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giovedì, marzo 31, 2005 Monza, o cara
Stasera, a partire dalle ore 18, si chiude la mia campagna elettorale monzese in piazza Roma, all'Arengario, simbolo del governo civile della nostra città da sempre. Con me ci sarà Livia Turco, alle 18, per parlare di Welfare, e alle 21, un concerto di Stefano Vergani, con la partecipazione di Antonio Panzeri, europarlamentare eletto lo scorso anno con il contributo della nostra città e della Brianza. Sarà un momento di dibattito e di riflessione, ma anche di festa. Perché abbiamo fatto tutti una bella campagna elettorale ed è giusto esserne orgogliosi. Soprattutto a Monza. Se mi sono candidato, è soltanto per rappresentarla, per dare un contributo alla sfida di Faglia e del rinnovamento in città, e perché Monza conti di più che in passato, nel quadro politico regionale e nazionale. Speriamo che sia possibile, con Sarfatti e con l'Ulivo. postato da civati, 10:06 | link | commenti L'eredità di Perego
Il diario di mercoledì 30 marzo è pieno di appuntamenti, iniziative e incontri interessanti: dai mercati di Bovisio (e l'incontro con sindaco e assessore alla cultura, entusiasti e indaffaratissimi) e di Ceriano, agli appuntamenti con i pensionati nel pomeriggio a Concorezzo e Villasanta, all'incontro con il sindaco Poletti di Agrate, presso il bel centro polifunzionale che può diventare modello per i centri di aggregazione e di promozione culturale di tutta la nostra area. In serata, sale piene e interessate a Besana e Vimercate, con gli altri candidati del centrosinistra. Vorrei però soffermarmi sull'appuntamento di Seregno, in cui il sindaco Perego ha presentato il lavoro di questi anni, per lanciare il suo 'successore' Pietro Amati. Un rapporto agli elettori e ai cittadini di Seregno in cui si citano le numerose realizzazioni, la buona gestione economica del Comune, i tanti progetti in corso e quelli a venire. Insomma, un saggio sul buongoverno in presa diretta. Questa è la politica del centrosinistra, quando è di qualità. All'esempio di Perego dobbiamo guardare, come alle tante esperienze amministrative della Brianza e della Lombardia, dove la politica risolve i problemi e ha il coraggio di scelte innovative e di grande pregio. Filippo Penati, che ieri sera abbiamo incrociato proprio a Seregno, ha vinto lo scorso anno parlando di Provincia dei Comuni. La Regione di Sarfatti deve essere la stessa cosa: al servizio e all'ascolto delle comunità locali, in un confronto continuo e serrato. E' la nostra idea di governo partecipato, di una democrazia orizzontale (per usare l'espressione di Beck), dove nessuno comandi, ma dove tutti siano nelle condizioni di decidere. Non è necessario andare fino a Porto Alegre: è sufficiente incontrare gli amministratori di Mezzago, di Vimercate, di Cesano o di Seregno. Come Gigi Perego e come Pietro Amati, il candidato sindaco, che sicuramente saprà conservare e mettere a frutto quell'eredità. postato da civati, 10:01 | link | commenti mercoledì, marzo 30, 2005 There's a party
Oggi, mercoledì 30 marzo, alle ore 23.00, presso il caffé Zucchi di piazza San Paolo a Monza, attimo di festa e di relax: afterdinner party, che dalle nostre parti (senza ipsilon) sarebbe una festa con bicchierata dopocena, sui tavolini, all'aperto, nella piazza restituita alla città da quando sindaco è Faglia. In sostanza, un momento per fare due chiacchiere dopo l'ennesima giornata - che prevede tra l'altro 4 banchetti e 6 iniziative (almeno). Siete tutti invitati, nessuno escluso. Un momento di pausa per rilassarsi in attesa della chiusura della campagna elettorale a Monza di giovedì 31, con la partecipazione molto attesa di Livia Turco alle 18.00 e un concerto in piazza alle 21.00, e in attesa dell'ultimo sprint, nel Vimercatese, di venerdì, con le chiusure in tutti i Comuni che riusciremo a raggiungere, in serata, attraverso la Brianza. Non è ancora tempo di bilanci, ma devo dire che la campagna elettorale è un'esperienza del tutto positiva, finora, almeno per il candidato e per il gruppo che lo supporta (e sopporta). Per cui vale la pena di festeggiare, a prescindere. Anche perché, con il nostro continuo girare, si ha l'impressione che si stia compiendo anche una piccola ma significativa operazione politica: quella di dare forma ad un partito, come quello brianzolo, che ha davvero grandi potenzialità. Forse non del tutto espresse, ma evidenti. Una sfida nuova, che inizierà il 5 di aprile, non appena avremo concluso la campagna per Sarfatti presidente e per il successo di Uniti nell'Ulivo. E che vogliamo portare a termine coinvolgendo proprio le persone che si stanno dando da fare in questa sfida e che se lo meritano. Davvero. postato da civati, 00:41 | link | commenti (1) Un kebab sul Lambro
Sale la temperatura della campagna elettorale. Si parte presto raggiungendo, con il Moltenino, la cittadina di Biassono, il Comune con i giardini padani (sigh). A Biassono ci attende un buon caffé e un giro del mercato con il compagno Meregalli, detto il Mere, che fa l'avvocato a Monza. Si passa a Vedano, a salutare il sindaco Ottone e il vicesindaco Boerci e, poi, a Muggiò, sempre al mercato, con il vicesindaco Maria Fiorito, che conosce tutti (ma proprio tutti) i cittadini muggioresi e sta facendo una campagna elettorale che meglio di così non si può. A Barlassina arriviamo dopo aver attraversato tutta la Brianza, e non troviamo nessuno: banchetto sospeso per pioggia battente. Non ci perdiamo d'animo e cogliamo l'occasione per passare a salutare il compagno Nocito, a Cesano, dove hanno fatto campagna elettorale anche a Pasqua. Cose da non credere. Pausa pranzo veloce e poi, senza soluzione di continuità, incontro con i pensionati a San Rocco, dibattito con il mondo del volontariato e con Patriarca del Forum del terzo settore a Monza (iniziativa promossa da Emanuela Baio, molto interessante e dagli sviluppi importanti), assemblea degli iscritti a Villasanta, intervento all'Arci Blob ad Arcore, passaggio sempre ad Arcore ad un'iniziativa dei DS sulla finanziaria e, infine, arrivo a tarda sera a Velate, per concludere l'assemblea dell'Unione, coordinata da Giovenzana e davvero molto partecipata e 'calda'. La serata è fresca e frizzante, e dispiace non essere potuti passare da Bovisio, però proprio non era possibile (recupereremo domattina al mercato). In compenso, con l'inesauribile Rampi, abbiamo deciso di concludere la giornata con un kebab, sul Lambro, a Monza, sotto casa mia. Lì il kebab e il felafel li fanno quelli dell'Antica pizzeria Manara. Giuro, si chiama così. E preparano, gli egiziani ispirati dal patriota delle 5 giornate, oltre ai piatti esotici, anche la pizza e i panzerotti. Secondo me, stanno tentando un'operazione culturale. Di integrazione. Con quel nome lì, sull'insegna, il Lambro che passa lì davanti e le salse piccanti insieme alle palline di ceci. La chiamano globalizzazione, e questo è certamente il suo lato gustoso. Rimane il problema della digestione, ma dovremmo cavarcela: alle 9.30, domattina, ci aspetta un caffé con Enrico Letta, in visita a Seregno. E non possiamo mancare. postato da civati, 00:28 | link | commenti lunedì, marzo 28, 2005 Quel verde intenso...
