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giovedì, settembre 29, 2005

Come Fonzie

La Giunta regionale non si ricompatta. Anzi. Oggi Paragone (si chiama così, giuro), direttore della Padania, attacca Abelli (grande avversario della Lega in Giunta) accusandolo di essere sì l'assessore alla famiglia, ma in particolare della sua, riferendosi all'incarico del figlio in un ospedale pavese. Abelli reagisce male e risponde duramente all'inchiesta della Padania. Nel frattempo Cè sembra sempre più come Fonzie, che non riusciva proprio, nemmeno sforzandosi, a pronunciare la parola "scusa". E la crisi va avanti e tutto sembra essere avviato verso una escalation. Gli Happy days del governo regionale sembrano proprio finiti...

postato da civati, 18:59 | link | commenti
regione

Bollito misto con mostarda. Il menu della nostra cena, quella democratica

Venerdì 30 settembre: la contro-cena democratica di Arcore vi attende con un menu in tema con la situazione politica del Paese: piatto forte della serata sarà il bollito misto con mostarda (alla Luttazzi) che bene sembra rappresentare l'attuale situazione politica. Interverranno Riccardo Sarfatti e Giuseppe Benigni, capogruppo dei DS in Consiglio regionale. L'appuntamento è in Villa Borromeo alle 20.00, poi ci si trasferirà presso il locale circolo Arci alle ore 21.00, per una conferenza dei consiglieri regionali dell'Unione. Inutile aggiungere che siete tutti invitati.

postato da civati, 12:26 | link | commenti

Le cene ad Arcore e la fine dell'impero

Questa storia delle cene ad Arcore è esemplare del clima che si respira nel centrodestra italiano. L'ennesima finanziaria ammazza-Comuni, il progetto della devolution brandito come una clava, la riforma elettorale a misura di Cdl sono gli ultimi gravi segnali di un ceto politico allo sbando, che cerca soltanto di sopravvivere a se stesso e di non perdere il potere. Una situazione che si riflette perfettamente nella vicenda Cè in Regione e che ricorda scene da basso impero, con il reuccio che invita a cena i suoi e, in un clima tra il crepuscolare e il frenetico, impartisce le ultime direttive, prima di passare alla cetra. L'unica risposta possibile - oltre alla partecipazione della controcena di venerdì organizzata dall'Unione - è far notare a Romolo Silviolo che se preferisce la propria casa alle sedi istituzionali, a noi va benissimo. Infatti dal 2006 la nostra idea, ormai condivisa dalla maggioranza degli italiani, è proprio quella di lasciarlo a casa. Libero di invitare amici e di discutere di quello che vuole, senza la pretesa che le chiacchiere da triclinio diventino programma di governo.

postato da civati, 10:46 | link | commenti

martedì, settembre 27, 2005

La cena-ombra di Arcore. Non mancate!

Venerdì 30 settembre a partire dalle ore 20.00 i Democratici di Sinistra vi invitano a partecipare alla cena ombra sulla crisi regionale lombarda presso la villa Borromeo di Arcore. Berlusconi e Bossi si troveranno alla stessa ora a discutere della crisi Formigoni-Cè presso la villa San Martino, nell'ormai tradizionale appuntamento in cui si discute - impropriamente - dei destini della Regione e del Paese. A due passi, presso la villa comunale di Arcore, Riccardo Sarfatti e i consiglieri dell'Unione, subito dopo la cena, racconteranno le ragioni di una spaccatura che dura ormai da un mese e paralizza i lavori della Regione. A sei mesi sei dalle elezioni solo peppole e prispoloni nel menu della Giunta, che non ha ancora approvato le delibere programmatiche e di ambito economico-finanziario. L'Unione preme perché si affrontino i problemi sempre più urgenti di una Lombardia che chiede risposte e soluzioni. E si trova di fronte al terzo, desolante mandato di Formigoni.

