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venerdì, giugno 26, 2009

A4 - On the Nord 2009: il trailer

La presentazione del nostro racconto filmato da Trieste a Detroit (nel senso di Torino, con lo sguardo però agli States e al mondo intero, così lontano, così vicino). Si tratta della nostra corsa lungo l'A4, su una Gran Torino (in realtà, una Ford Mondeo a metano, perché siamo super-eco-dem), da mercoledì 6 a sabato 9 maggio 2009. Il nostro viaggio nel Nord, a tu per tu con le imprese, come già lo scorso anno, all'insegna del Progetto LoVe). A cura del mitico Alessandro Turci, con Giovanni Damiani e Marta Meo. Il trailer di presentazione, un po' scherzoso, un po' no:



Di seguito, il filmato da 9 minuti (ne esiste una versione più ampia). Da domani, al Lingotto, sarà disponibile il dvd, che sarà presentato da Giovanni e distribuito a tutti coloro che fossero interessati. Chiunque voglia riprendere il nostro progetto, presentarlo, discuterlo, ci scriva. Lo abbiamo fatto, questo viaggio, per condividerlo immediatamente. E ci farebbe molto piacere che venisse ripreso, non solo nel format, ma anche nei contenuti.

postato da civati, 11:08 | link | commenti (3)
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sabato, maggio 09, 2009

Com'è bello far politica da Trieste in su

Su l'Unità trovate un primo resoconto del nostro viaggio lungo l'A4, da Trieste a Torino. In questo momento ci troviamo in Lombardia, e stiamo per partire alla volta di Torino. Destinazione Lingotto, là dove il viaggio del Pd è iniziato.

postato da civati, 07:37 | link | commenti (6)
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martedì, maggio 05, 2009

A4, da Trieste a Detroit: si parte

Domani sera, a partire dalle ore 19, a Trieste, presso il Naima Jazz Café, alla presenza di Roberto Cosolini, segretario provinciale del Pd, conferenza stampa del nostro viaggio democratico, attraverso il Nord, verso Ovest, che si concluderà a Torino (e a Detroit, già che ci siamo). Dopo il prologo di domani, la mattina successiva, alle 8.30, il mitico Cipputi (originale) salirà in auto con noi, per visitare un'impresa innovativa dell'area di ricerca Science Park di Trieste. Alle 10.30 saremo in un cantiere navale a Monfalcone, alle 13 a Udine, per incontrare Debora Serracchiani e andare con lei in un altro capannone, dove si fa impresa di qualità. Alle 15.30 raggiungeremo Montebelluna, provincia di Treviso, per incontrare Laura Puppato e le sue 'sperimentazioni' in campo ambientale. Verso sera andremo a Venezia, e tra le gondole, apprezzeremo un altro pezzo di Nord. Potrete seguire le nostre tappe qui e sul blog del vostro affezionatissimo. Ci vediamo sulla strada, anzi: on the Nord.

postato da civati, 19:52 | link | commenti (20)
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domenica, aprile 26, 2009

A4. Da Trieste a Detroit

Torna il progetto LoVe (nel senso di Lombardo-Veneto) e dell'A4 - On the Nord (again, ovviamente). Quest'anno si tratta di un viaggio ai tempi della crisi che riprenderà da dove, nel 2008, ci eravamo salutati. Anche quest'anno attraverseremo gondole, piccioni, capannoni, piazze e botteghe. Ci rifocilleremo come potremo, staremo attenti alle scadenze, discuteremo di semplificazione e di tasse, ascolteremo i protagonisti del mondo dell'impresa e del lavoro. Abbandoneremo il furgoncino da fornitore, optando per una multipla a Metano. Da Trieste a Detroit, dal 6 al 9 maggio 2009, sull'A4: nella speranza che l'autostrada diventi la via d'uscita dalla crisi, all'insegna della qualità, dell'innovazione e della creazione di ricchezza (per tutti quelli che si può). Ci vediamo al casello. P.S.: tutti i video della prima edizione li trovate qui.

