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venerdì, ottobre 31, 2008 Sconcertato
Leggo, con colpevole ritardo perché mi sarei scandalizzato anche questa mattina, quello che l'on. Binetti ha dichiarato al Corriere della Sera (qui il testo dell'intervista). Credo che il Pd non possa tollerare l'omofobia. E spero che Veltroni intenda dire qualcosa di molto chiaro in proposito. postato da civati, 19:35 | link | commenti (6) giovedì, ottobre 30, 2008 Si attacca allo sciacquone Scopro, grazie a Luca, che Concita ne ha combinata un'altra, di impresa. A me lei piace, e piace (molto) il suo giornale, nuovo e antico insieme. A tutti voi che leggete, non resta che comprarlo, ogni mattina. P.S.: ripropongo qui di seguito, il pezzo forte di Concita contro Dracula, in cui la direttrice de l'Unità dimostra tutta la sua coolness. postato da civati, 18:10 | link | commenti (3) Hic Rhodia, hic salta Qualche giorno fa, il comandante Saponaro aveva denunciato il doppio incarico dell'euro-assessore alle attività produttive (Là Russa, qui pure, era il titolo del post). Ora tocca proprio a La Russa occuparsi, finalmente, del caso Rhodia, una multinazionale intenzionata a chiudere entro il 31 marzo lo stabilimento di Ceriano Laghetto, che occupa più o meno 300 addetti. Finora la Regione Lombardia non se n'è occupata, ma da oggi, anche grazie all'audizione in Commissione, si muoverà certamente qualcosa. A meno di non dover pensare che la competitività, la difesa del sistema produttivo e la capacità della Regione Lombardia di interagire con il mondo delle imprese finiscano là dove iniziano i problemi da risolvere. Qui è la Rhodia, e qui si deve saltare, perché il sito produttivo può passare ad altro operatore con la difesa dei posti di lavoro e il mantenimento del centro di ricerca. Seguiremo attentamente i passi che la Regione vorrà compiere, in un campo molto delicato e strategico per le nostre comunità. postato da civati, 17:59 | link | commenti (2) I cugini di campagna contro il Porcellum europeo Ormai qualche settimana fa, chiesi a tutti i blogger di mobilitarsi. Ora Il primo cerchio rilancia, con un titolo improbabile, per una campagna doverosa. postato da civati, 14:33 | link | commenti Obama, the Movie Questo film ci conferma che la campagna elettorale di Obama è una sorta di corso universitario di comunicazione politica. Il messaggio è coinvolgente, preciso, documentato. Il rapporto con la società americana raccontato a partire dalle storie dei cittadini americani, così come finora Obama aveva descritto il proprio progetto politico a partire dalla propria biografia. E' un messaggio di una coerenza e di una qualità senza precedenti, capace di arrivare al cuore degli elettori e al cuore dei loro problemi. E di dare della politica una rappresentazione maestosa, in cui ci si possa finalmente riconoscere. Perché la storia di Obama, è anche la nostra. Ci appartiene, più di quanto ci appartengano tante trame politiche nostrane a cui siamo quotidianamente esposti. Guardatelo, il video, e incrociate le dita. Perché il 4 novembre succederà qualcosa di importante. Anche per noi, che viviamo a Monza, Lombardia e non a Washington, DC. postato da civati, 13:19 | link | commenti (2) Make history: il video più bello postato da civati, 13:06 | link | commenti (1) Posso dirvi Che c'era tutta la Scuola, in piazza Duomo (decine di migliaia di persone, anche se ero con Marco, che ironizza: "secondo la questura, solo tu ed io"). Che non c'erano né la 'violenza', né le provocazioni (a parte un Più pompini, meno Gelmini, per dire). Che il Paese si muove, dopo mesi di apatia e di oblio. Che il motto che campeggia sulla pubblicità collocata sulla facciata del Duomo, Desiderantes meliorem patriam, potrebbe anche essere il nostro. Che si torna a parlare di futuro. Che c'erano i ragazzini, e c'erano i ricercatori. Che c'erano i genitori, e c'erano i bidelli. Che c'erano gli insegnanti, soprattutto. Che tutti sembrano avere capito che cosa vuol dire avere una destra (come questa) al governo. Che si torna a pensare in termini di 'noi' e non soltanto di 'io'. Che non sono tutti ridotti al silenzio, al pensiero unico, al conformismo. Che fa piacere, quando a Milano, con il grigio che c'era, sia spuntato il sole. Che Veltroni in piazza a Roma, conforta. Che il Pd si deve muovere, senza strumentalizzare un movimento che ha nella spontaneità il suo tratto più bello, ma deve essere presente. Che la politica si fa anche così, checché ne dica B. Che mi sento meglio, dopo aver attraversato la città, in un qualsiasi giovedì di novembre. postato da civati, 13:03 | link | commenti (8) mercoledì, ottobre 29, 2008 Ancora una settimana
Qui, per capire qual è la posta in gioco, di un mondo che vuole (deve) cambiare. E che lo spera tanto. postato da civati, 18:42 | link | commenti (6) Della villa e del degrado
Il Pd di Carnate documenta il degrado della Villa Banfi. Cose che non vorremmo mai vedere. postato da civati, 17:03 | link | commenti Chiwati, il riformista dell'Illinois Dal momento che il mio oroscopo (leone), questa settimana, mi consigliava di fare come Obama, ho deciso di partire e di andare a Chicago, a seguire la notte elettorale più lunga e importante di questo secolo. Sarò, per cinque giorni, un riformista dell'Illinois, tifando Obama e andando a cercare le tracce degli esordi del mio e nostro beniamino. Ciwati, per l'occasione, diventerà Chiwati, e vi aggiornerà costantemente, come sempre. postato da civati, 15:01 | link | commenti (3) In piazza con gli studenti Ho seguito il corteo degli studenti, dalla facoltà di Scienze politiche a piazza Lima. Con Carlo Monguzzi abbiamo deciso di fare un salto, attraverso le strade di Milano, per capire come sono organizzati, quali parole d'ordine abbiano fatto proprie, quali gruppi rappresentino. I partiti devono stare fuori dal movimento, e su questo non ci piove (mentre a Milano, purtroppo, sì), ma la politica deve dimostrare attenzione e rispetto. Abbiamo parlato con un portavoce dei ragazzi, che ci ha rassicurato rispetto alla serenità della grande manifestazione di domani, segnalandoci la difficoltà di trovare interlocutori e ribadendo la necessità di una presa di posizione forte da parte della politica parlamentare. Credo che il referendum sia una strada, e che la mobilitazione debba proseguire. Il corteo di oggi era spontaneo fino alla confusione, seguiva un percorso deciso al momento, occupava pacificamente Milano (con conseguente e legittima incazzatura degli automobilisti). Il merito di questi ragazzi è quello di far sentire la loro voce, in un mondo grigio come il cielo sopra di noi, pieno di stereotipi e di luoghi comuni. E di farlo così, liberamente, senza che gliel'abbia ordinato nessuno, ma solo in ragione di una giusta protesta contro il decreto più violento contro la scuola pubblica e il sistema dell'istruzione nel nostro Paese che la storia (o, speriamo, soltanto la cronaca) abbia mai registrato. postato da civati, 13:41 | link | commenti (6) B ha colto delle cose "Vorrei e sono deciso a mantenere la finanziaria così com'è, ma ciò non vieta che ci siano dei margini, per esempio nella distribuzione delle risorse dei vari ministeri ho colto delle cose nella scuola privata che vanno corrette". Ha colto delle cose. Certo. Per la scuola privata. Per il resto, non deve aver colto. No. Non lo ha fatto. postato da civati, 13:33 | link | commenti Ora referendum
La Gelmini è legge. Raccogliamo le firme per il referendum. Subito. postato da civati, 11:36 | link | commenti (11) A volte anche il Pd sa essere chiaro postato da civati, 09:55 | link | commenti (8) martedì, ottobre 28, 2008 postato da civati, 19:29 | link | commenti (2) Ne è rimasto solo uno su cinque
2500 phone center nel 2006 in Lombardia, ora sono 500. La legge, bocciata dalla Corte Costituzionale con la sentenza emessa venerdì scorso, ha funzionato: l'80% dei punti di telefonia fissa è stato costretto alla chiusura, nonostante l'illegittimità della norma e le proteste degli operatori e nostre. Da Formigoni e dalla maggioranza che lo sostiene, nessun commento. Chi ripagherà tutti coloro che sono stati danneggiati da questa norma ingiusta e discriminatoria? postato da civati, 16:33 | link | commenti (3) Nel buio
Paul Auster ha provato a fare meglio (veri capolavori, e nel caso presente non si può dire), ma Uomo nel buio - per come è costruito, una versione tragica di Follie di Brooklyn - è comunque un libro da leggere. postato da civati, 14:05 | link | commenti (4) E' obbligatorio
Acquistare Se non è vietato, è obbligatorio di Dave Eggers, Minimun Fax. Stuart Craspedacusta, repubblicano, versus Murray Olongapo, democratico (degli indipendenti, non ci curiamo). Per prepararsi, nel migliore dei modi, al voto del 4 novembre. In questo caso, ogni riferimento a cose o persone è del tutto voluto. postato da civati, 13:59 | link | commenti Per cose così
In un paese normale, un ministro si dimetterebbe. Tutta la mia solidarietà a Concita e ai giornalisti italiani. postato da civati, 11:41 | link | commenti (11) postato da civati, 11:32 | link | commenti (3) Storie lombarde, brutte e cattive
Mentelocale ha raccolto alcune testimonianze della triste vicenda dei phone center lombardi. Le trovate qui. Oggi pomeriggio, alle ore 15, presso il Consiglio regionale della Lombardia, conferenza stampa dei consiglieri Monguzzi, Muhlbauer, Squassina e Civati. Da tempo sostenevamo che questa legge avesse poco o nulla di costituzionale, eppure in Consiglio non ci ha dato retta nessuno, nemmeno quando abbiamo chiesto di prorogare i termini di una legge ingiusta. Ecco il risultato. postato da civati, 01:20 | link | commenti lunedì, ottobre 27, 2008 Meno patemi Ora, dopo averlo visto alla vigilia nel quartier generale dell'autore e dopo aver registrato il successo del Circo Massimo, lo si può guardare con più serenità. postato da civati, 14:26 | link | commenti (2) Secondo la questura Il primo cerchio ha fatto i conti. postato da civati, 14:11 | link | commenti La classe non è acqua: è separata
No comment. postato da civati, 11:07 | link | commenti (3) Mariastella e Obama: un nuovo caso per il gorilla del Crodino
L'Al Gore di Varese, al secolo Andrea Mollica, me lo segnala, opportunamente come sempre. Si tratta della più incredibile intervista di tutti i tempi, in cui Mariastella Gelmini (accento sulla 'e') dichiara di ispirarsi ad Obama. Mentre Carfagna esce nelle librerie con un testo (chi pensava ad un almanacco, è un maligno) in cui tesse le lodi più sperticate della vice-candidata Sarah Palin (associata a Thatcher, per intenderci), Mariastella spariglia. Lei sta con Obama. Se pensate che sia uno scherzo, cercate l'intervista: la trovate qui. Siamo all'inimmaginabile. Dice Mariastella: «Il mio punto di riferimento è quello che sta facendo Obama in America». Cavoli: «Sta proponendo per la scuola americana provvedimenti simili ai nostri, penso soprattutto agli incentivi al merito per gli insegnanti. E anche lui vuole razionalizzare le scuole sul territorio per destinare i risparmi alla qualità dell'istruzione. E poi, la possibilità per tutti, anche per chi non si può permettere le università costose, di aver una istruzione di qualità». Secondo me, non sta bene, Mariastellasenzacielo. Lei si è ispirata a Tremonti, lo sanno e lo dicono tutti. Obama non c'entra proprio niente. Obama sta dicendo il contrario, negli Stati Uniti, in un sistema fortemente sbilanciato, soprattutto dal punto di vista dell'insegnamento universitario. Le vada a dire alla Normale di Pisa, certe cose. Obama predica l'integrazione (Obama è un immigrato di seconda generazione, accidenti, ve lo immaginate con Cota?). Ma Mariastella, lei no, lei è convinta. Tra qualche giorno ci diranno che anche l'idea delle classi separate viene da Chicago. Certo. Per non parlare del maestro unico del Minnesota. O del famoso grembiule dei quaccheri, idea ripresa anche dai pedagogisti dello staff del ministro di Leno (Arkansas?). Anzi, è il contrario: è Obama che deve aver letto il decreto Gelmini e ne sta mutuando le idee più brillanti («provvedimenti simili ai nostri», quelli del candidato democratico). Basta così. Ritiri il decreto, al più presto. E si astenga da simili voli pindarici (accento sulla 'a', non si sa mai). postato da civati, 10:43 | link | commenti (8) Le cose straordinarie e le cavolate
«Le cose straordinarie ci riescono bene. Quando finiscono, riprendiamo con le cavolate». E' la frase del vostro affezionatissimo che oggi Antonello Caporale riporta su Repubblica nel suo Breviario. Ovviamente, per 'cavolate', intendo le divisioni e i distinguo e le precisazioni e il dibattito ombelicale che pare essere già ricominciato (com'era successo subito dopo la fine della campagna elettorale). Pronto ad essere smentito, questa volta, perché l'effetto della "cosa straordinaria" di sabato rimanga anche nel giorno-dopo-giorno, e si diffonda per il Paese. Sarebbe bello. postato da civati, 09:25 | link | commenti (1) «Correnti? Adesso basta»
Sergio Chiamparino dice cose giuste, precise, da sincero democratico. Le trovate a pagina 11 su l'Unità di oggi (a proposito: il giornale è molto bello, compratelo, però). Dice, tra l'altro, Chiamparino: «Escono più forti quelli che antepongono la costruzione di questo nuovo partito all'interesse di gruppi più o meno piccoli che ci sono all'interno del Pd. E che in alcuni casi preesistevano al Pd stesso» e «Ha perso chi non c'era. Anche perché è la prima volta che capita di partecipare a una manifestazione in cui si comincia a vedere il popolo del Pd, che non è più solo quello con cui abbiamo manifestato fino a qualche tempo fa. Io sono contento di essere andato, di aver salutato tanta gente, di aver fatto fotografie con chi me lo ha chiesto. Sono modi di stringere rapporti, di aumentare la coesione. Piccoli finché si vuole, ma che aiutano». postato da civati, 09:19 | link | commenti (6) domenica, ottobre 26, 2008 Una vittoria importante
La Corte Costituzionale ha bocciato la legge lombarda sui phone center. Trovate qui il testo della sentenza della Consulta. Si tratta di una vittoria politica e personale particolarmente importante per tutti gli operatori e per i fruitori di un servizio essenziale per chi vive lontano da casa e, se mi è concesso, anche per chi, come il vostro affezionatissimo, si era ostinato - nel disinteresse pressoché generale - a denunciare l'incostituzionalità della legge lombarda, voluta dalla Lega con un testo di partenza ancora peggiore (e con dichiarazioni di grande profilo, dal punto di vista del razzismo, però). Vorrei ringraziare chi, a suo tempo, aveva aderito alla campagna, lanciata insieme al collega Arturo Squassina, che avevamo voluto chiamare Telefono casa (confrontare qui e qui), e chi, come Luciano Muhlbauer aveva animato la protesta. postato da civati, 22:34 | link | commenti (1) Andata e ritorno: le cinque cose che spero abbiano capito
Mi riferisco ai dirigenti nazionali del Pd e alle cose che, dal palco di ieri (così simile a quello di vent'anni fa) e dalle cose lette sui giornali stamane, mi pare siano in larga misura sfuggite alla loro augusta comprensione. 1. Chi ha partecipato ha tutte le ragioni di festeggiare, ed è un po' irritato (eufemismo) per i distinguo del giorno prima, del giorno dopo e, addirittura, del giorno stesso. Le persone che hanno preso parte ai due cortei vanno molto al di là dei tesserati del Pd, nonché degli stessi 'fondatori' e questo deve farci pensare (parecchio). Sono venuti in molti, moltissimi al di là dell'organizzazione del partito. E' stata, come si suol dire, una festa di popolo, spontanea e, per molti, me compreso, liberatoria. 2. Non ne possiamo più del dualismo Veltroni-D'Alema, né dei dualismi, né di chi li interpreta (oltretutto, se proprio dobbiamo affezionarci alle contrapposizioni personalistiche, sarebbe il caso di cambiare dualismo, dal momento che è lo stesso dalla caduta del muro di Berlino e assomiglia ai dualismi tipici di alcune filosofie dei presocratici, per capirci). 3. Vorremmo che i dirigenti di oggi e soprattutto di ieri scendessero dal palco e stessero fino alla fine con i militanti e con gli elettori: visto che in tanti si chiedono che cosa succederà dopo il 25 ottobre, consiglierei un giro per le città italiane, da fare subito, per costruire il partito dal basso (lo si dice sempre, non lo si fa praticamente mai). Andata (verso il Circo Massimo) e ritorno (dal Circo Massimo). Accorciamo le distanze, non è impossibile: Maometto ieri è andato a far visita alla Montagna, ora la Montagna è gentilmente pregata di andare a trovare Maometto. 4. La contrapposizione tra manifestazione e contenuti se la sono sognata i giornali e qualche leader facile alle dichiarazioni. Tutti abbiamo (molto) chiaro che servono i contenuti e che il Pd deve essere meglio strutturato. Anzi, dirò di più: saremmo, tutti, felici di partecipare a questa lodevole iniziativa contenutistica, esattamente come siamo stati felici di partecipare, ieri, alla manifestazione. Segnalo a tutti che tutti avevamo chiare le ragioni della nostra partecipazione al corteo, ed erano proprio legate ai famosi contenuti. 5. Il messaggio del popolo democratico è - per tutti i motivi sopra richiamati - del tutto inequivocabile: diamoci una mossa, abbiamo lasciato in sospeso molte cose, a cominciare dalle modalità di partecipazione (e da quelle di adesione) al nuovo partito, abbiamo lavorato poco per includere chi non è rappresentato in Parlamento (non sto parlando dei dirigenti degli altri partiti, ma degli elettori) e che ieri in piazza era con noi, abbiamo discusso troppo poco di dove vogliamo andare, perché va bene il Circo Massimo, ma a noi piacerebbe tornare a Palazzo Chigi. Facciamolo: il 25 era un termine a quo, non un termine ad quem, un entusiasmante punto di partenza (anzi: una vera e propria botta di vita democratica dopo mesi di depressione acuta), non certo un definitivo punto d'arrivo, in cui esaurire tutta la nostra proposta politica. Grazie per l'attenzione, uno dei tanti maometti, provenienti dalla provincia più profonda (e mi viene in mente l'ègira, con l'accento sulla 'e', un po' come ègida). postato da civati, 22:28 | link | commenti (2) sabato, ottobre 25, 2008 A proposito
Mi dispiace per lui e per la volgarità con cui ha salutato le persone che oggi hanno manifestato. postato da civati, 20:05 | link | commenti (21) Da domani, però...