Delle volte il tempo è bello al di là delle più rosee aspettative (capita anche con i risultati elettorali, tenetelo presente per il prossimo fine settimana). E allora in bicicletta per le strade della Brianza ti sembra di essere in vacanza, anziché in campagna elettorale. Dopo la punzonatura in Villa Reale, nella prima vera giornata di primavera, il percorso si snoda lungo le strade del lavoro e dell'industria, fino a Carate, per poi piegare verso il romanico di Agliate (quel romanico che si trova anche a Galliano e a Civate) e il verde intenso dei pascoli di Briosco e Renate, alla frontiera con la provincia di Lecco e di Como. Con la 'Cima Coppi' di Capriano, dove incredibilmente riescono ad arrivare tutti i partecipanti (compreso il candidato, che ha una lunga carriera ciclistica... alle spalle). E poi ancora lungo il Lambro, fino a Peregallo, in un'atmosfera di grande relax e tranquillità, ripresa poi nel pomeriggio con gli aquiloni e con il passeggio al Parco di Monza, in una campagna elettorale che non si ferma nemmeno a Pasquetta. E il bello è che c'è della politica anche in questo: nell'individuare percorsi per una rete di piste ciclabili che attraversi la Brianza, ovviamente, ma anche nel rispetto del territorio e nella promozione della ricchezza ambientale e culturale delle nostre terre, nella certezza cioè che la ricchezza della Brianza non sia solo il fare e il saper fare, ma anche il bello di certi panorami, con le Grigne e il Resegone a fare da quinte, e la qualità della vita che si respira in alcuni paesini, perfettamente amministrati dai locali politici. E c'è politica nella conoscenza del territorio e nelle storie che questo porta con sé, tracciate e ben visibili. E c'è soprattutto la curiosità che soltanto nel tempo lungo della bicicletta si sa apprezzare, come sanno tutti quelli che la domenica si vestono con abiti troppo colorati e attillati (l'improbabile Rampi di stamane ne è una testimonianza diretta...) per 'andar su' al Ghisallo o a fare un giro sul lago. Che corrono tutta la settimana, ma la domenica è un'altra cosa. Anche domenica prossima è il caso che tutti facciano con calma. Che si rechino al seggio, pensando a cosa è importante per noi e per le nostre comunità. Per esempio a un programma che punti molto, quasi tutto, sullo sviluppo sostenibile, sul trasporto pubblico, sulla riduzione dell'inquinamento, sul risparmio energetico, sulla viabilità alternativa. E sulla qualità, della produzione e dei prodotti. Insomma, su un programma verde, ma 'intenso', appunto, come quello tra Capriano e Villa Raverio. postato da civati, 23:54 | link | commenti (2) Il metrò che c'è già
Sull'ultimo numero de Il Punto di Villasanta troviamo un'interessante riflessione sul Metrò che c'è già, ovvero l'attuale trenino Monza-Molteno-Oggiono-Lecco. Si tratta di un diario di un viaggiatore occasionale che si misura con il servizio. Ne riportiamo alcuni brevi stralci: «Tanto per cominciare il trenino che arriva da Lecco-Oggiono-Besana e che ferma alla stazione di Villasanta ha poche corse che vanno fino a Milano. Arrivi in stazione da viaggiatore occasionale e non sai dove prendere i biglietti, frughi nel portafoglie speri di averne uno dalla volta precedente sennò non ti resta che rinunciare o fare il portoghese... Stazione poco accogliente (in Italia si usa così) ti aggreghi alla gran parte di ragazzi che aspettano, ecco arriva il treno! è pieno raso almeno dalle tre stazioni precedenti, non resta quindi alla non sparuta occasionale comitiva che schiacciarsi oltre misura sul pianerottolo tra gli scompartimenti mentre gli altri si spingono, sempre in piedi, e tra imprecazioni, nella zona tra i sedili. In bilico, ondeggiando a ogni fermata schiacciato tra gli altri, arrivi a Milano. Il risultato è comunque eccellente: meno di venti minuti rispetto ai cinquanta o più che impieghi di solito!» La conclusione, dopo un ritorno ancora più 'scomodo': «In fondo non è andata male, ma, stupidamente, dal giorno dopo sceglierai ancora il calduccio della tua macchina, le code snervanti e una perdita di tempo assolutamente insensata... stupidamente... che la situazione migliori?» C'è poco da fare: bisogna potenziare i trasporti pubblici, partendo dalla riqualificazione, l'ammodernamento e il miglioramento di ciò che già c'è. Solo così i 'viaggiatori occasionali' si affezioneranno al mezzo pubblico. E i pendolari tradizionali vivranno un po' meglio, la mattina e la sera, prima e dopo il lavoro. Sarebbe, quasi, una rivoluzione. postato da civati, 08:38 | link | commenti (2) sabato, marzo 26, 2005 Il mio sindaco mi scrive
La lettera di Michele Faglia, che ringrazio di cuore: Caro Pippo, sono orgoglioso della tua candidatura per la regione. Ho apprezzato in molte occasioni la tua fortissima intuizione politica e le idee innovative e fresche che animano il tuo impegno di segretario cittadino dei Ds e di consigliere comunale. Di questo ti sono grato perché alimenta l’esperienza monzese dell’alleanza civica oltre che la mia dedizione alla città. C’è bisogno di cervelli che sappiano elaborare i problemi della Brianza e dell’area metropolitana per tradurli in azioni politiche ed in provvedimenti amministrativi utili a superare l’attuale centralismo presidenziale, dispersivo di enormi risorse distribuite a pioggia. La sanità, la mobilità ed i trasporti, il rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini, sono alla deriva di concezioni puramente liberistiche che lasciano spazio alle più intraprendenti ed invasive avventure. Il “pubblico” ne esce fortemente indebolito insieme al cittadino sempre più indifeso e disorientato tra scelte possibili quanto improbabili. Ma credo che il tuo impegno possa essere estremamente utile nella formazione e nella cultura. Terra di lavoro, di ingegno e creatività , la Brianza, ma ancora troppo limitata in questo univoco scopo. C’è bisogno di aprirsi la mente, di interrogarsi più spesso, di confrontarsi con altri stili di vita ed altre culture, c’è bisogno di conoscere di più, di studiare di più, di offrire ai giovani opportunità sotto casa di immediata interrogazione, di formare non solo buoni esecutori tecnici ma soprattutto persone a tutto tondo, in grado di affrontare la globalizzazione senza venirne travolti, senza subirne passivamente le conseguenze. La domanda è alta e non sempre sappiamo dare una risposta adeguata, nella città di Monza. I confini municipali sono angusti e limitati. Le prospettive di una Regione nuova sono entusiasmanti e ti vedo tra gli attori del cambiamento. Buon lavoro. Con affetto e stima. Michele Faglia postato da civati, 08:36 | link | commenti (1) Auguri
