[ciwati]
>il blog di giuseppe civati<
 

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

 Iscriviti a ciwati

venerdì, novembre 30, 2007

Giowani

Sul web i giovani del Pd ci sono già.

postato da civati, 14:44 | link | commenti (4)

Cava ti amo

Importante denuncia del collega e amico comandante Marcello Saponaro sul piano cave di Bergamo. Cliccate qui.

postato da civati, 14:30 | link | commenti (2)
regione

Il sogno di una cosa

Si è molto parlato di sogni e di sognatori, pensando al nuovo partito che stiamo costruendo. Sogni e sognatori che guardino in alto e lontano, che parlino di sfide non banali, che non si brucino in un istante e che guardino a una società più giusta e più bella. I pensieri lunghi di Berlinguer, vengono in mente. E viene in mente anche quel giovane Marx - che ormai non cita quasi più nessuno - che una volta parlò del «sogno di una cosa», della necessità di essere sognatori, "ma anche" consapevoli dei processi in atto e concreti negli obiettivi e nelle priorità d'azione. E Marx aggiungeva: «Apparirà chiaro come non si tratti di tracciare un trattino fra passato e futuro, bensì di realizzare i pensieri del passato». Non un nuovismo adolescenziale, dunque, ma la volontà di dare compiutezza alle nostre sfide di sempre. Per questo ci vuole un partito che abbia un progetto, che faccia iniziativa, che dialoghi con la società. Questo serve, soprattutto al Nord, e a quella sorta di Nord del Nord che è la Brianza.

postato da civati, 14:17 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

Un fatto storico e un dubbio perenne

Ieri sera, anzi notte (per la precisione alle 3 a.m.) il Consiglio comunale di Monza ha votato all'unanimità il Piano di governo del territorio, in tutto simile alla proposta di piano adottata nel corso di un'altra seduta notturna, all'inizio di marzo, quando sindaco era Michele Faglia e assessore era Alfredo Viganò. Alle osservazioni impegnative (per non dire scabrose) sulla Cascinazza e sulle altre aree più importanti si è risposto negativamente, riservandosi di affrontare questi lotti in sede successiva, come eventuali varianti al piano. Ora, è il caso di dire che quello celebrato qualche ora fa è un fatto storico per la città: il piano regolatore precedente è del 1971 e per anni Monza è stata inseguita dalla maledizione di non avere uno strumento urbanistico aggiornato. Il merito di questo risultato è da ascrivere alla giunta Faglia, che ha dovuto subire un anno intero di ostruzionismo (ricorderete tutti i 20.000 emendamenti presentati dagli attuali assessori della giunta Mariani, allora inferociti oppositori) e ha dovuto fronteggiare le conseguenze delle leggi regionali fatte apposta, in ben due occasioni, per rallentare i lavori. La terza legge regionale, quella d'inizio ottobre, e quel sospendere il giudizio su Cascinazza (e non solo) ci fanno pensare però che la 'battaglia' sia tutt'altro che finita e che la difesa del territorio sarà un punto decisivo della politica monzese anche per i prossimi anni. Il fatto è storico, dunque, ma il dubbio è destinato a restare perenne.

postato da civati, 14:06 | link | commenti (3)
regione, monza

Mezzi e fini

Oggi in quasi tutto il Paese sarà impossibile muoversi. Prescindo dalle ragioni sindacali, per cogliere l'occasione della giornata di blocco per una riflessione di ordine strategico. Il trasporto pubblico in Italia soffre. Troppo. Anche il Pd, anche in Lombardia, nasce troppo sbilanciato, a mio modesto avviso, sulle autostrade, e troppe poche attenzioni sono destinate ai mezzi pubblici, a cominciare dai treni a bassa velocità, come li chiamo, vale a dire i treni dei pendolari. Nello stesso tempo, oggi, potremo valutare il senso del telelavoro, di una diversa organizzazione degli orari, della possibilità di non doversi muovere proprio tutti e proprio alla stessa ora. Credo che da questi due temi passi la riforma della mobilità lombarda. A meno di non volerci trovare tutti, come oggi in molti si troveranno a fare, nel grande ingorgo, nel black out definitivo, nella coda perenne. L'ultimo venerdì di novembre potrebbe essere il giorno giusto per incominciare a pensarci. Con un po' più di serietà e determinazione che in passato.

postato da civati, 01:22 | link | commenti (3)
regione

Così discesi del cerchio primaio

Prima di mettervi a lavorare, prima di fare qualsiasi altra cosa, leggetevi (se potete ad alta voce) il V canto dell'Inferno di Dante illustrato e interpretato ieri sera da Benigni. Fate come coloro «che la ragion sommettono al talento», e notate tra le altre la presenza spesso trascurata del «grande Achille, che con amore al fine combatteo». Fa bene.

postato da civati, 01:04 | link | commenti (2)

giovedì, novembre 29, 2007

Fànfole regalo

Neanche a farlo apposta, per Natale, è uscito il Meridiano dedicato a Fosco Maraini. Costicchia, per carità, ma è un pozzo di buone letture. A cominciare dalle ormai mitiche fànfole di cui ho già parlato: nell'edizione Mondadori, ce ne sono di inedite, da non perdere. Per citarne un passo:

Cancella il mondo, o sdréfano! Ti dico
cancella quest'ingebbio ammerboluto
è inutile timpare a cianciafico
gli sbregi d'un blafònfero fognuto!


Tra l'altro c'è anche un "Nuvolario", e per chi ha la passione per le nuvole è un'altra chicca. Il titolo dell'opera è Pellegrino in Asia. Chi non lo regala per Natale è un lonfo "che bete e fonca nei trombazzi"...

postato da civati, 18:57 | link | commenti (1)

Rob e la percentuale

Per un antico pregiudizio intellettualistico, non credo molto negli oroscopi. Ma per Rob è sempre il caso di fare un'eccezione. Voglio una percentuale, però, perché grazie a questi passaggi ombelicali si moltiplicano le visite. Rob, ricordati degli amici!

postato da civati, 18:47 | link | commenti (4)

Intercultura e cittadinanza, un viaggio in Lombardia

Prosegue il viaggio attraverso le città lombarde, insieme ad Alessandra Camellini, per scoprire le politiche attive per la promozione dell'integrazione, dell'intercultura e della cittadinanza. Dopo Bergamo, siamo stati a Brescia, e il nostro viaggio prosegue per costruire un'alternativa alle politiche culturali e sociali della Regione che meno fa in questo delicato e strategico campo d'azione della vita della nostra società. Un viaggio nella Lombardia profonda, alla ricerca di chi opera per trovare soluzioni concrete a problemi spesso presentati, in modo ideologico, come perfettamente irrisolvibili. Un'indagine attraverso la quale vogliamo dimostrare che esiste un altro pensiero, oltre a quello unico che si sta affermando in modo preoccupante in tutti i dibattiti televisivi, in tutte le prime pagine dei giornali, in tutti i discorsi della politica regionale e nazionale. E, oltre al pensiero, vogliamo rappresentare ai cittadini lombardi che esistono anche scelte concrete e un'operatività che consente di affrontare i problemi e di risolverli. A poco a poco, in silenzio, lontano dal frastuono della retorica quotidiana a cui siamo tristemente abituati.

postato da civati, 15:27 | link | commenti
cultura, regione

Disintegrazione

Una lettura dedicata tutti quelli che leggono la globalizzazione e i fenomeni migratori in modo unilaterale: si tratta di Disintegrati. Storia corale di una generazione di immigrati di Ahmed Djouder, Il Saggiatore. Una lettura dura, a tratti inquietante, della realtà della vita dell'immigrato nel mondo occidentale, segnatamente in Francia. La famiglia, i costumi, le paure e le chiusure di un mondo a parte, di una seconda generazione che si interroga su quale sarà il suo destino, alla luce dell'esperienza dolorosa delle madri e dei padri. L'immigrazione, come tutti i grandi processi sociali di questo nostro tempo, non è "a una sola direzione": contiene elementi dialettici, modifica le abitudini e le culture che si incontrano e che si scontrano, conduce a trasformazioni significative che riguardano soprattutto i suoi protagonisti. La politica italiana, e lombarda in particolare, ha sempre colto molto poco questo aspetto: leggere, anche in questo caso, può far bene.

