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lunedì, marzo 31, 2008

L'errore di Travaglio

Sto leggendo Travaglio. Il suo ultimo libro, intendo. C'è un bell'errore nella biografia di Veltroni. Dice: «Nel 2001 Veltroni lascia il Parlamento e il partito per candidarsi a sindaco di Roma e vince le elezioni comunali (contro Gianni Alemanno), riconfermato nel 2006 al ballottaggio (contro Antonio Tajani)». E' il contrario, Marco. Veltroni ha vinto al ballottaggio la prima volta e stravinto al primo turno la seconda. E i candidati li hai invertiti. Se li conosci, li eviti, però prima bisogna conoscerli... P.S.: per quanto riguarda il 'merito', è gravissimo il passaggio «[Veltroni] è amico di Adriano Sofri, condannato definitivamente per l'omicidio Calabresi». Anch'io mi sento amico di Sofri, anche se è stato condannato definitivamente. Trovo inoltre del tutto gratuite le battute, come quella a p. 343, in cui si dice che Veltroni «ha ottimi rapporti [...] con i palazzinari romani», senza specificarli. Eppure il libro ha 571 pagine e forse Travaglio avrebbe potuto spiegare questa affermazione. E, ancora, chiarire perché Veltroni viene citato nel caso Unipol, con il quale non c'entra proprio. Travaglio vuole farci capire che Veltroni è diventato segretario del Pd perché gli altri erano intercettati e lui no? Mi sembra, serenamente e pacatamente, una stupidaggine monumentale.

postato da civati, 20:05 | link | commenti (28)

«Una conoscenza del mezzo che francamente non ho»

Sottotitolo: «Meno male che Silvio c'è».



P.S.: si ricorda solo due numeri di telefono: sono quelli delle sue (due, appunto) famiglie. Mitico.

postato da civati, 19:41 | link | commenti (7)

Cordoglio

Sono appena stato raggiunto da una notizia sorprendente e dolorosa: il pilota dell'elicottero con cui abbiamo girato il film sulla Cascinazza nel 2006. è morto ieri, precipitando con il suo apparecchio (qui la notizia). Si chiamava Franco Stucchi. Lo ricordo con affetto.

postato da civati, 19:28 | link | commenti

On the road again (and again)

Ora A4 - On the Nord è anche su Flickr.

postato da civati, 17:41 | link | commenti

On the road again

A4 - On the Nord diventa anche una canale su YouTube. Lo trovate cliccando qui, con le prime interviste. Roberto Weber (Solo la qualità ci può salvare) e Roberto Cosolini (Modernizzazione contro paura). Qui sotto, Roberto Weber:

postato da civati, 13:58 | link | commenti (1)

I dieci giorni che cambiarono il Paese

Mancano poco più di dieci giorni alle elezioni. Partivamo sconfitti e invece ce la giochiamo. E non si sa mai: potrebbe riproporsi il modello Istanbul e dallo 0-3 potremmo anche vincere. Per farlo, alcune imprescindibili indicazioni. Per prima cosa, prendere sul serio l'anti-politica, il vero 'avversario' di questa campagna elettorale, spiegando con accuratezza che se vince Veltroni si procederà ad una riforma del sistema politico: riduzione drastica del numero dei parlamentari e dei loro stipendi; trasformazione del Senato in senso federale (un Senato delle Regioni, non un 'duplicato' della Camera); riforma dei regolamenti parlamentari; riduzione dei privilegi e dei benefit. In secondo luogo, segnalare che se vince Veltroni, con il premio di maggioranza della Camera, entreranno tantissimi volti nuovi, giovani e soprattutto donne (quelle che mancano di più al sistema politico italiano); terzo: ricordarsi che la semplificazione è la parola magica. Semplificazione del sistema politico (il Pd va da solo, ci sarà un unico gruppo parlamentare, un leader riconosciuto, un unico partito al governo); semplificazione legislativa (riduzione del numero delle leggi, riduzione dei tempi di approvazione dei provvedimenti, chiarezza nei documenti programmatici, a cominciare dalla finanziaria); semplificazione burocratica (l'Italia, ce lo ricorda oggi il dorso economico di Repubblica, è all'ultimo posto in Europa); semplificazione fiscale. Tre punti semplici per i prossimi dieci giorni: dateci dentro, e non dimenticate il programma, che è chiaro e preciso. Mi raccomando.

postato da civati, 10:02 | link | commenti (12)
appunti per un partito nuovo

Se la V di V-day sta per Veltroni

A settembre dello scorso anno Beppe Grillo celebrava il V-day. Le sue proposte di allora fanno parte integrante della proposta politica del Pd: no agli inquisiti in Parlamento, no alla ripetizione all'infinito delle legislature, sì alla riduzione del numero dei parlamentari (da circa 1000 a 500, che per uno che come me è al numero 17 è quasi una provocazione), sì alla riduzione dei privilegi (subito un taglio del 10% agli stipendi). Questa volta, a quel paese, serenamente e pacatamente, Grillo (a cui va il merito di aver dato grande rilevanza al problema) ce lo mandiamo noi. Anche perché dall'altra parte di inquisiti ce n'è un manipolo (tutti eletti di sicuro, grazie al porcellum: chi vota Lega se ne faccia una ragione, perché votando B premier li elegge tutti), le legislature si sprecano (a cominciare proprio dalla quinta candidatura consecutiva di B), di riduzione dei costi della politica nemmeno si parla. L'anti-politica si risolve con la buona politica. Si può fare.

postato da civati, 09:50 | link | commenti (21)

Troppo forte, incredibilmente vicino

Troppo da raccontare. Troppo tardi. Rientrato dal viaggio nel Nord questa mattina, mi sono precipitato a Colturano per un gelato democratico (nel caso specifico un cornetto), poi a Monza da Corrado Accordino e Elio De Capitani, con cui abbiamo parlato di cultura e di politica, poi ancora a Seregno, per la più classica delle cene elettorali. Dalla tomba di Pasolini alle previsioni di Roberto Weber (Swg), dai cartoons di Alcuni (Treviso) al lavoro di Roberto Cosolini (Trieste), ho registrato troppe suggestioni per potervele raccontare ora. E' l'una passata e domattina alle otto sono in onda su TeleLombardia. Domani prometto che recupero. Per ora mi affido ad un messaggio che mi ha girato Marta: «Parlano, parlano di libertà. Ma quando vedono un individuo veramente libero, allora ne hanno paura» (Jack Nicholson in Easy Rider). Dedicato a chi è in viaggio in questa campagna elettorale. Troppo forte, si direbbe con Safran Foer, incredibilmente vicino agli avversari, soprattutto pensando al "meno venti" da cui eravamo partiti. Si può fare.

postato da civati, 01:16 | link | commenti (1)

Ho un presentimento

«Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato. Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l'avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa. Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci». Eugenio Scalfari, La Repubblica, 30 marzo 2008.

postato da civati, 01:07 | link | commenti (3)

sabato, marzo 29, 2008

Trieste, o cara

Stiamo arrivando. Prima Treviso, poi Pordenone, poi Casarsa (vedi alla voce Pasolini), poi Monfalcone, poi Trieste. C'è il sole, Venezia è inarrivabile, siamo anche riusciti a dormire qualche ora, sognando linee di mezzeria e panini dell'autogrill. Ormai quando arriviamo in città, tutti sanno che siamo quelli del pullmino. Su A4 - On the Nord potete seguirci passo passo. Fatelo, perché ne vale la pena (lo si dice sempre, ma questa volta è vero).

postato da civati, 09:49 | link | commenti (3)

Il bello del Nord

L'Italia è così. Sei su una statale, attraversando la Bassa. E' sera. A parte centri commerciali neopalladiani o fintorustici inseriti nel paesaggio nel peggiore dei modi urbanistici possibili, non si nota granché. Poi si scorge, sulla destra, una lunga fila di merli, una torre campanaria, una chiesa dedicata a san Francesco, una piazza d'armi straordinaria, in cui un architetto geniale ha inserito una basilica in diagonale. Vi trovate a Montagnana, nel Veneto profondo. Oppure rientrate la sera tardi a Venezia, con il nuovo ponte di Calatrava (un nome, un destino) e tutto vi ricorda che non solo di guardrail caselli asfalto gomma capannoni rotonde vive l'Italia. Nel programma del Pd la tutela del paesaggio, la riduzione del consumo di suolo, il rilancio del turismo culturale sono punti decisivi. E anche nel Nord questo è un tema di straordinaria importanza, sia per la qualità della vita, sia per la crescita economica. Perché tutelare, conservare e promuovere hanno un valore economico straordinario. E del nostro patrimonio, e del bello soprattutto, la politica deve tornare a parlare. Prima che sia troppo tardi.

postato da civati, 09:43 | link | commenti
a4 - progetto love

venerdì, marzo 28, 2008

Est, we can

Stiamo andando alla Festa dell'Unità di Cerea, in provincia di Verona, sul nostro ormai mitico pullman del progetto A4 - On the NORD. Fausto alla guida, Marta alla direzione generale, Giovanni con lo sguardo proteso al Friuli e alla sua città, Trieste, che visiteremo domani. Oggi ne abbiamo fatte di tutti i colori e stasera, a Cerea, incontreremo Pierluigi Bersani, anche lui "sulla strada", in viaggio attraverso il Nord. Calearo - letteralmente scatenato - sostiene che vinciamo. Sicuramente stiamo facendo una campagna elettorale indimenticabile. Qui a est, il sole tramonta. E mando a tutti un caro saluto. Est, we can.

postato da civati, 19:03 | link | commenti (3)

Il doppino di Briosco (lieto fine)

Ho spesso parlato su questo blog dello strano caso del doppino di Briosco. Un titolo (e una storia) alla Piero Chiara, nella quale un sindaco della provincia più profonda (al centro della Lombardia, neanche avessero tracciato le diagonali per individuarlo), si è confrontato con Telecom per anni per riuscire a portare l'adsl in tutte le case e le aziende del Comune da lui amministrato. La notizia è che Andrea Folco ha (quasi) vinto: quest'estate arriverà la dorsale della fibra ottica, verrà sostituita la centralina incriminata e finalmente da tutte le case di Briosco si potranno inviare le email e scaricare informazioni dal web senza dovere stare connessi per ore, 'attaccati' al doppino da 56k. Folco è riuscito a coinvolgere la Provincia, a discuterne con l'azienda e, dopo inenarrabili carteggi - in cui Telecom, all'inizio, rispondeva senza nemmeno indicare un numero di telefono a cui chiamare (ma si può?) -, ha vinto la sua piccola, grande battaglia. Nel Cile della Bachelet internet è diventato un diritto costituzionale. Nel programma del Pd, la banda larga è definita quale priorità irrinunciabile. La stessa Regione Lombardia, che aveva promesso accordi decisivi già nel 2005 (sì, ciao), dopo dodici anni di internet (e di Formigoni) sembra essere interessata ad affrontare il problema. Nel frattempo, a Briosco, al centro della Lombardia, un sindaco ce l'ha fatta. E ce l'ha fatta quasi da solo. Onore al merito e grazie per aver difeso un diritto così importante, per avere messo in discussione una prassi consolidata in tante zone della Lombardia (e non solo), per avere riaperto un dibattito curiosamente fermo.

postato da civati, 02:31 | link | commenti (5)

On the Nord again

E' veramente molto tardi e domattina si parte molto presto. Appuntamento alle 8 dal signor Frigerio, che sta a Vimercate e a Vimercate fa l'agricoltore. Biologico. Poi si prosegue, sempre sull'A4, verso Brescia, anzi verso Salò, per la precisione, che per un Partito democratico può anche risultare inquietante, soprattutto se si tiene conto che la nostra guida è di Arcore (Fausto Perego, che è un democratico arcorese della più bell'acqua). A Vimercate ci sarà anche Roberto Rampi, che oggi ci ha accompagnato fino alla bella serata lissonese. Roberto si è fatto prendere dalla nostra spedizione e non escludiamo di averlo con noi anche nel Nord Est. Dopo Brescia, a Sommacampagna (VR) parleremo di rifiuti. Poi al Catullo di Verona, uno dei tanti aeroporti del Nord, salirà sul pullmino del Pd il candidato Massimo Calearo, che finalmente conosceremo, dopo averne tanto parlato in queste settimane. Saremo in provincia di Vicenza, visiteremo il laboratorio di un liutaio e poi ci dirigeremo verso Marghera, per scoprire un'azienda molto innovativa nel campo della cantieristica navale e sottomarina. Troverete ogni dettaglio del viaggio sul blog A4-On the Nord, aggiornato passo dopo passo. Speriamo solo che alla fine del viaggio ci troverete nella corsia di sorpasso.

postato da civati, 02:14 | link | commenti

Le cose che so del Nord

Viene in mente Caos calmo e gli elenchi che Veronesi ci propone in quel romanzo. E allora ecco le cose che so del Nord e che credo di avere capito dopo la prima giornata di viaggio lungo la A4 (Marta cita Davide Guadagni che ricorda il Soldati in barca sul Po: se il paragone non fosse un po' esagerato, sarebbe azzeccato, almeno dal punto di vista geografico). Le 'cose' sono: la ricchezza della provincia, da riscoprire; la questione fiscale, associata però ad una grande attenzione per la formazione e per una professionalità da spendere sul mercato; la voglia di investire nella propria azienda e, più in generale, nel proprio lavoro e la conseguente richiesta di una politica che lo capisca (una buona volta); la paura di non essere compresi o, peggio, fraintesi e comunque di non essere tutelati, che si sente in chi ha un'impresa familiare, o fa l'artigiano o il microimprenditore che attende mesi prima di essere pagato e si sente vittima di una burocrazia da mandarini; la necessità di finire le opere iniziate, di fare le infrastrutture promesse, anche quando si tratta di autostrade telematiche; il tempo, da dedicare al lavoro "ma anche" a se stessi, e da non buttare via. L'elenco domani diventerà più lungo. E magari si modificherà. Ma l'impianto è questo e vale la pena che la politica se ne occupi. Con chiarezza e semplicità. Perché "qui da noi" la si capisce sempre meno.

postato da civati, 02:02 | link | commenti (3)
a4 - progetto love

giovedì, marzo 27, 2008

Venaria is real

Siamo in viaggio per Venaria e aggiorniamo il blog direttamente "sulla strada" (ontheroad ma anche online). Siccome abbiamo "poco tempo e troppa fame", come cantava De Andrè, partiamo presto e andiamo a letto tardi. Sull'A4, verso Torino, tutto fa pensare ai ritardi della politica. Le code iniziano già alle sei del mattino: alba con tir è il titolo della prima foto della giornata. Il raccordo con Malpensa (la scritta è ancora coperta, per dire) sarà inaugurato tra qualche giorno, proprio mentre imperversa la polemica sull'aeroporto varesino. Il cantiere ancora aperto della Tav, che sarà anche ad alta velocità, ma quando arriverà, ci avranno già superato quasi tutti gli altri paesi europei. Per tirarci un po' su, procediamo sul nostro pullmino alla volta di Venaria, uno dei pochi episodi in cui la politica ha fatto la sua parte, grazie all'intuizione di alcuni (a cominciare proprio da Veltroni) e all'impegno di altri, al di là degli schieramenti e dei luoghi comuni. Torino ha la sua reggia, il suo fiore all'occhiello, e la prima mostra ospitata nei suoi saloni è dedicata alla storia dei Savoia, che non erano mica tutti come quelli contemporanei (per fortuna). Orgoglio piemontese e orgoglio nazionale: il modo migliore per incominciare a parlare di Nord, come questione appunto nazionale, non più rinviabile. Sarebbe straordinario se la politica ripartisse da Venaria, contagiando il Paese. Con Walter, si potrebbe fare. Ora dipende da voi. Dipende da noi.

postato da civati, 07:46 | link | commenti (3)
a4 - progetto love

Un semplicissimo ragionamento

Paolo Flores d'Arcais spiega perché votare Pd («ogni voto in meno a Veltroni fa vincere Berlusconi»: chiaro e semplice). L'ho scritto la scorsa settimana e gli elettori della Sinistra Arcobaleno se la sono presa di brutto. Però è tremendamente vero. Osservate e leggete con me: «L’unica cosa certa con l’attuale sistema elettorale è che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così. L’alternativa è secca: salvarsi l’anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con Veltroni-Di Pietro-Bonino). ‘Io, da buon materialista ed ateo, trascurerò l’anima’».

postato da civati, 00:56 | link | commenti (25)

Ha i secoli contati

Il capitalismo, secondo Giorgio Ruffolo (Einaudi). Sono a metà, ma ve lo consiglio già.

postato da civati, 00:52 | link | commenti (4)

