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sabato, dicembre 31, 2005 Auguri
Un augurio per tutti i miei 25 lettori.com. Il 2005 è stato un anno bello e impegnativo nello stesso tempo. Se mi posso permettere una nota personale, è stato un anno di straordinari cambiamenti e mi è toccato, sia nel 'pubblico' che nel 'privato', cambiare vita e ripensarmi profondamente. Le elezioni e i primi mesi in Regione sono stati un'esperienza straordinaria (lo dico, mi si creda, senza retorica) di cui debbo ringraziare le ventimila persone che hanno deciso di votare per Uniti nell'Ulivo e che, insieme a me e a tantissimi altri, lo rifaranno il prossimo aprile per cambiare finalmente questo governo, esausto come sono esausti gli italiani. Ho conosciuto centinaia e centinaia di persone nuove, appassionandomi di volta in volta alla campagna referendaria, alla Festa nazionale dell'Unità di Milano, ai tanti incontri a cui ho avuto il piacere di partecipare nel corso degli ultimi mesi. Un percorso ricchissimo di suggestioni, tra l'Italia e la Spagna, perché quest'anno si è concluso il mio lavoro di ricerca all'Universitat de Barcelona. L'amicizia e la collaborazione generosa di Roberto, la causa dei Pacs insieme ad Aurelio, i nuovi amici, da Stefano a Giuliana, da Laura a Nicoletta (e i neonati Diego e Lorenzo, come dimenticarli?), hanno reso questo duemilacinque davvero indimenticabile. Come quella persona con cui il 2005 è iniziato e a cui, a volte, come ora, penso con nostalgia (e con un po' di risentimento, per non avere voluto capire). Come tutte le cose belle, perdonatemi l'adagio, è giusto che anche il 2005 finisca e a rappresentarlo rimarranno i volti delle persone che compongono a ritroso il mio personale calendario. Il 2006 me lo vedo già: con tante cose da fare, tante nuove idee, un lavoro politico che ci dia più forza a Monza e in Brianza, le comunali di Milano, le politiche, il lavoro teorico per dare più sostanza alla nostra proposta, l'impegno a concludere alcuni scritti da troppo tempo 'aperti' e magari a pubblicare un secondo romanzo (nel 2005 è successo anche questo). So che il mio segno è funestato dalla presenza di Saturno, ma non ci credo più di tanto. Per cui, pretendo, per me, ma soprattutto per voi, un anno di successi e di serenità (che, è il caso di non dimenticarlo mai, non sempre vanno nella stessa direzione). E di meraviglia, perché sarà la meraviglia a far bello il 2006. postato da civati, 12:03 | link | commenti (1) De coincidentia Trenitaliae
La nemesi di Trenitalia mi insegue anche in vacanza. Con Federico abbiamo deciso di andare a trovare Pierfrancesco in Val di Non (a proposito, grazie per la bella serata) e a farci una sciata, ma non in auto, bensì in treno. All'andata, tutto è sembrato funzionare e mi sono detto: bella l'idea di non prendere la macchina. Al ritorno, ieri sera, ne sono successe di tutti i colori. Siamo arrivati a Verona con qualche minuto di ritardo rischiando di perdere l'IC per Milano. Siccome però l'Eurostar da Venezia era in ritardo di un quarto d'ora, siamo riusciti a salirvi. Il treno avrebbe poi accumulato altri cinque minuti di ritardo arrivando a Milano. A quel punto, la coincidenza per Monza sarebbe stata persa, ma il treno per Dortmund, che doveva essere già partito, aveva più di trenta minuti di ritardo e, insomma, siamo riusciti a prendere anche questo espresso che, tra l'altro, di solito non ferma a Monza, ma ieri sera sì. Risultato: sono arrivato addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia, in una vera e propria gimcana tra treni non previsti e ritardi involontariamente coincidenti. Chissà perché, ma a me è venuta in mente la coincidentia oppositorum alla maniera del Cusano. E così, dopo aver teorizzato l'eterno ritardo dell'uguale, ho pensato alla possibilità che Trenitalia abbia scelto quale soluzione dei problemi dei poveri viaggiatori una sorta di coincidentia morarum ovvero retardationum, cioè alla possibilità di un nuovo orario, più creativo, che ciascuno si può personalizzare alla bisogna. Salendo sul primo treno utile e abbandonandosi alla sorte. Nel ringraziare la compagnia, faccio una proposta: i treni si possono pulire? Sarebbe, il nostro, un fatalismo ancora più piacevole... postato da civati, 11:25 | link | commenti (1) Via Lecco e Stile Milano
Mi segnala Fabio un articolo di Alessandro Robecchi, che si conclude così «cento esuli politici sgomberati, a cui gli illuminati amministratori consigliano di "andare a dormire a casa di Dario Fo". Stile Milano». In effetti, assente Albertini, la parte del Sindaco l'ha fatta Filippo Penati, offrendo agli sgomberati la sala consiliare di Palazzo Isimbardi. Un pugno nello stomaco per i raffinati-sifaperdire amministratori del Comune. E, insieme all'inedita accoglienza, l'impegno a mediare tra Comune e rifugiati (proprio così, tra Comune e rifugiati, l'unico posto al mondo dove ciò possa accadere), riuscendo a individuare una soluzione e a garantire che essa sia rispettata. A volte, anche nella Milano condominiale degli ultimi dieci anni, capita di respirare un po' di politica e, spesso, va riconosciuto, il merito è del Presidente della Provincia. Ci vuole coraggio e capacità di intervento. Un bell'insegnamento per chi si candida a sostituire Albertini, nelle primarie milanesi del 29 gennaio. E' ora che la campagna elettorale entri nel vivo ed emerga la politica del Centrosinistra per Milano, che ci auguriamo grande e bella. Fino ad ora è successo molto poco e nemmeno Ferrante è riuscito ad imporsi con un profilo e un progetto convincente. Speriamo che succeda fin dai primi giorni del 2006. postato da civati, 11:04 | link | commenti (1) giovedì, dicembre 29, 2005 L'annunciometro
Anno nuovo, vita nuova. Il Formigoni post-natalizio è un Formigoni scatenato, pieno di buoni propositi. Dopo essersi accorto che i treni in Lombardia offrono un servizio scadente, annuncia interventi sul road pricing, alla londinese, per fare pagare l'ingresso nelle città agli automobilisti, dal momento che l'inquinamento in Lombardia continua a salire. Tutte cose giuste, per carità, ma il dubbio sorge spontaneo. Da una parte, ci si chiede se sono necessari dieci anni di governo per arrivare a ovvie e lapalissiane conclusioni. Dall'altra, ci si interroga, come sempre: sarà vero? Nel senso che gli annunci della Regione sono ormai proverbiali, ma i risultati non sempre seguono. Per questo, ho deciso di attivare un servizio. Si chiama annunciometro. Nella colonna di sinistra, registrerò le promesse. Nella colonna di destra, segnalerò le realizzazioni. Facciamo una prova sul 2005: Formigoni annuncia il governo riformista, nella realtà passa un anno a subire i condizionamenti della Lega. Nella colonna dei propositi c'è la politica per la casa, nella colonna delle realizzazioni c'è l'idea di darla solo ai residenti in Lombardia da cinque anni. Tra le promesse, il federalismo, la devolution, l'autonomia fiscale; tra i risultati, la finanziaria ammazza-Regioni e ammazza-Comuni. Come direbbe Berlusconi dai tabelloni: abbiamo ottenuto tutti i risultati, e... andiamo avanti! postato da civati, 11:26 | link | commenti (2) mercoledì, dicembre 28, 2005 Bosco di Gioia: cancellato!
