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lunedì, maggio 19, 2008

Dettare l'agenda politica

Si fa per dire. Però appuntatevi mercoledì 28 maggio, alle ore 21, presso la Sala Maddalena, analisi del voto per il Pd di Monza (all'incontro parteciperà anche Stefano Draghi, numero 16 della lista della Camera) e martedì 3 giugno, alle ore 21, presso la sede del Pd di Monza, in via Arosio, 6, per la prima discussione sul Pd e il Nord, con Stefano Tosi, consigliere regionale e segretario del Pd di Varese, e Enrico Brambilla, segretario del Pd di Monza e Brianza. Come forse saprete, ho definito la Brianza una "università a cielo aperto" sul Nord e sulla missione per riconquistarlo. Il 3 giugno partiamo, con un lavoro che ci accompagnerà per i prossimi mesi. Non mancate. 

postato da civati, 17:31 | link | commenti
monza, appunti per un partito nuovo, la questione settentrionale

mercoledì, maggio 14, 2008

Preferirei di no

Leggo della 'mossa' di D'Alema. Sono largamente d'accordo con l'analisi, largamente in disaccordo sull'idea di una «nuova struttura» da creare. Credevo fosse venuto il momento di investire nel Pd, con forza e determinazione. Evidentemente mi sbagliavo.

postato da civati, 11:07 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

lunedì, maggio 12, 2008

Se i democratici mettono radici

Si parla di radicamento del Pd (consiglio, a questo proposito, di dare un'occhiata all'intervista di Bersani di ieri su Repubblica e a quella che gli facemmo a Cerea). Tutto giusto. A me la questione del radicamento pare la scoperta dell'acqua calda, ma tant'è. Non capisco ad esempio che cosa stiamo aspettando ad organizzare una forma di tesseramento. Perché non rendiamo più visibili le nostre sedi? Perché non lanciamo una campagna di promozione del Pd in tutti i centri della Brianza e della Lombardia. Non mi pare impossibile, né così complicato. In molti mi dicono: non vi si vede. Altri mi sollecitano: date un segnale, ora che è più difficile. Un'anagrafe degli aderenti, una pubblicità, un sito web, incontri programmati e periodici. E' davvero così difficile?

postato da civati, 10:55 | link | commenti (14)
appunti per un partito nuovo

domenica, maggio 11, 2008

Meno male che Pierluigi c'è

Perfetta l'intervista di Bersani su Repubblica. Dice, tra l'altro: «Altro che correnti, qui dobbiamo uscire dai nostri recinti e rimescolare tutto [...]. Noi abbiamo bisogno adesso di rafforzare il progetto. E’ importante perciò che ci siano dei punti di riferimento per il profilo organizzativo e identitario». Anche Michele Serra interviene sulla baruffa D'Alema-Veltroni, definendola «pazzesca» nel senso letterale del termine. Sono d'accordo. Ogni secondo speso in questo dibattito personalistico è un elettore perso. Cerchiamo di tenerlo bene a mente.

postato da civati, 14:49 | link | commenti (1)
appunti per un partito nuovo

mercoledì, maggio 07, 2008

I Nordem: una sede per parlarne

Sto lavorando ad una proposta che credo possa essere d'interesse per il Pd, alla ricerca di una strategia rinnovata per affrontare il Nord del Paese. Come già con il progetto LoVe (e soprattutto con il nostro viaggio lungo la A4), credo che lo studio, l'approfondimento e, come si diceva una volta, il momento dell'elaborazione siano decisivi. Propongo perciò che il Pd a Monza e in Brianza divenga sede di questo dibattito, proprio perché Monza e la Brianza sono una sorta di microcosmo della "questione settentrionale" (le virgolette, com'è noto, sono obbligatorie) e per sineddoche possono rappresentare tutto il Nord. La metropoli è a due passi, ma è anche molto lontana. La società risente di una forte debolezza della rappresentanza, soprattutto in senso politico (e non da oggi: la Brianza ha in questo senso precorso molti fenomeni che poi si sono manifestati in altre zone del Paese). Il tessuto delle amministrazioni locali s'impegna in solitudine nella risposta a quella mancanza di senso collettivo che si percepisce sempre di più. La questione dell'identità si sposa con il tema della competitività, in una difficile lettura della globalizzazione. Credo che il Pd in Brianza, dal punto di vista politico, si debba occupare soprattutto di questo. E per questo, nei prossimi giorni, mi impegnerò per costruire una sede di dibattito, di confronto e di studio, che risponda, nel migliore dei modi, ad un'esigenza politica che sento sempre più forte.

postato da civati, 12:50 | link | commenti (19)
appunti per un partito nuovo, la questione settentrionale, a4 - progetto love

lunedì, aprile 28, 2008

E adesso...