postato da civati, 14:06 | link | commenti (12)
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mercoledì, aprile 01, 2009

On the Nord, again

Com'eravamo giovani un anno fa, quando lanciammo il progetto A4, che poi era il Nord nel formato più semplice, su un furgoncino lanciato lungo l'autostrada, da Torino a Trieste. Com'eravamo belli e speranzosi, prima che arrivasse la sconfitta. E poi, soprattutto, la crisi. I video e il blog a raccontarlo, quel viaggio, sono rimasti. E noi abbiamo deciso di ripartire, tra qualche giorno, facendo il percorso all'incontrario. Un anno dopo, on the Nord, again, nel pieno della crisi.

postato da civati, 19:31 | link | commenti (6)
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venerdì, ottobre 03, 2008

Ripartire da Vicenza

Marta, che ha sempre (ma sempre) ragione, ci racconta di quello che sta accadendo a Vicenza. Una lezione di democrazia. Se il Pd vuole ripartire, riparta da Vicenza.

postato da civati, 13:47 | link | commenti (7)
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lunedì, giugno 30, 2008

Tutte le pedemontane portano a Monza

No, non sto parlando di strade, ma di percorsi politici. E' partito il gruppo di lavoro del Pd pedemontano (una mia vecchia idea, da Varese a Brescia, un progetto comune), abbiamo avviato gli appuntamenti dedicati al Pd e al Nord, stiamo per rilanciare il progetto LoVe (nel senso di Lombardo-Veneto), preparando il reportage del nostro viaggio politico-elettorale lungo la A4, definendo altri percorsi di collaborazione all'interno delle strutture 'settentrionali' del partito. A settembre, la festa democratica provinciale si farà (bene), si farà a Monza (molto bene) e sarà dedicata proprio a questi temi (ottimo). Sarebbe bello coinvolgere la Casa della Cultura di Monza e della Brianza, immaginare un percorso sulle questioni di attualità, puntare sulla qualità degli appuntamenti politici. Perché, appunto, tutte le "questioni settentrionali" portano a Monza e alla Brianza, al centro della Lombardia e al centro del Nord. Una sfida che ci piace pensare riguardi non soltanto noi, ma il futuro del Pd.

postato da civati, 14:16 | link | commenti (3)
monza, appunti per un partito nuovo, la questione settentrionale, a4 - progetto love

giovedì, giugno 19, 2008

Attraversando il Nord

D'alta qualità l'appuntamento di ieri sera a Monza, a parlare di Nord e di Pd. C'era Marta Meo, del resto, e quando c'è lei è tutto più facile e più chiaro. Marta è una delle migliori dirigenti politiche che abbia mai conosciuto, capace di rendere semplici e immediati concetti anche molto 'alti', trovare la parola chiave e l'immagine (il simbolo!) di cui abbiamo bisogno. Con lei, abbiamo deciso di rilanciare il progetto LoVe, nel senso di Lombardo-Veneto, per costruire politiche comuni da Venezia a Milano, da Monza a Verona. Lo faremo, nei prossimi tempi, mentre quasi tutti sembrano preoccupati soltanto di organizzarsi in correnti. Per noi, di correnti, non ce ne sono tante, ce n'è una sola. Quella della passione politica.

postato da civati, 18:42 | link | commenti (7)
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giovedì, giugno 12, 2008

Il Nord. Stasera e mercoledì

Questa sera alle ore 21 sono al circolo Pio La Torre in via Monreale, 19 (zona San Siro) a parlare di Nord, del nostro tour attraverso la pianura padana e della nostra ricerca programmatica. Mercoledì prossimo ospiterò Marta Meo, una delle migliori dirigenti politiche del Pd, alle ore 21, a Monza, presso la sede del partito (via Arosio, 6) per raccontare gli scenari futuri legati al progetto LoVe (che sta per Lombardo-Veneto). Vi aspettiamo.

