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venerdì, maggio 30, 2008

Autoironia (Peanuts and Civats)

Ho sempre amato la stampa a me contraria. Nel caso di Marco Pirola è molto facile farlo, perché l'uomo è immondo (dal punto di vista dell'orientamento politico), ma di sicuro talento. Qui il suo pezzo sul Civati-Charlie Brown, Ve lo consegno così com'è (Charlie Brown è quello sulla destra...).

postato da civati, 21:09 | link | commenti (5)

Signore e signori!

Il blog di Andrea Mollica, l'Al Gore di Varese. E' clintoniano, uno dei pochi rimasti, ma ne sa una più del diavolo. Chi non clicca, vota McCain.

postato da civati, 18:34 | link | commenti

"Attendo segnali"

E' il messaggio che ci proviene da tanti circoli e da tanti iscritti al Pd. Sembrano disorientati, chiedono di poter lavorare su progetti precisi. Ne parlavamo qualche minuto fa con Marta (Venezia) e pare che in tutta Italia sia così. E' per questo che non dobbiamo 'sparire' nelle prossime settimane. Per non perderci di vista. Noi, nel nostro piccolissimo, a Monza, ripartiamo il 3 giugno, alle ore 21, con una riflessione sul Pd e il Nord, con la partecipazione di Stefano Tosi ed Enrico Brambilla. Oltre alle ombre (pensando al governo), preoccupiamoci di fare un po' di luce, se è possibile.

postato da civati, 11:57 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

Parlare d'altro, no?

Ore 13. Telenova. Mi attende una trasmissione televisiva. Il tema? La sicurezza, ovviamente. Dai palinsesti a senso unico si capisce molto di quello che sta accadendo nel dibattito politico italiano. Forse si parlasse anche d'altro, si 'percepirebbero' altri problemi. E' una fase così complicata, questa, che, a volte, viene voglia di lasciar perdere.

postato da civati, 10:28 | link | commenti (4)

giovedì, maggio 29, 2008

Nucleare: no alle scorciatoie, né ai proclami. Affrontare la questione con responsabilità.

Comunicato stampa. Sul nucleare per la produzione di energia il PD conferma la linea indicata nel programma elettorale. Non servono proclami né scorciatoie, soprattutto in Lombardia, che per le condizioni geomorfologiche potrebbe essere sede di centrali. Noi sosteniamo che la ricerca relativa alle centrali ad energia nucleare deve andare avanti, che occorre verificare la possibilità di realizzare impianti sicuri ed altamente efficienti. Ma bisogna fare da subito uno sforzo collettivo, istituzioni e cittadini, per promuovere su vasta scala il risparmio energetico, su cui esiste un margine molto ampio. Contemporaneamente le amministrazioni pubbliche devono favorire l’utilizzo di fonti alternative e rinnovabili sulle quali l’Italia ha enormi potenzialità ancora inespresse. Giuseppe Civati, consigliere regionale Pd.

postato da civati, 19:40 | link | commenti (4)
regione

E' tempo di cambiare

E' il titolo della mia ultima fatica. Tema: la politica e il tempo. Ci sto lavorando, per chiarire - prima di tutto a me stesso - quanto sia importante il tempo per la vita dei cittadini e conseguentemente per i programmi della politica (in una regione nella quale si parla quasi esclusivamente di spazio, di superficie... per non dire di 'volumi'). Se avete suggestioni, idee, proposte, scrivetemi.

postato da civati, 18:49 | link | commenti (6)
regione

Narciso e la community

Il secondo dei Futilismi del vostro affezionatissimo. Per Vorrei, s'intende.

postato da civati, 18:23 | link | commenti

Pista! (nel senso ciclabile del termine)

Ci sono nove milioni di biciclette a Pechino. In Lombardia ci sono altrettanti abitanti, ma le biciclette sono molto poche, soprattutto per quanto riguarda la mobilità e il loro uso quotidiano. E' perciò una buona notizia che arrivi finalmente in Commissione Trasporti, perché sia discussa, la legge presentata dal vostro affezionatissimo per la promozione della ciclabilità in Lombardia. Succederà nella prossima settimana, ed è anche questo un buon segno: sabato prossimo si terrà a Milano la manifestazione In marcia per il clima. Curiosa (e positiva) coincidenza.

postato da civati, 18:15 | link | commenti (4)
bicicletta, regione

Il Pd e il sindacato

Credo che sia venuto il momento di porsi un problema. Il rapporto tra Partito democratico e sindacato. Negli altri Paesi, questa relazione è la 'chiave' della rappresentanza sociale e politica. Nel nostro, non solo non esiste più la "cinghia di trasmissione" (che è un bene), ma l'impressione è che i rapporti siano diventati addirittura ostili. E questo non va bene. Né per il partito, né per il sindacato. Nel mio piccolissimo, mi muoverò in una direzione nuova, quella di un confronto serrato con i rappresentanti dei lavoratori. Credo che, anche da questo, il Pd debba ripartire.

postato da civati, 17:08 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

Pippo Charlie Brown

Mi mancava solo questa. L'Esagono mi paragona a Charlie Brown, l'amabile perdente. Credo di essere orgoglioso (più del paragone, che della definizione, of course, anche se devo ammettere che ha qualche elemento di verità...).

postato da civati, 17:06 | link | commenti

Il partito esemplare

Stefano Draghi, chiudendo l'incontro di ieri sera, ha chiesto al Pd di essere un partito esemplare. Un partito, cioè, che nella sua organizzazione, nella sua vita politica interna, nella costruzione del proprio profilo voglia rappresentare fedelmente l'idea di Italia che ha in mente. Mi sembra una proposta forte, semplice e ragionevole insieme. Un partito esemplare. Vogliamo la riforma delle istituzioni? Rendiamo il Pd uno spazio democratico di dibattito aperto e concludente. Vogliamo una politica più sobria e più attenta ai contenuti? Elaboriamo proposte precise e puntuali, dettando noi i temi dell'agenda politica. Un partito esemplare. Ci credo.

postato da civati, 17:00 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

Integrazione, che strano!

Dibattito televisivo, oggi, con Tiziana Majolo sulla scuola e l'integrazione. Si partiva dalla proposta di un deputato del Pdl di Torino che propone un tetto del 10% alla presenza di bambini stranieri nelle scuole dell'infanzia. Una proposta che, così com'è, è inaccettabile, ma che diventa interessante se apre un dibattito, finalmente civile, sull'integrazione e sulle modalità con cui promuoverla. Erano mesi che non capitava di discutere così di stranieri e l'ho vissuta come una (piccola) liberazione. Speriamo che il dibattito politico italiano maturi. Nel frattempo, proseguo nel mio lavoro di raccolta di informazioni sulle politiche per l'integrazione e l'intercultura in Lombardia. Vi terrò aggiornati.

postato da civati, 16:49 | link | commenti (4)
diritti

mercoledì, maggio 28, 2008

Stasera

Ci vediamo stasera in sala Maddalena, a Monza, per l'analisi del voto e, soprattutto, sul "da farsi" nelle prossime settimane (alle ore 21). Non mancate.

postato da civati, 17:34 | link | commenti (11)
monza

Fuochi d'artificio

Sarà perché ai fuochi d'artificio sono affezionato, ma ho letto con piacere l'intervista di oggi sul Corriere della Sera a Walter Veltroni. Dice due cose decisive, che vi prego di annotare: "Se il Paese è così malridotto, buona parte della responsabilità grava su Berlusconi, che è stato per quattro volte presidente del Consiglio. E che rappresenta un sistema di valori, una visione del mondo cui bisogna opporsi con sempre maggior forza ed energia, contro cui si deve dare una solare battaglia culturale e ideale". E poi: "La luna di miele si interromperà molto presto, anche prima di quanto pensiamo. La destra ha vinto le elezioni sulla linea della paura: paura degli immigrati, dei rom, dell'impoverimento. E la paura rende più difficile vincere, ma molto più difficile governare. Ora siamo alla fase dei fuochi d'artificio. Quando il fumo negli occhi si sarà diradato, quando vedremo che i fatti di violenza proseguono, i campi rom ci sono ancora, l'impoverimento continua, allora ci sarà un effetto boomerang". Lo dico e lo sostengo da tempo. Mi fa piacere che il segretario nazionale lo sostenga con chiarezza e precisione.

postato da civati, 17:20 | link | commenti (9)

Obama e Facebook

Leggete qui. Su Facebook sto 'indagando' anch'io, come sapete, per scoprirne virtù e vizi e per cercare di capire, in ultima istanza, cosa cercano le persone che vi aderiscono (un'idea me la sono fatta, ma voglio approfondire ancora, perché per ora l'esito della mia ricerca non è del tutto edificante). Dell'articolo di Rocca (che riprende Andrew Sullivan), fa riflettere, soprattutto, quanto segue, che vale certamente anche per la politica nostrana (se solo qualcuno, ovviamente, intendesse finalmente darci retta):

Obama è diventato un candidato Facebook, ha scritto Andrew Sullivan, il collante di un nuovo social network politico che consente a milioni di persone di connettersi e scambiarsi informazioni con lo stesso spirito alla base del successo di Facebook e MySpace. L’idea è che la gente si fidi più degli amici che dei giornalisti, degli esperti o di altre autorità distanti che non conosce. Grazie a MyBarackObama.com ciascun seguace di Obama può creare una propria comunità tematica o locale, organizzare eventi, telefonare agli elettori indecisi del proprio rione o paese, grazie ai numeri che il quartier generale della campagna è lieto di fornire. Poi ci sono i blog, le suonerie con Obama che parla di sanità per tutti e, soprattutto, un’applicazione che non solo consente facilmente di fare le donazioni e di sottoscrivere piani di versamenti mensili, ma che rende divertente, quasi un gioco, coinvolgere gli amici nella raccolta fondi per Obama.

postato da civati, 13:27 | link | commenti (4)
obama sui navigli

Lampadina ad acqua

Fausto mi segnala questa 'nuova' tecnologia. Fa riflettere. Perché prima di parlare di nucleare, forse sarebbe il caso di ragionare di risparmio energetico. Come sosteniamo da tempo, in un Paese in cui, anziché diminuire, il consumo di energia aumenta, molto più del Pil.

