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domenica, ottobre 30, 2005 La 'cerca' delle noci: per una grande consultazione democratica
I Democratici di Sinistra di Monza, alla luce dello straordinario successo delle primarie, si apprestano a promuovere una grande consultazione con i cittadini, le categorie sociali i soggetti più attivi per rilanciare l’azione amministrativa e politica. Una campagna di ascolto lunga sei mesi, nei quali – con la mia segreteria – ascolterò le proposte di chi vive la città, raccoglierò idee e osservazioni, con una particolare attenzione alle osservazioni e alle critiche. Siamo molto soddisfatti del lavoro dell’Amministrazione comunale che ci piace innanzitutto illustrare. Crediamo sia utile corroborarlo con una indagine tra i cittadini che possa dare ulteriori stimoli e contributi. Per questo motivo svilupperemo, a partire da sabato 5 novembre, la campagna Fuori dal Comune, ideata e promossa per avvicinare la politica monzese ai cittadini, con occasioni di incontro nei vari quartieri e un questionario per raccogliere le osservazioni dei cittadini. Nello stesso tempo promuoveremo una vera raccolta, una ‘cerca’ di manzoniana memoria alla ricerca delle ‘noci’ politiche e programmatiche, per elaborare un programma politico e amministrativo che sappia rappresentare al meglio le aspettative, le esigenze e, perché no, le speranze dei cittadini monzesi. Oltre agli incontri e alle interviste dei cittadini, apriremo anche un sito internet collegato a www.dsmonza.org, un sito sul modello di un blog come questo, che sarà una sede ulteriore di partecipazione e di raccolta e che gestiremo in collaborazione con il gruppo consiliare. postato da civati, 17:19 | link | commenti Domenica 13 novembre: mobilitazione!
Chiamo alla mobilitazione: domenica 13 novembre si terrà la prima giornata senz'auto prevista dal piano regionale anti-smog. Un'occasione utile per presentare proposte e soluzioni più incisive di quelle attualmente in campo per combattere l'inquinamento atmosferico. I DS monzesi inviteranno tutti coloro che sono interessati a recarsi in centro città, presentando le loro proposte locali e regionali per l'Ambiente e invitando le associazioni ambientaliste a fare altrettanto. Chiediamo a tutti di presentarsi rigorosamente in bicicletta, per una foto ricordo del «partito della bici» sempre più forte in città. Ci sarà anche un momento ludico-formativo: accompagneremo i bambini (ma anche gli adulti) in un gioco per le vie del centro, che si chiamerà «La gatta sul tetto che scotta», iniziativa dedicata all'installazione di pannelli fotovoltaici. Tutto questo la mattina di domenica 13. Segnatevelo. postato da civati, 11:51 | link | commenti Italian job
Nel giorno in cui Berlusconi confida di essere sempre stato contrario alla guerra come «sistema per arrivare a rendere più democratico un paese» (che vergogna), un altro scandalo internazionale, come già Oil for food, ci dice quanto sia seria la nostra politica estera. Si tratta del Nigergate, che vede coinvolti due italiani, agenti del Sismi, che avrebbero confezionato prove indiscutibili (?!) per motivare la guerra in Iraq, partendo dall'acquisto da parte di Saddam di uranio naturale in Niger e degli strumenti per "arricchirlo". Tutte le informazioni sul sito di Repubblica. Un bel modo per esprimere il proprio no alla guerra e il tentativo, che Berlusconi rivendica oggi, di persuadere Bush a non farla... postato da civati, 11:08 | link | commenti Festa del Perdono
Non potevo (e non solo per motivi di mera curiosità) non visitare la festa organizzata questa sera dagli studenti della Statale che hanno occupato l'ateneo di Festa del Perdono. C'erano le persone che ti aspetti di trovare in queste occasioni: il tifoso milanista reduce da San Siro che ti racconta della sua 'tesina' su Montaigne; il suo amico preoccupato della presenza della sorella carina più che degli autori del Cinquecento francese; il ragazzo che organizza l'occupazione che ti spiega orgoglioso il lavoro di questi giorni, precisando che quella di stasera è una festa, ma che durante il giorno si discute e ci si informa seriamente. L'impressione è che si tratti di una protesta sacrosanta nelle motivazioni programmatiche e gestita senza eccessi nelle modalità. Intristisce che la stampa di Sinistra oggi abbia salutato questa mobilitazione con il complesso di superiorità di chi ha fatto il '68 e il '77. I ragazzi della Statale, nel '77 non erano ancora nati: lasciamoli alle loro speranze e alla loro spensieratezza, fatta anche di impegno e di attenzione per un bene pubblico, l'università, che vorrebbero - come noi - diversa da quella che ha in mente il ministro Moratti. E che questa protesta abbia un seguito tra gli studenti, tra le loro famiglie e nella società. Prima che sia troppo tardi. postato da civati, 03:04 | link | commenti sabato, ottobre 29, 2005 Oil for yacht (Mascalzone lombardo?)