postato da civati, 10:50 | link | commenti (2)
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mercoledì, maggio 07, 2008

I Nordem: una sede per parlarne

Sto lavorando ad una proposta che credo possa essere d'interesse per il Pd, alla ricerca di una strategia rinnovata per affrontare il Nord del Paese. Come già con il progetto LoVe (e soprattutto con il nostro viaggio lungo la A4), credo che lo studio, l'approfondimento e, come si diceva una volta, il momento dell'elaborazione siano decisivi. Propongo perciò che il Pd a Monza e in Brianza divenga sede di questo dibattito, proprio perché Monza e la Brianza sono una sorta di microcosmo della "questione settentrionale" (le virgolette, com'è noto, sono obbligatorie) e per sineddoche possono rappresentare tutto il Nord. La metropoli è a due passi, ma è anche molto lontana. La società risente di una forte debolezza della rappresentanza, soprattutto in senso politico (e non da oggi: la Brianza ha in questo senso precorso molti fenomeni che poi si sono manifestati in altre zone del Paese). Il tessuto delle amministrazioni locali s'impegna in solitudine nella risposta a quella mancanza di senso collettivo che si percepisce sempre di più. La questione dell'identità si sposa con il tema della competitività, in una difficile lettura della globalizzazione. Credo che il Pd in Brianza, dal punto di vista politico, si debba occupare soprattutto di questo. E per questo, nei prossimi giorni, mi impegnerò per costruire una sede di dibattito, di confronto e di studio, che risponda, nel migliore dei modi, ad un'esigenza politica che sento sempre più forte.

postato da civati, 12:50 | link | commenti (19)
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domenica, aprile 27, 2008

A4 - On the Nord: gli ultimi video

Fossi in voi, farei un giro sul canale video di A4 - On the Nord. Ci sono Massimo Granuzzo, Franco Sala, Angela Tedino Forapani, Paolo Giaretta, Alberto Garrione, oltre ai già pubblicati Andrea Folco, Nicola Pollari, Maria Rosa Redaelli, Augusto Frigerio... Il documentario è quasi pronto.

postato da civati, 17:05 | link | commenti
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venerdì, aprile 11, 2008

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On the Nord: quando la politica è una piccola impresa

Ho lasciato passare qualche giorno, per far sedimentare le centinaia di impressioni e di idee che mi sono venute dal viaggio On the Nord, l'iniziativa che ha rappresentato buona parte della nostra campagna elettorale. Quando siamo partiti, con Marta e Giovanni (che non finirò mai di ringraziare per avere avuto l'idea di questo "viaggio politico"), sembravamo quei "gesuiti euclidei" che si travestivano come dei "bonzi" per accedere alla "corte degli imperatori della dinastia dei Ming": la politica che si sveste dei propri abiti tradizionali e diventa "piccola impresa", cercando interlocutori lungo quella che per noi è diventata l'Autostrada e le statali (e le rotonde!) della parte più produttiva del Paese. Alla scoperta del senso della politica, per superare i luoghi comuni, per interloquire (finalmente) con chi vive nelle regioni elettoralmente e politicamente più difficili per il Pd. Colaninno ha parlato recentemente dell'importanza della curiosità per la politica: sono molto d'accordo. Come credo sia decisivo ascoltare, prendere appunti, conoscere direttamente la realtà che vogliamo rappresentare. E allora si scopre che tutti, ma proprio tutti, amministratori locali, artigiani, agricoltori, piccoli imprenditori chiedono alla politica una cosa soprattutto: la semplicità e la semplificazione del linguaggio, delle procedure, delle burocrazie. E un rapporto semplice e diretto con gli elettori, la chiarezza dei cosiddetti "processi decisionali" e un'assunzione sincera delle responsabilità. La gente del Nord crede nel valore della professionalità, della qualità, della formazione. In alcuni casi ha paura, certo, delle cose che non capisce (il grande capitolo della globalizzazione) ma sa "frequentare il futuro" molto più di quanto si pensi. "In missione per conto del Pd" abbiamo 'scoperto' molto e crediamo di poter dire che questo viaggio e il racconto che ne consegue siano un modo nuovo di concepire l'iniziativa politica, da adottare e da proporre in tutte le occasioni possibili (trovate qui le prime interviste che abbiamo registrato e pubblicato: le altre seguiranno). Da Torino e Trieste, grazie alle parole delle persone che siamo andati a trovare (e a scoprire), abbiamo redatto un programma politico: un tesoro (senza vezzeggiativi di sorta) da conservare e da tenere sempre presente, quando si fa politica. Al Nord e in tutto il Paese.