postato da civati, 18:14 | link | commenti

Sincronie d’amore e gioco in una favola bianconera

La recensione di Alessandra Camellini: “Il delpierismo è una condizione esistenziale. Non c’è dubbio. Ed è anche una condizione permanente, nella quale sei sempre costretto a dimostrare qualcosa, devi sempre fare qualcosa di sensazionale, e spesso ti capita il contrario”. E di contrari ne son capitati parecchi al fuoriclasse juventino con cui Giuseppe Civati, al suo esordio narrativo, si diverte a costruire un discorso a distanza, affidandogli il ruolo di alter ego del protagonista del suo romanzo: Alex, un giornalista sportivo di terra ligure alle prese con la sua lucida ossessione nei confronti del bomber bianconero. E' da un’atmosfera sospesa nello stupore infantile che prende avvio il racconto: una spiaggia del Levante, sabbia, palloni e muretti; un bambino che guarda i grandi e i grandi che disegnano un mondo fatto di storie che parlan di donne e di traverse, di numeri e di traiettorie, di acciacchi e di grandi imprese. Sono gli Accademici, i veri protagonisti di un racconto leggero e divertente narrato da un Alex ormai trentenne che, nonostante la professione, conserva la stessa visione magica del gioco che gli trasmisero i maestri: i gemelli Omero e Clavicola, profeta di risultati il primo, esperto di infortunistica sportiva il secondo; lo Statistico, archivio vivente di tutta la storia del calcio; Colore, fine conoscitore dell’araldica sportiva e dei segreti delle maglie d’ogni tempo e poi l’Osvaldo, che arriva dal mare e porta con sé mille favole da raccontare. E dalla magia all’ossessione, sembra un po’ questo il Leitmotiv del romanzo, il passo è breve, soprattutto se l’incanto finisce per concentrarsi e riversarsi tutto su un solo oggetto; o meglio, su un solo giocatore: Del Piero, appunto, che Alex sente vivere dentro la sua pelle in un curioso gioco di immedesimazione lucida eppur ineluttabile. Lui sbaglia un gol, e il nostro Alex fallisce un appuntamento romantico; e pure al contrario, quando il nostro è felice, anche l’attaccante bianconero si conferma in gran forma. Come spezzare l’incantesimo? E’ la domanda che il protagonista si ripete, in una narrazione in forma di diario che ci addentra nell’intimità dei pensieri del vero Alex, quello che la storia non la farà, ma dovrà invece raccontarla nei suoi articoli sportivi. La soluzione c’è, e sta nel titolo: bisogna svelare il segreto di Alex. Solo così l’arcano sarà rotto e la magia, forse, restituita ai legittimi proprietari: quei vecchi accademici che, minacciati dalla cementificazione del loro piccolo paradiso, si trasferiranno in Argentina per continuare a sognare il loro mondo di poesia.

postato da civati, 18:13 | link | commenti

lunedì, settembre 26, 2005

Un seggio a Correzzana

Parte in grande stile la campagna per le elezioni primarie del centrosinistra in Brianza. 12 sedi di seggio a Monza, in ogni quartiere della città, e un seggio in tutti i Comuni della Brianza. In totale i seggi sono 100, quasi un record. Personalmente mi candido a coprire il seggio di Correzzana, un Comune di 2000 abitanti, per dare un segnale: la politica riparte dalle comunità e la volontà di tutti (ma proprio tutti) gli elettori. Questo è del resto il senso delle elezioni del 16 ottobre in cui si sceglierà il candidato premier del centrosinistra e si darà un grande messaggio di partecipazione democratica. Che parli all'Unione e a tutto il Paese.

postato da civati, 08:25 | link | commenti

Un post-it rivoluzionario

Per le elezioni primarie voterò e farò votare Romano Prodi, con l'entusiasmo del 1996. E questo è molto ed è sicuro. Devo però riconoscere a Fausto Bertinotti che la sua campagna elettorale - con la ripresa di quel «rapporto sentimentale con il popolo-nazione» di gramsciana memoria e una buona dose di creatività - deve far riflettere tutto lo schieramento. Soprattutto per quanto riguarda la questione, decisiva, della redistribuzione dei redditi. Voto per Prodi, dunque, ma conserverò un post-it di Bertinotti. Nella speranza che sia un bigliettino di legislatura e che non si stacchi prima dei cinque anni...

postato da civati, 08:25 | link | commenti (1)