Oggi Albiate, Sovico, Muggiò e Cavenago Brianza, prima della 'pausa' pasquale. Un'occasione per fermarsi a pensare e a riflettere sulle prossime 'mosse'. E per fare gli auguri a tutti di serenità e di gioia. Nel frattempo, dall'Inghilterra è tornato Luca Bruno, l'ormai 'mitico' coordinatore brianzolo dei giovani democratici e di sinistra. E' andato là per un master (seguendo senza volerlo le orme del suo omonimo Giordano, ma confidando in un finale diverso :-) ed è tornato per laurearsi e per dare una mano negli ultimi giorni di campagna elettorale. Il suo ritorno era atteso da tutti e possiamo dire che il famoso problema della fuga dei cervelli, almeno nel suo caso, è stato risolto. A volte, i cervelli, ritornano... Auguri a tutti. postato da civati, 08:12 | link | commenti (2) Pioggia di marzo
Nonostante il grigio e la pioggerellina, il tour elettorale prosegue con entusiasmo. Mercati, incontri, discussioni con i pensionati, tra Villasanta e Vimercate. Poi, ieri sera a casa di due cari amici, che mi hanno testimoniato ancora una volta il loro affetto e dimostrato il loro sostegno prezioso. E, ancora, con i 'bravi ragazzi' della Sinistra giovanile al Bloom di Mezzago, una di quella realtà come dovrebbero essercene in ogni cittadina delle nostre. Perché si fa cultura e musica e spettacolo di qualità. A Mezzago, ancora una volta, ci siamo resi conto che non è vero che i ragazzi di oggi non vogliono occuparsi di politica. Semplicemente, è la politica a non occuparsi di loro, a non essere in grado di offrire scenari appassionanti, a dare risposta ai loro problemi e alle loro esigenze. Da lì, dai ragazzi del Bloom, curiosi e intelligenti, è il caso di ripartire, se si vuole essere davvero convincenti, e 'aprirsi' alle nuove generazioni. E allora la pioggia di marzo - come nella famosa canzone - diventa quella «promessa di vita» di cui la politica ha tanto bisogno. E che deve tornare ad essere, partendo dalle cose semplici, per rappresentare speranze e preoccupazioni delle persone. E dei giovani che ne hanno bisogno più degli altri. postato da civati, 08:00 | link | commenti (1) venerdì, marzo 25, 2005 Giro della Brianza (della cultura e dell'ambiente)
Per promuovere la viabilità alternativa e il nostro patrimonio culturale e ambientale, Lunedì 28 marzo 2005 attraverseremo la Brianza centrale in bicicletta, come tanti brianzoli (compreso il candidato) fanno le domeniche d'estate. L'iniziativa si intitola Con la bici, alla scoperta della Brianza di pregio ambientale e culturale. La partenza è prevista alle ore 10.30 in Villa Reale a Monza. L'itinerario prevede un percorso ad 'anello' nella Brianza centrale e le seguenti tappe: - Vedano al Lambro (Palazzo Comunale) - Biassono (Comune) - Macherio (Piazza della Chiesa in centro) - Sovico (Comune-Biblioteca, in centro) - Albiate (rotonda con la fontana sulla Monza-Carate) - Carate Brianza (di fronte all'ospedale) - Agliate (Basilica) - Briosco (Municipio) - Capriano (Chiesa) - Renate (Municipio) - Besana Brianza (passaggio a livello di Villa Raverio) - Montesiro - Canonica (Triuggio) - Peregallo - Villasanta (Porta del Parco) ore 12.30 Il percorso è in salita, un po' come la sfida di Sarfatti. Le pendenze però non sono particolarmente impegnative (come dimostrano i sondaggi degli ultimi giorni). Nel caso qualcuno dovesse mollare il colpo, tra Agliate e Briosco, dove la strada sale, il nostro mitico Ducato sarà nelle condizioni di raccogliere bicicletta e ciclista. Accorrete numerosi. postato da civati, 08:09 | link | commenti (2) Suggestioni
La giornata si conclude a Lesmo, con un incontro pubblico di tutti i candidati della lista Uniti nell'Ulivo a Lesmo, e una pizza al Cinghei (bel locale brianzolo, pregevole soprattutto per il berceau, che, nonostante il nome du pays, è gestito da un ristoratore della costiera amalfitana). Prima però abbiamo attraversato più di un'iniziativa di interesse. Nel tardo pomeriggio, incontrando Corrado Accordino e gli alunni della sua scuola di teatro, con la partecipazione straordinaria (è proprio il caso di dirlo) di Elio De Capitani, abbiamo discusso del difficile rapporto tra cultura e politica, soprattutto per responsabilità - quando non per colpa - di quest'ultima. Abbiamo parlato di Monza, della nuova Monza di Faglia e del coraggio negli investimenti a favore della cultura e della sua promozione, riscoprendo un tema che in campagna elettorale si frequenta molto - troppo - raramente, e che invece deve essere sempre ben presente ai nostri amministratori e ai nostri politici. Un confronto che speriamo prosegua a Monza e in Regione, uscendo dalle secche sottoculturali della destra e superando le nostalgie celtiche dell'attuale delegato da Formigoni ad occuparsi di questi temi. Anche in Brianza, quella Brianza universitas di cui spesso abbiamo parlato, discutendo a distanza con Massimo Cacciari, nella quale si potrebbe creare un consorzio non solo per lo smaltimento dei rifiuti e per la bonifica del Lambro, ma anche per la promozione della cultura. Un impegno che mi assumo volentieri e che rinnovo ai colleghi e agli amministratori monzesi e brianzoli. Subito dopo, siamo stati a casa di Monica. A Muggiò. Dove c'erano un gruppo di persone con cui si è chiacchierato di politica, con serenità e franchezza e dove mancava solo Duccio. Che sarebbe il marito di Monica. A Duccio non piace il centrodestra, ma non lo convince nemmeno il centrosinistra. E ogni volta è necessaria una campagna personalizzata. Speriamo che tra Sarfatti e Formigoni non abbia dubbi, anche perché se no Monica si arrabbia sul serio, questa volta. Più tardi siamo stati a Varedo, a un'iniziativa dedicata alla scuola, promossa dai Ds e dalla Sinistra giovanile, alla quale è venuto il momento di dedicare qualche riga. Perché i ragazzi della Brianza Ovest sono preparati e impegnati e il loro circolo, dedicato a Allende, è capace di mobilitare ragazze e ragazzi. Da loro - e dai tanti segretari giovani, dai nostri consiglieri (come il capogruppo di Ornago) e giovani assessori - dobbiamo partire per costruire il partito della Brianza. Non solo per 'rinnovare' in modo generico, e pensando solo all'anagrafe: è troppo importante che il loro linguaggio più 'fresco' e le loro esigenze così 'attuali' entrino a far parte del nostro patrimonio e della nostra offerta politica, come si dice in politichese. Alla fine della campagna elettorale, organizzeremo un percorso di incontri e di dibattito con loro, sulle scelte e sulle strategie che i Ds vorranno assumere in Brianza, ripartendo dalla formazione e magari estendendo la scuola politica di Niccolò, che abbiamo creato a Monza, anche agli altri Comuni della Brianza. Tutte queste suggestioni potevano anche bastare: e invece ho trovato, prima della tappa di Lesmo, una platea attenta a Monza, all'ascolto degli architetti Baldessari e Viganò che discutevano della nuova legge urbanistica regionale e del famoso comma 2, quello che mette Monza in difficoltà e che la dice lunga sul concetto di federalismo e di devoluzione dei poteri decisionali alle comunità locali che la destra così tanto sbandiera. Per concludere: secondo me, ce la facciamo. Perché c'è troppa ricchezza di temi e questioni dalla nostra parte e troppa arroganza e sicumera dall'altra. E, a mio parere, i lombardi se ne stanno rendendo conto. postato da civati, 07:50 | link | commenti giovedì, marzo 24, 2005 Ortografia :-)
