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mercoledì, ottobre 31, 2007

Le pochissime parole di un Civati

Da dove veniamo? Ce lo chiediamo spesso. Dal punto di vista personale e politico, intendo dire. C'è un sito che risponde alla nostra domanda. E' il sito dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia. Lo trovate a questo indirizzo. C'è Enrico Arosio, a cui i monzesi sono così affezionati, e la sua lettera da Fossoli. Ci sono tante parole, le ultime, di persone che hanno combattuto per la libertà. C'è invero anche un Civati, inopinatamente attribuito alla parte sbagliata: il ricordo riguarda anche lui e le sue ultime ("pochissime") parole di commiato. Le trovate qui.

postato da civati, 10:59 | link | commenti (1)

Settimana democratica

Preparatevi fin d'ora: la prossima settimana, a Monza, sarà una settimana democratica. Martedì 6, alle ore 21, con Vincenzo Galasso e Maurizio Martina, neosegretario del Pd lombardo, presenteremo il libro Contro i giovani, scritto per Mondadori dallo stesso Galasso e da Tito Boeri (l'invito). Mercoledì 7 si svolgerà la riunione dei direttivi di Ds, Margherita e Cittadini per l'Ulivo, nonché dei rappresentanti istituzionali dell'Ulivo e dei costituenti nazionali e regionali. Giovedì 8 partirà il processo di costituzione del Pd "dal basso", come in tanti ci chiedono, presso la sezione Ferrari di San Fruttuoso. Come ha detto Veltroni sabato scorso, non ascoltate le sirene: nel Pd dobbiamo essere tutti noi i protagonisti. Nessuno escluso. Vi aspettiamo.

postato da civati, 10:38 | link | commenti (5)
appunti per un partito nuovo

Brianza pride/2

Monza e la Brianza avranno un rappresentante nel Cda di Asam ridimensionato e ridotto. Si parla per Monza della vicepresidenza della holding che gestisce le autostrade per conto della Provincia di Milano (e non solo). E' un segnale importante per la promozione del nostro territorio. Un segnale da salutare con favore e soddisfazione, nell'ambito di quella campagna dell'orgoglio brianzolo che dobbiamo lanciare se vogliamo che la Brianza sia rappresentata e valga per quello che vale.

postato da civati, 09:56 | link | commenti (1)
monza

martedì, ottobre 30, 2007

Seveso: il rischio dell'interramento dell'interramento

A Seveso c'è un grande dibattito intorno alla questione dell'interramento del tratto cittadino delle Ferrovie Nord. Un tema che ho seguito con interesse e con passione, bloccato dall'inerzia della Regione che si è decisa soltanto negli ultimi giorni perché fosse finanziato lo studio di fattibilità, il primo vero passo per valutare se l'opera è realizzabile e sostenibile dal punto di vista economico. Grande scalpore ha destato un emendamento presentato al collegato alla finanziaria da un senatore della Lega, che l'Ulivo ha dovuto bocciare, proprio perché non si può finanziare un'opera che ancora, a tutti gli effetti, non esiste. Oggi i parlamentari dell'Ulivo e dell'Unione sono intervenuti con un comunicato, precisando che non si tratta di un voto politico contro l'interramento, ma di un'inevitabile presa di posizione tecnica. La verità è che soltanto con uno studio di fattibilità e un progetto preliminare può iniziare quell'iter che i parlamentari del centrosinistra si sono detti pronti a sostenere. L'emendamento leghista è una inutile forzatura, che sa molto di demagogia e che non ha alcun elemento di concretezza. Si vigili piuttosto sulla redazione di questo benedetto studio di fattibilità e si avvii quella procedura che è prevista, oltre che dal buon senso, anche dalle norme. Su questo, come ho spesso ripetuto, c'è tutta la nostra attenzione e la disponibilità totale a collaborare anche con le forze del centrodestra che volessero sposare la causa di un'opera che può migliorare radicalmente la qualità della vita dei cittadini di Seveso. Le strumentalizzazioni e le polemiche di partito rischiano solo di portare all'interramento dell'interramento. E sarebbe davvero un peccato.

postato da civati, 19:26 | link | commenti (2)
regione

Referendum elettorale: la farsa lombarda

Oggi in Consiglio regionale si votava la proposta di sostegno da parte della Regione Lombardia, come previsto dalla Costituzione, ai quesiti referendari per il cambiamento del sistema elettorale. Un tema posto all'ordine del giorno all'inizio di luglio grazie al lavoro dei consiglieri Ferretto e Zamponi e mio personale. Nel frattempo, è stato raggiunto e superato largamente l'obiettivo delle 500.000 firme e i tre quesiti referendari sono già passati all'esame della Corte di Cassazione. Tra le migliaia di firmatari c'è anche il presidente Formigoni, il quale, con i soliti toni dimessi, aveva dato un'adesione clamorosa alla causa, con tanto di interviste a tutta pagina. Ora, ci si aspettava che una parte significativa della sua maggioranza votasse a favore della nostra iniziativa. Invece è successo che Forza Italia ha votato contro in commissione e che oggi, in aula, anche An si è astenuta. Proprio così: uno dei partiti promotori della campagna referendaria si astiene dal sostenerla e il partito del presidente firmatario addirittura vota contro. Alla faccia della coerenza e della linearità dei comportamenti. Così è, se vi pare, la Lombardia di Formigoni. La regione dove il principio di non contraddizione è temporaneamente sospeso. Fino a nuove elezioni.

postato da civati, 19:15 | link | commenti (3)
regione

Brianza pride

E' l'espressione che ho adottato oggi in aula per richiamare maggiore attenzione da parte delle istituzioni superiori nei confronti del nostro territorio. L'occasione era la costituzione dell'Aler brianzola, votata dal Consiglio regionale, uno dei pochi momenti in cui la Regione si è occupata concretamente della nuova Provincia. Per il resto, i segnali non sono molto incoraggianti, nonostante l'ottimo lavoro svolto da Gigi Ponti alla ricerca di soluzioni vantaggiose per Monza e per la Brianza: in occasione dell'inaugurazione della Fiera di Monza, Moretti - uomo non certo vicino al centrosinistra (essendo anche presidente del Mida e sostenitore di Mariani) - ha attaccato duramente la Regione, accusandola di trascurare il progetto della nuova Fiera monzese; i dati sulle infrastrutture ci dicono che sono pochi e timidi i passi verso la Brianza del sistema delle metropolitane e soprattutto del treno (le stesse scelte del Tavolo Milano continuano a privilegiare il capoluogo); le infrastrutture viarie devono essere meglio precisate, per evitare la distruzione di alcune significative porzioni del nostro territorio: pensiamo a Caponago, un piccolo paese che grazie alla costruzione della tangenziale est-esterna rischia di diventare un autogrill. Ci vuole coesione e orgoglio: un Brianza pride.