Ok, va bene, da dopodomani. Il tempo di tornare a casa, sui pullman, sui treni e sulle auto che hanno raggiunto tra ieri e oggi la Capitale. Il tempo di riposarsi, di leggere i giornali del giorno dopo, di scaricare le foto, di montare i video e i filmati della nostra lunga giornata democratica. Da lunedì, però, facciamo in modo che quello che è successo oggi a Roma, non si perda. Che lo spirito del Pd, a lungo smarrito, non torni a confondersi. Che le parole chiare pronunciate da Walter, davanti a centinaia di migliaia di persone, si articolino in un lavoro quotidiano, a tutti i livelli, capace di trasferire alla società le parole e i contenuti che oggi abbiamo ascoltato, dal palco del Circo Massimo. Non perdiamoci di vista, come si disse in occasione di un'altra grande manifestazione, ispirata allora dalla società civile. E facciamo in modo che il Pd sia come la piazza di Roma di questo pomeriggio: un partito in cui tutti siano alla stessa altezza (anche il palco era opportunamente molto basso), in cui tutti possano esprimersi, in cui gli italiani possano trovare quella sede di dibattito, di confronto e di decisione politica di cui, in tanti, abbiamo bisogno. Veltroni ha spesso ricordato che l'Italia è migliore della destra che la governa. Anche il Pd può essere migliore di quello che è stato finora, diciamo, per capirci, in quel lungo intervallo trascorso dal 15 aprile al 25 ottobre. E dipende da ciascuno di noi. postato da civati, 19:59 | link | commenti (4) Se due milioni vi sembran pochi
Manifestazione oceanica a Roma, per il giorno dell'orgoglio del Partito Democratico. Due milioni di persone hanno attraversato la città, riversandosi nell'ambiziosissimo spazio del Circo Massimo, che mai (mai) alcuna forza politica aveva riempito. I gufodem (sottoinsieme degli stronzodem), che fino all'ultimo giorno avevano portato male alla manifestazione, si sono dovuti ricredere, e tutti, ma proprio tutti, ora parlano di un clamoroso successo (di cui, nonostante i mezzi disastri a livello organizzativo e le incertezze di linea di una decina di giorni fa, non avevo mai dubitato). C'è, è l'Italia democratica, avevo scritto già qualche settimana fa. E sono le persone di quest'Italia le protagoniste assolute della giornata, molte certamente organizzate in comitiva, ma molte venute a Roma per conto proprio, per sostenere l'opposizione in un momento particolarmente importante per la sua storia e per la vita democratica del nostro Paese. Veltroni, che aveva optato per una scenografia obamiana, con il palco tra la gente, ha convinto per i toni d'opposizione, finalmente decisi e risoluti. Il segretario è stato molto preciso sulla riforma (quale?) della scuola e sull'ambiente, molto coraggioso sul tema del razzismo, forse meno analitico sulle questioni economiche. Di obamiano, però, non c'era solo il palco, ma anche la volontà di riferirsi ai ceti medi, di parlare loro direttamente, di ricordare a tutti che B non fa certamente i loro interessi, ma esaspera le divisioni sociali di questo paese, con politiche (vedi alla voce Ici) che inevitabilmente favoriscono chi sta meglio. Uniche pecche, la lunghezza del discorso - lungo come il corteo - e un palco di molto ingessato. Per il ricambio, beh, sarà per la prossima volta. Per ora godiamoci questa giornata di popolo e di serenità, in cui tutto si è svolto in modo democratico, fantasticamente democratico. postato da civati, 19:23 | link | commenti (4) Ci siamo
E' la parola d'ordine della nuova Unità (bella!). Ci siamo, ci sono e c'è l'Italia democratica. postato da civati, 11:58 | link | commenti MenteGlobale
La registrazione della puntata di giovedì di Mentelocale, dedicata, tra le altre cose, al nostro presidio «Salva l'Italia, salva il pianeta». Non aggiungo altro (a tutto, ma proprio a tutto, hanno già pensato loro...). postato da civati, 03:56 | link | commenti venerdì, ottobre 24, 2008 Sdrucciola
L'accento va sulla e, proprio come egida. Chiamiamola così, Gelmini. postato da civati, 13:27 | link | commenti (6) Il capo espiatorio e i nonostante democratici
Il 25 ottobre è finalmente arrivato. La manifestazione annunciata con il maggiore anticipo della storia della politica italiana (e non solo) finalmente si celebra. E sarà un successo, nonostante tutto e tutti. Nonostante le timidezze di questo Pd di opposizione, nonostante le sue incertezze organizzative, nonostante i famosi problemi di linea politica. Sarà un successo proprio perché il popolo democratico, come sempre, si farà carico anche di questi nonostante, cercando di dare forza ad un partito che deve cambiare, con la ripresa di alcuni sentieri interrotti - lo stile e la proposta interpretati in campagna elettorale, in primo luogo - e con una rinnovata volontà di spendersi in un confronto diretto con la società italiana. C'è grande attesa per il discorso di Veltroni, il capo espiatorio di questi lunghi mesi, sotto attacco da parte di tutte le componenti, soprattutto dei soliti stronzodem che da sempre la sanno lunghissima. Un Veltroni che deve ritrovare credibilità, e deve lanciare una sfida, prima di tutto a se stesso e al Pd. Ma, poi, e soprattutto, a questa destra pericolosa e irresponsabile. Sarà perché le manifestazioni a me piacciono, ed è un po' come a Natale (anche questo, tutto sommato, è un 25) che la vigilia è sempre il momento più bello, ma a Roma vado con fiducia e anche con un po' di speranza. Vi saprò dire. Del capo espiatorio e dei nonostante. postato da civati, 09:43 | link | commenti (13) A me piace
La campagna di lancio della nuova Unità piace. La mini di Toscani, gli aggettivi (soprattutto il 'rivoluzionaria', che ce n'è bisogno), il formato, la scelta di uscire il 25 ottobre. Ci aspettiamo grandi cose. postato da civati, 09:33 | link | commenti (1) giovedì, ottobre 23, 2008 Fenomenologia della smentita Non ho mai detto quelle parole, non le ho mai pronunciate, sono state male interpretate, i giornali e le tv (le tv?!) le hanno fraintese e strumentalizzate. Certo. Va sempre così. Intanto però le frasi che poi si smentiscono, prima si pronunciano, poi si vede l'effetto che fanno, e solo in un terzo momento si decide se ritirarle o se confermarle. Un modo di fare irresponsabile, tipico di una certa politica. Il risultato è che tutto finisce in chiacchiera e che nessuno risponde più delle cose che dice. L'unico problema è avvisare tutti i propri collaboratori e fare in modo che tutti capiscano il trucco. Evidentemente non erano stati informati, questa volta, rispetto alla retromarcia di B sulle forze dell'ordine nelle scuole e nelle università, né Brunetta (che stamattina su Libero tuonava: quelli che protestano sono "bamboccioni e ignoranti" e consigliava ai dirigenti scolastici di "chiamare la polizia per garantire il diritto ad andare a lezione o al lavoro"), né Gelmini che oggi, in Senato, ha parlato di "campagna terroristica" (solo?). Bisogna avvisarli, prima, altrimenti rimangono scoperti. Che tristezza e che vergogna. postato da civati, 20:24 | link | commenti (8) Concorso di idee E ne servono molte. Bravo, Dario, bella iniziativa. postato da civati, 20:04 | link | commenti (2) Fleurs (encore) postato da civati, 19:50 | link | commenti (2) Non ho mai detto di essere Berlusconi Così Altan, una volta, ha fatto dire al suo personaggio, "er Banana". Oggi il premier dimostra, per l'ennesima volta, che sta prendendo in giro gli italiani. Come ha sempre fatto. Ecco l'avviso ai naviganti di ieri, oggi smentito. Forse l'espressione "forze dell'ordine" non sta per "polizia". Già. Che tristezza e che vergogna. postato da civati, 16:42 | link | commenti (1) Ponti per Obama Me l'ero perso. postato da civati, 16:26 | link | commenti (1) Le pessime condizioni del carcere di Monza Comunicato stampa. "Le condizioni della casa circondariale di Monza, come documenta un rapporto riservato dell'Asl riportato oggi dal Corriere della Sera, sono pessime al punto tale da violare l'articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, e l'articolo 27 per il quale in nessun caso la legge può determinare come pene trattamenti contrari al senso di umanità. Siamo inorriditi, chiediamo l'immediato intervento del ministero di Grazia e Giustizia e martedì rileveremo di persona le condizioni dell'edificio e della popolazione carceraria con una visita al carcere". Lo dichiarano gli esponenti del PD, i deputati Elisabetta Baio, Enrico Farinone e Alessia Mosca, il consigliere regionale Giuseppe Civati, l'assessore all'Attuazione della provincia di Monza e Brianza Gigi Ponti e il segretario provinciale di Monza e Brianza Enrico Brambilla, che, insieme a Carlo Porcari, capogruppo del PD in Consiglio regionale, martedì 28 ottobre alle ore 8.30 visiteranno il carcere per verificare la situazione. I parlamentari hanno già presentato un'interrogazione urgente al ministro della Giustizia Alfano. "Siamo molto preoccupati oltre che inorriditi - aggiungono gli esponenti del PD. Da tempo sapevamo che la situazione non è sopportabile per i carcerati e per i lavoratori della casa circondariale. Il rapporto getta però una luce ancora più inquietante su come il sistema carcerario di Monza sia abbandonato a se stesso, e non certo per colpa degli operatori e del direttore Massimo Parisi, che negli ultimi anni si è dato molto da fare per cercare di migliorare la situazione. Rimaniamo convinti dell'importanza fondamentale della certezza della pena per chi viola la legge, ma è indispensabile rispettare il senso di umanità e la tutela del diritto alla salute, anche di chi sconta una condanna penale". "A Monza - ricordano ancora - l'Asl registra infiltrazioni d'acqua e la presenza di scarafaggi nelle celle dove 1 detenuto su 3 dorme su materassi direttamente adagiati sul pavimento, a contatto cioè con insetti che possono fungere da veicolo per parassiti e agenti patogeni pericolosi per l'uomo. Bisogna porre rimedio al più presto". postato da civati, 15:45 | link | commenti L'amaca a Monza: il video Vorrei, nel senso della rivista, propone il video di Michele Serra a Monza, ieri sera. Guardatelo: fa bene. Qui sotto il passaggio dedicato al Pantheon del Pd (qui, invece, la questione settentrionale, e qui Padre Pio e le visioni). postato da civati, 12:07 | link | commenti (2) Bravo, Walter