postato da civati, 13:16 | link | commenti

martedì, maggio 27, 2008

Chiediamoci cosa possiamo fare noi per il Pd ma anche cosa può fare il Pd per noi

E' la famosa frase di Kennedy, da interpretare in modo particolare per il Pd. Intendo dire che dobbiamo certamente chiederci quale contributo possiamo personalmente portare nel partito, ma pensare anche a quello che vorremmo che il Pd facesse per noi. Per le nostre comunità e per i loro amministratori, per i lavoratori, per i cittadini (italiani e stranieri), per lo sviluppo del nostro Paese. E' un auspicio, il mio, ma anche un impegno che mi assumo personalmente. Per rendere il Pd ogni giorno più vicino alle esigenze dei cittadini, ai loro bisogni, alle loro aspettative. Anche da questo nasce l'idea dei circoli virtuosi, di cui ho già parlato e che potrebbe diventare un'iniziativa del partito a livello regionale. A questo proposito, segnalo anche il blog di Cogliate, il circolo più giovane della Brianza.

postato da civati, 15:25 | link | commenti (5)

Appena svegli

Ore 7. Tv7Gold. Trasmissione dedicata alla sicurezza. Tanto per cambiare. Un fiume di telefonate che difendono chi spara ai ladri in casa. E li uccide. Cerco di spiegare che la legittima difesa è normata. Che, anzi, è stata estesa nel 2006, quando al governo c'era B. E che, insomma, il processo valuterà se la persona che ha sparato lo ha fatto per difendersi, o se il suo è stato - con tutte le attenuanti del caso - un eccesso di difesa. L'argomentazione, precisa ed equilibrata, si è rivelata al solito del tutto inutile. Tutti esasperati. Mala tempora.

postato da civati, 10:12 | link | commenti (7)
diritti

lunedì, maggio 26, 2008

Agenda politica

Stasera riunione dei circoli Pd a Nova Milanese. Mercoledì sera, in sala Maddalena, a Monza, ore 21, analisi del voto. Questi gli appuntamenti della settimana in corso. Inizio a segnalarvi, invece, gli appuntamenti dedicati al Nord, che si terranno a Monza, presso la sede del Partito Democratico, in via Arosio, 6. Martedì 3 giugno 2008, ore 21, Per un partito federale, radicato e innovativo, con Enrico Brambilla, coordinatore provinciale del Pd di Monza e Brianza, e Stefano Tosi, coordinatore provinciale del Pd di Varese. Mercoledì 18 giugno 2008, ore 21, Il progetto Love (che sta per Lombardo-Veneto), con Marta Meo, responsabile della questione settentrionale per l'esecutivo del Pd del Veneto. Vi aspetto.

postato da civati, 15:06 | link | commenti

Impalpabili

L'intervista di ieri di Anna Cirillo (Repubblica) al vostro affezionatissimo.

postato da civati, 14:53 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

Circoli virtuosi, le buone pratiche per il Pd

Inauguro qui la rassegna dei Circoli virtuosi. Buone pratiche di organizzazione nel e per il nuovo Pd. Iniziamo da Lissone, dove Elio Talarico coordina un circolo che 'combatte', come ha detto Walter sabato mattina a Milano. Il circolo ha un blog e uno spazio web aggiornato per raccontare quello che fa e quello che succede. Ci vuole un minuto ad aprirlo. Il problema, poi, è tenerlo aggiornato. Ma si può fare. Segnalatemi altre buone pratiche di circoli virtuosi. Le raccoglierò e racconterò con grande interesse.

postato da civati, 09:45 | link | commenti (4)
circoli virtuosi

Sinistra light: il video

Qui, Ferruccio Capelli. Molto interessante.

postato da civati, 02:35 | link | commenti (1)

domenica, maggio 25, 2008

Il nanosecondo (non è un paese per vecchi/2)

Se qualcuno crede che B farà miracoli e risolverà tutti i problemi italiani in un nanosecondo (giuro, lo dico senza ironia), si legga Rizzo e Stella, La deriva, Rizzoli. Poche pagine per volta, però, perché il rischio è di non riprendersi più. In un Paese così, ci vorrebbero i marziani con le loro astronavi per dare una bella ripulita. O, più modestamente, ci sarebbe voluto un centrosinistra efficiente e rigoroso, meno litigioso, più preciso, più consapevole delle questioni in gioco. Quel centronistra, riformista e autorevole, che vorremmo ricostruire. Credere che la compagine attualmente al governo, coessenziale al clientelismo e al sistema di potere descritto nel seguito della Casta, è pura follia. Anche perché Rizzo e Stella documentano i cinque anni del B-ter ovvero della puntata precedente, quella mirabolante stagione 2001-2006 che tanto bene ha fatto al Paese (sì, ciao). Chissà perché non l'abbiamo fatta noi, quella denuncia. In campagna elettorale, però...

postato da civati, 21:17 | link | commenti (5)
letture

Non è un paese per vecchi

«Il razzismo? Colpa di chi delinque». Lo ha detto Maroni, a commento dei fatti di Roma (un bengalese e un omosessuale pestati a sangue). Attenzione: essere un bengalese, se non si hanno tutti i crismi burocratici, è reato. I gay si preparino. Che vergogna.

postato da civati, 21:10 | link | commenti (3)
diritti

Festa dell'Unità (e basta)

Veramente non capisco. Bisogna cambiare nome alle Feste dell'Unità, sostengono, a Roma, i vertici del Pd. Come se la Cinquecento cambiasse nome perché ha una cilindrata diversa. Come se le parole non fossero - definitivamente - più importanti per nessuno. La Festa dell'Unità è un'istituzione. Se preferite, un brand. Una delle tradizioni che sono confluite nel Pd l'ha portata con sé. Quasi fosse una dote. E, per qualche assurdo motivo, ce ne dovremmo vergognare. E inventarci il nome di Festa democratica, che fa anche un po' cacare, per dirla tutta. Anziché pensare a come migliorarle, le Feste, a come aprirle al contributo di tutti, cambiamo loro il nome. Continuiamo così, facciamoci del male.
 
- Dove andiamo stasera?
- Alla Festa democratica.
- E che cos'è, scusa?
- Quella che una volta era la Festa dell'Unità, ma poi...
- Poi?
- Le hanno cambiato nome.

postato da civati, 21:08 | link | commenti (25)
appunti per un partito nuovo

Indiana IV

Non è un capolavoro, ma Indiana Jones è sempre Indiana Jones. La storia è inverosimilmente inverosimile (mancavano solo i marziani alla saga...), ma vale la pena, soprattutto per la regia magistrale, le continue citazioni alla storia del cinema, la sceneggiatura impareggiabile. Chapeau, Indiana, come sempre. P.S.: consiglio a tutti la recensione di Mattia. Mitico.

postato da civati, 18:46 | link | commenti (2)
visioni

Giovani, carini, democratici

Proposta per i giovani democratici della Brianza (e della Lombardia, provincia per provincia). Perché non organizzare prima dell'estate un'assemblea di tutti i giovani democratici, in cui raccogliere le adesioni dei tanti ragazzi che cercano soltanto dei punti di riferimento (che ora non ci sono) per partecipare alla vita politica delle nostre città e del nostro Paese. Una serata o una giornata dedicata alla costruzione di un'aggregazione giovanile, intorno non ai massimi sistemi, ma alle cose da fare, alle campagne e alle iniziative con cui rivolgerci alla società. Si possono mobilitare i circoli, chiedere loro di segnalare ai più giovani questo appuntamento, invitare amiche ed amici a conoscersi. Si può fare? Penso proprio di sì.

postato da civati, 18:43 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

Ci stiamo perdendo in un bicchiere d'acqua, che tra l'altro è mezzo vuoto

La questione dell'elezione dei capigruppo a Palazzo Marino e al Pirellone si ingarbuglia, per via dei soliti motivi. Spero che questa fase interlocutoria si chiuda presto, perché ci sono tante cose da fare. E un lavoro da organizzare. E qualcosa da dire. Soprattutto qualcosa da dire, accidenti.

postato da civati, 18:00 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

sabato, maggio 24, 2008

Circoli virtuosi

Riunione dei circoli oggi con Walter allo Strehler. Una bella frase di Eleanor Roosevelt (che però si scrive così), l'entusiasmo dei portavoce (ancora una volta la base sembra avere più motivazioni del gruppo dirigente), la determinazione di Veltroni, che invita a essere più combattivi, a proseguire nella costruzione del Pd, a guardare avanti. E dice chiaramente a tutti che non vuole più sentir parlare di ex e di riunioni di Ds e Margherita, di gruppi sanguigni. Un messaggio chiaro, a Milano, mentre si stanno per decidere i capigruppo del Pd a Palazzo Marino e al Pirellone. E dove non deve per nessun motivo al mondo prevalere la logica di appartenenza, ma quella di rappresentatività complessiva. Dove non è interessante sapere da dove proviene chi si candida, ma quello che intende fare per rappresentare al meglio il nuovo partito. Oggi - dopo le delusioni di ieri - mi sento più veltroniano di Veltroni e sono felice perché mi muovo da tempo proprio nella direzione indicata. Speriamo che i nostri dirigenti milanesi e lombardi prendano sul serio le parole del nostro segretario nazionale. E' troppo importante.

postato da civati, 19:22 | link | commenti (5)
appunti per un partito nuovo

venerdì, maggio 23, 2008

Neanche l'ombra

A volte, nella vita, capita di avere l'impressione di essere presi in giro. Altre volte, nella vita, capita di averne la certezza. Mi riferisco alla riunione di oggi del governo ombra con i parlamentari e i consiglieri del Pd eletti in Lombardia. Dopo il coordinamento del Nord (esiste ancora?), l'ennesima occasione per una passerella, una riunione a cui Veltroni non partecipa perché impegnato, trenta piani più in alto, in un colloquio con Formigoni. Al piano terra, di idee, benché fosse l'ora meridiana in cui tutto è più nitido, neanche l'ombra. Solo una proposta di Marilena Adamo, che mi sento di condividere: scegliamo almeno un tema 'nostro', senza figurare semplicemente come l'ombra di B. Un tema che provenga dal territorio e dalla società. Giusto. Giustissimo. Tutto il resto è noia (anzi, la sua ombra).