postato da civati, 19:08 | link | commenti
regione, monza

Inzago, capoluogo del rifiuto

Comunicato stampa. È negativo il giudizio dell’Ulivo sull’autorizzazione concessa dalla Regione per l’apertura della terza discarica nel territorio di Inzago, comune in provincia di Milano. “Inzago deve ringraziare la Regione per i ritardi e le inadempienze che ha dimostrato in questi anni – dichiara Giuseppe Civati, consigliere regionale dell’Ulivo -. Siamo solidali con la Provincia di Milano e con le comunità locali: la Martesana si conferma capoluogo del rifiuto in una regione che non riesce a programmare le scelte in campo ambientale, accanendosi con alcuni territori con la precisione del cecchino”. “Siamo di fronte a una ostinata coerenza, la Provincia nel dire no, la Regione nel dire sì – rincara la consigliera Maria Grazia Fabrizio -. L’intero territorio della Martesana, avendo dato tanto in termini di impianti di smaltimento, ha il sacrosanto diritto di ritenere chiusa per sempre ogni ipotesi di collocazione di discariche. Credo che la Giunta debba farsene una ragione e convincersi che gli interessi della comunità e dell’ambiente sono al di sopra degli interessi economici che, come si sa, rappresentano solo una parte degli interessi collettivi”.

postato da civati, 17:06 | link | commenti
regione

Le primarie della Sanità

Anche in questo caso, non si tratta di dottoresse. Le primarie non hanno niente a che vedere con i primari. O quasi: in realtà si tratta di una consultazione per la scelta dei direttori generali di Asl e aziende ospedaliere. Formigoni ha pubblicato su web l'elenco dei candidati sul sito www.sanita.regione.lombardia.it. Sono 520, di cui 47 verranno nominati. Formigoni - all'insegna di una operazione trasparenza di nessun significato concreto - invita i cittadini lombardi a scrivergli personalmente (la casella è roberto_formigoni@regione.lombardia.it) per indicargli i buoni e i cattivi. La privacy sarà rispettata: nessuno conoscerà il contenuto delle email e Formigoni non le farà vedere nemmeno all'assessore alla Sanità. Con buona pace della chiarezza e della trasparenza: Formigoni valuterà nel chiuso della sua stanzetta, in camera caritatis, i consigli dei lombardi. L'operazione trasparenza, insomma, si ferma al confessionale del Grande fratello, in un concorso che ha un unico precedente: il "giudizio universale" di Cuore (ve lo ricordate?). Per il resto, tanta demagogia, per nascondere quello che succederà realmente: che Formigoni sceglierà, proprio nel chiuso della sua stanzetta, chi farà il dirigente della sanità lombarda. Come ha sempre fatto.

postato da civati, 15:00 | link | commenti (2)
regione

Senza tetto

Un tetto per gli zingari: il titolo è equivoco, ma la consigliera Ferretto con il suo progetto di legge non intende offrire una casa ai rom. Anzi. Vuole cambiare la legge regionale che vige ormai da vent'anni per dare una 'regolata' agli zingari. Ci sono cose giuste, nella sua proposta, come l'idea di sollecitare i rom alla scolarizzazione dei loro bambini oppure l'idea di realizzare campi nomadi più piccoli (idea ragionevole, per altro già nota, che fa però inorridire la Lega). Altre proposte sono profondamente sbagliate: la più clamorosa è la prescrizione di 1 zingaro per 1000 abitanti (uno su mille ce la fa...). Un 'tetto' - ecco la ragione del titolo - che è praticamente inapplicabile e probabilmente, come rilevato con ironia oggi dal Riformista, da concepire alla stregua del protocollo di Kyoto: chi ne ha di più, ne cede ad altri. Come? Non si sa. Ma alla consigliera Ferretto non interessa. Stabilita la quota, l'intendenza seguirà. Resta da capire come si possa pensare che questa sia una norma corretta dal punto di vista costituzionale e come si possa integrare con la normativa nazionale in materia. Senza tetto, né legge, insomma, come sempre, in Regione Lombardia.

postato da civati, 14:52 | link | commenti (4)
regione

lunedì, ottobre 29, 2007

Pittori di battaglie a rapporto

Qualche tempo fa ho lanciato la proposta di un esperimento di lettura collettiva. Il libro scelto è Il pittore di battaglie di Arturo Pérez-Reverte. Molti hanno risposto all'appello e mi appresto ad organizzare il momento conclusivo. A che punto siete? L'avete letto? Vi è piaciuto? Pittori di battaglie, a rapporto!

postato da civati, 20:41 | link | commenti (5)

Fa piacere

Date un'occhiata alla classifica di BlogBabel: il vostro affezionatissimo c'è!

postato da civati, 17:00 | link | commenti (3)

Giovani (e democratici?)

Si è molto discusso in questi giorni della questione giovanile del Partito democratico. Un modo serio per affrontare il problema è partire dal libro (un vero e proprio sussidiario per chi fa politica) di Tito Boeri e Vincenzo Galasso, Contro i giovani: lo presenteremo, insieme a Galasso e Martina, a Monza, all'Urban center, martedì 6 novembre, alle ore 21 (l'invito).

postato da civati, 15:36 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

La lettura, arte regia

Veltroni lo ha ripetuto anche sabato: la politica è arte regia. Grazie ad Alan Bennett apprendiamo che anche la lettura lo è: la regina d'Inghilterra, La sovrana lettrice del titolo del libro pubblicato da Adelphi, si fa letteralmente conquistare dai libri, lungo un percorso che non la conduce al bovarismo, ma al suo rovescio: alla scoperta, cioè, proprio attraverso la letteratura, della vita reale, dei sentimenti di cui è ricca e di una dimensione più aperta rispetto alla sua lunghissima esperienza di vita. Il finale alla Bennett chiude in modo sorprendente un libro molto gradevole, in cui the Queen - e viene in mente il bel film di Stephen Frears che con il libro di Bennett ha più di un'analogia - scopre (in tutti i sensi) se stessa, e trova nei libri quello che dal protocollo per lungo tempo le era stato negato. E Bennett, con tutta la sua incredibile sapienza letteraria, confenziona un invito alla lettura assolutamente invitante. Il gioco di parole non è banale: è regale.

postato da civati, 15:25 | link | commenti

domenica, ottobre 28, 2007

Un altro anno di B (segue)

Avevo scritto tempo fa che la Juventus era stata condannata ad un altro anno di B. Ieri sera al San Paolo se ne è avuta una clamorosa riprova. Dopo il gol di Del Piero ed il pareggio del Napoli (complice una difesa da Subbuteo), la partita, che stava crescendo ed entusiasmando, non l'hanno decisa Trezeguet o Lavezzi, Calaiò o Palladino: ci ha pensato l'arbitro inventandosi due rigori incredibili a soli otto minuti di distanza l'uno dall'altro. La stessa cosa era già successa a Cagliari - dove per poco ce ne davano un terzo altrettanto inventato - ed è successa con l'Udinese, l'altra partita persa dalla Juve in cui, di rigori, non ne sono stati fischiati due, che c'erano, a favore della squadra di Ranieri. Avevo celebrato la penalizzazione della Juventus dopo Calciopoli, credevo e credo che la punizione fosse giusta: devo registrare, per la seconda volta, che la punizione varrà anche per questa stagione. E per quanto riguarda lo scudetto, sappiamo già come andrà a finire...