postato da civati, 14:57 | link | commenti
cultura

The International: i verdi prati del nostro futuro

Milano, esterno giorno. Una scritta a caratteri cubitali: Futuro italiano (abbreviato Fi). Lo slogan: il futuro che desideri. La foto di Umberto Calvini, impersonato da Luca Barbareschi. Un palco, collocato al centro di piazza Duca d'Aosta. A fare da quinta la stazione centrale. Il Barbareschi che declama: "i verdi prati del nostro [pausa teatrale] futuro" dal palco gremito, così come è gremito lo spazio antistante. Pare che si tratti, nel film, di un politico spregiudicato, alle prese con uno scandalo internazionale e con promesse altisonanti. Come si suol dire, ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. O forse no.

postato da civati, 14:37 | link | commenti
regione

The International: quando Naomi va a lavorare

Capita che, al telefono sotto gli uffici di Fabio Filzi, 29, il luogo di lavoro del consigliere regionale, una mattina come tante altre si incroci Naomi Watts che va a lavorare (per il film che stanno girando al Pirellone di cui ho già parlato e di cui parlerò ancora perché continua a riservarci sorprese). A parte che la prima reazione è quasi di familiarità, per quella curiosa vicinanza che il cinema regala a tutti gli spettatori, fa un po' di tenerezza la star hollywoodiana concentrata sulla parte e con il viso un po' tirato. Good morning, Naomi.

postato da civati, 14:31 | link | commenti (1)

mercoledì, novembre 28, 2007

Pippo 2.0

Avevo promesso di non ricoprire alcun incarico politico nel Pd, per dedicarmi esclusivamente al mio lavoro istituzionale. In molti mi chiedevano di 'correre' per il coordinamento provinciale in Brianza, ma abbiamo scelto tutti insieme la persona giusta: Enrico Brambilla. Dagli incarichi regionali ero già stato sollevato tempo fa. Insomma, nessuna responsabilità politica. Un incarico tematico, però, mi è stato affidato e ho accettato con piacere: mi occuperò del Pd su internet (all'insegna del web 2.0), nella speranza che non sia un progetto virtuale, ma molto, molto 'reale' (qui la notizia). E avrò il piacere di lavorare con Giovanni Magnoli, che si occuperà di comunicazione e che è bravo bravo.

postato da civati, 20:41 | link | commenti (25)
appunti per un partito nuovo

Premio per la Pace a Mai più Cernobyl

E' con grande soddisfazione che vi annuncio che l'associazione Mai più Cernobyl di Limbiate (Mi) (www.maipiucernobyl.it), è stata insignita del  Premio per la Pace anno 2007 della Regione Lombardia. Sono felice anche perché ho avanzato personalmente la candidatura, dando un microscopico contributo ad un riconoscimento importante per l'associazione limbiatese.

postato da civati, 14:40 | link | commenti (1)
regione

Una rete per la democrazia

Spesso su questo blog si è parlato di politica sulla rete, delle potenzialità del web per un confronto democratico, dell'utilità di un blog o comunque di un sito personale per mantenere i contatti con il proprio e-lettorato e più in generale con la realtà (perché il cosiddetto 'virtuale' serve anche a questo). All'insegna delle considerazioni di Al Gore, con il consigliere Tosi, abbiamo organizzato un dibattito a Varese di una certa importanza per il nuovo partito si intitola Blog, siti, internet: la costruzione di una rete per la democrazia. Vi partecipano Luca Sofri, giornalista e blogger, e Marco Giovannelli, direttore di Varesenews. Ci vediamo a Varese, martedì 4 dicembre alle ore 21, presso la sala Montini (ex Collegio De Filippi), in via Brambilla 15.

postato da civati, 14:35 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

Se sventola la bandiera arancione

Venerdì 30 Novembre 2007, alle ore 21.00, all'Urban center di Monza, avrò il piacere di presentare, insieme all'autore, Andrea Riscassi, e a Carlo Chierico, presidente della sezione di Monza dell'IIFWP, il libro Bandiera arancione la trionferà, edizioni Melampo. Al centro della riflessione il concetto di democrazia e una domanda di straordinaria attualità in questo avvio di secolo, non solo per le repubbliche ex-sovietiche di cui tratta il libro, ma anche per il mondo 'occidentale' e per il nostro sistema politico. Vi aspettiamo.

postato da civati, 09:12 | link | commenti

martedì, novembre 27, 2007

Le parole sono importanti

Giorni di transizione per il Pd, verso le assemblee locali e verso il congresso che finalmente definirà il profilo del nuovo partito. Un "partito", appunto, e questo vuol dire che dovrà avere una dimensione organizzata. E un partito "democratico", perché costruito con la funzione fondamentale di aprirsi immediatamente alla società. A cominciare dal nome e dalle parole, non possiamo più tradire la fiducia dei cittadini: un monito per la politica fin dai tempi di Weber (il famoso connubio tra etica delle convinzioni e etica delle responsabilità) o, se preferite, dal Nanni Moretti di tanti anni fa, in un momento per altro analogo a questo («chi parla male, pensa male»). Una lezione da non travisare, alla ricerca di quella coerenza che fonda la buona politica e che la rende credibile e popolare. Le parole sono importanti: di più, decisive.

postato da civati, 14:20 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

Surreale ma bello

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Questa sera, mentre la città era andata a letto (presto, come sempre), e in Consiglio comunale partiva la discussione sul Piano di governo del territorio, per le vie della Monza medievale, d'un tratto, è salita la nebbia. Non erano gli irti colli, e se di collina si doveva trattare sembrava piuttosto di essere a Notting Hill, in un clima invero un po' «surreale, ma bello» (come si dice nel film). Tutto era ovattato, lontano nel tempo e nello spazio, eppure così vicino e comprensibile. Totò e Peppino arrivano a Milano immaginando di trovare la nebbia, ma non la vedono, spiegandosela così: quando c'è la nebbia, non si vede. Invece, quando c'è la nebbia davvero, si vede molto meglio.

postato da civati, 01:38 | link | commenti

E la storia ricomincia

Me la sono voluta gustare per un giorno intero, la vittoria della Juventus di domenica sera. Soprattutto per il fatto che Alex, che tutti davano per l'ennesima volta per spacciato (succede da dieci anni, ormai), sia entrato a metà della ripresa e abbia fatto una delle sue numerose doppiette. L'ultima in ordine cronologico aveva riportato la squadra in serie A. Quella di ieri ha consacrato un'ottima Juve. Alex è così: quando tutto sembra finito e già sono partiti i necrologi, entra dalla panchina senza farlo pesare, prende la mira, colpisce una palla a rientrare e la mette sul primo palo con una semplicità che pochi giocatori conoscono. E la palla entra, di un soffio, imparabile. E la storia ricomincia. Eccolo il suo segreto.

postato da civati, 01:32 | link | commenti (4)
il segreto di alex

domenica, novembre 25, 2007

Un giorno...

... questo dolore mi sarà utile. E' quello che sento oggi, proprio pensando al libro di Cameron. E', il presente, uno spazio ombelicale (aut. Min. rich.) perché questo autunno prosegue in modo faticoso e riserva per ora sorprese decisamente dolorose. Speriamo soltanto che l'oroscopo abbia ragione (il segno nel caso del vostro affezionatissimo è quello del leone). Per il resto, ogni cosa, nonostante le luminarie natalizie già accese, non è illuminata. Affatto.

postato da civati, 18:13 | link | commenti (9)

Un giorno...

...questo dolore ti sarà utile, è il verso di Ovidio che dà il titolo al libro di Cameron (a cui siamo tutti affezionati). Non so se si possa parlare di dolore, ma l'avvio del Partito democratico a livello locale non è stato dei più semplici, con un sovrappiù di burocrazia e con qualche perplessità sulla condivisione profonda delle scelte degli organismi dirigenti. Speriamo soltanto che questo 'dolore' ci sia utile e che il partito del "ma anche" (Crozza docet) non diventi il partito dell'"e però": siamo per la partecipazione dei cittadini, e però votano solo in pochi; siamo per logiche nuove, e però ci dividiamo in correnti anche prima di incominciare; siamo democratici, e però...

postato da civati, 18:08 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

venerdì, novembre 23, 2007

I parchi e la Parca (segue)

E' stata rinviata la votazione sull'emendamento Boni sui parchi (di cui ho già parlato): un ottimo risultato per l'opposizione di centrosinistra. Vale comunque la pena di mantenere alta la mobilitazione. La decisione è solo sospesa e l'ipotesi di allungare da 30 a 60 giorni i termini previsti dalle nuove modifiche alla legge 12 non cambia affatto la natura 'eversiva' dell'emendamento proposto dalla giunta regionale. Lo stesso vale per la legge sui parchi, sulla quale la giunta sembra voler soprassedere, forse perché la bozza presentata dall'assessore Pagnoncelli non convince nemmeno la destra. Ma non si sa mai: abbiamo imparato che, soprattutto quando si tratta di urbanistica, è meglio non fidarsi.

postato da civati, 00:54 | link | commenti (2)
regione

giovedì, novembre 22, 2007

Come Moggi? Peggio

Veltroni ha paragonato le telefonate dei berlusconiani della Rai ai berlusconiani di Berlusconi al cosiddetto sistema Moggi. Non sono del tutto d'accordo: Moggi, a quanto pare, telefonava agli arbitri, gli insider della televisione pubblica direttamente agli avversari. Un passo più in là. E' un po' come se Moggi avesse chiamato gli allenatori e i giocatori avversari, per chiedere di non segnare, di non passare la palla, insomma di non giocare. Anche quando di mezzo c'erano i funerali del Papa. Cose mai viste. Proprio quelle che qualcuno non voleva che si vedessero.

postato da civati, 19:01 | link | commenti (6)

Pgt: in cauda venenum?