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sabato, marzo 29, 2008

Il bello del Nord

L'Italia è così. Sei su una statale, attraversando la Bassa. E' sera. A parte centri commerciali neopalladiani o fintorustici inseriti nel paesaggio nel peggiore dei modi urbanistici possibili, non si nota granché. Poi si scorge, sulla destra, una lunga fila di merli, una torre campanaria, una chiesa dedicata a san Francesco, una piazza d'armi straordinaria, in cui un architetto geniale ha inserito una basilica in diagonale. Vi trovate a Montagnana, nel Veneto profondo. Oppure rientrate la sera tardi a Venezia, con il nuovo ponte di Calatrava (un nome, un destino) e tutto vi ricorda che non solo di guardrail caselli asfalto gomma capannoni rotonde vive l'Italia. Nel programma del Pd la tutela del paesaggio, la riduzione del consumo di suolo, il rilancio del turismo culturale sono punti decisivi. E anche nel Nord questo è un tema di straordinaria importanza, sia per la qualità della vita, sia per la crescita economica. Perché tutelare, conservare e promuovere hanno un valore economico straordinario. E del nostro patrimonio, e del bello soprattutto, la politica deve tornare a parlare. Prima che sia troppo tardi.

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venerdì, marzo 28, 2008

Le cose che so del Nord

Viene in mente Caos calmo e gli elenchi che Veronesi ci propone in quel romanzo. E allora ecco le cose che so del Nord e che credo di avere capito dopo la prima giornata di viaggio lungo la A4 (Marta cita Davide Guadagni che ricorda il Soldati in barca sul Po: se il paragone non fosse un po' esagerato, sarebbe azzeccato, almeno dal punto di vista geografico). Le 'cose' sono: la ricchezza della provincia, da riscoprire; la questione fiscale, associata però ad una grande attenzione per la formazione e per una professionalità da spendere sul mercato; la voglia di investire nella propria azienda e, più in generale, nel proprio lavoro e la conseguente richiesta di una politica che lo capisca (una buona volta); la paura di non essere compresi o, peggio, fraintesi e comunque di non essere tutelati, che si sente in chi ha un'impresa familiare, o fa l'artigiano o il microimprenditore che attende mesi prima di essere pagato e si sente vittima di una burocrazia da mandarini; la necessità di finire le opere iniziate, di fare le infrastrutture promesse, anche quando si tratta di autostrade telematiche; il tempo, da dedicare al lavoro "ma anche" a se stessi, e da non buttare via. L'elenco domani diventerà più lungo. E magari si modificherà. Ma l'impianto è questo e vale la pena che la politica se ne occupi. Con chiarezza e semplicità. Perché "qui da noi" la si capisce sempre meno.