La politica da sempre si nutre di simboli e di icone. A lungo sulle pagine dei giornali italiani è stata ad esempio la barca di Massimo D'Alema, una grande passione del presidente dei DS, in cui i maligni vedevano rappresentata una Sinistra di potere che si abbandonava al lusso. Oggi, le cronache ci parlano di un'altra barca, Obelix, uno yacht di 15 metri, modello «Mochi 56», con due motori da 400 cavalli, 6 posti letto e una portata massima di 15 persone, ormeggiata a Lavagna. Obelix è di proprietà di cinque persone, di cui tre sono molto ma molto interessanti, come riporta il Corriere: Roberto Formigoni; Oriana Ruozi, che è la moglie di Marco Mazarino De Petro; e Fabrizio Rota, segretario particolare del governatore lombardo nonché ex presidente della Socomir, una società partecipata dall’azienda petrolifera Cogep. Si tratta dei protagonisti dello scandalo internazionale Oil for food. C'è la parte politica, il consigliere e amico, l'azienda sotto inchiesta per le tangenti da e per il regime di Saddam. Formigoni minimizza e rilancia, ma la barca è lì a testimoniare che c'è qualcosa che non va, al di là dell'inchiesta giudiziaria. Possono fare finta di non conoscersi, oppure raccontarci che quando si vedevano sullo yacht non parlavano dell'Iraq ma di argomenti più ameni, o, ancora, appellarsi alla privacy e ad un'antica amicizia. Per l'Onu, però, sono - e non solo metaforicamente - sulla stessa barca e galleggiano su un mare di petrolio. Dovrebbero esserlo anche per l'opinione pubblica lombarda, che ha preso troppo alla leggera questa brutta storia. postato da civati, 13:42 | link | commenti venerdì, ottobre 28, 2005 Indulgenza plenaria
Il tanto atteso provvedimento è arrivato: è stata approvata in Commissione l'esenzione dal pagamento dell'Ici per le strutture religiose. Dal momento che la proposta, inizialmente destinata solo agli immobili 'cattolici' (ma poi un immobile può essere religioso?), fu accolta da clamorose proteste non solo da parte dell'opposizione, ma anche dai rappresentanti delle altre confessioni, il Governo ha esteso il provvedimento «a tutti gli enti riconosciuti da altre confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese», cioè ebrei, valdesi, metodisti, luterani, evangelisti del settimo giorno, pentecostali e buddisti. Non i musulmani. Il pericolo di metticiato è scampato. La tassa d'ora in poi si chiamerà Met-ici. postato da civati, 09:55 | link | commenti (1) San Rocco Alegre
Spesso ci si chiede a cosa serva il decentramento nella nostra città: i consigli di circoscrizione si sono parecchio allontanati dai comitati di quartiere da cui erano nati e spesso riproducono in miniatura le polemiche nazionali e locali. Però a San Rocco, martedì sera, è successo qualcosa: un'assemblea con i cittadini per discutere insieme, dal basso, quali proposte avanzare da parte del Consiglio di Ciroscrizione 3 all'Amministrazione comunale rispetto al bilancio di previsione 2006. Si chiama bilancio partecipato (a Porto Alegre, orçamento partecipativo). Ovvero, i cittadini propongono, le circoscrizioni valutano e presentano come richiesta al Comune. Ecco come fare per ridare fiato al decentramento e alla partecipazione. Non lasciamo cadere questa esperienza. postato da civati, 09:47 | link | commenti Oil for food: doppiamente orgoglioso
Innanzitutto, un nome. Mazzarino. A parte la doppia zeta, un nome perfetto per un consigliere particolare. Un po' come se un panettiere si chiamasse Michetta o un idraulico Tubo. E' Marco Mazzarino De Petro il consulente di Formigoni (e suo amico personale fin da ragazzo, nonché comproprietario di una barca a vela con il presidente lombardo) al centro di un'inchiesta internazionale che ormai ha portato anche l'ispettore Derrick a interessarsi degli strani flussi di denaro che hanno riguardato la Lombardia nell'ambito della campagna Oil for food. Ieri la commissione Onu ha presentato le conclusioni del suo lavoro, che getta un'ombra inquietante sulla vicenda e sul ruolo della nostra Regione, come anticipato dal bolscevico Sole 24 ore. Formigoni - ovviamente - rigetta le accuse, dichiarandosi «doppiamente orgoglioso» dei suoi rapporti con l'Iraq e del mandato umanitario perfettamente rispettato (?!). Al di là delle responsabilità, mi ha colpito che la commissione abbia lamentato di non aver ricevuto «alcuna collaborazione» da parte di Formigoni e dell'azienda al centro dell'inchiesta, la Cogep. Reticente il presidente e gli imprenditori da lui segnalati. Dopo il silenzio sulla sanità, quello su Oil for food. Doppiamente orgoglioso di non doversi sottoporre al confronto e di poterne fare a meno perché non ha da rendere conto a nessuno. E non veniteci a dire che siamo giustizialisti, perché non lo siamo. Ma non siamo nemmeno deficienti. E certe responsabilità politiche sono sotto gli occhi di tutti. Soprattutto quando c'è di mezzo una guerra e non ci sono Cirielli e Cirami che tengano. postato da civati, 09:21 | link | commenti giovedì, ottobre 27, 2005 Il piano del pian piano Conclusa la vicenda consiliare con la votazione di PRS e DPEFR come se fossero delibere di un consiglio di circoscrizione, nel disinteresse più totale dei consiglieri di maggioranza (accorsi precipitosamente soltanto per votare), la Regione Lombardia lancia la propria sfida allo smog, con il piano presentato dall'assessore Zambetti (l'uomo del termostato, di cui abbiamo già parlato) e approvato in queste ore dalla Giunta regionale. Un piano migliore di quelli precedenti, che tiene conto di alcune indicazioni che i DS hanno sempre promosso: coinvolgimento di Comuni e Province (ancora troppo poco, per la verità), pianificazione degli interventi con le altre Regioni dell'area padana (meglio tardissimo che mai), misure strutturali per la sostituzioni di caldaie e motori inquinanti (non finanziati a sufficienza, ma tant'è). Il problema è che non sembra trasparire dalle azioni e soprattutto dal loro finanziamento il carattere di assoluta urgenza che ha assunto il problema dell'inquinamento in Lombardia. Si dovrebbe recuperare il tempo perduto e accelerare i processi e invece si invita alla calma e a considerare eccessivi non i livelli di inquinamento ma i parametri che ne stabiliscono