postato da civati, 06:59 | link | commenti (19)
il segreto di alex

E' partito

E' un partito di cittadini e di elettori attivi quello che è uscito ieri dalla Fiera di Rho-Pero, dove si è riunita l'assemblea costituente nazionale del Pd. Un partito che adotta lo strumento delle primarie per scegliere le più importanti cariche di governo locale e nazionale. Un partito aperto, in cui l'iscrizione non sarà «totalizzante», ha detto Veltroni, per poter partecipare e decidere. Un partito che vive nella società, espressione di una politica che nasce dalla società. Cose che condivido da tempo e che mi fanno molto felice. La sola, vera nota negativa è stata la scelta di votare il dispositivo che riporto in parte qui di seguito senza che fosse stato nemmeno illustrato. Il Pd nasce democratico con qualche però di troppo e la fase di transizione, pur aperta al contributo di tutti i partecipanti alle primarie, è affidata interamente ai delegati nazionali e regionali. Una scelta discutibile. Il dispositivo così recita:
«Entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale. Il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. In caso di collegio riguardante più province l’eletto vota nella provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso. Entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”».

postato da civati, 06:40 | link | commenti (13)
appunti per un partito nuovo

giovedì, ottobre 25, 2007

"I suoi sentimenti delicati si imbrianzirono sempre più"

Una chicca. Per i brianzoli e non solo per loro (certamente per me, se penso a quella Cascina del Maradagàl nella quale mi sono recentemente imbattuto). E' il 'quasi' inedito di Carlo Emilio Gadda, Villa in Brianza, pubblicato da Adelphi. Alla ricerca della "salubre aura della casta Brianza", Francesco Pellegatta costruisce la propria casa "ridente, anzi occhieggiante" con una vista splendida sull'Eupili, a sole tre ore di "puf-puf" e carrozza da Milano ("e quel viaggio era un sogno d'una notte di mezz'estate, carezzato l'orecchio dalla musica de' più cari nomi lombardi, in ago e in ate"). Pellegatta è un improbabile "gentilhomme campagnard" che si imbrianzisce vieppiù. Fatelo anche voi seguendo la prosa sempre sorprendente di Gadda: il suo quadretto brianzolo (di più: brianzòfilo) vi entusiasmerà.

postato da civati, 11:35 | link | commenti (2)

martedì, ottobre 23, 2007

Numeri pedemontani

Dopo la proposta dell'autostrada hi-tech, torniamo alla Pedemontana: sta proseguendo infatti la raccolta di proposte e di soluzioni. Il conto è semplice, per renderla sostenibile dal punto di vista ambientale: 150 chilometri di autostrada, 150 chilometri di pista ciclabile. 500 chilometri di corsie, 500 chilometri di filari alberati. 3 chilometri quadrati di asfalto (più altri 3 di territorio consumato), 6 chilometri quadrati composti da aree a parco e un sistema agroforestale di qualità (una superficie pari al Parco di Monza, per intenderci). Obiettivi possibili e realistici, se si riesce a coinvolgere il territorio e a superare il meccanismo della compensazione puntuale per inserire gli interventi in un progetto complessivo. Pensando soprattutto ai Parchi regionali e ai Plis, alle aree ancora verdi (le poche rimaste), al disegno di una Brianza che deve cogliere l'arrivo della Pedemontana per riqualificare la propria viabilità e mettere ordine in un'urbanistica sempre più caotica (che rischia di peggiorare se non è governata). E' tempo di studiare insieme le soluzioni, per migliorare non solo la Pedemontana, ma la Brianza nel suo insieme.

postato da civati, 19:48 | link | commenti (11)

Formigoning e Bruno

Oltre a ricordarvi la presentazione di Formigoning, prevista per giovedì 25 ottobre alle ore 18.30 al Libraccio, a Monza, vi annuncio che domenica 28, alle ore 10, al caffè Brellin a Milano, terrò una piccola conferenza su Giordano Bruno sulle orme di Ulisse (qui il programma).

postato da civati, 19:29 | link | commenti (12)

E adesso?

Il Pd e il percorso del dopo primarie: la necessità di fare presto e bene per costruire il nuovo partito. Vi ricordo che ne discutiamo al circolo Cattaneo, mercoledì 24 ottobre, alle ore 21, con Marco Riboldi e Egidio Longoni e tanti altri amici, nella terza iniziativa promossa da Verso. Non mancate.

postato da civati, 17:51 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

Rando non improvvisa

Avevo letto il primo romanzo di Dario Franceschini e mi era molto piaciuto, non potevo perciò esimermi dalla lettura del secondo, appena uscito, sempre per Bompiani. Si intitola La follia improvvisa di Ignazio Rando, ma in realtà Rando, il protagonista, non improvvisa. Anzi. Il realismo magico alla padana di Nelle vene quell'acqua d'argento si spezza, e la magia entra in contraddizione con una realtà che ha tutto di burocratico e troppo poco di poetico per un sognatore come Ignazio e per un autore come Franceschini. E allora a poco a poco Ignazio sostituisce la realtà con il sogno, in una deriva immateriale che colpisce il lettore e a volte lo disorienta, proprio come ci accade, ogni notte, nei sogni. A riportare il lettore alla triste realtà ci pensano così i coprotagonisti, burocrati senza speranza, che leggono il discorso dei sogni solo per intravedervi una propria convenienza. Mi sbaglierò, ma a me sembra un libro dedicato, con sofisticata soluzione letteraria, alla politica e, pensando al suo autore, alla vita dell'uomo politico. A volte, quando la realtà che vediamo non ci piace, il palazzo brucia e - ricordatevi l'Astolfo ariostesco, che è antenato del nostro Rando - si scopre un mondo più nostro e più vero. Solo nei sogni, però.

postato da civati, 16:00 | link | commenti

Gli acciacchi del neonato Pd

Da giorni, mi interrogo sul dato che oggi riporta il Corriere ma che in realtà era ben visibile ad occhio nudo assistendo al voto del 14 ottobre: i giovani erano pochi e gli scrutatori hanno spesso salutato con piacere i nati dopo il 1950. E' un dato rilevante, che mi viene rilanciato anche da un commento al post precedente. Credo che si debbano fare due cose. La prima è quella di seguire il consiglio di Tito Boeri (Contro i giovani, Mondadori, un libro fondamentale): l'elettore medio ha 47 anni, e dobbiamo partire da quella generazione per dare più spazio alle successive. Dobbiamo sensibilizzare chi è già al sicuro e riparato, perché sappia guardare avanti e non solo indietro. In secondo luogo, non dobbiamo cercare curiose alchimie organizzative, ma imboccare la via di una politica che si svolga non nel chiuso di chissà quali segrete stanze, ma che, in grande stile, guardi ai temi della nostra società e sia rivolta al futuro, con l'ambizione di anticipare quello che verrà. Una dimensione, quella del futuro, negletta e disprezzata in un sistema politico che guarda solo all'oggi. Scorrete le pagine di un quotidiano: si parla di Mastella e De Magistris, di polemiche interne, di personalismi fatti partito e di questioni di nessun interesse per chi è estraneo alla politique politicienne. E' un lavoro lungo e non facile, che ci deve portare in ogni momento a pensare se il nostro messaggio è rivolto anche (se non soprattutto) a chi ha meno di quarant'anni.