Non ci facciamo mancare niente

a4onthenordgadget Il gadget del pullmino A4 On the Nord. Da scaricare, ritagliare e incollare, per ricordare una delle imprese più incredibili che siano state compiute in una campagna elettorale. Da Venaria a 'Samarcanda'. Qui ulteriori informazioni.

postato da civati, 00:51 | link | commenti

Per Francesca

Domattina la sveglia è alle cinque e trenta, perché il viaggio On the Nord (again) parte sul serio. Primo appuntamento alle ore 9.00 alla reggia di Venaria, gran finale a Lissone, alle ore 21, in Biblioteca civica (chi non viene, non sa che cosa si perde). Oggi abbiamo fatto la conferenza stampa di presentazione con l'ottimo Paolo Giaretta, segretario del Pd Veneto, con Marta, Giovanni e Fausto (che se non ci fosse, non sapremmo proprio come fare). Domani, alla comitiva si aggiunge anche Roberto, grande amico di tante campagne. Portafortuna. Stasera abbiamo finito tardi, a Cogliate, con Lucia Prina e Sandro Archetti, che solo il porcellum ha voluto così in basso nelle liste: perché son bravi e appassionati, e per loro, in Brianza, ci sarà tanto da fare. Tornando a casa, e prima di abbandonarmi ad un breve sonno, sono stato raggiunto da un'email di Francesca, che è riuscita a dare una mano alla donna rumena di cui aveva parlato in un commento ad un mio post di qualche giorno fa. Incontratala su una panchina, sola e disperata, Francesca si è presa cura di lei, e le ha dato una mano a trovare un lavoro. E' per persone come lei che tiriamo tardi e crediamo ancora che questo Paese abbia qualcosa da dare, oltre al tantissimo "da dire" da cui siamo quotidianamente investiti. Grazie, Francesca.

postato da civati, 00:26 | link | commenti (2)

mercoledì, marzo 26, 2008

a4pippo.jpg

Lo stiamo perdendo

Come se si trattasse di un paziente di ER. Non ne sentiamo più il polso. E' anche per questo motivo che siamo in viaggio. Ed è anche per questo motivo che l'ultimo libro di Riccardo Illy, Così perdiamo il Nord. Come la politica sta tradendo una parte del nostro Paese, ci interroga così profondamente. Il punto di vista di Illy è, al solito, lucido, inappellabile, spietato. Il Nord, del resto, non è più un paese per politici. Da troppo tempo. La politica (in generale) non sembra capace di rispondere più alle esigenze della parte del paese che di politica avrebbe più bisogno, per quanto riguarda le infrastrutture, il federalismo fiscale, la qualità dei servizi per il mondo dell'impresa e per chi nel Nord lavora e produce. La questione settentrionale, si badi, è una questione immediatamente nazionale, come ripete da secoli Massimo Cacciari. Non va intesa come questione a parte, localistica, rivendicativa di questo o quel territorio. Anzi, il 'brutto' è che la politica italiana, per gli stessi, identici motivi, non sembra essere capace di rispondere né ai bisogni del Sud, né alle richieste del Nord. In questo senso, il saggio di Illy (di cui è obbligatoria la lettura per chiunque cerchi di avventurarsi a far politica "dalle nostre parti") va corretto con l'idea più importante che sia contenuta nel programma di Veltroni: il fatto che abbiamo un "comune destino", in questo Paese, che avvicina le realtà che sembrano più lontane o che in questi anni più sono state allontanate proprio da un certo modo di concepire la politica. E allora una buona politica (i modelli e gli esempi si sprecano: da Lione all'Irlanda fino alle buone pratiche che Illy dichiara di avere sperimentato nella regione da lui amministrata) serve a tutti. Ed è quantomai urgente.

postato da civati, 18:24 | link | commenti (1)
la questione settentrionale, a4 - progetto love

La prima lettera ai monzesi

Mi dicono: troppa comunicazione e pochi contenuti. E, allora, eccomi qui: la lettera ai cittadini monzesi, in cui parlo della dote che porterò con me a Roma, nel caso Walter vincesse e facessi il mio ingresso alla Camera (cose da non credere). Mi è venuto in mente il primo dei tre canti di Cacciaguida, il trisavolo di Dante che si produce in una celebrazione dei tempi che furono, e che a un certo punto dice: «il tempo e la dote non fuggien quinci e quindi la misura». Cacciaguida parla di matrimoni, del fatto che allora «non avea case di famiglia vote», anche perché «non era giunto ancor Sardanapalo [da Arcore?], a mostrar ciò che'n camera [appunto] si puote». E ho pensato che la dote fosse una bella metafora, per descrivere il senso di un impegno che l'eletto porta con sé. Leggete e osservate con me.

postato da civati, 07:21 | link | commenti (10)
appunti per un partito nuovo

Bicicletta e treno, per non essere da meno

Il Pd della Lombardia, settore ambiente, coordinato dalla mitica Maria Berrini (umilmente coadiuvata dal vostro affezionatissimo) lancia due giornate di mobilitazione, dedicate rispettivamente ai treni (2 aprile) e alle biciclette (6 aprile). Qui e qui i volantini. Scaricate, viaggiate e pedalate. P.S.: i volantini sono belli. Per forza, li ha fatti Elio.

postato da civati, 07:09 | link | commenti (4)
appunti per un partito nuovo

Don't be hasty

E' la canzone di Paolo Nutini che scorre su iTunes, mentre scrivo. Sono le settemenoqualcosa, sono in partenza per Padova, dove presenteremo alla stampa il viaggio nel Nord che ci terrà impegnati fino a domenica. Ricordo a tutti che domani sera saremo a Lissone (presso la Biblioteca civica) alle ore 21, per raccontare la prima giornata di viaggio e per raccogliere stimoli e proposte da questo Nord che la politica sta perdendo, come scrive nel suo ultimo, convincente libro, Riccardo Illy (Mondadori, appena uscito, letto nella notte). Il cielo è sereno, si intravedono le montagne e inizia a scorgersi la sagoma del principale esponente dello schieramento a noi avverso, che fino a qualche settimana fa aveva venti punti di vantaggio, e gliene sono rimasti meno di cinque. Avanti così, con passione.

postato da civati, 06:53 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

martedì, marzo 25, 2008

Sogno... che diventa realtà

A me non è piaciuto molto, ma c'è Tiz che vale il video.

postato da civati, 16:30 | link | commenti (35)

Perde lo stesso

Leggo dell'incredibile perifrasi con cui il Pdl vuole sottrarre il suo principale esponente dal dibattito televisivo con Walter Veltroni. Le scuse e gli alibi si sprecano e sono davvero curiosi. Basterebbe dire la verità: «Se vado in tv con Veltroni perdo il confronto e le elezioni». E' scandaloso che in una delle democrazie più importanti del pianeta, uno dei due leader si sottragga al dibattito. Altro che Royal-Sarkozy, Zapatero-Rajoy, Obama-McCain. Qui da noi di leader contemporaneo ce n'è soltanto uno: si chiama Walter Veltroni. L'altro non c'è e, anche senza dibattito televisivo, perde. Lo stesso.

postato da civati, 14:25 | link | commenti (7)

Rialzati

A parte che è una parola che si può accentare in due modi diversi, a me lo slogan del Pdl fa venire in mente i tacchi delle scarpe. Absit iniuria verbis.

postato da civati, 14:20 | link | commenti (2)

Civati (PD): azienda ospedaliera di Desio e Vimercate? Meglio “della Brianza”

La Regione ha inteso avviare una 'disfida' tra i comuni di Desio e di Vimercate sull'intestazione dell'azienda ospedaliera. Il caso vuole che l'assessore brianzolo in Regione sia "di Desio" e che l'espressione "di Desio", prima dell'intervento della giunta regionale, non fosse contemplato nel nome dell'azienda ospedaliera (che si chiamava solo "di Vimercate", dove si trova la sede e dove la stessa Regione sta costruendo un nuovo ospedale). Per rimettere le cose a posto abbiamo presentato un emendamento e un ordine del giorno. Il primo è stato bocciato sonoramente (riguardava proprio il nome), il secondo è stato fortunatamente approvato, e garantirà che le cose non cambino, per quanto riguarda l'impegno della Regione a Vimercate. Comunicato stampa. «Cedendo al campanilismo il centrodestra ha voluto cambiare in Consiglio regionale il nome dell’azienda ospedaliera di Vimercate, mutandolo in azienda ospedaliera di Desio e Vimercate. Fa sorridere che la Regione si impegni in dispute nominalistiche (e campanalistiche), tanto da non vedere quale sarebbe la scelta più semplice e più corretta. Avanzo la proposta ufficiale, quando i confini della Provincia saranno definitivamente stabiliti: la si chiami azienda ospedaliera della Brianza». Giuseppe Civati, consigliere regionale del Partito Democratico.

postato da civati, 13:43 | link | commenti
regione

Intervallo

postato da civati, 13:15 | link | commenti (2)

Non ci provate

Nontoccarla.it: una bella iniziativa. Partecipate numerosi (e leggete Sofri: fa bene).

postato da civati, 09:01 | link | commenti (2)
diritti

BlogBabel

Che uno si sveglia una mattina e non trova più BlogBabel. Un vero peccato. Sul serio.

postato da civati, 08:55 | link | commenti (1)

lunedì, marzo 24, 2008

a4pippo.jpg

L'impresa di parlare alle imprese. A4 - On the NORD: il trailer


A grande richiesta, il trailer di presentazione di A4 - On the NORD. Per i brianzoli e i lombardi, l'appuntamento è a Lissone, giovedì 27 alle ore 21, presso la Biblioteca civica. Nel frattempo, godetevi il video.

postato da civati, 00:40 | link | commenti (5)
a4 - progetto love

domenica, marzo 23, 2008

A proposito di perfezione

Non riuscirò più ad andare al cinema per settimane, per cui conserverò a lungo il ricordo di Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen. Già il libro di McCarthy era strepitoso, ma il film è indispensabile. Consiglio libro e film, possibilmente in quest'ordine. Nel dubbio, però, forse per la prima volta in assoluto, consiglio il film. Yes, we Coen.

postato da civati, 23:50 | link | commenti (7)
visioni, letture

Vivere un altro tempo, fuori dello spazio

Mi hanno detto: adesso che Civati è in campagna elettorale, non ha più tempo per leggere e quindi addio recensioni. La mia è una risposta politica: innanzitutto vorrei sapere quanti hanno già letto Milena Agus, Ali di Babbo, Nottetempo, perché è un libro da non perdere. In secondo luogo, consiglio vivamente, anche per tenersi lontani dalle sirene di una certa propaganda, il saggio di Adriano Sofri, Contro Giuliano. Noi uomini, le donne e l'aborto, Sellerio, in cui mi riconosco dalla prima all'ultima riga. Un testo fondamentale, ahinoi, pensando all'attacco (più o meno velato) alla 194, alla complessità del problema, e alla necessità di fermarsi a riflettere, ogni tanto, anche in Italia (dove sembra quasi impossibile). Se volete andare sul sicuro, infine, vi propongo Il treno di Georges Simenon (Adelphi, come sempre). E' la storia di una esperienza rivoluzionaria che Marcel, il protagonista, si trova a vivere, in parallelo rispetto alle sue consuetudini abituali, alla vita in famiglia e alle incombenze di un lavoro senza sorprese. Arrivano i tedeschi, al confine tra Francia e Belgio, e Marcel e la sua famiglia salgono su un treno, come profughi, diretti a Sud. Lui, da una parte, e la moglie, incinta, e la piccola bambina, dall'altra.  Marcel le perde di vista, anche perché quasi subito conosce la misteriosa Anna: vivrà con lei una storia d'amore (e di sesso, di quel sesso "prima della fine" che Simenon descrive con tanta precisione) che Marcel interpreta come una vera e propria "altra vita" (come forse fanno tutti coloro che si concedono al tradimento, per la verità), limitata nel tempo e nelle aspettative, ma proprio per questo da viversi fino in fondo. L'eccezionalità della situazione storica porta con sé l'eccezionalità dell'esperienza personale, che Marcel conserverà per sempre, per poter dire prima di tutto a se stesso che Marcel è la persona che tutti conoscono "ma anche" no (semel e semper essendo parenti e in alcuni casi proprio la stessa cosa). Quell'altra vita è pour cause breve e densa come non avrebbe mai potuto essere la vera vita di Marcel: «Non sapevo che cosa sarebbe accaduto. Nessuno poteva prevederlo. Vivevamo un tempo di attesa fuori dello spazio, e io divoravo quei giorni e quelle notti con ingordigia. Ero ingordo di tutto, dello spettacolo mutevole del porto e del mare, dei barconi da pesca di diversi colori che salpavano in fila indiana con l'alta marea, del pesce che veniva sbarcato nelle ceste o nelle cassette, della folla nelle strade, dei diversi aspetti del campo e della stazione». Il finale è grandioso, come sempre, quando si tratta di Simenon: che è forse uno dei più grandi in assoluto, perché il suo modo di scrivere e la caratterizzazione dei personaggi sono semplicemente perfetti. Su quel treno, del resto, ci siamo stati tutti. Nella nostra vita o in quella che avremmo potuto, voluto o dovuto vivere.

postato da civati, 23:47 | link | commenti (1)
letture

Preferenze in fuga

All'estero la preferenza si può esprimere, non come "qui da noi" che si può barrare solo il simbolo (del Pd, mi raccomando). Vi segnalo allora - per tutti - Simona. Speriamo che oltre ai cervelli, in Italia, tornino anche le preferenze. Con Simona Milio si può fare. P.S.: guardate il suo manifesto. Il prossimo che sostiene che nel Pd non c'è abbastanza rinnovamento, vado a prenderlo a casa. Anche se abita a Santiago del Cile.

postato da civati, 11:33 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

Che peccato

E' un vero peccato che il gol di Camoranesi fosse in fuorigioco. Che il secondo gol, quello del nr. 17, David Trezeguet, sia venuto su classico errore di Burdisso, oltre che su geniale invenzione di Del Piero. E' un vero peccato che Alex, che nel secondo tempo ha fatto diventare tutti-pazzi-per-Materazzi (nel senso che mezzo stadio a fine partita lo ha aspettato fuori), abbia tirato un sinistraccio contro il portiere interista, dopo essersi liberato con  una magia dalla destra, o che il suo prolungato e reiterato uno-due con Trezeguet si sia risolto con un tiro addosso a Julio Cesar. E' un vero peccato che l'Inter avesse più di un'assenza, anche se per la verità di squadre ne hanno tre e non ho mai capito (giuro) quali siano i veri titolari. Insomma, il punteggio abbastanza tradizionale della Juventus a San Siro contro l'Inter poteva essere più rotondo. E inequivocabile. Non è il nostro anno, e lo sapevamo, per cui ci si può accontentare. Per quanto riguarda l'Inter, segnalo che la Roma è a soli quattro punti: un po' come Veltroni nei sondaggi rispetto al principale esponente dello schieramento a noi avverso. Non si sa mai...

postato da civati, 09:07 | link | commenti (6)
il segreto di alex

Auguri

L'Unità online riprende in prima pagina i nostri auguri di buona Pasqua. Lo stesso fa Ivan, con cui la Pasqua è iniziata, alla ricerca delle ultime idee per la nostra campagna elettorale. Un caro augurio a tutti.