Primo voto

Le primarie costituiscono una grande occasione di partecipazione democratica. Per la prima volta, oltre ai neodiciottenni che si recheranno per la prima volta al seggio proprio per scegliere il candidato premier dell'Unione, le urne saranno aperte anche ai cittadini stranieri residenti in Italia da più di tre anni. Credo che sia un fatto importante e significativo. Per questo invito tutte le organizzazioni di partito a promuovere le elezioni primarie del centrosinistra anche presso i luoghi di ritrovo e di socializzazione degli stranieri che vivono nelle nostre città. La loro partecipazione arricchirà il significato del voto e darà un senso ulteriore all'appuntamento del 16 ottobre. A Monza lo faremo con una comunicazione 'dedicata' e una campagna ad hoc nella speranza che quanto accadrà per le primarie possa accadere presto per le elezioni amministrative e che l'estensione del diritto di voto a chi paga le tasse e vive con noi sia uno dei punti prioritari del programma dell'Unione.

postato da civati, 08:21 | link | commenti (2)

domenica, settembre 25, 2005

La città delle piazze

La promozione delle piazze che Monza ha salutato oggi con tante manifestazioni è una iniziativa stupenda e perfettamente coerente con il programma elettorale del 2002. Avevamo promesso che avremmo rivitalizzato le piazze esistenti e 'inventate' di nuove, in ogni quartiere. E' successo con piazza San Paolo, piazza Carrobiolo, la nuova piazza di San Rocco, la piazza di Sant'Albino, la piazza Castello e quella lungo viale Libertà, nuovi spazi per la socializzazione e l'incontro delle persone, già realizzate o in via di realizzazione. E' succederà con la piazza per eccellenza, quella piazza Trento e Trieste da tempo immemorabile 'ridotta' a parcheggio, che diventerà una superpiazza pedonale, collegata con piazza Carducci, piazza Roma e, ancora, piazza San Paolo, consentendo la pedonalizzazione di un'altra grande parte della città.
L'Italia è il Paese delle piazze e lo si ripete spesso. E' bello scoprirlo anche a Monza, soprattutto per chi alle piazze c'è affezionato in un modo particolare: ricordi, pensieri, emozioni. Di quella volta di tanti anni fa a Lucca, in quell'incredibile piazza dell'Anfiteatro a pensare al futuro con una persona che non dimenticherò, oppure la piazza Roma della vittoria del 2002 e, ancora, la piazza del Duomo, qui, a Monza, una sera fredda, sotto la neve...

postato da civati, 14:39 | link | commenti (1)
monza, citta possibili

Formazione professionale: Guglielmo dov'è?

Mentre in Regione impazza da mesi la crisi dei rapporti politici, il sistema della formazione professionale - una delle voci più importanti del governo regionale - sta attraversando una crisi drammatica. I 254 esuberi dichiarati dall'associazione che raccoglie i principali operatori ci dice che è fondamentale intervenire subito, per far fronte all'emergenza occupazionale e, nello stesso tempo, per ridare fiato a un settore nel quale - grazie soprattutto agli accreditamenti facili - è stata spesa in questi anni una cifra clamorosa (1,6 miliardi di euro). Grazie al buongoverno di Formigoni le risorse si stanno esaurendo e non si sa bene cosa accadrà nel 2007, quando i fondi europei diminuiranno sensibilmente. L'assessore competente Guglielmo sembra non volersi far carico del problema e finora non ha attivato le sedi di concertazione con le parti sociali né ha detto in che direzione intende muoversi. Nel frattempo, lo ha fatto l'Unione, incontrando i sindacati e avanzando proposte concrete. Perché come ha detto Cè, criticando Formigoni, preferiamo una «logica di servizio» a una «logica di potere»...

postato da civati, 10:25 | link | commenti
regione

venerdì, settembre 23, 2005

Il diavolo fa le peppole...

