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>il blog di giuseppe civati<
 

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venerdì, maggio 16, 2008

Intervallo

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Non sono giorni facili e mi tocca aerostatizzare, respirare profondamente e lasciar correre le cose, sospendendo il giudizio. Con l'occasione auguro a tutti un bel fine settimana - nonostante il tempo infame - e prendo qualche ora di pausa. Voi, nel frattempo, segnalatemi questioni, idee e critiche: fate un po' come se questo blog fosse casa vostra (del resto, lo è da sempre). Leggete Firmino, il bel romanzo di Sam Savage, perché sto organizzando la serata in cui si ritroveranno tutti i lettori: sicuramente a Monza, forse anche a Milano. Raccogliete le idee sul Pd e sul Nord, perché tra qualche giorno saremo nelle condizioni di partire. Iscrivetevi a In marcia per il clima, perché il 7 giugno si avvicina. Insomma, fate la cosa giusta.

postato da civati, 18:49 | link | commenti (5)

Siamo già

In marcia per il clima (aderite!).

postato da civati, 15:44 | link | commenti (3)

Turista per caso

Incredibile visu.

postato da civati, 14:11 | link | commenti (3)

Sinistra light? tornare ai fondamentali

Come ricorderete, in campagna elettorale avevo consigliato di tornare ai fondamentali, alle cose basilari dell'attività e dell'iniziativa politica. Mi ha molto colpito ieri che la stessa espressione l'abbia voluta adottare Ferruccio Capelli in occasione della presentazione del suo libro Sinistra light appena pubblicato per i tipi di Guerini e associati. Capelli sostiene che si debba rivendicare con orgoglio una propria agenda politica, sganciandosi dalle regole del gioco dettate dal populismo mediatico oggigiorno imperante. Una profonda riflessione dal punto di vista culturale, un'indagine su ciò che vuol essere la Sinistra, sulle sfide, rinnovate, che si trova ad affrontare. Ferruccio è un amico e lo ascolto sempre con piacere. Soprattutto quando ci consente di pensare, di discutere di noi come raramente facciamo. La Casa della cultura di Milano è stata una delle poche sedi aperte al dibattito negli ultimi anni (e così ci auguriamo che sia la sua succursale monzese). Merito di Ferruccio e di una curiosità che non lo ha mai abbandonato. Soprattutto oggi, mentre troppi si accalcano sul carro del vincitore. Il carro della banda, si direbbe se fossimo in America. E mai espressione fu così azzeccata.

postato da civati, 10:27 | link | commenti (3)

Male sociale?

Sono reduce da una trasmissione televisiva dal titolo: "Rom: male sociale?". Quando si dice le domande sbagliate. Un'intera popolazione può essere "male sociale"? Ci avevano già pensato nel Novecento (anche per gli zingari, oltretutto). Il pogrom napoletano di queste ore la dice lunga sul clima di intolleranza che si sta vivendo nel nostro Paese. Insicurezza 'percepita', la chiamano. Un po' come il caldo d'estate, per via dell'umidità. La definiscono così, senza chiedersi i reali motivi di questa 'percezione' (insomma, di senza chiedersi dove stia questa 'umidità' che esaspera gli animi). E i motivi sono il disagio sociale, l'incertezza, la povertà. Sì, la povertà crescente, che spiega molte cose, quasi tutte. Spiega il malessere dei cittadini, spiega il clima di sospetto verso l'altro, spiega l'esposizione al crimine di una parte di popolazione che vive di espedienti. Prendete un clandestino che lavora dodici ore al giorno a tre euro all'ora sotto padrone e caporale: sarà più esposto di me al rischio di diventare criminale? Forse sì. Mandare via i rom risolve i problemi ai cittadini che assalgono e danno fuoco ai campi? Forse ne risolve alcuni, ma lascia inevasa la questione vera. Il nuovo Governo fa vedere i muscoli: chissà se riuscirà a fare meglio del precedente quinquennio berlusconiano, nel quale i dati reali della sicurezza sono peggiorati. Si continuerà a mostrare i muscoli finché non si capirà che il problema è più complesso. E allora si farà finta di averlo risolto, e l'insicurezza sparirà dai titoli dei giornali. 'Espulsa' proprio come i rom che ora si vogliono cacciare, pur sapendo che rappresentano una porzione minima dello stesso fenomeno della presenza degli stranieri in Italia. Freud lo chiamava narcisismo delle piccole differenze. Consiglio di approfondire i precedenti.