Nella settimana più frenetica della politica milanese, oltre a subire lo sgombero di via Lecco senza che sia stata trovata una soluzione adeguata per gli occupanti, i cittadini stanno assistendo al taglio degli alberi secolari del bosco di via Gioia. Formigoni assicura che alcuni alberi verranno trapiantati in altra zona e altri 'compresi' nel progetto. Ma la realtà è che il bosco di Gioia non ci sarà più. Al solito viene premiata la grandeur di Formigoni, mentre la vivibilità del quartiere e della città può andare a farsi benedire. Come avevamo previsto, non ci sono pareri della Sovrintendenza e raccolte di firme che tengano. La Regione avrà una nuova sede, i cittadini non avranno più un'area verde di pregio. Il tutto tra Natale e Capodanno, per scongiurare proteste e 'piazzate'. L'unica cosa che si doveva fare, in questi giorni, era il blocco del traffico. Si è aspettata la neve e il blocco è stato rinviato al 7 gennaio. Quando iniziano i saldi, quelli politici essendo, invece, già cominciati... postato da civati, 16:09 | link | commenti Via Lecco
Fa un freddo boia a Milano. In via Lecco, poi, non parliamone. Lo sgombero predisposto dal nuovo prefetto (Lombardi, alla prima crociata) cade il giorno dopo il ponte natalizio, evidentemente per non disturbare lo shopping. Del resto uno sgombero poco si addice al clima natalizio, in cui ci si ostina a promuovere iniziative di solidarietà, a volersi bene, a ricordare la mangiatoia di un bambino "al freddo e al gelo". Appunto. Verso sera, almeno per i bambini sgomberati insieme alle mamme, si è trovata una soluzione, grazie alla Croce rossa. Il metodo già non edificante è scaduto in un episodio davvero discutibile quando sono arrivati i muratori a murare la porta d'ingresso dello stabile. Nel frattempo, non un assessore, non un consigliere comunale di Milano a discutere, ragionare, mediare. Quando si dice la presenza delle istituzioni. Quanto al merito, non si tratta di essere dalla parte della legalità, o dalla parte degli occupanti. Il problema era ed è più complesso, e nella sua complessità, senza banalizzare situazioni così delicate, andrebbe interpretato. Leggere dell'esultanza della destra - quella nazionale e quella padana - per il ripristino della legalità, come se avessero sgominato la criminalità organizzata in tutta la città, fa male. Soprattutto se, come mi è capitato, ci si trovava in via Lecco, a osservare il destino di persone che non hanno fatto del male a nessuno. E sono soltanto capitate troppo a ridosso delle elezioni per essere aiutate come sarebbe stato giusto fare. Con l'equilibrio, la presenza istituzionale, la comprensione delle situazioni di emergenza. E certo con il ripristino della legalità. Quella che agli ultras della destra è cara soprattutto in alcune situazioni. In altre, in particolare quando si tratta di legiferare, molto meno. postato da civati, 01:34 | link | commenti (1) venerdì, dicembre 23, 2005 Il cielo è sempre più blu Tale e quale allo sfondo di uno dei manifesti elettorali del premier: il cielo di Lombardia è sempre più blu. Parola di Roberto Formigoni, abituato a trovare continue conferme nella realtà del suo buon governo (una vera e propria adaequatio). La conferenza di ieri era dedicata alla qualità dell'aria. Dopo l’annuncio di provvedimenti che avranno inizio nel corso del 2007, Formigoni, accompagnato dall'indomito Zambetti (l'assessore del termostato), ha comunicato di aver preso l’importante decisione di spostare la data del blocco del traffico dal 6 al 7 gennaio. Una scelta che la dice lunga: mentre i livelli di inquinamento continuano a restare preoccupanti, vengono prese solo decisioni dilatorie o marginali. Nonostante i buoni propositi, le rassicurazioni della giunta non hanno potuto convincere nemmeno questa volta i cittadini, che ben conoscono la qualità dell’aria che respirano tutti i giorni. Nel frattempo, che fine ha fatto il famoso distributore per le auto ad idrogeno inaugurato due anni fa? E il polo dell’auto ecologica che doveva sorgere sull’area di Arese? E il trasporto pubblico locale? In un periodo come questo, nel quale è del tutto evidente il peggioramento del trasporto ferroviario rispetto a standard già deludenti, le vere risposte per combattere l'inquinamento rimangono nel cassetto. Tanto, va tutto bene, no? postato da civati, 14:01 | link | commenti giovedì, dicembre 22, 2005 Un riformista per fare atmosfera Scena 1: in Caro Diario, Nanni Moretti approda a Panarea e viene accolto da un'animatrice che gli promette una festa esclusiva con l'intervento di un watusso "per animare una serata mondana". Scena 2: l'assessore Borghini, chiamato da Formigoni per alzare il tasso di riformismo della sua giunta, accetta senza colpo ferire la clausola dei 5 anni di residenza in Lombardia per l'assegnazione delle case popolari, l’ennesimo ricatto delle frange estremiste della destra padana. Borghini, un vero riformista "per animare una serata mondana", è stato costretto a introdurre un criterio già bocciato una volta dal Tar e una volta dal Consiglio di Stato (quella volta si era addirittura introdotta una discriminazione tra disabili padani e disabili non padani per l’utilizzo delle tessere gratuite per il trasporto pubblico, cose da non credere). Il risultato è una guerra tra poveri, molto poco riformista, basata su un criterio, ancora meno riformista. Una vera sconfitta riformista. postato da civati, 14:02 | link | commenti Tra bigliettini e agende, un punto di PIL Prosegue la mia personale campagna contro i bigliettini natalizi. Ringrazio tutti coloro che me li hanno inviati, ma mi chiedo: quanto costa alla collettività la corrispondenza natalizia? E le agende regalate dagli enti per cui i politici lavorano? E i pranzi e le cene di rappresentanza? E i cesti esorbitanti? Tutto, of course, a carico dei contribuenti. Secondo me, banalmente, non è il caso. Che gli auguri si facciano con parsimonia e senza etichette. Non vedo proprio perché dovrei far pervenire un messaggio natalizio a persone a cui lo manderei soltanto in funzione della mia funzione (mi si scusi il gioco di parole, per altro voluto). Almeno a Natale è il caso, credo, di essere sinceri. P.S.: segnalo un doppione che mi ha incuriosito. Sia Formigoni che Cattaneo (sottosegretario alla Presidenza) citano, nel loro bigliettino, Charles Péguy (Cattaneo lo scrive erroneamente senza accento, ma la citazione è quasi identica). Un