L'uccellino di 20 grammi di peso diventato simbolo dell'incredibile politica del centrodestra lombardo è salvo. Il Tar ha infatti sospeso la delibera di Giunta con la quale si introduceva - dopo che l'aula aveva deciso diversamente - la caccia all'Anthus trivialis. Questa volta, quindi, il trucco non ha funzionato. Una piccola vittoria per i prispoloni e per tutti i democratici che pensano ancora che il Consiglio regionale sia sovrano. Che poi si debba volare più alto è un'evidenza che la saga del prispolone ha testimoniato con chiarezza, in una Regione nella quale i conti non tornano nemmeno nel capanno.

postato da civati, 12:53 | link | commenti

martedì, settembre 20, 2005

Povera Stella

La telenovela Cè non si risolve: con la battuta "L'assessore c'è, sono io" di Formigoni, finiscono i giochi di parole sull'assessore della Lega, ma non le polemiche. Lo stesso accade con la presidenza della commissione Affari istituzionali che l'esponente dell'Udc Scotti ha gentilmente rifiutato per frizioni con il resto della maggioranza. La posizione è vacante da luglio. Motivi analoghi hanno portato allo slittamento della convocazione della commissione Statuto. Motivazione ufficiale e involontariamente autoironica: aspettiamo la devolution. Mitici. C'è da chiedersi se non stiano esagerando, gli esponenti della Casa della libertà. Il consiglio sul Prs e sui provvedimenti economico-finanziari si avvicina e la maggioranza non trova la 'quadra', nonostante le rassicurazioni del coordinatore regionale di Forza Italia, Maria Stella Gelmini. Che cerca di ricucire un tessuto troppo strappato per essere rammendato. Un lavoro difficile per la beniamina di Berlusconi, che non si aspettava certo di dover penare così tanto. Alla luce della confusione totale del centrodestra lombardo, c'è già qualcuno che la chiama così: Povera Stella.

postato da civati, 17:56 | link | commenti
regione

lunedì, settembre 19, 2005

Ho visto tigelle in fiamme al largo dei bastioni di Orione...

La Festa nazionale è (quasi) finita: proseguirà fino a martedì sera, ma ieri c'è stata la chiusura politica di Fassino e Prodi. E' venuto il momento di tirare le somme: un'atmosfera straordinaria, migliaia di persone generalmente entusiaste, un impegno incredibile dei volontari. Tra gli altri, oltre chi ha lavorato al ristorante Valtellina, vorrei ringraziare tutti coloro che con me hanno lavorato al sito e alla comunicazione della Festa. Un lavoro affascinante, fin dalla scelta della campagna di comunicazione, con la diva in grembiule che ci ha accompagnato per tutta la Festa. Sono nate nuove amicizie, si sono rinnovate relazioni ed è stata - senza retorica - una esperienza indimenticabile, dal punto di vista politico, ma soprattutto umano. Ha funzionato tutto, tranne il tempo (abbiamo scelto come colonna sonora "Il cielo è sempre più blu" e ha piovuto per tre settimane...), i parcheggi (un compagno di Tradate sono venticinque giorni che ne cerca uno) e la stanchezza di tanti di noi. Ho visto cose che voi umani... individui ridotti a pizzoccheri o piadinizzati, tigelle in fiamme al largo dei bastioni di Orione. Ma ne è valsa la pena. Ed è stato bello esserci.

postato da civati, 15:37 | link | commenti (2)

Prendete un pallone e fatelo scivolare

La generosa recensione de Il segreto di Alex di Pierfrancesco Majorino per il sito della Festa nazionale dell'Unità:
Prendete un pallone e fatelo scivolare. Lanciatelo oltre le righe bianche che tagliano il prato verde. Guardatelo rotolare nella vita di Alex. Una vita fatta di rovesciate e risalite. Dubbi e calci di rigore. Passioni dette, urlate negli stadi, contraccambiate mentre gli amori sono in corso.
Eccolo, eccolo qui il – bel – libro di Giuseppe Civati (certo, Giuseppe detto Pippo, così lo chiamano tutti e lo hanno fatto pure i tantissimi che hanno deciso di spedirlo in consiglio regionale). Una novella lieve che dice di due vite – o forse è una sola? o forse sono duemila? beh questo lo giudichi il lettore... – e di tanta tanta voglia di viverle in pieno.
Alex il tifoso di Alex Del Piero, quindi. Alex il giornalista desideroso di raccontarsi, dunque. E ancora: Alex alla ricerca del suo amore passato e perduto. Alex che con i suoi compagni di viaggio (gli Omero e i Clavicola) guarda al passato di un football che non esiste più e che vorrebbe tornasse di nuovo.
Un libro denso (e colto nonostante l’apparenza di una copertina volutamente calcistica) che Civati ha scritto guardando, visibilmente, a tante delle cose che gli stanno a cuore: la passione civile, la Juventus, la memoria, la volontà di lasciarsi consumare dai propri desideri. Ma soprattutto una bella storia che si legge d’un fiato. Come un colpo di tacco volante che ti fa chiudere gli occhi per dirti di sognare.