postato da civati, 14:37 | link | commenti (17)

Costituzione à la carte

Perché le badanti vanno regolarizzate e gli operai dei cantieri edili sotto caporale, no? Perché discriminare le colf? Perché un bambino clandestino è un criminale? Perché la Ue è esterrefatta? Perché dobbiamo costruire nuove carceri per dare spazio a nuovi criminali inventati con una norma palesemente estremista? Perché Moratti dice che il decreto sicurezza non basta? Perché vanno confiscate le case affittate in nero ai clandestini e non tutte quelle affittate in nero? Perché si stabilisce un reddito minimo quando è lapalissiano che i clandestini e gli assunti in nero non abbiano alcun reddito dimostrabile? Infine, perché chi non delinque ed è clandestino solo perché non riesce a regolarizzarsi (vedi alla voce Bossi-Fini) è un criminale come chi delinque, né più né meno, tutt'al più è questione di sfumature? Spero che qualcuno queste domande se le voglia porre, anziché seguire questa marea montante. Credo che il 40% degli italiani che ha votato il centrosinistra si aspetti un segnale. Queste misure non servono a nulla, costituiranno dei costi che non ci possiamo permettere e serviranno solo, tra qualche mese, a far sparire dalle prime pagine dei giornali la questione della sicurezza. Non perché saranno risolti i problemi, ma proprio per il contrario. Semplicemente, non sarà più conveniente parlarne. Che vergogna.

postato da civati, 11:44 | link | commenti (8)
diritti

Shock and awe

Colpisci e terrorizza. La strategia militare americana in Iraq. L'avvio del governo B: sicurezza, fisco e ora il nucleare prêt-à-porter, anzi take away. E' tutto lampo. E' tutto un blitz. A me pare che ci siano molti elementi per pensare che sia anche un bluff. Vedremo. Piuttosto che fare le 'ombre', sarebbe il caso di accendere il lume della ragione. E proseguire nella costruzione del profilo politico del Pd. E proporre agli italiana un'agenda politica più seria e meno affrettata.

postato da civati, 11:34 | link | commenti (2)
appunti per un partito nuovo

Ombre milanesi

Tra qualche ora il governo ombra sbarca a Milano. Vi racconterò.

postato da civati, 01:07 | link | commenti (7)

Alex e Antonio

Prima delle Europee è il caso di vincere gli Europei. Ci saranno Alex e Antonio. Ad entrambi sono molto affezionato: il primo è il mio personalissimo idolo e c'è poco da aggiungere. Il secondo, beh, al secondo sono stato paragonato con qualche malizia da un dirigente del mio partito. Perciò non posso che gridare anch'io: vola Antonio. E forza Italia, ora che hanno finalmente liberato il grido da stadio, congelato per quasi quindici anni.

postato da civati, 01:05 | link | commenti (2)
il segreto di alex

giovedì, maggio 22, 2008

Stare a guardare?

Rientro ora da una trasmissione televisiva che mi ha lasciato molto inquieto. Si parlava, come sempre (primo dato), di sicurezza e in particolare di rom, come se non se ne potesse fare a meno (secondo dato). Gli ospiti di tutte le provenienze politiche urlavano, chi più chi... ancora di più (terzo dato). L'impressione è che si debba fare qualcosa. Per affrontare la questione dell'immigrazione con maggiore rigore, certamente, a cominciare dalle parole che si usano, dal rispetto per la costituzione, dalla difesa dei diritti umani. Non ne posso francamente più di generalizzazioni, di semplificazioni aberranti, di mostruosità giuridiche. Il Pd non può stare a guardare.

postato da civati, 00:00 | link | commenti (13)
diritti

mercoledì, maggio 21, 2008

In marcia per il clima: l'adesione del Pd

Come vi avevo preannunciato, il Partito Democratico aderisce alla manifestazione nazionale In marcia per il clima, che si svolgerà a Milano il 7 giugno 2008. Con la mitica Maria Berrini abbiamo steso un manifesto che dia valore non solo simbolico alla nostra partecipazione e indicazioni chiare ai circoli del Partito Democratico per mettersi "in cammino" per il clima.

Il Partito Democratico della Lombardia aderisce alla manifestazione nazionale “IN MARCIA PER CLIMA” che si terrà il 7 giugno a Milano, grazie allo sforzo delle molte associazioni che l’hanno ideata e promossa. Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo ancora: il paese, in particolare la nostra Regione, deve raccogliere la sfida dell’efficienza energetica, delle rinnovabili e della mobilità sostenibile. Ma dirlo non basta, vogliamo assumerci degli impegni. Il PD si impegna a sviluppare iniziativa politica in tutte le amministrazioni pubbliche in cui è presente, al governo o all’opposizione, per politiche e azioni concrete a livello regionale e locale che servano a:
• ridurre la bolletta energetica dei lombardi e delle amministrazioni locali, rendendo più efficienti le case, gli edifici pubblici e le scuole e  promuovendo le fonti rinnovabili e il consumo intelligente.
• aiutare le nostre imprese ad agganciare la nuova rivoluzione energetica, innovando i processi produttivi e i prodotti.
• ridurre la produzione dei rifiuti, aumentare la raccolta differenziata, recuperare energia e materia dal loro smaltimento.
• costruire un sistema ferroviario e del trasporto pubblico regionale più efficiente, con stazioni e mezzi più integrati ed amichevoli. 
• rafforzare le alternative urbane all’auto, con più mezzi pubblici in periferia e negli orari serali, corsie preferenziali, bus a chiamata, auto e bici a noleggio, taxi collettivi, spazi per ciclisti e pedoni, e rendendo economicamente non conveniente l’uso dell’auto in città.
• appoggiare un progetto di riforma fiscale, su base federale, che premia chi risparmia energia e non inquina: meno tasse sul lavoro, più tasse sul consumo di ambiente.

Il PD si impegna da subito su  tre azioni concrete:
• Lucciole per lanterne: tutti gli amministratori locali del PD sono chiamati entro 6 mesi a prendere le necessarie decisioni per la sostituzione totale delle lampadine utilizzate nei propri uffici, passando da quelle tradizionali a quelle a fluorescenza di classe A, che consumano 5 volte meno di energia e denaro pubblico e riducono le emissioni di CO2 dell'80%.
• Circoli democratici e eco-responsabili: tutti circoli del PD sono chiamati entro 6 mesi a migliorare l’efficienza energetica e ambientale delle loro sedi e degli incontri ed eventi organizzati dal PD. In ogni circolo, dove sarà tecnicamente possibile, si utilizzeranno: impianti di illuminazione efficiente, computer e fotocopiatrici a più basso consumo, soluzioni per il  riscaldamento e il raffrescamento dei locali a minore spreco energetico. Si ridurranno i consumi di carta, di prodotti usa e getta e si  faciliterà l’uso delle biciclette.
• Pannelli senza frontiere: il PD aderisce al progetto promosso da Cisao per l’installazione di pannelli solari presso le comunità rurali del Mali, a servizio delle locali maternità. Sarà un’estate dedicata all’ambiente e alla cooperazione internazionale, alla raccolta fondi e alla promozione di una cultura ambientale su scala globale.

Il PD sarà presente al Corteo che si muoverà tra piazza San Babila e Piazza Oberdan (punto di incontro ore 15, davanti alla Casa della Cultura, via Borgogna 3, MM San Babila). Al gazebo PD, per tutta la giornata nei pressi di Piazza Oberdan, organizziamo la raccolta di opinioni sulle nostre proposte e la distribuzione di materiali per realizzarle.

postato da civati, 13:21 | link | commenti (5)
regione

Autunno-inverno 2008-9: contro lo smog si farà qualcosa?

Nella stagione autunno-inverno 2007-8 non è successo nulla: le politiche anti-smog della Regione si sono bloccate. Completamente. Eppure le polveri sottili sono quasi sempre sopra la soglia e l'unica novità - l'Ecopass (sempre accompagnato dallo scetticismo di Formigoni) - così com'è si è rivelata del tutto inadeguata a contrastare l'inquinamento. Per questo, chiediamo che si apra una riflessione fin da ora, che veda coinvolti i principali attori istituzionali della regione, per capire se per il prossimo anno è lecito attendersi qualcosa di diverso. Qui di seguito il nostro comunicato di qualche minuto fa.

Comunicato stampa. Anticipare la discussione sul piano antismog del prossimo periodo invernale per non arrivare come al solito tardi ad approvare misure poco condivise e poco efficaci. Per questo motivo il PD ha chiesto che in Commissione ambiente siano chiamati l’assessore regionale all’ambiente e gli omologhi assessori provinciali e comunali dei maggiori centri, per fare il punto sulle politiche previste per i prossimi mesi. La richiesta, avanzata dai consiglieri regionali Giuseppe Civati e Maria Grazia Fabrizio, è stata accolta con favore dal presidente della commissione Stefano Maullu (PDL), che disporrà le audizioni. “Vogliamo intervenire ora, in tempi non sospetti, in un momento in cui piove e i riscaldamenti sono stati spenti, quindi la concentrazione di inquinanti non è tema scottante. Lo facciamo perché non siamo soddisfatti di ciò che è stato fatto dalla Regione nell’ultima stagione autunno inverno e perché non vorremmo che ci fosse il solito giochetto del piano antismog presentato in pieno agosto, con la discussione spostata in autunno quando non avrà più senso farla. Proponiamo una riflessione a tutto campo e a bocce ferme, nel quale il Consiglio regionale possa esercitare il proprio potere di indirizzo, come riaffermato nel nuovo Statuto”. “È opportuno incontrare anche gli amministratori perché i segnali che provengono dalle maggiori città non sono positivi. Non lo è la decisione del comune di Milano di prorogare la deroga per i diesel euro4, che notoriamente sono più inquinanti di un’auto a benzina euro2, e non lo è la notizia che la nuova Giunta comunale di Brescia voglia togliere l’isola pedonale. Temiamo che dopo la scelta, coraggiosa ma insufficiente dell’ecopass, il tema smog possa essere derubricato”.

postato da civati, 13:15 | link | commenti (2)
regione

Rifiuti campani: ancora alle prese con le 'ecoballe'?