Cliccate qui. Il 13 dicembre i Facebookers democratici sono ospiti di Veltroni, a Roma. Una bella idea. postato da civati, 00:45 | link | commenti mercoledì, ottobre 22, 2008 Yes, weekend A Roma, sabato, la manifestazione del Pd sarà un successo, ne sono certo. Però gli SPQR (sono pazzi questi romani, ndr) hanno anticipato i treni. Non partono più la mattina presto, ma la sera tardi. Erano previsti alle 5, partiranno a mezzanotte. L'odissea organizzativa prosegue. Il vostro affezionatissimo sarà già a Roma, vi aspetta in stazione, presto, molto presto... postato da civati, 14:28 | link | commenti (13) Riforma della scuola, nel senso della Diaz Gravissime dichiarazioni di B. I sondaggi dicono che la riforma (ma quale?) della Scuola non piace, e lui dice cose del tipo sudamericano. postato da civati, 13:54 | link | commenti (16) A proposito di gas serra Comunicato stampa. "Berlusconi è peggio di Bush e Formigoni non è da meno. Il capo del governo vuole affossare il pacchetto clima della Ue e stracciare il protocollo di Kyoto, mentre con il governo di Formigoni in Lombardia i gas serra invece di diminuire sono aumentati del 18% rispetto al 1990, come ha detto oggi in Commissione ambiente regionale un funzionario dell'assessorato". Lo dichiarano i consiglieri regionali Carlo Monguzzi (Verdi) e Giuseppe Civati (Pd), che per domani giovedì 23 ottobre insieme a Stefano Facchi, responsabile lombardo degli ecologisti democratici del Pd, promuovono il presidio "Salviamo l'Italia, salviamo il Pianeta", dalle 17.30 in Piazza San Babila a Milano. "Sempre in commissione oggi - dicono ancora i Consiglieri - abbiamo appreso che i fondi messi a disposizione dalla Regione per la lotta allo smog sono meno di 80 milioni invece dei più volte sbandierati 500". "Formigoni eviti quindi di rivendicare meriti che evidentemente non ci sono e lavori per invertire la tendenza. La Lombardia - concludono Civati e Monguzzi - deve diventare modello di innovazione e sviluppo sostenibile per tutto il Paese. Questo è quanto rilanceremo anche sabato a Roma, in occasione della manifestazione nazionale Salva l'Italia promossa dal PD". postato da civati, 13:22 | link | commenti (2) Moglie e buoi Dal blog di Gianni, dedicato a chi nel Pd milanese ha fatto propria la stessa campagna qui proposta. postato da civati, 13:06 | link | commenti (2) Da Serra a serra Due iniziative a cui tengo particolarmente. Questa sera, ore 21, libreria Feltrinelli, Monza, presentazione del libro Breviario comico di Michele Serra. Quanto ai gas serra, invece, ci si vede domani, alle ore 17.30, in piazza San Babila. Chi non viene, non salva il pianeta. postato da civati, 12:28 | link | commenti Salva l'Italia, salva il pianeta L'ottima Maria Berrini aderisce al presidio di domani, ore 17.30, piazza San Babila, e rilancia con un documento di sicuro interesse. Lo trovate qui. postato da civati, 12:18 | link | commenti (2) Vogliamo parlarne? L'iter parlamentare del Porcellum-su-scala-europea va avanti. Se ne parla troppo poco: e pensare che tolgono le preferenze alle Europee, così come hanno già fatto con le Politiche, allontanando sempre di più gli elettori dagli eletti (anzi, dai nominati). Vorrei tanto che diventasse un tema politico rilevante della nostra opposizione. postato da civati, 10:32 | link | commenti I ragazzi e il ragazzino
Questa sera niente Torino perché non potevo proprio. Peccato. Si sapeva che sarebbe stata una serata magica e tremenda e, puntualmente, lo è stata. Devo iniziare a scommettere sulla Juventus perché azzecco sempre i pronostici. Mi han chiesto - era sabato e i ragazzi avevano appena perso con il Napoli - che cosa mi aspettavo dalla partita con il Real. Mi aspettavo un due a uno. Perché la Juventus era diventata nelle ultime settimane l'ombra di se stessa. Invece di rimontare, si faceva riprendere, anche quando era in vantaggio. Invece di giocare tutta la partita, si smarriva strada facendo. Anziché segnare negli ultimi minuti, si addormentava dopo le prime azioni del secondo tempo. E ci voleva un ritorno all'antico (ho detto all'antico, non a Moggi, come qualche beota si ostina a chiedere) e ci voleva un viaggio, à rebours, nel tempo. E sono arrivato a casa, e la partita era iniziata, e ho acceso la tv, e c'era Alex con la lingua di fuori e allora ho capito. Nel replay ho potuto verificarlo: lui era tornato indietro nel tempo. Aveva fatto il suo tiro a rientrare, dal limite dell'area, come faceva più o meno un secolo fa. Non male per un tale dato per finito almeno da dieci anni, e dopo ogni domenica storta. Un gol strepitoso, fatto con lo stile dei ragazzini, che appena hanno il pallone tra i piedi vogliono inventare, non fanno nemmeno il passo in più che ci si aspetterebbe e tirano. Nel sette, nel caso di Alex. Come se fosse la cosa più naturale del mondo. Poi ci ha pensato Amaurì (per vederlo segnare, del resto, siam venuti fin quì, con l'accento) su cross dell'altro campione ragazzino, Nedved, che sarà anche vero che non ne ha più, ma ne ha comunque più degli altri. E poi il terrore, perché non si può tornare 'esattamente' a come si era tanti anni fa. Qualcosa, delle incertezze e dei problemi di oggi, rimane. L'importante però è chiudere in vantaggio e vincere. Perché il tempo passa, ma la Juventus, beh, la Juventus proprio no. postato da civati, 01:43 | link | commenti (2) Un problema è risolto
Walter, in modo parecchio irrituale, fa i nomi dei suoi successori. L'importante è avere le idee chiare. postato da civati, 01:26 | link | commenti martedì, ottobre 21, 2008 Milano-Roma per il clima: aderite tutti
“Salviamo l’Italia, salviamo il pianeta”. Con questo slogan Giuseppe Civati, Consigliere regionale del PD, Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi, Stefano Facchi, responsabile degli Ecologisti Democratici della Lombardia (PD) promuovono un presidio a Milano in Piazza San Babila per giovedì prossimo 23 ottobre alle 17.30 e annunciano la loro partecipazione alla manifestazione nazionale promossa dal PD “Salva l’Italia”, in programma a Roma sabato 25 ottobre al Circo Massimo. In occasione del presidio in San Babila i promotori lanceranno un appello al Governo attraverso il Prefetto di Milano, chiedendogli di rispettare gli accordi internazionali per la protezione del clima, dal pacchetto della Ue al Protocollo di Kyoto. “Berlusconi è peggio di Bush”, dicono Civati, Monguzzi e Facchi. “E anche Formigoni non è da meno, visto che non solo l’Italia ma anche la Lombardia invece di ridurre i gas serra li ha aumentati negli ultimi anni”. “Mentre – proseguono i tre – con il governo Prodi erano state gettate le basi per invertire la rotta, Berlusconi oltre a togliere i finanziamenti alle politiche per l’innovazione e l’ambiente per tagliare l’Ici, rischia di isolarci dai paesi europei più avanzati”. “L’Italia non deve guidare il nuovo patto di Varsavia dei paesi più arretrati e inquinanti. La Lombardia – concludono Civati, Monguzzi e Facchi - deve diventare modello di innovazione e sviluppo sostenibile per tutto il Paese. Questo è il messaggio che da Milano e da tutta la regione porteremo sabato a Roma, in occasione della manifestazione nazionale Salva l’Italia promossa dal PD. postato da civati, 20:24 | link | commenti (1) Una brutta figura per Monza e Brianza
L'approvazione dello statuto dell'Aler di Monza e Brianza è una brutta figura per la nostra nuova Provincia. Mentre si stanno riformando le Aler (lunedì scorso la giunta regionale ha licenziato un progetto di legge che a breve verrà in Commissione), la giunta e la maggioranza in Consiglio regionale hanno deciso che per Monza e Brianza si decide prima, come se niente stesse succedendo, con il risultato che i consiglieri di amministrazione sono sette anziché cinque, c'è ancora il vicepresidente che non ci sarà più, le indennità sono più alte rispetto a quelle previste dal progetto di revisione delle Aler e dei loro statuti. Non si capisce per quale ragione si debba votare ora lo statuto dell'Aler di Monza e Brianza prima di vederle riformate tutte. Anche perché tra tre mesi lo statuto dell'Aler andrà modificato. Un esempio di spreco e di inefficienza che la dice lunga sul modo con cui la destra si candida a governare la futura Provincia. postato da civati, 12:25 | link | commenti (5) Salva l'Italia, salva il pianeta
Sul clima, l'atteggiamento del governo B (dove B sta per Berlusconi, ma anche per Bush, per capirci) è del tutto irresponsabile e pericoloso. Non solo per il novello "patto di Varsavia", ovvero l'alleanza dell'Italia con le nazioni che intendono crescere "a tutti i costi", soprattutto quelli ambientali. E' preoccupante perché invita al disimpegno, sul fronte degli investimenti per le rinnovabili e, soprattutto, questione delle questioni, per l'efficienza energetica. Per questo, con Carlo Monguzzi, che con me anima il movimento dei riformisti dal volto umano, chiamiamo alla mobilitazione: ci si vede in piazza San Babila, giovedì pomeriggio, a partire dalle ore 17.30, per denunciare questa posizione, per descrivere l'inerzia della Regione Lombardia, per chiedere che anche a Milano, a partire dall'Ecopass, si faccia sul serio. Si tratta di un "aperitivo", per così dire, rispetto alla manifestazione del Pd di sabato a Roma. Un aperitivo ecologico, in cui ricordare che intendiamo sì salvare l'Italia, ma per salvare il pianeta (solo?). postato da civati, 11:22 | link | commenti (3) Dario e i volantini
Dario Marini è candidato alla segreteria nazionale dei Giovani democratici. Ha bisogno di un grafico, ma il messaggio è fin troppo chiaro (e molto condivisibile). Il coraggio di essere giovani, aveva detto qualcuno, in tempi molto meno sospetti del nostro. La corsa più pazza del mondo, quella delle primarie dei cosiddetti Youngdem (per favore, non chiamateli così), con la data del voto rinviata tre volte, sembra assumere (finalmente) un profilo politico. La seguiremo con attenzione, come seguiremo attentamente la campagna di Dario da Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia. postato da civati, 09:25 | link | commenti (6) In my dem
Non ho capito se Youdem mi piace. La sto esplorando. Nel frattempo, ho pubblicato un video, quello sul Porcellum europeo, che già conoscete già. Mi piacerebbe sapere la vostra su Youdem, praticamente la Yoursdem. postato da civati, 09:00 | link | commenti (1) A Cagliari si chiedono perché
Cose che capitano in Sardegna, scusatemi, volevo dire in Lombardia. Marcello denuncia: la Regione Lombardia fa pubblicità alla propria carta regionale dei servizi sull'Unione Sarda. A quando un quartino sul Piccolo di Trieste e una manchette sulla Gazzetta del Mezzogiorno? postato da civati, 01:28 | link | commenti Ve lo ricordate Al Gore, a Milano, per promuovere l'Expo?