messaggio nel messaggio nel messaggio. Quando si dice l'affiatamento... postato da civati, 12:45 | link | commenti Mi autodenuncio: ho un conto MPS La strumentalizzazione del leasing della barca di D'Alema presso Bpi è ridicola tanto quanto è vergognosa. Sta a vedere che un uomo di Sinistra non solo non può avere una barca, ma non può nemmeno aprire un conto o chiedere un mutuo (nel caso di D'Alema, poi, fu l'azienda che gli vendeva la barca a proporre Bpi...). Ed è tenuto a far sapere a tutti se si compra una casa o se la vende. Ad esempio, sto seguendo con attenzione le polemiche che riguardano le vicende giudiziarie di Fiorani e di Consorte, ma ho un conto alla Monte dei Paschi di Siena, la banca che non ha partecipato alle operazioni Bnl. Mi domando: può essere un problema o lo diventerà? Assume rilevanza politica in ordine alle opa e ai furbetti? Mi fa dire che Consorte ha fatto bene o ha fatto male? Tutte cose assurde che sembrano però molto importanti nell'Italia di fine 2005. Che tristezza. postato da civati, 12:29 | link | commenti C'è troppo nulla qui
Non è una rassegna dei lavori del Consiglio regionale. E' un verso di Derek Walcott che fa da titolo alla mia ultima pubblicazione dedicata alla storia dell'idea di foresta, disponibile presso la libreria universitaria Cuem dell'Università degli Studi di Milano. Chi non ne potesse fare a meno :-) è pregato di segnalarmelo: sarei felice di consegnargli il testo, come si suol dire, brevi manu. Il lavoro è dedicato ai tanti significati che la selva ha assunto nella storia della cultura e del pensiero occidentale, quale frontiera, ombra e limite della civilizzazione. Un percorso e una rassegna in cui sono richiamati Conrad e Faulkner, Vico e Heidegger, Bachelard e Jonas, la letteratura della scoperta e la mitografia della prima età moderna che spero possa essere di una qualche utilità per la nostra riflessione. postato da civati, 08:48 | link | commenti Gioielli per Letizia
Molti hanno notato che nella formidabile foto elettorale Letizia Moratti appare senza gioielli. Una scelta, sicuramente, dettata da necessità di comunicazione. Alla spoglia Moratti, però, per Natale, i gioielli con cui impreziosire la propria campagna arriveranno. Eccome. Si tratta di un regalo che le farà la Rai, individuando un caporedattore del TGR Lombardia a lei gradito, dopo quasi un anno di interregno, con un responsabile della redazione spesso 'sfiduciato' dalla redazione stessa. Un'attenzione di cui il candidato della destra saprà fare tesoro, accompagnando Formigoni in quel monologo che dura ormai da anni sul nostro TGR. Con buona pace del pluralismo e della democrazia e della prassi, che vorrebbe si evitasse la pausa natalizia per compiere un blitz elettorale. Faccio una profezia: nei primi giorni del 2006, sfidando il gelo e la neve, attraversando montagne e guadando fiumi, arriverà, da Roma, un giornalista vicino a CL, dopo un lungo viaggio, seguendo una cometa che si poserà sull'antenna di via Sempione... postato da civati, 08:19 | link | commenti Il richiamo della grotta
Interculturalità, nuovi codici e forme espressive, accessibilità e rinnovate modalità di interpretazione della nostra tradizione: sono i punti nodali intorno ai quali i DS hanno sfidato in aula l'inenarrabile assessore leghista Albertoni sul campo più ostico per il centrodestra, quello della cultura. Dopo anni di piccolo cabotaggio, interventi monumentali solo negli annunci, pochissimi stanziamenti, ridicole proposte (una su tutte: il capodanno celtico), è venuto il momento di discutere con serietà della politica culturale della Regione Lombardia. Abbiamo chiesto nel frattempo più attenzione nei confronti degli enti locali, falcidiati dalla finanziaria, e una risposta ai tagli del Fus, perché la cultura non sparisca dalle nostre città e perché i lombardi non siano costretti a tornare nelle grotte ancestrali da cui provengono, a cui qualcuno guarda con nostalgia, prescindendo - è proprio il caso di dirlo - da un sano distacco critico... postato da civati, 08:09 | link | commenti Sotto l'albero, i sottotetti
Nell'ultima seduta dell'anno il Consiglio regionale ha approvato la normativa sui sottotetti. I DS si sono astenuti, non condividendo alcuni elementi della legge, ma apprezzando il fatto che il testo votato in aula fosse molto migliore rispetto a quello proposto dalla Giunta, grazie anche al puntuale lavoro dell'Unione e agli emendamenti presentati nel corso dei lunghi mesi di dibattito che hanno riguardato questo provvedimento. Sono, ad esempio, sparite le deroghe enciclopediche ed è stata (abbastanza) tutelata l'autonomia dei Comuni. L'unica autonomia che non è stata rispettata è quella del Comune di Monza, che - come già in occasione della votazione della legge 12, ovvero della nuova legge urbanistica - viene punito per ragioni squisitamente politiche (il colore dell'amministrazione e la presenza di notevoli interessi di ordine speculativo). Una verità imbarazzante, riconosciuta dall'assessore Boni a Report e archiviata come una delle 'violenze' legislative più incredibili degli ultimi anni. Meno male che la solerzia dei nostri amministratori ci metterà presto nelle condizioni di votare il nuovo Piano di governo del territorio e recuperare tutto il tempo che Formigoni e i suoi ci hanno fatto perdere (più o meno un anno). postato da civati, 07:59 | link | commenti Pendolari e ferrovieri uniti nella lotta
Era già successo con la riforma della Scuola del ministro Moratti: per la prima volta dopo tanti anni, insegnanti e genitori protestavano insieme e insieme si opponevano alle iniziative del governo nazionale. Succede oggi tra pendolari e ferrovieri. I primi, nauseati da ritardi, aumenti, scorpioni e quant'altro, hanno deciso di scioperare e per un giorno di non pagare il biglietto. I secondi, non hanno voluto infierire, condividendo evidentemente le preoccupazioni per un servizio in continuo peggioramento. A ciò si è aggiunta, purtroppo, la tragedia della provincia di Frosinone, che ripropone il tema della sicurezza delle nostre ferrovie. Quo usque tandem, viene da chiedere, dovremo aspettare gli interventi tanto attesi? E, per quanto riguarda la Lombardia, quando arriveranno le soluzioni da tempo richieste, cominciando a riqualificare linee tristemente lontane dagli standard europei? postato da civati, 07:49 | link | commenti mercoledì, dicembre 21, 2005 Ci dobbiamo fidare?