Gli e-lettori del blog ricorderanno l'inverosimile polemica sui rifiuti campani. Quando c'era Prodi, la giunta della Regione Lombardia disse di non poterli accogliere né smaltirli nei propri impianti. Fu una discussione accesa, in cui cercammo di mantenere una posizione di buon senso di fronte alle 'ecoballe' sparate dagli assessori regionali. Inutile dire che il nostro tentativo si rivelò del tutto vano. Ora che il governo è amico di Formigoni (si fa per dire...), pare che il dibattito sia ripartito, anche perché i rifiuti vanno all'estero e ci tocca pagare profumatamente per il 'servizio',  quando sarebbe più intelligente pensare di recuperare risorse attraverso un'operazione semplice ed efficace. Ieri il Pd è intervenuto con le seguenti dichiarazioni.

Comunicato stampa. “Sarebbe del tutto sorprendente se i rifiuti campani diventassero tutto d’un tratto compatibili con gli inceneritori lombardi solo perché la richiesta di aiuto questa volta può venire dal governo amico di Formigoni”, dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Civati alla notizia secondo cui la Lombardia sarebbe disposta, su richiesta del Governo, a collaborare per alleggerire l’emergenza rifiuti in Campania. “Noi abbiamo sempre detto che in un quadro nazionale, in condizioni di sicurezza e con l’accordo dei territori la Lombardia avrebbe potuto fare la propria parte, peraltro non gratis, perché lo smaltimento sarebbe comunque remunerato. Formigoni e soprattutto la Lega dissero no. Da allora l’unico cambiamento è il colore del Governo: vedremo se ora cambierà anche la posizione della Regione. Quello che temiamo veramente è che si sia perso del tempo per motivi di propaganda politica, perché i rifiuti campani, alle giuste condizioni, potevano e possono essere distrutti negli impianti della nostra regione, tanto più che mandarli all’estero ha costi superiori, di cui si fanno carico anche i contribuenti lombardi”. E sull’aspetto economico della questione la collega Maria Grazia Fabrizio aggiunge: “È del tutto legittimo che le imprese pubbliche o private lombarde vogliano concorrere alla determinazione di ipotesi di soluzione per lo smaltimento dei rifiuti della Campania, purché le condizioni economiche siano congrue e coerenti con i costi e con il giusto guadagno che le società lombarde devono avere di fronte non a risposte a richieste di aiuto, ma a una necessità di impresa. Anzi – incalza Fabrizio –, sarebbe più che mai necessario contrapporre l’ingegno, la capacità e gli impianti delle imprese lombarde trasparenti e corrette ai metodi della camorra, alla quale non va assolutamente lasciata in mano la partita”.

postato da civati, 13:04 | link | commenti (6)
regione

Futilismi

E' la nuova rubrica di Vorrei, la rivista che vorrei, appunto. E' curata dal vostro affezionatissimo, che ha deciso di 'naufragare' nella "regio dissimilitudinis" (e per una volta non si tratta della Regione Lombardia). Nella società del futile, il futilismo è la sua filosofia: la costante e ossessionante ricerca della superficialità, della brillantezza fine a se stessa, dell'immediatezza e della semplificazione. Il tutto a costo di non capirci (e capirsi) più. La prima puntata la trovate qui ed è dedicata al libro di Maurizio Ferraris. La riporto in seconda battuta qui, solo perché ci tengo.

Per sopravvivere a questo nostro tempo devastato e vile, vale la pena di leggere l'ultimo libro di Maurizio Ferraris. S'intitola Il tunnel delle multe, è pubblicato da Einaudi e garantisce a tutti una lettura colta ma spassosa. Il sottotitolo invita a riflettere circa l'Ontologia degli oggetti quotidiani e qualcuno potrebbe anche spaventarsi e optare per una lettura apparentemente più semplice. In verità si tratta di un dizionario filosofico sui generis che ci ricorda, voce dopo voce, che esistono, nelle cose, molti detti e molti non detti, che nel linguaggio si annidano significati che non immagineremmo di trovare e che nel nostro rapporto con le cose e, soprattutto, con le parole non si può mai dire l'ultima parola (appunto). Una lezione di stile: anche le futilità hanno un significato profondo. Un duro colpo al sistema della brillantezza, della facilità, dell'immediatezza: di quella leggerezza che se fosse ancora vivo Calvino probabilmente metterebbe una nota alle Lezioni americane. Va bene essere superficiali, come ci impone l'attualità. A volte, però, pensare serve. Non è necessario, come dimostrano recenti accadimenti politici, ma aiuta. 

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letture

martedì, maggio 20, 2008

20 maggio

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Che a uno viene in mente Benigni che faceva finta di azzeccare date a casaccio come se fossero vere ricorrenze nella prima edizione di Tutto Benigni dal vivo. E io alla fine ho scelto un 20 maggio qualsiasi per darmi una scossa e per uscire dal torpore in cui ero lentamente sprofondato dopo le elezioni. Che a volte uno è stanco anche di essere stanco, demoralizzato proprio perché non ne può più di essere demoralizzato. E come scrisse una volta Feyerabend (Ammazzando il tempo, Armando), la depressione vola via così, un martedì qualsiasi, che piove, e non deve succedere nulla di particolare. Prendi la porta, vai a lavorare, e non senti più quella nota stonata. E ti viene voglia di fare, di tornare a partorire idee, di credere nelle cose che erano diventate opache e senza senso, almeno per te. Hai un po' paura di non averne più, di paure, stenti ancora a guardare avanti, e lo fai con timidezza, ma anche con una consapevolezza diversa. Di te stesso e di quello che ti sta intorno. Le cose sbagliate e ingiuste che sono capitate sei capace, finalmente, di tenerle lontane. Di metterle in un baule. E quando torni a casa non ci sono più. Il 20 maggio. Avanti. Che non è mica finita qui.

postato da civati, 22:27 | link | commenti (3)

Così discesi...

... dal cerchio primaio, giù nel secondo... che non solo men loco cinghia, ma è in assoluto il mio preferito. In realtà trattasi di blog collettivo toscano. Democratico, per dire. Di Pisa, per la precisione. Visitatelo.

postato da civati, 16:42 | link | commenti (1)

Martin?

Obama in Portland. Un boato di persone. A chi non è venuto in mente Martin Luther King?

postato da civati, 11:17 | link | commenti (10)
obama sui navigli

Rainy days


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lunedì, maggio 19, 2008

Vorrei

Una rivista.

postato da civati, 20:15 | link | commenti (2)

Dettare l'agenda politica

Si fa per dire. Però appuntatevi mercoledì 28 maggio, alle ore 21, presso la Sala Maddalena, analisi del voto per il Pd di Monza (all'incontro parteciperà anche Stefano Draghi, numero 16 della lista della Camera) e martedì 3 giugno, alle ore 21, presso la sede del Pd di Monza, in via Arosio, 6, per la prima discussione sul Pd e il Nord, con Stefano Tosi, consigliere regionale e segretario del Pd di Varese, e Enrico Brambilla, segretario del Pd di Monza e Brianza. Come forse saprete, ho definito la Brianza una "università a cielo aperto" sul Nord e sulla missione per riconquistarlo. Il 3 giugno partiamo, con un lavoro che ci accompagnerà per i prossimi mesi. Non mancate. 

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monza, appunti per un partito nuovo, la questione settentrionale

L'insostenibile leggerezza della Sinistra

Avevo promesso una recensione del libro di Ferruccio Capelli, Sinistra light. Populismo mediatico e silenzio delle idee, Guerini e Associati, e non posso certo esimermi. Molti sanno che Ferruccio è un caro amico e non posso essere obiettivo come vorrei, però, vi prego, per una volta, fidatevi: è un libro che va letto. Perché dice cose che non solo mi sento di condividere, ma che nelle pagine di Capelli si precisano e si chiariscono. Perché descrive molto bene l'imbarazzo della Sinistra nella società dello spettacolo, la sua difficoltà a muoversi nell'era del conformismo sfrenato, l'incapacità di ritrovarsi intorno ad un progetto di società alternativo. La sua 'leggerezza' (e l'accezione del termine non è certo calviniana...), l'impari confronto con una destra che troppo spesso detta l'agenda politica e che parla un linguaggio più adeguato al tempo "devastato e vile" nel quale ci troviamo a vivere. E' un punto di vista radicale e sicuramente parziale (ad esempio, avrei approfondito la questione della rappresentanza) che però costituisce un'importante riflessione sulla democrazia ai nostri giorni. Un libro (uno dei pochi) che fa riflettere, soprattutto ora che lo Zeitgeist, direbbe Raffaele Simone (Il Mostro Mite, Garzanti), soffia contro. Leggetelo!

postato da civati, 16:42 | link | commenti
letture

Si tienes un hondo penar...

Chissà perché mi è venuta in mente.

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domenica, maggio 18, 2008

Letteratura di evasione

MarcoG mi segnala questa notizia. Conservatela.

postato da civati, 17:22 | link | commenti (2)

Alex

L'Inter vince uno scudetto che avrebbe dovuto aggiudicarsi qualche giornata fa, ma tant'è. La notizia che mi interessa rilevare è il titolo di capocannoniere guadagnato sul campo da Alessandro Del Piero. Un giocatore finito? Sì, ciao. L'anno scorso capocannoniere della B, quest'anno della massima divisione. 21 gol per lui, uno più di Trezeguet, e tanto, tanto stile. Ieri dopo il primo gol su lancio di Nedved, Alex ha lasciato battere il rigore che si era personalmente guadagnato al compagno di squadra franco-argentino. Poi con una magia se n'è procurato un altro, in slalom tra tre avversari. E l'ha segnato. Non aveva mai fatto tante reti come quest'anno, perché negli anni passati aveva tirato più rigori (e solo una volta aveva ottenuto il risultato che ha raggiunto quest'anno). Per festeggiare (si fa per dire) è stato anche sostituito da un incredibile Ranieri (che non ha fatto nemmeno giocare qualche minuto a Birindelli, che saluta dopo tanti anni la squadra). Fosse successo a Torino, sarebbe venuto giù lo stadio. Ora Alex andrà agli Europei. Sarebbe bello vincerli con lui.

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il segreto di alex

Pippo ministro :-)

Guardate qui (grazie, Ivan).