la gravità. Per questo ho proposto che i DS e l'Unione diano un significato politico alle domeniche senza traffico (la prima è il 13 novembre) con iniziative e proposte qualificanti, che inquadrino il problema in un piano di azioni e di interventi ben più vasto che avremo il piacere di presentare ai cittadini lombardi. Anche perché 'piano piano', questa volta, si rischia di non arrivare da nessuna parte. postato da civati, 16:33 | link | commenti mercoledì, ottobre 26, 2005 L'inferno esiste ma è vuoto Formigoni ieri ha ironizzato concedendo che si dica di lui che è il demonio, ma riconoscendo che la Regione Lombardia non è l'inferno. Per rimanere in tema, citiamo il teologo von Balthasar il quale sostiene che l'inferno esiste, ma è vuoto. Più o meno come i banchi della Giunta e di mezzo consiglio (di maggioranza) questa mattina, in occasione della discussione del PRS e del DPEFR (non peppole, ma programmi di governo di legislatura). Formigoni non c'era perché impegnato nel battesimo di un nuovo treno, nell'ambito dell'Operazione simpatia (?!) di Trenitalia. Avremmo preferito che si dedicasse all'Operazione democrazia, dibattito e confronto rispetto al suo programma di governo. Programma di governo che evidentemente non interessa né alla Giunta né alla maggioranza dei consiglieri della Cdl. Un bel messaggio agli elettori. In aula i consiglieri dell'Unione hanno presentato le loro riflessioni e proposte costruttive per interloquire con chi decide. Da soli. Del resto, solo ieri il presidente Fontana aveva commentato trionfalmente l'inizio effettivo dei lavori del Consiglio dopo sei mesi di inattività: "Ora inizia davvero la nuova legislatura". Proprio così. E cominciamo bene. postato da civati, 13:48 | link | commenti Diritto allo studio padano In una seduta di Consiglio regionale surreale, con un'aria rarefatta e impalpabile, in cui il Presidente si è presentato facendo la lista della spesa sulla sanità senza discutere le ragioni (profonde) della crisi che ha riportato Cè là dov'era, la maggioranza è riuscita a ritagliarsi un momento di volgarità, approvando un ordine del giorno all'assestamento nel quale si chiedono interventi per il diritto allo studio per chi risiede da più di cinque anni in Lombardia. Una risposta 'alta', non c'è che dire, per la competitività del nostro sistema universitario e per la sua capacità di attrarre intelligenze e competenze non da Harvard o Parigi, ma nemmeno da Verona o Piacenza. Gli studenti lombardi sono aiutati in quanto lombardi da generazioni. Un lombardo acquisito solo da un anno è ancora un lombardo in quarantena, da valutare con attenzione. La demagogia della proposta è direttamente proporzionale alla sua assurdità. Rimane un dubbio: forse la Cdl ci vuole dire che i lombardi (inteso in senso padano) hanno bisogno di più aiuti per studiare. Forse perché scontano qualche ritardo ancestrale bene rappresentato dai banchi della Lega. postato da civati, 10:04 | link | commenti martedì, ottobre 25, 2005 TVB o BC? Come l'anno scorso, rispunta l'idea di tassare gli sms. Dopo aver cartolarizzato anche la nonna, come dice Bersani, l'ipotesi della tassa sui messaggini è l'ennesima boutade di una maggioranza allo sbando. Anche perché - facendo finta per un attimo soltanto che la proposta sia seria - un'analisi vera andrebbe condotta piuttosto rispetto al costo delle telefonate dai telefoni mobili, che in Italia hanno ormai raggiunto livelli esorbitanti. Con Tremonti che sembra sempre di più Guzzanti, c'è ben poco da sperare. La novità è che d'ora in poi gli innamorati non si manderanno più acronimi tipo TVB. Opteranno su un politico BC. Basta così. postato da civati, 09:48 | link | commenti lunedì, ottobre 24, 2005 Una legge fatta apposta per Monza
Come sempre precisa e puntuale la puntata di Report, questa sera dedicata, tra l'altro, anche a Monza. Si parlava di esondazioni e di frane e degli strani criteri adottati dal mondo politico italiano e in particolare da questo Governo per stabilire emergenze e priorità. A Monza nel 2001 era stata definita sull'area della Cascinazza un'area di esondazione molto ampia, che si estendeva per quasi tutta l'area di proprietà di Paolo Berlusconi. Nel 2002 l'alluvione di novembre aveva in qualche modo confermato questa indicazione, contenuta nel PAI (Piano di assetto idrogeologico). L'autorità di bacino aveva però rivisto la delimitazione e il presidente del Consiglio, fratello del proprietario dell'area, aveva sancito tutto per decreto. Per cui l'area era tornata edificabile. In più, racconta Report, nel 2005 è intervenuta una legge regionale, la n. 12, che prevedeva un comma (precisamente il comma 2 dell'articolo 25) che riguardava - in tutta la Lombardia - soltanto Monza e Campione d'Italia e che impediva nei fatti la possibilità, per la nostra città, di dotarsi di un nuovo strumento urbanistico o di varianti studiate proprio per evitare problemi come quelli che riguardavano (e riguardano) la Cascinazza. Abbiamo denunciato in campagna elettorale che si trattava di un comma pensato esplicitamente per Monza. Ora scopriamo che l'assessore Boni (Lega), successore di Moneta (Forza Italia) come assessore all'Urbanistica della Regione, è d'accordo con noi e fa capire che l'articolo della legge era pensato appositamente per Monza. Milena Gabanelli lo dice con maggiore chiarezza, commentando l'espressione del politico leghista. A noi questo sembra un altro caso Cè: la segnalazione di un fatto gravissimo nei confronti di una città e la denuncia di una decisione politica ad opera di un collega dello stesso Boni, dal momento che Moneta assessore è ancora (ai Trasporti). Se è vero quello che pensiamo noi e che fa capire Boni, com'è possibile che questa Giunta regionale vada avanti? E' pensabile che in Italia una Regione penalizzi un Comune sulla base di una valutazione politica (per usare un eufemismo)? Tutte domande a cui nessuno risponderà, com'è successo con il caso Cè. La Lega vede cose terribili, lo dice, ma non ne trae le conseguenze. Un bel modo di fare, non c'è che dire. Noi continuiamo a credere di meritarci un ceto politico diverso e migliore. postato da civati, 02:10 | link | commenti (3) domenica, ottobre 23, 2005 Viva Zapatero!
