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martedì, luglio 31, 2007 Buone vacanze (sulla luna)
Ancora qualche ora e poi si parte e si va via. Quale augurio migliore di trascorrere le vacanze sulla luna (in senso metaforico, lo dico per i controllori del blog: non vorrei che pensassero che intendo sulla luna nel senso del satellite), come il mitico Astolfo, per ritrovarvi... Le lacrime e i sospiri degli amanti, l'inutil tempo che si perde a giuoco, e l'ozio lungo d'uomini ignoranti, vani disegni che non han mai loco, i vani desideri sono tanti, che la più parte ingombran di quel loco: ciò che in somma qua giù perdesti mai, là su salendo ritrovar potrai. postato da civati, 15:28 | link | commenti (6) postato da civati, 12:15 | link | commenti (2) Nove gust is megl che uàn
Sono nove le candidature per il Pd a livello nazionale. E sembra quasi un sogno che nel Pd trovi posto anche Di Pietro, con un'ulteriore semplificazione del panorama politico italiano. E' quello che ho sempre desiderato. Sarebbe straordinario se fossero nove anche in Lombardia, i candidati alla segreteria regionale, all'insegna di quell'adesione plurale - per dirla con Veltroni pensando a Sen - che rende l'operazione Pd ancora più accattivante, allontanandola dalle tentazioni della reductio ad unum invocata ahinoi da molti dirigenti locali. Du gust is megl che uàn. Figuriamoci nove. postato da civati, 00:59 | link | commenti (3) Il mondo all'incontrario
«Esiste un problema dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura. Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria. Per questo la vita del parlamentare è molto dura e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma». Lorenzo Cesa commenta così il caso Mele e le sue dimissioni (da esponente di partito, non da parlamentare, sic). Il mondo all'incontrario dell'Udc. postato da civati, 00:47 | link | commenti (6) lunedì, luglio 30, 2007 www.apparato.it Prosegue il sondaggio di Repubblica sul candidato alla segreteria regionale del Pd. Nel frattempo fioccano email e messaggini degli apparati, per sostenere questo e quel (ma sarebbe meglio dire questo e quest, perché arrivano quasi tutti per sostenerne uno in particolare) candidato. Ad esempio Sonia (il nome è di fantasia) scrive che c'è il sondaggio, dice come ha votato lei e invita a fare lo stesso, ovviamente scrivendo alle sezioni dei Ds. L'apparato è online. Un bel modo per iniziare il percorso verso le primarie... postato da civati, 16:19 | link | commenti (6) Un Posto Qualunque: Stati Uniti Torsten Krol, Callisto. Un intrigo americano, Isbn. E' la storia di un qualunque americano che incappa nella Storia, con le modalità assurde e picaresche dello sprovveduto assoluto. Il protagonista lascia una statale nel bel mezzo degli States e, anziché in una qualsiasi strada secondaria (o forse proprio perché in una strada secondaria), si infila nel complesso intrigo americano che, insieme al nome della cittadina dove si svolgono i fatti, dà il titolo al libro. Sono incredibili le scoperte che toccano all'eroe involontario di Krol che, partito per arruolarsi ed andare in Iraq, si ritrova presto imputato di terrorismo (islamico, obviously). Di fronte alle sue peripezie e al suo sguardo costantemente idiota sul mondo, verrebbe da dire che il re è nudo. In questo caso, come nel fotomontaggio che accompagna la campagna pubblicitaria del volume, è Condoleeza Rice a esserlo, così come nudo e assurdo non si rivela tanto il destino personale del protagonista, quanto il contesto 'ufficiale' nel quale esso si compie. Da leggere. postato da civati, 15:27 | link | commenti Il bambino e il kebab postato da civati, 11:13 | link | commenti (7) sabato, luglio 28, 2007 Tasto giallo: l'astinenza provoca astensione
In molti mi chiedono, da molto tempo, perché in Consiglio regionale i Ds si astengano quasi sempre. E' una bella domanda, perché è una tendenza ormai inveterata. Prometto di rifletterci, e rispondo con una boutade che sicuramente indisporrà qualcuno (che ci volete fare? noi politici lombardi siamo tutti così suscettibili, tutti così poco ironici che anche questo blog è tenuto sotto controllo ad ogni suo aggiornamento, neanche si trattasse del collegio di Wittenberg). Credo che una delle cause sia di natura prima etimologica che politica. L'astinenza dal governo porta all'astensione. E il tasto giallo, quello dell'astensione, ricorda una celebre canzone di Capossela, perché è il colore della «febbre che mi consuma». Statene certi, però: prima o poi verrà il tempo del rosso (ancora Capossela: «come la porpora che infiamma il mattino, come la lama che scalda il tuo cuscino, come la spina che al cuore si avvicina») e ci auguriamo anche quello del verde, che ci piacerà 'pigiare' quando finalmente governeremo la nostra Regione. Per ora, non ho altre considerazioni da fare. Preferisco astenermi... postato da civati, 15:13 | link | commenti (1) Se tutto è veltroniano...