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venerdì, maggio 16, 2008

Intervallo

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Non sono giorni facili e mi tocca aerostatizzare, respirare profondamente e lasciar correre le cose, sospendendo il giudizio. Con l'occasione auguro a tutti un bel fine settimana - nonostante il tempo infame - e prendo qualche ora di pausa. Voi, nel frattempo, segnalatemi questioni, idee e critiche: fate un po' come se questo blog fosse casa vostra (del resto, lo è da sempre). Leggete Firmino, il bel romanzo di Sam Savage, perché sto organizzando la serata in cui si ritroveranno tutti i lettori: sicuramente a Monza, forse anche a Milano. Raccogliete le idee sul Pd e sul Nord, perché tra qualche giorno saremo nelle condizioni di partire. Iscrivetevi a In marcia per il clima, perché il 7 giugno si avvicina. Insomma, fate la cosa giusta.

postato da civati, 18:49 | link | commenti (6)

Siamo già

In marcia per il clima (aderite!).

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Turista per caso

Incredibile visu.

postato da civati, 14:11 | link | commenti (3)

Sinistra light? tornare ai fondamentali

Come ricorderete, in campagna elettorale avevo consigliato di tornare ai fondamentali, alle cose basilari dell'attività e dell'iniziativa politica. Mi ha molto colpito ieri che la stessa espressione l'abbia voluta adottare Ferruccio Capelli in occasione della presentazione del suo libro Sinistra light appena pubblicato per i tipi di Guerini e associati. Capelli sostiene che si debba rivendicare con orgoglio una propria agenda politica, sganciandosi dalle regole del gioco dettate dal populismo mediatico oggigiorno imperante. Una profonda riflessione dal punto di vista culturale, un'indagine su ciò che vuol essere la Sinistra, sulle sfide, rinnovate, che si trova ad affrontare. Ferruccio è un amico e lo ascolto sempre con piacere. Soprattutto quando ci consente di pensare, di discutere di noi come raramente facciamo. La Casa della cultura di Milano è stata una delle poche sedi aperte al dibattito negli ultimi anni (e così ci auguriamo che sia la sua succursale monzese). Merito di Ferruccio e di una curiosità che non lo ha mai abbandonato. Soprattutto oggi, mentre troppi si accalcano sul carro del vincitore. Il carro della banda, si direbbe se fossimo in America. E mai espressione fu così azzeccata.

postato da civati, 10:27 | link | commenti (3)

Male sociale?

Sono reduce da una trasmissione televisiva dal titolo: "Rom: male sociale?". Quando si dice le domande sbagliate. Un'intera popolazione può essere "male sociale"? Ci avevano già pensato nel Novecento (anche per gli zingari, oltretutto). Il pogrom napoletano di queste ore la dice lunga sul clima di intolleranza che si sta vivendo nel nostro Paese. Insicurezza 'percepita', la chiamano. Un po' come il caldo d'estate, per via dell'umidità. La definiscono così, senza chiedersi i reali motivi di questa 'percezione' (insomma, di senza chiedersi dove stia questa 'umidità' che esaspera gli animi). E i motivi sono il disagio sociale, l'incertezza, la povertà. Sì, la povertà crescente, che spiega molte cose, quasi tutte. Spiega il malessere dei cittadini, spiega il clima di sospetto verso l'altro, spiega l'esposizione al crimine di una parte di popolazione che vive di espedienti. Prendete un clandestino che lavora dodici ore al giorno a tre euro all'ora sotto padrone e caporale: sarà più esposto di me al rischio di diventare criminale? Forse sì. Mandare via i rom risolve i problemi ai cittadini che assalgono e danno fuoco ai campi? Forse ne risolve alcuni, ma lascia inevasa la questione vera. Il nuovo Governo fa vedere i muscoli: chissà se riuscirà a fare meglio del precedente quinquennio berlusconiano, nel quale i dati reali della sicurezza sono peggiorati. Si continuerà a mostrare i muscoli finché non si capirà che il problema è più complesso. E allora si farà finta di averlo risolto, e l'insicurezza sparirà dai titoli dei giornali. 'Espulsa' proprio come i rom che ora si vogliono cacciare, pur sapendo che rappresentano una porzione minima dello stesso fenomeno della presenza degli stranieri in Italia. Freud lo chiamava narcisismo delle piccole differenze. Consiglio di approfondire i precedenti.

postato da civati, 10:11 | link | commenti (13)
diritti

giovedì, maggio 15, 2008

Quando si dice

«Un genio!», ci si riferisce a persone come Marta Meo.

postato da civati, 17:44 | link | commenti (2)

Finito

Ho finito Firmino. Confermo. Un grande libro. Sulla letteratura ma ancor più sulla lettura, sull'immaginazione ma ancor più sulla necessità-difficoltà di comunicare. Savage ci racconta un bovarismo da topolino di straordinaria fattura. Presto vi saprò dire dove e quando se ne parlerà. Questa volta non mancherò di portare a termine il progetto di lettura collettiva. Nel frattempo, voi mettetevi a leggerlo. Ne vale la pena. E a chi piace leggere sembrerà di trovarsi come un topo nel formaggio. Anzi, proprio in un libro...

postato da civati, 17:41 | link | commenti (7)
letture

mercoledì, maggio 14, 2008

Seduta sospesa

Il vostro affezionatissimo, segretario d'aula, individua alcuni pianisti e fa ripetere la verifica del numero legale alle soglie del voto sulle infrastrutture. Il numero non c'è e si rinvia a domani.

postato da civati, 20:00 | link | commenti (3)

Autostrade e ambiente in Lombardia

Abbiamo sempre sostenuto che ci volessero fasce di salvaguardia lungo le nuove autostrade. Ci siamo impegnati, come accade per Pedemontana (lo stesso cercheremo di fare con la Tangenziale est esterna), perché vi fosse un forte investimento ambientale ad accompagnare le infrastrutture. Abbiamo sempre ritenuto che, dato il grande impatto di una infrastruttura autostradale sul territorio, fosse necessario un impegno a favore della mitigazione e della compensazione ambientale. La novità introdotta dall’art. 10 della legge oggi in discussione (dedicato alle «Concessioni», in particolare il comma 3) rappresenta una formalizzazione di quanto in realtà può già avvenire, istituzionalizzando, per così dire, attraverso un accordo di programma, ulteriori interventi di carattere insediativo e territoriale, nell’ambito delle concessioni delle infrastrutture. La precisazione che essi siano rivolti principalmente agli utenti delle infrastrutture stesse «ovvero a servizio delle funzioni e delle attività presenti sul territorio» non è sufficiente a sollevarci dalle preoccupazioni. Il motivo economico richiamato nell’articolato («margini operativi di gestione possono contribuire all’abbattimento del costo dell’esposizione finanziaria dell’iniziativa complessiva») la dice lunga sulla natura del dispositivo. Insomma, non siamo d'accordo. E siamo preoccupati. Avremmo preferito che ci si adoperasse perché fosse chiarita la partita della compensazione ambientale per i territori e per le comunità, anziché la compensazione economica, con ulteriori premi edificatori, per chi costruisce autostrade. Credo che la differenza sia chiara e comprensibile a tutti.

postato da civati, 18:12 | link | commenti (16)
regione

Fuochi (non) fatui

A Caponago, un Comune a cui sono molto affezionato, hanno votato ieri sera, in Consiglio comunale, una delibera che prevede che l'illuminazione votiva del cimitero della cittadina brianzola sia alimentata da energia solare, con un risparmio per i cittadini del 50%. Una bella idea, che fa bene all'ambiente e che riduce i costi di un servizio che molti hanno a cuore.

postato da civati, 17:26 | link | commenti (6)

L'assessore Comunardo Niccolai

L'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia Pagnoncelli è riuscito a compiere un capolavoro alla Comunardo Niccolai. Un'autorete limpida, realizzata con precisione scientifica, rinviando più volte la discussione del piano cave di Bergamo, aggiungendo numerosi nuovi ambiti di escavazione, evitando di ritirare i più discussi nel corso della discussione in commissione e precipitando in aula, con la bocciatura di quattro cave fortemente volute dalla giunta. Non sappiamo cosa succederà e se Comunardo sarà convocato ancora dal mister. Per ora, gli consiglieremmo un periodo di vacanza. Magari un ritiro. Lungo come è stata lunga la procedura di approvazione del piano cave.

postato da civati, 16:58 | link | commenti (1)
regione

Tutto il piano cave minuto per minuto

Diretta twitter dal Consiglio regionale della Lombardia. Votazione sul piano cave di Bergamo.

16.01. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Caravaggio. Approvato: 36 favorevoli, 26 contrari. Alcuni consiglieri della maggioranza votano l'emendamento presentato dalla minoranza.
16.06. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Casirate (problematiche analoghe a quelle di Caravaggio). Approvato: 33 favorevoli, 31 contrari.
16.08. Votazione sull'emendamento soppressivo dell'ambito di Torre Pallavicina. Respinto: 32 favorevoli, 33 contrari.
16.09. Stralciato l'ambito di Calcio con il parere favorevole del relatore.
16.13. Si votano gli ultimi emendamenti. Senza sorprese.
16.14. Si passa alla votazione degli ordini del giorno.
16.16. Dichiarazioni di voto. Il Pd conferma il proprio voto contrario, nonostante i profondi cambiamenti introdotti con l'approvazione degli emendamenti. Lo stesso dichiarano Idv, Prc e Verdi. Nel frattempo si susseguono in aula i capannelli dei consiglieri di maggioranza, visibilmente preoccupati.
16.40. Votazione finale del piano cave di Bergamo. Il piano è approvato.

I tre ambiti più contestati, principali obiettivi dell'opposizione (Caravaggio, Calcinate e Calcio), sono stati cancellati dal piano cave. In più, è stato cancellato l'ambito di Casirate.
Speriamo che dopo questa incredibile procedura si voglia prendere in considerazione la possibilità di rivedere la normativa sulle cave in Lombardia, come richiesto - attraverso la presentazione di un progetto di legge specifico - da tutta l'opposizione (e dalla Lega, che ha presentato un progetto analogo).

postato da civati, 16:05 | link | commenti (2)
regione

La Lombardia ha un nuovo Statuto

Era ora. Arriviamo ultimi in Italia, grazie anche agli svarioni della devolution che, in materia istituzionale, ci hanno fatto perdere quasi un decennio. Il Pd ha votato a favore.

postato da civati, 13:48 | link | commenti

Identità insubre (basterà?)