Reduce dalla visione di Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti (bella e insieme inquietante testimonianza di un'epoca triste e volgare, come già il documentario Citizen Berlusconi), leggo le anticipazioni dell'ennesimo libro di Vespa nel quale Berlusconi afferma, parlando di Celentano: «Quello di giovedì 20 ottobre è soltanto l'ultimo episodio di un sistema della comunicazione, televisione ma anche stampa, che dal 2001 ha sistematicamente attaccato l'operato del governo e il presidente del Consiglio». Il premier smentisce anche Bondi, suo fedele caudatario, che aveva sottolineato la bellezza di un Paese in cui ciascuno può dire quello che vuole. Berlusconi - che evidentemente oltre a Voltaire non ha letto nemmeno Bondi (sigh) - torna a un registro a lui molto congeniale: quello delle liste di proscrizione. A Sofia aveva fatto fuori Biagi, Luttazzi e Travaglio. Poi c'erano stati i casi di una trasmissione di Fazio sulla Sette mai andata in onda, dello show à la Molière di Paolo Rossi e la censura di Raiot della stessa Guzzanti. Ora tocca a Celentano, il nuovo sovversivo della televisione italiana. Il prossimo passo sarà la polemica con Licia Colò. Secondo una nota statistica, "alle falde del Kilimangiaro" ci sarebbe più libertà di espressione che in Italia. E questo è inaccettabile. postato da civati, 20:25 | link | commenti (1) Monza, Olanda
Il Festival delle Città possibili si è concluso stamane come un ciclo-tour che ci ha portato in Olanda. Proprio così. Da una parte, la responsabilità è del clima, con un grigio perfettamente uniforme in ogni direzione e una fastidiosa pioggerellina che ha accompagnato i 'touristi'. Dall'altra, l'incredibile numero di piste ciclabili che abbiamo percorso, che finalmente consentono a Monza di raggiungere gli standard dei paesi più avanzati. La grande via ciclabile lungo il Villoresi che - completato il ponte sul Lambro - attraverserà tutta la città da est a ovest. Mancano gli ultimi lavori e saremo pronti. La pista lungo la ferrovia tra le vie Bergamo e Grassi, già realizzata lungo il tracciato dello storico tram "Gamba de Legn". La pista lungo via Buonarroti. Il parcheggio-stazione delle biciclette all'interno dell'area della stazione verso piazza Castello (il secondo accesso sarà pronto per la fine dell'anno). Insomma, come avevamo detto in campagna elettorale, le piste ciclabili alla fine del mandato di Faglia saranno raddoppiate. Non resta che percorrerle. Fino alla vittoria del 2007. postato da civati, 20:02 | link | commenti sabato, ottobre 22, 2005 Applausi per Corsini
Lo strepitoso intervento del sindaco di Brescia, Paolo Corsini, ha dato stimoli alla platea delle Città possibili come è capitato raramente. Domattina il Festival si concluderà con il tour in bicicletta che attraverserà la "città delle piazze" e le realizzazioni della Giunta Faglia. L'appuntamento è alle 10.30 in piazza Roma, all'Arengario. Alla fine avremo ascoltato e discusso soluzioni amministrative all'avanguardia che possono migliorare la nostra proposta politica e, speriamo, anche la nostra città. postato da civati, 20:52 | link | commenti Da Modena a Brescia, sulla strada della grande cultura
Il Festival delle Città possibili prosegue oggi all'Urban center di Monza. Ieri sera il sindaco di Modena ci ha deliziato con il suo racconto sul Festival della filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. Oggi pomeriggio, alle 15.00, avremo il piacere di ascoltare Paolo Corsini, sindaco di Brescia, che ci illustrerà i progetti della sua città in campo culturale, tra grandi eventi e impegno quotidiano. Subito dopo, parleremo - con gli assessori Erba e Pollastri - della possibilità che anche a Monza, sulla scorta della bella esperienza del bicentenario del Parco, si tenga un festival dell'ambiente e della cultura ambientale, promosso dall'amministrazione comunale. Siete tutti invitati. postato da civati, 09:37 | link | commenti venerdì, ottobre 21, 2005 Domenica, ore 21, Report (RAI3) su Monza
La trasmissione di Report di domenica sera, alle ore 21.00, sarà dedicata a Monza e all'affaire Cascinazza. Si parlerà del PAI e della curiosa riduzione dell'area di esondazione del Lambro proprio là dove Paolo Berlusconi è proprietario e della Legge regionale 12/05, quella che abbiamo chiamato frega-Monza, perché colpisce il nostro assetto urbanistico. Un'occasione di approfondimento importante e di straordinaria visibilità per una questione che abbiamo a cuore da tanti anni. Tutti su Rai3 domenica sera! postato da civati, 07:49 | link | commenti Città possibili: stasera Mantova e Modena
