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venerdì, agosto 31, 2007 I casti della politica: un codice etico per il Pd
Colpisce che, nel dibattito in vista delle primarie del 14 ottobre, nessuno abbia parlato con decisione del tema dei "costi della politica". E' un fatto allarmante, se si pensa che La casta di Rizzo e Stella ha venduto centinaia di migliaia di copie e che tra qualche giorno verrà celebrato il V-day. In questi giorni, mentre registriamo il consueto aumento di stipendio dei parlamentari e stiamo studiando un modo con cui sganciarci dall'automatismo per cui ad ogni aumento 'romano' corrisponde un aumento anche per i consiglieri regionali, sarebbe piacevole e forse necessario sentire parole chiare su alcune questioni. Ne cito una per tutte: la pensione dei parlamentari e i famosi due anni e mezzo necessari per maturarla. E propongo che all'insegna di un rinnovato codice etico si organizzi il nuovo partito. Per una politica finalmente sobria, in cui non ci siano comunità montane al livello del mare, auto blu come se piovesse ed una moltiplicazione degli incarichi e delle prebende. Esistono modelli da seguire, nel mare magnum del "magna magna" della politica italiana. Penso ad esempio a Soru o ad alcuni coscienziosi amministratori locali che hanno rinunciato ai privilegi dello status. Credo che si possa e si debba fare, tutto questo, al più presto. Quale migliore occasione della costituzione di un nuovo partito? postato da civati, 11:50 | link | commenti (11) La valigia dei desideri
Alla Festa dell'Unità di Monza e Brianza, a partire dal 4 settembre 2007, terrà banco una valigia, la valigia del Pd. La valigia raccoglierà le cartoline sulle quali i visitatori potranno indicare le tre cose da portare nel Pd e la cosa che vorrebbero lasciare a casa. Come per ogni viaggio che si rispetti, anche nel viaggio verso il Pd vale la pena di prestare attenzione, per evitare di accorgersi di aver dimenticato qualcosa una volta 'arrivati'. Nel nostro caso, essendo un viaggio più o meno organizzato e soprattutto collettivo, corriamo meno rischi. Per quanto mi riguarda, nella valigia metterò: Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino; Una scomoda verità, il documentario di Al Gore sul riscaldamento globale; L'audacia della speranza di Barack Obama. Resistenza, ambiente e futuro, per non dimenticare e per dare un po' di prospettive e soprattutto di fiducia alla politica del nuovo partito. Lascerò a casa un po' di burocrazia, per evitare che anche il nuovo partito risenta di vecchi condizionamenti. Preparate anche voi i vostri bagagli: la valigia e la festa vi aspettano. Per ulteriori informazioni, www.salamella.it. postato da civati, 01:15 | link | commenti (5) giovedì, agosto 30, 2007 Firmato Mariani, il seguito A pochi giorni dalle elezioni comunali e dal suo insediamento, Marco Mariani fu in questa sede ribattezzato Firmato - come il generale Cadorna - per avere non-firmato la lettera di revoca del mandato del presidente di Alsi insieme ad altri sindaci brianzoli della destra. Si chiama spoils system e viene dall'inglese "sistema del bottino": chi vince, prende tutto, a cominciare dal depuratore di San Rocco (che a sua volta tratta spoils di altro genere). Ci chiedevamo allora perché Mariani avesse non-firmato, ma oggi - alla luce dell'indagine della Procura di Monza - scopriamo che Mariani avrebbe firmato e detto di non aver firmato. La firma di Firmato Mariani sarebbe insomma proprio sua e non veritiera sarebbe piuttosto la smentita e l'informazione data dell'accaduto alla stampa e ai magistrati, nonché ufficialmente in aula, durante una seduta di Consiglio particolarmente tesa. Firmato Mariani dice di avere cose più importanti di cui occuparsi, ma non sono dello stesso avviso i consiglieri di minoranza, a cominciare da Paolo Pilotto, che avevano sollevato il problema. Com'era lo slogan? "Scegli chi sa fare". Appunto. postato da civati, 14:50 | link | commenti (4) Abusivo il cantiere? Abusiva la legge