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sabato, marzo 22, 2008

I cinque punti di Alberto: appello agli indecisi, fate come lui

La notizia è di quelle che non lasciano indifferenti (anzi, per me, costituisce una svolta della nostra campagna elettorale). Alberto Biraghi minaccia di votare Partito democratico. Lo fa con una lettera aperta a Veltroni, di cui quattro punti su cinque non sono problematici. Il suo endorsement passa attraverso una richiesta di chiarimento articolata e 'plurima'. Fatelo anche voi. Questo blog è a vostra completa disposizione.

postato da civati, 19:29 | link | commenti (8)

Tutto può cambiare

Guardate gli spot di Walter Veltroni. Sono molto belli, come sono belli i concetti, le parole, le foto, il senso di una campagna elettorale che dobbiamo vincere. Nel quarto, ci sono anch'io. Ed è un grande, straordinario onore. Qui di seguito la versione 'full':

postato da civati, 17:36 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

3312243121, il numero del Pd per gli indecisi

Il banner dell'agenzia per gli indecisi. Cliccate e telefonate

3312243121, la linea dedicata agli indecisi

Il codice da inserire nella vostra pagina è:

postato da civati, 16:36 | link | commenti (2)

Tutto d'un fiato: la campagna elettorale di Giuseppe Civati

Mercoledì 26, ore 21, a Cogliate. Giovedì 27, parte il tour «A4, on the Nord»: sarò a Venaria Reale, in una piccola impresa della cintura torinese, in una risaia del Vercellese, a Briosco per la vicenda del doppino e della connessione veloce a internet, a trovare un mobiliere di Lissone e, la sera, alle ore 21, ancora a Lissone per una conferenza con Marta Meo e Giovanni Damiani alla Biblioteca civica. Il giorno dopo, venerdì 28, si parte alla volta del Veneto, con tappa a Vimercate da un coltivatore biologico, presso un'imprenditrice bresciana, un'amministratrice locale a Sommacampagna per parlare di rifiuti e la sera a Cerea (tra VR e PD, nel senso di Padova) per un incontro (a Cerea, quella sera, ci sarà anche Pierluigi Bersani). Il giorno dopo (il 29) tappa verso Trieste, con finale dedicato al patriottismo dolce e alla memoria: la Risiera e le foibe. Domenica 30 sarò di ritorno: aperitivo la mattina a Canonica di Triuggio, pomeriggio in tour a Colturano (Lodi) e poi per la Brianza, aperitivo con alcuni amici di una scuola di teatro, a cena alle 20 a Seregno. Lunedì 31, ore 21, a Burago. Martedì aprile, al mattino al mercato a Correzzana, poi in una casa di Muggiò (da Monica), la sera a Milano, per l'incontro dal titolo «Solo per amore. Le proposte del Pd per gli under 35». Il giorno dopo, mercoledì 2, mattinata dedicata ai pendolari, con partenza da Besana Brianza e poi pomeriggio a Milano, alle 18.30, per un incontro promosso da Libertà e Giustizia. Dalle 21 alle 23 mi dividerò tra Desio e Seregno. Il giorno dopo, e siamo arrivati al 3 aprile, alla mattina attraverseremo i mercati di Varedo, Meda e Giussano; nel pomeriggio incontro con Roy Paci a Chiamamilano, largo Corsia dei Servi, Milano, ore 17. Alle 19 a Paullo, alle 21 a Cassina de' Pecchi. Il 4 sarò a Varese, per un aperitivo alle ore 18.30 con Elisabetta Cacioppo (candidata per le Provinciali) e per una serata dedicata ai giovani, con il mitico Andrea Civati. Il 5 a San Rocco (Monza) la mattina, a Sovico alle 11.30, poi a Villasanta alle 15 e a Caponago alle 20. Il 6 parteciperò alla biciclettata del Vimercatese (che parte da Carnate per arrivare a Bernareggio), terrò un comizio in piazza a Muggiò alle ore 11, pranzerò a Triuggio, sarò a Sulbiate alle 19 e a cena a Bellusco alle 20.30. Lunedì 7 parteciperò al convegno dedicato all'energia, Base B (Bovisa), dalle 9.30 alle 13, con Colaninno e Della Seta. Alle 18 presenterò il libro di Realacci a Monza, alle 21 sarò a Bovisio Masciago, sempre con Realacci, per parlare di ambiente e infrastrutture.  L'8 aprile sarò ad Aicurzio, Biassono e Concorezzo per i mercati e a Brugherio alle 21. Il 9 sarò ai presidi di Agrate e Arcore la mattina, a Lissone per un incontro con i pensionati (ore 15.30) e alle 21 a Renate. Il 10 ci sarà Veltroni a Milano: la mattina saremo ai mercati di Macherio e Ornago. L'11 il gran finale, a Monza e nelle principali piazze della Brianza, non prima di avere raggiunto, in mattinata il banchetto del Pd al mercato di Veduggio con Colzano. Avevamo detto cinquanta e saranno cinquanta. Yes we can.

postato da civati, 15:23 | link | commenti (5)

Meglio un uovo oggi che B. domani

meglioA Caponago il Pd è forte, creativo, organizzato e generoso (fosse dappertutto così, il 13 e 14 aprile sarebbe una formalità).  Questa mattina banchetto elettorale con uova di Pasqua, insieme ad Enrica, Monica, Marco e tanti altri. Il giro della Brianza nuova prosegue. «Gli incroci possibili in una piazza» canta Jovanotti in Fango. Noi li tenteremo tutti. Da Caponago a Roma, insomma, si può fare.

postato da civati, 15:09 | link | commenti (1)

Ho resistito a lungo

Ma ora ho anch'io la mia pagina su facebook.

postato da civati, 13:54 | link | commenti

Civattivizziamoci

Il neologismo è di Maria Berrini e mi serve per chiedervi la seconda cortesia.

giuseppe civati, candidato Pd

Il codice da inserire nella vostra pagina è:

postato da civati, 10:13 | link | commenti (5)

Costi quel che costi

Ecco, ora viene la parte più delicata: abbiamo bisogno di voi. Per finanziare la mia campagna elettorale, e più in generale quella del Pd. Il riferimento è: Monte dei Paschi di Siena, Agenzia di Monza, conto corrente n. 677929, IBAN : IT 86 C 01030 20400 000000677929, intestato a Fausto Perego (mandatario elettorale di Giuseppe Civati). Farò la mia parte. Fatelo anche voi. Grazie di cuore. P.S.: ora potete farlo anche online, anche solo per pochi euro. Per il Partito democratico. Per vincere. All'insegna della trasparenza e della sicurezza. Pensateci.

postato da civati, 09:54 | link | commenti

Previsioni del tempo che verrà

Da meteoropatico di fama mondiale, mi capita spesso di guardare le previsioni del tempo anche se non devo andare da nessuna parte. Come in questo fine settimana. Sono giorni e giorni che il tormentone è: il weekend pasquale sarà brutto. Infatti c'è un sole, e un cielo terso, e una luce che non ha nemmeno eguali manzoniani. Se tanto mi dà tanto, vale la pena di attendersi lo stesso dalle elezioni politiche. Come per il meteo, sono troppe le variabili sul piatto per dare per scontato il risultato elettorale. Tutti i simboli sono nuovi (a parte quello della Lega, che non a caso dedica alla continuità il proprio messaggio elettorale), c'è ancora un vagone di indecisi, e il voto a destra darà più di una sorpresa. Per ora, però, non credete ai vaticini, a chi predice il futuro sulla base della lettura del volo degli uccelli e degli umori (viscerali, come nell'antichità). Per quanto mi riguarda, mi sono fatto due o tre idee: che l'Udc andrà molto bene (per via della polarizzazione che 'apre' spazi politico-elettorali al centro), che la Sa continuerà a scendere, attestandosi sui voti della sola Rifondazione (e forse anche qualcosa in meno), che la Destra di Santanchè è stata finora sottovalutata, e che il Pd vincerà le elezioni solo se raggiungerà il 40% (insieme all'Idv, che credevo più forte). Lo ripeto, però: sono tutte intuizioni e la lezione del 2006 dovrebbe ricordarci che anche dieci punti sulla carta, nelle urne possono sparire. Que sera, sera...

postato da civati, 09:40 | link | commenti (2)

venerdì, marzo 21, 2008

Si può fare

Finalmente, ho trovato la foto giusta. Adesso non mi ferma più nessuno (grazie a Il Cittadino e a Fabrizio Radaelli). Per tutte le altre, si va qui.

Nr. 17

postato da civati, 17:30 | link | commenti (7)

L'oroscopo di Walter e i ragnetti del Sacramento

Interessante oroscopo della settimana (by Rob Brezsny) per Walter Veltroni (che è cancro). Sono quattro i consigli e le regole del successo: «1) controlla il tuo destino o lo farà qualcun altro; 2) affronta la realtà così com'è, non come vorresti che fosse; 3) sii sempre sincero; 4) cambia prima di essere costretto a farlo». Un buon programma per il rush finale della campagna elettorale. Per il "club del 4 agosto" (José Zapatero, Barack Obama & me), invece, si tratta di fare come i ragnetti del fiume Sacramento. Quando sono pronti ad abbandonare il nido, tessono un filo lungo lungo, vi ci saltano sopra spavaldi e si fanno trasportare dal vento, per atterrare finalmente in un posto nuovo. Ragnetti pasquali, insomma. E ancora tanti auguri (democratici).

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Pierlines

In tanti anni a nessuno era mai venuto in mente. Da quando in Lombardia si sono insediati i galli insubri, Alitalia perde un botto di soldi ogni giorno (costa a ogni italiano 40 euro all'anno anche se non si prende l'aereo) e B e i componenti della sua famiglia non ci avevano mai pensato, forse perché viaggiano con mezzi privati (liberté, égalité, jet privé). Ora però «la cordata è pronta»: sono Piersilvio e Marina e altri imprenditori italiani (distratti, anche loro, fino all'ultimo) i nuovi acquirenti di Alitalia, i salvatori della patria. Viene in mente la scena di un film di serie B in cui l'imprenditore milanese in vacanza, accompagnando la nuova fiamma nella più esclusiva gioielleria di Porto Cervo, si offre di comprarle tutto il negozio. «Piace? Compro», sembra volerci dire B. Ci si chiede soltanto perché questa soluzione appaia solo ora, nella mente e nelle parole del nostro ganassa elettorale (che pare si sia addirittura ricordato il numero di Prodi, per chiamarlo direttamente, con una certa urgenza, perché c'è da comprare la compagnia, e non abbiamo mica tempo da perdere, cribbio). In tanti anni di politica (sono ormai quasi tre lustri), non gli era mai sovvenuto, ma ora che c'è da far saltare un piano serio, quello di una compagnia aerea tra le prime nel mondo, allora è il caso di provare l'entrata che non t'aspetti, il colpo ad effetto, la sparigliatura delle sparigliature. Nel frattempo, su Malpensa prosegue l'inqualificabile tourbillon di dichiarazioni del cosiddetto partito del Nord, che ha una sola e unica caratteristica essenziale: nessuno di quelli che ne fanno parte la pensa come gli altri. Liberare gli slot! Via da Malpensa! Alitalia rimanga! Moratoria! Anzi, ad Alitalia chiediamo i danni! Via loro, arriva Padan-Air! Siamo in un Paese così: la compagnia aerea si chiamerà Pierlines, con il tipico prefisso di casa B. E le barzellette non avranno più come protagonisti i carabinieri, ma i politici.

postato da civati, 07:50 | link | commenti (17)

A Pasqua, con chi wuoi

A grande richiesta (si fa per dire), torna CivaTube. E' l'augurio di una Pasqua democratica, serena e felice, che rivolgo a tutti voi.

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Rifiuti: Milano non si muove

Comunicato stampa. “L’Amsa non ha alcun progetto di estendere la raccolta differenziata nel Comune di Milano, abbiamo appreso quel che temevamo direttamente dalle parole del direttore generale”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Civati al termine dell’audizione, questa mattina in commissione ambiente, del direttore generale di AMSA Salvatore Cappello, in merito alla raccolta rifiuti nel capoluogo lombardo. In commissione è stato sollevato il tema della raccolta differenziata dell’umido, su cui è arrivata la chiusura netta da parte del dirigente.
“Ci è stato detto che la raccolta diretta dell’umido, quella effettuata grazie alla differenziazione a monte da parte del cittadino, non è nemmeno in programma a Milano città, che si intende invece proseguire con la vagliatura a posteriori, che garantisce una minore qualità della frazione organica differenziata e non consente di superare la soglia del 35 – 40%, mentre la maggioranza dei comuni lombardi è molto più avanti. Abbiamo già chiesto l’audizione del Comune di Milano, a cui solleciteremo un impegno convinto per portare la città, e quindi la Lombardia, ad essere all’avanguardia in Europa nella raccolta differenziata”.
 

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regione

giovedì, marzo 20, 2008

Mutatis mutandis

Si fa per sdrammatizzare: Alessia Mosca oggi su Repubblica (che riprende Chi, periodico che non ho il piacere di leggere) confida di apprezzare il perizoma, con il risultato che nelle prossime settimane tutti parleranno di quello anziché sottolineare che è brava e preparata e che sarà un'ottima parlamentare. Per quanto mi riguarda, non vi dirò mai cosa porto sotto i jeans. La domanda che mi pongo è: ma dove siamo finiti? Quando si parlerà di programmi, di scelte, di strategie in questo Paese? Tutto è gossip, chiacchiera, confidenza. Che noia.

postato da civati, 09:56 | link | commenti (29)

Un po' di musica


postato da civati, 08:00 | link | commenti (21)

Nel garage

Tutto mi sarei aspettato tranne il garage. Proprio così. A Seregno, abbiamo incontrato cinquanta persone in un garage, questa sera, invitati da Stefano Silva e dai democratici locali (c'è anche la foto, con Pietro Amati e Emanuela Beacco). Oggi, diciamoci la verità, è stata una grande giornata elettorale. Con Massimo Cacciari a Mezzago, all'insegna dei piccoli e medi centri a cui la nostra campagna elettorale è soprattutto dedicata. Poi cena a Lissone e infine il garage. E' molto tardi, e domani abbiamo attività istituzionale la mattina (con l'audizione dell'Amsa sulla raccolta differenziata di Milano e la commissione Ambiente dedicata al piano cave di Varese), una registrazione televisiva con Prosperini (semper lu, direbbe lui), e una riunione a Meda sulla Pedemontana. La sera è saltato l'appuntamento dedicato ai precari, dal significativo titolo: «Ci sposiamo solo per amore». L'iniziativa è spostata al 1° aprile. Ora vado a dormire. Forse.

postato da civati, 01:29 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

Lucy e il Pd

lucybiancoStanchi dei soliti gazebo, che per montarli ci vuole la laurea in ingegneria civile? L'avevamo promesso, lo «Spazio indecisi» ispirato a Lucy. E l'abbiamo realizzato, all'insegna di quel saper fare che la Brianza (e Lissone in particolare) sa esprimere. E' con grande gioia che vi presento «The doctor is in» (dissimuleremo la scritta 'psichiatric' perché su certe cose non si scherza). Grazie a Elio, perché tra il dire e il fare c'è di mezzo proprio lui. P.S.: si tratta anche di un ottimo strumento per il fundraising, a cinque centesimi a botta, tipo palo della banda dell'Ortica. P.S./2: trovate la foto anche qui. P.S./3: vi ricordo che per gli indecisi, il numero giusto è: 3312243121.

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mercoledì, marzo 19, 2008

E se...

E se poi finisce che a Formigoni non danno niente di 'buono', né la presidenza del Senato, né un ministero di peso (tipo la Farnesina, che gli piace tanto), che cosa succederà? Tornerà a casa, come già nel 2006, o rimarrà comunque a Roma, magari a fare il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama? E se finisce che - contro tutti i sondaggi e i menagramo di ogni schieramento - vince Veltroni? E se tutte le dichiarazioni di questi giorni, in cui Formigoni si dice possibilista e ricorda l'importanza del suo ruolo, nascondessero proprio questa preoccupazione?

postato da civati, 15:55 | link | commenti (11)
regione

Pedemontana: un parco lungo 100 chilometri

Torno a parlare di Pedemontana e del convegno di ieri, promosso proprio dalla società che gestisce la costruzione dell'infrastruttura più importante della Lombardia. Un'opera per la quale i finanziamenti - lo ricordo ai cittadini - non sono arrivati grazie al pennarello-sulla-cartina di B da Vespa, ma al lavoro di Prodi e Di Pietro (si parla di più di un miliardo di euro sui quattro totali). Ieri, Fabio Terragni e Arturo Lanzani hanno presentato il progetto di compensazione ambientale, che prevede un investimento di 150 milioni di euro (che può essere ulteriormente arricchito, come proposto dagli stessi relatori, da un contributo regionale, da fondi europei collegati ai contratti di fiume, da interventi provinciali, come il già richiamato Metrobosco e il progetto Molta più Brianza presentato lo scorso anno). L'idea è quella di non disperdere in mille rivoli i contributi, di realizzare - con il concorso degli enti locali interessati e con la partecipazione della cittadinanza - un progetto complessivo, che vada dal Ticino al Brembo (per capirci), che preveda la realizzazione di una pista ciclabile lunga quanto l'autostrada, di una dorsale verde di collegamento dei tanti parchi di quel territorio, di una green way cioè di forte impatto ambientale (questa volta da intendersi in senso positivo). Ci sarà la strada, ma ci sarà anche il più grande progetto di compensazione alla tedesca che sia mai stato realizzato in Italia. Oltre a ciò va segnalata l'idea, da noi fortemente sostenuta, di eliminare i caselli sostituendoli con un sistema Telepass di nuova generazione (si risparmiano cento milioni di euro e decine di ettari di territorio) e la proposta di trasformare tutta l'autostrada in una grande centrale solare, la più grande del Paese. Crediamo che si tratti di un progetto di grande valore e che come tale vada promosso e sostenuto.