Calma e sangue freddo. Evitiamo il massacro interno. Lo dico fin d'ora: sto con Cacciari, che parla di insanità mentale a proposito di chi chiede le dimissioni di Walter e invita a non demolire né il Pd né il suo segretario. Con buona pace del Riformista e della sua campagna denigratoria a posteriori (molto, troppo facile). Perché sia chiara una cosa: se va via Veltroni, allora devono andare a casa tutti, compresi quelli che ora tramano (nemmeno più di tanto) nell'ombra. Noi della base siamo stufi. Lo si sappia, al Loft, a Montecitorio e a Palazzo Madama.

postato da civati, 22:24 | link | commenti (28)
appunti per un partito nuovo

giovedì, aprile 10, 2008

Il diritto al mugugno

Torna CivaTube. Sono 101 secondi dedicati agli indecisi e ai non votanti "per partito preso". Sono parole di Renzo Piano, di Ermete Realacci, di Al Gore e di un proverbio africano. Il diritto al mugugno non ha prezzo. Non dimenticatelo.

postato da civati, 11:16 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

lunedì, marzo 31, 2008

I dieci giorni che cambiarono il Paese

Mancano poco più di dieci giorni alle elezioni. Partivamo sconfitti e invece ce la giochiamo. E non si sa mai: potrebbe riproporsi il modello Istanbul e dallo 0-3 potremmo anche vincere. Per farlo, alcune imprescindibili indicazioni. Per prima cosa, prendere sul serio l'anti-politica, il vero 'avversario' di questa campagna elettorale, spiegando con accuratezza che se vince Veltroni si procederà ad una riforma del sistema politico: riduzione drastica del numero dei parlamentari e dei loro stipendi; trasformazione del Senato in senso federale (un Senato delle Regioni, non un 'duplicato' della Camera); riforma dei regolamenti parlamentari; riduzione dei privilegi e dei benefit. In secondo luogo, segnalare che se vince Veltroni, con il premio di maggioranza della Camera, entreranno tantissimi volti nuovi, giovani e soprattutto donne (quelle che mancano di più al sistema politico italiano); terzo: ricordarsi che la semplificazione è la parola magica. Semplificazione del sistema politico (il Pd va da solo, ci sarà un unico gruppo parlamentare, un leader riconosciuto, un unico partito al governo); semplificazione legislativa (riduzione del numero delle leggi, riduzione dei tempi di approvazione dei provvedimenti, chiarezza nei documenti programmatici, a cominciare dalla finanziaria); semplificazione burocratica (l'Italia, ce lo ricorda oggi il dorso economico di Repubblica, è all'ultimo posto in Europa); semplificazione fiscale. Tre punti semplici per i prossimi dieci giorni: dateci dentro, e non dimenticate il programma, che è chiaro e preciso. Mi raccomando.

postato da civati, 10:02 | link | commenti (12)
appunti per un partito nuovo

mercoledì, marzo 26, 2008

La prima lettera ai monzesi

Mi dicono: troppa comunicazione e pochi contenuti. E, allora, eccomi qui: la lettera ai cittadini monzesi, in cui parlo della dote che porterò con me a Roma, nel caso Walter vincesse e facessi il mio ingresso alla Camera (cose da non credere). Mi è venuto in mente il primo dei tre canti di Cacciaguida, il trisavolo di Dante che si produce in una celebrazione dei tempi che furono, e che a un certo punto dice: «il tempo e la dote non fuggien quinci e quindi la misura». Cacciaguida parla di matrimoni, del fatto che allora «non avea case di famiglia vote», anche perché «non era giunto ancor Sardanapalo [da Arcore?], a mostrar ciò che'n camera [appunto] si puote». E ho pensato che la dote fosse una bella metafora, per descrivere il senso di un impegno che l'eletto porta con sé. Leggete e osservate con me.

postato da civati, 07:21 | link | commenti (10)
appunti per un partito nuovo

Bicicletta e treno, per non essere da meno

Il Pd della Lombardia, settore ambiente, coordinato dalla mitica Maria Berrini (umilmente coadiuvata dal vostro affezionatissimo) lancia due giornate di mobilitazione, dedicate rispettivamente ai treni (2 aprile) e alle biciclette (6 aprile). Qui e qui i volantini. Scaricate, viaggiate e pedalate. P.S.: i volantini sono belli. Per forza, li ha fatti Elio.

postato da civati, 07:09 | link | commenti (4)
appunti per un partito nuovo

Don't be hasty

E' la canzone di Paolo Nutini che scorre su iTunes, mentre scrivo. Sono le settemenoqualcosa, sono in partenza per Padova, dove presenteremo alla stampa il viaggio nel Nord che ci terrà impegnati fino a domenica. Ricordo a tutti che domani sera saremo a Lissone (presso la Biblioteca civica) alle ore 21, per raccontare la prima giornata di viaggio e per raccogliere stimoli e proposte da questo Nord che la politica sta perdendo, come scrive nel suo ultimo, convincente libro, Riccardo Illy (Mondadori, appena uscito, letto nella notte). Il cielo è sereno, si intravedono le montagne e inizia a scorgersi la sagoma del principale esponente dello schieramento a noi avverso, che fino a qualche settimana fa aveva venti punti di vantaggio, e gliene sono rimasti meno di cinque. Avanti così, con passione.

postato da civati, 06:53 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

domenica, marzo 23, 2008

Preferenze in fuga

All'estero la preferenza si può esprimere, non come "qui da noi" che si può barrare solo il simbolo (del Pd, mi raccomando). Vi segnalo allora - per tutti - Simona. Speriamo che oltre ai cervelli, in Italia, tornino anche le preferenze. Con Simona Milio si può fare. P.S.: guardate il suo manifesto. Il prossimo che sostiene che nel Pd non c'è abbastanza rinnovamento, vado a prenderlo a casa. Anche se abita a Santiago del Cile.

postato da civati, 11:33 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 22, 2008

Tutto può cambiare

Guardate gli spot di Walter Veltroni. Sono molto belli, come sono belli i concetti, le parole, le foto, il senso di una campagna elettorale che dobbiamo vincere. Nel quarto, ci sono anch'io. Ed è un grande, straordinario onore. Qui di seguito la versione 'full':

postato da civati, 17:36 | link | commenti (7)
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giovedì, marzo 20, 2008