Apprendo dalla stampa locale che il consigliere Ponzoni, delegato da Formigoni a occuparsi della Brianza, avrebbe potenziato gli uffici regionali a Monza, a soli (si fa per dire) otto mesi dalle elezioni dello scorso aprile. Ovviamente, Ponzoni si era ben guardato dal coinvolgermi in questa sua iniziativa, nonostante i numerosi inviti reciproci alla collaborazione. Sicuramente lo farà dopo l'annuncio alla stampa (voglio essere ottimista). Mi auguro che - nonostante le premesse non proprio edificanti - questi uffici potranno davvero essere al servizio della Brianza. Nel caso ciò accadesse, sarei felice di dare il mio contributo. Chissà perché, però, un pregiudizio mi attraversa: e se fosse la solita puntata spot di Formigoni e dei suoi? Come si suol dire, chi vivrà vedrà. postato da civati, 01:15 | link | commenti Formigoni e scorpioni
Una ragazza di Sondrio è stata punta da uno scorpione sul treno regionale che da Sondrio la portava a Milano. Sì, avete letto bene: proprio da uno scorpione. Evidentemente le vecchie zecche sono ormai sorpassate. Forse è il caso - come i DS si ostinano a chiedere per l'ennesima volta attraverso ordini del giorno ed emendamenti al bilancio 2006 - che si faccia qualcosa per i treni, per cambiare il materiale rotabile (tra i più vecchi d'Europa), per garantire un servizio migliore, puntuale ed igienicamente decoroso. Speriamo che prima o poi ci ascoltino, perché tra ritardi ed episodi imbarazzanti non se ne può più, sui treni a bassa velocità del servizio ferroviario regionale. Inutile vantarsi di essere una regione tra le più avanzate del pianeta, se poi uno dei servizi essenziali è ridotto in queste condizioni... postato da civati, 01:06 | link | commenti martedì, dicembre 20, 2005 Stanchi, stanchi, stanchi, stanchi
Stamattina in Consiglio regionale inizia la discussione del Bilancio 2006 della Regione. Un bilancio senza elementi di discontinuità, senza innovazioni, che risente moltissimo delle scelte nazionali e dei mega-tagli approntati dal Tremonti redivivus, che è anche peggiore della sua prima versione. L'impressione è sempre di più quella di una Giunta che attende la scadenza delle elezioni politiche come se fossero un termine messianico. Alcuni aspetttano di andare a Roma, altri sceglieranno in base al risultato delle elezioni politiche alleanze e strategie. A cominciare da Formigoni: la tregua con la Lega e la sospensione del progetto sedicente riformista potrebbero terminare con le elezioni politiche, soprattutto se, come ormai si augurano tutti, Berlusconi e la Cdl dovessero perdere. Nel frattempo, il presidente e i suoi assessori sembrano come Ficarra e Picone: stanchi, stanchi, stanchi, stanchi. postato da civati, 08:42 | link | commenti sabato, dicembre 17, 2005 Milano 2006
In un solo giorno il candidato sindaco della destra milanese ha dimostrato di volersi giocare la sfida senza risparmiarsi (innanzitutto, dal punto di vista economico: sui giornali si parla addirittura di un budget 'personale' di 10 milioni di euro) . Bisogna riconoscere che è stata una partenza perfetta dal punto di vista comunicativo, al di là del giudizio politico. Moratti è apparsa irriconoscibile, non solo per la foto un po' giovanile, ma soprattutto perché 'calda' e appassionata, come non lo è mai stata forse in tutta la sua carriera politica (non certo quando si occupava, molto male per altro, del nostro povero sistema dell'istruzione pubblica). Il centrosinistra deve tenere conto di questo aspetto, perché sarà il registro di tutta la campagna elettorale della Cdl. Due le parole d'ordine: umanizzare il candidato e politicizzare la competizione contro un candidato non politico (che è già diventato il tormentone anti-Ferrante). Per questo, bisogna "scaldare" il nostro progetto, trasformare la campagna elettorale in un grande dibattito su una Milano nuova e ambiziosa, dopo anni di tecnocrazia minimalista, scegliendo temi e simboli di un cambiamento, equilibrato e tranquillo, ma significativo e chiaro nelle prospettive. Un progetto che sappia fare scelte innovative in tutta la sfera dell'amministrazione pubblica e che, soprattutto, trovi nel nostro candidato un rappresentante coraggioso. Come lo sono tutti i sindaci che in questi anni sono stati amati nelle loro città, da il londinese Ken al 'nostro' Veltroni. postato da civati, 12:47 | link | commenti Soffia il vento della Costituzione...