Presentato oggi il programma della seconda edizione del Festival dell'Insubria. Colpisce la parzialità del punto di vista, per un'iniziativa di carattere istituzionale, letteralmente monopolizzata dalla Lega. Gli esponenti politici invitati (a parte Filippo Penati, invitato quale rappresentante istituzionale) sono tutti leghisti, i temi individuati sono tutti caratterizzati da una prospettiva iperlocalista, con una serie di incontri dedicati agli antichi insediamenti dei Galli, ai loro miti, alla parlata locale, ai Longobardi. Ad un certo punto, scorrendo i titoli dei dibattiti, si legge l'aggettivo «globale». Ma è un'eccezione che conferma la regola. Anche in Lombardia c'è bisogno di una riflessione che affronti il tema dell'identità con una maggiore apertura e un più preciso approfondimento teorico (Amartya Sen è in edizione economica, ad esempio). Così i finanziamenti della Regione e la sponsorizzazione delle Ferrovie Nord saranno meglio utilizzati.

postato da civati, 13:46 | link | commenti (1)
regione

Il ritorno (ennesimo) di Formigoni

Formigoni torna in aula dopo la scoppola post-elettorale e rilancia sui temi del federalismo, nel corso della seduta dedicata al secondo passaggio dello Statuto regionale in aula. Dice che bisogna fare presto e bisogna fare bene, dopo aver perso anni e anni con le forzature della devolution. Ora si riparte dalla riforma del Titolo V del 2001, che però Formigoni oggi ritiene insufficiente. «Ulteriori competenze»: ad esempio, l'Expo, sostiene Formigoni. Parla poi dell'«introduzione di disposizioni finanziarie che oggi vengono utilizzate soltanto per le Regioni a Statuto speciale» per quanto riguarda il riparto delle risorse. Un veloce riferimento anche alla polizia locale e alla sicurezza. Un chiaro segnale: Formigoni sta cercando di uscire dalla 'botta' psicologica e dalla delusione maturata nelle ultime settimane, ribadendo (stancamente) la specificità del modello lombardo. Un collega ha commentato così: «un discorso senz'anima». «Non ancora una proposta formale, ma l'indicazione di un'esigenza», dice della propria proposta lo stesso Formigoni. «L'indicazione di un'esigenza»: non molto di più.

postato da civati, 11:16 | link | commenti (5)
regione

Preferirei di no

Leggo della 'mossa' di D'Alema. Sono largamente d'accordo con l'analisi, largamente in disaccordo sull'idea di una «nuova struttura» da creare. Credevo fosse venuto il momento di investire nel Pd, con forza e determinazione. Evidentemente mi sbagliavo.

postato da civati, 11:07 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

martedì, maggio 13, 2008

Che tristezza

Aggiornamento in tempo reale sul piano cave di Bergamo. Passano alcuni emendamenti dell'opposizione, salta la cava di Calcinate. Quando si arriva a Caravaggio, la madre di tutte le battaglie, ecco che l'assessore Pagnoncelli chiede una breve sospensione. Talmente breve che dura un'ora. Poi la maggioranza ritorna in aula, dell'assessore non c'è più traccia e si procede al voto. La maggioranza non partecipa e non si raggiunge il quorum previsto. In sostanza, la maggioranza, divisa e lacerata, punta al rinvio. Per l'ennesima volta.

postato da civati, 18:26 | link | commenti (6)
regione

Città, non cittadelle

Il Tar ha sospeso le otto ordinanze «modello Cittadella» dei sindaci lombardi, a cominciare dall'amministrazione della destra di Lecco. Non è lo strumento appropriato e i contenuti, come riportato da Marco Cremonesi sul Corriere, sono tali da suscitare «persino sospetti di intenti discriminatori». Avevo chiesto, senza molta fortuna per la verità, che il Pd si facesse carico di una dura opposizione nei confronti di questi atti amministrativi, non solo propagandistici, ma proprio anticostituzionali. Ci ha pensato il Tar. Speriamo in futuro che i Democratici lombardi siano più 'tonici'.

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diritti, regione

Il merito del Travaglio

Ci ho pensato, anche su ispirazione di un commento ad un post precedente. E, francamente, nonostante la totale inopportunità, l'antipatia da campione del mondo, l'ostinazione a tratti giustizialista che lo caratterizza, mi sento in dovere di dire che la canea che si sta montando contro Marco Travaglio è inaccettabile. Un conto è il metodo e il momento (il kairos degli antichi, per capirci), un conto è il merito. E il merito mi pare inequivocabile. E il contesto lo conferma: Travaglio parlava di come sono cambiati i politici. Anch'io preferisco Pertini, pensando ad alcuni dei personaggi che coprono i più alti incarichi della Repubblica italiana. Non si può dire in campagna elettorale che non si accettano i voti dei mafiosi e poi far finta che si stesse parlando di pettegolezzi. Quanto a quelli che dicono che così non si prende un voto, faccio notare che Travaglio fa un altro mestiere. Non è il portavoce del Pd, non si candida alla segreteria o alla premiership. Fa il giornalista, in un Paese nel quale i giornalisti non fanno le "seconde domande". E, a volte, in prima serata e sul primo canale, nemmeno la prima.

postato da civati, 16:21 | link | commenti (24)

Ci siamo

Il piano cave di Bergamo è arrivato in aula. Incredibile. Balla da mesi, la proposta nel corso delle settimane è addirittura peggiorata, rimane aperta la discussione su molti ambiti di escavazione (Caravaggio, Calcinate e Calcio in particolare). La legge prevede che vengano preferiti gli ambiti già individuati nei piani cave precedenti? Il piano cave di Bergamo prevede nove nuovi ambiti. La legge prevede che si parta dalla proposta della Provincia? La Regione aumenta la previsione di milioni e milioni di metri cubi. Ci sono i fontanili da tutelare? La Regione decide di aprire una delle cave più grandi proprio nella fascia più pregiata. E' il mondo alla rovescia di un piano che verrà impugnato non appena pubblicato da enti locali, amministratori, operatori e associazioni di cittadini. Complimenti a tutti. E' bello vivere in una regione così.

postato da civati, 15:52 | link | commenti (2)
regione

Sospensione

E' la parola d'ordine in Consiglio regionale. Oggi è tornato in aula il piano cave di Bergamo, con tutta la provincia di Cremona schierata - con tanto di sindaci con fascia tricolore - per evitare che sia aperta la cava di Caravaggio, di cui qui si è spesso parlato. Il risultato è stato che, per l'ennesima volta, la seduta è stata sospesa subito dopo l'intervento del relatore. Siamo qui da tre ore, e la sospensione è durata due ore e tre quarti. Si riprende alle 15.30. Molto probabilmente con una sospensione.

postato da civati, 13:09 | link | commenti
regione

Ci sono o ci fanno?

Alfredo Viganò mi ha inviato un reportage dal Consiglio comunale di ieri, in cui si è discusso molto di urbanistica, dopo le note comparse sul Cittadino di qualche giorno fa. Viganò parla, a ragione, di «una visione tra il serio, l’apocalittico e il fanta-urbanistico della città, con “torri” di trenta piani, servizi di fantasia sparsi senza logica urbanistica e non rispondenti a fabbisogni accertati, e in sostanza la moltiplicazione dei volumi anche residenziali e di altro, l’occupazione massiccia delle aree agricole rimaste, la concentrazione di volumetrie di difficile controllo anche sulle aree dismesse oltre che libere [...]. Una visione dissociata della città, come se non avesse storia, valori urbani, economia, cultura e socialità propria». Il sindaco dice di non saperne nulla. Romani, dal canto suo, parla di proposte fatte per sognare. Evidentemente gli tocca spesso di sognare metri cubi. La domanda è sempre la solita: ci sono o ci fanno?

postato da civati, 13:06 | link | commenti (3)
monza

Non è ancora finita

Non possiamo non sottolineare come, nel governo B, ci siano ben sedici esponenti lombardi. Sette ministri e nove sottosegretari (manca solo Formigoni... verificare qui). Il bello è che però, chiuso l'affaire Formigoni, al Pirellone non tornano comunque i conti. Abelli e Beccalossi non hanno ancora deciso che cosa fare e l'ennesima, nuova giunta di Formigoni tarderà ancora qualche settimana ad arrivare. Nel frattempo nessuno ha ancora optato, lasciando il posto di consigliere per fare il deputato o il senatore, perché in Italia si fa così...

postato da civati, 12:45 | link | commenti
regione

Il primo pannello "senza frontiere"

pannellomali

Il primo pannello solare “senza frontiere” è stato posizionato sul tetto della maternità di Siby nel Mali, grazie a Cisao e al Comune di Vimercate. Altri pannelli sono pronti per essere installati e l’iniziativa prosegue con l’impegno di sempre. Ho chiesto al Pd lombardo di assumere come propria questa campagna, promuovendola presso gli stand delle Feste dell’Unità che si terranno quest’estate. Lo stesso invito rivolgo alle amministrazioni comunali in cui il Pd è al governo, perché un piccolo aiuto può contribuire ad una sfida di grande valore. Per chi ancora non lo conoscesse, il progetto è descritto qui.

postato da civati, 12:38 | link | commenti (2)

Cose così

Ci sono giorni tristi. Oggi lo è stato per me. E ho anche sbagliato lettura. Perché Il Mostro Mite di  Raffaele Simone, di cui parlerò più diffusamente, è 'definitivo' (per capirci, il sottotitolo recita: «Perché l'Occidente non va a sinistra). E' tardi. Buona notte.

postato da civati, 01:55 | link | commenti (2)
letture

Non gliene va bene una

Il Tar sconfessa Formigoni sulla 194. Qui l'approfondimento di Affari.

postato da civati, 01:51 | link | commenti (6)
regione

lunedì, maggio 12, 2008

Brambilla c'è

Michela Vittoria Brambilla sarà sottosegretario al turismo. Ce l'ha fatta. Per il resto il governo è composto da sessanta membri. Noi ne avevamo cento. Nostra culpa, nostra culpa, nostra maxima culpa.

postato da civati, 20:25 | link | commenti (8)

Non ci posso credere

Lo raddrizzano. Fanno sul serio.

postato da civati, 17:48 | link | commenti (5)

Se i democratici mettono radici

Si parla di radicamento del Pd (consiglio, a questo proposito, di dare un'occhiata all'intervista di Bersani di ieri su Repubblica e a quella che gli facemmo a Cerea). Tutto giusto. A me la questione del radicamento pare la scoperta dell'acqua calda, ma tant'è. Non capisco ad esempio che cosa stiamo aspettando ad organizzare una forma di tesseramento. Perché non rendiamo più visibili le nostre sedi? Perché non lanciamo una campagna di promozione del Pd in tutti i centri della Brianza e della Lombardia. Non mi pare impossibile, né così complicato. In molti mi dicono: non vi si vede. Altri mi sollecitano: date un segnale, ora che è più difficile. Un'anagrafe degli aderenti, una pubblicità, un sito web, incontri programmati e periodici. E' davvero così difficile?

postato da civati, 10:55 | link | commenti (14)
appunti per un partito nuovo

Niente di nuovo...