Nel garage

Tutto mi sarei aspettato tranne il garage. Proprio così. A Seregno, abbiamo incontrato cinquanta persone in un garage, questa sera, invitati da Stefano Silva e dai democratici locali (c'è anche la foto, con Pietro Amati e Emanuela Beacco). Oggi, diciamoci la verità, è stata una grande giornata elettorale. Con Massimo Cacciari a Mezzago, all'insegna dei piccoli e medi centri a cui la nostra campagna elettorale è soprattutto dedicata. Poi cena a Lissone e infine il garage. E' molto tardi, e domani abbiamo attività istituzionale la mattina (con l'audizione dell'Amsa sulla raccolta differenziata di Milano e la commissione Ambiente dedicata al piano cave di Varese), una registrazione televisiva con Prosperini (semper lu, direbbe lui), e una riunione a Meda sulla Pedemontana. La sera è saltato l'appuntamento dedicato ai precari, dal significativo titolo: «Ci sposiamo solo per amore». L'iniziativa è spostata al 1° aprile. Ora vado a dormire. Forse.

postato da civati, 01:29 | link | commenti (1)
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mercoledì, marzo 19, 2008

Agenzia per gli indecisi

Lo spot di Lino. Grazie mille.

postato da civati, 08:33 | link | commenti
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martedì, marzo 18, 2008

3312243121: l'Agenzia per gli indecisi

«Partito Democratico, sono Giuseppe, in che cosa posso esserle utile?». Nella campagna elettorale dedicata agli indecisi, ai dubbiosi e agli arrabbiati, 3312243121 è il numero da comporre. Se non rispondo subito, poi richiamo. Promesso.

postato da civati, 07:35 | link | commenti
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domenica, marzo 16, 2008

Il voto utile e dilettevole (per allontanare le mostruose apparizioni)

Sono incredibili le accuse rivolte al Pd dall'Izquierda unida (unida si fa per dire) di casa nostra (l'altro B, per capirci): la più bella è quella secondo la quale il Pd riprodurrebbe le divisioni che si sono manifestate nel centrosinistra negli anni scorsi. Detto da uno che di governo ne ha fatto cadere uno e massacrato un altro, non è male. Mi permetto perciò di rispondere con un sorriso e con un testo antico. Anche Bruto era un elettore della sinistra radicale. Una sera, nell'ottobre del 42 a.C., non riusciva a prendere sonno. «Come brucia male questo cero! Ah, chi viene? Credo sia la debolezza dei miei occhi che dà forma a questa mostruosa apparizione. Viene su di me. Sei tu qualcosa? Sei un qualche dio, un angelo, o un demonio che mi raggeli il sangue, e i capelli mi fai rizzare sul capo? Dimmi cosa sei». Lo spettro risponde così: «Il tuo malo spirito, Bruto». Al che Bruto gli chiese: «Perché vieni?». E la «mostruosa apparizione» a sua volta: «A dirti che mi vedrai a Filippi». Ecco, cari elettori di sinistra, per evitare che un B faccia vincere l'altro, e che il vostro sonno sia attraversato dalle «mostruose apparizioni» di cui sopra,  votate Partito Democratico. E' il voto utile. E dilettevole. Per evitare di essere perseguitati da visioni notturne, per cinque lunghi anni. E di finire non tanto a Filippi, ma dalla De Filippi. Appunto.

postato da civati, 23:52 | link | commenti (28)
appunti per un partito nuovo

Indimenticabile



Cinquemila persone in Villa Reale ad ascoltare Walter Veltroni.

postato da civati, 01:48 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 15, 2008

Come Varese

La serata magica di Walter a Varese sarà replicata, domani, alle ore 14.30, in Villa Reale a Monza. Chi non viene, non sa cosa si perde. Non solo si può fare, ma se si va avanti così, si può anche vincere.

postato da civati, 01:59 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

venerdì, marzo 14, 2008

Si chiama Ivan

postato da civati, 16:20 | link | commenti (6)
appunti per un partito nuovo

giovedì, marzo 13, 2008

L'Italia c'è

E' il titolo del bel libro che Enzo Argante (monzese d'adozione e caro amico) ha dedicato (alla figura e all'opera, potremmo dire) di Ermete Realacci (l'editore è Salerno, il costo - 'sostenibile' - di 12 euro). Un percorso, quello che Realacci attraverso Argante propone, ricco di suggestioni, dall'esploratore del Piccolo Principe a Bob Kennedy, da Langer a Garrincha, il calciatore che non aveva il 'fisico', ma il talento sì, che per Realacci è la miglior metafora per descrivere il nostro Paese. Realacci è un ottimista della ragione, si direbbe rovesciando il famoso assunto gramsciano: è cioè consapevole dei limiti strutturali che attanagliano l'Italia, ma anche gran conoscitore delle sue straordinarie potenzialità, nascoste nelle pieghe dei suoi territori e delle sue comunità. L'Italia c'è, dice Realacci: è necessario però indagarla a fondo, scoprendone le ricchezze sottovalutate e spesso dimenticate, rivelando - innanzitutto a noi stessi - quel tanto che c'è di buono nella nostra società e nella nostra economia. Realacci descrive un'Italia delle qualità, dei talenti, del modello di sviluppo avanzato, dei piccoli e medi centri che storicamente l'hanno fatta grande (non solo, quindi, delle piccole e medie imprese, come amo ricordare). Un'Italia, insomma, da interrogare e un'Italia che a sua volta interroga la politica, chiedendole un rispetto e un'attenzione che è spesso mancata, nei lunghi anni dell'eterna transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Realacci, anche per questo, è nel Pd, con un programma di lavoro di ampio respiro e di grande concretezza. E con il bagaglio di una tradizione, quella ambientalista, che è diventata matura e pronta a contribuire al governo del Paese, offrendo all'Italia prospettive nuove: alla ricerca «non di nuove terre, ma di non più vedute parti del cielo», come scrisse un giorno un Garrincha di qualche tempo fa (Galileo Galilei, per la precisione).