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giovedì, marzo 27, 2008

Venaria is real

Siamo in viaggio per Venaria e aggiorniamo il blog direttamente "sulla strada" (ontheroad ma anche online). Siccome abbiamo "poco tempo e troppa fame", come cantava De Andrè, partiamo presto e andiamo a letto tardi. Sull'A4, verso Torino, tutto fa pensare ai ritardi della politica. Le code iniziano già alle sei del mattino: alba con tir è il titolo della prima foto della giornata. Il raccordo con Malpensa (la scritta è ancora coperta, per dire) sarà inaugurato tra qualche giorno, proprio mentre imperversa la polemica sull'aeroporto varesino. Il cantiere ancora aperto della Tav, che sarà anche ad alta velocità, ma quando arriverà, ci avranno già superato quasi tutti gli altri paesi europei. Per tirarci un po' su, procediamo sul nostro pullmino alla volta di Venaria, uno dei pochi episodi in cui la politica ha fatto la sua parte, grazie all'intuizione di alcuni (a cominciare proprio da Veltroni) e all'impegno di altri, al di là degli schieramenti e dei luoghi comuni. Torino ha la sua reggia, il suo fiore all'occhiello, e la prima mostra ospitata nei suoi saloni è dedicata alla storia dei Savoia, che non erano mica tutti come quelli contemporanei (per fortuna). Orgoglio piemontese e orgoglio nazionale: il modo migliore per incominciare a parlare di Nord, come questione appunto nazionale, non più rinviabile. Sarebbe straordinario se la politica ripartisse da Venaria, contagiando il Paese. Con Walter, si potrebbe fare. Ora dipende da voi. Dipende da noi.

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mercoledì, marzo 26, 2008

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Lo stiamo perdendo

Come se si trattasse di un paziente di ER. Non ne sentiamo più il polso. E' anche per questo motivo che siamo in viaggio. Ed è anche per questo motivo che l'ultimo libro di Riccardo Illy, Così perdiamo il Nord. Come la politica sta tradendo una parte del nostro Paese, ci interroga così profondamente. Il punto di vista di Illy è, al solito, lucido, inappellabile, spietato. Il Nord, del resto, non è più un paese per politici. Da troppo tempo. La politica (in generale) non sembra capace di rispondere più alle esigenze della parte del paese che di politica avrebbe più bisogno, per quanto riguarda le infrastrutture, il federalismo fiscale, la qualità dei servizi per il mondo dell'impresa e per chi nel Nord lavora e produce. La questione settentrionale, si badi, è una questione immediatamente nazionale, come ripete da secoli Massimo Cacciari. Non va intesa come questione a parte, localistica, rivendicativa di questo o quel territorio. Anzi, il 'brutto' è che la politica italiana, per gli stessi, identici motivi, non sembra essere capace di rispondere né ai bisogni del Sud, né alle richieste del Nord. In questo senso, il saggio di Illy (di cui è obbligatoria la lettura per chiunque cerchi di avventurarsi a far politica "dalle nostre parti") va corretto con l'idea più importante che sia contenuta nel programma di Veltroni: il fatto che abbiamo un "comune destino", in questo Paese, che avvicina le realtà che sembrano più lontane o che in questi anni più sono state allontanate proprio da un certo modo di concepire la politica. E allora una buona politica (i modelli e gli esempi si sprecano: da Lione all'Irlanda fino alle buone pratiche che Illy dichiara di avere sperimentato nella regione da lui amministrata) serve a tutti. Ed è quantomai urgente.

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lunedì, marzo 24, 2008

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L'impresa di parlare alle imprese. A4 - On the NORD: il trailer


A grande richiesta, il trailer di presentazione di A4 - On the NORD. Per i brianzoli e i lombardi, l'appuntamento è a Lissone, giovedì 27 alle ore 21, presso la Biblioteca civica. Nel frattempo, godetevi il video.