Me l'ero persa, ma grazie al 'solito' Saponaro, l'ho recuperata e la consegno a tutti i lettori. Si tratta della curiosa vicenda dei cantieri nautici abusivi del Lago Maggiore e dell'azione indomita dell'assessore regionale Cattaneo che interviene per fermare le ruspe che avrebbero dovuto demolirli. Direttamente da Curzio Maltese e dal Venerdì di Repubblica in un articolo ripreso da un blog (in italiano e in esperanto, chissà che i lombardi comprendano...). postato da civati, 00:09 | link | commenti mercoledì, agosto 29, 2007 Alì dagli Occhi Azzurri
Per me, in questo periodo di confusione straordinaria, è sempre Marta Meo a dare la linea: sua la citazione filmata di Ladri di biciclette, un film da mettere in valigia e da portare nel Partito democratico (per rimanere in tema cinematografico fa riflettere che il cognome dell'assessore ai lavavetri, Cioni, sia anche quello del Benigni protagonista di Berlinguer ti voglio bene). Mentre si allineano tutti e De Corato promette sfracelli anche a Milano (è comprensibile: De Corato viene dal Msi, non da Ladri di biciclette), mi ha fatto piacere trovare su Onemoreblog in sciopero Alì dagli Occhi Azzurri di Pier Paolo Pasolini. Forse è il caso di rileggere La profezia. Dice molte cose. Sui lavavetri. E su di noi. postato da civati, 12:05 | link | commenti (1) martedì, agosto 28, 2007 A volte, lavando i vetri, lo sporco rimane lo stesso
Non so cosa succeda a Firenze, ma la decisione di condannare così duramente i lavavetri (si parla addirittura di tre mesi di carcere) mi sembra una norma eccessiva e preoccupante per il consenso che sta ottenendo nei sondaggi on-line (mentre scrivo, i favorevoli su Repubblica sono l'86%, sul Corriere l'89%). Come già in altre occasioni, la criminalizzazione facile e un certo gentilinismo di sinistra non fanno nient'altro che autorizzare (sdoganare, come si dice con brutto termine) gli atteggiamenti xenofobi così cari alla destra italiana. La via della repressione, soprattutto se interpretata quale 'unica' soluzione, non ha alcun significato, se non quello di prendersi la prima pagina. Non so se si tratti di politiche di "nuovo conio", quella di Cioni, alcune uscite della sinistra milanese su rom e clandestini, gli elogi sperticati di Sarkozy, i superassessorati alla sicurezza e la retorica che ahinoi pare aver contagiato anche Veltroni (che chiede una norma nazionale per il problema dei lavavetri, boh), ma non mi ci riconosco. Per me la sicurezza riguarda non gli epifenomeni (e i lavavetri ne sono un esempio perfetto), ma le cause. Se esiste un racket, si blocchi quello. Se esiste la mafia (pare di sì, ce l'hanno ricordato quest'estate...) se ne parli. Se il problema dei rom ha una valenza europea e quindi una portata così ampia, ci si misuri con politiche di respiro più ampio. Se mi è concessa una metafora, a volte, lavando i vetri, lo sporco rimane lo stesso... postato da civati, 19:43 | link | commenti (11) Pensate alla Campania
Si sente spesso citare la Campania per la questione dei rifiuti. E' un vero luogo comune della destra lombarda: quando è in difficoltà, in men che non si dica replica: «Invece di polemizzare, pensate alla Campania», con conseguente chiusura del dibattito. L'invito a pensare alla Campania non è peregrino nemmeno per quanto riguarda la mobilità, dal momento che in Campania hanno un sistema di tariffazione regionale e il famoso biglietto unico che in Lombardia ci sogniamo. Mi ricorda Alessia che nel 1994 è stato costituito il Consorzio Unicocampania. Dall'ottobre del 2000 con l'introduzione della struttura tariffaria a fasce chilometriche è stata ampliata l'integrazione anche ad altri 42 Comuni della Provincia di Napoli, con bacino di utenza di 2.300.000 persone, per arrivare dall'ottobre 2001 ad includere 162 Comuni della Regione Campania oltre Napoli, con un bacino di utenza di 3.500.000 persone. Dal dicembre del 2002 al Consorzio aderiscono 13 società integrando così tutti i 551 Comuni della Regione Campania, con un bacino di utenza totale di 5.600.000 persone. Proprio il contrario