postato da civati, 10:11 | link | commenti (12)
diritti

giovedì, maggio 15, 2008

Quando si dice

«Un genio!», ci si riferisce a persone come Marta Meo.

postato da civati, 17:44 | link | commenti (2)

Finito

Ho finito Firmino. Confermo. Un grande libro. Sulla letteratura ma ancor più sulla lettura, sull'immaginazione ma ancor più sulla necessità-difficoltà di comunicare. Savage ci racconta un bovarismo da topolino di straordinaria fattura. Presto vi saprò dire dove e quando se ne parlerà. Questa volta non mancherò di portare a termine il progetto di lettura collettiva. Nel frattempo, voi mettetevi a leggerlo. Ne vale la pena. E a chi piace leggere sembrerà di trovarsi come un topo nel formaggio. Anzi, proprio in un libro...

postato da civati, 17:41 | link | commenti (7)
letture

mercoledì, maggio 14, 2008

Seduta sospesa

Il vostro affezionatissimo, segretario d'aula, individua alcuni pianisti e fa ripetere la verifica del numero legale alle soglie del voto sulle infrastrutture. Il numero non c'è e si rinvia a domani.

postato da civati, 20:00 | link | commenti (3)

Autostrade e ambiente in Lombardia

Abbiamo sempre sostenuto che ci volessero fasce di salvaguardia lungo le nuove autostrade. Ci siamo impegnati, come accade per Pedemontana (lo stesso cercheremo di fare con la Tangenziale est esterna), perché vi fosse un forte investimento ambientale ad accompagnare le infrastrutture. Abbiamo sempre ritenuto che, dato il grande impatto di una infrastruttura autostradale sul territorio, fosse necessario un impegno a favore della mitigazione e della compensazione ambientale. La novità introdotta dall’art. 10 della legge oggi in discussione (dedicato alle «Concessioni», in particolare il comma 3) rappresenta una formalizzazione di quanto in realtà può già avvenire, istituzionalizzando, per così dire, attraverso un accordo di programma, ulteriori interventi di carattere insediativo e territoriale, nell’ambito delle concessioni delle infrastrutture. La precisazione che essi siano rivolti principalmente agli utenti delle infrastrutture stesse «ovvero a servizio delle funzioni e delle attività presenti sul territorio» non è sufficiente a sollevarci dalle preoccupazioni. Il motivo economico richiamato nell’articolato («margini operativi di gestione possono contribuire all’abbattimento del costo dell’esposizione finanziaria dell’iniziativa complessiva») la dice lunga sulla natura del dispositivo. Insomma, non siamo d'accordo. E siamo preoccupati. Avremmo preferito che ci si adoperasse perché fosse chiarita la partita della compensazione ambientale per i territori e per le comunità, anziché la compensazione economica, con ulteriori premi edificatori, per chi costruisce autostrade. Credo che la differenza sia chiara e comprensibile a tutti.

postato da civati, 18:12 | link | commenti (13)
regione

Fuochi (non) fatui

A Caponago, un Comune a cui sono molto affezionato, hanno votato ieri sera, in Consiglio comunale, una delibera che prevede che l'illuminazione votiva del cimitero della cittadina brianzola sia alimentata da energia solare, con un risparmio per i cittadini del 50%. Una bella idea, che fa bene all'ambiente e che riduce i costi di un servizio che molti hanno a cuore.

postato da civati, 17:26 | link | commenti (6)

L'assessore Comunardo Niccolai

L'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia Pagnoncelli è riuscito a compiere un capolavoro alla Comunardo Niccolai. Un'autorete limpida, realizzata con precisione scientifica, rinviando più volte la discussione del piano cave di Bergamo, aggiungendo numerosi nuovi ambiti di escavazione, evitando di ritirare i più discussi nel corso della discussione in commissione e precipitando in aula, con la bocciatura di quattro cave fortemente volute dalla giunta. Non sappiamo cosa succederà e se Comunardo sarà convocato ancora dal mister. Per ora, gli consiglieremmo un periodo di vacanza. Magari un ritiro. Lungo come è stata lunga la procedura di approvazione del piano cave.

postato da civati, 16:58 | link | commenti (1)
regione

Tutto il piano cave minuto per minuto

Diretta twitter dal Consiglio regionale della Lombardia. Votazione sul piano cave di Bergamo.