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venerdì, marzo 14, 2008

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L'impresa di parlare alle imprese

Iniziate a segnarvi le date: da giovedì 27 a sabato 29 marzo. Segnate sulla vostra mappa anche il punto di partenza, Venaria Reale (TO), e il punto di arrivo, Trieste. Sarà un viaggio nel Nord, lungo l'A4, su un camioncino democratico, molto democratico. Ci saranno Giovanni (Damiani), che ha inventato il tour, e Marta (Meo) che l'ha fatto diventare quella cosa straordinaria che sorprenderà il Nord, ribalterà la questione settentrionale, offrirà a Veltroni un reportage di grande qualità. Le metafore e i simboli si sprecano: il passaggio a Nord-Est; il LoVe (nel senso del Lombardo-Veneto); l'esploratore del Piccolo Principe. A me viene in mente il Purgatorio (l'Inferno no, anche se le code che incontreremo potrebbero far pensare ai diavoli delle Malebolge). Attraverseremo "lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina", saliremo i 'ripiani' della questione settentrionale, ne parleremo con i suoi protagonisti, registreremo le loro impressioni e racconteremo il nostro viaggio e il suo significato. Dall'alba al tramonto andremo verso l'alba, nella speranza di dare un piccolo contributo alla rimonta del Pd nel Nord, la zona più difficile per i progressisti del nostro Paese da tanti, troppi anni. E la domenica mattina torneremo a casa per raccontarvelo.

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domenica, marzo 02, 2008

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Marta, Giovanni e Massimo

Non si fosse chiusa con il volto tirato di Massimo Cacciari - incontrato per caso in una calle sulla via del ritorno e molto preoccupato dalle candidature e dalle liste (maledetto porcellum maledetto) - quella di oggi a Venezia sarebbe stata una giornata per cui vale la pena fare politica. Marta e Giovanni sono scatenati, e il nostro «A4-progetto LoVe» è definitivamente partito. Da giovedì 27 a domenica 30 marzo viaggeremo lungo tutta l'autostrada, da Torino a Trieste, nella più classica delle classiche del Nord. Partiremo dal Piemonte, toccheremo la Brianza, Brescia e Verona, e ancora Vicenza, la marca trevigiana e poi il Friuli e Trieste, all'insegna della ricerca della famosa questione settentrionale e con un gran finale patriottico. Di più, per ora, non posso dirvi. Posso solo aggiungere che il nostro camioncino sarà il più ecologico possibile, che ci faremo accompagnare da personaggi autorevoli e significativi e che non faremo sconti, soprattutto a noi stessi, chiedendo ai nostri interlocutori che cosa si aspettano dalla politica: pronti, perciò, in ogni momento, a metterci in discussione. L'A4 sarà la nostra infrastruttura, la passione della campagna elettorale del Pd il nostro carburante. Chi volesse incontrarci on the road, si segni le date e si prepari. Niente sarà più come prima. Soprattutto il terzetto alla guida di un camioncino da terzisti di cui sono l'ultimo terzino. Appunto. LoVe is all around.

postato da civati, 21:58 | link | commenti (5)
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mercoledì, febbraio 27, 2008

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Marta, i’ vorrei che tu e Giovanni ed io...

... fossimo presi per incantamento, e messi in un vasel ch’ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio... Anche Dante, a modo suo, parlava di Love. Per noi, però, si tratta di un acronimo: Lombardo-Veneto. Procedono i lavori preparatori del nostro viaggio nel profondo Nord, quali esploratori del Pd. Con Marta (Venezia) ma anche Giovanni (Trieste), ideatore dell'iniziativa, stiamo preparando un itinerario che darà soddisfazioni: a noi di sicuro, e magari anche al Pd e alla sua difficile sfida nel Nord. Con un camioncino da terzisti, ci addentreremo nel mondo dell'impresa, per fare una campagna elettorale insieme all'attacco e all'ascolto (e all'attacco perché all'ascolto). Fedeli al mandato dell'A4 - il formato più semplice per spiegare il Nord - per tre giorni attraverseremo la provincia lombarda, veneta e friulana, in un vero e proprio tour de force da 'classica' del Nord. Incontreremo imprenditori, artigiani, operai, amministratori locali, associazioni di categoria... Chi vuole partecipare, ce lo segnali. Noi, intanto, prepariamo il tracciato.

postato da civati, 08:57 | link | commenti (1)
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sabato, febbraio 23, 2008