Interessante l'iniziativa della sezione di Arcore sulle politiche economiche del governo Berlusconi. Solo che l'invitato, segretario della Camera del Lavoro di Monza e della Brianza, si chiama Angelo Bonsignori e non Monsignori, come leggiamo. Capita, con Windows, che il correttore automatico tiri dei brutti scherzi. Immaginate l'espressione dei candidati dell'Udc alla lettura del manifesto. Loro i monsignori se li sono già auto-attribuiti da tempo, considerandosi gli unici titolati a farlo. Per scoprire che, verso la fine della campagna elettorale, partecipano alle iniziative dei Democratici di Sinistra... postato da civati, 17:20 | link | commenti (1) Come Nocito
Torno da un'assemblea a Cesano Maderno sulle questioni della sanità e della 'cura' e devo dire che se tutti fossero come Nocito, il segretario dei DS cesanesi, e come quella sezione, si vincerebbe alla grande. Perché Nocito e i suoi non è che si facciano tanto pregare: hanno deciso di attivarsi 24 ore su 24, 'a nastro' direbbe un giovane cesanese, per fare campagna elettorale, nella stazione FNM, nelle piazze e nelle strade della città, sui tabelloni elettorali. E a Cesano i manifesti ci sono e tanti, anche dell'Ulivo e di Sarfatti. Resistono all'abusivismo dei concorrenti, grazie all'impegno e alla puntualità dei nostri. Da qui alla fine della campagna elettorale, la sezione di Cesano darà filo da torcere. Anche perché un candidato della Destra campeggia con un manifesto significativo. Un desiano in regione, recita lo slogan, incurante che il manifesto sia affisso a Cesano Maderno. La riprova che la Destra proprio non ce la fa a non attaccare i manifesti dappertutto. Basta fare un giro ad Ornago per rendersene conto. Lì il Comune - bravi! - segnala i manifesti abusivi. E si scopre che gli abusivi sono tutti dall'altra parte, con tanto di scritta e di promemoria per gli elettori. Guarda un po'... postato da civati, 17:16 | link | commenti (2) Vincenzo Consolo mi scrive
Vincenzo Consolo, grande scrittore e sensibile democratico, mi scrive (con grande onore da parte mia): Carissimo Pippo Civati, sono certo che tu, uomo di cultura, eletto alla Regione Lombardia, dove ti presenti per le prossime elezioni di aprile, attuerai finalmente, in questa nostra regione, una vera, efficace politica culturale, politica che fino adesso le amministrazioni di centro-destra non hanno assolutamente praticato. Con i più fervidi auguri. Vincenzo Consolo postato da civati, 09:22 | link | commenti La festa di Riccardo
Partiamo dalla conclusione della giornata di ieri: il Sarfatti Party ai Magazzini generali, che abbiamo raggiunto con Roberto Rampi in tardissima serata dopo essere stati nell'ordine: in stazione a Monza dalle 7.00 alle 9.00, sul Moltenino (quel treno che attraversa la Brianza e va ancora a gasolio - verrebbe da dire a Oil for food - grazie alla negligenza di Formigoni) per raggiungere il mercato di Besana Brianza, dove ci ha ricevuti il sindaco Cazzaniga; poi siamo stati ad Arcore, a Burago di Molgora, ancora ad Arcore, per finire con un'assemblea pubblica a Muggiò, alla presenza del mitico senatore Pizzinato e del Sindaco Fossati, che ha riconquistato la città lo scorso anno. Poi siamo tornati ancora a Monza per un ultimo 'giro'. Ma dicevamo del Sarfatti Party: il candidato presidente ci sembra in forma, e l'atmosfera che si respirava ieri sera era di grande serenità e di speranza. Mentre dall'altra parte sono sempre più nervosi e ammettono che i giochi sono tutt'altro che fatti, il centrosinistra riesce ancora a fare campagne elettorali difficili e, nonostante questo, ad appassionarsi. Nel breve colloquio con Sarfatti, ieri sera, abbiamo chiesto che torni ancora in Brianza, gli abbiamo indicato alcuni problemi sulla questione della Pedemontana, e ci siamo raccontati i nostri percorsi attraverso le strade lombarde. Il nostro candidato è gentile e curioso, oltre che preparato e attento, e si merita di farcela. Diamoci sotto. postato da civati, 09:16 | link | commenti mercoledì, marzo 23, 2005 Arcore e le sue storie
Che poi il bello delle campagne elettorali non è solo il comizio, ma tutto quello che ci sta intorno. Che viene prima o che viene dopo. Per esempio, le storie di Arcore che racconta Fausto Perego mentre guida il Ducato Panorama granata che ci porta in giro, ricordando l'incredibile storia della villa ormai famosa, del suo mausoleo con l'impianto per ibernare il proprietario, della legge che consente al padre del proprietario di essere lì seppellito, e di tante altre storie una più incredibile dell'altra. Oppure di quella volta - era il 1994 - che Veltroni si interessò della chiusura della Gilera e, da una telefonata con Giovannino Agnelli, nacque il progetto di riqualificazione dell'area con un grande protagonista scomparso prematuramente. Oppure di quando si vinse ad Arcore, nonostante i comizi di Berlusconi, nel 1997. Storie di costume ma anche di politica. Di quella politica locale che Perego conosce bene e che racconta con passione. Quasi quasi le raccogliamo in un libro, finita la campagna, perché anche altri le conoscano. Queste belle storie, di Arcore e di politica. postato da civati, 00:46 | link | commenti Ich bin ein Desianer
Bella giornata per le strade della Brianza. Oggi sul Giornale di Monza è apparso l'appello dei sindaci dei principali Comuni della Brianza che promuovono la mia candidatura (un onore e una grande responsabilità). Poi a Concorezzo abbiamo attraversato il mercato con il compagno Ferorelli, sapiente distributore di volantini e profondo conoscitore della lingua tedesca (ha lavorato per la IG Metall), tanto da invitarmi a una Versammlung mit Rentnern, che poi sarebbe un'assemblea con i pensionati. A Concorezzo e non a Stoccarda (che è fuori dal collegio :-). Poi siamo stati a Limbiate, dove l'atmosfera è molto favorevole all'Ulivo, per tornare nel primo pomeriggio a Desio per un incontro con Annalisa Radice dello Spi e Luigi Mariani, già ottimo sindaco della città e capolista della bella lista dei Democratici di Sinistra. Al centro del dibattito, i problemi della sanità e dell'assistenza, dove Formigoni ha fallito. Poi, alle 18, è arrivato Penati a Monza, per un aperitivo all'aperto e la soddisfazione di tornare nella stessa piazza in cui l'anno scorso abbiamo concluso - alla presenza di Fassino - la campagna elettorale in cui Filippo avrebbe poi vinto. Alla sera, intervento a Meda sui problemi delle infrastrutture e del trasporto pubblico. La conclusione in tarda serata è stata ancora a Desio, in un'assemblea dei DS. Sarà per l'entusiasmo e per la sfida importante per il Comune, ma io a Desio mi sento di casa. Ich bin ein Desianer, commenterebbe Ferorelli. postato da civati, 00:35 | link | commenti lunedì, marzo 21, 2005 Aspettando Filippo Aspettando Penati, domani, martedì 22 marzo alle ore 18.00 a Monza, è on-line lo spot elettorale che andrà in onda sulle tv locali. Una cartina della Lombardia, e uno zoom sulla Brianza e sull'Ulivo all'indirizzo www.civati.it/regionali2005/spot.wmv Oggi treno a Carnate, banchetti a Usmate, Lesmo e