postato da civati, 10:27 | link | commenti (2)
letture, appunti per un partito nuovo

martedì, marzo 11, 2008

Il Pdoe: per un voto utile (e dilettevole)

In Spagna Zapatero ha vinto, nonostante una consistente avanzata del Pp, grazie ad un recupero significativo sui voti  della sinista radicale di IU (Izquierda Unida) e di ERC (Esquerra Repubblicana de Catalunya), che escono dal voto con le proprie rappresentanze parlamentari più che dimezzate. Per la prima volta, anche il sistema politico spagnolo si è polarizzato decisamente rispetto ad una tradizione che vede le forze 'terze' contare molto di più. Ora, questo non può non farci riflettere: il Pd non sarà il Psoe (anche se, va detto, la politica economica di Zapatero non è molto diversa dalla Veltronomics, e così l'enfasi sulle politiche per la casa, la questione dei salari, il fondo per i non autosufficienti, per non parlare della politica estera...), ma vale la pena di tenere conto dello schema spagnolo. Per un voto che sia utile. E che sia anche dilettevole, perché è del tutto ovvio che se il Pd vincerà le elezioni sarà possibile avviare con la nostra IU un confronto sulle questioni sociali e sul lavoro, proprio come avviene e avverrà in Spagna. Là i riformisti - indubbiamente più tonici per quanto riguarda i diritti civili, ma molto vicini al Pd per quanto riguarda la cultura di governo - vincono, proprio in ragione di un programma rappresentativo del complesso della società e non solo di una sua parte. Non dimentichiamolo mai.

postato da civati, 15:16 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 08, 2008

Avevamo detto cinquanta e saranno cinquanta

Dopo Arcore, Seveso, Lissone, Monza (dove sarò anche oggi per l'8 marzo in piazza Roma e poi in un circolo del Pd), il giro dei cinquanta Comuni della Brianza prosegue: domattina, ore 10, Cavenago di Brianza (l'incontro si svolge presso il municipio, poi ci si ferma a pranzo per un po' di autofinanziamento). Siamo a cinque, arriveremo a cinquanta: yes, we can.

postato da civati, 08:57 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

venerdì, marzo 07, 2008

Leggi della fisica/2

Leggo da Alessandro Robecchi di una nuova teoria scientifica. Riguarda le donne nelle liste (ma non la Carlucci, per capirci). In Brianza possiamo dire di averla falsificata: è l'unica provincia del Paese ad eleggere certamente ben tre donne (su tre eleggibili). Sono cose che fanno piacere.

postato da civati, 00:26 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

mercoledì, marzo 05, 2008

Le parole della politica

In partenza per Lodi (dopo le 18, aperitivo con Scalfarotto), alle 21 sarò di ritorno per intervenire a Lissone, presso il locale circolo del Pd (a caccia di indecisi). Vi ricordo poi che domani sera, ore 21, Caffè letterario del Binario 7, in piazza Castello a Monza, discuteremo insieme a Federica Montevecchi del libro scritto da lei e Vittorio Foa, Le parole della politica (qui la recensione, qui il programma della serata). Vi aspettiamo.

postato da civati, 16:40 | link | commenti
appunti per un partito nuovo

I will survive

Dopo le prime indecisioni e le notti insonni, Andrea manda un sos via sms. La morale è: 5 amici, 10 ragazze e 20 miliardi di euro.

postato da civati, 06:47 | link | commenti (11)
appunti per un partito nuovo

martedì, marzo 04, 2008

Nessuno escluso

Veltroni gira le province, noi ci impegniamo a perlustrare tutti i cinquanta comuni della Brianza (e quelli, a cominciare da Caponago, a cui sono molto affezionato, che si sono aggiunti di recente). Da Baruccana di Seveso - ieri sera - è partita la carovana brianzola per il Pd. Dopo Arcore, giovedì scorso, saremo a Lissone, domani sera, alle ore 21. E poi tutti gli altri. Proprio così: nessuno escluso.

postato da civati, 16:01 | link | commenti (7)
appunti per un partito nuovo

Collegio unico, da Cuneo a Favignana (se Walter, allora Pippo)

La posizione non certo tranquilla che la sorte ha destinato a Ivan, Pierfrancesco e al vostro affezionatissimo consente un volo che è pindarico solo fino ad un certo punto. Alla Camera il premio di maggioranza è nazionale e quindi la candidatura dei 'sofferenti' come noi tre è rivolta a tutti indistintamente. Soltanto se vinceremo a livello nazionale, passeremo anche noi. Per questo motivo, non ci sono confini di collegio: anche voi, in sostanza, che mi scrivete da altre regioni o da altre province lombarde, potete esprimere un voto per il Pd pensando al nostro 'tridente'. Chi, come noi, è in quella fascia, infatti, grazie alle regole del maledettissimo porcellum, non ha un vero e proprio collegio di riferimento, ma un collegio unico nazionale. La formula scientifica è: "se Walter, allora Pippo (e Ivan e Pierfrancesco e tutti i 'panchinari' che potrebbero rappresentare il vero rinnovamento). Pensateci... P.S.: vorrei precisare che "stare dietro" a Stefano Draghi per me è un onore. Non sono ammesse, su questo blog, battute o polemiche al riguardo.