Leggete l'intervista di Rosy Bindi su Repubblica. Dice cose condivisibilissime, soprattutto rispetto al manifesto dei coraggiosi e sulle alleanze variabili (che non le piacciono). Qualcuno dirà: ma non eri veltroniano? Sì, e confermo che sono orientato a sostenerlo per la guida del Pd. Però, e lo ribadisco per l'ennesima volta in totale solitudine, mi piacciono soprattutto i contenuti. Se tutto è veltroniano, nulla è veltroniano, secondo uno schema noto alla filosofia, e evidentemente sconosciuto ai dirigenti del futuro Pd. Le etichette in questi giorni si sprecano: todos veltronianos, ora sono diventati anche tutti innovatori e tutti coraggiosamente giovanissimi, tanto che sento una curiosa sensazione di vecchiezza gravarmi sulle spalle. E non deve stupire che quel 'correntismo' denunciato limpidamente da Bindi si affermi ogni giorno di più, in appelli plurimi e in sondaggi di dubbio significato, come quello offerto da Repubblica (che a Milano sta conducendo una campagna di stampa a senso unico: nel sondaggio web, c'è un unico esponente della Margherita che non raggiunge il 5% e Sarfatti è stato aggiunto nella notte ai candidati che sono online da quarantotto ore, sic). Lavoriamo ai contenuti, perché è di quello che abbiamo - soprattutto - bisogno. postato da civati, 14:53 | link | commenti (3) Io speriamo che me la cavo
Il Consiglio regionale ha un'attività frenetica nel periodo balneare. Nota per essere un'istituzione dalle lunghe pause, il Consiglio si mobilita poco prima delle vacanze estive e nei giorni precedenti il Natale, perché ci sono le delibere di bilancio. In quei giorni si passa più tempo in aula che nel resto dell'anno. E non è finita. Perché lunedì mattina è stata convocata la sesta commissione, per la votazione del piano cave della provincia di Bergamo. Un oggetto che è all'attenzione della commissione ormai da mesi e che è stato interessato da notevoli novità procedurali. Se infatti per il piano cave di Milano la giunta aveva introdotto poche modifiche, rispettando in generale il piano cave uscito dalla Provincia - che la legge investe del compito di istruirlo - con i successivi piani sono state introdotte diverse innovazioni. Per Sondrio, si tentò di raddoppiare le previsioni del piano, con la famigerata cava di Novate Mezzola; per Pavia, si passò all'introduzione di modifiche e all'aggiunta di nuovi ambiti di escavazione direttamente in Commissione, senza che la Giunta regionale fosse intervenuta per istruire la procedura. Decisioni arbitrarie a dir poco, che prescindevano bellamente dalla previsione e dal reale fabbisogno provinciale. Con Bergamo, la novità è che abbiamo assistito a un vero processo geologico rovesciato, per il quale di mese in mese aumentava la superficie e la profondità degli ambiti di escavazione e di nuovi ne venivano individuati. Siamo così arrivati a luglio e nelle prossimità della crosta terrestre agli antipodi (sindrome cinese e bergamasca), con un aumento di quasi il 20% del cavato, rispetto alle stesse previsioni della Provincia (che è di destra, a scanso di equivoci, e che aveva già proceduto ad individuare sette nuovi ambiti). Non ci resta che appellarci alla Madonna delle cave del Mantegna e augurarci che, all'ultimo giro (girone?), ci sia finalmente qualche voce in diminuzione. Per esempio a Caravaggio, dove, a pochi passi dal Santuario, e proprio dove ci sono le risorgive, è stata prevista una nuova cava. Oppure a Calcinate, dove, alle cave esistenti, altre se ne vorrebbero aggiungere. Cave cavam. postato da civati, 13:55 | link | commenti Ampolle cercasi
Il mitico comandante Saponaro dei Verdi prosegue nella denuncia degli Sprechi lombardi. Non perdetevi queste due simpatiche delibere, una delle quali dedicata al futuro climatico del grande fiume Po. Ampolle cercasi. postato da civati, 13:12 | link | commenti Peppole e milioni
Ieri sera, alle ore 21, si è chiuso il Consiglio regionale, con l'ormai tradizionale votazione della legge per la caccia in deroga alle direttive europee della peppola e del fringuello. Acceso dibattito tra i banchi della maggioranza: le peppole possono essere cacciate solo dai capanni o anche da cacciatori 'vaganti'? La destra si è divisa, tanto che la Lega, a fronte di un emendamento restrittivo della Giunta, ha deciso di astenersi, in polemica con la decisione del resto della maggioranza. Sconsolato anche il consigliere Macconi di An. La normativa prevede che - in deroga - si possano cacciare 5 fringuelli, 10 storni e 3 peppole al giorno per ciascun cacciatore, per un totale di 21 fringuelli, 30 storni e 3 peppole nel periodo consentito. Potranno cacciare gli uccellini in questione i cacciatori residenti in Lombardia che alla data del 30 giugno 2007 abbiano acquisito l'opzione ad esercitare la caccia da appostamento fisso (massimo 16.000). Cifre curiose che tentano di sottrarre la Regione Lombardia alla quasi certa possibilità di una multa europea parecchio salata. Dovete infatti sapere che per la caccia in deroga l'Italia è sotto infrazione della Ue e la Corte di Giustizia europea presto ci dirà quanto dovranno pagare le Regioni che, appunto, 'derogano'. Si parla di un totale di 10 mln di euro per il 2006 e, vista la votazione di ieri, è assicurato che ciò accada anche per il 2007. Alla Regione Lombardia - cioè a tutti noi - toccherà pagare, per consentire ai cacciatori con i requisiti che vi ho illustrato di cacciare 3 peppole nella stagione 2007. Per essere sicuri di non andare personalmente nei guai con la votazione di ieri, i consiglieri di maggioranza hanno chiesto il voto segreto, mentre noi chiedevamo quello palese e per appello nominale. Così, nessuno sarà chiamato a rispondere personalmente. Lo faranno, come sempre, i cittadini (pantaloni) lombardi. postato da civati, 13:04 | link | commenti (2) Feccia dell'umanità