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Il Nordest-express dalla Brianza a Trieste

Cara Marta,

per evitare di essere coinvolto nell'estenuante discussione sulle candidature (dicono gli americani che è meglio non interrogarsi troppo su due cose: come sono preparati gli hamburger e come sono compilate le liste dei candidati), mi occupo della campagna elettorale e dell'iniziativa politica. Per questo motivo trovo entusiasmante l'idea di Giovanni Damiani di Trieste di estendere il nostro Progetto LoVe fino all'estreme propaggini orientali (ci manca solo un torinese, e poi l'abbiamo fatta tutta...) Giovanni, che è geniale (l'Adriatico fa bene), propone di organizzare un pullmino satellite rispetto a quello di Veltroni che copra il percorso tra la Brianza e il Nordest, a metà marzo, in tre giorni. Il profondo Nord sarà al centro del nostro viaggio per cercare di dare rappresentanza alle questioni che più stanno a cuore alla nostra parte di Paese, dove più fatichiamo. E per raccontarlo, sull'A4, nel modo più semplice, dal caffè Illy alla pedemontana, dai mobili della Brianza al tessuto della piccola impresa veneta. Idee e suggerimenti sono i benvenuti. Nel frattempo, con te e con Giovanni, prepariamo il pullmino. We LoVe this country.
Si può fare? Si deve.
Baci lombardi

pippo

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giovedì, febbraio 14, 2008

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Dalle seggiovie agli aperitivi, la politica deve cambiare

Cara Marta,

ogni giorno che passa mi rendo conto che la politica per parlare al Nord deve diventare più sobria e insieme più leggera. Oggi ero ospite in una trasmissione televisiva dal significativo titolo: «Le spara più grosse Berlusconi o Veltroni?». Hai voglia a spiegare che il primo ha iniziato quindici anni fa, e ormai non gli crede più nessuno. Non ti dico le telefonate che ci raggiungevano dalla profonda provincia lombarda. «E' venuto il momento», direbbe Obama (uno che parla molto della riforma delle strutture della politica, di una Washington da riformare perché lontana dalla società americana): i modi della politica italiana, tutta retorica e parecchio imprecisa, devono cambiare e deve essere, questo, il primo obiettivo del Pd. Una politica più sobria è una politica che affronta "senza troppe menate" e in maniera strutturale le questioni aperte da secoli, a cominciare da un tema, quello della spesa pubblica, particolarmente sentito dalle nostre parti, che siamo stufi di leggere Giavazzi sul Corriere che ce lo ripropone quasi quotidianamente fin da quando andavo alle medie. E poi la razionalizzazione del sistema politico: due camere sono troppe, troppi i parlamentari, troppe le persone che vivono intorno alla politica, troppo poco trasparenti le famose 'dinamiche' della politique politicienne. C'è un'insofferenza grande verso questo costume, come nei confronti degli sprechi (e delle lungaggini e delle espressioni oscure della burocrazia che sono, in fondo, la stessa cosa). Si tratta di un abito che non fa il monaco: fa il politico da guardare con sospetto. Non so se capita anche a te, ma agli aperitivi o alle feste non è proprio appeal dire che si fa di 'mestiere' il politico. Chissà sulle tue seggiovie...
Cara Marta, è certo questione di persone e abbiamo bisogno di figure nuove, da affiancare al solito Bersani, che non può più rimanere isolato, come se fosse Ibrahimović a risolvere da solo la partita. E' un modo di essere, che dobbiamo ritrovare e affermare con forza e che qui al Nord non è sconosciuto: lo rappresentano al meglio i nostri amministratori locali, le persone perbene che si dedicano alla politica con serenità e con fatica. Sobrie e leggere, perché gli piace così.
Si può fare? Si deve.
Baci lombardi
pippo

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mercoledì, febbraio 13, 2008