E' partito ieri il Festival delle Città possibili #2, con l'intervento di Michele Faglia dedicato alla rete di Comuni e servizi della Brianza e con la relazione del presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, sulla sua proposta di una città metropolitana e sugli assetti futuri dell'area milanese. Oggi pomeriggio si riprende, con una tavola rotonda sui sistemi culturali territoriali, alle 18.00, e alle 21.00, con l'incontro dedicato alle Città dei Festival, con l'intervento dei sindaci di Mantova e Modena. Un appuntamento da non mancare. postato da civati, 07:46 | link | commenti giovedì, ottobre 20, 2005 Basta con "Basta con gli allarmismi" E' il nuovo slogan della Regione: "Basta con gli allarmismi". Ce l'hanno detto ieri sullo smog, minimizzando il fatto che la Lombardia sia cronicamente sopra i livelli massimi indicati dalla UE. Ce lo ripetono oggi con l'aviaria. E lo fa l'autorevole coppia Cè-Formigoni, che ritrova uno spirito unitario per spiegare che l'aviaria non è certo un problema. E che insomma bisogna arginare una psicosi che non ha ragione di esistere. Andateglielo a dire ai thailandesi. Lì, oltre all'aviaria, hanno un premier magnate e padrone di televisioni, che si atteggia da monarca. Forse ha ragione la strana coppia: difficile che il contagio arrivi fino a noi... postato da civati, 13:17 | link | commenti Lo strano termostato dell'assessore 'igloo' Zambetti Nell'ambito della presentazione del nuovo piano regionale anti-smog, l'assessore all'Ambiente Zambetti propone di tenere il termostato a 14 gradi e non più a 20 come si è sempre fatto, perché - a suo dire - i 14 gradi andrebbero sommati ai 6-7 della temperatura esterna e ci riporterebbero a 20° appunto. Ci si domanda quale genio abbia ispirato all'assessore simili considerazioni. Uno scienziato con la passione per il sudoku? Una zia che gira in casa molto vestita? Oppure, ancora, l'inconsistenza del suo piano contro l'inquinamento? Forse tutte e tre le cose insieme. Peccato che un termostato (normale) registri la temperatura e si tari su di essa. Senza che - la tara - ce la metta l'assessore Zambetti. postato da civati, 13:14 | link | commenti La Fiat ad Arese: punto? La vicenda di Arese è sempre più scandalosa. L'accordo del febbraio 2003 è rimasto sulla carta, nonostante l'enfasi con cui era stato promosso dal presidente Formigoni. In questi anni, se ne sono sentite di tutti i colori, ma la situazione è ancora quella di sempre. Quasi mille persone sono sospese oggi come allora. La Regione e Sviluppo Italia faticano a ricevere le rappresentanze sindacali, ascoltate stamane dalle Commissioni IV e VII del Consiglio regionale. Si attende a questo punto l'audizione della Giunta, quando i tempi sono ormai scaduti e si presenta uno scenario sempre più inquietante. Arese è ormai una questione decisiva, sul piano politico, per valutare l'operato di questo governo regionale. Ne va, infatti, del buon nome della Regione: politiche industriali e occupazionali, programmazione e tecnologie d'avanguardia (auto a metano e a idrogeno). Faremo di tutto perché Fiat e Sviluppo Italia si prendano le loro responsabilità. Proprio come dice la pubblicità: punto. postato da civati, 13:10 | link | commenti Il popolo migratore e la Fata Carabina Il mondo politico si interroga sulla caccia e sulla possibilità di sospenderla per evitare il propagarsi dell'influenza aviaria, di cui i migratori sarebbero vettori. La questione colpisce in particolare qui in Lombardia, dove per settimane siamo stati coinvolti nella discussione su peppole e prispoloni, ormai assurti a simbolo dell'inverosimile politica della Regione. Dopo lunghe titubanze, anche Storace se ne sta facendo una ragione. Ora tocca alla Fata Carabina, l'assessore Beccalossi, che dovrà portare in Giunta la sospensiva per la polenta e osei. Forse la prima cosa seria che abbia attraversato la politica regionale da aprile a oggi. postato da civati, 10:52 | link | commenti Perché sia sempre domenica
Dalla giornata storica di domenica va tratto un insegnamento fondamentale. Il centrosinistra vince quando si presenta in una logica unitaria (con le sue diverse anime, ma in un 'quadro', come si suol dire, condiviso) e quando sa aprire le porte alla partecipazione democratica. L'atmosfera che si respirava domenica era la stessa che aveva attraversato il Paese nel 1996 e la nostra città nel 2002. Il desiderio di cambiamento e la volontà di esserci, ecco il segreto di questi nostri successi. Allora è il caso che si rifletta parecchio, anche rispetto all'attività politica quotidiana, sulla capacità di entrare in relazione con le persone che rappresentiamo. Per questo, a Monza, rilanceremo strumenti di consultazione e di confronto con i cittadini, nelle strade e nelle piazze, per lanciare fin d'ora la sfida che seguirà immediatamente le elezioni politiche: il rinnovo dell'amministrazione. Perché nella nostra politica sia sempre (come) domenica. postato da civati, 07:14 | link | commenti mercoledì, ottobre 19, 2005 Una città possibile, della qualità e dell'ambiente
Da domani Monza ospiterà il Festival delle città possibili. Una occasione di confronto tra le amministrazioni locali che hanno meglio interpretato il proprio compito in campo culturale. Ci saranno la Provincia di Milano e quella di Lecco, i Comuni di Brescia, di Mantova e di Modena, ma anche di Nova Milanese, Sesto San Giovanni, Villasanta e Vimercate. Monza si presenterà con le nuove iniziative assunte dall'amministrazione Faglia, prima tra tutte proprio la creazione di un nuovo spazio della cultura, quell'Urban center che ospiterà gli incontri della rassegna del buongoverno. Si parlerà anche di cultura ambientale, perché Monza può legittimamente candidarsi a diventare capitale della qualità dell'ambiente. Una vocazione testimoniata dalla sua storia e rilanciata dalle proposte amministrative degli ultimi anni (si veda, a questo proposito, il manifesto per l'ambiente presentato dai Democratici di Sinistra di Monza). Dopo i dibattiti teorici, domenica mattina partirà dall'Arengario un tour attraverso le realizzazioni della Giunta Faglia e le iniziative si concluderanno con un incontro, presso il circolo Cattaneo, in cui il vicesindaco Scanagatti parlerà del percorso che ci porterà al 2007, alla scadenza cioè del mandato dell'amministrazione di centrosinistra. postato da civati, 19:33 | link | commenti Inzago: il Tar dà ragione ai Comuni