postato da civati, 03:02 | link | commenti
il segreto di alex

domenica, settembre 18, 2005

Dopo i lampi vengono gli abeti

Pierfrancesco Majorino, trentadue anni, segretario cittadino dei Democratici di Sinistra di Milano, è uno dei protagonisti della vita politica della città da tanti anni, fin da quando creò la Giovane Giunta.
Ora approda alla narrativa con un testo duro e violento ma insieme delicato, che sceglie un personaggio scomodo come un carcerato per raccontare la vita. Non solo quella del protagonista: quella che sembra pulsare nei vari personaggi che questo libro ci presenta con una crudezza paragonabile solo all'apertura di senso a cui ci consente di accedere.
Majorino, con una prosa lucida eppure efferata, ci squaderna un vero e proprio aleph di punti di vista, di visioni, di ascolti, quasi a riassumere in una vicenda personale la situazione che si vive oggi in ciascuno di noi, alla ricerca di una colpevolezza che in realtà fa segno alle ragioni della colpa, in un passaggio che, dalla responsabilità del protagonista, svelata nel corso della trama, si estende a un dato più profondo, dal punto di vista sociale, ma soprattutto esistenziale.
"Si chiama sirena, si chiama caldo, si chiama sonno, si chiama con ogni nome di qualsiasi sesso che sia stato pronunciato, si chiama tutto ciò che noi cerchiamo". Si chiama Majorino. E ha scritto un bel libro.

postato da civati, 01:29 | link | commenti

sabato, settembre 17, 2005

E Cè?

La Giunta che sa tutto di tutto di uccelletti e di capanni, è ancora in piena crisi. L'assessore Alessandro Cè, ancora 'sospeso' dopo le dichiarazioni contro la logica di potere di Formigoni del 26 agosto, si è dimesso da parlamentare. Ma non solo. Ha anche chiesto la verifica del suo status, per capire cosa si intende per "sospensione", dal momento che non è prevista dagli ordinamenti regionali. L'ennesimo attacco al Presidente. Che reagisce con grande flemma, ma non sembra avere le idee molto chiare sul da farsi. Anche perché in Commissione Sanità non è stato approvato il Piano regionale di sviluppo e non si sa bene come si arriverà al primo Consiglio, programmato per il 27 settembre. Ne vedremo delle belle, almeno fino alle primarie, quando Formigoni scioglierà il nodo: se andare avanti in Lombardia, o candidarsi ufficialmente per il centrodestra in occasione delle politiche 2006.

postato da civati, 15:59 | link | commenti
regione

Antonio Marrazzo

Antonio Marrazzo, l'assessore alle opere pubbliche del Comune di Monza, protagonista in questi anni degli interventi più significativi della Giunta Faglia, è stato aggredito ieri da una persona che riceveva in municipio, nell'esercizio, come si suol dire, delle sue funzioni di amministratore. Un fatto grave, brutto e ingiusto. Ingiusto perché Antonio ha fatto in questi anni della disponibilità a incontrare le persone un punto fondamentale della sua azione amministrativa, cercando il confronto e discutendo con tutti. Soprattutto con chi ha dimostrato di avere più bisogno. Antonio, però, andrà avanti come sempre perché sa che la riconoscenza dei cittadini nei suoi confronti è tanta, così come lo è il nostro apprezzamento per quello che sta facendo. Caro Antonio, un abbraccio.