Così, ieri, in aula, nel Consiglio regionale della Lombardia, Massimo Corsaro, assessore di An alle attività produttive. Parlava dei rom. Così, per la cronaca. postato da civati, 12:52 | link | commenti venerdì, luglio 27, 2007 Pompa postato da civati, 17:51 | link | commenti (4) La campagna preventiva "O è uno slogan, o sei in Lombardia". Era la scritta che reclamizzava la straordinaria riforma del sistema dell'istruzione e della formazione propagandata dalla Giunta regionale qualche mese fa, molto prima che la legge di riforma fosse promulgata (ne stiamo discutendo oggi in aula) e addirittura prima che il progetto di riforma fosse presentato dalla Giunta e arrivasse in Commissione. Avete capito bene: il progetto non era nemmeno stato reso noto, e già la Regione pullulava di manifesti pubblicitari. Una metafora perfetta del modo di lavorare della Regione. Da tempo siamo tornati a chiedere chi abbia pagato questa campagna e soltanto oggi scopriamo che la campagna è stata sostenuta grazie ai fondi del Fondo Sociale Europeo. Proprio così. In occasione dell'assestamento di bilancio votato due giorni fa, abbiamo denunciato l'incremento del 25% delle spese destinate alla comunicazione, per un totale di euro 5.250.000 (cinquemilioniduecentocinquantamila). Non sapevamo ancora che la più massiccia campagna di comunicazione che la Regione abbia avuto nei primi mesi del 2007 fosse estranea al budget già ricchissimo e aumentato oltre le previsioni già generose. postato da civati, 14:56 | link | commenti (1) La fotografia Guarda un po' cosa succede alla Moratti. Qualche settimana fa avevo pubblicato un contributo filmato dell'amico Ferruccio Sansa, ospite di Beppe Grillo, che parlava del suo Milano da morire. Ritorno in argomento per segnalare questa pagina di Onemoreblog, in cui è ripresa la notizia dell'indagine della Corte dei conti sulle nomine del sindaco di Milano. Complimenti vivissimi. A tutto lo staff. E grazie per la preziosa fotografia dei costi della politica. postato da civati, 14:47 | link | commenti (3) 32
Lucrezia e Pippo compiono trentadue anni e hanno deciso di festeggiarli insieme. La cerimonia si svolgerà nel dopocena di sabato 28 luglio (diciamo dalle 21 in poi) presso la Festa dell'Unità di Canonica di Triuggio, in via Taverna. Siete tutti, ma proprio tutti, invitati. Mi raccomando, non mancate. postato da civati, 08:51 | link | commenti (11) giovedì, luglio 26, 2007 Cosa potevamo aspettarci dal sindaco della metropolitana a fune? Marco Mariani dichiara l'inutilità del prolungamento della metropolitana rossa fino a Bettola, e il tavolo regionale per le infrastrutture dà la priorità alla linea 4 (quella che va verso Linate, un aeroporto che andava chiuso) e verso la Fiera (praticamente irraggiungibile e bisognosa di mezzi pubblici). Giustamente in città ci si scandalizza, ma la verità è che era perfettamente lecito aspettarsi politiche autolesioniste da parte di un sindaco che nella precedente esperienza amministrativa si era inventato di sana pianta il progetto di metropolitana a fune (chi non è di Monza non ci crederà, ma è tutto vero), facendo spendere al Comune milioni di euro andati perduti. Nel frattempo, il caso della firma dell'Alsi che Mariani non riconosce come propria nonostante la dichiarazione contraria di molti testimoni, prosegue e riempie le pagine dei giornali. E le denunce di Bognani intaccano la credibilità di uno dei miei 'preferiti', l'abusivista elettorale Gargantini, che in campagna elettorale spuntava con il proprio manifesto da tutti gli spazi altrui e ora è assessore al Commercio con delega alla polizia amministrativa (uno dei migliori contrappassi della politica locale). Cliccate qui per saperne di più. Rimpiangere Faglia è necessario. postato da civati, 19:03 | link | commenti (7) Sicurezza stradale: approvato ordine del giorno dell'Ulivo Discussione in aula sul bilancio regionale. Prima che si arrivi a discutere di formazione (sì, proprio la legge pubblicizzata ancor prima di essere promulgata) e che si torni a parlare di peppole e di fringuelli, il Consiglio ha affrontato le leggi di bilancio e il documento di programmazione economica e finanziaria. Con l'assenza di Formigoni (entrato in aula solo per votare il Dpefr), sono passate pochissime proposte presentate dalla minoranza (quasi nessuna), tra le quali mi piace segnalare quella dedicata alla sicurezza stradale. Qui di seguito il nostro comunicato stampa. Vi prego di soffermarvi sulle cifre imponenti degli incidenti e dei lutti. Saranno stanziate nuove risorse per la sicurezza stradale. L’aula ha infatti approvato oggi un ordine del giorno presentato dall’Ulivo, che aveva criticato la pochezza dello stanziamento in bilancio per il contrasto agli incidenti sulle strade. La Giunta regionale, stando all’ordine del giorno, dovrà considerare “come priorità assoluta” gli interventi in questo settore, oltre che produrre in tempi brevi una normativa che preveda “consistenti e sistematici interventi” per prevenire gli incidenti stradali e per diminuire del 10% ogni anno il numero delle vittime. “In Lombardia abbiamo avuto negli ultimi 10 anni 13mila vittime della strada, 30mila invalidi gravi, 240mila ricoveri e 2 milioni di accessi al pronto soccorso – spiega Giuseppe Benigni, capogruppo Ds-Ulivo e primo firmatario dell’ordine del giorno -. Sono dati terrificanti che appaiono ancora più gravi se si considera che un’alta percentuale di questi incidenti coinvolge giovani. È una carneficina che va fermata. La Regione non può sottrarsi”. postato da civati, 18:48 | link | commenti (4) Kyoto brianzola
A Canonica di Triuggio, nella più bella delle feste, questa sera, qualche minuto prima delle nove perché poi c'è la musica, con Carlo Monguzzi si parlerà di ambiente, di quello che si può fare rispetto a Kyoto e che in Lombardia, guarda un po', non si fa. Vi aspettiamo. postato da civati, 09:57 | link | commenti (1) Veltroni sì, Corsini no
Se Veltroni si candida a segretario per fare il leader della coalizione e il candidato premier, va bene, anzi benissimo. Se lo fa Corsini, è una fuga in avanti. Meglio, fanno capire da Milano, adottare il metodo noto anche come Sarfatti-Ferrante. Si tira fino a sei mesi prima del voto, e ci si inventa il candidato che poi vincerà qualche settimana dopo. Sì, ciao. postato da civati, 09:45 | link | commenti (6) mercoledì, luglio 25, 2007 Buone notizie/2