Il vento soffia forte in poppa ai gazebo della raccolta delle firme per l'indizione del referendum contro la modifica della II parte della Costituzione. Stamattina, a Monza, ho dovuto fare la coda per firmare e per un momento mi sono ritrovato in una scena già vista, solo qualche settimana fa, quando si votò per le elezioni primarie del centrosinistra. Oggi come allora è soprattutto la voglia di partecipare e di intervenire nel dibattito politico che colpisce e che conforta. Invito tutti a firmare i moduli della raccolta e di prendere informazioni sul sito Salviamo la costituzione. Soffia il vento... postato da civati, 12:30 | link | commenti giovedì, dicembre 15, 2005 L'italiano è il 'ragionare' Lo diceva uno dei protagonisti del bel romanzo Una storia semplice di Leonardo Sciascia, che vi consiglio vivamente. Come vi consiglio la lettura del documento predisposto da Trenitalia per presentare la rivoluzione di orari e servizi di questo scorcio di 2005. Testuale, alla voce Agevolazioni tariffarie, si legge: "Dal 1 gennaio 2006 i coloro che viaggiano in Lombardia avranno libero accesso sui treni IC, sui percorsi in ambito regionale, senza alcune supplemento e prenotazione, grazie alla IC Pass Lombardia, una tessera a validità semestrale o annuale al costo aggiuntivo, rispettivamente di 60 e 95 euro". Lasciamo perdere "i coloro" che è certamente un refuso. Passi anche la denominazione IC Pass che ci ricorda che se ci si imbatte in un anglicismo dietro c'è sempre una fregatura (ticket, voucher, ecc.). Ma che nello stesso periodo si riesca a dire che non ci sarà alcun supplemento, grazie alla tessera aggiuntiva, è davvero assurdo. E tutto sotto il titolo Agevolazioni tariffarie. Come no? Ma certo! Trenitalia ha finalmente una neolingua. I pendolari presto si adegueranno. Tipiche espressioni che si ascolteranno sui treni e nelle stazioni: "Amore, perdo il treno e sono subito da te!", "Sì, pago di più, ma, in compenso, arrivo dopo", "Che bello viaggiare in treno, quasi quasi prendo l'auto"... postato da civati, 13:58 | link | commenti mercoledì, dicembre 14, 2005 Se va in scena la cura della città... Serata appassionante quella di ieri sera, in cui si è discusso di decentramento e partecipazione dei cittadini, con il contributo dell'assessore comunale di Prato, Andrea Frattani, e le riflessioni del suo omologo monzese, Fabio Maggioni. Il tema della partecipazione, informazione, coinvolgimento e adesione dei cittadini al programma delle amministrazioni comunali sta diventando giorno dopo giorno il tema dei temi. A ciò si aggiunge la necessità del rilancio di una cura della città, attraverso un codice di comportamenti e di attenzioni - quasi un galateo amministrativo - che consenta di raggiungere una cultura amministrativa alta e consapevole. Da una parte ci vuole un'amministrazione efficiente, vicina - anche geograficamente - ai cittadini, capace di dare risposte e di rendere più semplice e più lieve la vita dei cittadini, che li tenga informati rispetto alla realizzazione delle opere pubbliche, che sappia coinvolgerli nelle decisioni. Dall'altra, sono necessari uno sforzo civico, da parte dei cittadini, e un'attenzione al bene comune, agli spazi, alle strutture e alle opportunità. Le due cose vanno insieme e insieme crescono e migliorano. Teniamone sempre conto, se vogliamo fare bene il nostro mestiere. A Prato lo sanno da tempo. A Monza il percorso avviato può dare grandi soddisfazioni. postato da civati, 13:43 | link | commenti Una brutta storia L'arresto di Fiorani e le accuse che gli sono state mosse - speculazioni fatte sulla pelle dei correntisti nelle modalità più volgari - riaprono la discussione che quest'estate aveva riempito le pagine dei giornali. Tutti si sono interrogati sui furbetti, sulle Opa, sulle operazioni più o meno limpide che si stavano svolgendo sulla scena finanziaria italiana. Come molti, mi auguravo che vi fosse cautela e responsabilità, da parte degli esponenti della Sinistra. Devo dire che in molti dei nostri dirigenti (anzi, quasi tutti) avevo trovato le stesse preoccupazioni. Ricordo però un episodio. Una sera alla Festa dell'Unità di Milano, discutevo con un amico dell'inchiesta pubblicata da Gianni Barbacetto su Diario, che aveva visitato MPS e sentito i dirigenti della banca senese per capire perché non avevano sposato l'operazione Unipol. Intervenne nel ragionamento un brillante dirigente della Federazione di Milano, che mi spiegò che non capivamo niente, che le nostre preoccupazioni erano infondate, che il "mercato è mercato" (espressione della stessa cogenza del noto adagio: "Perché Sanremo è Sanremo"), che quello che stava succedendo nelle consorterie della finanza italiana, insomma, non era contestabile. Mi auguro che oggi il nostro dirigente abbia cambiato opinione e che si analizzi con più attenzione quella che, giorno dopo giorno, appare sempre di più come una storia dai contorni poco chiari. E, pensando ad alcuni dei suoi protagonisti, davvero brutta. postato da civati, 13:35 | link | commenti martedì, dicembre 13, 2005 San Rocco-Barcellona-Prato: civismo e decentramento
Questa sera, ore 21, centro civico di San Rocco, a Monza, discuteremo di civismo e decentramento. Avremo il piacere di ospitare l'assessore comunale di Prato, città all'avanguardia in questo campo, e di discutere un modello civico di grande valore, come quello di Barcellona, dove il civismo è un fiore all'occhiello dell'ajuntament (ovvero, dell'amministrazione comunale). Nell'ottica delle Città possibili e delle buone pratiche amministrative, un segnale per Monza, per rilanciare il decentramento sulla falsariga di quanto già fatto con lo strumento del bilancio partecipativo e delle esperienze maturate, in particolare nella circoscrizione 3, dove si terrà l'iniziativa. Su dsmonza.org il documento e il programma dell'incontro. Vi aspettiamo. postato da civati, 08:17 | link | commenti L'emendamento dei tempi
Nel corso dell'approvazione dell'assestamento del bilancio regionale era passato un emendamento DS che aumentava gli stanziamenti per i Piani dei tempi (vedi qui sotto). La cifra in aumento era di 500.000 euro. Ne hanno beneficiato 5 amministrazioni comunali, tra cui Monza. Un bel risultato e un piccolo contributo per rendere la città più vivibile. postato da civati, 08:11 | link | commenti Mal di Susa/3