postato da civati, 15:05 | link | commenti
monza

La fata carabina colpisce ancora

Come la peppola e il frinquello, in deroga alle direttive europee, si potrà cacciare anche il prispolone. La Giunta regionale guidata dalla "fata carabina" Viviana Beccalossi (un nome, un destino) aveva ritirato la proposta in aula su pressione delle opposizioni, nel corso dell'approvazione della legge sulla caccia, avvenuta alla fine di luglio (l'unica discussione politica dall'inizio della legislatura). Notiamo en passant che il prispolone potrà essere cacciato per 12 giorni, dagli ultrasessantacinquenni, per non più di due esemplari per ciascuno (tutto vero!). Ciò comporta due ordini di problemi: per i prispoloni, ovviamente, ma anche per i cittadini lombardi. I primi potranno essere cacciati da anziani signori negli ultimi giorni di settembre, i secondi verranno puntualmente presi in giro da una Giunta che non rispetta le decisioni prese e arbitrariamente si sostituisce anche alla volontà del Consiglio regionale. Che non è sovrano nemmeno quando si parla di peppole.

postato da civati, 14:59 | link | commenti
regione

giovedì, settembre 15, 2005

Il segreto di Alex alla Festa

Vi segnalo che domenica 18 settembre, alle ore 22.30, presso lo Spazio Libreria della Festa nazionale dell'Unità al Montestella, Milano, avrò il piacere di presentare il mio romanzo Il segreto di Alex. Vi aspetto.

postato da civati, 09:05 | link | commenti
il segreto di alex

mercoledì, settembre 14, 2005

L'eterno ritorno del formigonismo

Ripresi i lavori delle commissioni, si è discusso del Programma di Sviluppo Regionale e del DPEFR della Lombardia. Come previsto, i testi non contengono nessuna correzione di rotta, nessun ripensamento critico, nessun accoglimento delle proposte della minoranza, in una mera riproposizione dei concetti-guida della politica formigoniana. Sembra di leggere i documenti di 10 e 5 anni fa, a riprova che in questi anni forse qualcosa di meglio poteva essere fatto. Formule vuote si rincorrono in un insieme acronotopico che prescinde, cioè, dal tempo e dallo spazio, e si allontana sempre di più dalla realtà che sta vivendo la Lombardia. Basti pensare alla formazione professionale: 250 esuberi dichiarati dai principali operatori del settore, che hanno a disposizione un budget sempre più ridotto a causa delle spese folli e gli accreditamenti facili di questi anni. E i documenti di Formigoni cosa dicono? Bisogna "monitorare" o al massimo "rivedere" i criteri. La verità è un'altra: in questi anni si è scelta una politica a senso unico, senza programmare priorità e strategie. Proprio come nei documenti discussi oggi.

postato da civati, 15:14 | link | commenti
regione

martedì, settembre 13, 2005

Ancora Alex...

La bella recensione de Il segreto di Alex di Giuliano Orlando (La Provincia): Da leggere aspettando l'ora della cena, in quelle serate di fine estate ancora chiare e non più torride. [...] Ci sono due Alex [...] si incrociano metaforicamente quando fanno crack. Sentimentalmente uno, per incidente di gioco il più noto. A questo punto tutto si incrocia come è giusto che sia un racconto. Non esplichiamo il resto, altrimenti si perde il gusto della lettura. Piacevole, qualche volta ricercata, in altri passaggi semplice e fluente.