16.01. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Caravaggio. Approvato: 36 favorevoli, 26 contrari. Alcuni consiglieri della maggioranza votano l'emendamento presentato dalla minoranza.
16.06. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Casirate (problematiche analoghe a quelle di Caravaggio). Approvato: 33 favorevoli, 31 contrari.
16.08. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Torre Pallavicina. Respinto: 32 favorevoli, 33 contrari.
16.09. Stralciato l'ambito di Calcio con il parere favorevole del relatore.
16.13. Si votano gli ultimi emendamenti. Senza sorprese.
16.14. Si passa alla votazione degli ordini del giorno.
16.16. Dichiarazioni di voto. Il Pd conferma il proprio voto contrario, nonostante i profondi cambiamenti introdotti con l'approvazione degli emendamenti. Lo stesso dichiarano Idv, Prc e Verdi. Nel frattempo si susseguono in aula i capannelli dei consiglieri di maggioranza, visibilmente preoccupati.
16.40. Votazione finale del piano cave di Bergamo. Il piano è approvato.

I tre ambiti più contestati, principali obiettivi dell'opposizione (Caravaggio, Calcinate e Calcio), sono stati cancellati dal piano cave. In più, è stato cancellato l'ambito di Casirate.
Speriamo che dopo questa incredibile procedura si voglia prendere in considerazione la possibilità di rivedere la normativa sulle cave in Lombardia, come richiesto - attraverso la presentazione di un progetto di legge specifico - da tutta l'opposizione (e dalla Lega, che ha presentato un progetto analogo).

postato da civati, 16:05 | link | commenti (2)
regione

La Lombardia ha un nuovo Statuto

Era ora. Arriviamo ultimi in Italia, grazie anche agli svarioni della devolution che, in materia istituzionale, ci hanno fatto perdere quasi un decennio. Il Pd ha votato a favore.

postato da civati, 13:48 | link | commenti

Identità insubre (basterà?)

Presentato oggi il programma della seconda edizione del Festival dell'Insubria. Colpisce la parzialità del punto di vista, per un'iniziativa di carattere istituzionale, letteralmente monopolizzata dalla Lega. Gli esponenti politici invitati (a parte Filippo Penati, invitato quale rappresentante istituzionale) sono tutti leghisti, i temi individuati sono tutti caratterizzati da una prospettiva iperlocalista, con una serie di incontri dedicati agli antichi insediamenti dei Galli, ai loro miti, alla parlata locale, ai Longobardi. Ad un certo punto, scorrendo i titoli dei dibattiti, si legge l'aggettivo «globale». Ma è un'eccezione che conferma la regola. Anche in Lombardia c'è bisogno di una riflessione che affronti il tema dell'identità con una maggiore apertura e un più preciso approfondimento teorico (Amartya Sen è in edizione economica, ad esempio). Così i finanziamenti della Regione e la sponsorizzazione delle Ferrovie Nord saranno meglio utilizzati.

postato da civati, 13:46 | link | commenti (1)
regione

Il ritorno (ennesimo) di Formigoni

Formigoni torna in aula dopo la scoppola post-elettorale e rilancia sui temi del federalismo, nel corso della seduta dedicata al secondo passaggio dello Statuto regionale in aula. Dice che bisogna fare presto e bisogna fare bene, dopo aver perso anni e anni con le forzature della devolution. Ora si riparte dalla riforma del Titolo V del 2001, che però Formigoni oggi ritiene insufficiente. «Ulteriori competenze»: ad esempio, l'Expo, sostiene Formigoni. Parla poi dell'«introduzione di disposizioni finanziarie che oggi vengono utilizzate soltanto per le Regioni a Statuto speciale» per quanto riguarda il riparto delle risorse. Un veloce riferimento anche alla polizia locale e alla sicurezza. Un chiaro segnale: Formigoni sta cercando di uscire dalla 'botta' psicologica e dalla delusione maturata nelle ultime settimane, ribadendo (stancamente) la specificità del modello lombardo. Un collega ha commentato così: «un discorso senz'anima». «Non ancora una proposta formale, ma l'indicazione di un'esigenza», dice della propria proposta lo stesso Formigoni. «L'indicazione di un'esigenza»: non molto di più.