...sotto il Cielo di Lombardia, la rubrica del vostro affezionatissimo dedicata al ritorno (si può dire rimanenza?) di Formigoni in Lombardia.

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regione

domenica, maggio 11, 2008

Come Zaragoza?

Conviene farsi un giro qui, per capire alcune cose: ad esempio, che è meglio utilizzare aree dismesse e da bonificare - e non aree agricole - per dare sede agli spazi espositivi dell'Expo. Cose semplici, che si possono fare anche qui. Per ora, segnalo, è strato progettato il contrario.

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expo 2015

Alex e i bianconeri

Il solito, grande Alex mette a segno il gol del pareggio con il Catania e raggiunge Trezeguet e Borriello in cima alla classifica dei marcatori. Chi l'avrebbe mai detto? Un calciatore finito che finisce, appunto, quasi capocannoniere, si candida a un posto da titolare in Nazionale e riapre il campionato? Del Piero, si sa, è un signore, e quando segna non esulta, perché il Catania, senza il suo gol, si sarebbe salvato. Invece domenica la squadra siciliana dovrà contendere la salvezza al Parma, quel Parma che incontra l'Inter. E si sa che, con il pareggio del Siena di oggi (i veri bianconeri della giornata), la Roma è a un punto soltanto dall'Inter. Morale: Del Piero non è finito. E nemmeno il campionato.

postato da civati, 17:09 | link | commenti (2)
il segreto di alex

Meno male che Pierluigi c'è

Perfetta l'intervista di Bersani su Repubblica. Dice, tra l'altro: «Altro che correnti, qui dobbiamo uscire dai nostri recinti e rimescolare tutto [...]. Noi abbiamo bisogno adesso di rafforzare il progetto. E’ importante perciò che ci siano dei punti di riferimento per il profilo organizzativo e identitario». Anche Michele Serra interviene sulla baruffa D'Alema-Veltroni, definendola «pazzesca» nel senso letterale del termine. Sono d'accordo. Ogni secondo speso in questo dibattito personalistico è un elettore perso. Cerchiamo di tenerlo bene a mente.

postato da civati, 14:49 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

Amore non ne avremo (i tartari troveranno chiuso)

Titolo significativo per un periodo non facile, A.N.N.A. (nel senso di Amore non ne avremo) è uno spettacolo nato da un'idea di Roberto (nel senso di Rampi) interpretato da Marta (nel senso di Galli) in scena alle Colonne (nel senso di San Lorenzo). Scritto molto bene, soprattutto nella prima parte scandita dal monologo incrociato dei tre attori, è forse un po' didascalico nella seconda, dove l'azione si muove ma si perde un po' del pathos iniziale. E' il 9 maggio 1978, due cadaveri vengono ritrovati, sono quelli di Aldo Moro e Peppino Impastato. A.N.N.A. li riconsegna alla memoria, trent'anni dopo, immaginandoli in dialogo, e proponendoceli per quello che oggi sono: due figure 'inattuali', lontane anni luce dal 'deserto' in cui viviamo. I tartari arriveranno ma, se andiamo avanti, così troveranno chiuso.

postato da civati, 11:03 | link | commenti (1)
cultura

Casa dolce casa

Nasce la Casa della cultura di Monza ed è una bellissima notizia. Perché da anni con Ferruccio Capelli si pensava di esportare in Brianza il modello milanese, perché grazie all'impegno di Diego Colombo ce l'abbiamo fatta, perché è bello vedere una compagine plurale eppure unitaria mettersi al lavoro per offrire contenuti e occasioni di formazione di grande qualità. Si riparte da qui, da "casa nostra", in via Spalto Piodo, 18, o dal sito internet www.casadellacultura.org. In qualità di (orgogliosissimo) socio fondatore, vi aspetto.

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sabato, maggio 10, 2008

Ma Fassino...

...ha un'ombra? Ed era proprio necessario un ministro-ombra all'attuazione del programma (un po' paradossale, no?)? Per il resto, a parte che ho la sensazione che il governo-ombra porti sfortuna (la luce, le tenebre) devo dire che la proposta mi sembra interessante. Speriamo sia, fin da ora, anche efficace.

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venerdì, maggio 09, 2008

Ripartiamo da Oreno, per non essere da meno

Questa sera, ore 21, a Oreno, frazione di Vimercate, riparte il nostro viaggio attraverso la Lombardia e il Nord, per affrontare la delicata fase politica - come si diceva una volta - che si è aperta con le elezioni politiche del mese scorso. Vi aspettiamo (presso le Acli, piazza San Michele).

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giovedì, maggio 08, 2008

No comment

Siccome al peggio non c'è limite, Paolo Romani sarà viceministro alle Comunicazioni (è lecito aspettarsi che si dimetta dall'assessorato all'Urbanistica della città di Monza?). Giustizia e tv iperberlusconizzate. L'altra volta, almeno, c'erano Castelli e Gasparri. Ora è tutto di B, come voleva la famosa battuta di Corrado Guzzanti (l'Italia non è di destra o di sinistra... è di Berlusconi!).

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monza

Parlar chiaro (aiuto!)

Marta ha scovato questo video. Imperdibile.

postato da civati, 17:02 | link | commenti

Firmino, Un Grande

Sto leggendo il libro di Sam Savage e vorrei davvero che diventasse anche una vostra lettura e che potessimo discuterne insieme, perché è un libro prodigioso. Sarà perché sono in un periodo un po' triste, solitario y final, ma è un monumento alla letteratura e all'importanza di comunicare. Happiness only real when shared. Lo pensa anche Firmino che, per usare una sua tipica espressione, è Un Grande.

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letture

Brianza 2015: uno sguardo cosmopolita

Si parla di Expo come di una grande occasione per Milano. Vorrei tanto che fosse una grande occasione per la Brianza e per la Lombardia. E lavorerò perché sia una grande occasione, oltre che per ricevere risorse e contributi, anche per approfondire il tema a cui l'Expo è dedicata. Si parla di alimentazione, di agricoltura, di ambiente. Temi a cui sono molto legato, che parlano del nostro territorio, del nostro modello di sviluppo e, nello stesso tempo, di un riguardo verso il mondo e verso le politiche planetarie. La Brianza vuole partecipare e parteciperà, con un'attenzione specifica a questi temi. Con Gigi Ponti ne abbiamo parlato spesso. Credo che sia doveroso battersi perché la grande occasione del 2015 non riguardi solo Milano e l'area dell'Expo strettamente intesa, ma tutto il territorio lombardo. E che abbia, l'Expo, uno sguardo aperto sul mondo. Uno sguardo cosmopolita, direbbe Ulrich Beck, per la Brianza (e la Lombardia) 2015.

postato da civati, 16:36 | link | commenti (2)
expo 2015

All'alba

Nel ricordarvi che domani sarò a Oreno per l'analisi del voto, vi annuncio un altro passaggio televisivo (poi smetto, perché questa settimana sono ufficialmente sovraesposto :-). Domattina, ore 7, Tv7Gold. Stay tuned.

postato da civati, 16:32 | link | commenti (2)

I treni di Tozeur e il Pd

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Ci sono periodi così, che qualsiasi cosa dici è sbagliata. Qualsiasi mossa che azzardi, si rivela controproducente. Qualsiasi tentativo di "venirne fuori", si rivela affrettato. Bisogna fermarsi e, come volevano gli antichi, sospendere il giudizio. Ridimensionare i problemi, allontanarsi dai problemi che ci si porta appresso, aerostatizzare, come fa il Socrate nelle Nuvole di Aristofane. Ci vuole pazienza e, soprattutto, lentezza. Come nei treni di Tozeur di quella canzone, che passano lenti (mai come i treni dei pendolari di casa nostra). E per un istante ritorna la voglia di vivere ad un'altra velocità. Magari non immediatamente. Ma poi quel momento arriva. E allora è meglio sospendere il giudizio, non precipitarsi in reazioni del tutto controproducenti, a-rotta-di-collo. Vale per me, ma anche per il Partito Democratico. Fermarsi a meditare, soprattutto sul tempo, come sto cercando di fare anch'io. E di tempo ce n'è, ve l'assicuro, e le cose cambieranno, ne sono certo.

postato da civati, 16:28 | link | commenti (1)

Todos berlusconianos

Siamo così arrivati al governo B IV e il IV già deve farci riflettere (andare a casa due volte consecutive e consentirgli di vincere ha qualcosa di incredibile). Un governo tutto berlusconiano, in cui nei ministri chiave ci sono i soliti volti che accompagnano B dal 1994. Tremonti e Frattini sono i ministri di peso e questo già la dice lunga. Maroni torna all'Interno e l'incredibile Calderoli, dopo aver devastato la legge elettorale, è stato nominato ministro per la delegificazione. Speriamo che la prima legge che cancellerà sia la sua porcata. Tutti gli altri sono fedelissi di B, suoi seguaci in senso letterale. Bonaiuti e Bondi (alla poesia?), Maria Stella Gelmini all'Istruzione, Mara Carfagna alle Pari opportunità e, cosa ben più significativa e grave, Angelino Alfano alla Giustizia. La buona notizia è che ci sono tanti giovani, anche se le donne sono davvero molto poche e di scarsissimo peso politico. Abbiamo temuto per Brambilla all'Ambiente (dove per altro va un'altra pupilla di B, Prestigiacomo). Brambilla, non si sa bene in ragione di quali competenze, sarà viceministro alla Sanità. Alleanza nazionale è sparita dai posti che contano e ci par di capire che il capodelegazione sarà La Russa. Andiamo bene. In effetti, ora si capisce perché Formigoni non poteva fare parte di un esecutivo così: paragonato a questi colossi del pensiero è, semplicemente, troppo bravo. Avrebbe rovinato la media. P.S.: dovevano essere 12, sono 21. Prima promessa non mantenuta.