Bei tempi. Adesso tutto il Pdl è impegnato pancia-a-terra per rivedere gli accordi europei sul clima puntando, addirittura, ad una rinegoziazione del protocollo di Kyoto. E l'anidride carbonica? Ne parlavo già qui. Nel frattempo, nessuno mi ha ascoltato. E le cose, in Italia e in Lombardia, anziché migliorare, peggiorano. Ci confermiamo una regione gassata, con aggiunta di parecchia anidride carbonica. Ogni anno, un po' di più. Altro che 20-20-20. Sarebbe già un successo non fare peggio dell'anno precedente. E il Pil cresce pochissimo, anzi forse addirittura decresce, mentre il consumo di energia, quello no, quello aumenta. Bravi, complimenti. La prossima volta non invitate Al Gore: invitate Bush. P.S.: siamo arrivati al punto che siamo alleati, in questa battaglia sbagliata, anche agli 'odiati' romeni. A volte fanno comodo. postato da civati, 01:11 | link | commenti (8) lunedì, ottobre 20, 2008 Era il più giovane In circolazione. Ci mancherà. postato da civati, 18:11 | link | commenti (1) L'altra vita è bella Se volete un consiglio, precipitatevi in libreria. Vi aspetta Il mio Dante di Roberto Benigni. Le prime diciassette pagine, con Eco e Benigni che gli fa da eco, sono sufficienti a giustificare il prezzo di copertina. Abbondantemente. Il resto, poi, è magico, come sempre, quando Benigni legge Dante. postato da civati, 17:58 | link | commenti (1) Alla ricerca del fotogramma perduto "Ti ricordi la Moreau con quella gonna, in quel film che hai visto insieme alla tua donna...". Chi ama il cinema, non può perdersi Casablanca di Marc Augé, Bollati Boringhieri. Il cinema, il ricordo, la nostalgia, la mortalità e il suo contrario. Il montaggio di una vita. Leggetelo. postato da civati, 17:15 | link | commenti Parlava di Mediaset B pensa sempre agli affari suoi. Vi ricordate quando, qualche giorno fa, ha parlato di Opa ostili? Qui ci spiegano il perché. Una delle aziende la cui quotazione non corrisponde assolutamente al suo valore (perché ha perso moltissimo in Borsa nelle ultime settimane), è Mediaset. postato da civati, 14:53 | link | commenti (2) L'amaca a Monza Michele Serra sarà a Monza, mercoledì 22 ottobre, a partire dalle ore 20.30, presso la libreria Feltrinelli, in via Italia. Vi aspetto. postato da civati, 11:39 | link | commenti La politica che mi piace Leggete Powell. Al di là dell'endorsement per Obama, una lezione di democrazia. postato da civati, 10:56 | link | commenti (1) Avevamo capito male Gelmini spiega agli studenti padani che "non parliamo di classi-ponte, ma di una verifica di conoscenza della lingua italiana. E, poi, di corsi che permettano agli studenti stranieri di mettersi al passo con i loro coetanei e di sentirsi cittadini a tutti gli effetti" (cfr. Il Giorno, pp. 4-5). Peccato che la mozione votata alla Camera dica un'altra cosa. Peccato che la posizione di Gelmini - lezioni integrative di italiano, non classi separate o classi-ponte o tutte le cose che ci siamo sentiti ripetere in questi giorni - sia quella del Pd, non quella della Lega e dei gruppi della destra. Peccato che non si capisce, nello schema gelminiano, chi farà da insegnante di sostegno e da mediatore culturale. Peccato. postato da civati, 10:50 | link | commenti (8) L'Europa è con noi (sì, ciao) Certo. Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria. Cavoli. Apprensione per la Repubblica Ceca. Il governo italiano, forte di questa mirabolante coalizione, chiede di rinegoziare il protocollo di Kyoto (solo?). A volte ci si vergogna di avere un governo così. E meno male che la gara per l'Expo l'abbiamo vinta quando c'era Prodi, altrimenti, con questi slanci ecologisti, ce la davano in testa. postato da civati, 10:46 | link | commenti Peggio di Bush. Ora tocca all'ambiente
B è peggio di Bush. Kyoto non gli è mai piaciuta e, dopo la scuola, ora è venuto il momento di attaccare un altro settore strategico, quello dell'ambiente. L'Italia volta le spalle all'innovazione. Questi i dati. Siamo certi che l'atteggiamento irresponsabile del governo piacerà a molti, in Italia, come siamo sicuri che tra qualche anno ce ne pentiremo. postato da civati, 01:27 | link | commenti (5) domenica, ottobre 19, 2008 Carta, calamaio e penna
Formigoni, Penati e Moratti, presidenti di Regione e Provincia e sindaco di Milano, scrivono a B per sapere perché tutti i soldi vanno a Roma e a Catania, e a Milano no. Il precedente è noto. Ma, in questo caso, il ridicolo non è da attribuirsi ai mittenti, bensì al destinatario, che non riesce (mai) a mantenere le promesse elettorali (è più forte di lui), facendo fare figure barbine anche ai suoi amici più cari. Una lettera così, da parte di Penati, era normale, da parte di Formigoni e Moratti, molto, ma molto meno. postato da civati, 20:09 | link | commenti La cittadinanza NON è invitata
Avevo parlato, qualche post fa, della visita di Mariastella Gelmini a Monza. Avevo invitato tutti ad andarla ad ascoltare, visto che lei non ha ascoltato proprio nessuno (il Parlamento, i sindacati, le Regioni, gli enti locali, e chi più ne ha, più ne metta). Apprendo ora che la manifestazione si terrà, alle 21, all'Urban center, come previsto, ma solo su invito. Non si potrà entrare, insomma, né ascoltare le ragioni del ministro (evidentemente molto fragili). Non ricordo un precedente simile, nella storia recente della politica monzese (e, forse, nazionale). Qualcuno ha telefonato agli organizzatori, che hanno spiegato che si deve passare dalla sede del partito (il loro) a ritirare l'invito, perché «sa, soprattutto per avere un minimo di controllo...». Un minimo di controllo. E' sempre più urgente che il Pd organizzi una grande assemblea anche a Monza per discutere della presunta riforma e per organizzare la protesta. Mi assicurano che si sta facendo e che sia in previsione per l'inizio di novembre. Una manifestazione di grande profilo. Aperta. A tutti. Anche a Gelmini, nel caso. postato da civati, 19:51 | link | commenti (14) Wittenberg 2.0: cittadini, già
Ritorno a vergare le tesi da affiggere al portone della cattedrale del Pd. Nell'Italia molto impaurita e, a volte, razzista di questi tempi, vale la pena di riflettere sul concetto di cittadinanza. Per prima cosa, per quanto riguarda gli stranieri che ne sono privi: non per questo, lo ricordo a tutti, sono privi delle tutele previste dalla Costituzione, e vale la pena di ricordarlo agli esponenti della destra. Non possono votare (e andrebbe, tra l'altro, rilanciato il dibattito sulla questione quanto prima), ma non per questo devono essere trattati come essere umani di serie B (penso ad esempio ai punti per il permesso di soggiorno). In secondo luogo, penso ai cittadini italiani. Che sono cittadini, ma, quasi sempre, non se ne rendono conto. Anzi, non ci pensano proprio. Dare significato al tema della cittadinanza (ricordate il 'cittadino' rivoluzionario), rilanciare il tema della partecipazione alla repubblica (à la Zapatero, seguendo Pettit o Viroli o chi preferite), dare forza alla dimensione pubblica e alla responsabilità condivisa (non solo quando falliscono le banche), può essere una chiave di lettura utile a chi cerca di sottrarsi al pensiero unico che ci affligge, e che riguarda tutte le 'cattedrali'. Cittadino Veltroni, cittadini democratici, non dimenticatelo. postato da civati, 19:30 | link | commenti (2) Pd for dummies: il 25 ottobre vado a Roma
Inauguro una nuova rubrica, di cui spesso ho parlato con Marta. Sottotitolo: a scanso di equivoci. Nonostante tutto e tutti, sabato 25 ottobre sarò a Roma. Chiedo a tutti (quelli che possono) di partecipare. postato da civati, 19:17 | link | commenti Pendolari, democratici e antelucani
A tutti gli anonimi, pseudonimi e soloni che mi scrivono che faccio politica solo sul blog e nei salotti televisivi (sic), voglio rispondere con un largo sorriso e con un caloroso invito: ci si vede domattina, nelle stazioni di Monza (Centrale e Sobborghi), Arcore, Besana, Carnate, Desio, Lissone, Seregno, Triuggio. Ci si vede alle sette. Puntuali, mi raccomando. Nelle precedenti edizioni, non mi pare di averli visti, ma ero sicuramente distratto. Anche i chiacchieroni possono dare il loro contributo, distribuendo questo volantino e diffondendo le proposte del Pd sul trasporto pubblico. Si può fare: basta mettere la sveglia alle 6 (a me capita spesso). postato da civati, 18:03 | link | commenti (1) Soluzione canonica
Oggi, perché anche la domenica fosse democratica, sono stato qui, a Triuggio, nei pressi di quella Canonica nota a tutti i brianzoli (e anche a qualche milanese, a cominciare da B, che ha la casa a due passi). Sono stato a valutare de visu il progetto di recupero e di riqualificazione dell'area ex-Tassi (uno scatolificio) e posso confermarvi che lì, i tassi, salgono. E non è solo una boutade. Salgono i metri cubi, verso il cielo, con una torre di quaranta metri - dodici piani - che è stata rappresentata da un'associazione civica con una corda lunga e i palloncini in cima, per far comprendere a tutti di quale altezza si parli. Una torre alta come il campanile della cittadina, in collina, con vista sulla villa di B a Macherio. E sulle montagne. Per quelli sotto, la possibilità di guardare in alto e di vedere quelli che, al dodicesimo piano, guardano le montagne. Non male: quelli in alto poi magari ce lo raccontano. Ma non c'è solo la torre, che è piuttosto uno specchietto per le allodole. C'è un edificio industriale, classico, tipico del nostro territorio, che verrà demolito per costruire un complesso con il tetto a onde (giuro). E c'è una cabina dell'Enel che diventa, magicamente, un palazzo, con vista sul Lambro (che passa a qualche metro). Siamo per la riqualificazione dell'area, però pretendiamo che sia un'operazione di qualità. Chiediamo perciò che sparisca la torre, che venga mantenuto il complesso industriale di pregio di cui ho detto, che non venga realizzata quella bizzarra palazzina vista-fiume. I parcheggi non ci stanno, dicono gli amministratori. E allora i parcheggi possono essere realizzati in un area attigua, sempre interrati come già previsto dal progetto da cui parte l'amministrazione comunale. Così andrebbe meglio, molto meglio. Del resto, molti vengono via da Milano, per godersi il paesaggio brianzolo. E a Triuggio, rischiano di ritrovarsi il paesaggio milanese. Non mi pare una grande idea. postato da civati, 16:41 | link | commenti (1) Democratici (tanti, e bellissimi)
Una foto per sperare. Via Andrea, il quale ci descrive anche il successo incredibile nel fundraising del super Obama. L'ho detto e ripetuto anche in questa sede: con Obama trionfa la politica e la sua organizzazione. Non solo Facebook, non solo glamour, non solo coolness. Anche tanta qualità nel costruire una campagna elettorale, nel saper coinvolgere i propri militanti, nell'organizzare una vittoria che si profila mostruosa. Database per le telefonate, porta a porta, comitati in ogni città (in ogni quartiere), mobilitazione senza limiti, rapporto diretto con gli elettori e con chi ha inteso partecipare alla campagna elettorale più travolgente della storia recente. Questo è Obama e questa è la politica. postato da civati, 11:38 | link | commenti (5) sabato, ottobre 18, 2008 postato da civati, 13:50 | link | commenti (12) Un «bel» pezzo di Triuggio
Domani, a Triuggio, l'Amministrazione comunale consentirà a tutti i cittadini di visitare l'area Tassi (un ex-scatolificio), vicino al Lambro, per presentare il progetto di riqualificazione che interesserà questa porzione del territorio brianzolo. Il volantino, inviato a tutte le famiglie, sembra quello di un'immobiliare, ma - a scanso di equivoci, o forse proprio per generarne - è firmato dal Comune. «C'è un pezzo di Triuggio in più», recita il titolo. Per la precisione si tratta di un «bel» pezzo (l'ironia è tutta sul bel), dal momento che al centro dell'area sorgerà una torre di 40 metri, che non si capisce cosa c'entri con quella parte collinare del territorio, a pochi metri dal corso del fiume Lambro. Il Pd di Triuggio, insieme ad un movimento trasversale che si è organizzato negli ultimi mesi, ci sarà: per ribadire, anche a Triuggio, che la Brianza di «bei pezzi» ne ha già avuti abbastanza, e che se si vuole riqualificare un'area industriale (sempre meglio che mettere mano ad aree verdi o agricole, siamo d'accordo), lo si può fare, anzi lo si deve fare, ma con un disegno più rispettoso del paesaggio e della bellezza del nostro territorio. E, aggiungo timidamente, del suo ambiente (questo sconosciuto). Tra un po', dai nostri giardini e dalle poche porzioni di verde rimasto, scapperanno anche i nanetti da giardino. postato da civati, 13:22 | link | commenti (2) Come passare un sabato democratico
Ore 11, conferenza stampa del Pd per promuovere l'iniziativa di lunedì per i pendolari (a proposito: in quaranta stazioni della Lombardia, dalle 7 alle 9.30, lunedì 20 ottobre troverete - finalmente - il Pd). Ore 15, a Milano, lettura in piazza (Lima, MM1) di Gomorra. Ore 18, a Vimercate, inaugurazione della mostra sulle elezioni americane. Ore 20.30, a Triuggio, cena per il tesseramento al Pd. Solo? postato da civati, 13:10 | link | commenti (3) Perché, già che ci siamo, non rinviamo l'Expo?
Ha ragione Pierfrancesco: siamo allo scandalo internazionale. Il governo rinvia ancora il decreto per l'Expo, con buona pace di Moratti e Formigoni. Stanno davvero esagerando. Se vanno avanti così ci toccherà rinviare l'Expo... postato da civati, 13:08 | link | commenti (4) Chi ha pancia per intendere, intenda
Saviano non è l'unico simbolo. Già. Sono d'accordo con chi è stato molto critico con questa affermazione. Le parole di Maroni suonano ambigue e sono tipiche di questa destra di governo, che afferma una cosa plausibile (ci sono tanti magistrati e poliziotti e cittadini impegnati nella lotta alla criminalità), ma ne lascia intendere un'altra (che cosa vuole questo intellettuale in cerca di visibilità?). Come già con le classi separate per gli stranieri (le facciamo per loro, intanto però separiamo tutti questi stranieri dai nostri bambini), come per le impronte prese ai bambini rom (un normale censimento, riservato però esclusivamente a questi qui), come per la tassa sul permesso di soggiorno (un fondo per aiutarli nel loro paese, e un po' di complicazioni in più per chi lavora onestamente in Italia, ma è e resterà sempre uno straniero), come per la riforma (ma quale?) della Scuola (e per migliorarla, intanto però la ridimensioniamo come si deve, questa scuola pubblica). Tutte cose di buon senso, categoria tra le più stupide mai evocate, che nella retorica politica del governo B sono seguite dai puntini di sospensione. E dal «chi ha orecchie (o, forse, pancia) per indendere, intenda». Parole da coprire con altre parole. Quelle che verranno lette oggi pomeriggio a Milano, in piazza Lima, a partire dalle 15. Le parole di Saviano. Uno dei simboli, un simbolo che ci è caro. postato da civati, 10:38 | link | commenti (2) Barcellona e il destino (segue)
Dicevo che avrei provveduto a completare il quadro su Vicky Cristina Barcelona. Per prima cosa, dirò che «Penélope è Woody Allen», come se fosse uno status di Facebook. Un Woody Allen certamente esasperato, caricato di passione in ogni senso e direzione (e, perciò, erotico come nessun'altra creatura abbia mai messo piede sulla terra). E, dopo aver registrato che il punto più debole del film è lo spottone da pro loco che Allen dedica alla città catalana, devo ammettere che, oltre a quello che ha scritto magistralmente Mattia, ho poco da aggiungere, dal punto di vista dell'analisi cinematografica. Il 'mai' riguardava un altro piano, e facendo finta che non mi legga nessuno, dirò, prima di tutto a me stesso, che, quanto a status, «Io sono Vicky», perché da quella città e, soprattutto, dalla speranza di vita che portava con sé me ne sono andato troppo presto. E con il magone. E ne ho sofferto, e ne soffro ancora. E non sto parlando di amore (o di figa, come penseranno tutti). Sto pensando alla vita che vorremmo fare, e a quella cosa che chiamano felicità. Che mi sembra di averla lasciata lì, che forse mi è caduta mentre passeggiavo sulla Rambla de Catalunya, o forse tra un libro e l'altro della biblioteca universitaria, oppure, no, ecco, devo averla dimenticata in un locale, qualche minuto prima che albeggiasse, al Raval, dopo l'ennesimo bicchiere. L'aria era diversa. Niente di 'personale': l'avete provato tutti. E forse la soluzione sta nel consiglio della canzone del film: «no puedes seguir inventando, que el mundo sea otra cosa y volar como mariposa». Certe cose, canta Giulia con los Tellarini, si possono vivere solo nella distanza. Appunto. postato da civati, 09:48 | link | commenti (5) Barcellona e il destino
Troppe suggestioni per me, dalla visione dell'ultimo film di Woody Allen. Troppe implicazioni personali per una valutazione serena. Troppi fili e troppe sfumature. Solo un grandissimo Bardem, una folgorante Penélope Cruz, una canzone che spiega quasi tutto. E, ovviamente, Barcellona, una città sospesa per le due figure citate nel titolo, che si scambieranno, ma rimarranno se stesse, senza potersi sottrarre al proprio destino e alla propria 'essenza'. Il resto ve lo dico domani. O forse mai. postato da civati, 02:08 | link | commenti (3) venerdì, ottobre 17, 2008 Classismi/3
A Monza, lunedì sera, ci sarà il ministro dell'Istruzione (pubblica? Non direi). Alle ore 21 all'Urban center. Dalla viva voce del ministro conosceremo le ragioni dei tagli (8 miliardi di euro), delle 128 scuole che chiudono in Lombardia, delle decine di migliaia di insegnanti lasciati a casa. Un'occasione importante per sapere come faranno a garantire il tempo pieno, un momento importante per approfondire il pericoloso tema delle classi separate (ieri un consigliere provinciale di An, in televisione, ha spiegato che servirebbero anche per i calabresi, in alcuni casi, ovviamente...). Dal momento che il ministro e il governo non hanno inteso ascoltare nessuno - il decreto legge della presunta riforma (ma quando?) è stato convertito ponendo la fiducia -, saremo noi ad ascoltare loro. Perché la democrazia è anche questo. postato da civati, 11:49 | link | commenti (21) postato da civati, 11:38 | link | commenti (1) postato da civati, 10:48 | link | commenti Lo spettacolo della democrazia
Questa sera, ore 19.30, alla Locomotiva di Vimercate, Pd Next presenta: Lo spettacolo della democrazia. Siccome siamo sempre sul 'pezzo', a pochi giorni dall'inaugurazione di Youdem (giudizio sospeso: bello il formato, un po' meno i contenuti), parleremo di comunicazione politica in video, sotto forma di spot, contributi filmati, docufilm. Per capirci, andremo negli Usa, passeremo dalla Spagna (e soprattutto da lui) e parleremo di alcune cose di casa nostra (da Metti a Cassano alle telefonate di Zoro, dalla satira agli spot più tradizionali). Cose venute benissimo, e altre un po' meno, cose che non vorremmo vedere più (per dire) e alcuni esperimenti seguiti da vicino (come questo) o docu prodotti in proprio. Lo spettacolo della democrazia è questo.