postato da civati, 11:16 | link | commenti (5)
regione

Preferirei di no

Leggo della 'mossa' di D'Alema. Sono largamente d'accordo con l'analisi, largamente in disaccordo sull'idea di una «nuova struttura» da creare. Credevo fosse venuto il momento di investire nel Pd, con forza e determinazione. Evidentemente mi sbagliavo.

postato da civati, 11:07 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

martedì, maggio 13, 2008

Che tristezza

Aggiornamento in tempo reale sul piano cave di Bergamo. Passano alcuni emendamenti dell'opposizione, salta la cava di Calcinate. Quando si arriva a Caravaggio, la madre di tutte le battaglie, ecco che l'assessore Pagnoncelli chiede una breve sospensione. Talmente breve che dura un'ora. Poi la maggioranza ritorna in aula, dell'assessore non c'è più traccia e si procede al voto. La maggioranza non partecipa e non si raggiunge il quorum previsto. In sostanza, la maggioranza, divisa e lacerata, punta al rinvio. Per l'ennesima volta.

postato da civati, 18:26 | link | commenti (6)
regione

Città, non cittadelle

Il Tar ha sospeso le otto ordinanze «modello Cittadella» dei sindaci lombardi, a cominciare dall'amministrazione della destra di Lecco. Non è lo strumento appropriato e i contenuti, come riportato da Marco Cremonesi sul Corriere, sono tali da suscitare «persino sospetti di intenti discriminatori». Avevo chiesto, senza molta fortuna per la verità, che il Pd si facesse carico di una dura opposizione nei confronti di questi atti amministrativi, non solo propagandistici, ma proprio anticostituzionali. Ci ha pensato il Tar. Speriamo in futuro che i Democratici lombardi siano più 'tonici'.

postato da civati, 17:02 | link | commenti (2)
diritti, regione

Il merito del Travaglio

Ci ho pensato, anche su ispirazione di un commento ad un post precedente. E, francamente, nonostante la totale inopportunità, l'antipatia da campione del mondo, l'ostinazione a tratti giustizialista che lo caratterizza, mi sento in dovere di dire che la canea che si sta montando contro Marco Travaglio è inaccettabile. Un conto è il metodo e il momento (il kairos degli antichi, per capirci), un conto è il merito. E il merito mi pare inequivocabile. E il contesto lo conferma: Travaglio parlava di come sono cambiati i politici. Anch'io preferisco Pertini, pensando ad alcuni dei personaggi che coprono i più alti incarichi della Repubblica italiana. Non si può dire in campagna elettorale che non si accettano i voti dei mafiosi e poi far finta che si stesse parlando di pettegolezzi. Quanto a quelli che dicono che così non si prende un voto, faccio notare che Travaglio fa un altro mestiere. Non è il portavoce del Pd, non si candida alla segreteria o alla premiership. Fa il giornalista, in un Paese nel quale i giornalisti non fanno le "seconde domande". E, a volte, in prima serata e sul primo canale, nemmeno la prima.

postato da civati, 16:21 | link | commenti (24)

Ci siamo

Il piano cave di Bergamo è arrivato in aula. Incredibile. Balla da mesi, la proposta nel corso delle settimane è addirittura peggiorata, rimane aperta la discussione su molti ambiti di escavazione (Caravaggio, Calcinate e Calcio in particolare). La legge prevede che vengano preferiti gli ambiti già individuati nei piani cave precedenti? Il piano cave di Bergamo prevede nove nuovi ambiti. La legge prevede che si parta dalla proposta della Provincia? La Regione aumenta la previsione di milioni e milioni di metri cubi. Ci sono i fontanili da tutelare? La Regione decide di aprire una delle cave più grandi proprio nella fascia più pregiata. E' il mondo alla rovescia di un piano che verrà impugnato non appena pubblicato da enti locali, amministratori, operatori e associazioni di cittadini. Complimenti a tutti. E' bello vivere in una regione così.

postato da civati, 15:52 | link | commenti (2)
regione