Pare che il Piano di governo del territorio del Comune di Monza riserverà ancora qualche sorpresa. Dopo l'ennesima legge ad hoc che ha prorogato di due mesi i termini della sua approvazione, il Piano è stato finalmente licenziato dalla giunta Mariani, che ha votato un documento molto simile alla proposta Viganò, al Piano cioè deliberato dalla giunta Faglia e votato dal Consiglio comunale all'inizio di marzo. Fin qui tutto bene. Pare però che qualcuno voglia presentare direttamente in aula un maxi-emendamento, che dia risposta - immaginiamo quale - a tutti i proprietari delle aree più delicate della città, Cascinazza compresa. Se così fosse, sarebbe un modo per stravolgere il Piano all'ultimo momento, evitando accuratamente che la città possa rendersene conto. Mi auguro che non sia vero: se lo fosse, sarebbe un fatto di una gravità inaudita. Prepariamoci (anche) al peggio.

postato da civati, 16:47 | link | commenti (3)
regione, monza

Il colmo dello scolmatore

Vi ricordate il canale scolmatore da 170 milioni di euro previsto per evitare le esondazioni nella città di Monza e nella principale delle sue aree di esondazione, quella Cascinazza che è ormai diventata un simbolo delle politiche regionali? Ne aveva parlato Report e lo avevamo presentato nel nostro dvd sulla Cascinazza. Bene, è notizia di qualche ora fa che l'amministrazione Mariani ha rinunciato al ricorso presentato al Tribunale delle Acque da Michele Faglia: lo scolmatore evidentemente piace alla nuova giunta. Non importa a Mariani che l'opera sia irrealizzabile e che, qualora fosse realizzata, distruggerebbe una porzione significativa del Parco di Monza. L'importante è che la semplice previsione di quest'opera faraonica e inverosimile consente di ritenere edificabile l'area della Cascinazza: il Lambro continuerà ad esondare e qualcuno potrà iniziare a costruire. Un vero e proprio 'colmo'. Dello scolmatore.

postato da civati, 16:35 | link | commenti
monza

mercoledì, novembre 21, 2007

Per Moneta e per la pace

Sono passati 100 anni dal Nobel per la pace assegnato a Ernesto Teodoro Moneta. Regione Lombardia non ha pensato ad un evento ufficiale per ricordarlo e molti gruppi di opposizione si sono mossi perché venga dedicato un momento commemorativo a questa figura lombarda nobile e importante. Speriamo che vi sia sensibilità anche da parte della maggioranza: nel frattempo, mi permetto di commemorarlo in questa sede.

postato da civati, 13:59 | link | commenti
referendum

"Un'occasione unica, sarà hi-tech e a impatto ridotto"

Fabio Terragni, presidente di Pedemontana spa, parla della nuova infrastruttura, in modo del tutto simile a quanto sostenuto in questi mesi (si veda il supplemento lombardo del Sole-24 Ore di oggi). "Non intendiamo procedere con un'erogazione a pioggia - spiega Terragni -. Puntiamo, piuttosto, a un piano di progettazione integrata, per esempio un sistema di verde pedemontano che in termini di paesaggio riesca a creare un contesto comune a tutto il territorio urbano attraversato dal tracciato". Terragni aggiunge: "Puntiamo su un tracciato fortemente innovativo, senza barriere. Con tecniche di pedaggio remoto, puntiamo a profilare l'automobilista in base all'orario di accesso, alle emissioni del mezzo, al numero di persone all'interno dell'abitacolo: è assurdo che, come avviene oggi, una persona paghi solo in base alla lunghezza di tracciato percorso". A ciò si aggiunge l'infomobilità: la possibilità di fornire al viaggiatore informazioni sul traffico e sulla sicurezza del tracciato. Tutte soluzioni che caldeggio da tempo e che possono diventare un modello per tutta la regione Lombardia. Per le infrastrutture, per la sicurezza stradale, per la lotta allo smog, per il minore consumo di territorio e per la sua promozione strategica. Bene così.

postato da civati, 13:51 | link | commenti (4)
regione

Un tè col presidente

Dovete sapere che le commissioni in Regione Lombardia iniziano sempre in ritardo. I 45 minuti previsti per arrivare al numero legale sono utilizzati tutti, con il risultato che si butta via quasi un'ora attendendo i consiglieri di maggioranza, distratti da altre incombenze. Vorrei vedere se un imprenditore lombardo si presentasse da un cliente o da un fornitore con un ritardo di tre quarti d'ora. Non è una scelta politica, ma un fatto da ricollegare a quell'atmosfera un po' sciatta e sicuramente stanca che accompagna la nostra istituzione, da noi spesso sottolineata. Stamane ho proposto provocatoriamente al presidente della commissione ambiente di organizzare un momento conviviale, che vada dall'orario di convocazione all'inizio effettivo della seduta, per non sprecare tutto questo tempo prezioso. Quello che perdono i consiglieri puntuali, e quello che perdono i lombardi, rappresentati in un Consiglio in modo così poco operoso, così poco serio: così poco lombardo.

postato da civati, 13:43 | link | commenti (3)
regione

martedì, novembre 20, 2007

The International and The regional

Pare che il film, di cui ho scritto qualche giorno fa, verrà girato al Pirelli per un mese intero. I dipendenti sono vivamente pregati di non avere alcun rapporto con gli attori (una richiesta della produzione), i tram di piazza Duca d'Aosta verranno deviati per qualche ora - forse qualche giorno - e una grande scena verrà girata ai piedi del grattacielo, con la partecipazione di 800 comparse (80 potrebbero tranquillamente prelevarle tra i consiglieri regionali, spesso abituati a questo ruolo dal curioso modo di lavorare della giunta). Un grande investimento della Columbia pictures: il film si intitola The International e vede come protagonisti Clive Owen e Naomi Watts che devono smascherare il presidente di un'istituzione bancaria coinvolta in discutibili operazioni finanziarie a livello internazionale (chissà perché hanno deciso di ambientarla al Pirellone...). La proposta di Formigoni, che non risulta essere tra i protagonisti nonostante l'abitudine al fuoco delle telecamere, è di donare il ricavato - che pare ingente - a opere caritatevoli. La nostra proposta è quella di utilizzare le risorse che la major americana sborserà per aumentare la quota in dotazione al cinema lombardo, davvero esigua, che con il contributo di Hollywood potrebbe più che raddoppiare.

postato da civati, 18:43 | link | commenti (3)
cultura, regione

Ovvio al Serio

Lunga discussione sugli orari degli esercizi commerciali oggi in Consiglio regionale. Momento clou la votazione di un emendamento che cancellava la facoltà esclusiva per i centri commerciali siti a 500 metri dal sedime aeroportuale di tenere aperto 365 giorni all'anno. Un privilegio studiato ad hoc per Orio al Serio (Oriocenter) e per i futuri complessi di Segrate e di Montichiari. Votazione segreta: ovviamente l'emendamento è stato respinto con 33 voti contro 30 (qualche assenza, ahinoi, anche tra i banchi dell'opposizione). Siamo in Lombardia, funziona così.