postato da civati, 11:59 | link | commenti (22)
regione

Larghe intese per i parchi e un progetto per la Pedemontana

Oggi in aula - vi scrivo durante la seduta - abbiamo approvato la costituzione del parco naturale di Appiano Gentile e Tradate (un iter laborioso, ma un lavoro unitario tra giunta e commissione che è servito) e l'estensione e il rafforzamento del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, a cui tutti i brianzoli (e i milanesi e i lombardi) sono molto affezionati. In questo caso, sono stato io a chiedere di accelerare l'esame del provvedimento e a chiedere che fosse portato immantinente in aula per la votazione finale. Larghe intese per i parchi, quindi, perché la votazione in entrambi i casi è stata unanime. Ora dobbiamo spingerci più in là, cogliere l'occasione della realizzazione della Pedemontana per "mettere a sistema" (scusate il politichese) tutti i parchi della fascia a Nord di Milano, collegandoli tra loro, coordinandoli, trasformando - ove possibile, speriamo in ogni caso - i Plis (i parchi di interesse sovracomunale) in parchi regionali. Una grande Pedemontana verde è ora possibile, grazie al lavoro di Lanzani e Pileri, grazie ai progetti messi in campo da Gigi Ponti con Andreas Kipar, grazie al progetto Metrobosco della Provincia di Milano. Se tutti questi fili diventassero un trefolo avremmo sì un'infrastruttura impattante e di forte impatto sul nostro territorio, "ma anche" un parco lungo cento chilometri. Non perdiamo questa straordinaria occasione.

postato da civati, 11:48 | link | commenti (8)
regione

Sapessi com'è strano... Caos calmo a Milano

Spazio ombelicale. Aut. Min. Rich.
Ieri, tra il Consiglio regionale e il convegno di Pedemontana sulla compensazione ambientale (un progetto di grande qualità, curato da Arturo Lanzani, Paolo Pileri e tanti altri, che farà più bella la Brianza), prima di buttarmi nel tour de force che da Nova mi ha portato a Cusano e poi a Vimercate (era mezzanotte e sono stato 'brutalizzato' dalle donne Pd in ragione, credo, di una concezione delle pari opportunità ancora del tutto malintesa) mi sono ritrovato, per un'oretta di pausa, su una panchina del parco Sempione. Una panchina verde. La gente, intorno, non si preoccupava di me, come pretende il copione. Avevo da finire un buon libro, l'ultimo Sofri (un capolavoro), e mi sono fermato. Proprio così: fermato. Del resto, c'è la pausa pasquale, e fino ad allora, credetemi, nessuno può sapere come andranno a finire le elezioni. Nemmeno gli oracoli. Prepariamoci a tre settimane di straordinaria intensità e godiamoci questo caos calmo. Dalla panchina verde le cose si vedono con maggiore chiarezza. Hanno un nitore abbacinante. E, quando c'è il sole, si può anche immaginare qualcosa di nuovo. Chi non si aspetta l'inaspettato, non troverà la verità, diceva un presocratico. Si può fare, intendeva dire, sommessamente, a tutti gli elettori dell'Egeo.

postato da civati, 09:42 | link | commenti (7)

19 marzo: maternità "ma anche" paternità

L'altro giorno una mia amica carissima, Miriam, si è presentata in Villa Reale alla manifestazione di Veltroni con una bambina, Sivora, che cura un weekend al mese per aiutare la sua mamma in difficoltà. E' una piccola africana, con le treccine e un bel sorriso. E mi è venuto in mente che a me piacerebbe fare lo stesso, prendere in affido un piccolino e crescere un po' insieme a lui. Aiutarlo per quello che posso. Forse è un desiderio di paternità, non lo so. Quello che so è che la politica italiana dovrebbe parlare di più delle madri "ma anche" dei padri, della maternità "ma anche", appunto, della paternità (noi ci abbiamo provato in Consiglio regionale, in occasione dell'approvazione del nuovo Statuto: è finita ai materassi). Vorrei che si parlasse con più sobrietà della 194 (che difendiamo a ogni costo) e con più entusiasmo dei nostri bambini. Paolo, ieri, mi ha proposto di dare un voto in più alle famiglie che hanno un bambino da 0 a 6 anni, come se potesse votare anche lui. E' una straordinaria provocazione. Come è una provocazione affermare che, ove riuscissi nella mission impossible di trovare una compagna di vita che mi sopporti, a me piacerebbe "accudire la prole" e lasciare a lei tutto il tempo di lavorare e di fare la sua vita. Nel programma di Veltroni questo desiderio e questa attenzione per la maternità e per la paternità consapevoli intende essere esaudito: credo che sia importante. Di più, decisivo. Intanto, auguri a tutti i papà, quelli veri, perché si ricordino sempre che sono stati bambini anche loro. Buon san Giuseppe a tutti.

postato da civati, 08:50 | link | commenti (19)

15 aprile: cerchiamo di capirci

Cari amici della Sinistra Arcobaleno che anonimi commentate questo piccolo blog, vorrei chiarire un punto: da parte mia non c'è alcun accanimento nei vostri confronti. Anzi. Come sa anche Marcello Saponaro (che pure da verde mi prende in giro), in questi anni ho sempre lavorato con i consiglieri che ora hanno scelto l'iride, in un clima di grande collaborazione, a cominciare proprio da Carlo Monguzzi e da Mario Agostinelli (che hanno una citazione anche nel blogroll, e non è affatto un caso). Dal 15 aprile torneremo a parlare pacatamente e serenamente di politica e di tanto altro ancora. Mi chiedo soltanto se preferiscono, gli elettori della sinistra-più-di-sinistra che vinca Veltroni o quello che inizia per la B e sembra che non debba finire più. E' una domanda semplice semplice. Personalmente, rispondo che è meglio votare Pd. Per svegliarsi il 15 aprile dopo un sonno sereno, con un'Italia nuova davanti. Yes, we will.

postato da civati, 08:38 | link | commenti (7)

Agenzia per gli indecisi

Lo spot di Lino. Grazie mille.

postato da civati, 08:33 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

martedì, marzo 18, 2008

Dopo CivaTube

C'è anche CivaFlickr. Per non essere da meno.

postato da civati, 16:40 | link | commenti (7)

Voto utile e dilettevole (bis)

Sta girando per la rete un articolo del Messaggero in cui si sostiene che per battere B si deve votare al Senato l'altro B, cioè la Sinistra Arcobaleno. A me è arrivato da un tale che si firma bertinottipresidente e che si appella al voto utile: chi si lamentava del mio post di ieri, è servito. Si sostiene che al Senato è meglio votare la SA perché così si evita che il Pdl prenda più seggi, raccogliendone anche tra i perdenti. Quello che non si dice è che questo ragionamento vale solo per le Regioni in cui si perde di sicuro, che a me risultano essere soltanto due, e quello che si omette spudoratamente è che votando SA come voto utile (sì, ciao) si mette in discussione la vittoria del Pd nelle Regioni in bilico. Che sono tante e sono decisive. Il consiglio, quindi, è parziale, tendenzioso e rischioso, perché - a parte le due Regioni perse, e quelle sicuramente vinte - in tutte le altre, è meglio votare il Pd, in generale "ma anche" tenendo conto della riflessione del Messaggero. Dal momento che si punta ad una vittoria alla Camera, tra l'altro, è meglio votare Pd in ogni caso. Ecco il voto utile. E dilettevole.

postato da civati, 08:17 | link | commenti (17)

Mi chiedo

E me lo chiedo sinceramente, come si faccia a non votarle (una e due, intendo).

postato da civati, 08:03 | link | commenti (20)

Uno vuole abbassare lo stipendio dei politici, l'altro tornare allo scalone

Una bella differenza (e bravo Walter: sugli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali ci vuole un segnale).

postato da civati, 07:52 | link | commenti (2)

Con Adriano

Poi ne parlerò con più calma, perché ne vale la pena. Per ora vi consiglio di acquistare Contro Giuliano di Adriano Sofri, Sellerio. Il titolo d'altri tempi spiega quasi tutto: il senso della pubblicazione - una lunga e articolata risposta a Ferrara; una difesa delle donne - partendo proprio dai casi dai quali ha mosso Ferrara nella sua esasperata campagna per la moratoria dell'aborto; una ricostruzione meticolosa delle fonti - a cominciare da quel Pasolini che proprio Ferrara richiama. Come sempre, un grande libro di Adriano Sofri. Correte a comprarlo.

postato da civati, 07:47 | link | commenti

Un podio in plexiglas e tanta strada da fare

Ieri abbiamo presentato la candidatura del nr. 17. Ivan Scalfarotto e Maria Berrini sono stati talmente bravi, che il padrone di casa, il vostro affezionatissimo, quasi non si è notato. Sul palco del Binario 7 campeggiava il podio usato da Veltroni sabato pomeriggio in Villa Reale: una teca in plexiglas che ci accompagnerà per tutta la campagna elettorale, divenendo a tutti gli effetti un Hyde park corner per Monza e per la Brianza. Il Volkswagen è già on the road, abbiamo il numero per gli indecisi, un calendario fittissimo di iniziative (stasera alle 19 a Nova e alle 21 a Cusano), una serie di appuntamenti dedicati ai pendolari (il 2 aprile, la mattina), alle biciclette (il 6 aprile, tutto il giorno) e agli asili nido. Una presenza, quella dei più piccoli, rappresentata ieri dalla quinta teatrale alle nostre spalle: il «Circo Luna» di uno spettacolo per bambini, in scena proprio al Binario 7. Siamo pronti. Ci tocca vincere.

postato da civati, 07:43 | link | commenti (7)

3312243121: l'Agenzia per gli indecisi

«Partito Democratico, sono Giuseppe, in che cosa posso esserle utile?». Nella campagna elettorale dedicata agli indecisi, ai dubbiosi e agli arrabbiati, 3312243121 è il numero da comporre. Se non rispondo subito, poi richiamo. Promesso.

postato da civati, 07:35 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

domenica, marzo 16, 2008

Il voto utile e dilettevole (per allontanare le mostruose apparizioni)

Sono incredibili le accuse rivolte al Pd dall'Izquierda unida (unida si fa per dire) di casa nostra (l'altro B, per capirci): la più bella è quella secondo la quale il Pd riprodurrebbe le divisioni che si sono manifestate nel centrosinistra negli anni scorsi. Detto da uno che di governo ne ha fatto cadere uno e massacrato un altro, non è male. Mi permetto perciò di rispondere con un sorriso e con un testo antico. Anche Bruto era un elettore della sinistra radicale. Una sera, nell'ottobre del 42 a.C., non riusciva a prendere sonno. «Come brucia male questo cero! Ah, chi viene? Credo sia la debolezza dei miei occhi che dà forma a questa mostruosa apparizione. Viene su di me. Sei tu qualcosa? Sei un qualche dio, un angelo, o un demonio che mi raggeli il sangue, e i capelli mi fai rizzare sul capo? Dimmi cosa sei». Lo spettro risponde così: «Il tuo malo spirito, Bruto». Al che Bruto gli chiese: «Perché vieni?». E la «mostruosa apparizione» a sua volta: «A dirti che mi vedrai a Filippi». Ecco, cari elettori di sinistra, per evitare che un B faccia vincere l'altro, e che il vostro sonno sia attraversato dalle «mostruose apparizioni» di cui sopra,  votate Partito Democratico. E' il voto utile. E dilettevole. Per evitare di essere perseguitati da visioni notturne, per cinque lunghi anni. E di finire non tanto a Filippi, ma dalla De Filippi. Appunto.

postato da civati, 23:52 | link | commenti (28)
appunti per un partito nuovo

I blog degli amici (e degli amici degli amici)

Iniziamo da Andrea Formenti, candidato a Seveso, con Paolo Butti sindaco, nella città in cui la destra si è letteralmente disintegrata. Proseguiamo con la Sciura Pina che ha un blog da non perdere (oltre che il nome più curioso della rete). Una segnalazione per Elisabetta Cacioppo (qui il blog), che corre a Varese per le provinciali in partibus infidelium. E poi i tanti circoli che hanno finalmente inaugurato la loro attività online: Lissone, ad esempio, che si distingue soprattutto per la qualità della proposta grafica (oltre che per l'intraprendenza di quella politica). Forse che nel 2008 si sia capito che la rete è importante? Non sia mai. :-)

postato da civati, 22:51 | link | commenti (7)

Ognuno ha l'idolo che si merita

La Juventus di quest'anno non è irresistibile: penalizzata dagli arbitri nel girone di andata e da se stessa nel girone di ritorno, non vince né convince come vorremmo. Però regala emozioni. E questo fatto che ha segnato 18 gol su 49 negli ultimi minuti è a dir poco elettrizzante e fa ben sperare, anche in chiave elettorale. Questa sera il '17' era un po' sotto tono, Tiago ha giocato la sua prima partita decorosa da quando è in Italia, Sissoko (che è del Mali, quindi mi è strasimpatico) ha toccato più palloni di quanti io ne abbia mai toccati in tutta la carriera e la difesa si è difesa, appunto, nel migliore dei modi. Ci voleva un po' di coraggio e Ranieri - l'uomo più previdente della galassia - ha deciso, finalmente, di giocarsi il tridente. Mancava una manciata di secondi alla fine, arriva una palla sulla sinistra. Nedved la gira in area per Del Piero, il quale si inventa, come sempre più spesso gli capita, la giocata della serata: volée per Iaquinta, controllo di destro a saltare Domizzi e sempre di destro pallone alle spalle del portiere napoletano. In una partita in cui ci avevano picchiato come fabbri, sono soddisfazioni. Alex c'è. E c'è anche la Juve.

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il segreto di alex

17 marzo, ore 17 e 17: la campagna elettorale parte dal Binario 7

17marzobisA partire dalle ore 17.17 di lunedì 17 marzo, il numero 17 della lista del Partito democratico per la circoscrizione Lombardia 1 (Milano e soprattutto Monza e Brianza), che poi sarebbe il vostro affezionatissimo, presenterà la propria elettorale (spot). Una campagna che attraverserà la Brianza e il Nord, che parlerà di giovani e di precariato, che difenderà l'ambiente, che si confronterà con chi non ha fiducia nella politica, a partire dai contenuti programmatici e dalle scelte di fondo di un Paese che potrebbe cambiare, se solo lo volesse davvero. E se la sua politica diventasse finalmente più sobria e più attenta alla vita quotidiana dei cittadini. Si può fare. Anche a Monza. Anche in Brianza. Presenteremo tutte le principali iniziative, i temi e gli argomenti che toccheremo nelle ultime quattro settimane di campagna elettorale. Vi aspetto.

postato da civati, 14:02 | link | commenti (6)

VW per WV

Si parva licet componere magnis, abbiamo anche noi il pullmino. Ci siamo imborghesiti: dopo il Ducato Panorama amaranto delle Regionali del 2005 (economico e simpatico, inquinava più di una centrale a carbone) siamo passati ad un Caravelle (un nome, un destino), marca Volkswagen, nuovo di pacca, che garantisce migliori prestazioni anche dal punto di vista ecologico. Alla guida Fausto, come sempre. Come navigatrice, Lucrezia. La nostra caravella dovrà attraversare, da mattina a sera, i Comuni della Brianza, dai capannoni ai parchi, dai mercati alle piccole aziende. Perché noi, i Comuni della Brianza, li gireremo tutti. Walter è arrivato alla metà delle province, noi siamo ad un quarto dei centri da visitare, ma ce la facciamo. Eccome. Stamattina Cesano Maderno, inaugurazione della nuova sede del Pd, e banchetto in piazza a Cogliate, dove ad attenderci c'erano quindici ragazzi. Domani il viaggio prosegue, mercato a Lesmo, la presentazione della mia candidatura a partire dalle 17 e 17 al Binario 7 e per finire la conferenza con il ministro Gentiloni a Vimercate. Martedì, dopo uno degli ultimi Consigli regionali formigoniani (sì, se ne va!), alle ore 19 sarò a Nova Milanese con Matteo Colaninno e alle 21 (fuori provincia) a Cusano Milanino. Mercoledì, ancora Consiglio e poi via alla volta di Mezzago, ore 18, presso la Biblioteca civica, con Massimo Cacciari. Alla sera a cena a Lissone e poi a Seregno, per un'iniziativa organizzata in un garage (giuro). Prima di Pasqua saremo (almeno) a quota venti.

postato da civati, 13:19 | link | commenti (2)