Leggo ora che, alla luce della disponibilità di Paolo Corsini a candidarsi a segretario del Pd in vista delle elezioni regionali, si apre lo scenario politico lombardo. Corsini pone la propria candidatura in stretto collegamento con la scadenza del 2010: un modo intelligente per mettere sul tavolo un'altra questione che altrimenti affronteremmo soltanto a qualche settimana dal voto, così come nel 2005 (per poi dare la colpa al povero candidato prescelto in zona Cesarini). Mi colpisce perciò che qualcuno - abituato evidentemente ad altri schemi - non sia d'accordo e voglia separare le questioni. Da tempo, sostengo che ci dobbiamo preparare alla scadenza elettorale e dobbiamo quanto prima costruire un profilo e una leadership: il 14 ottobre è un momento decisivo in questo senso. Lo capiscono gli elettori e forse lo capirebbero anche i bambini. Certamente lo hanno capito Patrizia Toia e Filippo Penati, candidabilissimi alle prossime regionali. Il gioco si apre, e da uno scontato accordo tra segreterie si passa a un modello ricco di suggestioni e di spunti. Il Pd riserva sorprese. Avanti così. Per chi, come me, non appartiene a nessuna schiera, lista o gruppo di pressione, ma si accontenta di votare finalmente un bel centrosinistra, è l'ennesima buona notizia. postato da civati, 08:51 | link | commenti (8) postato da civati, 08:04 | link | commenti Pd: pluralismo democratico
Machiavelli sosteneva che nelle Repubbliche i conflitti fossero preziosi, che senza le lotte tra le parti (in quel caso, patrizi e plebei) Roma non sarebbe diventata grande. A una condizione: che le parti in causa condividano il destino della Repubblica (il suo progetto, potremmo dire oggi). E' quello che ho pensato vedendo il video su YouTube con cui Enrico Letta si candida al Partito democratico. Il pluralismo fa bene. E come nel racconto filmato, il viaggio - ora possiamo dirlo - è iniziato davvero. postato da civati, 07:59 | link | commenti (4) martedì, luglio 24, 2007 Buone notizie
Veltroni a Milano, giornata intensa. Dalla lettura dei giornali della mattina scopro che - todos veltronianos - molti mi hanno già superato, andando ad arricchire - con scoperte a dir poco sorprendenti - la componente überveltronisch. Nel frattempo, c'è anche un mondo che si muove, all'esterno delle segreterie e delle pagine della politica milanese. Si delineano gli schieramenti per la campagna delle primarie per le elezioni regionali. Inizia a circolare il nome di Paolo Corsini, sindaco di Brescia, per la segreteria regionale del Pd, senz'altri sponsor che la sua competenza e la sua preparazione politica e amministrativa. Da tempo conosco e apprezzo Paolo, con cui ho avuto il piacere di condividere iniziative politiche di grande rilievo. La sua candidatura, se confermata, è una buona notizia per il Pd e per la Lombardia e un segnale preciso: che le scelte che riguardano il gruppo dirigente non sono già decise nel segreto delle stanze della politique politicienne, e che si possa anche discutere. E investire sul tema che mi sta più a cuore, quello che gramscianamente definirei dell'egemonia e che, nel nostro tempo e devastato e vile, traduco così: basta con i complessi di inferiorità nei confronti di Formigoni e della destra. Se c'è Corsini, il senso della mia candidatura kamikaze svanisce. L'obiettivo del pluralismo è centrato. Anche in Lombardia. postato da civati, 21:59 | link | commenti (7) postato da civati, 09:43 | link | commenti (8) lunedì, luglio 23, 2007 Controesodo Attenzione ai giorni di rientro. No, non mi riferisco alla tabellina dell'Anas sul controesodo delle vacanze. Mi riferisco a quello che riguarda e riguarderà molti compagni fuoriusciti dai Ds a Firenze e pronti a rientrare nel Pd. Sono calorosamente i benvenuti (e lo dico senza ironia). Attenzione però alle code e ai giorni indicati con il bollino rosso. Il consiglio è rientrare alla spicciolata, senza farsi notare, con giudizio... postato da civati, 18:23 | link | commenti (3) L'auto blu ecologica e la scoperta della ruota Fenomenale comunicato del comandante Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi. Lo riporto in toto. Apprendo dalle agenzie che domani all’assessore Buscemi sarà consegnata la prima auto ibrida prodotta in serie, una Toyota Prius. Vorrei rassicurare l’Assessore che il modello è ampiamente testato, prodotto in serie e venduto nei mercati giapponese e statunitense dal lontano 1997, che nel film Get Shorty (1995) John Travolta fa dire a Chili Palmer che “The Prius is the cadillac of hybrids” ed io, più modestamente, ne posseggo una da due anni e che con questa ho attraversato la Germania, il nord della Spagna e del Portogallo. Mi auguro quindi che domani in conferenza stampa l’Assessore Buscemi dica che le auto blu di Regione Lombardia saranno ridotte come da indicazioni (che nel frattempo giungeranno) del Presidente Formigoni, che le poche auto blu che saranno d’ora in poi acquistate da Regione Lombardia saranno ecologiche e che Regione Lombardia aumenterà la disponibilità finanziaria per la riconversione delle autovetture, incrementando gli stanziamenti proprio per le tecnologie più innovative ed ecologiche. Anche la scoperta tardiva della “ruota” potrebbe portare a positive conseguenze. postato da civati, 17:05 | link | commenti (2) Classe dirigente
Da tempo studio alcuni fenomeni della politica lombarda e nazionale. Mi ero appassionato alla figura e alle opere di Zaia, vicepresidente del Veneto, molto tempo prima che sfrecciasse a duecento all'ora, per poi chiedere di alzare i limiti di velocità sulle autostrade (mitico). Mi aveva colpito la sua diffidenza nei confronti del meteo 'romano', che darebbe informazioni distorte e nuvolose per privare il Veneto di turisti. Di qui la proposta di Zaia di farsi da soli le previsioni, dando uno sguardo fuori dalla finestra. Lo stesso vale per l'altro astro nascente della politica veneta, il sindaco di Verona Tosi. Dopo la tigre in Consiglio comunale (il leon che si mangia il teron), la proposta di introdurre una sorta di apartheid sui mezzi di trasporto pubblico (da una parte i white, dall'altra i coloured), ora Tosi nomina un fascista con simpatie neonazi all'Istituto per la storia della Resistenza, come denunciato, tra gli altri, da Michele Serra. E' questa la classe dirigente del Nord a cui la società guarda con grande attenzione e speranza? Forse una riflessione è urgente e necessaria, ben prima di parlare di alleanze variabili (con chi, con il leon?). postato da civati, 09:57 | link | commenti (14) Gogne lombarde
Leggo che si sta pensando a tabelloni che raffigurino gli esponenti dell'Unione che hanno espresso perplessità sulle modalità con cui è stata concepita la concessione della Brebemi, per denunciare chi è 'contro' alla realizzazione della nuova autostrada. Leggo anche che i Ds vedrebbero di buon occhio la pubblicazione di questi cartelli e l'esposizione al pubblico ludibrio dei colleghi alleati (perché non un mazzo di carte tipo Iraq?). Leggo che le gogne, quindi, sono diventate uno strumento di dibattito interno alla coalizione che sostiene il governo Prodi: che il panorama politico si fosse fatto incerto, lo avevo capito. Mi mancava però la sua medievalizzazione e l'introduzione di innovativi strumenti di denuncia nella proposta politica del Pd lombardo. Inutile aggiungere che non sono d'accordo e che mi precipito a prenotare una gogna. Chi devo chiamare? postato da civati, 09:47 | link | commenti (1) Era ora