postato da civati, 18:30 | link | commenti (3)
regione

Phone center: un'altra ordinanza mette in discussione la legge regionale

Comunicato stampa. La quarta sezione del Tar della Lombardia ha pronunciato un’ordinanza di annullamento della chiusura di un centro di telefonia fissa nel Comune di Calolziocorte (LC), accogliendo il ricorso dell’operatore contro il comune che ne aveva ordinato la chiusura. Le motivazioni dell’ordinanza mettono sotto la lente diverse parti della normativa regionale, contestandone la dubbia costituzionalità, la regolamentazione di aspetti che esulano delle competenze della Regione, fino all’introduzione di norme ad hoc che assumono l’aspetto dell’eccezionalità. La critica si estende dalla limitazione della libertà economica e del diritto alla comunicazione fino al regime autorizzativo eccessivamente gravoso. Soddisfatti i consiglieri regionali Giuseppe Civati (PD) e Arturo Squassina (SD), che ritengono ora inevitabile la modifica della normativa regionale. “Occorre riaprire il dibattito – dichiarano i consiglieri – e, come chiediamo da tempo, rivedere un norma che contiene elementi punitivi più volte ormai ritenuti illegittimi, e che rischia di bloccare un settore che ha il solo demerito di avere una quota rilevante di stranieri tra gli imprenditori e tra i fruitori. Occorre ripulire la norma dalla sua valenza ideologica, troppo spesso sbandierata dai componenti della Casa delle Libertà nelle diverse amministrazioni comunali”.

postato da civati, 18:25 | link | commenti (2)
diritti, regione

Vergogna d'Europa

Un appello di Eddyburg.it: cliccate. E' importante.

postato da civati, 02:04 | link | commenti (3)
regione

lunedì, novembre 19, 2007

Lo smemorato di Cologno

Mentre forma il partito dei genitivi e delle specificazioni (del popolo delle libertà, ecc.), Berlusconi si concede la più clamorosa delle mistificazioni, in un'intervista di oggi a Minzolini della Stampa (notata anche da Luca Sofri). Eccola, senza commento:
«L’attuale legge elettorale va superata perché non permette di governare: noi non siamo riusciti a fare le riforme che volevamo per le nostre divisioni interne; la sinistra ora sta peggio di noi».
Lo smemorato. Di Cologno.

postato da civati, 17:06 | link | commenti (4)

Milano da mangiare

L'espressione è di Enrico Bertolino, intervistato nel corso della puntata di Report di ieri (cliccate qui). Si parla di argomenti cari anche a questo blog, e a me personalmente: la nuova e vecchia Fiera, la nuova sede della Regione, le aree verdi consumate senza nessun criterio, l'inquinamento alle stelle. Ci si sente meno soli.

postato da civati, 12:49 | link | commenti (8)
regione

Duri a morire

Da domani al grattacielo Pirelli, sede della Regione, una troupe americana girerà alcune scene del nuovo film di Bruce Willis, reduce dall''ennesimo episodio di Die Hard, il serial cinematografico che lo ha immortalato. La versione italiana sembra una traduzione della casta: «duri a morire». Del resto, il terzo episodio del detective McClane è del 1995, proprio quando andò in onda la prima puntata della serie formigoniana (le successive edizioni sono andate in calando, purtroppo). Il non più giovane Willis (classe '55) è già stato accostato sulla stampa al non più giovane Formigoni (classe '47), che ha già 'minacciato' la consueta conferenza stampa, in cui verrà rivelato il titolo del film girato al Pirellone. Pare che alcuni stuntmen si caleranno dalla terrazza del trentunesimo piano e che alcuni elicotteri volteggeranno intorno al palazzo. E', però, la storia del serial a farci riflettere: e se ci fosse un seguito anche nel 2010, per il 'duro' regionale? I lombardi sono avvisati. Da domani, si gira. Speriamo che in futuro si cambi.

postato da civati, 00:40 | link | commenti (1)
regione

domenica, novembre 18, 2007

Populismo

«Oggi nasce ufficialmente qui il nuovo grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica. Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione». Mentre ad un convegno di An fischiano Cicchitto, Berlusconi svela i suoi piani. Partito del popolo è la sua nuova formazione. Nomina sunt consequentia rerum. Ecco il populismo fatto partito: tra i firmatari Lele Mora (non poteva mancare) e Pietro Gambadilegno (tanto per dire). Pare che siano già sette milioni ad aver firmato l'appello per mandare a casa Prodi: avvisateli che a sessanta milioni si devono fermare. Non si sa mai.

postato da civati, 18:54 | link | commenti (10)

Paradosso democratico?

Tempo fa ho deciso di non assumere alcuna responsabilità all'interno dell'organigramma del nuovo Pd. Una decisione che mi ha consentito di guardare in modo più distaccato alle vicende di queste settimane, in cui è tutto un parlare di posti e di equilibri e in cui è tutto un posizionarsi. A tutti i livelli, da Roma all'ultimo paese della provincia lombarda. Mi auguro con tutto il cuore che ci si renda conto che la 'via' del Pd è il rilancio dell'elaborazione e dell'iniziativa politica. Auspico che, oltre alle rivendicazioni di visibilità di questo o di quello, si abbia anche qualcosa da dire, su come verrà organizzato il partito, quali saranno gli spazi di dibattito, quali i temi su cui lavorerà prioritariamente (ho cercato, per questo, di dare il mio modesto contributo). Il Pd è nato per una nuova stagione della politica. Non dimentichiamolo: non voglio credere che la 'P' di Pd stia per paradosso. Sarebbe una tragedia.

postato da civati, 10:45 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

sabato, novembre 17, 2007

Centomila

«Centomila volte al giorno batte il cuore e fa girare il mondo», canta Gianna Nannini. E a centomila passaggi - secondo gli organizzatori e anche secondo la questura - sta arrivando questo blog, che cresce ogni mese da quando è stato aperto, ormai tre anni fa. La cifra è simbolica: una sorta di "giro di boa" che impone una riflessione sull'uso di questo strumento, per il rapporto con quelli che ho chiamato e-lettori e con chi segue, giorno dopo giorno, la mia esperienza in Consiglio regionale e, più in generale, la mia attività politica. Vorrei perciò che commentaste (con consigli, critiche, congetture e confutazioni) questo spazio, perché in futuro possa migliorare e i secondi centomila possano arrivare presto (e bene). Come sempre, mi espongo al pubblico ludibrio: del resto, i centomila siete voi. A voi l'ardua sentenza...

postato da civati, 13:55 | link | commenti (8)

Politica senza rete

Antonello Caporale è lo spiritoso autore delle interviste «senza rete» di Repubblica (l'ultima, feroce, è quella in cui il senatore forzista Roberto Antonione, reo di aver votato per errore l'emendamento che introduce la class action nell'ordinamento italiano, si definisce «un pirla»). Caporale è un ottimo giornalista e ci consegna un ritratto spietato di una politica a sua volta senza rete nel suo ultimo libro, pubblicato qualche giorno fa da Baldini e Castoldi, che si intitola, a scanso di equivoci, Impuniti. Storie di un sistema incapace, sprecone e felice. Al di là della denuncia dei vizi e degli stravizi del sistema politico-istituzionale del nostro paese, dal sistema 'sovietico' di Aosta e della Vallée al Palazzo dei Normanni di Cuffaro e soci, dal Molise terremotato e mai più ricostruito alla vergogna dei rifiuti campani, ciò che colpisce del «viaggio in Italia» di Caporale è l'angosciosa riflessione con cui il libro si chiude, in cui «il baratto concreto» si impone «tra efficienza e democrazia», per una «classe politica rimasta senza casa, senza partiti, senza ideologie» che ha edificato «in modo abusivo posti di potere e di spesa, luoghi dove il consenso è controllato e indiscutibile, difeso con ogni arma possibile nei fortilizi che ciascuno ha realizzato». Una situazione drammatica di micro-autoritarismo e di clientelismo totalizzante: «Ti tolgo la parola, ma ti garantisco la strada, forse anche il lavoro». «Una scelta che ha il suono di una condanna», conclude Caporale. Una scelta che ci richiama ad un rinnovato impegno per rilanciare le strutture democratiche del nostro sistema, per difendere quella democrazia che scolorisce ogni giorno di più.

postato da civati, 13:47 | link | commenti

venerdì, novembre 16, 2007

Ho voluto la bicicletta (segue)

Mi scrive Francesco De Palo, avanzando una proposta che faccio subito mia:
«Perché non proponiamo un accordo tra Regione, Province e Trenitalia che consenta il trasporto gratuito delle biciclette su tutti i treni regionali nei giorni di sabato e nei festivi? Faccio notare che in quei giorni circola lo stesso numero di treni che circolano nei giorni lavorativi, solo che viaggiano pressoché vuoti. Per Trenitalia accogliere gratuitamente le biciclette non rappresenterebbe nessun costo aggiuntivo e per i viaggiatori nessun disagio; per il turismo eco-sostenibile sarebbe un bel segnale. Penso, addirittura, che tale proposta possa essere estesa anche alle Ferrovie Nord».
Sono d'accordo e mi impegno a sostenere questa proposta in tutte le sedi istituzionali. Grazie, Francesco.

postato da civati, 12:54 | link | commenti
bicicletta, regione

161 a 157

Poco più di due ore fa la legge finanziaria è passata in Senato. Una bella notizia per Prodi, per noi tutti e per la democrazia, minacciata dalla campagna acquisti del capo dell'opposizione, uno degli episodi più tristi della storia repubblicana di questo curioso paese. Un ultima annotazione: il signore che per mesi ha spiegato di avere in pugno alcuni senatori di maggioranza pronti a rovesciare Prodi, ha parlato di «un gigantesco voto di scambio» da parte del governo. Che vergogna.

postato da civati, 01:04 | link | commenti (4)

giovedì, novembre 15, 2007

Inzago: la terza discarica si farà, già che ci siamo perché non collocare lì anche l'inceneritore?