postato da civati, 23:47 | link | commenti
il segreto di alex

Prodi e i Pacs, avanti così

E' un segnale importante per il dibattito politico italiano che Romano Prodi abbia voluto rispondere alle tante sollecitazioni degli ultimi tempi e inserire i Patti civili di solidarietà nel programma di governo dell'Unione.
La proposta, si badi, non è avvicinabile a quella di Zapatero ma è analoga - per intenderci - a quella della Destra spagnola. Nessun matrimonio, quindi, ma la possibilità di estendere oltre alla famiglia, alcuni diritti fondamentali, non previsti dalla nostra legislazione. Diritti ereditari, pensionistici, di assistenza in caso di malattia, di sostegno nei momenti più delicati della vita di coppia.
Un riconoscimento universalistico che ha significato particolare soprattutto per coloro che non vedono riconosciuta in alcun modo dalla legge la caratteristica del loro rapporto. Mi riferisco agli omosessuali, emarginati dal dibattito politico italiano a causa di un pregiudizio omofobo di cui ci stiamo a fatica liberando.
Per questo gli attacchi dell'Osservatore romano sembrano eccessivi e scomposti, anche se - purtroppo - in linea con una posizione oltranzista che sembra avere ascolto presso le gerarchie cattoliche (non certo tra i credenti in generale). La verità è che i Pacs in Francia funzionano dal novembre del 1999 e non hanno comportato alcun danno alla famiglia tradizionale. Hanno solo esteso dei diritti.
Alla luce di questa discussione, anche la micro-polemica che si era aperta in città fa un po' sorridere. La nostra proposta di un registro delle coppie di fatto - dopo l'uscita di Prodi - potrà essere considerata con più attenzione non solo dalle forze di centrosinistra, ma anche da quegli esponenti del centrodestra che non hanno mai nascosto di essere favorevoli o, comunque, disponibili a discuterne. Valuteremo perciò la forma migliore per parlarne nelle sedi istituzionali, per partecipare anche noi a una discussione 'alta' e importante sui diritti e sulle opportunità che tutti i cittadini - come ammette oggi anche Fini - devono avere.

postato da civati, 14:57 | link | commenti
diritti

lunedì, settembre 12, 2005

Le foto delle vacanze arrivano finalmente in Giunta

La prima Giunta regionale convocata dopo la pausa estiva ha un ordine del giorno balneare per non aggravare con discussioni di qualche senso la situazione di crisi che la maggioranza della Cdl sta vivendo. Oggi Bossi ha fatto sapere che Cè deve rimanere al suo posto e ne discuterà, come si conviene in un vero sistema democratico, a cena a casa di Berlusconi. Tra l'altro, ci si domanda come i Nostri possano affrontare l'ennesima cena a base di caso Fazio, affaire Cè e sconfitta imminente. Ma tant'è. Domani in Giunta, gli assessori si scambieranno le foto delle vacanze. C'è però una sorpresa che non può passare inosservata. Pare che si discuterà anche dei prispoloni, gli uccelletti salvati dalla caccia in deroga nel corso del dibattito consiliare. Che non venga in mente a Formigoni e ai suoi di consentire la caccia ai prispoloni. Sarebbe davvero assurdo: l'unico provvedimento faticosamente (!) approvato dal Consiglio in cinque mesi che viene rivisto in Giunta. Quando è troppo è troppo.

postato da civati, 17:20 | link | commenti
regione

domenica, settembre 11, 2005

Finalmente una proposta seria

Berlusconi interviene sul caso Cè con una proposta finalmente concreta: "un posto da sottosegretario nel suo governo per il leghista Alessandro Cè in rotta totale con Formigoni". A volte la politica italiana regala soluzioni inaspettate e di grande valore istituzionale. Sei in rotta con i miei in Lombardia, perché ti sembra di avere intravisto una logica di potere, spartitoria e lontana dallo spirito di servizio che gli amministratori non dovrebbero mai abbandonare? Benissimo, vieni a Roma a fare il sottosegretario. Speriamo solo che a Cè non venga in mente di denunciare la logica di potere del Governo, altrimenti, entro Natale, ce lo ritroveremmo commissario europeo. Alla ricerca di altre logiche di potere, da denunciare, ma solo fino a un certo punto. Fino alla prossima promozione.

postato da civati, 21:07 | link | commenti

venerdì, settembre 09, 2005

Nel frattempo, il centrosinistra...

Mentre la Lombardia attende che Cè scriva a Formigoni scusandosi umilmente per avere insinuato che la Sanità lombarda era malata (dichiarazioni che il Celeste presidente della Lombardia aveva definito "miserabili"), le Regioni in cui l'Unione ha vinto solo qualche mese fa si sono già date da fare per migliorare il loro servizio sanitario. E' il caso della Puglia di Vendola, che ha aumentato la fascia di esenzione dal pagamento dei ticket, del Piemonte della Bresso, che ha esteso l'esenzione a tutti i farmaci generici, e della Calabria, dove Loiero ha decretato, a partire da questo mese, l'abolizione totale del pagamento per i servizi sanitari. Scelte radicali e inequivoche che ci dicono che cambiare si può. Basta votare per l'Unione. La prossima volta l'esenzione dai ticket e dalla Cdl sarà estesa anche a lombardi e veneti...