postato da civati, 12:35 | link | commenti (17)
appunti per un partito nuovo

lunedì, ottobre 22, 2007

Appunti di lavoro per il nuovo partito

In qualità di delegato di Monza all'assemblea costituente nazionale del Pd, ho iniziato a tratteggiare le linee di quello che potrebbe essere il Partito democratico in Brianza. L'ho fatto per rimettere al centro la proposta politica, per passare alla fase 2 della costituzione del nuovo partito. Pubblico il mio progetto sul web proprio perché sia discusso e possa essere migliorato con il contributo di tutti, sperando che questo diventi il modo di lavorare del futuro partito. Cliccate qui e commentate con le vostre considerazioni e proposte. P.S.: per i malpensanti, preciso quello che ho già detto a giugno: il mio è un contributo assolutamente disinteressato. Non ricoprirò alcuna carica nel futuro partito, per motivi insieme personali e politici. Chi vuole continuare a polemizzare è liberissimo di farlo, s'intende.

postato da civati, 11:31 | link | commenti (20)
appunti per un partito nuovo

sabato, ottobre 20, 2007

Non solo Cascinazza...

Da uno studio del Politecnico di Milano, rilanciato da Repubblica quest'oggi, scopriamo che le aree verdi stanno letteralmente scomparendo dalla provincia di Milano, ormai prossima al raggiungimento della soglia critica. Il primo commento che mi viene è: ma va? In effetti, è da tempo che denunciamo questo fatto, perfettamente inascoltati dalla politica regionale. Pensate soltanto ai centri commerciali, come quello monstre di Cinisello, quello medium del Rondò e quello in perfetto stile assiro-milanese di Limbiate. O a quelle lunghe teorie di condomini che stanno sorgendo in Brianza, segnalati - nel caso della "grande muraglia" di Sulbiate - anche nell'ambito del concorso Nonsolopuntaperotti.it. Nel Piano di governo del territorio di Monza, adottato dal Consiglio comunale all'inizio di marzo, era previsto che si utilizzassero le aree dismesse, anziché consumare altro 'verde'. Chissà perché la nuova giunta tarda così tanto a licenziarlo così com'è... P.S.: dalla cartina pubblicata dal quotidiano nel numero odierno, è Lissone, in Brianza, la città più cementificata. In campagna elettorale avevo denunciato un'espansione edilizia del Comune brianzolo che assomigliava alla ricostruzione post-bellica. Tutto vero.

postato da civati, 19:46 | link | commenti (9)

Kakàscinazza

Sulla vicenda urbanistica più incredibile del mondo, c'è poco da aggiungere. Se non che, per il valore dell'area e per il mercato che si è aperto, nonché per gli interlocutori in campo, sembra di assistere alla compravendita di un giocatore di calcio. Un pezzo pregiato, il cui rendimento è però variabile e dipende da alcune condizioni ben precise. In gioco, ci sono anche questioni familiari, ma questo conta meno. Quello che conta, mi ostino a ripeterlo, è che Cascinazza non è un giocatore alla Kakà, ma un prato verde. Per rimanere in metafora. E per mantenere una posizione che non può cambiare, per nessun motivo.

postato da civati, 12:19 | link | commenti
monza

L'oroscopo

Gli abitanti di un villaggio della provincia cinese di Henan hanno cucinato e mangiato per anni le ossa gigantesche che trovavano nel terreno. Erano convinti di ingerire i resti di draghi volanti e di assorbire così i loro poteri curativi. Ma un anno fa degli scienziati venuti dalla città li hanno informati che in realtà le ossa magiche erano scheletri di dinosauri. Dopo questa rivelazione alcune persone hanno continuato a credere alle proprietà curative delle ossa, mentre altre hanno riconosciuto l'errore e hanno smesso di mangiarle. Prevedo che presto ti troverai a un bivio molto simile, Leone: scoprirai informazioni che ti sorprenderanno e ti sconvolgeranno su una fonte di energia che sfrutti da molto tempo. Te la lascerai alle spalle o rivedrai il vostro rapporto? Non so quale sia la decisione giusta, posso dirti solo che dovresti fidarti del tuo intuito, non di quello degli altri. [*]

postato da civati, 11:36 | link | commenti (2)

venerdì, ottobre 19, 2007

Un sussidiario per il Pd

Per arrivare preparati con l'appuntamento del nuovo partito, conviene leggersi Tito Boeri e Vincenzo Galasso, Contro i giovani, Mondadori. Si tratta di un testo divulgativo, di facile comprensione, che costituisce una sorta di manuale per le riforme strutturali di questo Paese, a partire dalle ultime generazioni dimenticate dalla politica degli ultimi anni. Boeri e Galasso indicano le priorità di intervento nel superamento del dualismo del mercato del lavoro (tra tempo determinato e indeterminato), con l'introduzione di un salario minimo orario e di un reddito minimo garantito, l'unico ammortizzatore sociale che consenta di tollerare la flessibilità in ingresso del sistema; nel sostegno alla natalità e alla maternità, con un credito d'imposta per le spese sostenute effettivamente per l'educazione dei figli; nell'introduzione di meccanismi realmente meritocratici in ambito accademico e nella concorrenza leale nel mondo delle professioni (ma anche dei taxi); nel rafforzamento del mezzo di trasporto pubblico accompagnato alla costruzione di piste ciclabili nelle nostre città. Tutti temi che ho personalmente spesso frequentato e soluzioni che mi paiono in larga misura condivisibili. Soprattutto quella sul mercato del lavoro - già presente nel testo di Giavazzi commentato qualche settimana fa - che Boeri e Galasso introducono all'interno di un programma di governo di straordinario impatto sul nostro Paese, sui suoi ritardi e sulle scelte che la politica non può più rinviare, partendo da un esame impietoso e ottimista insieme delle condizioni in cui versa l'Italia. Se ci fosse una scuola elementare del Pd, questo testo sarebbe il sussidiario. Leggetelo. Fa bene alla politica.