Comunicato stampa. La terza discarica di Inzago alla fine si aprirà, nonostante le forti proteste dei cittadini e gli impegni solenni assunti anche dal centrodestra in Consiglio regionale. Lo ha reso noto oggi l’assessore regionale Massimo Buscemi, che prevede il via libera all’autorizzazione al conferimento di rifiuti urbani trattati e di rifiuti inerti entro pochi giorni. «L’assessore Buscemi sembra parlare più a nome della proprietà della discarica che della Regione – attacca il consigliere regionale ulivista Giuseppe Civati -. Dopo parecchi anni di lotta contro l’ennesimo impianto i cittadini e l’amministrazione di Inzago saranno costretti a subire l’affronto di dover scegliere tra la bonifica di un’area adibita a discarica abusiva e la battaglia contro la terza discarica autorizzata. La Regione voleva aprire ad Inzago a tutti i costi e alla fine ci è riuscita. Rimane solo da capire il motivo. Quanto all’intenzione di aprire un nuovo termovalorizzatore in provincia di Milano mi chiedo se alla fine anche questo sarà costruito ad Inzago». Secondo Maria Grazia Fabrizio «stiamo assistendo ad un bel gioco, siamo di fronte a dei professionisti dello scaricabarile. Dopo che tutti i politici che dovevano rispondere in modo chiaro se si fa o non si fa la discarica ad Inzago hanno detto a parole che non era possibile pensare ad un nuovo impianto in un territorio già così compromesso, alla fine il risultato è che la nuova discarica si farà, sulla pelle degli inzaghesi. Io a questo gioco non ci sto - conclude la consigliera dell’Ulivo - e continuo a rimanere fermamente contraria e ad esprimere il mio dissenso per la brutta pagina ambientale che qui ed oggi stiamo scrivendo in Lombardia».

postato da civati, 17:40 | link | commenti (4)
regione

Lezione di paesaggio

E' uno dei punti del decalogo per la sostenibilità presentato dal presidente della Regione. Non sto parlando della Lombardia, ovviamente, ma della Toscana, e del suo presidente, Claudio Martini. Inaugurando gli stati generali della sostenibilità, questa mattina, il presidente ha tratteggiato gli impegni fondamentali perché si affermi una cultura ambientale nella sua regione. Qui trovate il decalogo. Segnalo la lezione di paesaggio: un'idea semplicemente bellissima.

postato da civati, 13:45 | link | commenti (3)
regione

La ragione di Al

Dopo l'Oscar e il Nobel, bisognerebbe premiare Al Gore anche per il miglior libro politico dell'anno. Il suo L'assalto alla ragione, Feltrinelli, è una riflessione molto matura sulla democrazia e sulle sue strutture fondamentali, sulla politica nell'epoca della sua crisi, sugli Stati Uniti e sulla cultura politico-istituzionale tradita dal presidente Bush. I temi ambientali, espressione di una politica improntata alla razionalità e alla responsabilità, vengono inseriti in un'analisi più ampia, in cui vengono richiamati criticamente i temi della paura e della "politica dell'amigdala" (argomenti che trovo di grande interesse), della segretezza e della mancanza di trasparenza, della comunicazione che paradossalmente conduce al suo contrario, uccidendo il dialogo e il confronto democratico. Al Gore chiama in causa i Padri costituenti e una grande tradizione democratica, appellandosi alla ragione per superare questa fase così complessa e pericolosa per il suo Paese e per il mondo intero, in nome di una democrazia interconnessa e partecipata, che punti al futuro muovendo da ragioni antiche e nobili.

postato da civati, 12:08 | link | commenti

Ho voluto la bicicletta

Stefano Tosi sarà relatore del progetto di legge per la promozione della mobilità ciclabile: una buona notizia. Finalmente il pdl verrà discusso. Nel frattempo, rilancio la proposta avanzata tempo fa per la Pedemontana: percorsi ciclabili protetti accompagnino tutte le nuove infrastrutture, a titolo di compensazione ambientale. Tanti chilomentri per le bici, quanti per le auto, creando una vera e propria rete ciclabile all'avanguardia. E' importante ricordare che esiste una mobilità alternativa, soprattutto nel momento in cui tante risorse si spendono per nuove strade. "Abbiamo voluto la bicicletta", perché crediamo che possa risolvere molti problemi, di traffico, di congestione e di inquinamento, e non vogliamo che sia considerato un tema minore, come troppo spesso avviene, anche in Regione Lombardia.

postato da civati, 10:06 | link | commenti (5)
bicicletta, regione

mercoledì, novembre 14, 2007

I parchi e la Parca

Ennesima modifica della legge urbanistica regionale, l'ormai famigerata legge 12. Non si parla, per una volta, di Monza, ma un emendamento della giunta regionale conferma le nostre preoccupazioni in campo ambientale, in attesa del famoso progetto di legge Cattaneo sulle autostrade-con-contorno e la nuova, tremenda legge sui parchi (con tanto di nomina regionale di direttore e presidente, secondo le prime indiscrezioni). L'emendamento alla 12 che vi sottopongo è quello che inserisce un articolo 13-bis alla legge del 2005. Se un comune della Lombardia ricade "in tutto o in parte" all'interno di un parco regionale e vuole adottare una variante al proprio strumento urbanistico in contraddizione con il piano territoriale del parco in questione, interviene la regione, commissariando eventualmente l'ente gestore del parco. I parchi se la dovranno vedere con la Parca regionale, la giunta che per definizione "taglia corto", si sostituisce all'ente e risponde al comune. In sessanta giorni è tutto finito e si può procedere con la variante (e con l'edificazione che nove volte su dieci essa porta con sè). Ecco il testo del dispositivo (vi chiederete a cosa servono i parchi, giunti a questo punto: non ho risposte da darvi): "Nel caso l'ente gestore del parco non adotti la proposta di variante [...] entro trenta giorni dal suo ricevimento, la regione, su richiesta del comune, attiva apposita consultazione con il comune e l'ente gestore del parco al fine di raggiungere un'intesa. Nel caso l'intesa non si perfezioni entro trenta giorni dalla richiesta del comune, la regione, non oltre i successivi trenta giorni, può sostituirsi all'ente gestore del parco nell'adozione della variante al PTC del parco unicamente al fine di individuare le zone di interesse comunale proposte dal comune e di definirne gli indirizzi di attuazione".

postato da civati, 13:52 | link | commenti (7)
regione

In ginocchio

Mariani ha spiegato di non essersi propriamente inginocchiato davanti alla tomba del gerarca fascista omaggiato in occasione del 4 novembre. Le motivazioni hanno dell'incredibile, le riporto come le ho tratte dai quotidiani: "E’ stata una questione di tipo gravitazionale. Ho avuto due ernie e per evitare problemi alla quarta vertebra lombare, sulla tomba dei caduti di Salò, ho piegato le ginocchia e non la schiena perché la corona di fiori era bassa". Una questione gravitazionale, non politica. Si salvi chi può.

postato da civati, 10:53 | link | commenti (7)
monza

Politica 2.0

Un articolo di Repubblica.it ci parla di campagna elettorale e web. Molto interessante, pensando al Pd. Modello danese anche per internet?