di quello che accade in Lombardia. La Regione non solo non ha attivato il biglietto unico, ma non ha avviato alcuna procedura per l'integrazione tarrifaria: preferisce lo scaricabarile. Impassibile di fronte al ticket ombelicale che si è inventato il sindaco Moratti (senza ritenere di confrontarsi con nessuno degli enti locali dell'hinterland né per le modalità di gestione, né per l'utilizzo delle risorse), ha da tempo attivato la famosa cabina di regia sull'inquinamento, che funziona solo a senso unico, senza un reale coinvolgimento degli enti locali. Non ha raccolto nessuno degli appelli alla concertazione, che provenivano, tra gli altri, dalla Provincia di Milano, che ora si trova con il cerino in mano, perché Atm - controllata dal Comune di Milano - ha deciso che le tariffe aumentano solo nelle tratte extra-urbane, mentre nella città rimangono invariate. Un esempio di programmazione che rispecchia fedelmente la logica del ticket della Cerchia e l'isolamento fortemente voluto da Milano rispetto alle città della provincia. Chi ci va di mezzo, al solito, sono i pendolari, che non hanno alcuna rappresentanza nel governo della giunta Formigoni. L'invito a pensare alla Campania va rivolto a loro soprattutto. postato da civati, 13:26 | link | commenti (4) Rimini, Lombardia
La 'castità' di Formigoni, celebrata in numerose interviste, dichiarazioni e comunicati altisonanti per tutta l'estate, si è fermata a Rimini. In occasione del Meeting di Comunione e Liberazione, la partecipazione della nostra Regione per l'allestimento di uno stand e la pubblicizzazione delle proprie attività è costata la bellezza di 165.000 euro (di cui 15.000 per la pulizia dello stand e l'addobbo floreale). Vale la pena di ricordare che il finanziamento al Meeting di Rimini è ormai una tradizione anche se la cifra di quest'anno supera quella delle edizioni precedenti. Si tratta con evidenza di una forma di sponsorizzazione, che non ha eguali nella nostra Regione: per fare soltanto un esempio, il finanziamento per il Festival della Letteratura di Mantova, che pure la Regione Lombardia patrocina, è circa un decimo di quello previsto per il Meeting. Eppure Mantova è in Lombardia. Rimini non mi risulta che lo sia, ma con quella cifra potremmo iniziare a pensare di acquistare la Fiera (per ulteriori informazioni: Sprechilombardi.org). postato da civati, 10:17 | link | commenti (6) lunedì, agosto 27, 2007 La valigia del Pd alla Festa di Monza e Brianza
Grazie al contributo di decine di volontari, martedì 4 settembre inizierà la Festa dell'Unità di Monza e dell'Ulivo. Sarà la prima Festa dell'Unità di Monza e della Brianza e della nuova Federazione guidata da Enrico Brambilla, nonché la prima festa in odor di Partito democratico. Sarà l'occasione per discutere delle prospettive del centrosinistra a Monza e in Brianza dopo la dura lezione dello scorso maggio. Nei prossimi giorni, sull'ormai mitico sito Salamella.it troverete tutte le informazioni sugli appuntamenti politici e sugli spettacoli. Cliccando qui potete fin d'ora scaricare il manifesto della Festa. La valigia è una metafora di un nuovo viaggio che inizia. Verso il Pd, a poco più di un mese dalle primarie del prossimo ottobre. Passate parola. postato da civati, 19:06 | link | commenti Con Annibale, alla ricerca della cultura perduta
Con le vacanze, finisce anche il viaggio di Annibale raccontato da Paolo Rumiz. Un vero capovaloro, che ha accompagnato i giorni mediterranei di tanti di noi, alla ricerca di alcune radici del confronto - che è scontro ma anche scambio - tra Oriente e Occidente (e Nord e Sud), in un tema che ha portato Rumiz, di anno in anno, in bicicletta verso Istanbul, in barca a vela verso Lepanto, sugli Appennini in Topolino e in tante altre peregrinazioni alla ricerca del senso in larga parte perduto di una cultura vasta e profonda. Tra le pagine dei giornali, piene di Corona e di Briatore, un momento per riflettere e per gustare l'arte del racconto (un aspetto che appartiene alla nostra civiltà fin da Omero - Ulisse era grande narratore - che si è definitivamente perduto nella rapidità e irriflessività delle 'brevi' e delle 'news'). Per chi se lo fosse perso, consiglio una deviazione sul sito di Repubblica. Vale il viaggio. postato da civati, 18:40 | link | commenti Sicko