Carate e riunioni strategiche con i responsabili delle diverse zone della Brianza. Ma è sui treni che la situazione ci è parsa più interessante. Riportiamo qui di seguito alcuni dati che credo siano significativi. Su 102 treni locali che ogni giorno circolano sui 1500 km della rete ferroviaria lombarda sono state riscontrate ben 159 avarie. Lo rivela un rapporto stilato in un giorno campione (il 3 marzo) dalla Direzione regionale delle Fs e diffuso dalla segreteria regionale della Fit lombarda. L'elenco delle anomalie è lungo: 56 carrozze avevano il riscaldamento guasto, 52 un problema alle porte o alla telechiusura, 25 le batterie scariche o l'illuminazione non funzionante, 10 i freni in avaria, 4 erano senza scatola nera, 5 avevano una anomalia alle ruote e infine 11 carrozze semipilota (quelle con la cabina di guida) avevano il ripetitore di segnali o il sistema controllo marcia (scmt) guasto. Il rapporto rivela infine che ci sono carrozze con il freno guasto da 43 giorni oppure con il riscaldamento non funzionante da oltre un mese. postato da civati, 23:19 | link | commenti (1) domenica, marzo 20, 2005 Anche ad Arcore
Rispettato il programma di una giornata densa di appuntamenti, torniamo a casa con buone notizie. Il distacco si assottiglia sempre di più, e la distanza tra Unione e Cdl è sempre più piccola anche qui in Lombardia. Ce lo dicono i dati dei sondaggi commissionati a livello regionale, ma ce lo dice soprattutto l'atmosfera che ci accompagna. Ci sembrano sempre più 'motivati' i compagni - che si confermano ottimi cuochi, anche a Muggiò (polpette difficili da dimenticare, a cura di Amalia) -, ci paiono sempre più attente e curiose le persone, in una campagna che non sta certo coinvolgendo l'intero corpo elettorale, ma che di giorno in giorno si fa più appassionante soprattutto dalla nostra parte. E non si tratta solo di zone rosse: si parla della Lazzate dell'incredibile leghista Cesarino Monti (l'iperpopulista della Mittelbrianza), della Seveso in mano al centrodestra (ma con un'attivissima sezione dei DS), della voglia di riscatto dei desiani, che chiedono un cambiamento radicale, dopo la parentesi di cinque anni della destra di Pugliese. E anche Arcore, scottata dalla fine dell'esperienza di Nava sindaco di un centrosinistra allargato, sembra reagire nel migliore dei modi, e confermare che Berlusconi anche questa volta non vincerà nella sua città. E magari neanche nella 'sua' Regione. La mia impressione è che le persone vogliano più normalità e più serenità e si attendano semplicemente proposte concrete (e plausibili) per rimettere in sesto le cose. Lo chiedono Montezemolo e Confindustria, ma lo chiede il pensionato, il lavoratore dipendente, l'artigiano. E lo chiedono, con parole magari diverse, anche gli imprenditori più sensibili. Anche ad Arcore. postato da civati, 19:31 | link | commenti (2) Onomastico
Giornata intensa per l'onomastico del candidato. Dopo il matrimonio bello e commovente di Raffaella e Stefano, celebrato con grande emozione, il viaggio è proseguito attraverso Vimercate, Ornago, Bernareggio, Velate e ancora Vimercate, attraverso i presidi dell'Ulivo e del centrosinistra nelle vie e nelle piazze brianzole. La sera, cena a Macherio, squisita per la presenza del sindaco e dell'ex-sindaco, dei compagni delle sezioni dei Comuni vicini e per le pappardelle al sugo di lepre che hanno completato il quadro, in una perfetta corrispondenza tra politica e astronomia sulla quale ci siamo più volte soffermati. A seguire, viaggio nel parco notturno, nell'ambito di una bella iniziativa del Comune di Monza, e finale a Vimercate, presso la Locomotiva, per una birra e due chiacchiere con Sergio e gli altri amici. Domattina, biciclettata a Seregno con Pietro Amati, candidato sindaco della coalizione, poi un giro a Lazzate e Seveso, pranzo a Muggiò, puntata ad Arcore e ritorno a casa, per fare un po' di strategia per i prossimi giorni. Nella speranza che la tensione salga e che riusciamo a completare la rimonta nei confronti di Formigoni. Un'alternativa è possibile. Bisogna crederci, però. postato da civati, 00:55 | link | commenti sabato, marzo 19, 2005 CON CIVATI, C'E' PENATI
L'anno scorso mi ero candidato alle elezioni provinciali, molti lo ricorderanno, per sostenere l'elezione di Filippo Penati alla presidenza della Provincia di Milano. Una sfida vinta alla grande, anche a Monza. Lo slogan della campagna fu: A Monza, con Penati c'è Civati. Quest'anno Filippo Penati, che ha già avuto parole di stima e di augurio in occasione dell'apertura della campagna elettorale dello scorso 19 febbraio alla Fiera di Monza, ha deciso di passare da Monza per dare una mano a me, ma soprattutto alla sfida dell'Ulivo e di Sarfatti. Per questo sarà martedì 22 marzo, alle ore 18.00, in piazza San Paolo, a Monza. Siete ovviamente tutti invitati, perché - oltre a rovesciare immodestamente lo slogan - possiamo rovesciare anche i pronostici, che continuano a dare Formigoni avanti di qualche punto. Sondaggi che non tengono conto della forza elettorale che in questi anni ci siamo conquistati, partendo proprio da Monza nel 2002 e dalla straordinaria vittoria dello scorso anno. Con Civati, c'è Penati, dunque. E, tutti insieme, siamo per Sarfatti. Anche se non fa rima, non sfuggirà il significato politico... postato da civati, 19:52 | link | commenti Rutelli con Sarfatti, l'alternativa possibile
Stasera a Desio, Francesco Rutelli è intervenuto per sostenere Sarfatti e i candidati sindaci locali. E ha confermato le sensazioni positive che avevamo riscontrato nel nostro tour brianzolo. Lo stesso Sarfatti è parso stasera, a chi lo ascoltava, più motivato che mai, e certo di poter ottenere un ottimo risultato. Vanno bene, del resto, le nostre campagne tematiche, gli incontri con le persone e i contatti che abbiamo avuto finora. Il programma è al completo per le prossime due settimane e siamo carichi (di entusiasmo, e di 'materiale'). E' finalmente arrivato il Ducato rosso (modello Panorama: così, potete starne certi, non ne fanno più :-). Dal nostro comitato elettorale campeggia uno striscione 3 metri per 4 con il mio manifesto, che fa impressione anche a me. Sono arrivati dalla tipografia tutti i pezzi di propaganda che attendevamo, e anche il pamphlet L'alternativa possibile. 7 buoni motivi per non votare Formigoni e vivere felici dedicato al decennio di Formigoni e alle nostre proposte per il quinquennio di Sarfatti. Lo trovate presso la sede di via Arosio o potete scaricarlo direttamente dal sito www.civati.it nella sezione materiali. Domattina mi prendo una breve pausa dalla campagna elettorale, per una cosa importantissima: il matrimonio di Raffaella e Stefano, che ho l'onore di celebrare. Nel pomeriggio però ripartiremo da Bernareggio, per la festa in piazza, poi a Macherio per una cena, poi a Vimercate, alla Locomotiva, per fare due chiacchiere con amici e, come si suol dire, simpatizzanti (che di solito sono proprio simpatici). postato da civati, 01:16 | link | commenti venerdì, marzo 18, 2005 E se...