postato da civati, 10:39 | link | commenti (4) postato da civati, 09:53 | link | commenti (2) L'oroscopo di Obama
Rob Brezsny è curioso più che mai oggi, soprattutto per chi è nato sotto il segno del leone. L'invito è quello di baciare una 'macchina', che sia un telefono, un pc o un mac poco importa. E pensare che da ieri sera ho in testa questo tormentone (e, vi assicuro, this was never the way I planned). postato da civati, 09:50 | link | commenti giovedì, ottobre 16, 2008 Joe the Plumber Da leggere. E da ritagliare per le prossime campagne elettorali. postato da civati, 17:40 | link | commenti (1) Classismi/2 Tv7Gold a parlare di scuola, a partire dalle ore 20.30. Stay tuned. postato da civati, 16:52 | link | commenti Salma l'Italia L'avevo detto che sembrava la foto di un funerale. Grazie a chi me l'ha segnalato e a Mattia per il titolo. postato da civati, 14:55 | link | commenti Incrociando i fingers L'Al Gore varesino dà i dati. E sono molto buoni. Per Obama. E per tutti noi. postato da civati, 12:49 | link | commenti Vorrei rincuorare "Vorrei rincuorare [sic] Roberto Saviano e dirgli di tenere duro, di non cedere alle minacce della camorra. Abbiamo ripulito Napoli e la Campania dai rifiuti; intendiamo agire con la stessa determinazione per liberare l'intero Mezzogiorno dalla camorra e dalla criminalità organizzata. Ai giovani talenti [sic/2] come Saviano dobbiamo tutti una civile gratitudine". Ecco B è questo. Non riesco nemmeno a commentare un uomo politico che parla e scrive così, e che mentre scrive a Saviano riesce addirittura a fare propaganda. Sono antiberlusconiano. Già. postato da civati, 12:41 | link | commenti (14) Non pensare all'elefante Il titolo del libro di Lakoff serve a rincuorare (termine sul quale tornerò tra qualche minuto) la destra lombarda. Non pensare all'elefante, cara Moratti, non pensare a Catania, caro Formigoni. Se Milano avesse lu mare, magari questo governo se ne occuperebbe. Invece, a fronte dei 140 milioni per coprire il buco della città di uno dei tanti amici di B (Scapagnini, medico personale del premier), non arriva un centesimo né per l'Expo, né per tutto il resto. Anzi. Si parla di tagli significativi. Ieri leggevamo delle accuse di Moratti, nei confronti del governo da lei sostenuto con entusiasmo (boh). Oggi tocca a Formigoni: "offendete la Lombardia" e "se questo è il federalismo fiscale, parte molto male". Appunto. postato da civati, 12:36 | link | commenti (1) Pendolari democratici: una coda lunga fino a Shanghai Oggi il Pd lombardo interviene sul trasporto pubblico ed in particolare sul servizio ferroviario, lanciando la mobilitazione del 20 ottobre: quaranta stazioni presidiate in Lombardia (di cui dieci in Brianza, per ricordare a tutti che siamo sempre i primi della classe), per dire che per il Pd il treno è una priorità. Punto. E si è perso già troppo tempo, in questi anni, e altro se ne perderà ancora, se non arriveranno gli investimenti necessari e se non si lavorerà per migliorare un servizio che sta letteralmente precipitando. Dieci linee su trentaquattro hanno superato la quota del ritardo previsto per il riconoscimento del bonus (che per altro non viene riconosciuto agli utenti) nel mese di agosto (non certo un mese 'congestionato'), registrando il peggior dato in assoluto - paragonabile solo all'infernale inverno 2005-2006) - del nostro servizio ferroviario regionale. Le cose possono solo peggiorare, nei prossimi mesi e nei prossimi anni, soprattutto perché il governo B, come già nel quinquennio 2001-2006, non intende raccogliere la sfida. Anzi, riduce stanziamenti e finanziamenti alla Regione per quanto riguarda questa partita decisiva. Il rischio è che al 2015 arriveremo in auto e la coda si allungherà, si allungherà, si allungherà. Ci vediamo lunedì nelle stazioni lombarde. Perché il tempo passa e vorremmo che passassero - sempre più numerosi, sempre più in orario, sempre più puliti - anche i treni. postato da civati, 12:27 | link | commenti postato da civati, 00:23 | link | commenti (9) postato da civati, 00:16 | link | commenti (4) mercoledì, ottobre 15, 2008 Iperpadano Stasera presento, con gli autori, e Massimo Zanello, Romanzo padano. Da Bossi a Bossi, storia della Lega, di David Parenzo e Davide Romano, Sperling & Kupfer (Monza, Sala Maddalena, ore 21). Si tratta del libro più leghista che sia stato scritto sulla Lega. Molto interessante (forse troppo). postato da civati, 18:05 | link | commenti (6) Là Russa... Qui pure. postato da civati, 18:03 | link | commenti Per Giulia, e per tutti noi Lo so che sto diventando come Walter, a leggere "in pubblico" le lettere altrui, ma mi scrive Giulia, a proposito delle primarie dei giovani, ed è molto arrabbiata. Perché non capisce il doppio rinvio della consultazione (si terrà il 22 novembre, a più di un mese di distanza dalla data inizialmente indicata) e mi racconta delle difficoltà a cui va incontro una giovane democratica sempre meno entusiasta di come è organizzato il Pd. A Giulia consiglio di venire a Roma, di tenere duro, di guardare alle primarie comunque come ad un'occasione per presentare il proprio lavoro nelle città e nei territori in cui viviamo e facciamo politica. Le burocrazie romane sembrano anche a me sempre più incomprensibili (aliene, stavo per scrivere) e queste primarie dei ragazzi mi appaiono, ogni giorno di più, come la meno 'giovane' delle iniziative politiche di tutti i tempi. Vedrai che cambierà, forse non sarà domani... postato da civati, 17:59 | link | commenti (3) Vittoria definitiva A Senna Lodigiana la discarica non si farà. Anche la Regione, alla fine, ha detto no, dopo che lo avevano già detto tutte le istituzioni coinvolte. Una vittoria del territorio. Grande come una cava. postato da civati, 15:50 | link | commenti (2) No, non si può parlare di razzismo... A Varese. Ancora. postato da civati, 13:29 | link | commenti (9) martedì, ottobre 14, 2008 Quando è finito il ballo
postato da civati, 19:51 | link | commenti Si amano postato da civati, 19:20 | link | commenti (4) La spiaggia è riservata ai lituani
L'ultimo Richler (Le meraviglie di St. Urbain Street) ha in realtà quarant'anni (il libro è del 1969). Un po' si sente, ma alcuni passaggi sono comunque difficili da dimenticare. Come quello in cui i ragazzi ebrei rubano il cartello «la spiaggia è riservata ai gentili» per poi ricollocarlo dopo aver sostituito, in modo geniale, la categoria a cui riservarla. postato da civati, 13:29 | link | commenti Un año más (jefes y jefecillos...)
Qui dicono una cosa che ho appena scritto anch'io (via Wittgenstein). "El problema es que el Partido Demócrata no ha sabido aprovechar la fuerza de las primarias", explica Ezio Mauro, director de La Repubblica. "Ha fundido las nomenclaturas de católicos y ex comunistas, pero no las ideas, y anda inmerso en unas luchas internas de jefes y jefecillos que no interesan a nadie. La tragedia es que no hay debate real, no hay ideas, sólo una sorda batalla por el poder. Y el gran problema es que Veltroni no pronuncia la palabra izquierda". postato da civati, 13:14 | link | commenti (3) Ho un anno di più
E' passato un anno dalle elezioni primarie che hanno sancito la nascita del Pd. Un anno difficile, quasi impossibile, in cui abbiamo perso il governo e poi le elezioni. Un anno in cui il Pd ha smarrito molto entusiasmo e molta fiducia. Strada facendo, sono tornate le correnti, le incertezze e le timidezze che speravamo di avere lasciato alle nostre spalle, alla stagione dell'Unione e dei 'vecchi' partiti. Veltroni, osannato in campagna elettorale, è vittima da mesi del fuoco amico (che poi non è nemmeno tanto amico). Il governo ombra, salvo alcuni casi molto rari, è una vera delusione. Il partito non è partito, potremmo dire, e la cosa peggiore è che non siamo riusciti a creare una relazione virtuosa tra i famosi 'territori' e i vertici romani. Ora, conviene tornare al più presto, anche subito, al Lingotto e allo stile e allo spirito della campagna elettorale, superando la stagione del «partito moscio» di cui parlano quasi tutti. La manifestazione del 25 ottobre, a cui arriviamo stravolti dalle dichiarazioni dei dirigenti nazionali, verso i quali l'insofferenza è sempre più alta, servirà per dimostrare a noi stessi che ci siamo. E che vogliamo esserci, però, nel modo in cui c'eravamo detti. «L'amore conta», come dice la canzone: conta la passione, quindi, ma conta anche il rispetto, verso noi stessi e verso gli impegni che avevamo preso con i nostri elettori e con i cittadini italiani. Dovevamo cambiare la politica, giusto? Continuo a sperare di non avere capito male. postato da civati, 12:39 | link | commenti (5) postato da civati, 12:27 | link | commenti (1) Cappella Cantone: la discarica d'amianto messa in discussione
Il presidente della Provincia di Cremona e trenta sindaci del territorio firmano una richiesta perché vengano rispettate le previsioni del piano provinciale dei rifiuti, che impone, per l'individuazione di nuove discariche, una distanza di 5 km dagli impianti già attivi. La giunta regionale aveva cancellato questa indicazione, con l'immediata conseguenza che è tornata d'attualità la questione della discarica di amianto di Cappella Cantone (che si trova qui). Questa mattina abbiamo incontrato gli amministratori, che hanno raggiunto il Pirellone e che sono stati opportunamente invitati ad 'entrare' dal presidente del consiglio. Alcuni esponenti della maggioranza si sono impegnati a valutare le loro richieste, che noi avevamo già assunto nella riunione della commissione della settimana scorsa. Speriamo soltanto non finisca come a Inzago. postato da civati, 12:16 | link | commenti (2) postato da civati, 11:32 | link | commenti (1) I dem, You dem
Oggi parte Youdem, il canale televisivo del Pd. A parte il nome, con il tremendo suffisso "-dem", c'è grande aspettativa anche da parte mia. Vedremo. Nel frattempo, stasera sarò a Telenova alle 20.30, domani a TeleLombardia alle 7 e giovedì alle 20.30 su Tv7Gold. I dem... postato da civati, 10:40 | link | commenti (2) lunedì, ottobre 13, 2008 Pendolari e democratici: un tram chiamato desiderio
![]() Lunedì 20 ottobre, giornata di mobilitazione del Pd, per i pendolari e per il trasporto pubblico locale (i Pendem, l'unica corrente a cui mi sento di aderire). Qui il bell'articolo di Giovanni Valentini (Repubblica) in cui troverete alcune delle ragioni della mobilitazione. Nella foto (Pd-Tessera), la situazione dei pendolari vista dal Pirellone. postato da civati, 17:12 | link | commenti (3) A voi pare normale?
Welcome to Padania: la commissione d'esame di Bossi Jr. viene nuovamente convocata per riesaminare la sua prova, ormai (tristemente) famosa. Uno dei membri - probabilmente un centralista romano irriducibile - non si è presentato, e la commissione è stata riconvocata per il mese di novembre. postato da civati, 16:52 | link | commenti (7) Casting in New York
Mi chiedono: anche quest'anno non vai al Columbus day, e come mai? Vanno in tanti, di Comune, Provincia, Regione? Può essere una bella esperienza e chettefrega della casta... Non sono a NY, lo ripeto con grande sobrietà, perché è una spesa inutile. E le belle esperienze le faccio per conto mio. postato da civati, 11:41 | link | commenti (7) Almanacco del giorno dopo (e di quelli successivi)
Questa sera, alle ore 21, tutti al Carcano a Milano, per sentire Walter. Abbiamo bisogno di capire, e la serata è tra le più indicate. Dopodomani, mercoledì, ore 21, Sala Maddalena, a Monza, in via Santa Maddalena, presentazione del libro Romanzo padano. Il vostro affezionatissimo ne discute con gli autori e con Massimo Zanello. Venerdì sera, a partire dalle ore 20, a Vimercate, presso gli spazi della Locomotiva, in piazza Marconi, Lo spettacolo della democrazia, con la partecipazione di Dario Marini, il ragazzo di Brescia che si candida alla segreteria nazionale dei Giovani democratici. Da ultimo, ma non certo per ultimo, mercoledì 22 ottobre, alle ore 21, presso la libreria Feltrinelli in via Italia, a Monza, Michele Serra presenta il suo Breviario comico. postato da civati, 10:35 | link | commenti (3) Dal basso
Imbarazzante articolo (e non è il primo) della rivista Vorrei. Si dice che il Pd avrebbe già deciso chi candidare nel 2009, senza interpellare i cittadini. Già. Infatti faremo le primarie, per il presidente, e per i candidati di tutti e 36 i collegi. Consiglio all'autore e al direttore della rivista di candidarsi e di sottoporsi al vaglio degli elettori. Per una politica "dal basso" e un giornalismo finalmente 'informato'. postato da civati, 10:24 | link | commenti (14) Penose rincorse
Luca, da qualche ora, apre il suo autorevolissimo blog con un duro giudizio sulla nostra campagna volutamente caricaturale nei confronti del federalismo-solo-a-parole della Lega e del governo B. Dice che non si capisce la provocazione. Parere legittimo e interessante: anche in politica si procede per congetture e confutazioni e si può, insomma, sbagliare. I commenti al mio piccolo blog, per ora, sono tutti positivi, ma mi piacerebbe sentire la vostra. postato da civati, 10:17 | link | commenti (11) Anche in questo caso il razzismo non c'entra
Un articolo che proviene da Varese, Alabama. Una storia di posti a sedere sull'autobus (che cosa vi ricorda?), ragazzine, pestaggi collettivi. E indifferenza generale. Ma anche in questo caso il razzismo non c'entra. postato da civati, 10:01 | link | commenti (4) postato da civati, 09:48 | link | commenti (4) domenica, ottobre 12, 2008 I leghisti dove sono?