A me Davide Corritore piace. Non è un segreto per i lettori di questo blog, ma è il caso di ricordarlo mentre si parla di ticket contro il traffico nella versione minimal che il sindaco Moratti ha pensato per Milano. Scrive Corritore: «La mia proposta si basa sull'inefficacia del pacchetto della Moratti, che vuole ridurre il traffico di 18.000 veicoli al giorno, invece che di 230.000 come prometteva nel programma elettorale. Ma 18.000 veicoli su un parco circolante di 1.300.000 mezzi (di cui 760.000 in arrivo da fuori città) è l'1,4 per cento. Pochissimo. E i milanesi ora si aspettano che siamo noi del centrosinistra a tirare fuori un'idea e una soluzione efficace e basata su analisi serie di un problema che deve essere affrontato senza ulteriori ritardi». Era ora che qualcuno, a Milano, si ribellasse alla logica della risposta a posteriori, per passare alla proposta e all'iniziativa, a proposito di un tema che è naturalmente di sinistra. Da tempo sostengo cose analoghe e denuncio, negli stessi termini, il disinteresse dell'istituzione che più dovrebbe operarsi per risolvere i problemi della mobilità dei lombardi, la Regione Lombardia. Non è più il tempo di aspettare. postato da civati, 09:40 | link | commenti domenica, luglio 22, 2007 Il Pd al buio
La Festa dell'Unità di Canonica - la più bella tra le feste - lunedì 23 (domani) alle ore 21, si terrà al buio. Proprio così. Per sensibilizzare il pubblico nei confronti dell'emergenza clima, nessuna luce accompagnerà la Festa. Con il risultato di offrire agli spettatori una serata di sicuro romanticismo. Per non smentirvi, ci sarò anch'io, a discutere di Pd, nella tappa in assoluto più speciale del Rovesciata tour. Vi aspetto. A Canonica di Triuggio, in via Taverna. Al buio. postato da civati, 23:52 | link | commenti iMilleaMilano
Dopo l'agguato di oggi sul Corriere (Alberto Biraghi rimette le cose al loro posto) è ancora più importante non perdere l'incontro con iMille, lunedì (domani) alle ore 19 al Watt Tredici (in via Watt, 13) a Milano. Vogliate contribuire con il vostro millesimo... postato da civati, 23:49 | link | commenti venerdì, luglio 20, 2007 Trasparenza alla catalana Alta velocità a Barcellona. L'amministrazione comunale mette addirittura le Faq sul sito. Visitare per credere. Se facessero così anche da noi, per la Pedemontana, ad esempio... postato da civati, 16:59 | link | commenti Destinatario sconosciuto (imperdibile) Ieri ero in una libreria di Milano. Un cartello campeggiava su di un libro pubblicato ormai qualche anno fa. La scritta diceva: "imperdibile". L'ho comprato. E devo dire che lo è davvero: imperdibile. Katherine Kressmann Taylor, Destinatario sconosciuto, Bur. postato da civati, 16:19 | link | commenti Rendez-vous du donner et du recevoir L'incontro di dare e ricevere: Wallerstein cita Senghor per concludere le sue riflessioni sull'universalismo pubblicate in Italia per i tipi di Fazi (La retorica del potere. Critica dell'universalismo). Partendo dalla celebre disfida di Valladolid tra Sepulveda e Las Casas, in cui si confrontarono due Weltanschauungen irriducibili che ancora oggi sussisterebbero, Wallerstein si confronta con le pretese del potere occidentale e con il suo universalismo mancato (e quindi dannatamente poco universale) e si chiede: possiamo aspirare ad un universalismo davvero universale? A voi e ai posteri la risposta, nella speranza, ovviamente, che la risposta sia sì. postato da civati, 14:55 | link | commenti (2) giovedì, luglio 19, 2007 Ci rifiutiamo di credere... Qualche giorno fa il Consiglio regionale ha votato le modifiche alla Legge 26 in materia di rifiuti. Al centro della questione c'era la discarica di Inzago. Dai banchi della Giunta ci avevano spiegato che la discarica potrebbe diventare necessaria allorquando si dovessero verificare dei guasti negli impianti di smaltimento già esistenti e attivi a cui vengono conferiti i rifiuti della Provincia di Milano. Un appello alla responsabilità di cui tutti hanno tenuto conto al momento della votazione. Dopo qualche giorno siamo venuti a conoscenza di una curiosa coincidenza. In alcuni degli impianti in questione, infatti, si sono registrati incendi, che si configurano proprio come quei famosi guasti che rendono necessaria la discarica di Inzago, contro la quale ci siamo sempre opposti. E' successo a Mediglia e a Sotto il Monte. Ci rifiutiamo di credere che ci sia un nesso di causalità, ma il sospetto crediamo debba essere fugato al più presto dalla Giunta. Per questo ci siamo appellati a Formigoni. Qui di seguito il comunicato stampa di tutta l'Unione. “Incendi sospetti negli impianti rifiuti lombardi”. Interrogazione a Formigoni dell’Unione: “C’entra qualcosa con Inzago?”. Dopo gli incendi di “grave entità” che hanno interessato gli impianti di trattamento dei rifiuti di Mediglia (Milano) e di Sotto il Monte (Bg), i Consiglieri dell’Unione della Commissione ambiente in Consiglio regionale hanno presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale Roberto Formigoni per sapere se “siano da escludere delle connessioni tra gli incendi e l’iter inerente l’autorizzazione della discarica di Inzago”. “Dopo il voto sulla legge rifiuti che ha escluso la possibilità che si possa aprire un nuovo impianto nel comune del milanese – spiegano i Consiglieri dell’Unione – i roghi ci sembrano sospetti, non vorremmo che nell’oscurità qualcuno stia tramando, direttamente o indirettamente, per creare ad arte un’emergenza che costringa la Provincia di Milano a dover ricorrere all’impianto di Inzago, discarica che né i cittadini e il Comune di Inzago, né tantomeno la Provincia ritengono necessario”. “Dalle visure camerali da noi condotte – aggiungono i Consiglieri – risulta che tutte le due società che possiedono gli impianti andati a fuoco di Mediglia e di Sotto il Monte e quella che ha in corso la procedura di autorizzazione integrata ambientale per ricevere dalla Regione l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di Inzago, presentano una sovrapposizione di sedi, di ruoli dirigenti (presidenti e consiglieri di amministrazione) e di attività che le