Mi sbaglierò, ma dopo una giornata passata attraverso banchetti (a Monza), cene (a Besana e ancora a Monza) e una bella iniziativa sulla scuola a Mezzago (con la preparatissima Marta Gatti, ma come sono bravi quelli di ReteScuole?) l'impressione è che possiamo farcela. Sul serio. Non sono cose su cui scherzare. E' un po' come la politica, di questi tempi. Secondo me, le persone hanno capito che non è più tempo di scherzare, appunto. E, mentre Berlusconi ritira il ritiro (dopo le smentite di Bush e Blair e l'ennesima figura da cioccolataio interplanetario) e la Lega minaccia di ritirarsi a sua volta (precisazione importante: da Roma, non da Baghdad), in molti iniziano a chiedersi se è proprio necessario farci governare da gente così, da una classe politica che ormai - alle prese con i propri interessi o con 'epocali' progetti di riforma che non ci portano da nessuna parte - è lontana anni luce dai problemi della gente. La gente vuole capire, si informa, ci chiede il materiale, vuole saperne di più, di Sarfatti e del nostro programma. Ed è, dopo tanti anni, una campagna elettorale riflessiva, in cui sembra che tutti sentano il peso della responsabilità. Del voto e della scelta. E, allora, come d'incanto, anche la politica torna ad essere una cosa seria e importante. E - se mi è concesso un termine che raramente si usa per definirla - anche più bella. E' l'una, fuori c'è la primavera che bussa, e vado a dormire. Domattina, alle 8 siamo in stazione a Cesano. A spiegare le nostre proposte per i trasporti pubblici. Niente di 'epocale': investimenti cospicui per ammodernare treni e linee (a cominciare dal Moltenino e dalla Seregno-Saronno, per andare a Malpensa); biglietto chilometrico integrato, treno, tram, bus e metropolitana, così si paga meno e si possono usare tutti i mezzi con un solo biglietto; scadenze fisse per i treni in partenza (a orari determinati e certi, come succede ad esempio da mezzo secolo in Olanda) e qualche verifica in più che i treni arrivino (banale, direte voi, ma si può almeno tentare). Ci vorrà tempo, per sistemare le nostre ferrovie e i tram che attraversano la Brianza. Lo sappiamo bene. Non proponiamo nessuna scorciatoia berlusconiana: preferiamo impegnarci su cose serie, non fare promesse avventate. Siamo fatti così... postato da civati, 00:59 | link | commenti (2) mercoledì, marzo 16, 2005 Una bella differenza
A proposito di manifesti e di abusivismi. Noi attacchiamo i nostri manifesti esclusivamente nei nostri spazi. Loro li attaccano su ogni plancia e in ogni spazio - libero o occupato, poco importa. Lungo la strada della stazione, si possono 'ammirare' due civati e una trentina di Ponzoni. Che i cittadini sappiano che è una plateale scorrettezza, e non un segno di maggior attivismo dello schieramento della destra. Fa parte della loro cultura politica farsi beffe delle regole e regolarsi, piuttosto, i conti tra di loro, alla ricerca di un posto al sole, costi quel che costi. Ecco allora a Monza e in Brianza la dialettica Pisani-Ponzoni, che sicuramente non passerà alla storia della politica, ma verrà ricordata come il più vistoso spreco di denaro per un'elezione regionale, all'insegna del copri tu che copro anch'io, a nocumento della campagna elettorale degli altri, che di soldi da spendere ne hanno meno e che per di più i pochi soldi che spendono finiscono dietro le facce di Pisani e di Ponzoni. Anche questa storia dei manifesti ci ricorda - ove ve ne fosse ancora bisogno - che il centrosinistra è lo spazio politico delle regole e del rispetto del pluralismo: di là c'è semplicemente il contrario. Ai candidati della destra chiedo di prendere in mano il regolamento elettorale e, per una volta, di rispettarlo. Credo che anche i lori elettori, alla fine, apprezzerebbero. E che si darebbe un'immagine della politica un po' diversa dalla corsa sfrenata verso la poltrona. postato da civati, 09:02 | link | commenti lunedì, marzo 14, 2005 On the road (che poi, qui da noi, sarebbe Su la strada)
Succede che a un certo punto della campagna elettorale ti viene voglia di raccontare la storia. Anzi, le storie che stai attraversando, mentre, appunto, stai facendo la campagna elettorale. E allora devi iniziare dai compagni, che di per sé sono 'compagni' magari da una vita, che però questa volta sono più precisamente 'compagni di viaggio'. E non perché, banalmente, ti accompagnano in giro per i mercati, le sale pubbliche, le cene e i banchetti. O perché li incontri agli incroci e nelle piazze a distribuire il tuo 'materiale'. Intendo dire in un senso più profondo. Cioè, nel profondo, questi compagni di viaggio sono lì per un motivo ben preciso. Che in politichese si chiamerebbe 'percorso'. In realtà, in questa storia, che è più storie insieme, di percorsi ce ne sono parecchi: c'è la sfida a Formigoni (collegata con un filo rosso con quella a Berlusconi), c'è il cammino verso l'unità dell'Ulivo e del Centrosinistra, c'è il nuovo spazio politico della Brianza, e c'è anche - per i 'compagni di viaggio' che sono anche 'addetti ai lavori' - il rilancio del partito e la costituzione della nuova Federazione. E tanti altri percorsi ancora: chi è candidato per un posto in consiglio comunale, là dove si vota per rinnovare le amministrazioni. Chi ambisce - giustamente e orgogliosamente - a fare il sindaco, come Carlo e Pietro. E poi c'è tutto un mondo di persone che il 'percorso' ce l'hanno dentro, e non c'è neanche bisogno di chiederglielo il perché sono lì, a volantinare, ad attaccare manifesti, a seguire passo passo la campagna elettorale tua e di Sarfatti. Ci sono cose che non si possono né raccontare, né acquistare. Per tutto il resto, viene da dire, c'è Berlusconi e quell'idea della politica a botte di milioni, con uno sfarzo che poco si confà alla situazione che stiamo vivendo. E che in questa campagna elettorale si percepisce dappertutto. Perché la scoperta è che la gente è preoccupata. E la preoccupazione la spinge alla riflessione. E a cercare di capire meglio le cose. E allora le trovate pubblicitarie servono a poco. Serve qualcosa di diverso e di migliore, per rispondere a questi problemi e a certe domande, che sono sempre più difficili. Anche nella tradizionalissima Brianza, dove quasi tutti chiedono più certezze e un po' di quella serenità che negli ultimi anni sembra essere volata via. E allora l'on the road che stiamo sperimentando è meno trendy e forse poco cool, ma più veritiero. A contatto con una realtà che vale la pena di conoscere e di affrontare fino in fondo. E anche se non viaggiamo su una Pontiac, ma su auto qualsiasi (in attesa che arrivi un Ducato rosso fuoco e tutto bardato a scarrozzarci per la Brianza), l'esperienza è di quelle che ti fanno imparare qualcosa di nuovo. E di antico, nello stesso tempo. E, però, altrimenti non si capirebbe l'entusiasmo, ci si diverte. Eccome. Perché i famosi 'compagni di viaggio' (a cominciare da Roberto, Paola, Fausto, Enrico per finire con tanti altri) sono (anche) simpatici e calorosi e - soprattutto nei momenti di massima disorganizzazione e di confusione assoluta - pressoché irresistibili. Ecco perché, anche se abbiamo meno risorse e meno dané, delle volte, vinciamo. Alla grande. E vedrete che anche questa volta... postato da civati, 13:46 | link | commenti Con i DS e con Moscatelli a Desio