postato da civati, 10:14 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

martedì, novembre 13, 2007

Nessun angolo di Lombardia è più al sicuro

Ho molto apprezzato la relazione di Damiano Di Simine al congresso regionale di Legambiente. Sono soprattutto le preoccupazioni di Di Simine che condivido e che mi hanno particolarmente colpito. Vado per punti:
1. Di Simine denuncia «una nuova norma dirompente per i parchi, che prevede che i comuni, d'accordo con l'assessore regionale di turno, possano prevedere in via speditiva edificazioni nelle aree vincolate superando leggi e confini di aree protette»;
2. Il presidente di Legambiente Lombardia sostiene che «ogni trasformazione di un suolo» debba essere «accompagnata da misure di compensazione ecologica, da attuare prima di aprire il cantiere edile»;
3. Infine Di Simine, che guarda con preoccupazione alle ulteriori modifiche della legge urbanistica (per quanto riguarda le aree agricole), stigmatizza anche il provvedimento, proposto dall'assessore Cattaneo, che «in nome delle redditività dei progetti autostradali più strampalati, prevede che chi realizza un'autostrada abbia titolo anche di costruire quello che gli pare intorno all'autostrada, traendone profitti che giustifichino l'investimento autostradale: dalla finanza di progetto alla speculazione bella e buona, nessun angolo di Lombardia è più al sicuro».
Sono d'accordo e mi chiedo: se Veltroni nella sua segreteria nazionale ha voluto due legambientalisti, cosa farà il Pd lombardo? Ascolterà e promuoverà la linea politica qui riassunta, o cederà ad una logica di appeasement con Formigoni anche in campo ambientale? Sceglierà il sentiero dello sviluppo sostenibile o l'autostrada della modernizzazione asfaltatrice e cementizia? Lo scopriremo solo facendo politica...

postato da civati, 09:01 | link | commenti (1)
regione

Una piattaforma per la ragione

Un pensiero dedicato al Partito democratico e alla sua presenza sul web. E' di Al Gore ed è tratto dal suo ultimo, straordinario libro L'assalto alla ragione, Feltrinelli, p. 236. «Internet è forse la maggiore fonte di speranza per ricreare un ambiente di comunicazione libero e aperto, all'interno del quale il dialogo democratico possa tornare a prosperare. Le idee che gli individui mettono in rete si diffondono, per lo più, secondo un criterio meritocratico. Il web è il mezzo di comunicazione più interattivo della storia, che più di ogni altro promette di connettere tra loro gli individui in un universo di conoscenza. E' importante sottolineare che internet non è semplicemente un'altra piattaforma per disseminare la verità; è una piattaforma per perseguire la verità, la creazione decentralizzata delle idee e la loro distribuzione, esattamente come i mercati sono un meccanismo decentralizzato per la creazione e la distribuzione di beni e servizi. In altre parole, internet è una piattaforma per la ragione».

postato da civati, 08:34 | link | commenti (2)
appunti per un partito nuovo

Il valore di un incontro

Il comandante Saponaro, collega e consigliere dei Verdi, ha scoperto il valore di un incontro. Opere di bene, of course.

postato da civati, 00:55 | link | commenti
regione

domenica, novembre 11, 2007

La fascia e il fascio: presidio antifascista

L'Anpi, l'Aned e l'Anei chiamano a raccolta i cittadini monzesi per domani, lunedì 12 novembre, alle ore 20, per un presidio davanti al municipio in occasione della seduta del Consiglio comunale. Sarà distribuita la lettera aperta rivolta dalle associazioni al Sindaco e alla città intera, in cui si denuncia il gesto compiuto il 4 novembre dal sindaco di Monza, di cui si è parlato in un post precedente. Non potrò essere presente (sarò a Brescia, domani, fino a sera), ma invito tutti i cittadini a prendere parte al presidio.

postato da civati, 17:32 | link | commenti (3)
monza

Dovrebbe essere un gioco

Il calcio dovrebbe essere uno sport e la domenica si dovrebbe sognare, per novanta minuti, negli stadi e nelle case, non guardare allibiti il telegiornale per apprendere che un tifoso è morto. La dinamica dell'episodio è inquietante e rischia di alimentare altri scontri, altra violenza: ci auguriamo che tutti si rendano conto che il limite è stato da tempo superato. Ora non resta che accertare le responsabilità e affrontare per una volta il problema della violenza negli stadi con la prevenzione e non con la sola repressione che - ormai credo sia chiaro a tutti - risolve poco o nulla. Rimane una brutta giornata, in cui una bella partita come Parma-Juventus passa in secondo piano, così come gli episodi di un match avvincente, con la Juve che, sotto di due gol, riesce a pareggiare e riuscirebbe addirittura a vincere, nei minuti di recupero, se all'arbitro non venisse la sindrome ormai tradizionale di fischiare rigori molto dubbi e annullare gol regolari. Una grande prova di sport e una partita appassionante che, pensando a quell'autogrill, diventa meschina. Che tristezza.

postato da civati, 17:27 | link | commenti (7)
il segreto di alex

venerdì, novembre 09, 2007

Fa piacere

In un sito di studi gaddiani, ritrovare il falso d'autore (scorrete in fondo alla pagina...).

postato da civati, 19:18 | link | commenti

Tagli regionali? Li abbiamo trovati

Avevamo ingiustamente criticato il presidente della Regione Lombardia rispetto ai presunti tagli fiscali che ha tanto propagandato, ma non avevamo tutte le informazioni in merito. Da Affaritaliani scopriamo di quali tagli trattavasi...

postato da civati, 18:22 | link | commenti (1)

Se i parchi sono azzurri (o verde padano)

"Interventi straordinari per la valorizzazione del sistema delle aree protette ed il miglioramento ambientale". E' il titolo di una delibera approvata dalla giunta regionale nel corso della seduta del 7 novembre. La cifra è cospicua: 3.737.173 euro. Sei i progetti finanziati direttamente dalla Regione, senza l'apertura di alcun bando. Oltre ad alcuni parchi, c'è una provincia e una comunità montana, scelte tra le altre senza specificare il criterio. Su sei, tre dei progetti finanziati sono in Provincia di Varese. Tutte le amministrazioni premiate sono di centrodestra. Un caso, certamente. 'Ritagliato' con l'assestamento di bilancio, lo stanziamento riguarda il 2007 e il 2008. In sè i progetti hanno anche valore dal punto di vista ambientale e territoriale: una pista ciclabile lungo il Serio, una scala di risalita per migliorare la continuità tra lago Maggiore e Ticino, un'oasi nei laghi della Brianza comasca. Ma la domanda sorge spontanea: e tutti gli altri parchi? Si tratta di aree altrettanto protette, per le quali però non è previsto nulla di 'straordinario'. Vanno bene i parchi azzurri, o quelli verdi, ma il verde deve essere padano, altrimenti non vale. Gli altri parchi, al verde, ci rimangono. Un fatto grave, che la dice lunga sull'equanimità di questa amministrazione regionale.

postato da civati, 14:39 | link | commenti (1)
regione

Una cura per il Parco

Da giorni si leggono sui giornali cose molto curiose circa il Parco della Valle del Lambro. Sembra il più classico degli scontri di potere, in cui tutti vogliono rimanere al loro posto e altri scalpitano per entrare. Si tratta della cosiddetta 'politica' (quella in cui non mi riconosco): Forza Italia contro il presidente espressione di Forza Italia, la Lega che rivendica posizioni, slanci bipartisan accompagnati da tensioni che attraversano entrambi gli schieramenti. E poi le autocandidature e gli accordi sottobanco. Gli ambientalisti giustamente si lamentano: dovrebbe essere un parco, questo, non un parco-buoi (absit iniuria verbis, ovviamente). Credo sia venuto il momento di fare uno sforzo perché nell'ambito del rinnovo delle cariche, dopo un anno di proroga, si faccia chiarezza e si punti sulla qualità, sulla professionalità e sulla reale cura per l'istituzione che si vuole rilanciare. Se il Parco è a valle, a monte si deve collocare il principio di competenza, il criterio principale con cui scegliere le figure che entreranno a far parte del consiglio di amministrazione. Tutto il resto viene dopo e se non viene è anche meglio. Ci troviamo in un momento delicato: da tempo la Regione 'minaccia' di presentare una nuova legge sui parchi; arrivano le infrastrutture (la Pedemontana attraversa anche il parco in questione); la difesa del territorio è un tema sempre più sentito dalla popolazione. Non perdiamo l'occasione per fare scelte il più possibile condivise. Scelte, lo ripeto, di qualità: perché è di qualità che abbiamo soprattutto bisogno.