La manifestazione più grande

Alla fine del comizio, Walter Veltroni mi ha chiesto quante persone di solito partecipano alle iniziative organizzate a Monza. Gli ho risposto, semplicemente, che non avevo mai visto tanta partecipazione ad una manifestazione politica in Brianza. A sinistra come a destra. Mimmo ha avuto l'intuizione di scegliere la Villa Reale, Enrico ci ha creduto e dopo qualche traversia - che ci ha fatto perdere un sacco di tempo nell'organizzazione, altrimenti avremmo riempito tutto viale Cesare Battisti - siamo riusciti a creare un momento storico. I compagni più anziani ripetono in continuazione: era dai tempi di Berlinguer che non si vedeva tanta gente. E il legame tra Veltroni e Berlinguer è un fatto che si coglie immediatamente, per il calore che accompagna il pullman di Walter, che fa preoccupare il servizio d'ordine quando sale e scende dai palchi, che obbliga le platee a riversarsi dal teatro alla piazza, perché dentro non ci si sta, come è successo, l'altra sera, a Varese (a Varese!). Non so bene che cosa voglia dire in termini elettorali, so soltanto che siamo ad anni luce di distanza dalla campagna del 2006 e che siamo entrati in una fase politica nuova, di straordinaria intensità. Con il numero 17 sulle spalle posso anche permettermi di dire che vinciamo. Al bando la scaramanzia: ripartiamo dalla Villa Reale, spalanchiamo le finestre e guardiamo verso un orizzonte aperto e grande. Come i ciclisti in fuga, non voltiamoci indietro e non facciamoci spaventare troppo dalla distanza che secondo qualcuno ancora ci divide dal gruppetto di testa. Facciamo la nostra corsa. E ricordiamoci sempre quello che c'è scritto sugli specchietti retrovisori: «Objects in mirror are closer than they appear». Siamo più vicini, insomma, di quello che sembra. Yes, we can.

postato da civati, 12:58 | link | commenti (7)

L'impegno di Walter (e di tutti noi) per la Villa Reale

Tornerò sulla visita di Walter Veltroni, la più grande manifestazione di piazza che io ricordi nella città di Monza e in tutta la Brianza. Vorrei però soffermarmi sul comunicato polemico dell'assessore alla cultura della Regione Lombardia che commenta aspramente le dichiarazioni di Walter Veltroni circa il recupero della Villa Reale. Una presa di posizione ch dimostra quanto la politica sia lontana dalla soluzione dei problemi. Zanello afferma che da Roma non sia mai venuto un soldo, e purtroppo per lui e per la sua foga polemica i finanziamenti sono venuti, proprio quando Walter Veltroni era al governo, proprio quando Walter Veltroni era ministro della cultura. Il punto però non è nemmeno questo. Il punto è che Veltroni, e noi con lui, prendiamo come modello il recupero di Venaria Reale, dove lo Stato ha fatto la sua parte e le istituzioni territoriali hanno contribuito non con le polemiche "alla Zanello", ma con un lavoro comune, in un clima di collaborazione e di confronto molto serio e responsabile: il sistema delle imprese, le fondazioni bancarie, gli enti locali hanno collaborato, assumendo la sfida della reggia sabauda come una sfida di tutti. Ne abbiamo parlato in occasione di una delle ultime 'puntate' del Festival delle Città possibili, grazie alla testimonianza ed al racconto di Andrea Merlotti, uno dei protagonisti del recupero della più importante delle regge piemontesi. Questo è lo spirito con cui si muove Veltroni, che diede l'avvio al recupero di quella reggia, e che ha fatto in modo che essa ora sia una delle attrazioni turistiche più importanti del Nord. Lo stesso si deve fare per la Villa Reale: dopo le elezioni, sarà importante costituire un grande comitato per il suo recupero, per sostenere l'accordo di programma tra Comune e Regione e per rendere la Villa Reale simbolo di un territorio in cui la politica funziona. La Villa Reale ha bisogno di unità: non è di questa o di quella forza politica, 'proprietà' di questo o di quel personaggio. Ci dispiace che ci sia ancora qualcuno che non l'ha capito.

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cultura, regione, monza, citta possibili

Solo per amore

Mentre partono le istanze di matrimonio all'indirizzo del figlio di B (continuo a sostenere che l'unica vera controindicazione sia il suocero) e nascono blog come questo, mi è venuto in mente che già nel 2004 proposi me stesso come "buon partito" per le elezioni provinciali del 2004: non fui eletto e rimasi single... Per discutere, seriamente, dei giovani, del precariato, della casa, dei single e del potere d'acquisto degli under 35, ci troviamo giovedì sera, ore 21, a Milano, presso il circolo del Pd Carminelli di via Archimede, 13, con Maria Emanuela Adinolfi e Francesco Laforgia. «Ci sposiamo solo per amore» è il titolo dell'iniziativa. Chi non viene, è sentimentalmente precario...

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Indimenticabile



Cinquemila persone in Villa Reale ad ascoltare Walter Veltroni.

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appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 15, 2008

Rimonta

No, non parlo di Walter e della sua, di rimonta. Parlo del fatto che siamo all'ottavo posto tra i blog dei politici, nonostante una leggera flessione nell'ambito della "classifica generale", e che dobbiamo rimontare ancora...

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Walter a Monza

Villa Reale. venite alle due, ci aspettiamo un po' di persone... Yes, weekend.

postato da civati, 10:27 | link | commenti (7)

Come Varese

La serata magica di Walter a Varese sarà replicata, domani, alle ore 14.30, in Villa Reale a Monza. Chi non viene, non sa cosa si perde. Non solo si può fare, ma se si va avanti così, si può anche vincere.

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appunti per un partito nuovo

venerdì, marzo 14, 2008

Lino a Malpensa

E' un hub. Nel senso che ci vuole l'aereo per arrivarci. Leggete qui.

postato da civati, 16:54 | link | commenti (1)

Si chiama Ivan

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appunti per un partito nuovo

a4pippo.jpg

L'impresa di parlare alle imprese

Iniziate a segnarvi le date: da giovedì 27 a sabato 29 marzo. Segnate sulla vostra mappa anche il punto di partenza, Venaria Reale (TO), e il punto di arrivo, Trieste. Sarà un viaggio nel Nord, lungo l'A4, su un camioncino democratico, molto democratico. Ci saranno Giovanni (Damiani), che ha inventato il tour, e Marta (Meo) che l'ha fatto diventare quella cosa straordinaria che sorprenderà il Nord, ribalterà la questione settentrionale, offrirà a Veltroni un reportage di grande qualità. Le metafore e i simboli si sprecano: il passaggio a Nord-Est; il LoVe (nel senso del Lombardo-Veneto); l'esploratore del Piccolo Principe. A me viene in mente il Purgatorio (l'Inferno no, anche se le code che incontreremo potrebbero far pensare ai diavoli delle Malebolge). Attraverseremo "lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina", saliremo i 'ripiani' della questione settentrionale, ne parleremo con i suoi protagonisti, registreremo le loro impressioni e racconteremo il nostro viaggio e il suo significato. Dall'alba al tramonto andremo verso l'alba, nella speranza di dare un piccolo contributo alla rimonta del Pd nel Nord, la zona più difficile per i progressisti del nostro Paese da tanti, troppi anni. E la domenica mattina torneremo a casa per raccontarvelo.

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a4 - progetto love

CivaTube & Telelombardia

Oltre al canale CivaTube, vi segnalo che Roberto Poletti ha messo in onda alcune puntate di Telelombardia a cui ho avuto il piacere di partecipare. Memorabile quella con Prosperini. Cliccate qui, ne trovate un po' (grazie a Marta per la segnalazione).

postato da civati, 15:17 | link | commenti (3)

Walter sul Catatumbo

Ricordando a tutti che Walter Veltroni sarà a Monza e a Milano (rigorosamente in ordine di importanza :) sabato pomeriggio (alle 14.30 e alle 16.30, alla Villa Reale e a San Siro), leggiamo come ogni settimana l'oroscopo di Rob Brezsny. Walter (3 luglio, cancro) si avvicinerà al punto in cui «il fiume Catatumbo sfocia nel lago Maracaibo». Pare che ci sia «chi è pronto a rischiare la vita pur di avvicinarsi a questa tempesta perenne». A Walter l'autore consiglia cautela, anche perché deve arrivare al 14 aprile sano, salvo e soprattutto vincente: di non avvicinarsi, quindi, troppo al pericolo, ma di osservarlo con attenzione. Per quanto riguarda il "club del 4 agosto" (José, Barack & me), il messaggio è chiaro: «Potresti trovarti in una serie di situazioni pittoresche e melodrammatiche, che ti permetteranno di farti nuovi amici e di influenzare gli altri con i tuoi racconti di una vita insolitamente divertente». Si parla inequivocabilmente delle nostre campagne elettorali: Zapatero ha vinto, Obama è "messo bene". Quanto a me, io corro...

postato da civati, 09:14 | link | commenti (8)

Obamania

Immagine 1

postato da civati, 00:49 | link | commenti (2)
obama sui navigli

giovedì, marzo 13, 2008

Il video-decalogo sull'ambiente

Maria Berrini colpisce ancora: questa volta il suo decalogo è video. Yes. we ten (10).

postato da civati, 17:24 | link | commenti

Festa lombarda: scegliamo la data

Nel nuovo Statuto, si è stabilita la celebrazione della Festa della Regione Lombardia. Non è ancora stata individuata la data. La Lega propone la ricorrenza del Giuramento di Pontida, come è ovvio che sia: il 7 aprile. Una data, purtroppo, eccessivamente strumentalizzata negli ultimi anni per poter rappresentare tutti. Avanzo ufficialmente la proposta del 18 marzo, la prima delle Cinque giornate di Milano. Avevo anche pensato al 5 maggio, in ricordo di un mitico scudetto, ma qualcuno in Consiglio se l'è presa (non è la settimana giusta...). Fate anche voi la vostra scelta. Per me, il 18 marzo può andare benissimo. P.S.: Marcello rilancia. Ora tocca a voi.

postato da civati, 15:34 | link | commenti (27)

Non andate al mare

Sabato c'è Veltroni. A Monza (Villa Reale) alle 14.30, a Milano (viale Mar Jonio, quartiere San Siro) alle 17. Non mancate.

postato da civati, 15:15 | link | commenti (4)

Preciso

"Tra i Popolari europei non c'è posto per i fascisti". Lo ha dichiarato il premier lussemburghese e presidente dell'eurogruppo Jean-Claude Juncker, a margine del vertice del Ppe a Bruxelles rispondendo alle domande sulla candidatura di Giuseppe Ciarrapico.

postato da civati, 15:08 | link | commenti (5)

Spiritoso (il problema, in ogni caso, è il suocero)

B a una precaria: "Io, da padre le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

postato da civati, 15:06 | link | commenti (9)

Ci furono brogli orribili

"Nel 2006 ci furono brogli orribili, servono difensori del voto". Parola di B (il Giornale, 13 marzo 2008). Sappiamo che non dobbiamo parlare di B., e far finta che non ci sia, però, a volte, non ce la faccio. Sorry.

postato da civati, 14:54 | link | commenti (4)

"Giocavamo a nascondino nella villa di Arcore"

Elena Centemero, unica candidata monzese (per la precisione: arcorese) nelle liste del Pdl, si presenta oggi su Libero, con un bell'articolo nel quale si sofferma soprattutto sulla sua vicinanza alla famiglia B. A lei i sinceri auguri di una campagna elettorale appassionante e ricca di soddisfazioni. Davvero.

postato da civati, 14:52 | link | commenti (19)

I 'buchi' di Formigoni

"... i primi finanziamenti per la storica Pedemontana, l'autostrada che dovrà correre in parallelo alla Torino-Milano-Brescia, sono arrivati da Di Pietro, come sottolinea Giuseppe Civati, giovane consigliere del Partito democratico". Oreste Pivetta, sull'Unità di oggi (p. 9), descrive l'eredità lombarda di Formigoni. Leggetelo: potrà servire, tra qualche mese, per la campagna elettorale regionale.

postato da civati, 14:49 | link | commenti (6)
regione

Calamandrei ma non posso/3

Ovviamente, Formigoni non c'era a votare lo Statuto (per la cronaca, 70 votanti, 61 favorevoli, 9 astenuti, un presente non votante). L'ormai ex-presidente era giustificato: pare sia già a Roma (sic!).

postato da civati, 14:46 | link | commenti (6)
regione

Candidato sì, ma solo se equo e solidale

Aderisco immediatamente.

postato da civati, 11:58 | link | commenti (3)

Calamandrei ma non posso/2

Il già mitico comandante Marcello Saponaro, il consigliere più cablato del Paese (collegato anche nel sonno alla rete), ha raccontato tutto lo Statuto minuto per minuto seguendo con la perizia del notista parlamentare la discussione della 'Carta' della Lombardia. Mi affido perciò alle sue pagine (sempre molto efficaci) per il racconto delle tre giornate di dibattito in aula. In attesa del voto finale, previsto in mattinata, segnalo soltanto il clima molto poco costituente che si è respirato ieri, in una sessione in cui molti consiglieri hanno interpretato il loro ruolo in modo molto curioso (e molto demagogico). Sembrava, più che uno Statuto, un menu (una Carta à la carte), in cui ognuno potesse scegliere quello che preferiva: primo, secondo ma soprattutto (quando non esclusivamente) contorno. Peccato che uno Statuto si debba redigere con il metodo dell'aliquo dato et aliquo retento di cui parlò (per altro criticamente) Calamandrei, perché deve essere una Carta in cui tutti si possano riconoscere, non un manifesto ideologico, in cui inserire i propri desiderata e i propri 'segnalibri' (solo per poter dire: "io c'ero"). Fortunatamente il testo è stato in gran parte sottratto a richieste di parte e confermo il giudizio già espresso qualche giorno fa. Credo però che la Lombardia si attenda di più e di meglio, soprattutto dal dibattito del suo Consiglio regionale. Sarà per la prossima volta (speriamo).

postato da civati, 11:56 | link | commenti
regione

Ciwalter

La sintonia con Veltroni è ormai totale (scherzo, "ma anche" no). Dal palco dell'Auditorium di Verona, ieri, Veltroni ha ripreso la polemica su Rula Jebreal, a cui aveva preso parte anche il vostro affezionatissimo. Così parlò Walter: "Qualche leghista ha abbandonato la sala perché l'evento era presentato da Rula Jebreal. L'argomento è stato forte: perché non parlava un italiano perfetto. Vogliamo discutere di questo? Vogliamo aprire questo capitolo?".

postato da civati, 11:40 | link | commenti (10)
diritti, regione

L'Italia c'è

E' il titolo del bel libro che Enzo Argante (monzese d'adozione e caro amico) ha dedicato (alla figura e all'opera, potremmo dire) di Ermete Realacci (l'editore è Salerno, il costo - 'sostenibile' - di 12 euro). Un percorso, quello che Realacci attraverso Argante propone, ricco di suggestioni, dall'esploratore del Piccolo Principe a Bob Kennedy, da Langer a Garrincha, il calciatore che non aveva il 'fisico', ma il talento sì, che per Realacci è la miglior metafora per descrivere il nostro Paese. Realacci è un ottimista della ragione, si direbbe rovesciando il famoso assunto gramsciano: è cioè consapevole dei limiti strutturali che attanagliano l'Italia, ma anche gran conoscitore delle sue straordinarie potenzialità, nascoste nelle pieghe dei suoi territori e delle sue comunità. L'Italia c'è, dice Realacci: è necessario però indagarla a fondo, scoprendone le ricchezze sottovalutate e spesso dimenticate, rivelando - innanzitutto a noi stessi - quel tanto che c'è di buono nella nostra società e nella nostra economia. Realacci descrive un'Italia delle qualità, dei talenti, del modello di sviluppo avanzato, dei piccoli e medi centri che storicamente l'hanno fatta grande (non solo, quindi, delle piccole e medie imprese, come amo ricordare). Un'Italia, insomma, da interrogare e un'Italia che a sua volta interroga la politica, chiedendole un rispetto e un'attenzione che è spesso mancata, nei lunghi anni dell'eterna transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Realacci, anche per questo, è nel Pd, con un programma di lavoro di ampio respiro e di grande concretezza. E con il bagaglio di una tradizione, quella ambientalista, che è diventata matura e pronta a contribuire al governo del Paese, offrendo all'Italia prospettive nuove: alla ricerca «non di nuove terre, ma di non più vedute parti del cielo», come scrisse un giorno un Garrincha di qualche tempo fa (Galileo Galilei, per la precisione).

postato da civati, 10:27 | link | commenti (2)
letture, appunti per un partito nuovo

mercoledì, marzo 12, 2008

Con Marta all'Ikea

Per scaldare i motori del camioncino di A4 - progetto LoVe, la spericolata indagine da Torino a Trieste che caratterizzerà la nostra campagna elettorale, leggetevi il pezzo della nostra mitica Marta Meo. C'è un'Ikea di partito dentro.

postato da civati, 18:47 | link | commenti

Me ne frego! (le liste degli altri/5)

Ciarrapico si conferma il migliore candidato possibile. Ecco cosa dice oggi di Fini.

postato da civati, 18:36 | link | commenti (4)

Mississippi is burning

Obama vince ancora. Settimana fortunata per il "club del 4 agosto" (José, Barack & me). Yes, we can ("ma anche" si può fare).

postato da civati, 09:09 | link | commenti

Gli serve (le liste degli altri/4)

Uno così, per vincere.

postato da civati, 08:44 | link | commenti (8)

Nr. 17

Linkatelo, fatelo girare, venite, che si parte, venite, che si vince.

postato da civati, 01:34 | link | commenti (21)

Facciamo un po' d'ordine

Domani sera, mercoledì 12, ore 21, Binario 7, presentazione del libro di Antonello Caporale, Impuniti. Sarà presente l'autore. Giovedì 13, ore 21, Villasanta, Villa Camperio, avvio della campagna elettorale. Venerdì 14, ore 20, Desio, Casa del popolo, cena di autofinanziamento. Sabato 15, ore 14.30, Walter Veltroni a Monza, Villa Reale. Domenica 16, ore 10, Cesano Maderno, inaugurazione del circolo del Pd. A seguire, visita a Cogliate per il banchetto in piazza. Lunedì 17, dalle 17 alle 20, Binario 7, a Monza, presentazione della mia candidatura alla Camera. Lunedì 17, ore 21, Vimercate, intervento all'incontro con il ministro Paolo Gentiloni, villa Gussi, via Mazzini. Martedì 18, ore 19, aperitivo a Nova Milanese con Matteo Colaninno. Ore 21, Cusano Milanino, incontro con la cittadinanza. Mercoledì 19, ore 18, Mezzago, Biblioteca civica, intervento sulla nuova politica con Enrico Brambilla e Massimo Cacciari. Ed è solo l'inizio. E son solo le cose a cui partecipo personalmente. Per tutto il resto, c'è Pdlombardia.it. E con ciò mancheranno 38 Comuni al 13 aprile (avevamo detto 50 e saranno 50).