Ieri sera in Consiglio comunale, il consigliere Aldo Melzi (IpM), parlando della Tav, ha ripreso il Manifesto per l'ambiente redatto dai DS in occasione del Festival delle Città possibili, in cui Monza era ed è presentata come capitale 'storica' della cultura ambientale (trovate il documente su dsmonza.org). Il capogruppo di AN, Dario Allevi, sempre in riferimento alla Val di Susa e sempre nella seduta di ieri, ricordava che in questo blog si è parlato del necessario coinvolgimento dei cittadini nella discussione delle grandi opere, collegando la Tav ai lavori in piazza Trento. Ringrazio per i riferimenti e per i rimandi. Vorrei solo precisare che tra la Tav in Val di Susa e la riqualificazione di piazza Trento corre una differenza sostanziale. La Giunta Faglia, con un intervento mirato e non certo con un'opera monumentale, interra il parcheggio, aumenta l'isola pedonale, riconsegna alla città uno spazio urbano occupato da decine di anni dalle auto, senza alcuna spesa per le casse comunali (il parcheggio è realizzato con lo strumento del project financing). Tutte cose presenti nel programma elettorale che renderanno Monza più bella, dopo gli inevitabili disagi. L'opposizione ha ritenuto necessario - con molto ritardo e più di un elemento strumentale - raccogliere le firme contro quest'opera, utilizzando lo strumento referendario, messo a disposizione dall'attuale maggioranza (per altro il quesito del referendum era parecchio ambiguo). Ne discuteremo con grande serenità, sapendo che in questo caso di pericoli ambientali non ce ne sono. Anzi: proprio il contrario. postato da civati, 08:07 | link | commenti Bigliettino natalizio: non manderò bigliettini natalizi
Ho rinunciato ai bigliettini natalizi gentilmente offertimi dal Comune di Monza e dalla Regione Lombardia per mandare i miei auguri di Natale (quello che io chiamo il 'vischio di rappresentanza', ovviamente a spese dei contribuenti). In compenso sto ricevendo auguri anche da parte di persone che non conosco, che - in funzione della loro carica istituzionale - si sentono in dovere di mandarmi un messaggio natalizio. Mi dispiace, ma mi sembra una spesa inutile, benché dal significato gentile. I miei auguri li riceverete con la forza del pensiero, almeno quella 'senza onere' per i cittadini... postato da civati, 07:56 | link | commenti sabato, dicembre 10, 2005 Mal di Susa/2
Ancora, partendo dalla Tav, per una riflessione sugli investimenti nelle opere pubbliche. E' probabilmente giusto investire molto sulle opere strategiche e sulla competitività del sistema sulla scena internazionale. Non sarò certo io a dire di no. Mi domando però - e la risposta già la conosco - perché si preferiscono gli investimenti epocali alle scelte, altrettanto strategiche a mio modo di vedere, che riguardano la vita quotidiana di milioni di persone. In Spagna, per fare l'esempio di chi è arrivato per ultimo e ci ha di gran lunga superati da questo punto di vista, le linee dell'alta velocità (AVE) sono state realizzate con investimenti massicci (e significativi aiuti da parte della UE). Ma nel frattempo si è pensato anche alle città, attraverso la creazione di una rete, che in Italia ci sogniamo, di Cercanías, di linee verso le periferie e l'hinterland (penso a Barcellona e a Madrid), che assicurano un servizio di grande qualità. Qui da noi, a parte le difficoltà della Tav, ci si chiede quando verranno prese in considerazione le «linee a bassa velocità», note universalmente per ritardi e disservizi. Evidentemente non è abbastanza fico occuparsi delle piccole cose (che poi piccole non lo sono affatto), soprattutto perché le risorse che girano non destano tutto l'appetito delle commesse trentennali. Dal momento, però, che sia Berlusconi sia Formigoni (a parte qualche timido tentativo) si sono dimostrati in questi anni totalmente refrattari, ci auguriamo che ci pensi l'Unione a lanciare un piano 'epocale' per le linee urbane e suburbane. Che non fanno notizia, ma migliorerebbero la vita di milioni di viaggiatori. Strategici, perché anche loro, anzi loro soprattutto, poverini, lavorano e contribuiscono al PIL. Vorrebbero soltanto farlo più puntuali e più sereni di prima. E diversamente dalle Tav e dalle autostrade a quattro corsie, i nostri governanti li troverebbero, rispetto ai cambiamenti, entusiasti. Anzi, di più: tifosi. postato da civati, 10:12 | link | commenti Mal di Susa
Alla luce di quanto sta accadendo in Val di Susa, si capirà forse perché insistiamo tanto, qui in Lombardia, sul coinvolgimento delle realtà e delle comunità locali e ce la prendiamo con un governo regionale che sottovaluta puntualmente questo aspetto, fino a ridicolizzarlo. Primo, perché è logico e (democraticamente) giusto. Secondo, perché senza il coinvolgimento dei cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali, tutto diventa più difficile. Terzo, perché le stesse grandi opere, con il contributo degli amministratori locali, possono essere realizzate meglio e risultare meno impattanti dal punto di vista ambientale. Il nostro territorio non è la bianca lavagna di Vespa, sulla quale tracciare più o meno verosimili rotte autostradali e ferroviarie. E' un territorio ricco di specificità, spesso densamente popolato, a volte di pregio ambientale. Dimenticarsene porta a conseguenze rovinose, per il territorio stesso e per i committenti delle cosiddette grandi opere. Che rischiano di trovarsi con in mano un pugno di mosche: anzi, con un atteggiamento poco disponibile al confronto da parte degli uni si scatena il noto meccanismo del Not in my backyard! da parte degli altri. E la dialettica dello sviluppo è ormai troppo chiara per trincerarsi dietro le stentoree affermazioni à la Lunardi, secondo le quali il progresso non può perdere tempo a discutere con i sindaci di qualche paesino. Perché poi i sindaci ci rimangono male. E ci rimane male anche Lunardi. Non vorremmo che lo stesso succedesse qui in Lombardia, dove attendiamo da anni la realizzazione di opere spesso necessarie, il cui terreno - è proprio il caso di dirlo - va preparato. Prima di essere colti dal mal di Susa. postato da civati, 09:58 | link | commenti venerdì, dicembre 09, 2005 Macondo o McOndo?