postato da civati, 13:09 | link | commenti (1)
regione, monza

In difesa del territorio

Bella serata, ieri, alla Fata verde, con le associazioni ambientaliste del Vimercatese. Due obiettivi: rendere il più possibile compatibile l'arrivo di nuove infrastrutture con la promozione del verde (ad esempio, definendo il sistema dei parchi della Brianza, collegandoli con corridoi ecologici e percorsi ambientali) e dare fiato alla campagna di Legambiente per la riduzione di consumo del suolo. Due temi sui quali ci stiamo adoperando e concentrando la nostra iniziativa politica. Per armonizzare i progetti già esistenti - da Molta più Brianza alla dorsale Nord - e per lanciare un piano articolato di compensazione ambientale. Ci vorrebbe una Fata verde, ma forse anche i nostri amministratori - nonostante i folli disegni regionali - ce la faranno.

postato da civati, 11:41 | link | commenti

giovedì, novembre 08, 2007

Tagli regionali? Sì, ciao

Formigoni è seccato che esista un'opposizione (oltretutto ragionevole) in Consiglio. E risponde piccato, come sempre, alle critiche sui suoi famosi tagli fiscali, di cui ha riempito le pagine dei giornali. Ecco la replica del nostro gruppo, per fare chiarezza e per dare un taglio ai fantomatici tagli. In neretto la parte che gli brucia di più.
A Formigoni e la sua Giunta proponiamo argomenti semplici, in modo che possano essere ben compresi. La tassa sul metano (dicono 150 milioni di euro) è stata tolta nel 2002, peraltro in cambio di un maggior introito conseguente all’aumento di un punto percentuale di Irap sulle imprese finanziarie. Quindi la manovra regionale 2008, se i numeri saranno confermati, non sarà di 400 milioni come dice la Giunta regionale, ma di 250, e il conto è comunque sicuramente in eccesso. Per le visite specialistiche oggi si paga in Lombardia un ticket di 46 euro, di 36 in tutto il resto d’Italia. È l’effetto di un ticket regionale di dieci euro che la Giunta lombarda ha introdotto nel 2003 e che toglierà a partire dal prossimo mese. I lombardi sono stati perciò penalizzati per quattro anni. Quanto all’addizionale Regionale Irpef, in Italia ci sono sei regioni, più le due province autonome, che non la applicano, e ci sono regioni come il vicino Veneto che esentano tutti i cittadini che non superano i 28mila euro di reddito. Il doppio rispetto alla Lombardia. Chiedere uno sforzo in più non è demagogia, è puro realismo. Occorre esentare i redditi almeno fino a 1.200 euro mensili, non agli attuali 800. La realtà, come denunciamo da anni, è che la Giunta Formigoni ha applicato un’imposizione fiscale più pesante di quanto abbia fatto ogni altra regione d’Italia. Quanto ai presunti minori trasferimenti da parte del Governo, diciamo semplicemente che ad oggi la Regione Lombardia ha ricevuto per la sanità 800 milioni di euro in più rispetto al 2006 (ultima finanziaria Berlusconi). È anche per questo che la Giunta lombarda ha potuto varare questa parziale riduzione fiscale.

postato da civati, 19:28 | link | commenti (14)
regione

Meglio accompagnati

Se, per qualsiasi motivo, vi doveste sentire soli, fatevi accompagnare dalla lettura dell'ultima raccolta di racconti di Stefano Benni, La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria. Solitari per scelta o per necessità, ambiziosi della solitudine, eremiti mancati, silenziosi mistici e maniaci telefonaci: scegliete voi la solitudine che preferite. Al fondo scoprirete che è l'allegria della prosa e dell'inventiva di Stefano Benni a tenervi compagnia.

postato da civati, 18:44 | link | commenti (1)

Urbanistica alla monzese

Il Piano di governo del territorio, dopo avere attraversato perigliosi mari, arriva finalmente in aula a Monza. L'ex-assessore Viganò commenta così: «Se il provvedimento rispetta nella sostanza (ma dico se) quanto deciso al Tavolo di confronto tra maggioranza e minoranza, non posso che plaudire al Sindaco Mariani per l’avvio di un Piano a cui l'Amministrazione precedente ha dedicato molto in fatica, qualità e contenuti. Dopo l'approvazione del Consiglio il futuro della Città sarà un altro». Tutto vero e tutto giusto. Non si capiscono però tante cose, a cominciare dalla richiesta di una proroga di addirittura sei mesi (poi concessa, ma soltanto di due, dalla sempre disponibile Regione Lombardia), dal rinvio dei Consigli calendarizzati all'inizio di ottobre, dalla vera e propria fibrillazione del settore edilizio in queste settimane. Speriamo che in Consiglio prevalga la responsabilità e che il Pgt venga definitivamente approvato. Tutto il resto - ovvero le reali intenzioni della giunta Mariani (e dell'assessore Romani) - si chiariranno successivamente. Come ho sempre sostenuto si dovesse fare, proprio mentre cercavo di spiegare che della proroga e della legge ad hoc non c'era alcun bisogno.

postato da civati, 11:30 | link | commenti
regione, monza

mercoledì, novembre 07, 2007

Pd: il percorso a livello locale

In molti mi chiedono: cosa succederà ora? Quando partirà il Partito democratico anche a livello locale. La risposta è semplice: molto ancora resta da chiarire. Sabato si terrà l'assemblea regionale e nei giorni successivi l'assemblea dei segretari regionali, che avanzerà proposte concrete. Quello che è certo è che domenica 24 novembre i delegati all'assemblea nazionale e all'assemblea regionale voteranno i coordinatori provinciali provvisori. E che nelle settimane successive si voteranno anche i coordinamenti cittadini, che avranno lo stesso carattere di provvisorietà e che saranno eletti in occasione di un'assemblea di tutti i democratici di ciascuna città che diventeranno così i 'fondatori' del Pd. Questi organismi traghetteranno il partito al congresso fondativo che si terrà in primavera. Oltre a queste prime informazioni, ciò che mi sento di consigliare è che nel frattempo è il caso di promuovere ogni iniziativa territoriale per promuovere il Pd: domani sera (ore 21), ad esempio, presso la sezione Ferrari a Monza si terrà un incontro di tutte le componenti che si richiamano al Pd nel quartiere di San Fruttuoso per iniziare un percorso comune. Così si fa: accompagnando dal basso, come si suol dire, il processo nazionale.

postato da civati, 15:37 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

martedì, novembre 06, 2007

Presidente a chiamata

Un presidente a chiamata. Formigoni ha prenotato oggi un appuntamento con il Consiglio regionale, a cui di norma non partecipa, per le ore 16. Il Consiglio era avvisato: qualsiasi cosa si discutesse, a quell'ora - tipo la corrida - ci si doveva interrompere, perché arrivava Formigoni. Peccato che gli altri consiglieri avessero iniziato la seduta alle ore 10.30... il presidente è arrivato qualche minuto dopo le quattro del pomeriggio, ha illustrato il suo accordo con il Governo sul federalismo e se ne è andato dopo nemmeno mezz’ora. Non importa se prima si parlava del sistema aeroportuale e dei ticket e subito dopo degli orari degli esercizi commerciali. Dibattiti e votazioni a cui Formigoni non ha ritenuto di volere o dovere partecipare. Nel frattempo, Galli, capogruppo della Lega, ha colto l'occasione per spiegare - con l'ormai tradizionale (per lui) gesto dell'ombrello - come verrà trattato il centrosinistra lombardo dal ministro Chiti proprio per quanto riguarda il federalismo. A quel punto, Formigoni è stato chiamato altrove. Che bello un Consiglio regionale così.

postato da civati, 16:57 | link | commenti
regione

Votiamo di non votare

“Non vogliono neppure discutere una proposta di legge di iniziativa popolare sui ticket sanitari presentata oltre 3 anni fa da 22.000 cittadini. Secondo la norma, la legge avrebbe dovuto essere discussa entro 6 mesi dalla presentazione. L’hanno bocciata oggi, con la formula del “si decide il non passaggio all'esame degli articoli”. Come al solito è svilito e mortificato il significato della legge di iniziativa popolare, ha detto giustamente Maria Grazia Fabrizio del Pd: che la Regione risponda di no, ma almeno risponda. E’ insultante che la maggioranza che sostiene Formigoni si limiti a bocciare la richiesta di discutere una legge voluta dai cittadini. Dobbiamo concludere che la partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria regionale non sia una preoccupazione per Formigoni, con buona pace dei 22.000 firmatari e di tutti gli altri cittadini lombardi che i ticket più cari d’Italia continueranno a pagarli. Nella legge ci sono cose importanti, come l’innalzamento della soglia di esenzione – attualmente a 8.000 euro, un dato ridicolo che traduce i 16 milioni di lire di dieci anni fa (!) – e la possibilità di programmare diversamente il pagamento per chi ha diverse prestazioni da richiedere al sistema sanitario. Tutte cose di cui in Lombardia non si può nemmeno discutere: tutt'al più si vota di non votarle.