Quando perdemmo le elezioni a Monza, una voce (autorevole?) della segreteria regionale dei Ds dettò al Riformista un commento velenoso, in cui era stigmatizzata la «mistica alla Michael Moore» della nostra campagna video sulla Cascinazza (trovate il film all'indirizzo cascinazza.info). Inutile ricordare che purtroppo non abbiamo perso per il film (che ha comunque riscontrato un grande successo e che corre l'unico rischio di essere stato profetico), né che Bush vinse clamorosamente le elezioni per il film di Moore sull'11 settembre: la realtà è più complessa dei commenti della segreteria regionale dei Ds. Ora che esce il nuovo film di Moore, Sicko, mi torna in mente un'altra proposta che feci tempo addietro al nostro gruppo regionale: un documentario sulla politica lombarda, a partire dalla vergogna del servizio ferroviario e da una puntuale denuncia delle ombre che si allungano vieppiù sul famoso modello della Sanità lombarda. Chissà che un po' di «mistica alla Michael Moore» non serva anche in Italia, anche in Lombardia... postato da civati, 11:30 | link | commenti (2) Fannulloni (solo a parole)
Marcello Saponaro (Verdi) torna dalle vacanze e si indigna. Giustamente. Si parla di fannulloni e Formigoni non perde l'occasione per dichiarare coram populo che la Lombardia sì che sa come comportarsi con chi non ha voglia di lavorare. I giornali, come sempre, ci cascano e pubblicano pagine e pagine sull'efficienza lombarda della giunta regionale. E' il solito gioco comunicativo di Formigoni, al quale partecipano tutti (anche molti di coloro che dovrebbero fargli opposizione... sì, ciao). Leggete Saponaro. E' l'unico ad avere verificato la notizia. Bravo Marcello. postato da civati, 11:19 | link | commenti venerdì, agosto 17, 2007 Saluti da un phone center: Antitrust contro Regione Lombardia Dopo il Tar, anche l'Antitrust interviene sulla legge regionale sui phone center, una di quelle odiose leggi fatte apposta per discriminare gli extracomunitari, all'insegna di una prassi consolidata per la Regione Lombardia. Da un'agenzia che ci raggiunge sulla costa dalmata apprendiamo infatti che "e' ingiustificata, per l'Autorita' Antitrust, la stretta della Regione Lombardia sui phone center. Sotto accusa la legge regionale che, indica l'antitrust, 'impone ai gestori dei phone center requisiti igienico sanitari e di sicurezza gravosi, pena la chiusura dei locali stessi'. Inoltre 'affida ai comuni la localizzazione dei phone center attraverso il 'piano di governo del territorio' vietando l'apertura di nuovi centri di telefonia in sede fissa". Un motivo in piu' per chiedere una modifica della legge. Ancora e ancora. Saluti da Dubrovnik (da un phone center...). postato da civati, 19:48 | link | commenti (3) mercoledì, agosto 15, 2007 Ferragosto Da Trogir, solo per un saluto. I giornali arrivano con un giorno di ritardo, ma non cambia molto, perche' di novita' se ne segnalano davvero molto poche. Unica eccezione il dibattito sui rom: fa piacere che adesso si sentano dire le cose che affermavo in perfetta solitudine a giugno, quando la sinistra muscolare si faceva sentire e risentire (nel duplice senso che questo vocabolo porta con se'). Ancora un po' di vacanza e' davvero salutare, quasi necessaria. Buon Ferragosto a tutti. postato da civati, 13:35 | link | commenti (2) giovedì, agosto 09, 2007 Bog Che sarebbe 'ciao' in croato (con una qualche assonanza con il blog...). Scrivo da Krk, mi dirigo verso Sud, e lascio a voi e ai vostri commenti il compito di aggiornare uno spazio chiuso per ferie. Nel frattempo mi giungono informazioni preoccupanti dalla Lombardia, in cui si assiste a un curioso rimescolamento di liste: dopo che i Ds avevano proposto il ticket, ora propongono piu' liste, perche' altrimenti si arrabbia