Ancora una giornata appassionante per le strade della Brianza. La mattina al Parco di Monza per festeggiare la nuova quercia nel pratone dell'ex-ippodromo, alla presenza di decine di ambientalisti monzesi, e con la partecipazione dell'assessore al Parco, Daniela Pollastri. Subito dopo a Seregno, per un incontro con i compagni diessini impegnati con il candidato sindaco Amati nella lista Per Seregno democratica, per continuare il lavoro di un decennio amministrativo, all'insegna del buongoverno. Il pomeriggio tra il banchetto in centro a Monza, con tanti amici che hanno voluto dare una mano, e una capatina a San Rocco a salutare i pensionati. La sera infine a Desio, per una cena organizzata dai Democratici di Sinistra, alla presenza del candidato sindaco Moscatelli, che ha lanciato una campagna forte e determinata per tornare al governo della città, dopo cinque anni di scadente amministrazione di centrodestra. Anche a Desio, ottimo il clima e la disponibilità delle persone (nonché la cena, ormai una costante di questa campagna: come diceva Michele Serra, siamo - oltre che dei buoni politici - degli squisiti ristoratori). L'orgoglio dei desiani e dei lombardi, insomma, al centro della nostra proposta politica. Domani si riparte da Lissone e, ancora, da Desio, con i mercati, per finire con un'assemblea pubblica a Muggiò, alle ore 21. In poche parole, ce la stiamo mettendo tutta. postato da civati, 00:17 | link | commenti domenica, marzo 13, 2005 A proposito di Riccardo, presidente di tutti gli altri
Dei candidati presidenti del proprio schieramento non si può che parlare bene, rischiando spesso la retorica e la piaggeria. Due righe però Sarfatti le merita tutte, e non mi interessa se sembrerà un attestato di stima scontato, quello che sto per fare: è solo che a me lo stile Sarfatti piace, e mi convince la sua curiosità e la capacità di mettersi a disposizione e all'ascolto delle persone che incontra. Oggi, per esempio, gli abbiamo parlato, durante la pausa pranzo, della riqualificazione - partecipata dai cittadini residenti - delle case Aler di San Rocco, e Sarfatti ci ha chiesto di poterle visitare, con grande e piacevole sorpresa delle persone che di lì a poco saremmo andati a trovare. Non capita spesso di trovare un candidato che 'perde' il suo prezioso tempo a seguire una bella cosa e a informarsi per capirne di più, scegliendo di dedicarsi a un incontro che non fa notizia. Anche questo lo differenzia dal presidente di tutti. E mi è venuto un dubbio: e se Sarfatti si rivelasse il presidente di tutti gli altri, e alla fine questi altri si rivelassero più numerosi? postato da civati, 00:33 | link | commenti (1) Sulle strade della Brianza
Oggi lunga giornata elettorale, terminata soltanto ora. Il menu era costituito da un banchetto nel centro di Monza, la visita al mercato del candidato presidente Riccardo Sarfatti, un sopralluogo alla Cascinazza e alle case Aler di San Rocco, un incontro in sezione a Cederna (Monza), il saluto al banchetto di Usmate, l'incontro con il candidato sindaco del centrosinistra a Seregno, una cena a Triuggio (ottimo l'arrosto al sugo di nocciole), l'apertura della campagna elettorale di Moscatelli a Desio, la chiusura di un'iniziativa dei DS di Bernareggio, con pasticcino e moscato finale. Tanto per dire del tour eno-politico-gastronomico di cui, dopo il 4 aprile, sentirò certo la mancanza (segnalo però che per ora la dieta tiene, e che l'entusiasmo aumenta vieppiù). Domani si inizia presto, con la nuova quercia che verrà piantata nel Parco di Monza su iniziativa del Comitato per il Parco (per tanti motivi, a cominciare dalla quercia e dal suo molteplice significato simbolico, non posso esimermi dal partecipare) e un'iniziativa con i Democratici di Seregno nella loro sezione. Dopo una breve pausa di riflessione, torneremo a girare la Brianza, con un appuntamento in serata a Desio, per partecipare a una cena elettorale dei DS. Emerge dappertutto un grande desiderio di cambiamento e di novità, a chiudere il cerchio dell'esperienza della Cdl in Lombardia e nel Paese. Dopo Colli, oggi Formigoni e domani Berlusconi, per ridare un po' di dignità e di orgoglio ai cittadini monzesi e brianzoli e lombardi. Anche se 'quelli là' si credono invincibili, abbiamo dimostrato più volte che è possibile batterli e queste tre settimane che ci separano dal voto hanno il significato di una sfida vera, di modelli diversi e alternativi, che si confrontano. Con un Sarfatti che inizia a essere un personaggio conosciuto e riconosciuto dalle persone, con il quale presto Formigoni si troverà a dover fare i conti. postato da civati, 00:25 | link | commenti sabato, marzo 12, 2005 Sarfatti a Monza
Dopo una serata passata tra Monza e Nova a parlare di programma e di scelte da compiere in Regione, ci prepariamo ad accogliere il candidato presidente Riccardo Sarfatti, che sarà a Monza domattina, sabato 12 marzo a partire dalle ore 11.00, per visitare il centro storico e il mercato del sabato. Uscendo però per un attimo dai confini brianzoli, segnalo un'iniziativa di grande interesse, quella di Tony Blair per l'Africa, presentata oggi dalla stampa italiana e in particolare da un bel dossier di Repubblica. Credo sia un progetto di valore, sul quale il ceto politico italiano si deve misurare quanto prima. Sono da sempre molto interessato ai temi della cooperazione decentrata, dello sviluppo del Sud del mondo, delle campagne di Oxfam per la lotta contro la fame, e credo che sia venuto il momento che nell'agenda politica del nostro paese entrino con forza questi temi. Mi batterò perché la Regione Lombardia abbia un occhio di riguardo per questo progetto e che avvii tutte le iniziative per prendervi parte. postato da civati, 00:31 | link | commenti venerdì, marzo 11, 2005 Dopo Lissone, Nova milanese