Si vedono e si sentono benissimo quando si tratta di fare proposte assurde sull'immigrazione (dopo l'immigrato a punti, oggi ci tocca leggere della tassa sull'immigrato), ma spariscono quando si tratta di difendere i piccoli comuni. Il ministro Gelmini, probabile candidata alla presidenza della Lombardia, ha appena portato in Consiglio dei ministri un provvedimento che comporterà la chiusura delle scuole nei piccoli centri. In Lombardia, proprio in Lombardia, dove i Comuni sono quasi 1600 e sono troppi (ma questo è un altro discorso, che nessuno intende affrontare), il 10% dei piccoli centri sarebbe interessato da questa decisione. Non si eliminano le burocrazie, ma si eliminano i servizi essenziali, costringendo le famiglie a mandare i bambini delle elementari nel paese vicino, tanto poi i costi del trasporto li pagano gli enti locali. Un bell'esempio di federalismo, non c'è che dire. Le Regioni si ribellano, ma nel governo B nessuno ha evidentemente nulla da dire (e da ridire). postato da civati, 13:05 | link | commenti (3) Vado a pranzo con i gas
Che detta così suona anche male, ma questa domenica, a Canonica, si pranza con i gruppi di acquisto solidale. L'acronimo è spiacevole, ma le ragioni sono ottime (e, speriamo, squisite). Quando torno vi racconto. postato da civati, 13:00 | link | commenti postato da civati, 11:13 | link | commenti (2) Colpo di sonno
Leggo che impazza sui blog una mostruosa attività necrologica nei confronti di Haider, morto all'alba di ieri mentre tornava a casa sulla sua potente e vigorosa automobile. Ora, posso dirvi che la prima cosa che ho pensato è che anche a me capita di tornare a casa tardi, la sera di quasi tutti i giorni, in auto, da solo, per fare politica, non in Carinzia, ma a Lodi o a Cantù, a Varese o a Usmate. E anche se vado a rappresentare idee diametralmente opposte rispetto a quelle che Haider propagandava, e anche se probabilmente la mia auto è molto meno potente della sua, e non corro mai, come correva lui, non me la sento proprio di ironizzare sul suo incidente, né di valutare politicamente (ma come si fa?!) la sua morte. Per lo stesso motivo, mi astengo dal valutare i commenti di Borghezio o di altri, che ne hanno parlato come di un grande leader europeo. Solidale con le persone che gli volevano bene, ribadisco con serenità che Haider non mi è mai piaciuto. Non credo si debba aggiungere altro (de mortuis, in questo caso, nihil). postato da civati, 11:10 | link | commenti (6) La lettera ai desiani
Ho proposto ai democratici di Desio di indire una grande assemblea pubblica sulle condizioni in cui versa la loro città. Una località spesso citata nei rapporti dell'antimafia, nella testa di lista delle statistiche dell'abusivismo edilizio, nelle indagini sulle discariche abusive, nella rassegna del malgoverno. A Desio l'amministrazione comunale sta per approvare un Pgt dai tratti ipercementizi, fa pochissimo (quasi niente) contro l'abusivismo edilizio (e ha, guarda caso, problemi con il catasto), ha letto con grande leggerezza la notizia che sul proprio territorio insistevano e forse insistono ancora discariche non autorizzate, in cui venivano e forse vengono ancora conferiti rifiuti pericolosi. Credo che una grande assemblea, a cui intervengano tutti i principali esponenti del Partito democratico locale, provinciale e regionale, sarebbe un segnale forte. Così come una lettera, lo strumento più antico della comunicazione politica, recapitata in ogni casa, che racconti ai cittadini quale sia la situazione della città in cui vivono. Così, poi, saranno loro a regolarsi e a decidere se tollerarla ancora. postato da civati, 10:46 | link | commenti (3) Ormai solo Obama
Ci può salvare. Prendo a prestito una celebre espressione heideggeriana, per dire che, tra il 25 ottobre e il 4 novembre, si gioca una parte decisiva del destino, oltre che dell'intero pianeta, anche - e in modo speciale - della politica italiana dei prossimi anni. Credo che noi dobbiamo guardare ad Obama come ad un passaggio-di-fase, che può cambiare parecchio i valori in campo anche nella politica europea. E non solo perché Obama interromperebbe la serie repubblicana che ci ha consegnato il mondo come ora lo conosciamo, costruendo un'influente mitologia politica, a partire dalla guerra, dall'approccio neoliberista (che ha fatto numerosi proseliti anche in Italia, con buona pace del Tremonti convertito in extremis), dalla concezione stessa della politica (nei suoi rapporti con la società e, per fare solo un esempio, con la religione). Da quell'idea di unilateralismo applicata da George W. non solo alla lotta al terrorismo, ma a tutte le azioni dei suoi mandati (un unilateralismo che non ha fatto altro che rendere più solido quel pensiero unico mercatistico e di molto autoritario che anche noi, europei ed italiani, subiamo da tanto, troppo tempo). Obama può essere un modello anche per come è maturata la sua ascesa, attraverso una vittoria straordinaria dei Democratici nel 2006 (qui un testo a cui fare riferimento), per come ha saputo dare spazio al coraggio (categoria ormai abbandonata dalla nostra politique politicienne, burocratica e involuta), per come ha raccontato un cambiamento. Non possiamo non dirci obamiani, in questo momento così difficile per il Pd e per il Paese. Per capire quali sono le leve di un momento che è rivoluzionario, dal punto di vista delle strutture fondamentali dell'economia mondiale, in cui è necessario essere audaci, dal punto di vista delle scelte della politica. Dicendo qualcosa di chiaro e di forte, ma soprattutto di 'alto'. Perché dalla miseria della politica del nostro paese, sono altri a trarre vantaggio. Piero Fassino, per chiudere con Hölderlin, amava ripetere spesso, nel 2001, all'indomani di una sconfitta altrettanto cocente, che là dove c'è il pericolo, cresce anche ciò che salva. Ecco, noi, quel ciò che salva, non l'abbiamo ancora individuato. Per capire dove trovarlo, vale la pena di ripartire da Chicago, Illinois. postato da civati, 02:27 | link | commenti (4) sabato, ottobre 11, 2008 Questo blog non è un albergo
Avete presente l'adagio? Ecco. Gli anonimi sono pregati di contenersi. Perché finché si limitano ad insultare me, fanno un po' di tristezza, ma non è che la cosa mi dia grandi problemi (sono, com'è noto, abituato alle maldicenze). Sono i commenti insultanti nei confronti di terzi che trovo assolutamente ingiustificati. Chi ha qualcosa da dire a qualcuno, si firmi, così da consentire a quel qualcuno di replicare come si deve e si conviene. Altrimenti, questo blog, libero in ogni sua parte, non solo non lo sarà più, ma sarà costretto a chiudere. Spero sia chiaro a tutti. postato da civati, 23:07 | link | commenti postato da civati, 08:35 | link | commenti (9) venerdì, ottobre 10, 2008 Piazza Pertini e la legalità
Il circolo del Pd di Lissone è uno dei miei preferiti. E non è un caso. postato da civati, 12:48 | link | commenti (5) Galline e elefanti
Ogni tanto l'ironia aiuta (powered by FormazioneConsenso). ![]() Comunicato stampa. "Lombardo, taci e paga le ballerine di Catania". Questo il messaggio del manifesto predisposto dal PD di Monza e Brianza, "chiaramente e provocatoriamente ispirato ai manifesti leghisti, per denunciare - dicono Enrico Brambilla, segretario provinciale e Giuseppe Civati, Consigliere regionale - lo spreco di denaro pubblico del Governo Berlusconi". "Mentre i brianzoli e i comuni tirano la cinghia, Berlusconi ci fa pagare i debiti del suo amico Scapagnini", denuncia ancora il manifesto, riferendosi ai 140 milioni di euro destinati dal governo al comune di Catania per colmare i debiti accumulati dall'amministrazione. Il manifesto sarà affisso in tutti i comuni della Brianza. "Vogliamo informare i brianzoli - dicono ancora Bramilla e Civati - sulla finanza allegra di Berlusconi, in un periodo di grave crisi economica e di probabile recessione. I cittadini della Brianza e i lombardi che lavorano e pagano le tasse, hanno il diritto a una gestione più oculata delle risorse e che queste vengano spese per colmare le lacune, anzitutto infrastrutturali, di un territorio che produce una fetta rilevante della ricchezza nazionale". "Non si può essere federalisti a parole e poi muoversi in una direzione opposta - concludono Brambilla e Civati. I 140 milioni destinati al comune di Catania sono più di quanto finora il governo ha stanziato per l'Expo. Lega Nord che dice?". postato da civati, 12:42 | link | commenti (9) L'oroscopo di Obama
Obama (4 agosto, leone, come il vostro affezionatissimo) è caldamente invitato a seguire l'esempio di Gesù. Per quanto mi riguarda, la pettinatura c'è. Ora manca tutto il resto. postato da civati, 12:32 | link | commenti In piazza, ma a sostegno del governo (così non va/2)
Poi ci diranno che il titolo è forzato, ma l'intervista di Morando al Giornale è il colpo di grazia sulla manifestazione del 25. A furia di precisazioni, distinguo, andate-e-ritorni, passi avanti e passi indietro, qui finisce che il 25 ottobre entriamo in maggioranza con B (ma non era come Putin?). Ne abbiamo spesso scherzato con Zoro: siamo partiti dalla piattaforma Salva l'Italia (che era enfatica e anti-governativa a prescindere), siamo passati, giorno dopo giorno, al caro-vita (forse è per quello che è stata calendarizzata il 25 ottobre, perché nemmeno il Pd arriva alla fine del mese), alla campagna contro le leggi ad personam (salvo poi distrarci quando le fanno), alle preoccupazioni per la scuola modello Gelmini, alla denuncia dell'intolleranza (perché c'è un'emergenza razzismo nel nostro Paese), al monito folliniano (non è il caso di manifestare), ai dubbi di Veltroni (stiamo valutando e se la crisi dovesse peggiorare...), alle precisazioni di Bettini (si fa comunque, altrimenti ci scopriamo a sinistra). Adesso Morando dice che andiamo per sostenere il governo in questo difficile momento. Non so più che cosa fare. Davvero. Grazie a Diego e a Marta per la segnalazione (di cui, come tutti, avrei fatto volentieri a meno). postato da civati, 12:14 | link | commenti (17) postato da civati, 08:41 | link | commenti (5) Così non va (appunto)
Mi scrive una lettrice dicendo che sto diventando troppo critico nei confronti del Partito Democratico (parla di criticismo, che mi fa anche piacere, perché mi ricorda Kant...). Forse è vero. Forse sto diventando troppo critico. Forse sono stanco e disilluso. O forse, più semplicemente, è il Pd che si sta allontanando ogni giorno di più da quel modello che tutti avevamo sperato che potesse rappresentare. Forse è il Pd - che a settembre doveva rinascere (sì, ciao) - che non riesce a qualificarsi come forza di opposizione, che stenta ad offrire una propria linea politica, incerto sulla direzione e, a volte, anche sul senso di marcia, diviso (ancora?!) tra D'Alema e Veltroni (vedrete che a Bologna, dopo l'uscita di scena di Cofferati, ci sarà un candidato dalemiano e un candidato veltroniano, bello, no?), burocratico come un ufficio postale, a volte del tutto incomprensibile. Non credo abbiate bisogno di esempi, ma non si può procedere continuamente a strappi, passare dalla letargia all'ipercinesi (dodici campagne nel solo mese di ottobre, un partito enciclopedico), sottovalutare temi di importanza decisiva (leggi: salva manager), mancare d'organizzazione in modo capillare, toppare sempre sul versante della comunicazione. Non sono io a pensarlo: sono quasi tutti, soprattutto i nostri elettori, soprattutto le persone che vivono la politica con sempre più grande disaffezione. Il mio lavoro si riduce a passare il tempo - ieri ad esempio, dalla mattina alla sera - a giustificare il partito. Spero che se ne rendano conto, anche a Roma, anche nelle stanze della politica, sempre più chiuse e impermeabili. L'ennesima campagna del Pd di questi ultimi giorni passa sotto lo slogan: «Così non va». Appunto. postato da civati, 08:23 | link | commenti (10) Il gorilla indispensabile