accomunano. Attendiamo una risposta urgente da Formigoni”. postato da civati, 19:13 | link | commenti Telefono casa: ordinanza del Tar contro la legge regionale Ho aspettato qualche ora nella speranza che, oltre a Tiziana Majolo, qualche altro esponente della Cdl intendesse intervenire criticamente sulla legge regionale sui phone center che un'ordinanza del Tar ha sospeso, chiedendo un pronunciamento della Corte costituzionale. Una legge troppo restrittiva che ha messo a rischio di chiusura numerosi centri di telefonia fissa, quei posti, cioè, dove gli stranieri si recano per telefonare a casa a prezzi vantaggiosi. Una triste vicenda lombarda, rispetto alla quale ho personalmente chiesto più volte di intervenire, supportato da pochi volenterosi consiglieri di opposizione. Registro, invece, che si vuole continuare così e che la posizione della destra regionale non è cambiata. Anzi. Dopo la presa di posizione del Tar, soprattutto i leghisti si dicono orgogliosi di una legge che discrimina e che penalizza gli operatori oltre che i clienti di un servizio utile per le persone che vivono lontano da casa. Poi parlano di politiche per la famiglia. L'importante è che la famiglia non sia extracomunitaria. postato da civati, 18:32 | link | commenti (1) Formigoni saluta (segue) Dal discorso di Renzo Ascari, presidente del Parco della Valle del Lambro, pronunciato in occasione della visita di Formigoni richiamata nel post Formigoni saluta. "Caro Presidente [Formigoni], il tuo impegno politico e di tanti amministratori presenti, è anch’esso una forma di carità, intesa come strumento per rispondere alle esigenze dell’uomo. 'La politica è la forma più alta ed esigente della Carità' (Paolo VI). Uno dei tuoi primi slogan all’inizio del tuo impegno politico era: '...più società, meno Stato'". Saluti caritatevoli a tutti, dalla Valle del Lambro (un fiume in piena di retorica). postato da civati, 16:03 | link | commenti Pimby e la Kyoto lombarda Da tempo sostengo che a Nimby va tolta la 'n' di not per affermare un ambientalismo del sì (sì, proprio quello di cui ha parlato Veltroni al Lingotto). Saluto con piacere perciò l'iniziativa Pimby della Provincia di Milano e del Ministero per lo sviluppo economico. La P, significa Please. Il resto, com'è noto, vuol dire, "nel mio cortile". Visitate il sito, scaricate il bando e partecipate. Questa iniziativa è per me molto importante, proprio perché è venuto il momento di introdurre logiche premianti in campo ambientale ovvero una politica di incentivi-disincentivi (tipo il cap-and-trade di Kyoto) che consentano di promuovere i comportamenti virtuosi e, in prospettiva, penalizzare chi non ha cura della partita ecologica. Una Kyoto lombarda, che può dare i suoi frutti e che - nella nostra Regione - sarebbe rivoluzionaria. Welcome, Pimby! postato da civati, 15:31 | link | commenti Formigoni saluta Daniele Cassanmagnago, segretario Prc della Brianza, mi segnala un'iniziativa del Parco della Valle del Lambro (quell'istituzione pubblica che chiama la 'natura' il 'creato'). Si tratta di un incontro che si è svolto a Villa Biffi lunedì sera, per celebrare la "cerimonia per la stipula delle convenzioni per la manutenzione ordinaria del fiume Lambro". Per la stipula, ci vuole la cerimonia (sic). Alla cerimonia è invitato Roberto Formigoni. Una presenza discreta, la sua. Sull'invito si legge: "alle 20.45 Formigoni saluta e interviene, alle 21.15 presenzia, alle 21.30 Formigoni di nuovo saluta". Saluta quando arriva e saluta quando va via. Arrivederci e grazie. Sull'invito non c'è traccia della Provincia di Milano - che ha più di una competenza sulle Gev che partecipavano alla cerimonia - ma è certamente un caso. Il presidente Ascari (un nome, un destino?) si è dimenticato di una cosa ben più grave, che correggiamo prontamente con una proposta di emendamento: dopo la parola "saluti" aggiungere "e baci". Così si fa. postato da civati, 15:13 | link | commenti Stilnovisti
Una mia cara amica dice che sono moralista. Abbastanza, rispondo io. Ma forse, di questi tempi, è meglio. Lo conferma Marco Travaglio. Si salvi chi può. postato da civati, 10:47 | link | commenti (13) mercoledì, luglio 18, 2007 70.000 (settantamila) Abbiamo superato i 70.000 accessi a questo blog, in straordinaria crescita nelle ultime settimane (sono più di trecento i visitatori ogni giorno). Grazie a tutti: a chi legge e a chi commenta. postato da civati, 17:44 | link | commenti (2) La cerchiatura Stanno cercando "la quadratura", dice Maurizio Martina, segretario regionale Ds. La "quadratura" consiste nel fatto che lui farà il segretario regionale del Pd e Maria Grazia Fabrizio (curioso l'incrocio maschile-femminile dei cognomi) farà il capogruppo del gruppo unico (che però non c'è ancora). Lo apprendiamo da Repubblica. Tutto benissimo. Una domanda però ci rimane: e le primarie, a che cosa servono? Anziché quadrare, dovrebbero servire a "circolare", no? Quasi quasi - per dirla con Joyce - inseguo la "cerchiatura del quadrato". Chissà che qualcuno non si appassioni. postato da civati, 15:25 | link | commenti (8) Maria
Lei era una bambina che qualunque collina avrebbe voluto avere come sole. Da tempo immemorabile era bella. E più che una bambina era una stella. Più che una stella era qualunque cosa. Più di qualunque cosa era amorosa, più di qualunque amore decorosa: di tutto l'universo era la sposa. E' l'incipit di Aldo Nove, Maria, Einaudi. Un prezioso ritratto della «Madre di Betsabea e di Baranzate» (ma anche «Madre del Crocifisso e della strada/ che va dal tabaccaio a Primaticcio») che nasconde più di una sorpresa. Per il credente (di ogni credo, come precisa il suo autore) e per chi non lo è. postato da civati, 01:29 | link | commenti Che ci faccio qui? Il Pd e l'identità plurale (e processuale)