postato da civati, 12:56 | link | commenti (13)
appunti per un partito nuovo

Bouba e il numero 17: il voto utile (e dilettevole)

diciassetteNel mio romanzo (on demand, perché non ancora pubblicato: chi lo volesse è pregato di richiederlo) il piccolo protagonista Bouba ha una vera e propria passione per il numero 17, il numero della maglia di David Trezeguet. Come Bouba, anch'io vestirò la maglia numero 17 in occasione delle elezioni politiche, per la Camera, circoscrizione Lombardia 1 (Milano e Monza: qui i candidati). Una decisione arrivata in extremis a causa di non pochi problemi con la composizione delle liste, che vedono la Brianza al solito sotto-rappresentata (nelle posizioni sicure, perché tra gli insicuri facciamo il botto, ovviamente). Del resto, il mio diciassettesimo posto (lo dico subito, per non essere equivocato e per dimostrare che c'è perfetta continuità con quanto affermato negli scorsi giorni) è "di servizio" e fuori dalla quota degli eleggibili, che si fermano intorno all'undicesimo. Per capirci, mi trovo in panchina, pronto ad entrare solo se le cose si mettono bene: cioè, se vinciamo a livello nazionale, con il Pd e con Walter. Insieme a me, tra le posizioni di rincalzo, ci sono i campioni Ivan Scalfarotto e Pierfrancesco Majorino, al quindicesimo e al diciottesimo posto (il numero di Cassano, che ho schivato per un pelo...). Insieme faremo una campagna per vincere, che per altro avremmo fatto lo stesso, ed è proprio questo il senso della nostra candidatura: siamo a disposizione del Mister, come si conviene ai giocatori che si battono per onorare la maglia fino all'ultimo minuto dei tempi supplementari. Insieme a noi, al ventesimo posto, in condizioni analoghe (soprattutto se Veltroni dovesse 'optare' per un'altra circoscrizione, una volta eletto), c'è anche Emanuela Beacco, la giovane avvocatessa di Giussano (ventesima). L'"effetto Beacco" speriamo si faccia sentire. Tranquilla Alessia Mosca, all'undicesimo posto: per lei l'elezione è assicurata, salvo tragedie. Daniela Mazzucconi da Usmate passa a Reggio Calabria (è terza al Senato in quella circoscrizione). Emanuela Baio è confermata al quarto posto in Lombardia (ve lo dicevo che noi portavamo le donne, e loro i dischi... quasi tutti gli uomini - cioè quasi tutti i candidati, sigh - sono di Milano). Enrico Brambilla è solo ventunesimo al Senato, è questo è male, molto male, perché si meritava ben altra posizione e speriamo ci sia ancora qualche margine per migliorarla. Altri candidati sono Patrizia Gioacchini, Lucia Prina, Sandro Archetti e Giovanna Porro, tutti molti bravi e molto capaci. Siamo precari e coraggiosi per Veltroni. Per la Camera, «Quindici-Diciotto: io, Pier e Scalfarotto», è il nostro motto. Passiamo se vince il Pd, è la sintesi. Votate il Pd. Avete qualche motivo in più. Unite il voto utile al voto dilettevole...

postato da civati, 01:16 | link | commenti (23)
appunti per un partito nuovo, il segreto di alex

lunedì, marzo 03, 2008

Lucy e il Pd

lucy"The doctor is in". Ciwati si trasforma ufficialemente in spazio per gli indecisi, per i qualunquisti, per gli arrabbiati e per i sofferenti di ogni schieramento. Sarà una campagna difficile e complessa, in cui sarà soprattutto la politica a dover recuperare quella dignità e quella fiducia che non ha perso solo Prodi per colpa di Mastella, ma che gli italiani in generale non nutrono più per la politica e per chi la fa. Lucy sarà il modello. Fatevi sotto.

postato da civati, 18:59 | link | commenti (9)
appunti per un partito nuovo

La cena degli indecisi rinviata per indecisione

A causa della mia personale confusione organizzativa e della straordinaria indecisione degli indecisi, la cena di mercoledì prossimo è rinviata. Ci si vede a Lissone, con Ivan Scalfarotto e con me, alle 21. Poi eventuale birra-brindisi con i relatori. E' tassativo venire accompagnati da un indeciso a testa, mi raccomando, altrimenti vorrebbe dire che non ci siamo capiti...

postato da civati, 18:48 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

A Lodi con Ivan il credibile

Mercoledì 5 marzo, ore 18.15, ci si vede a Lodi con Ivan Scalfarotto e il vostro affezionatissimo. Lodigiani, non mancate. Qui il programma.

postato da civati, 10:53 | link | commenti (10)
appunti per un partito nuovo

domenica, marzo 02, 2008

Come Cassano (bis)