postato da civati, 19:23 | link | commenti
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Sanità: l'assessore si scusa, ma non Cè ne può parlare

Prosegue la querelle Formigoni-Cè. Nonostante l'ennesima cena a casa di Berlusconi (alla presenza del futuro statista della Cdl, il figlio di Bossi Renzo), il caso Cè, come il caso Fazio, l'ennesima figuraccia intercontinentale powered by Berlusconi, sembra ancora in alto mare. Si parla di una lettera di scuse di Cè che si configurerebbe come il peggiore esito possibile della vicenda. A noi e ai lombardi, infatti, non interessa certo che Cè ritiri le sue accuse (che, com'è noto, attribuivano a Formigoni una logica di potere e non di servizio). Ci piacerebbe piuttosto capire a cosa Cè si riferisse per affermare una simile (gravissima) accusa. Da tempo i DS e l'Unione denunciano la logica spartitoria del centrodestra e il sistema di potere che Formigoni ha messo a punto nei dieci lunghi nei quali ha presieduto la Regione. La Lega, per amor di coalizione, non vuole andare fino in fondo e conserverà il segreto della Sanità lombarda ancora per un po'. Almeno fino alla prossima cena di Arcore.

postato da civati, 19:02 | link | commenti
regione

martedì, settembre 06, 2005

Senza Cè e senza ma

Prosegue la telenovela Formigoni-Cè dietro alla quale si nasconde la più grave crisi istituzionale di questa legislatura in Regione Lombardia. Dopo una settimana di toni bassi e conciliatori, è saltato l'appuntamento a cena chez Silvio - per indisponibilità del cuoco? - ed è ripresa la polemica all'interno del centrodestra. A parte AN (che attraverso il capogruppo Alboni esprime solidarietà sia a Cè che a Formigoni, ma si può?), gli altri esponenti della Cdl sono in evidente imbarazzo, per una crisi che è nelle mani di Bossi e di Berlusconi e non - come dovrebbe essere - del consiglio regionale lombardo, fresco di nomina e ancora impacchettato nel cellophane: dal 3 e 4 aprile si sono tenute solo 4 sedute, di cui 2 dedicate allo strano caso della peppola e del prispolone. Uno scandalo, paragonabile soltanto alla situazione di impasse nella quale ci troviamo. Formigoni vorrebbe ovviamente tirare dritto e lasciare la Lega a friggere con una sospensione che dura ormai da giorni. La Lega non può sacrificare Cè così per così. Il risultato? I cittadini lombardi attendono che finalmente ad Arcore si decidano i loro destini, nella speranza che la cena si tenga e che questa volta si riesca anche a digerire...

postato da civati, 14:52 | link | commenti

domenica, settembre 04, 2005

Con Prodi

E' appena arrivato alla Festa nazionale Romano Prodi. Con lui, arriva anche la speranza per un cambiamento nel Paese. Si incomincia dalle primarie, dall'impegno per portare il maggior numero di persone a partecipare e per dare a Prodi il consenso necessario per essere il nostro indiscutibile leader. Solo con una sua grande affermazione, potremo lanciare la sfida alla Destra, con una maggiore compattezza del nostro schieramento e una chiara unità di intenti. Con Prodi, dunque, per vincere.

postato da civati, 17:21 | link | commenti

giovedì, settembre 01, 2005

Esempio di democrazia

Sul caso Cè, interviene anche il capogruppo di An, Alboni. Il commento è irresistibile: "Si arriverà presto a una soluzione - sostiene Alboni - prima
che la questione possa essere dibattuta dal Consiglio regionale" (Adnkronos). Per evitare che la questione 'possa' arrivare nella sede politica e istituzionale deputata, la maggioranza si ricompatterà alla svelta. Magari con un'altra cena ad Arcore. Questa volta però Silvio si ricordi di invitare anche Alboni. Prima che 'possa' rimanerci male.

postato da civati, 15:10 | link | commenti
regione