postato da civati, 10:31 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

giovedì, ottobre 18, 2007

Legge elettorale: la Lombardia non vuole cambiarla

Vi ricordate che Formigoni aveva firmato in pompa magna il referendum elettorale, giusto giusto negli ultimi giorni della campagna di raccolta delle firme, quando ormai si sapeva che si sarebbe raggiunto il quorum? E' notizia di oggi che Forza Italia, nella seduta della commissione Affari istituzionali, ha bocciato il progetto di legge di sostegno al referendum, nelle modalità previste dalla Costituzione. Quando si dice la coerenza. Qui di seguito il nostro comunicato stampa:
Con i voti contrari di Forza Italia, Lega e Rifondazione Comunista la commissione affari istituzionali del Consiglio regionale ha bocciato l’adesione della Regione Lombardia alla richiesta di referendum di riforma della legge elettorale. La proposta era stata avanzata dai consiglieri Stefano Zamponi (IDV), Giuseppe Civati (Ulivo) e Silvia Ferretto Clementi (AN) e faceva riferimento all’articolo 75 della Costituzione, secondo cui un referendum può essere indetto su richiesta di cinquecentomila cittadini o di cinque Consigli regionali che si esprimono in tal senso. Le firme raccolte tra i cittadini sono ora al vaglio della Cassazione, ma l’adesione del Consiglio regionale della Lombardia avrebbe costituito un segnale importante. «Il referendum serve a cambiare una legge elettorale che ormai tutti ritengono sbagliata – contesta Civati -, ma il voto di oggi, al di là degli effetti immediati, dimostra chiaramente che c’è chi vuole cambiarla e chi invece non ha intenzione di farlo. Ed è singolare che tra questi ci sia il partito del presidente Formigoni, che è tra i sostenitori del referendum».

postato da civati, 19:12 | link | commenti (3)
regione

Il borgomastro di Güssing

Mi scrive Andrea, l'Al Gore di Varese, e mi segnala un articolo che ci parla dell'utopia di Güssing, un piccolo paese al centro dell'Europa (in Austria, a due passi da Slovacchia e Ungheria) che per quanto riguarda l'energia fa da solo, grazie all'iniziativa del suo sindaco visionario (ma concreto come pochi altri). L'articolo si chiude curiosamente con un riferimento al Chisciotte: anche a Güssing si combatte per i mulini a vento e per l'energia pulita, anche se lì si tratta soprattutto di solare e di biomasse. Nel 2005 ero stato folgorato - proprio come un pannello - sulla via di Friburgo e della comunità di Schönau nella Selva Nera. Esempi che mi piacerebbe ritrovare in Lombardia e che vorrei promuovere con il concorso di enti locali interessati. Pensiamoci: si può fare.

postato da civati, 12:50 | link | commenti (6)

Autostrade hi-tech: telepass per tutti e pannelli traffico-voltaici

Torno sul tema della Pedemontana per fare una riflessione semplice e innovativa insieme. I Ds, ormai secoli fa, presentarono una proposta per rendere gratuita la distribuzione del Telepass a tutti i cittadini lombardi. Per offrire loro un servizio all'atto del pagamento del bollo, per consentire di registrare non solo il pagamento del pedaggio, ma la dinamica dei flussi di traffico in tempo reale, anche nei casi in cui non vi sia pedaggio. Ora, dopo qualche anno, ci troviamo a dover realizzare sul territorio lombardo tre nuove grandi autostrade, che consumano territorio oltre che per la carreggiata, per gli svincoli, per le aree di pedaggio, per le barriere in ingresso e in uscita. Una totale automatizzazione consentirebbe quindi, oltre ad innegabili vantaggi in termini di tempo e di spesa (sia per i viaggiatori, sia per le società di gestione delle autostrade), anche una riduzione dei costi di realizzazione delle opere e di risparmio nel consumo del territorio. E andrebbe incontro, l'introduzione di un telepass di seconda generazione, anche alle necessità di chi vuole introdurre il ticket a Milano, per registrare i pagamenti e la reale incidenza del ticket sul traffico interno ed esterno all'area individuata. Come mi è capitato di sostenere in più di un'occasione, ciò consentirebbe di dare informazioni più precise ai viaggiatori sulle condizioni di traffico "del momento", indicando le eventuali alternative per passare nel modo più semplice dal mezzo privato a quello pubblico, soprattutto nei momenti di picco della congestione sulla rete regionale. Stesso discorso potrebbe valere per i mezzi pubblici: una piccola informatizzazione del sistema consentirebbe di introdurre il biglietto unico regionale, una carta di viaggio che valga a chilometro per tutti i mezzi di trasporto. Le nuove tecnologie possono essere amiche dell'ambiente: è il caso di porsi il problema da subito, nel momento in cui vengono stanziati fondi consistenti per la viabilità lombarda. Spingendosi magari più in là: in Germania, Olanda e Danimarca, ad esempio, le barriere anti-rumore servono per produrre energia elettrica, ottenendola dallo spostamento d'aria e dalle vibrazioni. Pannelli traffico-voltaici, potremmo chiamarli. Sarebbe bello vederli sulle nuove e vecchie strade della Lombardia.

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regione

mercoledì, ottobre 17, 2007

Il Chisciotte regionale si presenta

Ve lo inizio ad annunciare ora, perché ci tengo particolarmente. Giovedì 25, alle ore 18.30, presso la libreria Il Libraccio (piazza Indipendenza), presenterò il mio secondo diario regionale, intitolato Formigoning. Se ci fosse un sottotitolo (che non c'è), sarebbe: combattere per i mulini a vento. Se anche voi siete dell'idea, ci vediamo al Libraccio.

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regione

martedì, ottobre 16, 2007

Seveso, dopo dieci mesi la Regione si impegna

Con soli dieci mesi di ritardo, l'assessore Cattaneo oggi in aula è intervenuto per dire che porterà all'attenzione della giunta regionale il finanziamento di centomila euro previsto per lo studio di fattibilità dell'interramento della ferrovia a Seveso, chiesto in un ordine del giorno presentato dalla Lega nella discussione sul bilancio dello scorso dicembre. Meglio tardissimo che mai.

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regione

E adesso?

Il Pd e il percorso del dopo primarie: la necessità di fare presto e bene per costruire il nuovo partito. Ne discutiamo al circolo Cattaneo, mercoledì 24, alle ore 21, con Marco Riboldi e Egidio Longoni e tanti altri amici, nella terza iniziativa promossa da Verso. Iniziate ad appuntarlo sulle vostre agende. Personalmente credo che si debbano rompere gli indugi e partire da subito, come previsto dal decalogo che abbiamo presentato nelle scorse settimane. Fare come se fossimo già nel Pd, perché nel Pd siamo già. Finalmente.

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appunti per un partito nuovo

Gli ultimi della banda

Un articolo di Repubblica rilancia la mia personale campagna per il doppino di Briosco e la diffusione della banda larga in Lombardia e in Italia. Leggete e osservate con me.