Spero non sia ancora detta l'ultima parola, ma le notizie che ci giungono da Roma non sono affatto confortanti: le liste sono porcellose come non mai, e la Brianza, come tutti i territori, soffre più del dovuto. Qualcuno, come Marco, propone di fare come Cassano e mandarli tutti a quel paese (il paragone in questo caso si riferisce alla partita odierna del talento barese, che si è prodotto in un gol da fuoriclasse e qualche minuto dopo in un'espulsione con insulti e "ti aspetto fuori" all'indirizzo dell'arbitro). Non so se siamo arrivati a questo punto, ma tra qualche ora sapremo se ci fanno giocare o se ci toccherà protestare con l'arbitro, con il guardalinee e financo con il quarto uomo (e non parlo di me, ma della Brianza). Lo capiremo presto.

postato da civati, 22:26 | link | commenti (5)
appunti per un partito nuovo

I love him (tu chiamale, se vuoi, emoticons)

iLoveW Ho segnalato gli emoticons di Zapatero, augurandomi che si facesse lo stesso per Veltroni. E' un lavoro duro, ma qualcuno, appunto, lo deve fare. Scaricate il primo emoticon veltroniano qui e aggiungetelo al vostro archivio di Messenger. Ora in poi mi affido allo staff di Veltroni-is-burning per ulteriori iniziative in merito. I love him.

postato da civati, 00:25 | link | commenti (4)
appunti per un partito nuovo

sabato, marzo 01, 2008

One-million-calls for Obama "ma anche" for Veltroni

Sono un grande sostenitore, come sapete, della telefonata ai famosi cinque amici (se son dieci, poi, è anche meglio). Da quando ho visto l'ultima iniziativa di Obama, ne sono ancora più convinto. Obama ha a disposizione un vero e proprio database di numeri di telefono e chiede ai suoi sostenitori di collegarsi, registrarsi, fare la telefonata e, infine, segnalargli come è andata. C'è qualcuno che ci ha preso gusto e di telefonate ne ha fatte 20.000. Non vi chiedo tanto, però...

onemillioncalls_emailonemillioncallsforwalter

postato da civati, 20:09 | link | commenti (2)
appunti per un partito nuovo

iZ: tu chiamale, se vuoi, emoticons

ZetamorZapatero, oltre al consenso di milioni di spagnoli, ha dalla sua anche il robot che puoi contattare via Messenger. Lo trovi all'indirizzo iz@psoe.es. Ho provato. E' un po' macchinoso ma tutto sommato efficace. Qui ci sono le istruzioni. E c'è anche il kit di emoticons. Chissà se le faranno anche per Walter, sarebbe bello che anche in Italia ci fosse qualcuno che...

postato da civati, 19:42 | link | commenti (2)
appunti per un partito nuovo

venerdì, febbraio 29, 2008

Indecisi sul voto ma anche sulla cena?

Dovevo saperlo che non ci si può fidare degli indecisi... mi volete far sapere qualcosa della cena? Non va bene la data o qualcos'altro? Scrivetemi a elettoricercasi@civati.it.

postato da civati, 19:18 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

Elisabetta e Marta are burning

Qui le primarie le fanno (ho votato Elisabetta, tanto Daniele è in vantaggio). Anche qui (ho votato Marta, non ho altra dea all'infuori di lei). A Milano non le fa nessun sito (chissà perché), mentre per quelle di Letingia (nel senso di Brianza) non c'è partita. Peccato che non le abbia fatte il Pd, sul proprio sito... porcellum non olet, evidentemente...

postato da civati, 18:45 | link | commenti (3)
appunti per un partito nuovo

Veltroni-is-burning (voglio cambiare paese, senza andare all'estero)

Dall'intuizione di una sera di febbraio, un testo scritto a quattro mani e quattro birre con Roberto, le relazioni di Elena con Denzel e i Barbafalliti (che non conosco nemmeno, ma sono mitici), è nato veltroniisburning.splinder.com, la campagna elettorale come non l'avete mai vista, né sentita.

postato da civati, 16:45 | link | commenti (2)
appunti per un partito nuovo

Eppur si muove

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giovedì, febbraio 28, 2008

Noi portiamo le donne

Loro portano i dischi. Come nelle feste di una volta, per le candidature, è la Brianza la quota rosa di Milano. Si profila l'en plein al femminile, sia per la Camera, sia per il Senato. Molto bene.

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La cena degli indecisi

Mercoledì 5 marzo, alle ore 20, ci vediamo in piazza Duomo a Monza con gli indecisi (ma anche gli arrabbiati, gli esterrefatti, i delusi) per poi andare a cena insieme e passare una serata per 'guadagnarli' alla causa del Pd. Sono costretto ad aggregarli, perché intendo mantenere la promessa della cena, ma ho davvero poche serate libere e sono certo che mi vorrete scusare. Per ora si sono 'prenotati' Ardez e Daniele-il-granata. Attendo altri tre per raggiungere la quota dei famosi cinque amici indicatici da Walter. Scrivetemi a elettoricercasi@civati.it.