Rientro ora da Limbiate, con sensazioni positive sul Pd. Dibattito alla Festa dell'Unità. Presenti Ds e Dl, con l'aggiunta di Alessandro Archetti e le sue lampadine a basso consumo (accompagnate da idee brillanti sul Pd). Interessante il dibattito, che ha avuto come tema fondamentale quello dell'adesione plurale e della plurale identità del nuovo partito. Un tema caro ad Amartya Sen (ripreso da Fitoussi su Repubblica nel numero dell'altro ieri, che riporto in calce per spiegarmi). Identità plurale e processuale, un tema che mi è molto caro e che porta con sé il plauso alle candidature molteplici, l'attenzione alle storie diverse di tutti coloro che aderiranno, l'attesa e la speranza per il 14 ottobre. A Limbiate il Pd ha una storia antica, che muove addirittura da un'alleanza Dc-Pci dell'era pre-ulivista. Ora ci vuole un po' di futuro, ed il gioco è fatto (anche per tornare a governare a Limbiate, città 'naturalmente' di centrosinistra). Il Rovesciata tour sta per andare in vacanza, e l'ulivo-mobile sta per tornare in garage, ma il taccuino è pieno di annotazioni e di suggestioni. Un po' come Chatwin, ho l'impressione di avere capito "che ci faccio qui". P.S.: vi avevo promesso Fitoussi ed eccolo qui: «Un giorno che ero andato a prelevare Amartya Sen al suo albergo per accompagnarlo all'Ofce, mi sono sentito chiedere dall'impiegata alla reception se fossi il suo autista. Dopo un momento di esitazione ho annuito. Tra le mie diverse identità della giornata, quella di autista le era apparsa in primo piano. Come sottolinea, non senza malizia, lo stesso Sen in Identità e violenza, (Laterza, 2006): "Benché in genere si tenda - per lo più implicitamente – a considerare una data identità come esclusiva, a mio parere quest'ipotesi è del tutto assurda. Uno stesso individuo ad esempio può avere la cittadinanza britannica e tratti somatici cinesi, essere di origine malese, agente di cambio, consumatore di carne, asmatico e linguista per formazione, praticante del body building, poeta a tempo perso, antiabortista, appassionato di ornitologia e osservazione astronomica, e credere che Dio abbia creato Darwin per mettere alla prova la fede degli uomini"». postato da civati, 01:11 | link | commenti (3) martedì, luglio 17, 2007 L'acquario sul tetto (che scotta?) Il belvedere "sarà aperto al pubblico. Il presidente lombardo e la sua giunta potranno muoversi dentro il guscio di vetro; i visitatori tutto intorno". Si legge così oggi sul Corriere a proposito del progetto di 31esimo piano del Pirellone, rimesso a nuovo per la modica cifra di 2,7 milioni di euro. I costi vanno a coprire soprattutto il rifacimento della parte centrale, dove verrà allocato il lounge (ma anche spazio colazioni: ci si chiede come Formigoni abbia potuto farne finora a meno) del presidente della giunta regionale, che potrà raggiungerlo con l'ascensore, la cui corsa sarà all'uopo allungata di mezzo piano. Nella bolla (speculativa?) ci sarà la giunta, al di là del vetro i visitatori, in uno schema che richiama l'acquario. E' la prima volta che i visitatori potranno osservare indisturbati i costi della politica regionale... P.S.: Infrastrutture lombarde, che per Regione Lombardia cura l'intervento, sostiene che in un anno si recuperanno i soldi investiti con gli introiti conseguenti all'affitto del 31esimo piano. Ammesso che il belvedere sia affittato tutti i 365 giorni dell'anno (ma il 2008 è bisestile, ne sanno una più del diavolo), per recuperare l'investimento dovrebbe costare quasi 7500 euro al giorno. Alla portata di tutti. postato da civati, 18:44 | link | commenti (1) Non è un paese per vecchi Giuro. Non si parla del comitato promotore del Pd e della questione generazionale. E' il titolo di un bel libro, da cui i mitici fratelli Coen hanno tratto il loro ultimo film. E' di Cormac McCarthy. E' un thriller di sapore filosofico, ambientato nelle terre di McCarthy, che Einaudi ripubblica in tascabile (con lo sconto). Consigliabilissimo. postato da civati, 16:03 | link | commenti La rovesciata: le mille luci di Limbiate
Penultima tappa del Rovesciata tour. Si va a Limbiate, alla Festa dell'Unità, questa sera, alle ore 21. Si parlerà di Pd e di ecologia, perché Limbiate è la città delle lampadine ecologiche (clicca qui). postato da civati, 11:20 | link | commenti Ha fatto trenta, poteva non fare trentuno?
Formigoni risistema il 31esimo piano del Pirellone, il belvedere. Il costo dell'operazione è al solito faraonico. Per scoprirlo, il sito sprechilombardi.org del comandante Saponaro dei Verdi. Proprio un belvedere... postato da civati, 01:26 | link | commenti (1) lunedì, luglio 16, 2007 Attenzione, attraversamento ricci
Ieri sera rincasavo molto tardi e un riccio, in una strada secondaria di una delle città più edificate della zona, mi si è parato davanti. Attraversa lentamente la strada e in modo un po' goffo, l'animaletto, che non è raro purtroppo trovare schiacciato sul selciato: non è un caso che una pubblicità di un sistema frenante per auto lo citi, chiedendo di salvarlo dalla sorte a cui spesso va incontro (in modo per la verità un po' stupidino). Era un riccio grande, quello di ieri sera, che poi ho a lungo osservato (e, temo, spaventato) con un senso di stupore e di sollievo. Come quando Michele Serra raccontò del ritorno delle lucciole - quelle che erano sparite secondo Pasolini -, il riccio sull'asfalto, tra case e auto, fa un'immensa tenerezza e ci parla della resistenza della natura all'antropizzazione selvaggia degli ultimi decenni. E il riccio richiama Gramsci, e il famoso racconto dei ricci che prendono le mele e che lui addomestica e, potremmo dire, urbanizza, tanto che i suoi riccetti «non si appallottolavano più quando vedevano la gente». Il riccio di ieri sera, sì. Poi è bastato allontanarsi di qualche metro e il riccio si è rilassato e se ne è andato. Tornando a casa, mi è venuto in mente Schopenhauer, che dalla necessità e insieme impossibilità di stare vicini dei ricci (per via degli aculei) ha tratto una pagina meravigliosa, senza poter immaginare che di dilemmi il riccio, con sé, nel suo simpatico incedere, ne porta molti altri. postato da civati, 09:18 | link | commenti (2) Promesse
Non voglio fare nessuna promessa, disse. E' così che si finisce per farsi male. Cormac McCarthy, Non è un paese per vecchi, Einaudi. postato da civati, 08:58 | link | commenti (1) Fosforo
In molti, nel centrosinistra, ritengono che sia politicamente scorretto denunciare queste 'cose'. Che faccia parte della demonizzazione dell'avversario e di una cultura giustizialista e che in sostanza la politica non se ne debba occupare. Leggendo Marco Travaglio che commenta la sentenza definitiva di condanna di Cesare Previti si capisce invece come sia importante annotare le 'cose' che succedono in questo Paese, come quella di ottenere il controllo di una casa editrice attraverso un episodio clamoroso di corruzione dei magistrati, per decostruire alcune leggende che attraversano lo Stivale. Per esempio circa chi si è fatto da solo, in quanto grande imprenditore e uomo libero. Sì, ciao. postato da civati, 08:55 | link | commenti (2) domenica, luglio 15, 2007 Casting