Non so a voi, ma a me l'idea del sindaco della città natale di Gabriel Garcia Marquez di ribattezzare il proprio comune Macondo - la città immaginata da Marquez in Cent'anni di solitudine - mi ha entusiasmato. Un po' perché mi sembra un'idea semplice e bella. Un po' perché mi pare corrispondere perfettamente al realismo fantastico o magico che tanto ha ispirato la letteratura sudamericana. E un po' perché ci riporta a una dimensione di favola e di racconto, che non può mai mancare alla politica e alla società. Altrimenti, invece di Macondo, avremmo McOndo. E non è proprio il caso. postato da civati, 10:59 | link | commenti (1) Appunti per un partito nuovo. La campagna di adesione
Quanto sia importante il tesseramento, lo dicono da sempre i 'sacri testi'. Rilanciarlo ora, in occasione della campagna di adesione ai DS del 2006, può essere di importanza strategica. Non solo per le elezioni politiche. Ma per costruire con la più ampia partecipazione possibile il partito in Brianza. Gli iscritti della futura federazione sono soltanto 2000 e, per parafrasare quello che disse una volta Zapatero, sicuramente ci sono più potenziali iscritti di quanto noi nemmeno possiamo immaginare. Che le sezioni si aprano, a gennaio, per organizzare incontri con la cittadinanza (studiando anche forme innovative di comunicazione), promuovendo un'adesione attiva e informata - verrrebbe da dire: partecipativa - a cui guardare per pensare a un partito nuovo, una grande squadra di persone e di idee. postato da civati, 10:44 | link | commenti giovedì, dicembre 08, 2005 Il record di Alex
Alessandro Del Piero ha raggiunto Boniperti nella classifca dei cannonieri juventini di sempre. Il suo è un bel record. In assoluto, intendo dire. Ma anche pensando alla sua carriera e agli ultimi tempi. Che non gioca quasi mai - lo Svedese essendo insostituibile - e però quando gioca, gioca bene, e segna anche gol decisivi. Lo schema con un Del Piero non più perennemente al centro del gioco e dell'attenzione, ma fondamentale per i minuti in cui gioca, oltre a essere un bell'esempio di responsabilità e di efficacia, potrebbe essere utile anche ai Mondiali. E rappresenta nel migliore dei modi quello che è ed è stato Del Piero: un giocatore mai prepotente, fortissimo eppure umile, che ha segnato una stagione e uno stile del calcio juventino che speriamo non si perda. Perché sarebbe davvero un peccato. postato da civati, 10:15 | link | commenti (2) mercoledì, dicembre 07, 2005 Dare il tempo al tempo: la Regione finanzia il Piano di Monza
Una vittoria della città e dei DS, che tra l'altro recentemente si sono battuti in Consiglio regionale per estendere i finanziamenti 2005 per i Piani dei tempi dei nostri Comuni. Un risultato cercato e voluto dalla nostra forza politica, che da anni sollecita l'Amministrazione comunale ad adoprarsi per questa iniziativa. Una piccola rivoluzione, che va nella direzione giusta per tanti motivi. Il primo: il Piano dei tempi faciliterà la vita dei cittadini, modulando al meglio l'offerta dei servizi pubblici (e privati) nel corso della giornata. In secondo luogo, consentirà di abbattere i "picchi" di congestione e di inquinamento nelle vie di Monza. Da ultimo, modificherà la vita complessiva della città, in un senso più razionale e omogeneo. «Monza più viva» passa anche dal piano dai tempi. E, alla fine del mandato, potremo dire, davvero, che i tempi sono cambiati. postato da civati, 10:33 | link | commenti (2) martedì, dicembre 06, 2005 Treni: non è disillusione, è preoccupazione Non vorrei che sembrasse che ce l'ho con i treni. Anzi. Passo alla pars costruens. La Brianza, attraverso l'assessore Ponti, coadiuvato dall'assessore Matteucci, punterà sul ferro. In primis, sulla Seregno-Saronno (leggi: Malpensa) e sul mitico Moltenino, il treno dei Flinstones che si avventura tra le colline sbuffando e arrancando. Il punto che mi sono permesso di aggiungere va in due direzioni: la prima riguarda il materiale rotabile, che va rinnovato assolutamente (ai sensi di una proposta DS in Consiglio regionale che giace ormai da generazioni perché vi sia un investimento straordinario in questo senso, non più rinviabile). La seconda concerne la rete di collegamenti, e l'interscambio con l'auto, e l'accessibilità delle stazioni, e la loro riqualificazione, e il biglietto unico per tutti i mezzi di trasporto pubblico locale (altra proposta DS mai presa sul serio da Formigoni forse perché troppo intelligente). A Monza si sta affrontando il problema: la stazione riqualificata sarà accessibile da piazza Castello (due accessi is megl che uàn...); verrà rivisto il sistema dei collegamenti dei bus; un parcheggio è già pronto presso la stazione centrale e un altro verrà realizzato (per 160 posti) presso la stazione Sobborghi (entrambi i parcheggi a prezzi vantaggiosi per i pendolari); le aree attigue alla stazione, verso il centro città e verso la zona est saranno entrambe rimesse a nuovo, anche per superare lo scandalo dei giardini più tremendi della città. Un nuovo sportello per i cittadini sorgerà - per offrire ai pendolari i servizi dell'amministrazione comunale - presso gli uffici di via Arosio un tempo occupati dalle Poste. Da ultimo, il percorso pedonale di accesso alla stazione sarà ripensato, soprattutto verso il centro storico, così come le piste ciclabili raggiungeranno la stazione centrale della città, attestandosi proprio al suo interno, grazie alla nuova pista che correrà lungo la ferrovia verso Lecco (un tratto, dall'altra parte, lungo Azzone Visconti e fino a Sobborghi è già esistente ed è stato recentemente prolungato fino a via Bergamo). Arriveranno, ci auguriamo, anche i servizi per il noleggio delle biciclette, come da noi da tempo richiesto. Insomma, un pacchetto di iniziative di grande qualità, che riportano al centro della città il sistema di trasporto meno inquinante e potenzialmente più efficiente. postato da civati, 12:02 | link | commenti (5) L'eterno ritardo dell'uguale ovvero "Monza, la città di Teodolinda, a soli 40 minuti da Milano" Continua la mini-Odissea di Trenitalia. Stamattina ho cercato di prendere l'8.55 (Monza-Milano centrale). Ero un po' in ritardo, per non sembrare troppo rigoroso con Trenitalia. Alle 9.05 mi presento in stazione e come previsto il treno non era