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mercoledì, febbraio 27, 2008

Precari (e coraggiosi) per Veltroni

Tutti corrono per il "posto fisso" nelle liste del maledittissimo porcellum (un vero incantesimo di Circe, che fa emergere i tratti meno nobili della politica) e non si rendono conto che la partita è più aperta e che si è introdotto, con queste elezioni e con la sfida del Pd, un tratto precario che secondo me fa bene (sia alla politica sia ai politici). Tutti dicono che ci credono e che sono con Walter, ma puntano esclusivamente ai primi posti, quelli degli "eletti in caso di sconfitta". Proprio così. Torno a proporre, come già in passato, che si costituisca un gruppo di candidati - visibili e determinati - nelle posizioni critiche, quelle degli "eletti solo in caso di vittoria". Se si vuole raccogliere la sfida, bisogna farlo fino in fondo. Sarebbe un segnale molto forte e molto irrituale, me ne rendo conto, ma credo che dai riti e dalle debolezze della politica i cittadini siano già fin troppo esasperati. Aggiungo che la lista dovrebbe essere una playlist, in cui ciascuno possa scegliersi la canzone (o le canzoni) e l'interprete (o gli interpreti) che più preferisce. Per questo sono un po' preoccupato dalla lista in stile Ecopass (confinata a candidati provenienti dalla cerchia dei Bastioni) di cui si vocifera per la circoscrizione di Milano e ancor di più dalla sua scarsa varietà (a leggere i giornali, s'intende). Mi stupisce anche il cortocircuito per cui i laici parlano solo della Binetti e i credenti solo di Veronesi, quando dovrebbero, entrambe le categorie, fare, semplicemente, il contrario. Facciamo la cosa giusta: con un po' di coraggio, di gusto per il Risiko, e un po' di sagacia. Che non guasta mai.

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martedì, febbraio 26, 2008

Pd Obama al voto

Straordinaria consultazione del primo circolo online del Pd: ringrazio per i voti (per me sorprendenti, davvero) di tante persone che non ho il piacere di conoscere.

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Risiko

In tedesco Risiko vuol dire rischio (ricordate la Risikogesellschaft, la società del rischio di Ulrich Beck?). Bene, credo che Risiko sia la parola d'ordine della formazione delle liste, soprattutto in un quadro nel quale potremmo avere parecchie sorprese, quando si apriranno le urne, la sera di lunedì 14 aprile. Leggete qui: me lo segnala Andrea Mollica, l'Al Gore di Varese. E' un articolo lungo che consente però di chiarire l'importanza di alcuni dati, soprattutto per il Senato e in primo luogo quelli della Cosa Rossa e quello dell'Udc. Il porcellum è un sistema abominevole, con un premio di maggioranza diverso per Camera e Senato. Al Senato, tutto dipende da quell'altissimo sbarramento dell'8% che potrebbe bloccare la Sinistra Arcobaleno e il partito di Casini e consegnare seggi al Pd: una sorta di premio di minoranza o, se preferite, di consolazione, che può cambiare il risultato finale. Non solo: può cambiare il destino personale dei candidati nella cosiddetta zona grigia, quella dei posti non sicuri, dei parlamentari cioè che vengono eletti solo se si vince (o se si ottiene quel premio di minoranza di cui ho detto). Alla Camera, il rischio è ancora più vertiginoso: puntare alla vittoria significa puntare a quel premio di maggioranza nazionale che consente di aumentare moltissimo - in regioni come la Lombardia - i parlamentari eletti, dal momento che qui si potrebbe ottenere un parziale perdente a livello regionale e molto basso. Sono certo che i nostri dirigenti questi conti li abbiano già fatti. Consiglio loro però di ricordare il Risiko e di non dimenticare che in quella lingua così spietata die List è l'astuzia e lo stratagemma (proprio come nel 'nostro' Risiko). Ja, wir können.

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Meglio di tanti leader

Voglio lui capolista. In ogni circoscrizione. Ha solo quindici anni, ma ha già trovato uno dei cinque amici che Walter ci ha indicato. Un'amica, di quasi diciotto. Mica scemo, il ragazzo. Greselin, sei un piccolo mito. Grazie Marta per la segnalazione.

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lunedì, febbraio 25, 2008

Rullo di tamburi: il programma del Pd

Si trova anche qui. Personalmente, ho ritrovato nei punti di Veltroni tutte le cose che mi stanno a cuore e di cui ho spesso parlato in questa sede, dalla riduzione della spesa pubblica al sostegno ai salari, dall'ambiente (energia, in particolare) ai treni a bassa velocità (quelli dei pendolari), dal testamento biologico ai pacs, fino alla banda larga, che sembrava dimenticata dalla politica italiana di questi anni, e invece...

postato da civati, 13:33 | link | commenti (15)
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A fare gol ci pensa Walter

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domenica, febbraio 24, 2008

In bocca alla lupa

Totti endorses Veltroni. Grazie Roma.

postato da civati, 23:50 | link | commenti (2)
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Leggere la politica. Il programma

Si tratta della prima mini-rassegna dedicata alle letture politiche, quella che parte venerdì 29 al caffè letterario del Binario 7 a Monza: al centro della nostra riflessione il Nord, il linguaggio della politica e la moralità del sistema politico del nostro Paese. Un vero e proprio aperitivo di alto profilo culturale per avviare una campagna elettorale di qualità, rispetto ai temi più sentiti del dibattito attuale. Partiremo dalla presentazione del libro di Marco Alfieri, Nord terra ostile, Marsilio. Un testo appena pubblicato, che accusa duramente la sinistra di non essere capace di una corretta interpretazione dei problemi del Nord. Trovate qui il programma e rispettivamente qui ("La parola aperta") e qui ("Politica senza rete") le recensioni dei testi di Foa-Montevecchi e di Antonello Caporale, che presenteremo il 6 e il 12 marzo.

postato da civati, 23:36 | link | commenti
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Ivan, il credibile

Rispondete all'appello. Fate bene all'Italia .E se ancora non sapete chi è Scalfarotto (davvero?), andate qui.

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sabato, febbraio 23, 2008

Ti telefono o no? Si può fare, però...