postato da civati, 16:53 | link | commenti (2)
regione

C'è sempre da resistere a qualcosa

"Una certa Resistenza non è mai finita. C'è sempre da resistere a qualcosa, a certi poteri, a certe promesse, a certi servilismi", Enzo Biagi (segnalazione di Mauri, che ringrazio).

postato da civati, 14:46 | link | commenti (5)

Metropolitane, non pennarelli

Meno male che nessuno l’ha ascoltato, infatti, a Monza-Bettola arriva la M1. Marco Mariani, appena nominato sindaco, aveva tuonato: non serve a niente la metropolitana rossa. Regione e Governo hanno invece firmato: la rossa arriva al confine meridionale della città, la verde fino a Vimercate e nel prossimo futuro analogo impegno verrà preso per la Milano Niguarda-Desio-Seregno. Chi ci mette i soldi? Il governo Prodi, of course, dopo gli anni di promesse mai realizzate del governo precedente. Con Prodi si fanno le infrastrutture che Berlusconi disegnava con il pennarello, quasi che il loro destino fosse proprio quello di rimanere sulla carta.

postato da civati, 14:41 | link | commenti (4)
regione, monza

La carità va vietata, parola di assessore regionale

Mentre Boni – assessore all’urbanistica – propone la creazione di un fondo regionale per dare la possibilità ai proprietari di terreni di realizzare dei fossati (proprio così: fossati) anti-roulotte, il suo collega Prosperini – assessore ai giovani della Regione Lombardia – interviene con la solita misura e con equilibrio democratico sulla vicenda dei rom. Dice di essere d’accordo con la proposta Ferretto del tetto per i rom, propone di abbattere tutti i campi e di costruirne di nuovi sul modello svizzero (curioso: prima la destra dice che non bisogna spendere una lira per i campi nomadi, poi propone di costruirne di nuovi), infine – e il terzo punto è “fondamentale” per Prosperini – chiede “la chiusura di tutte queste associazioni para-umanitarie e para-caritatevoli che non fanno altro che accrescere la rabbia degli italiani. Se siamo arrivati a questo punto, è solo perché ai nomadi è stato concesso di fare praticamente quello che volevano. E tutto ciò anche grazie a queste persone”. Un nuovo reato: la carità.

postato da civati, 14:41 | link | commenti
regione

Vai, Alessia

Alessia Mosca non solo viene dalla Brianza, che è già un fatto positivo: Alessia è, soprattutto, molto brava.
Con Veltroni sarà nella nuova segreteria nazionale del Pd. Un fatto di grande importanza per tutti noi. Avrà tutto il mio appoggio e tutta la mia collaborazione.

postato da civati, 14:38 | link | commenti (3)

Il Pd parte dal Binario 7

Il Binario 7 è luogo di ricordi e di nostalgie. Stasera, alle ore 21, tornerà ad essere luogo di dibattito, per la presentazione del libro Contro i giovani di Boeri e Galasso. Quest'ultimo lo presenterà insieme a me e a Maurizio Martina, che per la prima volta viene a Monza. Vi aspetto tutti. Nessuno escluso.

postato da civati, 09:06 | link | commenti (4)
appunti per un partito nuovo

lunedì, novembre 05, 2007

La fascia e il fascio

Esito fascistissimo delle celebrazioni monzesi del 4 novembre: a sorpresa, con un vero e proprio blitz, la delegazione ufficiale guidata da sindaco e vicesindaco, con tanto di fascia tricolore e gonfaloni, ha reso omaggio alla memoria di un gerarca fascista. Un fatto grave, ancor più grave se si pensa al clima politico in cui è avvenuto, con gli episodi di rappresaglia fascista registrati a Roma nelle ultime ore.
Le foto di Arengario e, qui di seguito, il comunicato dell'Anpi e delle altre associazioni anti-fasciste:
La mattina del 4 novembre al cimitero di Monza, non prevista dal programma dettagliato delle celebrazioni inviato alle nostre associazioni, è stata aggiunta a sorpresa una visita del sindaco con fascia tricolore, accompagnato dal vicesindaco e dal gonfalone della città, seguito dalle autorità, da stendardi e rappresentanti delle varie associazioni d’arma, alla tomba del gerarca fascista Aldo Tarabella, generale delle camicie nere, la cui statua si appoggia ad un vistoso fascio littorio.
Esprimiamo la nostra profonda indignazione per questa pubblica provocazione. Infatti l’ufficialità della iniziativa a sorpresa, non programmata dalla apposita commissione, ci dice che non si è trattato di un atto di civiltà o di un passo verso la pacificazione, come si vorrebbe far credere, ma di una grave offesa alla nostra città, da sempre profondamente antifascista, ancora più grave di qualsiasi tentativo di parificazione tra chi ha combattuto per libertà e democrazia, fondamenti della nostra Repubblica, e chi per mantenere una dittatura complice degli eccidi e delle barbarie naziste.
Dinnanzi a questa grave onta alla nostra città, ai rigurgiti fascisti e razzisti che si verificano in Italia ed Europa, in occasione del 60° della promulgazione della Costituzione repubblicana, le nostre associazioni si impegnano a far rivivere la memoria storica dell'epopea della guerra di Liberazione dall'invasore nazista e dalla dittatura fascista.

postato da civati, 09:31 | link | commenti (25)

domenica, novembre 04, 2007

Pareggiare, a volte, è come perdere

Non ci sono più telefonate, né messaggini. Non ci sono più né torti, né recriminazioni. Si gioca pulito e quasi sempre con fair play. Una Juve operaia, con qualche ricchezza ereditata dai bei tempi che furono, riesce a pareggiare con una squadra di fenomeni, tra i quali spicca - a perenne monito per le genti - lo Svedese, preso proprio alla Juventus nel momento del passaggio di consegne e di scudetti. A volte si perdono cose preziose, per un po' di sufficienza e di leziosità. E la squadra di Mancini - tronfio sia prima che dopo, come sempre - avrebbe dovuto vincere, questa sera, e ha vissuto il pareggio come una sconfitta: di più, come una diminutio. Dopo il primo gol, Stefano mi scrive: «Adesso ci asfaltano». Ma non è andata così. E Palladino si è inventato un cross, e Iaquinta ha fatto la torre, e Camoranesi ha tirato e qualcuno l'ha deviata. Nel frattempo Buffon parava il parabile e Chiellini fermava lo Svedese. Una diapositiva da conservare. Perché parla di quello che è tornata ad essere la Juventus. Con buona pace di chi minacciava sfracelli.

postato da civati, 23:36 | link | commenti (13)
il segreto di alex

Una rissa li seppellirà

Ad una mia cara amica lontana, piace un sacco litigare. Litiga, alza i toni, sconvolge le discussioni. Poi non si ricorda più nemmeno il motivo per cui la lite è iniziata. Così è successo in questi giorni, con la Destra che alza i toni e il bavero del trench, per poi ritrovarsi curiosamente vicina a chi risponde con la violenza alla violenza, alimentando un'insicurezza che è un problema solo se lo si riesce ad affrontare seriamente. Abbiamo assistito ad un'escalation che non fa bene a nessuno. E che non consente di affrontare alcun problema con lucidità. La sicurezza non è né di destra né di sinistra. L'equilibrio invece, sicuramente, non è di destra.

postato da civati, 20:23 | link | commenti

sabato, novembre 03, 2007

Alla fiera dell'ex

Bella cena a parlar di Partito democratico, ieri sera. Tema dei temi: non sentirsi più ex di qualcosa, né voltarsi troppo indietro per capire da dove si proviene. La nostra storia ce la portiamo dentro di noi: ora è il caso di guardare avanti e soprattutto di puntare alto. E fa piacere che Veltroni abbia deciso di accelerare, di dare un profilo al nuovo partito entro la fine dell'anno anche a livello locale. Per non sentirsi più ex. E per dare il via, davvero, ad una nuova stagione.

postato da civati, 09:43 | link | commenti (5)
appunti per un partito nuovo

giovedì, novembre 01, 2007

Giornata d'autunno

Dedicata a tutti, ma anche a chi so io (è di Rilke, in un giorno d'autunno, da cui l'estate sembra lontana, irrimediabilmente perduta).

Chi è senza casa ora, non la costruirà;
chi è solo ora, a lungo lo rimarrà,
insonne leggerà, scriverà lunghe lettere,
lungo i viali vagherà inquieto,
quando cadono, vorticando, le foglie.

postato da civati, 18:19 | link | commenti (9)