Prosegue il dibattito sull riduzione dei costi della politica. Il Governo vara il ddl Santagata. Gian Antonio Stella commenta: una sforbiciatina volenterosa. Ci interessa il suo parere e il suo giudizio, che condividiamo completamente e che riprendiamo in parte qui di seguito: Per carità, qualche sforzo di buona volontà si vede: l'impegno a una maggiore trasparenza, un giro di vite sulle società miste e sui consigli di amministrazione (dei consiglieri della Società autostradale Brescia-Verona-Vicenza- Padova i politici riciclati e non sono 11 su 15), una stretta alla distribuzione di cellulari ai dipendenti regionali, una razionalizzazione delle spese telefoniche con l'uso delle chiamate via Internet, una serie di nuove norme sui contratti flessibili per arginare la discrezionalità con cui certe amministrazioni locali vanno ad «aggirare i divieti esistenti di procedere a nuove assunzioni», una omogeneizzazione di compensi degli amministratori che oggi per fare lo stesso lavoro in luoghi diversi prendono buste paga diversissime, un limite al cumulo di incarichi, una disposizione perché i compensi dati ai consulenti non solo siano pubblici ma diventino operativi solo «dopo» la loro pubblicazione on line. E infine una riduzione del 20% (anche se la strada per arrivare al traguardo sarà assai accidentata) dei consiglieri e degli assessori regionali, comunali e provinciali. Nonché delle loro indennità e dei rimborsi. Evviva. Ma è davvero poco. Manca ogni accenno alla proposta avanzata da più parti di sopprimere le province. Manca ogni accenno all'accorpamento di un po' di comuni, anche se ce n'è uno come Monterone [Morterone, per l'esattezza], in provincia di Lecco, con 33 abitanti. Manca ogni accenno alla necessità non solo di rendere i bilanci trasparenti ma leggibili: a cosa serve che vadano su Internet se poi l'«acquisto di giornali e libri» per una somma enorme (128 mila euro) può essere nascosta dalla Regione Sicilia sotto 7 voci esattamente uguali ma sparpagliate in capitoli diversi? Manca un impegno a ridurre, ora e non domani o dopodomani, i membri di un governo troppo obeso. Manca perfino l'incompatibilità, che era stata chiesta dalle stesse comunità montane, tra l'essere comune di mare e comune di montagna. Per non dire del silenzio, accanto alla timida voce del governo, degli altri organi costituzionali chiamati a far la loro parte. Come il Quirinale, che non ha ancora detto se quest'anno renderà finalmente pubblico il suo bilancio. Come la Camera e il Senato, dove anche gli uomini di buona volontà (e ce ne sono) magari aboliranno la barberia ma non riescono a metter freno all'aumento «automatico» delle spese dovuto a un sistema impazzito, come nel caso citato del dilagare di edifici parlamentari che con la targhetta «Montecitorio» occupano complessivamente ormai 204.212 metri quadri pari alla superficie di 14 basiliche di San Pietro, 31 campi da calcio internazionali o 420 campi da basket. postato da civati, 16:13 | link | commenti (3) Il Pd e la filosofia
Virginia Perini mi intervista per Affari italiani su Partito democratico e filosofia. Trovate qui l'indirizzo. Con l'occasione vi segnalo anche come molto interessanti le interviste di De Monticelli, Matassi e Veca pubblicate sempre da Ai. postato da civati, 13:31 | link | commenti (3) Nothing is real: l'estetizzazione formigoniana della Lombardia
La Regione Lombardia è al di sopra di ogni sospetto per quanto riguarda i famigerati costi della politica? E' la Regione più virtuosa? Sì, ciao. Guardate i costi della comunicazione, così come è previsto dall'assestamento di bilancio 2007: Spese di rappresentanza della Giunta regionale: previsione 50mila euro, assestamento 67mila (+34%). Rassegna stampa e trattamento economico giornalisti agenzia di stampa: prev. 1.155.000, ass. 1.295.000 (+ 12%). Convegni conferenze seminari: prev. 720mila, ass. 870mila (+21%). Comunicazione: prev. 4.045.000 euro, ass. 5.245.000 (+30%). Bello, no? E come dimenticare che le spese di trattamento economico del personale delle segreterie dei componenti della giunta raggiungono i dodici milioni di euro, di cui addirittura quattro per il personale non dipendente (lo ha denunciato Mario Agostinelli nel libro curato da Enzo Dell'Olio La corsa è finita)? La verità è che la realtà è più importante raccontarla che affrontarla, in Lombardia. E una volta trasformata, la realtà è perfettamente formigonizzata, con una clamorosa operazione di estetizzazione. Nothing is real. postato da civati, 13:23 | link | commenti (1) sabato, luglio 14, 2007 Senza ossigeno
Avevo dedicato un post all'anidride carbonica: ora tocca all'ossigeno, necessario a far funzionare qualche cervello. Per chi ancora dubitasse dell’impegno della Regione Lombardia e in primo luogo del Presidente Formigoni nella battaglia per la tutela dell’ambiente farebbe bene a leggere con attenzione le pagine 49 e successive del “Documento di programmazione economico finanziaria regionale 2008 2010” che in questi giorni il Consiglio regionale è chiamato a discute ed approvare. In quelle pagine con puntigliosità viene ribadito: «In tema di qualità dell’aria, anche per l’anno 2008 l’attenzione alla riduzione delle emissioni e degli inquinanti in atmosfera risulta uno degli obiettivi prioritari che determineranno l’azione del Governo regionale». Parole sante. Sappiamo anche che la riduzione delle emissioni deve essere perseguita con «la realizzazione di forme di mobilità maggiormente eco-compatibili». Chi meglio della Lombardia e del suo Presidente può vantare un meritato primato in questo settore, chi ha precorso i tempi individuando nei motori alimentati ad idrogeno l’uovo di Colombo per la risoluzione di questi fastidiosi problemi e istituendo ad Arese un apposito polo dell’idrogeno? Il Consiglio quindi il 24 luglio sarà chiamato a ratificare questo importante documento di programmazione regionale che certifica inequivocabilmente l’impegno della Regione per il rispetto del Protocollo di Kyoto. Nello stesso giorno, qualche ora prima, a latere di questo importante documento il Consiglio regionale approverà anche il tradizionale assestamento di bilancio, un aggiustamento delle politiche di spesa della regione rispetto alle previsioni fatte all’inizio dell’anno. Spigolando in questo arido documento tecnico fatto di numeri e tabelle pur tuttavia la nostra attenzione non può non essere attratta dal rim |