Civatube colpisce ancora. Dopo la prima telefonata, Andrea si fa sentire ancora. E' preoccupato, non riesce a prendere sonno. E' tardi e nella notte cerca conforto. Democratico. Buona visione.

postato da civati, 23:41 | link | commenti (6)
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venerdì, febbraio 22, 2008

Campagna in sei parole (per sdrammatizzare)

Rutelli, er Piacione. Colaninno, er Piaggione?

postato da civati, 18:00 | link | commenti (3)
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Giovane dentro (benvenuto)

Veronesi capolista al Senato in Lombardia. E' il benvenuto (l'altra volta era Benvenuto, non so se mi spiego).

postato da civati, 17:25 | link | commenti (24)
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L'oroscopo di Walter

Mentre i nati il 4 agosto (Obama, Zapatero e il vostro affezionatissimo) si dovranno interrogare circa un'iniziazione lasciata a metà (boh), l'oroscopo di Walter Veltroni (nato il 3 luglio) è sensazionale e maledettamente veltroniano (prima che qualcuno dica che è fatto apposta, segnalo che, come sempre, è di Rob Brezsny). Dedicato agli indecisi, ai sospettosi, ai non votanti:

"Ci sono religioni che non fanno leva sulle minacce né sul timore di Dio. Ci sono aziende che non sfruttano i loro dipendenti, che non inquinano l'ambiente e dove i capi non sono dei tiranni. Ci sono politici che non dicono sempre bugie, che non hanno svenduto i loro ideali e che non sono dei narcisisti assetati di potere. Alla luce di tutto questo, Cancerino, la prossima settimana ti prego di aprire la tua mente a quelle persone, idee o istituzioni che ti ispirano solo delle immagini stereotipate. È il momento giusto per liberarti di alcuni pregiudizi che per te sono diventati delle verità assolute".

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Questione di sguardi (comizi all'incontrario)

Dopo l'idea dei Premi di maggioranza, a Tiziana e a me è venuta un'altra idea. Far parlare i ventenni perché esprimano i loro desideri. I politici non parlano, ascoltano. Un comizio all'incontrario, a ruota libera. Quello che ci si aspetta, a vent'anni, dalla politica. Una ventata d'aria fresca. "I desideri dei nuovi italiani", quelli giovani, quelli che la "speranza di vita" ce l'hanno tutta quanta. E magari ce ne passano un po'. Contro il cinismo, la stanchezza, questo modo di pensare all'Italia così rückblickend, con lo sguardo rivolto all'indietro, retrospettivo, involuto. Voltiamolo, lo sguardo. Guardiamo fin dove la vista può arrivare. La campagna elettorale del 2008 è tutta questione di sguardi. E di orizzonti. Guardare negli occhi la società, per guardare avanti.

postato da civati, 16:46 | link | commenti (6)
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I nomi della rosa

Che a me sembra sinceramente che questa vicenda delle consultazioni a mero titolo consultivo che si fanno un po' di nomi ma tanto non è mica deciso e poi devono essere sottoposti ai livelli superiori perché decidano loro, stia sfiorando il ridicolo. Si autocandidano tutti, perché tutti - visto il sistema tecnicamente detto "ad minchiam" - hanno giustamente un buon motivo per farlo. "I nomi della rosa", quella che si dovrebbe presentare ai vertici regionali e nazionali, sono già più numerosi dei petali corrispondenti: i parlamentari in Italia sono tanti, troppi, ma non centomila, e vale la pena di sottrarsi al gioco del "vengo anch'io". Varrebbe la pena di fare al contrario: fare i nomi di quelli che non sono candidati. Faremmo prima, molto prima. P.S.: avessimo fatto le consultazioni vere, la gente sarebbe venuta fin dalle prime ore del mattino, tipo quando escono i libri di Harry Potter. Cittadini, non candidati. Appunto.

postato da civati, 16:22 | link | commenti (2)
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Nelle tue mani, il futuro

Anche qui.

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L'incantesimo di Circe (nel senso del porcellum)

Avevo chiesto che si facessero le primarie e ci troviamo consultazioni molto ma parecchio ma moltissimo striminzite. Consultazioni che, convocate qualche ora fa, si devono svolgere entro lunedì (se becco quelli che tre settimane fa mi dicevano che c'era poco tempo per le primarie...). Non si voterà, si indicherà una rosa e poi decideranno tutto a Roma. Insomma, non siamo riusciti a liberarci dall'incantesimo di Circe e rimarremo - come già nel 2006 - anche noi del tutto simili a 'porcelli'. Ho già detto che mi pare un errore che non si sia scelta la via della consultazione vera, territoriale e democratica, come hanno sostenuto anche Davide Corritore e Stefano Tosi, due pericolosi sovversivi. Ancor più grave, l'errore, in una regione come la nostra, dove più ci tocca recuperare, e dove da anni si sente ripetere la giaculatoria del partito federale e, addirittura, del partito del Nord, autonomo e autorevole (sì, ciao). Gli stessi che propugnavano qualche tempo fa questo modello nella riunione della direzione regionale di ieri hanno spiegato i motivi per cui era meglio non fare le primarie: perché questa volta è importante poter scegliere i candidati sulla base delle competenze (nel senso che loro le scelgono, of course). L'errore è politico, dunque, e anche elettorale: avessimo fatto le primarie o i caucus o le assemblee dei fondatori avremmo potuto rivendicare per tutta la campagna elettorale la nostra serietà, la capacità di aprirci alla società, di scardinare la legge elettorale più vergognosa del mondo occidentale, offrendo ai nostri elettori la possibilità di decidere su una parte dell