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martedì, marzo 11, 2008

Tuttinbici da Veltroni

Walter arriva in pullman, i lissonesi in bicicletta. Si attende il tutto esaurito in Villa Reale, sabato 15 a partire dalle 14.30, che così ci si sistema meglio.

tuttinbiciV

postato da civati, 18:31 | link | commenti (4)

Il Pdoe: per un voto utile (e dilettevole)

In Spagna Zapatero ha vinto, nonostante una consistente avanzata del Pp, grazie ad un recupero significativo sui voti  della sinista radicale di IU (Izquierda Unida) e di ERC (Esquerra Repubblicana de Catalunya), che escono dal voto con le proprie rappresentanze parlamentari più che dimezzate. Per la prima volta, anche il sistema politico spagnolo si è polarizzato decisamente rispetto ad una tradizione che vede le forze 'terze' contare molto di più. Ora, questo non può non farci riflettere: il Pd non sarà il Psoe (anche se, va detto, la politica economica di Zapatero non è molto diversa dalla Veltronomics, e così l'enfasi sulle politiche per la casa, la questione dei salari, il fondo per i non autosufficienti, per non parlare della politica estera...), ma vale la pena di tenere conto dello schema spagnolo. Per un voto che sia utile. E che sia anche dilettevole, perché è del tutto ovvio che se il Pd vincerà le elezioni sarà possibile avviare con la nostra IU un confronto sulle questioni sociali e sul lavoro, proprio come avviene e avverrà in Spagna. Là i riformisti - indubbiamente più tonici per quanto riguarda i diritti civili, ma molto vicini al Pd per quanto riguarda la cultura di governo - vincono, proprio in ragione di un programma rappresentativo del complesso della società e non solo di una sua parte. Non dimentichiamolo mai.

postato da civati, 15:16 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

Walter Zapatero (ahora le toca a él)

Dopo essere stato citato da Repubblica, ora Walter Zapatero è anche su l'Unità.

postato da civati, 12:52 | link | commenti

Solidarietà a Rula

E' successo ieri, il Corriere.it ne parla in prima pagina.

postato da civati, 12:09 | link | commenti (8)
regione

lunedì, marzo 10, 2008

Le liste degli altri/3

In questo caso si tratta dei simboli. Si salvi chi può. Votate il Pd, per favore: contro il logorio della politica italiana.

postato da civati, 18:48 | link | commenti (25)

Le liste degli altri/2

Antonello Caporale sarà ospite a Monza mercoledì sera, alle ore 21, al Binario 7 (non mancate). Oggi una delle sue interviste senza rete immortala le dichiarazioni di Giuseppe Ciarrapico. Candidato dal Pdl e orgoglioso di essere fascista. All'insegna di una destra sobria e moderata. Sì, ciao.

postato da civati, 18:41 | link | commenti (2)

Calamandrei, ma non posso (Padre costituente? Chi l'avrebbe mai detto)

Da domani inizia in Consiglio regionale la discussione e la votazione dello Statuto della Regione Lombardia. La notizia è di per sé epocale, dal momento che l'approvazione del nuovo Statuto è attesa in Lombardia dalla riforma costituzionale del 2001, ovvero da quasi sette anni. La decisione di Formigoni di trasferirsi a Roma (Comunione e Liberazione? La seconda che hai detto...) ha accelerato una discussione finora un po' accademica, consentendo all'ottimo Adamoli (consigliere Pd e presidente della Commissione Statuto) di concludere i lavori preparatori giungendo alla proposta di un testo largamente condiviso. Si tratta, è il caso di precisarlo, di un testo di mediazione e di moderazione, innanzitutto dei tanti ideologismi da cui il dibattito politico lombardo è animato (astenersi celti, per intenderci). La "Carta costituzionale" della Lombardia è così un testo senza grandi slanci, che rappresenta solo fino ad un certo punto la società lombarda e le sue trasformazioni e che non contiene le innovazioni che sarebbe lecito attendersi dallo Statuto della Regione più dinamica del Paese. E' però un testo equilibrato, che disegna con equilibrio il profilo istituzionale della Regione, restituendo al Consiglio una funzione di interdizione, di controllo e di indirizzo che in questi anni ha largamente perduto. Si poteva avere più coraggio sul fronte delle sempre evocate e poco praticate "pari opportunità". Si poteva dare spazio alla questione ambientale e al tema dell'ecosostenibilità, i veri grandi assenti del nuovo Statuto. E il testo pecca alquanto nella definizione della famiglia (ci si 'salva' richiamandosi al dettato della Carta costituzionale) e articola in modo molto approssimativo la questione religiosa (il richiamo alle "tradizioni cristiane e civili" è del tutto sgrammaticato ancor prima che discutibile e, a meno di volerla concepire come endiadi, sembra una formulazione, questa sì, molto ideologica e molto forzata). Detto questo, il Pd, proprio per l'equilibrio generale dell'articolato, discusso per lunghi mesi in Commissione, è pronto a votare il testo del nuovo Statuto. Lo stesso si è impegnata a fare la maggioranza, che ha tenuto finora a freno alcuni istinti politico-elettorali. Speriamo di non dividerci: sarebbe grave e poco rappresentativo del 'sentire' di una Regione che attende la sua Carta da molto, troppo tempo.

postato da civati, 17:59 | link | commenti
regione

Perché proprio la Villa Reale?

Veltroni interverrà nello spazio antistante la Villa Reale, in quel cannocchiale che introduce il visitatore ad uno dei complessi monumentali più importanti della Lombardia. La Villa Reale è stata scelta sicuramente in ragione della sua bellezza e del suo valore, ma anche quale simbolo di una città e di un territorio. Come già ribadito nel corso degli incontri delle Città possibili, la Villa Reale ha uno straordinario significato identitario e rappresenta il nostro territorio e il suo paesaggio. In più interroga la politica, che per troppi anni non ha trovato alcuna soluzione per il suo recupero. Il messaggio che Veltroni vuole dare è quello che anche la Villa Reale può essere aperta alla fruizione dei cittadini, come lui aveva cercato di fare da ministro dei Beni culturali nel 1996 (finanziando con il lotto un primo lotto di lavori, scusate il gioco di parole), come si è riusciti a fare a Venaria Reale, in Piemonte, proprio grazie ad una intuizione di Veltroni, dopo un comizio e una cena con Piero Fassino, nella campagna elettorale di quell'anno. A Venaria hanno la Reggia che splende, noi abbiamo ancora una Villa impacchettata e l'accordo di programma Comune-Regione ha bisogno di essere sostenuto e finanziato: se a Torino è riuscito il progetto di recupero è perché tutti hanno condiviso un impegno serio e coerente, senza dividersi tra schieramento e schieramento, coinvolgendo il sistema delle imprese (e, soprattutto, le fondazioni bancarie), per una sfida non certo di parte, ma comune, condivisa, non 'localistica' ma di scala (e orgoglio) regionale. Lo stesso dovremo fare noi con la Villa Reale: dalla visita di Veltroni inizia un nuovo percorso. Ecco perché il pullman si fermerà nel cortile del Piermarini. Perché, questa volta, ci crediamo.

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letture

Veltroni in Villa Reale, a Monza, sabato 15 marzo alle 15

Dovete esserci tutti. Ho detto tutti. Tutti tutti. C'è anche lo spot. Non si scherza. Mandate email come questa: "Walter Veltroni sarà sabato pomeriggio a Monza, in Villa Reale. Se non mandate questa email ad almeno cinque amici, l'orologio del vostro computer tornerà indietro di quattordici anni e avremo ancora B presidente del consiglio. Io, se fossi in voi, ci penserei".

postato da civati, 09:14 | link | commenti (9)

Yes, we bike

Ho appena aderito all'appello della Fiab dei candidati amici della bicicletta. Del resto alla Fiab sono iscritto da tempo. Del resto ho presentato un progetto di legge per la promozione della mobilità ciclistica in Lombardia (se Formigoni va via, sarà per la prossima legislatura). Del resto credo molto nella bicicletta per gli spostamenti urbani, come soluzione al problema dell'inquinamento e della congestione. Con l'ultimo bilancio, siamo riusciti a 'strappare' 300.000 euro per il bike-sharing in Lombardia. In bici, si può fare.

postato da civati, 08:46 | link | commenti (4)
bicicletta

Ahora le toca a él

CivaTube Spain se alegra de presentar... la victoria de Zapatero y de...

postato da civati, 01:49 | link | commenti (7)

Genova per noi

Calle Génova è la via della sede del Pp a Madrid (i socialisti stavano in Ferraz, ed è finita 169 a 153 per noi). A Genova stasera giocava la Juventus, ha vinto bene, e ha segnato il numero diciassette (ve lo dicevo io che si riprendeva). Due a zero, insomma.

postato da civati, 01:45 | link | commenti (3)

domenica, marzo 09, 2008

Sarko, invece, perde

E non date la colpa a Bruni, s'il vous plaît.

postato da civati, 20:15 | link | commenti (6)

ZP vince

Ed è la notizia più bella. La flessione in Catalunya si spiega con la dura sconfitta di ERC, mentre Zapatero potrebbe avere la maggioranza assoluta. Aspettiamo ancora un po' e poi festeggiamo. P.S.: peccato non essere andato a Madrid, come avevo previsto: la campagna italiana chiamava... Ma va bene così. Muy bien.

postato da civati, 20:10 | link | commenti (7)

A pie de urna

Che poi sarebbero gli exit polls. Alle 20, dalla Spagna, aspettiamo e speriamo (che, se ci capisco qualcosa, non mi piace il fatto che siano andati a votare meno in Catalunya e più a Madrid, però...). Per seguire i risultati, direi che qui troverete tutto quello che vi interessa.

postato da civati, 19:48 | link | commenti (4)

Le liste degli altri (aggiungere ai preferiti...)

Dopo che Mastella ha gentilmente declinato l'invito di Boselli e Romano Prodi ha detto addio alla politica, registriamo i nostri preferiti nelle "liste degli altri". Tra le nuove proposte, in testa spicca solitario Renato Farina: l'agente Betulla sarà onorevole, anche se per ora il suo nome rimane 'coperto' (as usual). Ha convinto tutti per la sobrietà del linguaggio e per la delicatezza dei modi l'ottimo Nino Strano (il senatore che mangiò la mortadella in aula, per capirci), che B aveva detto che non avrebbe ricandidato, infatti lo ricandida (verificare qui). Gabriella Carlucci, reduce da un inverosimile dialogo sui massimi sistemi con uno scienziato americano, sarà confermata. Ci sarà Deborah Bergamini, che ha bene operato in Rai per il buon nome di B. Ci sarà Loreno Bittarelli, capo della rivolta dei tassisti romani, per spiegare a tutti che il Pdl punterà tutto sulle liberalizzazioni (sì, ciao). Dulcis in fundo, non poteva mancare il generale Speciale. Segnalatemi eventuali fuoriclasse che mi sono perso.

postato da civati, 19:12 | link | commenti (3)

Le email di Gianni Rodari

Queridos amigos del blog, spero ascoltiate questo consiglio del vostro affezionatissimo. In libreria c'è un libro, curato da Stefano Bartezzaghi e dedicato alla memoria di quel genio assoluto che era Gianni Rodari. Lettere a Don Julio Einaudi, Hidalgo editorial e ad altri queridos amigos. E', pour cause, un libro Einaudi che più Einaudi non si può. Raccoglie, come si desume dal titolo, la corrispondenza inviata da Rodari alla casa editrice, con una prefazione di Bartezzaghi che in poche pagine ci restituisce una figura del panorama letterario del dopoguerra mai troppo celebrata. Altro che corsi di scrittura creativa: una palestra di leggerezza, utilissima per i contemporanei scrittori di email (ah, se Rodari avesse avuto un blog!). Per dirne una e una soltanto: «Apprendo con vivo dolore che mi siete debitori della somma di lire 1.706.388. Non ci si può distrarre un momento, o un paio d'anni, e subito vi mettete a far debiti». E poi i suoi libri, i suoi scherzi, le rime che spuntano "a tradimento", i calembours a ripetizione, una pioggia fantastica di figure retoriche, di errori voluti e di surreali note a piè di pagina, le parole che si scambiano, si trasformano, cambiano colore. Proprio come quel semaforo blu, di cui avremmo tanto bisogno di questi tempi. Spiega Rodari: «Il semaforo blu è in un breve apologo, e indica via libera per volare, ma le macchine non capiscono; via libera, insomma, per la fantasia, i giochi di parole, i nonsensi e i plurisensi - e per dire, su taluni argomenti, il contrario di quel che si dice di solito. Un titolo programmatico, ci si potrebbe fondare un partito: un simbolo attraente, ci si potrebbero vincere le regionali siciliane».

postato da civati, 17:33 | link | commenti (1)

Due sikh, in bici, a Zelo Buon Persico, attraversano la strada

Per la serie "Lombardia international", reduce da un pranzo ucraino a Cavenago di Brianza (e da ottimi involtini che però non so mica come si scrive "involtini" in ucraino), vi segnalo che l'altra sera, passata una di quelle tipiche rotonde della Bassa, due sikh in bicicletta mi hanno attraversato la strada, mentre me ne andavo da Milano a Lodi, via Zelo Buon Persico. In bici, con il turbante: non che non sapessi che c'è una forte presenza di popolazioni provenienti dal sub-continente indiano occupate nell'agricoltura. Ma un conto è leggere di loro su un giornale, o immaginarli in modo teorico, un altro è vederseli su una pista ciclabile. La Lombardia sta cambiando, non dimentichiamolo.

postato da civati, 17:17 | link | commenti
regione

Asili nido e strutture per non autosufficienti: dedichiamoli a loro

Ve lo immaginate un asilo nido "Dolce&Gabbana" o una struttura sanitaria "Valentino Rossi"? Non sarebbe male: con i novanta milioni di evasione restituiti all'erario dai due stilisti, di asili ne apriamo una cinquantina, e abbiamo anche la possibilità di tenerli aperti per un po'. Ovviamente, la mia è una provocazione. Ma solo fino ad un certo punto.

postato da civati, 15:08 | link | commenti (2)

Diete elettorali

No, non mi riferisco a quella di Worms. Parlo proprio delle diete-diete: solitamente, in campagna elettorale perdo almeno sette chili. Dal momento che si stenta già a riconoscermi, devo fare attenzione: altrimenti all'inizio di aprile i manifesti mi andranno larghi. Detto questo, se siete sovrappeso, pensateci. Volantinaggi, incasellamenti, banchetti, attacchinaggi notturni funzionano più di un abbonamento in palestra...

postato da civati, 09:11 | link | commenti (2)

sabato, marzo 08, 2008

Sessanta-a-quaranta

Obama rimette le cose al loro posto. Yes, he can.