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regione

lunedì, ottobre 15, 2007

Ho fatto un incubo

Questa notte, ho fatto un sogno. Un sogno curioso, paradossale. Ho sognato che le primarie le avevano vinte con una maggioranza assoluta quelli che il Partito democratico non lo volevano. Le prime dichiarazioni sarebbero state trionfalistiche, annunciando lo scioglimento del nuovo partito nella prima riunione dell'assemblea costituente. Un partito nato per non esistere. E mi sono tornati alla mente i commenti sarcastici degli avversari del Pd, quelli che ponevano la questione della laicità - e poi magari hanno votato Bindi -, quelli che "mai nel Pd", con tanto di adesione alla Sinistra democratica, quelli che "vado alla convenzione dei socialisti di Boselli" perché il Pd è diviso in Europa. In molti casi, nel Pd, ci sono rimasti, anche quelli che avevano giurato di non farne più parte, come avevo abbondantemente previsto (probabilmente hanno fatto le vacanze a Roma e si sono ricreduti...). Ma la vittoria del no al Pd era solo nel mio incubo. Mi sono svegliato e ho pensato con sollievo soprattutto ad una persona, che sembrava il profeta Geremia. Bene, anche il profeta Geremia era in coda per le primarie. Bontà sua. Fortuna nostra.

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appunti per un partito nuovo

In ricordo del "filosofo e senatore"

Questa mattina sono stato a Vimercate e Roberto, nel corso di una lunga chiacchierata sulle prospettive del Pd, mi ha accompagnato verso il cimitero. Mi sono chiesto se volesse farmi capire qualcosa ed ero un po' inquieto per la piega che stava prendendo la nostra passeggiata. Invece Roberto mi portava da Banfi, sulla sua tomba, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Antonio Banfi moriva, mi spiegava Roberto, interrogandosi circa la crisi delle strutture del marxismo, a cui Banfi arrivava da un tortuoso percorso attraverso la filosofia europea, affascinato in particolare dalla fenomenologia di Husserl (che studiai in un mitico esame all'università). Era appena passato il '56 con la crisi d'Ungheria e il mondo intellettuale vicino al Pci era diviso e attraversato da forti tensioni, intellettuali e civili. Non vi sono particolari parallelismi, ma la tomba del filosofo (ma anche senatore) mi è sembrato un bel punto di partenza verso il futuro, accompagnato da uno squisito risotto chez Basilio, che quando si tratta di radici fornisce sempre ottime indicazioni. Con l'occcasione ricordo a tutti che le celebrazioni di Banfi sono in corso e culmineranno venerdì 19 ottobre, alle ore 21, a Palazzo Trotti, con la commemorazione ufficiale.

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Il Pd a Monza e in Brianza

Significativo anche il dato locale. Veltroni a Monza si 'ferma' al 66%, con un ottimo risultato di Rosy Bindi, al 23%. Anche Letta migliora il proprio risultato nazionale, superando l'11 per cento. Per quanto riguarda le liste, vince l'altra lista per Veltroni, con il 35%, mentre i Democratici lombardi per Veltroni si attestano al 30%. Risultato rovesciato per le liste regionali, dove la 'nostra' lista stravince, doppiando l'altra lista per Veltroni. Una discrasia spiegabile con l'ottima visibilità della lista della sinistra sulla scheda nazionale (era la prima per Veltroni), e con l'assenza nel simbolo regionale del nome del candidato segretario nazionale. Un dato insomma più tecnico che politico, che però non voglio banalizzare. La lista della sinistra, composta in gran parte da esponenti Ds molto tiepidi nei confronti del Pd e che al congresso avevano votato per Angius o addirittura per Mussi, si afferma largamente a San Rocco (grazie a Zonca), e nelle zone di Cederna e S. Albino, grazie al lavoro dei consiglieri Marrazzo e Bubba (che, ironia della sorte, sono penalizzati nella lista regionale di cui fanno parte, dove raccolgono molto poco). Le due liste per Veltroni avranno lo stesso numero di delegati nazionali (con me ci sarà Donatella Paciello), mentre all'assemblea regionale andranno 5 democratici lombardi e 2 esponenti dell'altra lista. A Vimercate, dove Ds e Margherita hanno trovato maggiori convergenze, non c'è partita: vincono in larga misura i Democratici lombardi per Veltroni. Come ho sempre sostenuto, sarà necessario andare al di là delle liste per costruire il nuovo partito. Una sfida che accetto volentieri e che era già contenuta nella proposta politica nella nostra lista, l'unica capace di ospitare tutte le diverse componenti dell'Ulivo, l'unica aperta al contributo delle altre sensibilità. Da domani, si comincia.

postato da civati, 03:04 | link | commenti (20)
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E' nato

E' tardi, si ritorna a casa dopo un'altra giornata storica per la politica italiana, vissuta intensamente come non mai. Più di tre milioni nel Paese, cinquemilaseicento a Monza, in una crescita con progressione esponenziale dei partecipanti nelle ultime ore del pomeriggio, come era già accaduto nel 2005. Numeri che sono anche un risultato politico al di là di ogni dubbio, nel momento più difficile del centrosinistra e della politica italiana. Un successo per chi come me propose le primarie nel 2001 e chiese di fondere i partiti quando in molti storcevano il naso. Una vittoria della buona politica e delle tante belle facce di un Ulivo che rimane il più grande progetto politico che il nostro Paese abbia saputo esprimere in questi anni.

postato da civati, 02:42 | link | commenti (1)
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domenica, ottobre 14, 2007

Code democratiche

E saremo quasi cinquemila a Monza, confermando la previsione dei due milioni a livello nazionale. Ora lo dicono tutti, dai post di questo blog ci abbiamo sempre creduto, nonostante gli aspetti burocratici e poco appassionanti che abbiamo più volte denunciato. Code al circolo Cattaneo, code all'Ospedale, code a San Rocco. Ironia della sorte, l'Ulivo aveva bisogno di un colpo di coda. E' arrivato.

postato da civati, 17:26 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

C'è un bel sole...

...e la gente vota. Alle 13 l'affluenza è di circa 2000 persone a Monza. Un dato che porta dritti dritti alle previsioni di ieri sera (due milioni a livello nazionale). Come sempre, l'ottimismo paga. Votate, votate, votate...

postato da civati, 14:12 | link | commenti (1)
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sabato, ottobre 13, 2007

Riveder le stelle

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. E' finita la campagna per le elezioni primarie del Partito democratico. Un evento atteso da tanto tempo, da molti di noi, dagli elettori soprattutto. La "nuova stagione" di Veltroni si affermerà con un largo consenso e, vedrete, parteciperanno due milioni di persone ad un evento unico nel suo genere in tutta Europa. C'è aria di ricambio, di uscita dal tunnel, dal lungo inferno di questi ultimi mesi, attraverso i gironi della finanziaria, dei Dico, del tesoretto, dei continui litigi e della dolorosa sconfitta alle amministrative. I primi freddi hanno accompagnato i tanti dubbi rispetto all'organizzazione di queste primarie, hanno fatto pensare ad uno scarso interesse. Invece, negli ultimi giorni, è scattato qualcosa, come se soltanto in zona Cesarini l'Ulivo si sapesse riscattare, con un colpo d'orgoglio e un vento di speranza. Domani notte, rivedremo le stelle. E per chi come me viene da un periodo personale difficile e controverso, in cui ha avuto la netta sensazione di non essere stato capito nemmeno dalle persone a cui teneva di più, dedico i versi memorabili di R. M. Rilke (Sonetti a Orfeo, XXIX), a cui sono tanto, tanto affezionato.