Leggete qui. Dice Carfagna: «Berlusconi ama fare battute galanti e spesso atteggiamenti che sembrano sopra le righe sono frutto della sua ingenuità». Certo. Tutta colpa, cavoli, dell'ingenuità del premier. E scatta, in automatico, il gorilla del Crodino. postato da civati, 08:03 | link | commenti (2) giovedì, ottobre 09, 2008 Novello 2000 («le donne ovviamente») Triste per lo stato in cui versa il Pd, mi sono subito ripreso (si fa per dire) leggendo l'incredibile intervista del candidato alla segreteria nazionale dei giovani democratici su Novella 2000. Siamo messi bene. postato da civati, 16:12 | link | commenti (19) Daje In attesa di chiarimenti da parte del Pd nazionale sulla vicenda salva-manager, aderisco ufficialmente alla Fondazione Daje di Diego. Una risata ci seppellirà, anzi: ci ha già seppellito. postato da civati, 15:19 | link | commenti Questa volta è troppo grossa Mi auguro che il Pd intenda chiarire cosa è successo sull'ormai tristemente famoso emendamento salva-manager. Che ci sappiano dire, i nostri vertici, come stanno le cose. Spero che arrivino presto tutte le informazioni del caso, perché, questa volta, sto pensando seriamente di lasciare il Pd. postato da civati, 14:59 | link | commenti (11) Crisi o non crisi, a Roma comunque
Poi mi spiegheranno la scelta dei tempi - la domenica «B=Putin», il mercoledì tavolo con il governo per fronteggiare la crisi -, ma è uno dei tratti caratteristici del Pd quello di non avere scienza e coscienza del "momento opportuno". Detto questo, dopo gli sbandamenti di ieri, credo sia il caso di affermare, con serenità e decisione, che in piazza ci si deve andare, il 25 ottobre, «senza la crisi» ma anche «con la crisi». Nel senso che, se c'è la crisi, a maggior ragione è importante testimoniare l'esistenza e la presenza di un grande partito nel dibattito politico nazionale. Tutto il resto, è noia. Ed è del tutto controproducente. postato da civati, 10:33 | link | commenti (5) postato da civati, 09:49 | link | commenti Al peggio non c'è limite
La norma ad personas (sì, perché in questo caso sono tanti i beneficiari dell'emendamento nascosto). Uno scandalo interplanetario. Proprio nel momento in cui tutti parlano di finanza e dei dati della borsa come se si stesse commentando la domenica calcistica. Con buona pace dei risparmiatori e dei lavoratori delle aziende devastate dagli speculatori. Che il Pd dica e faccia qualcosa, contro questa vergogna. E' da questi particolari che si giudica un'opposizione. postato da civati, 09:44 | link | commenti (20) Anche così si vincono le elezioni
Ieri sera bevevo un aperitivo in piazza Monte Grappa a Varese, quando mi è arrivata una telefonata. La voce era a tutta prima incomprensibile, la comunicazione disturbata, e pensavo mi chiamassero da una delle sperdute località lombarde da me frequentate in questi anni. Era, invece, il comitato elettorale di Barack Obama: mi chiamavano da Chicago in ragione di una piccola donazione da me indirizzata più di un anno fa al candidato democratico, di cui avevo parlato anche qui. Mi chiedevano se fossi cittadino americano e se mi fossi registrato al voto. Ovviamente no, ma per il candidato democratico uno prenderebbe volentieri residenza e magari anche cittadinanza americana. Mi ha fatto piacere essere contattato da Chicago. E ho pensato che non è mai successo che il mio partito - italiano - mi facesse una telefonata analoga. Anche così, miei cari, ricordandosi delle persone, si vincono le elezioni. Obama nell'alto dei cieli. postato da civati, 08:25 | link | commenti (7) mercoledì, ottobre 08, 2008 Perdere punti Lucia, giustamente, mi propone di estendere la tessera a punti sull'integrazione anche a tutti gli antipatici, a quelli che non socializzano, a chi non passa la palla, a tutti coloro che, nel corso della loro vita, non hanno saputo o voluto integrarsi (panico nelle classi delle scuole medie e superiori). Attenzione, i punti si perdono facilmente. La pena? L'espulsione, ovviamente. postato da civati, 15:34 | link | commenti (3) A parte il nome Orrendo, nel tentativo impossibile di coniugare il riferimento a YouTube con l'abominevole suffiso -dem, il canale video del Pd è un'iniziativa molto, ma molto importante. Mi sono iscritto qui. Fatelo anche voi. postato da civati, 10:02 | link | commenti (6) Un rimedio (c'è) Meno male che Ivano c'è. postato da civati, 09:20 | link | commenti Cose che capitano Viviamo in un Paese in cui anche il Cabibbo rischia di andare a Striscia, per dire. E in cui Vespa intitola il suo libro Viaggio in un'Italia diversa (un'Italia senza Vespa?). E B, che vorrebbe fare il presidente della Repubblica (quasi quasi vado in esilio preventivo), dice "me ne frego" a Veltroni (poi se gli dai del fascista si offende) e spiega ai deputati del Pdl che non devono concedersi interventi in Parlamento. "Il consenso degli italiani è sufficiente. Non perdete tempo a replicare loro in aula", dice. E, purtroppo, si rende conto perfettamente di quello che dice. postato da civati, 09:16 | link | commenti (6) Socrate si è fermato in Brianza L'articolo del vostro affezionatissimo su Europa di oggi, a proposito di Vimercate legge Platone. Prossimo appuntamento: sabato, ore 18, aperitivo filosofico, "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore", presso l'auditorium della Biblioteca civica di Vimercate. Chi manca, perde punti (vedi sotto). postato da civati, 08:53 | link | commenti Punteggi Ottimo Gramellini oggi sulla Stampa. La patente esistenziale è l'ultima trovata di un governo che sugli stranieri continua con le provocazioni più inverosimili - quando non vergognose, vedi alla voce rom - e assiste impotente all'aumento del numero di clandestini (anche dalla Libia, nonostante l'epocale accordo B-Gheddafi). E' soprattutto sulla conoscenza della lingua italiana che Gramellini si sofferma. Sono molto preoccupato: l'altro giorno, al convegno sul federalismo, Calderoli ha sbagliato tutti gli accenti possibili, nella coniugazione del verbo erogare e del verbo dissipare. Che facciamo, gli togliamo la patente di ministro? postato da civati, 08:40 | link | commenti (3) martedì, ottobre 07, 2008 Domani è un altro giorno
Sveglia alle cinque e mezza, televisione alle sette, commissione ambiente alle dieci, riunione sui parchi a mezzogiorno, ripresa alle due e trenta, poi a Varese per il viaggio interculturale in Lombardia. Rientro, come si suol dire, in serata. Buonanotte all'Italia, e alla Lombardia, soprattutto. postato da civati, 23:52 | link | commenti (3) Una piccola vittoria democratica Mi informano che il coordinamento regionale ha inviato comunicazione al Pd monzese per la liberalizzazione delle tessere sul territorio cittadino (ovvero tutti si potranno iscrivere dappertutto, senza barriere burocratiche, almeno all'interno dei confini della città). Resta da chiarire il destino dei residenti in altro Comune. Speriamo che arrivino presto buone notizie anche su quel versante. Mi permetto di celebrare una piccola vittoria democratica. postato da civati, 19:41 | link | commenti (7) iMille ci sono E ci saranno. E voi? postato da civati, 15:52 | link | commenti (5) Per compensare l'Ici, pronti 434 miliardi Titolo di ieri del Giornale. Autore della sparata: il presidente del consiglio pro tempore (malo tempore). Quattrocentotrentaquattromiliardidieuro. Non vi sembrano troppi? Lo sono. Ma ormai si può dire tutto. Anzi B può dire tutto. E nessuno dice nulla. Tutt'al più ci fa un titolo. postato da civati, 12:01 | link | commenti (4) Una voce
Gelmini candidata alla presidenza della Regione Lombardia (alla Lega andrebbe il Veneto). Sono settimane che se ne parla. Formigoni andrebbe al governo al posto suo. Questo è lo scenario. E il Pd, che fa? Chissà se qualche nome nazionale vorrà cimentarsi... postato da civati, 09:43 | link | commenti (43) lunedì, ottobre 06, 2008 Così non (si) va Si avvicina il 25 ottobre e tutti i democratici si organizzano per raggiungere Roma e partecipare alla manifestazione del Pd pride. Nel frattempo, segnalo la delusione nei confronti della campagna "Così non va" (la campagna di comunicazione dedicata all'evento): il messaggio è un po' molle, per la verità, e la sua declinazione poteva certamente essere più efficace (anche la scelta della foto, boh, sembra un funerale, salma l'Italia?). Nonostante tutto, ci saremo. Con tutto il nostro entusiasmo. postato da civati, 16:38 | link | commenti (2) Radio Roma Un ottimo Walter oggi su Radio3. postato da civati, 16:28 | link | commenti (4) Brutti, sporchi e cattivi (come siamo anche noi, del resto) Sabato mattina, convegno sull'immigrazione e sull'integrazione promosso da alcuni circoli di Milano (qui il programma e qui la mappa). Si tratta di un appuntamento importante, nel quale avrò il piacere di presentare i primi risultati del lavoro di Lucia Parrino e mio sull'integrazione e la promozione dell'intercultura a Milano e in Lombardia. Chi fosse interessato ad approfondire questo tema, non può mancare. Ci saranno anche Marco Granelli e Furio Colombo. Conto sulla vostra presenza. postato da civati, 15:35 | link | commenti (1) Il sindaco non si può iscrivere
Succede a Cavenago. Il sindaco abita ad Agrate. E quindi, secondo il regolamento del tesseramento del Pd, deve iscriversi ad Agrate e non nella città di cui è sindaco. Lo stesso accade ad un giovane consigliere di Seveso, che vive fuori città. Ad un banchetto ho visto rifiutare tessere a persone che si volevano iscrivere perché provenivano dal paese vicino o dalla circoscrizione confinante (non da Marte). Possiamo cambiare questa norma assurda? P.S.: qui l'incredibile caso monzese. postato da civati, 09:50 | link | commenti (25) Il razzismo non c'è, anzi
Tutto sotto controllo. Si discute a partire dall'episodio più dubbio, per minimizzare. Avvisate Fini, che ieri aveva detto il contrario. postato da civati, 09:33 | link | commenti (2) postato da civati, 09:29 | link | commenti (2) Michele Serra e il tempo nostro
Sarà a Monza, la sera del 22 ottobre, alle ore 21, presso la libreria Feltrinelli, introdotto dal vostro affezionatissimo. Segnatevi la data, perché sarà un evento. Nel frattempo, godetevi la sua relazione al Festivaletteratura di Mantova (che trovate qui) e uno spunto dal Breviario comico: «Durante l'annuale Festa del Mestolone, in Val Trompia, vedete un energumeno travestito da guerriero cimbro che estrae dalla bisaccia di pelle di capra un randello e insegue un tunisino. Non cedete al pregiudizio: tirare in ballo il razzismo è pura pigrizia culturale. Quell'uomo è il sindaco, eletto con l'80 per cento dei voti, e sta celebrando la sua riscoperta delle radici ataviche, ubriacandosi di sidro e difendendo il focolare. Anche se il sidro vi ripugna, bevetene un bel boccale insieme a lui, indossate l'elmo cornuto che vi porge, recitate la preghiera druida e attendete l'alba cardando la lana grezza con uno spazzolone di ferro. Solo al primo lucore dell'aurora, quando sarete ben certi di non aver urtato la sensibilità del sindaco, potrete chiamare l'ambulanza per il tunisino agonizzante». postato da civati, 00:07 | link | commenti domenica, ottobre 05, 2008 Vi dico cosa farei io
Luca interviene alla direzione nazionale del Pd. I giornali, al solito, travisano. In realtà si tratta di un grande intervento, eccessivo (Sofri non è Vannino Chiti, per dire) e inusitato per i toni dimessi delle discussioni politiche della direzione nazionale (quelli ufficiali, almeno). La frase da ritagliare e conservare - e da affiggere sul portone della cattedrale di Wittenberg 2.0: «Passerei tutto il tempo a inventarmi delle cose: a farmi venire delle idee. A mostrare al paese, per i prossimi tre anni, che stiamo facendo delle cose e delle buone cose. L’intervento su Alitalia poteva essere uno. Era fare. Tutte le dichiarazioni su Berlusconi Di Pietro o la Rai, invece sono dire. Sono inutili, roba vecchia, perdite di tempo. La politica non si può più fare così, se si vuole davvero fare, la politica: se non si vuole tenere una rendita personale in attesa di inutili promozioni o lontane pensioni. La politica oggi si fa in modo rivoluzionario, o si perde, e si perde prima di tutto con se stessi». postato da civati, 19:04 | link | commenti (9) postato da civati, 18:29 | link | commenti C'è. E' l'Italia democratica.