qualcuno e invece devono essere tutti d'accordo. Di contenuti, al solito, neanche l'ombra. Rimane fermo il segretario unico, mentre cambiano gli attori e addirittura qualcuno dice che avremmo gia' cambiato anche il capogruppo, che non sarebbe piu' Fabrizio, ma Spreafico. E pensare che non abbiamo nemmeno costituito il gruppo unico... Tutte cose che non capisco, che non mi infastidiscono solo perche' sono lontane, lontane. Nello spazio, ma anche nel tempo. Tu chiamala se vuoi partitocrazia (con una curiosa assonanza con la Croazia). Saluti a tutti. postato da civati, 18:17 | link | commenti (2) lunedì, agosto 06, 2007 Noi la farem vendetta
Devo dire che se non fosse stato per Francesco il penultimo Nori, quello di Noi la farem vendetta, Feltrinelli, me lo sarei perso. Da tempo infatti Nori mi sembrava aver smarrito la brillantezza di Bassotuba non c'è e l'avevo un po' snobbato. Ma il libro in questione è un libro prezioso, soprattutto per la sua forza narrativa: il racconto dei fatti di Reggio Emilia, dei suoi caduti del 1960 all'epoca del deprecabile governo Tambroni, è un racconto insieme collettivo e personale, proprio come vorrebbe il Kierkegaard del tempo individuale e del tempo della storia, a cui Nori affida l'esegesi del suo racconto. Un racconto nel quale i 'due' tempi in realtà sembrano "convergere parallelamente", in una denuncia che ci fa ricordare con dolcezza un'epoca che non c'è più e le storie che l'hanno impersonata. Proprio come l'austroungarico di Roth che Nori prende a modello: un tempo e una storia raccontati mentre si consumano e si concludono. Come quelli nei quali, rispetto a quella Reggio Emilia, ci troviamo anche noi. postato da civati, 03:18 | link | commenti domenica, agosto 05, 2007 Le ratificarie della Lombardia
Paolo Corsini si ritira dalla corsa alla segreteria regionale del Pd. E' una brutta notizia, perché le primarie così serviranno soltanto a ratificare gli accordi precedentemente stipulati tra i gruppi dirigenti dei Ds e della Margherita. Il segretario sarà Ds e il capogruppo della Margherita, come abbondantemente annunciato dai giornali già qualche settimana fa. La Lombardia andrà ai Ds, Piemonte e Veneto alla Margherita. Ieri su l'Unità Pierluigi Bersani denunciava il tratto verticistico di questa impostazione: sono, e lo sono da tempo, d'accordo. Pare che a Corsini abbiano promesso che sarà il candidato del 2010. A parte che non ci credo (credo che le promesse siano sempre delle bugie, come dice Marai), mi chiedo perché, allora, non votarlo oggi, dandogli il sostegno e la visibilità di cui ha bisogno un candidato alle Regionali. La verità è che un candidato solo garantisce tutti: ha le funzioni del centroboa della pallanuoto di morettiana memoria. Intorno rimarranno i 'maggiorenti', i 'papabili', gli eterni candidati che preferiscono non prendere posizione direttamente, schermendosi dietro una candidatura che fa segno al rinnovamento soprattutto perché rinnova le gerarchie. Pensavo che le primarie fossero intrinsecamente plurali e che le diverse componenti, anziché accordarsi, si misurassero. Quello che non è riuscito a fare Veltroni a livello nazionale, che si trova competitori di peso, siamo riusciti a farlo in Lombardia. Una formula già nota ai congressi di partito, che si è dimostrata sempre vincente (sì, ciao). E siamo riusciti a farlo senza parlare nemmeno un secondo dei contenuti, degli scenari e delle scelte di fondo. Altrimenti, qualcuno si sarebbe scocciato, e sarebbe uscito dal 'cartello' precostituito. Non sia mai. postato da civati, 12:00 | link | commenti (8) giovedì, agosto 02, 2007 Nudi alla meta