Il Tar ha dato ragione ai Comuni di Inzago, Cassano D'Adda e Pozzo D'Adda (sostenuti, ad adiuvandum, dalla Provincia di Milano) sulla terza discarica che avrebbe dovuto essere aperta nel territorio della Martesana. La Regione aveva dato l'ok con un provvedimento tecnico, dopo che tutti - ma proprio tutti - i livelli istituzionali si erano detti contrari. Il Tar ha ricordato che la discarica non è prevista dal piano provinciale dei rifiuti e che, quindi, non s'ha da fare. Una bella notizia per il nostro gruppo e per la Provincia di Milano, ma soprattutto per i cittadini di Inzago e dei Comuni vicini che non avevano gradito la 'tegola' volata dal Pirellone sulle loro teste. L'esito della vicenda ribadisce che la democrazia e le istituzioni sono una cosa seria e vanno rispettate. postato da civati, 19:11 | link | commenti martedì, ottobre 18, 2005 Città possibili, parte la seconda edizione Giovedì 20 alle ore 18.00, presso l'Urban center di piazza Castello, con la partecipazione di Filippo Penati e Michele Faglia, parte la seconda edizione del Festival delle Città possibili. Il programma e la presentazione dell'iniziativa. L'Urban center si trova nei pressi della stazione ferroviaria. postato da civati, 10:00 | link | commenti lunedì, ottobre 17, 2005 Primarie: il dato definitivo della Brianza
Il dato definitivo delle elezioni primarie 2005 in Brianza. Nei 50 Comuni hanno votato 45693 persone. 35365 hanno scelto Prodi (77%), 6816 Bertinotti (15%). Grazie a tutti coloro che, da Bernareggio a Cesano, da Ronco a Lazzate hanno reso possibile un dato superiore alle attese, che spazza via in un colpo solo timidezze e paure e conferma le primarie come grande momento di partecipazione politica. postato da civati, 03:57 | link | commenti Primarie: un'esperienza unica E' un risultato straordinario. Si parla di 3 milioni di elettori. Prodi avrebbe il 75%. Un'esperienza di democrazia partecipata e diretta che il nostro Paese ha interpretato nel migliore dei modi. Una risposta clamorosa alle politiche del centrodestra. L'inizio di una nuova epoca per l'Unione e per l'Italia. Chi ha vissuto "minuto per minuto" la giornata di voto, ha incontrato centinaia e centinaia di persone che si sono recate ai seggi, sopportando anche lunghe code, attendendo con pazienza e contribuendo sostanziosamente anche al finanziamento della campagna delle primarie e delle prossime politiche. Mi sono personalmente dedicato ai piccoli Comuni della Brianza. Ad Aicurzio, ho trovato il nostro compagno diessino insieme al sindaco democristiano, divisi da una vita, ma uniti in quella che il compagno definisce "la politica estera", intendendo tutto quello che non riguarda specificamente le questioni politiche del paese. A Sulbiate un'Unione giovane e fresca che organizza un seggio straordinariamente partecipato. A Mezzago, la folla in biblioteca. In una giornata bella e solare, con il verde e il rosso della Brianza autunnali sì, ma che ci parlano di una nuova primavera. Che è appena iniziata. E ci riserverà grandi sorprese. postato da civati, 00:54 | link | commenti (1) Primarie: successo anche economico A Monza sono stati raccolti attraverso la sottoscrizione volontaria 17670 euro. Un altro successo, che si aggiunge allo straordinario risultato politico. postato da civati, 00:40 | link | commenti Primarie: prime considerazioni sul voto Sarfatti ad aprile a Monza aveva preso 32675 voti. Più di un elettore su 4 di quelli che avevano scelto Sarfatti, si è recato oggi a votare per le primarie. Un dato molto significativo. postato da civati, 00:11 | link | commenti domenica, ottobre 16, 2005 Primarie: i risultati di Monza e Brianza I dati parlano da soli: 8657 votanti a Monza, 6809 per Prodi, che si attesta al 79%. Secondo Bertinotti, con 1177, al 14%. In Brianza i dati sono ancora parziali, ma i votanti sarebbero tra i 40 e i 45.000. Analoghe le percentuali per Prodi e Bertinotti. postato da civati, 23:46 | link | commenti Francesco Fortugno In un giorno di festa per la democrazia, sconvolge l'assassinio di Francesco Fortugno, avvenuto nei pressi di un seggio delle elezioni primarie, a Locri, per mano della criminalità organizzata. Un orribile delitto e un segnale inquietante contro una persona e un'amministrazione regionale - guidata da Agazio Loiero - impegnate nella lotta per la legalità. Non lo dimenticheremo. postato da civati, 22:27 | link | commenti Clamoroso!/2
Aggiornamento dei dati: la quota dei votanti a Monza dovrebbe arrivare a 8000 unità. Un risultato straordinario. Lo stesso in Brianza. Il record sembra andare come al solito a Mezzago, dove ha già votato un sesto di tutti gli aventi diritto, con code lunghe per tutto il pomeriggio (e un'ottima torta, che non guasta mai). Merito di un'organizzazione che ha consentito all'Unione di aprire un seggio in ogni Comune, anche quelli piccoli piccoli. Avanti così, fino alla vittoria. postato da civati, 20:18 | link | commenti Clamoroso!