L'ultimo treno e l'ultimo trailer. Per Roma. postato da civati, 10:41 | link | commenti (9) «Ci sono»: tutti a Roma il 25 ottobre
Tra tre settimane il Pd sarà in piazza a Roma. Non si può mancare. E il motivo più forte e comprensibile (anche se a tutta prima paradossale) per cui non si può mancare è che le cose, per il nostro partito, non stanno andando come ci saremmo aspettati. Il tema della manifestazione, per quanto mi riguarda, è la presenza politica del Pd in un Paese che si sta thatcherizzando in modo violento, all'insegna di una lettura superficiale e sbrigativa dei processi di trasformazione della società, a favore del più forte. Dove è il Pd? E' il caso di rispondere che c'è, che sarà a Roma un sabato di ottobre, e il resto dell'anno in ogni angolo del Paese. E' il caso di dirlo, rischiando la banalità: il Pd finora ha risposto all'offensiva del governo senza quella determinazione e quella precisione che deve saper dimostrare, per tornare a giocare una partita alla pari con l'attuale maggioranza. Siamo minoranza, a volte troppo silenziosa, a volte inspiegabilmente incerta. Abbiamo subito troppo i 'simboli' del populismo della destra, abbiamo seguito le famose dinamiche interne fino ad incartarci, abbiamo burocratizzato l'attività di partito in un modo addirittura peggiore di quello dimostrato nelle precedenti esperienze politiche. Per tutte queste cose, che indurrebbero qualsiasi persona normale a starsene a casa, ad andare all'Ikea o al cinema, a visitare i parenti o a far serata con gli amici, dobbiamo essere a Roma. Per ricordare che è con la partecipazione di tutti, anche di coloro che sono lontani da Roma (lontani dagli occhi, lontani dal cuore?), che si costruisce una nuova speranza per l'Italia non (ancora) ridotta al berlusconismo. Noi ci dobbiamo essere. Per il Pd, ma anche (l'unico «ma anche» ancora sopportabile, in un'epoca di forti contrapposizioni) per noi stessi. Per dire «ci sono»: ci sono i democratici, insomma, nei tanti modi in cui si possono dire, e ci sono io. Ciascuno di noi, con le sue motivazioni e le sue aspettative. E ci sono i lavoratori, ci sono i cittadini, ci sono le speranze che sapevamo non potessero avere la scadenza dello scorso aprile. E' l'ultimo treno, quello che parte per Roma, e che ci porterà, al tramonto, al Circo Massimo, alla fine di una giornata che mi auguro sapremo collegare direttamente alle primarie di un anno fa e alle sfide che ci attendono. In ogni parte del Paese. Per dire a tutti e, prima di tutto, appunto, a noi stessi: «ci sono». E c'è quell'Italia democratica in cui non abbiamo mai pensato di non poterci riconoscere. postato da civati, 09:23 | link | commenti (5) sabato, ottobre 04, 2008 Più leghisti dei leghisti
Parlo della difesa del territorio, e vi dirò che dal verde padano è il caso di passare, immediatamente, al verde brianzolo. Sì, perché nelle prossime elezioni provinciali si vedrà con precisione chi intende difendere il territorio e chi lo espone al cemento e alla speculazione. Chi vorrà pensare a Piani di governi del territorio equilibrati e chi consumerà porzioni significative di aree verdi e di aree agricole. Chi concepirà l'Expo 2015 nel modo corretto - l'Expo è dedicata all'energia per la vita, al cibo, all'agricoltura, all'ambiente - e chi - come sembra, leggendo dello scontro Formigoni-Moratti - è più interessato a costruire, costruire, costruire. Chi vorrà istituire un osservatorio sul consumo di suolo - come ha scritto Paolo Pileri - o chi se ne disinteresserà bellamente. Si parla tanto del picco del petrolio, ma se attraversate la Brianza (e non solo) scoprirete che il picco del verde è già alle nostre spalle, e che ci siamo già 'mangiati' quasi tutto. Pensate a Lissone, ad esempio, con previsioni edilizie che sembra di essere negli anni Cinquanta. Si sente spesso ripetere da esponenti leghisti che «siamo in troppi» (pensando allo straniero, ovviamente), e non si capisce come questi stessi esponenti possano sedere in giunte, come quelle di Desio, dove l'unica filosofia è quella di colmare tutte le aree verdi rimaste. Per poi scoprire che ci sono migliaia di alloggi sfitti, di immobili inutilizzati, di capannoni da affittare (fate un giro sulle nostre provinciali, anche nel Vimercatese, e capirete cosa intendo dire). Ieri, parlando di Cavallera, abbiamo parlato anche di questo. Della nostra terra da difendere e da rispettare, perché è il posto in cui ci è dato vivere. E che dobbiamo, prima o poi, consegnare a qualcuno. postato da civati, 16:52 | link | commenti (12) Una cosa semplice, semplice
Che vi prego di tenere presente. Che sarà importante affermare nei prossimi mesi. Che è scaturita dalla discussione in piazza, all'Arengario, di questa mattina. La nuova Provincia di Monza e della Brianza può anche costare meno dell'attuale. Proprio così. Se sapremo bene interpretare la 'vocazione' del nuovo ente, dobbiamo dimostrare che non solo non costerà un euro in più dell'attuale 'porzione' monzese e brianzola della Provincia di Milano, ma che risparmierà ed eliminerà gli sprechi, perché sarà un ente più piccolo e più 'agile'. E che sarà scrupoloso, il lavoro della nuova istituzione, e le spese correnti sotto controllo, e l'organizzazione coerente con le esigenze dei cittadini del nostro territorio, e le politiche di bilancio contenute e appropriate. Il personale sarà trasferito dalla Provincia di Milano e, a parte gli investimenti per la nuova sede (già programmata) e qualche spesa in più per i famosi costi della politica del Consiglio e della Giunta, tutto il resto dovrà essere all'altezza del compito e del momento. Del resto, la nostra, la Provincia di Monza e della Brianza sarà espressione di un territorio molto attento alle spese. E così dovrà essere anche il nuovo ente. Senza sfarzi, senza sprechi, senza inutili doppioni. Al servizio dei cittadini e dei Comuni, senza spendere nemmeno un euro in più. Anzi, risparmiandone più d'uno. postato da civati, 16:31 | link | commenti (5) Il mio pensiero
Questa sera, sarà questo. La canzone è bellissima. E, per certi versi, appropriata. postato da civati, 16:24 | link | commenti (1) Yes, weekend
Rispolvero il calembour obamiano di qualche tempo fa, per segnalare che domattina sarò in piazza con il Pd di Monza (Arengario) e domenica con il Pd di Cavenago (piazza della chiesa). Un tranquillo weekend democratico. postato da civati, 02:18 | link | commenti (3) Cavallera 2015
E' troppo tardi per articolare un pensiero, ma l'iniziativa sulla Cavallera è andata molto bene. Ho parlato della necessità di una corretta interpretazione del tema-guida dell'Expo, dell'impegno del PD per la riduzione del consumo di suolo, dell'urgenza di rendere immediatamente comprensibili ai cittadini le iniziative della Provincia di Milano, dalla dorsale verde al progetto di compensazione ambientale della Pedemontana. Tutto bene, dunque. Posso dirvi, però, che l'assemblea è durata talmente tanto che temevo di trovare l'area in questione già edificata, una volta uscito dall'auditorium di Vimercate. Fortunatamente, è ancora lì, davvero, ho verificato rientrando a casa. A domani per i dettagli. postato da civati, 02:16 | link | commenti venerdì, ottobre 03, 2008 Ripartire da Vicenza Marta, che ha sempre (ma sempre) ragione, ci racconta di quello che sta accadendo a Vicenza. Una lezione di democrazia. Se il Pd vuole ripartire, riparta da Vicenza. postato da civati, 13:47 | link | commenti (7) Se andiamo avanti così
Condivido l'appello di Pier. Anche per questo motivo, questa sera, alle ore 21, sarò a Vimercate (come già ieri sera, per Platone) per parlare della Cavallera e dell'Expo 2015 (qui il programma). L'Expo è dedicata al cibo e all'energia per la vita, ma per ora, a Milano e in provincia, si è parlato solo di cemento. Credo che il Pd, soprattutto su questo, si debba muovere, perché se andiamo avanti così nel 2015 non ci sarà più un'area verde, dalle nostre parti (vedi alla voce: «consumo di suolo»). postato da civati, 12:14 | link | commenti (3) Gleeking
L'oroscopo di Obama (leone) è bizzarro (parla di gleeking), e va correttamente interpretato. postato da civati, 12:03 | link | commenti (2) Sprecati
La Regione ha allestito lunedì il proprio tir di presentazione dello Statuto. La piazza scelta era quella di Monza, anche se si è optato (sbagliando) per piazza Cambiaghi, una piazza-parcheggio semi-deserta. La mattina, in perfetta solitudine (i colleghi avevano altro da fare), ho incontrato una scuola di Vimercate. E' stato un incontro piacevole, come sempre quando si tratta di ragazzi. Nel pomeriggio avanzato, sono arrivati i giornalisti e, quindi, anche i colleghi, e abbiamo tenuto una piccola conferenza sullo Statuto, presentandone le linee guida. La sera si è tenuto un concerto di Ruggeri, con trenta persone presenti e qualche ubriaco di troppo (così, almeno, si legge sull'Esagono). Mi e vi domando: ma perché? Perché organizzare un'iniziativa del genere, senza preavviso (gli stessi consiglieri ne sono venuti a conoscenza solo cinque giorni prima), perché sprecare un'occasione (e tanti soldi) per fare una cosa perfettamente inutile, perché non avvisare nessuno (ma proprio nessuno)? Misteri regionali. postato da civati, 11:50 | link | commenti Dai, fava...
Mi chiedo come sia possibile. Anche che me lo sia perso. postato da civati, 11:37 | link | commenti (6) postato da civati, 11:13 | link | commenti (1) giovedì, ottobre 02, 2008 postato da civati, 18:09 | link | commenti (1) Ma il razzismo non c'entra
Un altro gravissimo episodio di violenza. Ma questa volta non era 'negro', era 'giallo', quindi non vale. Ma che Paese stiamo diventando? postato da civati, 17:14 | link | commenti (15) Porcellum.eu: qualcuno ne parla
Marco mi segnala che il Porcellum.eu è sul Riformista di oggi. Avanti così. postato da civati, 14:51 | link | commenti postato da civati, 12:51 | link | commenti (10) Porcellum.eu: la lettera ai consiglieri regionali e ai politici lombardi
![]() Caro collega, il nostro è un appello a partecipare con noi ad una campagna di sensibilizzazione del sistema politico lombardo e italiano, volta a contrastare la decisione di eliminare le preferenze dal sistema elettorale delle Europee, che si celebreranno il prossimo anno. Già monta, tra i cittadini, la protesta, ed è giusto pensare che gli eletti siano appunto eletti e non soltanto nominati dalle segreterie di partito, come avviene già nel sistema elettorale delle Politiche italiane. Saremmo felici se la nostra iniziativa assumesse immediatamente carattere trasversale e se i consiglieri regionali, singolarmente o attraverso i loro gruppi, intendessero opporsi a questa decisione, affermando il principio della libera scelta dei candidati da parte degli elettori. A questo proposito, ancor prima che si inizi a discuterne compiutamente, segnaliamo la nostra contrarietà all'eventualità che anche per le elezioni in Lombardia si vada in questa direzione, con l'abolizione del voto di preferenza per l'elezione dei consiglieri regionali. Un caro saluto Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi postato da civati, 09:14 | link | commenti (2) Questione di accento
Se Socrate fosse una parola piana e non sdrucciola come ci è stata consegnata dalla tradizione, potrebbe suonare come il nome di un comune della Brianza, quei toponimi tanto cari a Gadda e a tutti noi (il mio stesso cognome lo testimonia). La mia non è soltanto una boutade: la Brianza operosa e opulenta, dedita esclusivamente al lavoro e al fare-i-soldi, da qualche tempo offre occasioni di approfondimento filosofico di grande qualità. Aveva iniziato Rosanna Lissoni con Abitatori del tempo, una rassegna che ha avuto un successo straordinario di pubblico e di critica. Ora tocca a Vimercate legge Platone, che parte stasera, e alla Festa del pensiero e dell'immagine (qui il programma), nata da un'intuizione di Erasmo Storace, che si svolgerà a Cesano Maderno a partire dal 14 ottobre. La Brianza è anche filosofica, non dimenticatelo. postato da civati, 08:36 | link | commenti Luogocomunismi
Un secolo fa, con Alberto, ci inventammo i luogocomunismi. Ora un sito ci ricorda l'importanza delle frasi fatte. E del loro 'rovesciamento'. Imperdibile. Grazie a Luca per averne parlato e a Stefano per aver ripreso il tema. postato da civati, 08:22 | link | commenti Wittenberg 2.0: ci deve essere, da qualche parte, un'alternativa
Tornavo ieri sera da Locate Varesino, nell'area di Mozzate, un vero e proprio quadrante di cave, discariche, autostrade e superstrade. Un territorio che ha la sfortuna di essere incuneato tra tre province, e per questo destinatario dei guai di tutte e tre (alla provincia dell'impero, in senso letterale). Mentre l'auto correva lungo la A8, mi chiedevo, mentre ripensavo al periodo in cui viviamo, se, oltre a cercare di recuperare terreno (invano?) rispetto ai temi della destra, non è il caso di imporre qualche tema di sinistra, nel dibattito politico italiano. Il consumo di suolo, ad esempio, non è un argomento abbastanza importante nella nostra regione? Il modello di sviluppo va assunto senza avere nulla da dire, ed è proprio così naturale ciò che devasta la natura e il nostro paesaggio? Vorrei precisare che non è una riflessione esclusivamente ecologica, la mia, ma attiene proprio l'idea di società che abbiamo in mente. Uno dei luoghi comuni dei conservatori di ogni tempo è there is no alternative (l'acronimo Tina fa venire in mente la proverbiale casalinga di Voghera, che tutto sommato si ispira ad una filosofia analoga). C'è posto solo per Tina in questa regione e in questo paese? Non c'è la possibilità di costruire prospettive diverse, che si sottraggano alla deriva commerciale a cui stiamo, consapevolmente o meno, partecipando? Perché, se tutto è commercializzabile, allora lo è anche lo spazio in cui viviamo, il nostro lavoro, la nostra vita. A me pare che si debba tornare a parlarne. Al più presto. postato da civati, 07:53 | link | commenti (3) Basta con i dem
Nonostante tutto, sono un entusiasta del Pd e di quello che potrebbe (e dovrebbe essere). Se c'è una cosa che non sopporto, però, sono le paroledem. Sì, come teodem, ecodem, carpedem (ma si può?), youngdem (le parole sono importanti...). Chiedo una pausa di riflessione. Non vorrei, tra tutti questi dem, sentirmi apolidem. Appunto. postato da civati, 07:39 | link | commenti (2) mercoledì, ottobre 01, 2008 Un nuovo caso per il consigliere Civati Stasera sarò a Mozzate (il nome incute un po' di timore). Mi ha invitato il collega del Pd eletto a Como, Luca Gaffuri. Si parlerà di cave e del rischio che (s)cavino tutta la zona, alla luce di un piano provinciale che definire discutibile è dire poco. Vi racconterò. postato da civati, 18:31 | link | commenti A proposito di giovani e democratici Leggete Marta. postato da civati, 18:28 | link | commenti Porcellum.eu: mobilitazione! Domani, a mezzogiorno, con Carlo Monguzzi, lanceremo un appello ai consiglieri regionali e ai politici lombardi perché si uniscano a noi nella battaglia in difesa della libertà di scegliere il candidato che preferiamo in occasione delle prossime elezioni Europee (e anche delle prossime Politiche, se fosse possibile). Liberi di scegliere, di decidere, come dice il video. postato da civati, 18:15 | link | commenti Parlami d'amore Domani sera, alle ore 21, tutti a Vimercate per la 'prima' di Vimercate legge Platone. Massimo Donà protagonista. Siete tutti invitati, mi raccomando, Agatone vi aspetta. postato da civati, 16:53 | link | commenti Efficienza energetica? Sì, ciao Vi scrivo da un ufficio che ha già raggiunto i trenta gradi. Dicono che stanno facendo le prove per il riscaldamento. Strano, perché i caloriferi si accendono il 15 ottobre, no? Boh. E' per me molto significativo che nella nostra Regione, che investe molto poco per il risparmio e l'efficienza energetica, faccia così caldo negli uffici. Soprattutto nel mio. Tutto si tiene. postato da civati, 16:49 | link | commenti (1) Badanti? Badescu
Ramona Badescu è stata nominata da Gianni Alemanno quale consigliere del Comune di Roma per i rapporti con i romeni. Irresistibile il commento di Massimo Gramellini sulla Stampa di oggi. Ora, mi si pongono due interrogativi. Se un giorno fossi nelle condizioni di nominare un consigliere, chi sceglierei nel mondo dello spettacolo? E se, seguendo Gramellini, dovessi interrompere la mia 'stagione' politica (che comunque ho intenzione di interrompere, prima o poi, perché il politico-di-professione non è proprio il mio ruolo preferito) a quale trasmissione ambirei? E se fosse un calendario? postato da civati, 11:53 | link | commenti (7) Tristezza, per favore, vai via
Qualche giorno fa un giornale locale particolarmente arguto ha ritenuto di sbattermi in prima pagina (una prima pagina che in tanti anni di onorata carriera non mi ero mai meritato) rilevando con malizia come e qualmente fossi diventato amico di Roberto Alboni, capogruppo di An e mio collega in Consiglio regionale, su Facebook. E giù illazioni e provocazioni spicciole. Vengo a sapere che i soliti maldicenti al lavoro a Monza, nel Pd, i quali ne sanno una più del diavolo e non si fermano mai, hanno ritenuto di doversi interrogare sulla mia deriva destrorsa. Purtroppo, tra le tante cose che non sanno, non sanno nemmeno come funziona Facebook. E non sanno che la politica deve cambiare. A me queste cose fanno tristezza. postato da civati, 10:59 | link | commenti (12) Nonsolopuntaperotti: uno scatto d'orgoglio
Marcello lancia la terza edizione di Non solo Punta Perotti, il concorso fotografico per dare la caccia agli ecomostri. Basta uno scatto per vincere e per rendere omaggio al panorama lombardo. Il vostro affezionatissimo, come ogni anno, parteciperà entusiasticamente alla selezione delle foto, facendo immeritatamente parte della giuria del concorso. Vi chiede però di rilanciare il messaggio. Parlatene, insomma, e, soprattutto, scattate una foto. Potrebbe contribuire ad 'abbattere' un mostro. E scusate se è poco. postato da civati, 10:41 | link | commenti |