postato da civati, 23:57 | link | commenti (3)
obama sui navigli

Ci pensa lui

A recuperarlo. Incredibile.

postato da civati, 23:51 | link | commenti (7)

Questo blog

Giorno dopo giorno, siamo risaliti fino al nono posto tra i blog politici (e al trecentesimo in generale). Sono soddisfazioni.

postato da civati, 19:11 | link | commenti (4)

Ma non si vergogna?

lapresse124470110803#3A8C49 Berlusconi straccia il programma del Partito democratico durante il comizio di Milano. Addio toni sobri. Addio buon senso. Addio Berlusconi?

postato da civati, 15:57 | link | commenti (41)

Yes, weekend (arriva Walter!)

postato da civati, 13:51 | link | commenti (8)

Avevamo detto cinquanta e saranno cinquanta

Dopo Arcore, Seveso, Lissone, Monza (dove sarò anche oggi per l'8 marzo in piazza Roma e poi in un circolo del Pd), il giro dei cinquanta Comuni della Brianza prosegue: domattina, ore 10, Cavenago di Brianza (l'incontro si svolge presso il municipio, poi ci si ferma a pranzo per un po' di autofinanziamento). Siamo a cinque, arriveremo a cinquanta: yes, we can.

postato da civati, 08:57 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

venerdì, marzo 07, 2008

Zapatero annulla il cierre de campaña

Sangue sulle elezioni spagnole, come già quattro anni fa, alla vigilia del voto di domenica. L'Eta uccide un ex-consigliere socialista a Mondragón.

postato da civati, 14:48 | link | commenti

Dante e Walter

CivaTube è in prima pagina su Quotidiano.net. Vuolsi così colà dove si puote, nel senso del "we can". P.S.: da qualche ora, la rassegna del terzo dei fratelli Coen (quello scemo :) è anche su Repubblica.it.

postato da civati, 13:33 | link | commenti (1)

Candidatura sismica

Sottotitolo: adesso ci divertiamo noi. Dopo settimane a spulciare le liste del Pd, all'insegna del movimento del pelonelluovismo, possiamo dedicarci alle liste altrui. Segnalatemi i vostri preferiti. Il mio lo trovate qui. Il curriculum è onorevole, la proposta è sismica. Sul serio.

postato da civati, 13:08 | link | commenti (4)

Pensavo ad una cosa così

MANIFESTOPIPPO1 copia

postato da civati, 10:10 | link | commenti (52)

Il Pd e l'ambiente

Il segretario regionale del Pd interviene sul tema Partito democratico e ambiente: una linea che mi sento di condividere e di cui per una volta rivendico, con orgoglio, una piccola parte di parternità. Quanto alla maternità del nuovo corso - la parte più significativa di esso, intendo - è da ascrivere a Maria Berrini, che ogni giorno ha un'idea, una proposta, un decalogo ("sindrome del Sinai", la chiamo scherzosamente) per ricordarci che in Lombardia l'ambiente, la difesa del territorio, la riduzione del consumo di suolo, l'efficienza in campo energetico e la promozione delle fonti rinnovabili sono decisivi. Visitate il suo blog: fa bene, molto bene. Alla politica, al Pd, "ma anche" ai cittadini lombardi.

postato da civati, 09:26 | link | commenti (2)
regione

Walter tibetano

E' un Walter tibetano quello che Rob Brezsny ci propone per i prossimi giorni. Per Obama e Zapatero e il vostro affezionatissimo (il "club del 4 agosto") la parola d'ordine è "change". Chi ha orecchie per intendere, intenda...

postato da civati, 08:52 | link | commenti (4)

Leggi della fisica/2

Leggo da Alessandro Robecchi di una nuova teoria scientifica. Riguarda le donne nelle liste (ma non la Carlucci, per capirci). In Brianza possiamo dire di averla falsificata: è l'unica provincia del Paese ad eleggere certamente ben tre donne (su tre eleggibili). Sono cose che fanno piacere.

postato da civati, 00:26 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

giovedì, marzo 06, 2008

Leggi della fisica

Leggo da Wittgenstein dell'incredibile scontro Gabriella Carlucci vs. leggi della fisica. Non la linko (per ovvie ragioni di opportunità politico-scientifica), ma voi cercatela su google. Ne vale la pena.

postato da civati, 23:50 | link | commenti (5)

Il 15 alle 15, il 17 alle 17

Walter Veltroni sarà a Monza il 15 marzo alle ore 15. Si parva licet, il 17 alle 17 presenterò la mia personalissima candidatura (alle 17.17, il numero 17). Luoghi e, soprattutto, scenari da definire.

postato da civati, 18:54 | link | commenti (9)

Sarà (vi stupiremo con affetti speciali)

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Sarà perché è difficile. Sarà perché mi eleggono solo se tipo si avrà "la luna e urano nel leone". Sarà perché abbiamo grandi progetti, per la campagna, e ancor più per il Paese. Sarà perché si respira un'aria di sobria allegria. Sarà perché c'è un desiderio di cambiamento molto sentito. Sarà perché è bello girare per la Lombardia con Ivan, curioso partecipare ai dibattiti televisivi con Prosperini (!), interessante sentire i pareri più diversi da parte dei cittadini, ascoltare gli indecisi, analizzare i problemi. Sarà perché la campagna on-line finalmente prende piede (e CivaTube è una realtà). Sarà perché mi sento bene, come da tanto tempo non mi succedeva e con il 17 sulle spalle vedrete che anche se mi daranno una sola palla buona in tutta la partita questa volta giuro che la metto dentro se no che senso avrebbe avere richiamato Trezeguet... Sarà quel che sarà, whatever will be... we can.

postato da civati, 18:18 | link | commenti (8)

postato da civati, 17:01 | link | commenti (4)
regione

Scatenati (park-killer decree retired)

Il Sole 24 ore parla di noi e della nostra catena web contro l'emendamento ammazza-parchi.

postato da civati, 14:33 | link | commenti (2)
regione

Meno rifiuti: si può fare

Comunicato stampa. Ridurre i rifiuti alla fonte. E’ questo l’obiettivo della proposta fatta oggi, mercoledì 5 marzo 2008, dai consiglieri regionali del Pd Maria Grazia Fabrizio e Giuseppe Civati, in VI Commissione Ambiente, durante l’audizione con gli assessori competenti di Regione Lombardia, Massimo Buscemi, e Provincia di Milano, Bruna Brembilla. Proposta che si trasformerà presto in un Progetto di legge del Pd sulla scorta di quanto già fatto in altre regioni italiane. La Commissione si era riunita in audizione con i due assessori per parlare del Piano della Provincia di Milano per la gestione dei rifiuti: “Abbiamo proprio preso spunto dalla convergenza di vedute dei due assessori e dall’attenzione che hanno dimostrato alla richiesta di trattare il tema dei rifiuti in maniera innovativa - spiegano Fabrizio e Civati -. E’ per questo che noi, oggi, vorremmo lanciare in Lombardia la proposta di affrontare la questione smaltimento con un’idea all’avanguardia come quella della riduzione dei rifiuti alla fonte, utilizzando ciò che già in altre regioni si sta facendo e soprattutto coinvolgendo tutti i soggetti, dalle aziende produttrici alle catene distributive. Si tratta - continuano i due consiglieri del Pd - di un grande rinnovamento culturale: tutti coloro che ne vengono coinvolti devono condividere questo nuovo filone di pensiero. Deve nascere un nuovo sistema di interessi. E laddove dovrà essere eliminato il packaging, cioè il contenitore, che però veicola pubblicità, l’azienda verrà premiata, perché quella stessa immagine ha saputo venderla in progetti completamente diversi, magari di solidarietà, sulla base di quella che viene chiamata responsabilità sociale”. Un ‘riconoscimento’ i consiglieri del Pd lo fanno intanto alla Provincia di Milano che “per prima in Lombardia ha presentato il piano rifiuti”. Come condividono con Regione e Provincia la necessità per il Comune di Milano di “superare la soglia del 40% di raccolta differenziata nei prossimi anni, avvicinandosi così agli standard degli altri comuni lombardi. E’ un obiettivo ambizioso, ma Milano è il comune rimasto più indietro, da questo punto di vista, di tutta la Lombardia”.

postato da civati, 14:30 | link | commenti
regione

Può bastare (si può fare)

Che poi quando le campagne elettorali iniziano non è che uno deve guardare la posizione in lista perché non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Che se Pannella fa lo sciopero della sete, Ivan Scalfarotto non dovrebbe più mangiare. Che se qualcuno pensa di non votarci perché non gli piace Calearo, si dimentica che ce ne sono altri mille di candidati (tipo). Che se continuiamo a parlare di liste, finisce che le elezioni le vincono gli altri. Che se non ci rendiamo conto che in giro ci sono molti più democratici di quanto siamo abituati a pensare, allora vuol dire che non abbiamo capito niente. Proprio niente. I politici che si lamentano sempre e comunque, sono uno dei motivi per cui i cittadini non ne possono più. Se non ci appassioniamo noi, non faremo appassionare nessuno.

postato da civati, 09:27 | link | commenti (12)

Le parole della politica: presentazione rinviata

Contrordine democratici! Questa sera Federica Montevecchi non può raggiungere Monza per motivi di salute. Le auguriamo di riprendersi presto e rinviamo la presentazione del libro Le parole della politica ad altra data (nel frattempo, però, leggetelo: fa bene). Al Binario 7, alle ore 21, ci vediamo lo stesso, però, per parlare di campagna elettorale. Delle cose da fare per poter dire "si può fare". Vi aspettiamo.

postato da civati, 08:58 | link | commenti

mercoledì, marzo 05, 2008

C'è sempre il sole

A me la campagna-video del Psoe è piaciuta molto. L'ultimo spot, poi, è molto bello.

postato da civati, 17:09 | link | commenti (4)

Le parole della politica

In partenza per Lodi (dopo le 18, aperitivo con Scalfarotto), alle 21 sarò di ritorno per intervenire a Lissone, presso il locale circolo del Pd (a caccia di indecisi). Vi ricordo poi che domani sera, ore 21, Caffè letterario del Binario 7, in piazza Castello a Monza, discuteremo insieme a Federica Montevecchi del libro scritto da lei e Vittorio Foa, Le parole della politica (qui la recensione, qui il programma della serata). Vi aspettiamo.

postato da civati, 16:40 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

He is burning...

Anche qui.

postato da civati, 10:39 | link | commenti (1)

I will survive

Dopo le prime indecisioni e le notti insonni, Andrea manda un sos via sms. La morale è: 5 amici, 10 ragazze e 20 miliardi di euro.

postato da civati, 06:47 | link | commenti (11)
appunti per un partito nuovo

martedì, marzo 04, 2008

Nessuno escluso

Veltroni gira le province, noi ci impegniamo a perlustrare tutti i cinquanta comuni della Brianza (e quelli, a cominciare da Caponago, a cui sono molto affezionato, che si sono aggiunti di recente). Da Baruccana di Seveso - ieri sera - è partita la carovana brianzola per il Pd. Dopo Arcore, giovedì scorso, saremo a Lissone, domani sera, alle ore 21. E poi tutti gli altri. Proprio così: nessuno escluso.

postato da civati, 16:01 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

Le Città possibili ad Arcore, quando carmina dant panem

Qui parlano di noi e dell'iniziativa della scorsa settimana.

postato da civati, 15:56 | link | commenti (3)
citta possibili

Zapatero tumba a Rajoy

Il premier spagnolo 'asfalta' l'avversario nel secondo dibattito televisivo tra Psoe e Pp. Che bello sarebbe vedere Veltroni fare lo stesso...

postato da civati, 15:14 | link | commenti (2)

Ancora sui parchi lombardi

Con Maria Berrini, il nostro intervento su Affaritaliani.

postato da civati, 15:08 | link | commenti (2)
regione

Collegio unico, da Cuneo a Favignana (se Walter, allora Pippo)

La posizione non certo tranquilla che la sorte ha destinato a Ivan, Pierfrancesco e al vostro affezionatissimo consente un volo che è pindarico solo fino ad un certo punto. Alla Camera il premio di maggioranza è nazionale e quindi la candidatura dei 'sofferenti' come noi tre è rivolta a tutti indistintamente. Soltanto se vinceremo a livello nazionale, passeremo anche noi. Per questo motivo, non ci sono confini di collegio: anche voi, in sostanza, che mi scrivete da altre regioni o da altre province lombarde, potete esprimere un voto per il Pd pensando al nostro 'tridente'. Chi, come noi, è in quella fascia, infatti, grazie alle regole del maledettissimo porcellum, non ha un vero e proprio collegio di riferimento, ma un collegio unico nazionale. La formula scientifica è: "se Walter, allora Pippo (e Ivan e Pierfrancesco e tutti i 'panchinari' che potrebbero rappresentare il vero rinnovamento). Pensateci... P.S.: vorrei precisare che "stare dietro" a Stefano Draghi per me è un onore. Non sono ammesse, su questo blog, battute o polemiche al riguardo.

postato da civati, 12:56 | link | commenti (13)
appunti per un partito nuovo

I pollici verdi hanno vinto

L'assessore Boni, due minuti fa, ha ritirato l'emendamento ammazza-Parchi, stralciandolo dal testo delle modifiche alla legge 12. Sembra essere tornato il buon senso in Regione Lombardia: forse il fenomeno coincide con la definitiva partenza di Formigoni. Chissà. Vittoria, comunque, di chi ci ha creduto, di chi ha aderito alla catena di blogger, di chi ha raccolto i "pollici verdi", di chi insomma si è mobilitato in questi giorni. A volte si vince, anche in Lombardia.

postato da civati, 11:29 | link | commenti (11)
regione

Bouba e il numero 17: il voto utile (e dilettevole)

diciassetteNel mio romanzo (on demand, perché non ancora pubblicato: chi lo volesse è pregato di richiederlo) il piccolo protagonista Bouba ha una vera e propria passione per il numero 17, il numero della maglia di David Trezeguet. Come Bouba, anch'io vestirò la maglia numero 17 in occasione delle elezioni politiche, per la Camera, circoscrizione Lombardia 1 (Milano e Monza: qui i candidati). Una decisione arrivata in extremis a causa di non pochi problemi con la composizione delle liste, che vedono la Brianza al solito sotto-rappresentata (nelle posizioni sicure, perché tra gli insicuri facciamo il botto, ovviamente). Del resto, il mio diciassettesimo posto (lo dico subito, per non essere equivocato e per dimostrare che c'è perfetta continuità con quanto affermato negli scorsi giorni) è "di servizio" e fuori dalla quota degli eleggibili, che si fermano intorno all'undicesimo. Per capirci, mi trovo in panchina, pronto ad entrare solo se le cose si mettono bene: cioè, se vinciamo a livello nazionale, con il Pd e con Walter. Insieme a me, tra le posizioni di rincalzo, ci sono i campioni Ivan Scalfarotto e Pierfrancesco Majorino, al quindicesimo e al diciottesimo posto (il numero di Cassano, che ho schivato per un pelo...). Insieme faremo una campagna per vincere, che per altro avremmo fatto lo stesso, ed è proprio questo il senso della nostra candidatura: siamo a disposizione del Mister, come si conviene ai giocatori che si battono per onorare la maglia fino all'ultimo minuto dei tempi supplementari. Insieme a noi, al ventesimo posto, in condizioni analoghe (soprattutto se Veltroni dovesse 'optare' per un'altra circoscrizione, una volta eletto), c'è anche Emanuela Beacco, la giovane avvocatessa di Giussano (ventesima). L'"effetto Beacco" speriamo si faccia sentire. Tranquilla Alessia Mosca, all'undicesimo posto: per lei l'elezione è assicurata, salvo tragedie. Daniela Mazzucconi da Usmate passa a Reggio Calabria (è terza al Senato in quella circoscrizione). Emanuela Baio è confermata al quarto posto in Lombardia (ve lo dicevo che noi portavamo le donne, e loro i dischi... quasi tutti gli uomini - cioè quasi tutti i candidati, sigh - sono di Milano). Enrico Brambilla è solo ventunesimo al Senato, è questo è male, molto male, perché si meritava ben altra posizione e speriamo ci sia ancora qualche margine per migliorarla. Altri candidati sono Patrizia Gioacchini, Lucia Prina, Sandro Archetti e Giovanna Porro, tutti molti bravi e molto capaci. Siamo precari e coraggiosi per Veltroni. Per la Camera, «Quindici-Diciotto: io, Pier e Scalfarotto», è il nostro motto. Passiamo se vince il Pd, è la sintesi. Votate il Pd. Avete qualche motivo in più. Unite il voto utile al voto dilettevole...