Se i nostri calcoli non ci ingannano, questa sera avranno votato per le elezioni primarie almeno 7000 monzesi. Un risultato storico che premia l'Unione e la partecipazione dei cittadini comuni. Se il dato di affluenza fosse confermato ci troveremmo di fronte a uno dei più grandi eventi della storia repubblicana. E tutto questo per merito di tutti: di chi queste primarie le ha promosse, di chi le ha faticosamente organizzate, ma soprattutto di chi ha voluto partecipare al voto. postato da civati, 18:18 | link | commenti (1) venerdì, ottobre 14, 2005 Veronesi (l'altro)
Sandro Veronesi ha scritto un libro di una straordinaria intensità che vi consiglio immediatamente: Caos calmo, Bompiani. Un libro con cui passare il fine settimana, perché una volta iniziato è davvero difficile interrompere la lettura, e sul quale soffermarsi a lungo. Almeno così mi pare. Anche a scopo terapeutico, per chi non si fosse ripreso dalla 'botta' dell'altro Veronesi... postato da civati, 18:12 | link | commenti martedì, ottobre 11, 2005 Il ritorno del Cè Come in ogni serial che si rispetti, in Regione Lombardia si torna al punto di partenza. Dopo un mese e mezzo di polemiche durissime, insulti, accuse di lottizzazioni e di nepotismo (l'ultima è di domenica a cura de La Padania), Cè rientra in Giunta, a dispetto di Abelli e di chi gli vuole male. Ironia della sorte, la lunga teoria di cene arcoresi non ha prodotto alcun rimpasto: nessun ingresso di qualità (nel senso di Maroni), nessuno spostamento di deleghe, nessuna assunzione dei contenuti politici della crisi che si era aperta con le dichiarazioni di Cè del 26 agosto scorso. L'ennesimo rospo per il Presidente, che accetta le decisioni del tavolo Bossi-Berlusconi senza battere ciglio, in attesa della prossima occasione. Sì, perché una cosa è certa: così la crisi non si è chiusa affatto. E' stata solo congelata, in attesa che si sappia se passa il Tfr, se la riforma elettorale avrà i voti in Parlamento, se la devolution troverà il sostegno di tutta la Cdl. E, soprattutto, se ci sarà qualche chance di vittoria per Berlusconi e i suoi nel 2006. Poi la crisi si riaprirà e si tornerà a discutere, prendendo a male parole colleghi assessori e prendendo in giro i cittadini lombardi. Che intanto aspettano, aspettano. postato da civati, 12:18 | link | commenti lunedì, ottobre 10, 2005 Sentieri nel Parco Bellissimo il lavoro di Marta Villa e Matteo Barattieri pubblicato da Bellavite editore. I sentieri nel Parco è un testo ricco e scientificamente accurato che ha il merito di unire diverse generazioni di amanti del Parco di Monza, con una nota di fondamentale importanza: la pubblicazione delle foto di Vladimiro Ferrari, grande monzese recentemente scomparso. Una pubblicazione che celebra nel migliore dei modi i 200 anni del Parco, allegando al volume un'utilissima guida tascabile, che completa e arricchisce il lavoro con uno strumento che rende il Parco monzese ancora più accessibile. Per me è, infine, un onore aver partecipato alla fase istruttoria di questo lavoro, contribuendo all'incontro dei protagonisti di un'iniziativa editoriale di grande pregio. Complimenti agli autori e a chi, come Fabio Casati, ha sostenuto fin dall'inizio l'impresa. postato da civati, 23:57 | link | commenti 800908028 800908028: il numero delle primarie, per sapere dove votare. Il sito invece è www.unioneweb.it postato da civati, 13:44 | link | commenti La sottostazione di Usmate, un caso esemplare postato da civati, 13:06 | link | commenti Come andrà a finire?