ancora arrivato (come una bella signora, Trenitalia si fa sempre attendere). Il convoglio era segnalato con 20 minuti di ritardo. Dopo il primo scoramento, accompagnato dalle lamentazioni dei compagni di sventura, d'un tratto, come per un'improvvisa illuminazione, ho capito. La mossa di Trenitalia assumeva un significato diabolico . Infatti con 20 minuti di ritardo l'8.55 raggiungeva il 9.16, in una sorta di staffetta per cui il treno prima arriva alla stessa ora del treno dopo. Se ci pensate è geniale e da lì potrebbe arrivare la soluzione a tutti i nostri problemi. Riecheggiando Venere (la stella della sera è anche quella del mattino), l'ultimo treno previsto per la notte, diventerebbe il primo della mattinata, in un circolo perfetto, in una continuità senza salti, in un trionfo della circolarità e dell'eterno ritardo dell'uguale. Peccato che il meccanismo non sia perfetto e che il treno abbia accumulato altro ritardo, arrivando addirittura dopo l'orario previsto per quello successivo: il tragitto dovrebbe essere di 10 minuti, mentre sono arrivato in Regione alle 9.40. Però la strada è indubbiamente quella giusta... postato da civati, 09:56 | link | commenti (1) lunedì, dicembre 05, 2005 Sapessi com'è strano andar da Milano a Loano... Mentre Neri Marcorè e Ricky Tognazzi corrono sulla banchina in attesa di tempi migliori, Trenitalia polverizza tutti i suoi precedenti record, infilando una serie di ritardi strepitosi, almeno secondo il mio personale osservatorio. Milano-Lecco delle ore 18.00 di giovedì scorso: arrivo a Monza con più di trenta minuti di ritardo. Viaggio a Firenze, Eurostar, per assistere alla conferenza programmatica DS: andata 15 minuti, ritorno 45 minuti di ritardo (mi sembrava strano...). Ma sono certamente io ad essere sfortunato. Nel frattempo, ecco i primi dati sui rincari di Trenitalia e sulla rivoluzione degli orari. Milano-Loano, viaggio tipico per i milanesi. Una volta si prendeva l'interregionale delle 12 e 15 e dopo 3 ore e 14 si arrivava a destinazione. Costo dell'operazione 10,12 euro. Senza cambiare. Con la revolution dell'intercity, si prende un IC plus alle 12 e 10 fino a Genova, dove si sale su un regionale. Totale: 3 ore e 25 e 19,56 euro di spesa (!). Anziché promuovere la cura del ferro, qui si sollecita la popolazione all'uso dell'auto. Anche perché la rivoluzione di Trenitalia coinvolge non solo i soliti pendolari, ma tutti i viaggiatori (soprattutto le famiglie). Quando si dice l'estensione delle opportunità. Intercity per tutti, con uno slogan - e la conseguente e immediata fregatura - di sapore perfettamente Berlusconisch. postato da civati, 17:46 | link | commenti Meticci? Apprendiamo oggi dalle agenzie di stampa che sono ormai 200.000 le coppie miste che vivono in Italia e che, dal 2000 al 2004, è aumentato del 22% il numero di bambini nati da queste unioni. Lo stima il rapporto Caritas-Unicef sui bambini e gli adolescenti stranieri in Italia. La Lombardia registra il più alto numero di bambini nati da matrimonio misto. In questa regione, 1 bambino su 4 ha un padre straniero: il 10% egiziano, il 9% marocchino, il 6,4% tunisino. Ecco spiegato il perché, anziché predercela con il meticciato, ci dovremmo interrogare sull'integrazione e agire di conseguenza. Ce lo chiede la società, non una perversa ideologia... postato da civati, 17:23 | link | commenti Bosco di Gioia vincolato, Formigoni che farà? La Sovrintendenza ha posto sotto vincolo ambientale i 200 alberi del bosco di via Melchiorre Gioia, per il quale avevamo manifestato non più di un mese fa (supportati da 15.500 firme e dalla mobilitazione pressoché unanime dei cittadini dell'Isola). Si sapeva del resto che gli alberi superavano di gran lunga il limite dei 50 anni di età previsto dalla legislazione vigente in materia: uno spartiacque che tutela ciò che c'è da prima e che rende più difficile l'operazione Regione-bis che Formigoni ha avviato tempo fa. E adesso? si chiedono i cittadini dell'Isola. Verrà lo stesso edificata su quell'area la nuova sede della Regione? Non cambierà granché. Formigoni chiederà lo stesso di costruire il monumento dedicato alla sua presunta grandeur. Aggiungendo un'altra figurina a quell'album di folgoranti "vittorie" che Formigoni ha riportato in questi anni. Ad essere sconfitti, ancora una volta, saranno i cittadini. E gli alberi. E l'ambiente, in una delle zone più trafficate e caotiche di Milano. Peccato. Per l'Isola. E per la Regione. postato da civati, 16:31 | link | commenti Lombardia-telefonino, Piemonte-lotta all'Aids Regione che vai, cultura politica che trovi. Negli stessi giorni in cui Formigoni proiettava sul Pirellone la pubblicità di un telefonino, la Regione Piemonte proiettava il fiocco rosso della campagna per la lotta all'Aids sulla Mole Antonelliana. Una bella differenza. Ecco il comunicato della Regione Piemonte: "Con questa iniziativa la Regione Piemonte ha voluto dare un segno tangibile del proprio impegno, presente e futuro, nei confronti della lotta alla malattia". Nella Giornata Mondiale AIDS l'assessore alla tutela della salute e sanità, Mario Valpreda, ha così inaugurato ufficialmente la proiezione del "red ribbon", il fiocco rosso simbolo di solidarietà alle persone che vivono con la malattia, sulla Mole Antonelliana. La proiezione, che durerà per i prossimi quattro giorni, è nata come testimonianza del programma regionale centrato sugli interventi di prevenzione primaria, mirati alla popolazione generale e ai giovani, e sulla maggiore attenzione verso tutte le persone che vivono con la malattia, per consentire loro l'accesso ai servizi di cura, assistenza, consulenza e informazione di qualità". postato da civati, 12:01 | link | commenti domenica, dicembre 04, 2005 Gay save the Queen: dopo la Spagna, l'Inghilterra
Da domani entrerà in vigore in Gran Bretagna il Civil Partnership Act, la legge per i matrimoni gay inglesi. Si allarga come un virus l'estensione dei diritti alle coppie dello stesso sesso, in ogni nazione moderna. In Inghilterra, tra l'altro, ci dicono le cronache che non ci sia stato alcun passaggio polemico da parte del magico mondo della conservazione politica. Lì non hanno Pear o Ruins. E l'impressione è che non ne sentano una grande mancanza. postato da civati, 20:19 | link | commenti |