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mercoledì, maggio 07, 2008

La cava del lago

Piano cave di Varese. Una cava monstre nei pressi del lago di Monate. Il Pd chiede un sopralluogo, per verificare se la cava non sia di nocumento al bacino imbrifero del lago varesino. La commissione traccheggia, quasi a dire "occhio non vede, cuore non duole". Nei prossimi giorni, andremo a valutare l'impatto di questo ambito di escavazione (così si chiama) contemplato nella revisione del piano cave della provincia di Varese. Insieme a Travedona e al lago di Monate, occhi puntati anche su Cantello e Somma Lombardo, dove la previsione di aumento proposta dalla giunta regionale è del 250% rispetto alle indicazioni della Provincia. In generale, si passerebbe da 22 a 26 milioni di metri cubi, dopo il passaggio in Regione. Un fatto che la dice lunga su come siano redatti i piani cave e su quale sia il rispetto del territorio e del paesaggio della nostra regione.

postato da civati, 14:17 | link | commenti
regione

Obama e l'energia di Titano

Con la vittoria nel North Carolina e il sostanziale pareggio nell'Indiana, Barack Obama sarà (quasi) certamente il candidato dei Democratici nelle prossime elezioni presidenziali degli Stati Uniti. L'oroscopo l'aveva previsto.

postato da civati, 14:11 | link | commenti (3)
obama sui navigli

I Nordem: una sede per parlarne

Sto lavorando ad una proposta che credo possa essere d'interesse per il Pd, alla ricerca di una strategia rinnovata per affrontare il Nord del Paese. Come già con il progetto LoVe (e soprattutto con il nostro viaggio lungo la A4), credo che lo studio, l'approfondimento e, come si diceva una volta, il momento dell'elaborazione siano decisivi. Propongo perciò che il Pd a Monza e in Brianza divenga sede di questo dibattito, proprio perché Monza e la Brianza sono una sorta di microcosmo della "questione settentrionale" (le virgolette, com'è noto, sono obbligatorie) e per sineddoche possono rappresentare tutto il Nord. La metropoli è a due passi, ma è anche molto lontana. La società risente di una forte debolezza della rappresentanza, soprattutto in senso politico (e non da oggi: la Brianza ha in questo senso precorso molti fenomeni che poi si sono manifestati in altre zone del Paese). Il tessuto delle amministrazioni locali s'impegna in solitudine nella risposta a quella mancanza di senso collettivo che si percepisce sempre di più. La questione dell'identità si sposa con il tema della competitività, in una difficile lettura della globalizzazione. Credo che il Pd in Brianza, dal punto di vista politico, si debba occupare soprattutto di questo. E per questo, nei prossimi giorni, mi impegnerò per costruire una sede di dibattito, di confronto e di studio, che risponda, nel migliore dei modi, ad un'esigenza politica che sento sempre più forte.

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appunti per un partito nuovo, la questione settentrionale, a4 - progetto love

martedì, maggio 06, 2008

Cavoli

Sapete con quale idiosincrasia approcci il mondo dell'informazione, un'idiosincrasia quasi dalemiana. E purtroppo spesso confermata. Oggi, ad esempio, il Corriere, a pagina 12 (dodici), all'interno dei servizi dedicati alla politica italiana e in particolare alla formazione del nuovo governo, offre grande spazio e rilievo ad una notizia irresistibile. Pare che esista un sito (che per ora non è raggiungibile) nel quale è possibile mandare messaggi di auguri a B. Il migliore, informa autorevolmente l'autorevole quotidiano, verrà premiato. E' un'iniziativa di un consigliere regionale del Pdl. Attenzione: cambierà la vostra vita. Cavoli.

postato da civati, 09:37 | link | commenti (8)

Da Genova a Verona: si vergogni

Fini
e il ragazzo ucciso dai nazisti. Che tristezza.

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lunedì, maggio 05, 2008

Il caso Linate

Parlano tutti di Malpensa, ma in Regione Lombardia sta per scoppiare il caso Linate. Alle 'partenze' dello scalo milanese, infatti, sono assiepati tutti coloro che devono partire per Roma con destinazione "Parlamento nazionale". La coda si allunga e al check-in sorgono i primi dubbi ed emergono i più impensabili imbarazzi. Roberto Formigoni, che aveva annunciato in pompa magna la propria partenza, decide di rimanere qualche minuto prima del decollo. Giancarlo Abelli, assessore alla famiglia (La Padania una volta scrisse: la sua), per non essere da meno ci ripensa e torna indietro (sarebbe andato solo per fare il sottosegretario, ma pare che gli abbiano promesso 'soltanto' la presidenza di una Commissione). Viviana Beccalossi, la Fata Carabina di An, si era presentata con il solito charme e con un leggero bagaglio a mano: tutti sapevano che c'era più di una probabilità che avrebbe optato per la Regione, come già le era capitato in passato (se non erro, lasciando 'partire' la Santanchè). Anche lei ha deciso: si trattiene al Pirellone. Insomma, tra tutti quelli che dovevano partire, va il solo Corsaro: lui, con quel nome, no, non poteva non imbarcarsi.

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regione

L'analisi di Oreno

Inizio ad annunciarlo fin d'ora: venerdì 9 maggio, alle ore 21, ci vediamo ad Oreno (Vimercate) presso il salone la Sorgente (Acli) in piazza San Michele per discutere insieme dell'analisi del voto. Un'occasione utile per capire come sono andate le cose in Brianza e in Lombardia, per il Pd e per tutti noi. Vi aspettiamo.

postato da civati, 17:44 | link | commenti (7)

Domani è un altro giorno

Domattina si parte molto presto con la partecipazione al programma tv Buongiorno Lombardia, a partire dalle ore 8. Alle 10.30, correrò in Statale - dopo un po' di tempo - per fare lezione, ospite di Dario Moretti e del suo laboratorio. Si parlerà di comunicazione politica e in particolare delle enormi potenzialità del web in questo campo, ancora poco frequentato nel nostro Paese.

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domenica, maggio 04, 2008

Godzilla contro An

Come cantava Pietrangeli, ho due miti soltanto, la Cortellesi e il Partito.

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Uomini e topi e romanzi

Lo so che solo Baricco poteva scrivere: «Firmino, il topo che Walt Disney avrebbe inventato se solo fosse stato Borges». Però è abbastanza vero. Leggetelo, il libro di Savage (Einaudi). Ho appena iniziato. E' straordinario. E potrei anche decidermi e rispolverare, per l'occasione, quel progetto di lettura collettiva che avevo abbozzato e colpevolmente mai portato a termine con il Pittore di battaglie. Nel nome del topo, potremmo ritrovarci e parlare della nostra esperienza di lettura (la frase: «Non combatto contro i mulini a vento. Faccio di peggio: sogno di combattere contro i mulini a vento, muoio dalla voglia di combattere contro i mulini a vento, e talvolta, persino, immagino di aver combattuto contro i mulini a vento». Come vi consiglierebbe di fare il protagonista, divoratelo!).

postato da civati, 19:27 | link | commenti (5)
letture

Siamo a 100 Face nel Book

Non ho ancora capito se Facebook serva davvero a qualcosa. Ora che sono arrivato a cento amici (e voi, che cosa state aspettando?) posso solo dire che ho ritrovato una compagna del liceo, ho aderito ad una dozzina di catene di Sant'Antonio e scoperto che il mio profilo politico coincide con quello di Walter Veltroni. Utile in vista del congresso del Pd...

postato da civati, 18:38 | link | commenti (3)

Ecobrianza

Mentre a Milano valutano se riprendere con la sperimentazione della raccolta dell'umido, in Brianza siamo un po' più avanti. Ora c'è anche il sito.

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monza

Dispiaciuto

Sono sinceramente dispiaciuto per il risultato di San Siro. L'Inter avrebbe meritato di vincere lo scudetto oggi, e invece è tutto rinviato. Ora la Roma è a meno tre. Sembra quasi il 5 maggio, ma non preoccupatevi: è solo il 4.

postato da civati, 17:51 | link | commenti (3)

Así pasan los días

Ho imparato poche cose nella vita politica, se non che, a volte, è il caso di aspettare. Fermarsi. Lasciarsi scivolare le cose. Come quando la tua ragazza non ti parla più, e ogni mossa che fai è sbagliata. Lasciar perdere vuol dire, come già in altre occasioni, saper perdere. E' abbastanza scontato che tutti corrano da B: il sindaco di Londra, neoeletto, è suo amico (tutti ricorderanno la tristemente celebre intervista allo Spectator del Nostro, anzi del Loro: ad intervistarlo fu Boris Johnson, per dire); in Spagna il destrissimo Zaplana lascia la politica, per lavorare nell'azienda dei telefoni come suo rappresentante in Europa: pare che sia stato scelto perché, tra l'altro, amico di B (le referenze, accidenti, le referenze); in Italia ora abbiamo anche l'ambasciatore del «made in Italy». Ci mancava. E' chiaro che si debba aspettare. Che la luna di miele finisca. E che B abbia finalmente la decenza di dirci che cosa intende fare, perché di questo, nelle decine di pagine dei giornali, ogni mattina, non si parla. Per non rovinare la festa, non glielo chiede nessuno. Intanto ci toccherà un governo in cui sono tutti - ma proprio tutti - uomini di B. Dall'inizio alla fine. Tu chiamalo, se vuoi, pluralismo.

postato da civati, 17:46 | link | commenti (4)

Emergenza sicurezza

Leggete qui. E' molto istruttivo.

postato da civati, 17:37 | link | commenti