Sii in questa notte della dismisura
Magica notte all’incrocio dei tuoi sensi,
senso del loro incontro strano.
E se terrestrità ti ha dimenticato,
di’ alla terra immota: io scorro.
Alla rapida acqua parla: io sono.

postato da civati, 21:53 | link | commenti (1)

venerdì, ottobre 12, 2007

Mister Pip

No, non è il mio ennesimo soprannome. E' un romanzo. Bello. Fidatevi. P.S.: ricordatevi de Il pittore di battaglie e del progetto di leggerlo insieme. L'ho finito e confermo il giudizio ottimo.

postato da civati, 18:37 | link | commenti (3)

Il perché dell'Africa e il senso della politica

Si è scatenato un vero e proprio putiferio nei commenti al post precedente dedicato all'Africa. Forse non mi sono spiegato. Quando stavo a Barcellona, e non immaginavo nemmeno che avrei fatto il consigliere regionale, mi sono chiesto spesso qual era il senso del mio impegno politico, quali le aspettative ma soprattutto quali le mie reali e profonde motivazioni. Sentivo, da lontano, il bisogno di una politica in grande stile, e mi sono detto che il tema della fame nel mondo e della povertà radicale di intere popolazioni, potesse finalmente dare senso a tutto il resto. Mi sono avvicinato ad Oxfam e poi, precipitosamente 'richiamato' in Italia, ho cercato di riprendere, tra le mille altre cose, anche questo filo, che mi unisce alla complessità del mondo in cui viviamo e al senso vero della politica. L'Africa, insomma, non è una fuga. Visitare il Senegal non è stato un viaggio in luoghi esotici. Pensare di portare l'energia solare dove c'è il sole, oltre che un'iniziativa quasi banale, è una risposta a tante domande e a tanti interrogativi. Nei prossimi mesi vi proporrò un lavoro comune che spero possa appassionare anche voi.

postato da civati, 18:35 | link | commenti

Econobel

Dopo l'Oscar, arriva per Al Gore anche il premio Nobel. Sono felice di avere presentato il suo documentario più volte, in giro per la Lombardia, in questi mesi, da Limbiate a Varese, e di avere promosso tante altre proiezioni in numerosi centri della regione. A febbraio lo presentammo a Monza, in una quasi anteprima (le pizze non erano ancora state distribuite...) e fu un successo clamoroso, con tanta gente che non trovò spazio in un cinema strapieno. Fu per me una lezione: un modo diverso di fare politica, un tema poco frequentato dal dibattito politico nazionale. Due cose da portare nel Pd, nello zainetto ad energia solare, che con il Nobel di Al Gore brilla un po' di più.

postato da civati, 13:15 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

I marziani e le eccessive valenze politiche

Mi chiedono i giornali: la cordata che ha acquistato o sta per acquistare la Cascinazza è composta da amici di Berlusconi? Rispondo così: potevano comprarla anche i marziani per metterci le loro astronavi. Bisogna capire solo quante astronavi intendono farci atterrare. Rilevo soltanto che nemmeno un ambientalista del Wwf avrebbe pagato così tanto un'area verde. La sostanza, quindi, non cambia: l'affaire Cascinazza è sempre aperto. E Mariani - che dice «la questione Cascinazza è stata caricata di eccessive valenze politiche - dovrebbe rispettare la nostra intelligenza: la questione Cascinazza è così perché c'è un conflitto di interessi grande come quell'area. Ed è stato caricato di «eccessive valenze politiche» anche fuori dalla città, in una Regione che ha continuato a legiferare ad personam. A me non interessa, insomma, di chi sia la Cascinazza, se di Berlusconi, di un suo amico, o dei marziani. Vorrei che rimanesse verde, com'è logico che sia. Com'è previsto nel Pgt, com'era previsto dal Piano di assetto idrogeologico prima che le «eccessive valenze politiche» lo cambiassero. Com'è stato stabilito dalla magistratura, che non ha riscontrato alcun danno per il proprietario. Spero sia comprensibile per tutti, anche per il sindaco di Monza, che dovrebbe essere il primo ad avere le idee chiare. Come ce le aveva il precedente.

postato da civati, 13:09 | link | commenti (4)
regione, monza

Democratici lombardi per Veltroni: appello al voto

Le primarie sono alle porte: vi prego di fare di tutto perché siano quel successo che tutti noi aspettiamo. Un traguardo e insieme un punto di partenza, verso una nuova stagione dove torni in grande stile la politica, quella a cui tutti siamo affezionati. Da anni aspetto questo momento: chi mi conosce sa che mi sono sempre battuto per il Partito democratico, ci ho creduto e voglio finalmente festeggiare questo appuntamento storico. Per questo ho deciso di aderire alla lista Democratici lombardi per Veltroni, per quel Veltroni che seguo e stimo da tempo. Della lista, trovate tutte le informazioni a questo indirizzo. A questa lista aderiscono a livello nazionale tutti i grandi leader dell'Ulivo, da Pierluigi Bersani a Massimo D'Alema, da Piero Fassino a Dario Franceschini, da Francesco Rutelli a Ermete Realacci. E, insieme a loro, le donne e gli uomini che hanno in questi anni retto le sorti dei Ds e della Margherita e li hanno portati verso il nuovo partito. A livello locale, chi si è riconosciuto nel progetto dell'Ulivo è ben rappresentato: chi ha sostenuto con forza all'ultimo congresso il progetto del Partito democratico ha scelto la lista Democratici lombardi per Veltroni. Con noi ci sono Enrico Brambilla, segretario provinciale dei Ds, e Domenico Guerriero, il nostro segretario organizzativo, una delle figure più generose e importanti per il prossimo partito. C'è Miriam Casiraghi, coordinatrice delle donne Ds, Roberto Rampi, giovane vicesindaco di Vimercate, Sonia Cesana, entrata da poco in segreteria regionale. Ci sono quasi tutti i sindaci e gli amministratori che hanno rappresentato l'Ulivo nelle nostre città, con il loro lavoro e il loro impegno quotidiano. Ma c'è di più. La nostra lista è l'unica lista già in linea con il nuovo partito. L'unica lista nella quale sono rappresentate tutte le tradizioni culturali e politiche che animeranno il nuovo partito: i Ds, la Margherita, i Cittadini per l'Ulivo, indipendenti e giovani che vogliono iniziare a fare politica proprio a partire dal 14 ottobre. C'è Marco Sala, presidente nazionale dell'Agesci, capolista a Monza della lista regionale. C'è Chiara Vassena, ricercatrice di fisica, che ha portato i suoi amici a discutere con noi, per una politica finalmente aperta ai giovani, con un linguaggio nuovo, più concreto e affascinante insieme. C'è Donatella Paciello, avvocato, da tempo membro della locale associazione per l'Ulivo. Lo stesso avviene in Brianza, dove la lista Democratici lombardi per Veltroni è pronta a costruire con tutte le altre componenti il nuovo partito a livello locale. Perché sia forte, autorevole e aperto, come chiediamo da tempo. L'unica lista, la nostra, ad aver presentato anche a livello locale, a Monza e in Brianza, un programma politico, oltre alle belle personalità che la compongono. Il 14 ottobre, vota chi crede nel Partito democratico. Vota chi lo sostiene con entusiasmo. E' sufficiente una croce sulla lista Democratici lombardi per Veltroni, nelle due schede: quella nazionale e quella regionale. Buon voto a tutti!