Il Corriere della Sera dà stamane grande risalto ad un'iniziativa del consigliere Monguzzi e mia per affrontare un problema piccolo ma di un qualche significato per quanto riguarda gli stili di vita e la libertà di comportamento nella nostra Regione. A Rivolta d'Adda è scoppiata la rivolta: il sindaco Grillotti (An) dice basta con i nudisti troppo a lungo 'tollerati' dalle giunte di centrosinistra. E giù multe e sanzioni e visite di vigili e carabinieri. A Grillotti risponde Grillini (giuro) presentando un'interrogazione al ministro Amato. E rispondiamo anche noi, in Lombardia, perché la Regione si doti di una legge sulla questione, che stabilisca le aree nelle quali questa pratica è consentita e tuteli il turismo naturista, senza che questo sia di nocumento alla sensibilità di alcuno e senza che sorgano tensioni inutili e spiacevoli. Tra nudi e crudi, preferiamo i primi, nel rispetto della diversità e della sensibilità di ciascuno. In Emilia ci hanno pensato: dal 2006 la legge c'è. Nella tradizionalista Lombardia speriamo che questa piccola iniziativa abbia qualche sostegno. postato da civati, 11:32 | link | commenti Una visione della Lombardia
Mi dicono: che si fa per le primarie del Partito democratico in Lombardia? Ti candidi? Ovvero, non dichiari il tuo appoggio a questo o a quel candidato come hanno fatto tutti ma proprio tutti? Per ora mi schermisco. Mi interessano soltanto due cose, per uscire da un personalismo che ha molto di stucchevole e poco di razionale (e di politico). La prima è che ci siano più candidati, a rappresentare le diverse sensibilità del Pd lombardo (che sono tante e spesso litigiose) e le sue diverse realtà. Apprendo dai giornali che esponenti da tempo lontani tra loro al punto da apparire incommensurabili convergerebbero sulla candidatura di uno solo e non posso fare altro che insospettirmi. Perché almeno si dovrebbero salvare le apparenze e se la si pensa diversamente cogliere l'occasione di un dibattito franco e aperto (e soprattutto comprensibile). La seconda è che si parli di programmi, cose da fare, linea politica. Da tempo mi lamento di un certo complesso di inferiorità, di una certa stanchezza, della timidezza nel proporre una diversa Weltanschauung, una diversa visione del nostro 'mondo' che porti anche a una sua nuova concettualizzazione. Ho trovato pessima la gestione politica delle elezioni del 2006, la scarsità della nostra rappresentanza al governo, un non so che di sudditanza verso Formigoni che si respira ad ogni presa di posizione. Credo che le primarie di ottobre debbano porre il problema della leadership, non nel senso banale che ci sia qualcuno che fa il leader, ma che ci sia una proposta politica di governo, che parli alla società, che sappia interagire con il destino (e anche con la 'pancia') della popolazione lombarda. E che ci sia una rappresentazione di un modo di essere cittadini che è puntualmente calpestato in una regione ipocrita e cinica. Chi saprà e vorrà proporre uno scenario e un 'racconto' della nostra regione, avrà il mio sostegno incondizionato. Nel caso, invece, si trattasse di un mero posizionamento di questo o di quello e un cambiar corrente lasciando il tempo che si trova, beh, allora, è affare che non mi interessa. E che lascio di buon grado alle interviste di un'estate che non cambierà il corso delle cose. postato da civati, 10:23 | link | commenti (1) Languore
Stavo giusto pensando che il dibattito sul Pd in Lombardia langue. Poi apro Onemoreblog e trovo l'outing di Corritore, che dichiara il proprio sostegno al candidato dei Ds. Interessante presa di posizione e interessanti i commenti: cliccate su Omb. Almeno in quella sede si discute di Pd. postato da civati, 09:45 | link | commenti (2) mercoledì, agosto 01, 2007 Il sistema del bottino Apprendo dalla stampa di una dura presa di posizione della Cgil sullo spoils system (che potremmo tradurre "sistema del bottino", quello che compete ai vincitori) avviato dalla giunta Mariani in Comune a Monza. Tra le vittime, Giorgio Majoli, che dal 1979 si occupa di urbanistica, e ha avuto modo di 'frequentare' giunte di tutti i colori, dal pentapartito a Faglia, passando attraverso la Lega (Mariani 1) e Forza Italia. Ora, però, è arrivato Romani, e la giunta ha pensato che sia il caso di mandare Majoli all'arredo urbano. Non si sa se per occuparsene o per interpretarlo, l'arredo urbano. Mala tempora. postato da civati, 16:53 | link | commenti |