postato da civati, 01:16 | link | commenti (23)
appunti per un partito nuovo, il segreto di alex

lunedì, marzo 03, 2008

Lucy e il Pd

lucy"The doctor is in". Ciwati si trasforma ufficialemente in spazio per gli indecisi, per i qualunquisti, per gli arrabbiati e per i sofferenti di ogni schieramento. Sarà una campagna difficile e complessa, in cui sarà soprattutto la politica a dover recuperare quella dignità e quella fiducia che non ha perso solo Prodi per colpa di Mastella, ma che gli italiani in generale non nutrono più per la politica e per chi la fa. Lucy sarà il modello. Fatevi sotto.

postato da civati, 18:59 | link | commenti (9)
appunti per un partito nuovo

La cena degli indecisi rinviata per indecisione

A causa della mia personale confusione organizzativa e della straordinaria indecisione degli indecisi, la cena di mercoledì prossimo è rinviata. Ci si vede a Lissone, con Ivan Scalfarotto e con me, alle 21. Poi eventuale birra-brindisi con i relatori. E' tassativo venire accompagnati da un indeciso a testa, mi raccomando, altrimenti vorrebbe dire che non ci siamo capiti...

postato da civati, 18:48 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

Montevecchia e il Parco del Curone: presto e bene

Mentre difendiamo i Parchi (dall'emendamento urbanistico "ammazza-Parchi"), ne proponiamo uno nuovo (Appiano Gentile, passato in commissione dopo mesi di rinvii e di assalti tentati e fortunatamente non riusciti) e promuoviamo l'estensione e il rafforzamento di uno che già c'è. Si tratta del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, a cui noi brianzoli siamo particolarmente affezionati. Abbiamo chiesto oggi che arrivi presto in commissione, se è possibile già mercoledì prossimo, per fare in modo che il Parco si possa ampliare, possa essere individuata l'area di parco naturale, si possa estendere amministrativamente al Comune di Merate e alla partecipazione della Provincia di Lecco (una presenza importante per rafforzarlo dal punto di vista istituzionale). Obiettivi importanti: prima che Formigoni se ne vada (e ormai è certo), diamoci da fare.

postato da civati, 18:30 | link | commenti (3)
regione

Parchi: no alla trasformazione in enti regionali

Audizione dei direttori dei Parchi questo pomeriggio in commissione Ambiente. I direttori hanno dimostrato di condividere le nostre preoccupazioni circa la nomina generale del direttore dei parchi, prevista nella proposta di legge presentata dalla giunta regionale. Una nomina "su indicazione" del governo regionale che espropria i consigli di amministrazione dei Parchi della possibilità di scegliere il proprio direttore, con una virata centralistica davvero molto invasiva sulla gestione dei Parchi stessi. Come già in occasione dell'emendamento alla legge urbanistica, che discuteremo domani in aula, ci pare di rilevare un pesante attacco nei confronti dello statuto stesso dei Parchi e il superamento di un'esperienza di segno consortile, a favore di una loro trasformazione in enti tout court regionali, in cui le realtà locali abbiano meno forza e meno rappresentatività. Va benissimo, quindi, ridurre i consiglieri di amministrazione dei Parchi - così come previsto dal decreto Lanzillotta -, un po' meno attuare una devoluzione all'incontrario, con il conferimento di tutti i poteri al governo regionale. Nell'emendamento urbanistico succede lo stesso: i contenziosi tra Comuni e Parchi sono risolti a livello regionale, e non più nell'assemblea consortile come accade attualmente, istituendo un momento di arbitrato istituzionale fino ad ora sconosciuto al nostro ordinamento, che assume i tratti del commissariamento ad acta. Una posizione fortemente critica che ci sentiamo di fare nostra e che è stata portata all'attenzione della commissione dal direttore del Parco Adda Nord. Si è parlato di "notevole ingerenza della Regione". Ci pare un'ottima sintesi.

postato da civati, 18:26 | link | commenti
regione

Senna e Somaglia: anche la Regione dica no alla discarica

Non credo molti di voi sappiano dove si trovano Senna Lodigiana e Somaglia, ma a tutti sarà capitato di fermarsi, andando al mare, ad uno dei primi autogrill dell'A1. Ecco, lì nelle vicinanze un privato ha chiesto di realizzare una megadiscarica di 39 ettari, 2,7 milioni di metri cubi, 1200 metri cubi al giorno (200 camion, per capirci) su un ambito estrattivo già parzialmente recuperato. Tutti i Comuni del Lodigiano, a cominciare da Senna Lodigiana e dal vicinissimo centro abitato di Somaglia, il Consiglio e la Giunta provinciali hanno detto di no e sono pronti a farlo in occasione della conferenza dei servizi che presto verrà indetta per decidere se autorizzare o no l'impianto. Oggi pomeriggio abbiamo ascoltato i rappresentanti del territorio, le amministrazioni, i comitati, le associazioni: tutti chiedono che anche la Regione dica no, ai sensi della legge 12 dello scorso anno, che individua nel principio di autosufficienza delle province il criterio dirimente per aprire (o non aprire nuovi impianti). Il Lodigiano ha il record della raccolta differenziata (55%), ospita già impianti molto invasivi (come la centrale di Tavazzano) e ha appena riaperto una discarica per far fronte al fabbisogno provinciale. In più l'area individuata sorge sul terrazzo morfologico del Po, in area quasi golenale, a circa 500 metri dall'argine maestro del grande fiume, che in quelle zone spesso esonda (è successo nel 2000, con l'evacuazione della popolazione residente). La falda è alta, ci sono due poli scolastici nel raggio di qualche centinaio di metri (al di sotto dei limiti consentiti, dunque), è una zona di Plis e di Sic, è oggetto di un percorso di riqualificazione dell'area fluviale e passa su quel territorio anche la via Francigena. Sarebbe assurdo localizzarvi un impianto di quel tipo e riempire un territorio virtuoso di rifiuti. E anche la Regione deve dire di no, con il concorso di tutti. Questo abbiamo chiesto alla commissione Ambiente, questo chiederemo in tutte le sedi. Perché va bene essere contro alla sindrome Nimby, ma non siamo nemmeno a favore della sindrome Inzago. Nel silenzio stanno cercando di far passare la discarica più grande della Lombardia. Così ci siamo capiti, credo.

postato da civati, 18:04 | link | commenti
regione

Contro i parcofaghi: domani in aula

Inizierà alle 10.30 la discussione sulle modifiche alla legge urbanistica. Al Pirellone, Legambiente ha convocato per la stessa ora una manifestazione a cui aderiamo e a cui vi chiediamo di aderire. Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vicenda, e non avete mai osato chiedere, lo trovate qui: la nostra catena di blogger sensibili all'ambiente, l'emendamento presentato dalla giunta, lo schema di ordine del giorno, i moduli per la raccolta dei "pollici verdi" (e le istruzioni per l'uso).

postato da civati, 12:49 | link | commenti (5)
regione

Dopo i parchi, le aree ferroviarie

Tra le pieghe delle modifiche alla legge 12/2005 (urbanistica) che andranno in aula domani, c'è un interessante emendamento - al comma 2 dell'articolo 88 - in cui si mettono in gioco le aree ferroviarie, equiparate alle aree dismesse e destinatarie, perciò, di incentivi e di bonus edificatori. Se n'è parlato poco, perché i parchi giustamente la facevano da padrone. La questione delle aree ferroviarie non più attive, però, rischia di diventare ancora più impattante sulle nostre città, perché in molti casi, queste aree, sono già state acquistate da privati, che potrebbero quindi presentarsi agli uffici dei Comuni con i loro bei metri cubi, sfruttando la promozione che proviene loro dall'emendamento che sarà votato domani. Si tratta di aree strategiche, sulle quali sarebbe necessario prevedere un surplus di programmazione, non di edificazione. Speriamo che qualcuno, nella maggioranza, sia sensibile e attento. Agli interessi dei cittadini, questa volta.

postato da civati, 11:43 | link | commenti (1)
regione

A Lodi con Ivan il credibile

Mercoledì 5 marzo, ore 18.15, ci si vede a Lodi con Ivan Scalfarotto e il vostro affezionatissimo. Lodigiani, non mancate. Qui il programma.

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appunti per un partito nuovo

domenica, marzo 02, 2008

La pantera e la vendetta

Mentre la Juventus butta via una partita che poteva anche vincere, l'Inter perde a Napoli, grazie all'ex-juventino Zalayeta. Piccola vendetta contro la squadra di Mancini, oggi incredibilmente non favorita dagli arbitri come nelle ultime giornate. Piccola vendetta e piccolo risarcimento alla Juve, truffata all'andata da un tuffo spettacolare di Zalayeta su Buffon, forse la simulazione più clamorosa della storia del calcio moderno.

postato da civati, 23:05 | link | commenti (7)
il segreto di alex

Passaggio a Nord

E' un manuale perfetto per la presente campagna elettorale il libro di Marco Alfieri, Nord terra ostile, che abbiamo presentato giovedì sera nella bella cornice del Caffè letterario del Binario 7 (non perdetevi il prossimo appuntamento, giovedì 6 marzo, sempre alle ore 21, con Federica Montevecchi e Le parole della politica). I motivi per cui la sinistra non vince nel Nord sono tanti, ma vanno cercati, secondo Alfieri, soprattutto nella distanza tra la sua proposta e il blocco sociale delle piccole imprese e degli artigiani; nel linguaggio e nel tono molto snob che la sinistra spesso assume; nell'incapacità di interpretare alcune spinte anti-politiche che si manifestano ormai da almeno vent'anni; nella difesa di posizioni ideologiche non sempre utili alla comprensione di una realtà radicalmente mutata nel corso degli ultimi anni. A ciò mi sono permesso di aggiungere un evidente complesso di inferiorità, un tratto minoritario apparentemente insuperabile, la scarsa propensione a indicare i temi dell'agenda politica. Non per sottrarsi al confronto con le questioni più 'settentrionali', ma per inserirle in un discorso politico più ampio, che metta al centro la società, la sua vita, le forme di incontro e di scambio, l'ambiente, la difesa del territorio e delle sue qualità e specificità. Una dimensione pubblica che si è persa e che va recuperata, al di là degli interessi delle varie categorie, in un progeto di società nuovo, diverso e finalmente competitivo con la cultura che negli ultimi anni ha dominato incontrastata.

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Come Cassano (bis)

Spero non sia ancora detta l'ultima parola, ma le notizie che ci giungono da Roma non sono affatto confortanti: le liste sono porcellose come non mai, e la Brianza, come tutti i territori, soffre più del dovuto. Qualcuno, come Marco, propone di fare come Cassano e mandarli tutti a quel paese (il paragone in questo caso si riferisce alla partita odierna del talento barese, che si è prodotto in un gol da fuoriclasse e qualche minuto dopo in un'espulsione con insulti e "ti aspetto fuori" all'indirizzo dell'arbitro). Non so se siamo arrivati a questo punto, ma tra qualche ora sapremo se ci fanno giocare o se ci toccherà protestare con l'arbitro, con il guardalinee e financo con il quarto uomo (e non parlo di me, ma della Brianza). Lo capiremo presto.

postato da civati, 22:26 | link | commenti (5)
appunti per un partito nuovo

a4pippo.jpg

Marta, Giovanni e Massimo

Non si fosse chiusa con il volto tirato di Massimo Cacciari - incontrato per caso in una calle sulla via del ritorno e molto preoccupato dalle candidature e dalle liste (maledetto porcellum maledetto) - quella di oggi a Venezia sarebbe stata una giornata per cui vale la pena fare politica. Marta e Giovanni sono scatenati, e il nostro «A4-progetto LoVe» è definitivamente partito. Da giovedì 27 a domenica 30 marzo viaggeremo lungo tutta l'autostrada, da Torino a Trieste, nella più classica delle classiche del Nord. Partiremo dal Piemonte, toccheremo la Brianza, Brescia e Verona, e ancora Vicenza, la marca trevigiana e poi il Friuli e Trieste, all'insegna della ricerca della famosa questione settentrionale e con un gran finale patriottico. Di più, per ora, non posso dirvi. Posso solo aggiungere che il nostro camioncino sarà il più ecologico possibile, che ci faremo accompagnare da personaggi autorevoli e significativi e che non faremo sconti, soprattutto a noi stessi, chiedendo ai nostri interlocutori che cosa si aspettano dalla politica: pronti, perciò, in ogni momento, a metterci in discussione. L'A4 sarà la nostra infrastruttura, la passione della campagna elettorale del Pd il nostro carburante. Chi volesse incontrarci on the road, si segni le date e si prepari. Niente sarà più come prima. Soprattutto il terzetto alla guida di un camioncino da terzisti di cui sono l'ultimo terzino. Appunto. LoVe is all around.

postato da civati, 21:58 | link | commenti (5)
a4 - progetto love

Forse non sapevate che...

Vi ricordate le domande delle pubblicità di google («qual è la stella più vicina alla terra?» oppure «quali sono le origini del tiramisù?»)? Bene: ora inauguriamo il primo servizio web anti-sofisticazione, che funziona nello stesso modo. Pubblicate sul vostro sito il banner che trovate qui sotto, che rimanderà alla risposta.



I radicali che stanno nella B-side, il Popolo della Libertà, sono almeno altrettanto numerosi di quelli che stanno nel Pd. Forse meno autorevoli, ma altrettanti. Sono gli onorevoli Daniele Capezzone (già segretario del Partito radicale e deputato dell'Unione passato all'avversario con la famosa mossa detta "del Mastella") e Benedetto Della Vedova, nonché i noti esponenti radicali Peppino Calderisi e Marco Taradash.

Chi è senza radicali scagli la prima pietra...

postato da civati, 01:15 | link | commenti (10)
forse non sapevate che

I love him (tu chiamale, se vuoi, emoticons)

iLoveW Ho segnalato gli emoticons di Zapatero, augurandomi che si facesse lo stesso per Veltroni. E' un lavoro duro, ma qualcuno, appunto, lo deve fare. Scaricate il primo emoticon veltroniano qui e aggiungetelo al vostro archivio di Messenger. Ora in poi mi affido allo staff di Veltroni-is-burning per ulteriori iniziative in merito. I love him.

postato da civati, 00:25 | link | commenti (4)
appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 01, 2008

One-million-calls for Obama "ma anche" for Veltroni

Sono un grande sostenitore, come sapete, della telefonata ai famosi cinque amici (se son dieci, poi, è anche meglio). Da quando ho visto l'ultima iniziativa di Obama, ne sono ancora più convinto. Obama ha a disposizione un vero e proprio database di numeri di telefono e chiede ai suoi sostenitori di collegarsi, registrarsi, fare la telefonata e, infine, segnalargli come è andata. C'è qualcuno che ci ha preso gusto e di telefonate ne ha fatte 20.000. Non vi chiedo tanto, però...

onemillioncalls_emailonemillioncallsforwalter

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appunti per un partito nuovo

iZ: tu chiamale, se vuoi, emoticons

ZetamorZapatero, oltre al consenso di milioni di spagnoli, ha dalla sua anche il robot che puoi contattare via Messenger. Lo trovi all'indirizzo iz@psoe.es. Ho provato. E' un po' macchinoso ma tutto sommato efficace. Qui ci sono le istruzioni. E c'è anche il kit di emoticons. Chissà se le faranno anche per Walter, sarebbe bello che anche in Italia ci fosse qualcuno che...

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appunti per un partito nuovo

Candidato

E' ufficiale: rappresenterò Letingia nel nostro Parlamento. Immaginario.

postato da civati, 16:51 | link | commenti

Favole democratiche

Anche questa non è male.

postato da civati, 16:44 | link | commenti

Vergogna/2

Perfetta l'analisi di Linus, riportata oggi su Repubblica: «Oggi è il trentanovesimo giorno che a Milano si superano i livelli di polveri sottili dall’inizio dell’anno, cioè in cinquantanove giorni. Il limite massimo consentito è di cinquanta e oggi è il decimo giorno che siamo a duecento. È una vergogna, la Regione non interviene, il Comune non fa niente. Roberto Formigoni e Letizia Moratti si odiano nonostante stiano sotto lo stesso ombrello politico. Cosa c... state facendo? È una vergogna». P.S.: ma solo dj e cantanti si rendono conto delle condizioni in cui versa la città e la regione dove abitiamo?

postato da civati, 15:59 | link | commenti (8)
regione

Vergogna

Tutta la nostra solidarietà per quello che è accaduto qui.

postato da civati, 15:58 | link | commenti (2)
diritti

Wonderful

postato da civati, 15:48 | link | commenti
obama sui navigli

La targa della cava

Forza Italia spiega che cosa fa l'assessore regionale all'ambiente di Forza Italia. Un belvedere.

postato da civati, 09:05 | link | commenti (1)
regione