Prosegue la saga lombarda, che sta tenendo con il fiato sospeso milioni di cittadini (soprattutto i pendolari, che il fiato sospeso ce l'hanno tutti i giorni). Il presidente, accompagnato dalla fidata Arwen Beccalossi, chiede che ci si decida e che si chiuda la crisi della Contea lombarda. Non può rinunciare ad Abelli perché ne teme i poteri magici e quindi ha prospettato alla Lega di lasciare a Guglielmo (Forza Italia) soltanto la delega della formazione professionale, trasferendo tutto il resto a Maroni, già in predicato per la Sanità e per una speciale delega sui Sudeti. La Lega per ora risponde picche e i suoi troll pretendono che venga loro consegnato Abelli, anche per soddisfare l'appetito del Cè, l'orco più temuto perché assolutamente incontrollabile. Riusciranno i nostri eroi (si fa per dire) a ricostituire la compagnia dell'Anello e delle poltrone? Lo scopriremo solo sopravvivendo, in una Lombardia che si meriterebbe di meglio... postato da civati, 09:30 | link | commenti domenica, ottobre 09, 2005 Città della cultura
Tra le nefandezze della nuova finanziaria del Tremonti reloaded si segnalano i tagli per la cultura. 142 milioni in meno per il Fondo unico dello Spettacolo, 31 milioni in meno dal Lotto, 92 mlioni in meno per gli investimenti per la cultura in generale. In Lombardia, Regione a cui è destinato il 14% del Fus, i tagli saranno molto gravi. Se si pensa poi ai tagli per i Comuni, il "combinato disposto" è drammatico per la cultura e lo spettacolo, in un Paese come il nostro che dovrebbe puntare moltissimo su questo ambito. E' ancora più di attualità la scelta di dedicare la seconda edizione del Festival delle Città possibili proprio alla Cultura. Dal 20 al 23 ottobre, all'Urban center di piazza Castello a Monza, si discuterà proprio di questo, con il contributo delle amministrazioni di Brescia, Mantova, Modena e di tante altre. Per parlare di cultura e di identità, ma anche delle prospettive di un Paese che dovrebbe puntare sui Comuni e sulla cultura. Proprio il contrario di quello che sta facendo Berlusconi. postato da civati, 11:01 | link | commenti venerdì, ottobre 07, 2005 Il signore degli Abelli: prosegue la saga della Regione in crisi Ennesima puntata del serial formigoniano sulla crisi in Regione. L'altro ieri, dopo una riunione delicata, l'hobbit Alboni (AN) si è detto ottimista, mentre Zanello, capo dei troll della Lega, smentendolo platealmente, si è chiesto se Alboni ha partecipato alla stessa riunione a cui ha partecipato lui (tutto vero). Maroni nel frattempo conferma la propria disponibilità ad assumersi tutto il governo della Regione: dalla famiglia alla sanità, mangiandosi in un boccone Cè e Abelli e puntando all'annessione della Polonia. Abelli -che i leghisti pensano sia il malvagio Sauron, re di Mordor (PV) - fa sapere che non se ne parla nemmeno e Forza Italia precisa che Maroni va bene, ma solo alla sanità, perché vorrebbero governare un po' anche loro. Poverastella Gelmini, coordinatrice regionale del partito, rassicura tutti, come fa ormai da un mese, perfettamente inascoltata. Formigoni insomma è ancora nella Terra di mezzo e la saga regionale prosegue... postato da civati, 15:38 | link | commenti mercoledì, ottobre 05, 2005 Un biglietto per cambiare Dopo la manifestazione all'ospedale di Niguarda di lunedì mattina in cui si sono denunciati i guasti del sistema sanitario lombardo, domattina, a partire dalle 8.00, i consiglieri regionali dell'Unione si daranno appuntamento in stazione Centrale, a Milano, per incontrare i pendolari e avanzare le loro proposte per le ferrovie lombarde. Mentre al Pirellone si cerca di uscire dalla grave crisi politica, l'Unione si prende cura della Lombardia. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane proseguirà il viaggio tra le esigenze e le aspettative dei lombardi. Perché così non si va proprio da nessuna parte... postato da civati, 15:39 | link | commenti Gli applausi salutano la crisi della Giunta Dopo un mese e mezzo di tensioni, reciproche accuse, insulti a destra e a manca, Formigoni ha aperto formalmente la crisi della sua Giunta. Una crisi iniziata ancor prima del voto di aprile, con la bocciatura del progetto "riformista" (si fa per dire) del presidente e con le prime avvisaglie di una spaccatura politica sempre più forte, tra la componente formigoniana, quella più fedele al premier e, ovviamente, la Lega, vera protagonista dell'attacco alla presidenza. Dal giorno delle elezioni sono passati sei mesi e l'immagine di Formigoni che rinvia per l'ennesima volta l'approvazione dei documenti di indirizzo politico ed economico-finanziario, tra gli applausi liberatori e involontariamente autoironici di Forza Italia e il gelo della Lega, è - mi pare - una cartolina da inviare a tutti gli elettori lombardi, per avanzare finalmente un'alternativa di governo credibile che si prenda cura della Lombardia, in un momento molto delicato per la nostra Regione. Cè parlava di logica di potere, descrivendo quello che aveva trovato nella sanità lombarda. Un'accusa pesante che aleggia sulle trattative frenetiche per trovare una soluzione ad una crisi politica che di soluzioni non ne ha. E che verrà risolta, possiamo esserne certi, con il ricorso a pratiche antiche e sempre rinnovate da un ceto politico che da sempre le adotta: rimpasti, toto-assessori, ricatti e veti incrociati. Si scambieranno le poltrone, mentre i lombardi, dal divano di casa loro, assisteranno all'ennesimo spettacolo triste di una delle principali regioni del pianeta che discute chi ha ragione tra Cè e Abelli. Per scoprire, speriamo presto, che non ce l'ha nessuno dei due. postato da civati, 13:16 | link | commenti domenica, ottobre 02, 2005 Casa dolce casa
Ieri ho avuto il piacere di visitare la Casa del popolo di Brugherio appena ristrutturata e riconsegnata alla cittadinanza brugherese. La ristrutturazione dei locali, l'apertura di nuove grandi vetrine, la creazione di ambiti per i giovani e per gli anziani rendono la Casa del popolo - che, centralissima, si trova di fronte al Comune - un bel luogo dove trovarsi e dove trovare occasioni di socialità. Il nuovo logo e una bella campagna di comunicazione salutano un'iniziativa non solo lodevole, ma - direi - esemplare per tutti i nostri antichi circoli cooperativi, presenti in quasi tutti i nostri Comuni. Per rinnovare senza tradire, rilanciando piuttosto il senso delle belle Case del popolo. Che case del popolo lo sono davvero. E lo devono essere anche per i giovani, come succede da qualche anno a Vimercate, con La locomotiva, e dove accadrà certamente nella nuova ma antica sede di piazza Cesare Battisti a Brugherio. postato da civati, 23:46 | link | commenti |