Di grande interesse la tappa lissonese della campagna elettorale. Là, dove è forte la tradizione del mobile e della cultura imprenditoriale brianzola e dove governa ahinoi la Lega, il dibattito ha riguardato le questioni della sanità e quelle dell'economia e del lavoro. Uno spaccato della società lombarda su cui riflettere, prima che sia troppo tardi. Prima cioè che la spesa sanitaria dei ticket e dei voucher (chi parla male, pensa male) e della 'concorrenza' di Formigoni, metta in ginocchio il diritto alla salute. E prima che la globalizzazione mangi vivi i nostri imprenditori, in attesa di servizi, di infrastrutture (viabilistiche e, perché no?, telematiche), di un sistema a rete che rilanci quella vecchia idea consortile, di cooperazione e di distretto che rimane la nostra unica speranza. Per competere, sul piano della qualità e dell'innovazione. Passando al semiserio, si segnala una proposta interessante sulle auto a metano, che in altre Regioni non devono pagare il bollo, esperienza che potrebbe essere adottata anche in Lombardia, insieme al raggiungimento di quell'obiettivo di 100 distributori di metano che era contenuto nell'incredibile Libro azzurro della Regione e che ovviamente è stato disatteso (a tutt'oggi i distributori sono solo 35, da 29 che erano prima dei proclami). Insomma, investire sul metano è una priorità. Non per Formigoni. Lui, al metano, continua a preferire Oil for food. Stasera a Nova milanese - dove c'è un bel partito, attivo e partecipato - e a Monza, nel quartiere di San Rocco, amministrato da tempo dalla Sinistra, in cui si stanno vedendo grandi risultati: il viadotto, la riqualificazione di via Montesanto, l'investimento dell'Alsi per la riduzione degli odori dell'impianto di depurazione dell'Altolambro, il nuovo centro civico dove si terrà l'iniziativa e dove numerose attività ricreative e culturali danno 'vita' al quartiere. All'insegna, come sempre, del buongoverno. postato da civati, 08:58 | link | commenti giovedì, marzo 10, 2005 Oggi a Monza e Lissone
Stamattina mercato del giovedì a Monza e organizzazione della giornata 'sarfattiana' di sabato 12 marzo a Monza e Desio. Pomeriggio e sera a Lissone, per discutere di sanità, pensioni ed economia. Il tour brianzolo, insomma, prosegue. Nel frattempo chiedo a tutti di partecipare con proposte e idee alla mia campagna elettorale, scrivendo a campagna@civati.it. Per vincere, abbiamo bisogno del contributo di tutti. E, poi, insieme c'è più gusto. Sarebbe bello giocare al presidente uscente lo scherzo che la Juventus ieri sera ha 'tirato' al Real Madrid, con un goal quasi all'ultimo minuto dei tempi supplementari, in un recupero difficile, ma appassionante. Per farlo, bisogna 'insistere', come ha detto Prodi, l'altro ieri, a Brescia. Insistiamo, dunque, insistiamo... postato da civati, 08:36 | link | commenti mercoledì, marzo 09, 2005 Rassicurare i mercati...
Si è aperta ieri la settimana dei mercati e dei banchetti elettorali. Prime considerazioni: clima buono, gente interessata e incuriosita. Si sprecano le metafore - sempre più ardite e irriferibili - nei confronti di Berlusconi. Più sfumato il giudizio su Formigoni, ma non appena si tocca l'argomento ticket, scatta la reazione delle persone. L'impressione è quindi che anche in Lombardia ce la si giochi fino alla fine. Se è vero, come è vero, che i sondaggi - quelli veri, appunto - dicono che siamo in rimonta. E che altrove le cose vanno splendidamente (nel Lazio e in Puglia, soprattutto). Il problema sarà raccogliere il consenso in uscita dalla Casa delle libertà, con proposte chiare e un Sarfatti più tonico che mai (a questo proposito, segnalo che il candidato presidente sarà a Monza sabato 12 marzo, a partire dalle 11.00: muoverà dal centro e avrò il piacere di accompagnarlo personalmente a visitare la Cascinazza, quell'area di quel Signore che vorrebbe costruirci Milano 4...). postato da civati, 07:05 | link | commenti martedì, marzo 08, 2005 Una rivoluzione possibile?
Consiglio a tutti la lettura del libro di Paolo Del Debbio dedicato a Roberto Formigoni e scritto in piena sintonia e collaborazione. L'editore è (ovviamente) Mondadori. La lettura del testo, fin dalle prime pagine, induce a votare Sarfatti. Anche per evitare che il 'presidente di tutti' nella sua ricerca del consenso unanime delle coscienze lombarde si appropri anche della nostra cultura, dopo essersi auto-attribuito quella laica, quella cristiana, quella liberale, quella riformista, in uno dei tentativi di sintesi più coraggiosi e, insieme, superficiali della storia della politica. Essere noi stessi, per essere liberi di non essere formigoniani, insomma... postato da civati, 00:33 | link | commenti 8 marzo, gli auguri dei DS e di Uniti nell'Ulivo
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel suo nido, non avrò vissuto invano. Emily Dickinson postato da civati, 00:29 | link | commenti lunedì, marzo 07, 2005 Albiate sembra il Wyoming...
La campagna elettorale entra nel vivo. Un mese ci separa ormai dalle elezioni regionali. Noi stiamo dando fondo a tutte le nostre energie. Tra pranzi, cene, aperitivi, conferenze stampa, incontri pubblici, abbiamo già 'macinato' numerose iniziative in molti dei cinquanta Comuni della Brianza. Se non divento come Giuliano Ferrara a furia di pranzetti della cucina tradizionale lombarda, è già un risultato :-) Per il resto, il clima è ottimo, tante persone stanno dando un contributo importante per il successo della lista di Uniti nell'Ulivo e per la rimonta di Riccardo Sarfatti. Sul sito www.civati.it troverete tutte le informazioni di una campagna elettorale incentrata sull'ascolto e sulla partecipazione di tutti a un progetto politico finalmente capace di guardare avanti, di parlare di cose concrete e di aprire nuovi scenari per la nostra Regione e, soprattutto, per il nostro territorio. I Comuni sono tanti e sembra sempre di più una campagna elettorale on the road, con decine di appuntamenti e di incontri, in una cornice particolare: tra neve e sole, la Brianza è proprio bella. Ed è bello scoprire, in questo viaggio nello spazio ma anche nel tempo, alla riscoperta di una politica sana e vera, la differenza tra noi e gli altri. Nessun gioco di potere, nessuna lobby, soltanto tante persone che hanno voglia di cambiare. Con serenità. E per un po' di felicità. Per tutti. postato da civati, 08:10 | link | commenti |