postato da civati, 10:48 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

Il cuore oltre l'ostacolo

Mancano poche ore al voto delle primarie. La tensione positiva sale ed è necessario essere ottimisti e confidare in un ottimo risultato. I Democratici lombardi per Veltroni hanno sempre creduto in questo appuntamento, nonostante i mille problemi burocratici e qualcosa che poteva certamente essere meglio preparato. Chi crede nel Pd, non può sottrarsi. Anzi, la mobilitazione è d'obbligo.

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appunti per un partito nuovo

giovedì, ottobre 11, 2007

Cascinazza venduta (segue)

Paolo Berlusconi sosteneva che avrebbe preteso un risarcimento danni da cinquecento miliardi di vecchie lire. Scopriamo che la cifra è di molto inferiore, ma non abbastanza per non farci venire cattivi pensieri. Come può un'area a destinazione agricola valere così tanto? Gli acquirenti non possono essersi sbagliati: si aspettano un adeguato corrispettivo in termini volumetrici. Se ci pensate, tutto ha dell'incredibile: prima Berlusconi sostiene di essere stato penalizzato dal Comune di Monza, poi vende a quasi cento milioni di euro un'area dove non si può edificare. Che cosa sta succedendo?

postato da civati, 12:58 | link | commenti (14)
monza

Cascinazza venduta

La notizia che oggi dà L'Esagono è che la Cascinazza è stata venduta. Direttamente da Silvio, stanco delle lungaggini di Paolo e del suo staff. Il prezzo è di circa 100 milioni di euro. Una bella cifra. Che fa pensare che chi l'ha acquistata ritenga di poter edificare molto, quasi tutto quello che avrebbe voluto fare Paolo Berlusconi. I due mesi di proroga servono anche a questo. Mentre la Regione legifera, qualcuno tratta la vendita dell'area. Cose dell'altro mondo. Se qualcuno pensa che ora che non è più di Berlusconi, la Cascinazza potrà essere completamente coperta di cemento, si sbaglia di grosso,

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regione, monza

Nonsolopuntaperotti

Oggi la premiazione della seconda edizione. Cliccate!

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regione

mercoledì, ottobre 10, 2007

L'Africa nel Pd

Da tempo mi occupo dell'Africa. In questi giorni, abbiamo ripreso un progetto sul quale stiamo lavorando da tempo, per portare l'energia pulita in alcune comunità rurali dell'Africa occidentale. Un progetto di cooperazione decentrata, che risponde a quella vera e propria emergenza ambientale che stiamo vivendo in tutto il pianeta (all'insegna dello spirito di Kyoto: un pannello fotovoltaico in Senegal può ridurre il Pm10 anche qui da noi). L'urgenza è quella di portare l'energia solare in un continente che è pieno di sole ma paradossalmente, come spesso ci ricorda Mario Agostinelli, "al buio", senza elettricità, senza energia. Un progetto pilota, per il quale stiamo cercando risorse e sostegno. Cooperazione internazionale e ambiente: due elementi da portare, con una certa urgenza, nel Pd. Perché il Pd non sia ombelicale, e nel nuovo partito entri quello che Gramsci definiva "mondo grande e terribile".

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appunti per un partito nuovo

Obiettivo 14

Si vota il 14 ottobre. Faccio una proposta: tutti quelli che ci credono stilino una lista di 14 persone, le migliori amiche, i colleghi di lavoro, gli amici del bar, la squadra di calcetto (financo le ex fidanzate...). Chiamate i 14, parlategli delle primarie, spiegategli il senso dell'iniziativa, ascoltate le loro obiezioni, perplessità, aspettative. E chiedete loro di andare a votare. Mancano quattro giorni. Ce la si può fare.

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appunti per un partito nuovo

Pittori di battaglie

In molti hanno risposto all'appello di qualche giorno fa, per una lettura collettiva de Il pittore di battaglie di Arturo Pérez-Reverte. Sono ormai decine le persone che frequentano la torre di Faulques e ammirano il suo inquietante murale. Partecipate anche voi e, nel frattempo, fate una deviazione sul sito dello scrittore. Come il libro, anche la sua web oficial è consigliabilissima.

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Sorpresa democratica

Come già nel 2005, è nell'ultima settimana che cresce l'attesa per le elezioni primarie. Allora fu una festa straordinaria: sul blog (sì, c'era già), la raccontai così. Mi aspetto che qualcosa di simile succeda anche domenica. Una sorpresa che allontani finalmente gli uccelli del malaugurio, le crisi di governo, gli imbarazzi del centrosinistra. Ci saranno due milioni di persone a votare per il Pd, per scegliere il suo segretario e i membri delle assemblee costituenti. Partecipate anche voi e in questi giorni, come ha ricordato ieri Penati a Monza, contattate tutti i vostri amici e conoscenti perché non perdano un'occasione unica per dare un segnale. Abbandonate dubbi e indecisioni, e andate a votare. E' davvero molto importante.

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appunti per un partito nuovo

martedì, ottobre 09, 2007

Solidarietà a Mariani

Condanno duramente le lettere minatorie che il sindaco di Monza ha ricevuto negli ultimi giorni riguardo alla vicenda del Pgt. Tutta la mia solidarietà personale e politica contro un gesto che va contestato senza tentennamenti. Caro Marco, non sono d'accordo quasi mai con la tua proposta politica, ma oggi sono con te. Un uomo politico non può vivere sotto ricatto o costantemente minacciato. Mai.

postato da civati, 16:33 | link | commenti (2)
monza

Fiducia

Sarà perché sul piano personale sono giorni difficili, ma voglio credere nelle primarie di domenica. Avere fiducia nel nuovo partito. Sperare che parta nel migliore dei modi, con la partecipazione di tanti, di tutti. Mancano pochi giorni: attiviamoci. Ne vale la pena. Oltre la delusione, la fiducia. Nella nuova politica. In una nuova stagione.

postato da civati, 14:16 | link |