A4 - progetto LoVe

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Sulla linea dell’A4, l’autostrada che unisce, in modo tutt’altro che serenissimo, Venezia con Milano, Milano con Venezia, comincia oggi un nuovo percorso.
Sarà la linea politica del cosiddetto LoVe (che sarebbe il Lombardo-Veneto) nel nome del quale Marta Meo (che è appena diventata la responsabile della questione settentrionale per il Pd Veneto) ed io scriveremo, ci scriveremo, condividendo proposte, dubbi e perplessità, in un carteggio che speriamo essere di qualche utilità. Gli interventi compariranno simultaneamente sui due blog, “di norma” una volta alla settimana. E' una cosa che discutiamo da tempo e che ora prende una doverosa accelerazione. Trattare di nord, di questione settentrionale, discutere i temi importanti e cari a chi, come noi, vive attorno a quell’asse di straordinaria ricchezza, ma anche di insicurezza e smarrimento che visto da lontano è come un pulviscolo brulicante, la padania, il lombardo veneto.
A Marta oggi il compito di cominciare. Lo fa, da genio qual è, con poche righe semiserie che tuttavia vogliono essere il germe di una discussione su questo nord che da oggi vorremmo meno diverso, diviso, complicato e difficile, un nord dove il centrosinistra possa cominciare a smettere di essere una anomalia politica e sociale.

Extragettito e Snowboard

La scorsa settimana ho passato qualche giorno a sciare in una piccola località delle dolomiti venete.
E tra le piste innevate, affollate e allegre mi è capitato spesso di perdermi ad ascoltare i discorsi delle persone che mi stavano intorno, per lo più di famigliole venete, che si godevano tra montagne bellissime e gentili la breve vacanza del carnevale.
Tra le tante cose che ho ascoltato una cosa non riesce ad uscirmi di mente tanto mi ha gelato e divertito e fatto riflettere, ed è la battuta di un quarantenne che scendendo a tutta velocità con lo snowboard assieme a degli amici ad un certo punto in veneto stretto ha detto loro pieno di entusiasmo: “Saremo anche coperti di debiti, ma guarda che vita che facciamo!”.
Rientrata alla base, l’altro giorno nelle pagine economiche di Repubblica vedo Nicola Rossi e Renato Brunetta fronteggiarsi ognuno da un proprio box con le prime ricette economiche per la campagna elettorale. Da un lato Brunetta proponeva di ripartire dai cantieri (ricordate il ponte sullo stretto…) e di abbassare le tasse esclusivamente tagliando la spesa pubblica, dall’altra Nicola Rossi proponeva un primo ed articolato discorso sull’abbassamento delle aliquote attraverso l’uso dell’extragettito.
E dopo questi primi ingredienti proposti dai consiglieri economici di Veltroni e Berlusconi ieri mattina ricevo una doccia fredda, anzi due.
Perchè da un aereo in volo per Bruxelles, quasi come da un ricordo lontano, sbiadito, è giunta la voce severa di TPS a frenare la “disinvoltura” di Nicola Rossi, quasi fosse la cicala della storia di Esopo, dicendo: “Il tesoretto non esiste, non si può fare”.
Ma non era finita lì, perchè dietro di lui si levava subito un’altra voce, quella del suo vice Visco che lo smentiva dicendo “No, il tesoretto esiste”, e poi dietro di lui, come in un coro, Alfiero Grandi, Gennaro Migliore e Rosy Bindi.
A questo spettacolo di comunicazione politica ancora una volta poco edificante del nostro centrosinistra e del governo uscente, non posso che opporre la mia fiducia e il mio appoggio al lavoro di Nicola Rossi accompagnandola all’immagine viva e felice di quel “bamboccione” (lo avrebbe definito Padoa Schioppa) che, forse ignaro dell’esistenza o meno dell’extragettito (ma del resto sembra non essere il solo ad avere le idee poco chiare), prova, a modo suo, a fare la sua corsa.

postato da civati, 12:54 | link | commenti (12)
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