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lunedì, marzo 10, 2008

Yes, we bike

Ho appena aderito all'appello della Fiab dei candidati amici della bicicletta. Del resto alla Fiab sono iscritto da tempo. Del resto ho presentato un progetto di legge per la promozione della mobilità ciclistica in Lombardia (se Formigoni va via, sarà per la prossima legislatura). Del resto credo molto nella bicicletta per gli spostamenti urbani, come soluzione al problema dell'inquinamento e della congestione. Con l'ultimo bilancio, siamo riusciti a 'strappare' 300.000 euro per il bike-sharing in Lombardia. In bici, si può fare.

postato da civati, 08:46 | link | commenti (3)
bicicletta

mercoledì, gennaio 30, 2008

Ciclabilità in Lombardia: si può fare di più (si può fare, almeno, qualcosa...)

Aderiamo, a nome dell’esecutivo regionale e del gruppo consiliare del Partito Democratico Lombardia, al presidio indetto dall’Intergruppo consiliare - Amici della Bicicletta del Comune di Milano che si terrà domani dalle 9.30 alle 10,00 davanti a Palazzo Marino. Anche noi siamo fermamente convinti che sia ora di passare dal dire al fare. La mobilità ciclabile è in grado di intercettare quote rilevanti degli spostamenti urbani, dall’8% di Vienna fino al 29% di Copenaghen. A una città come Milano non bastano gli attuali miseri 67 km di piste ciclabili, ed è assurdo dover aspettare fino al 2011 per ottenere i 120 km promessi solo per quella data dalla sua giunta. Torino e Roma ne hanno già oggi più di così. A Vienna ci sono 1.000km, a Monaco, Stoccolma e Hannover 750km, a Copenaghen 350km .  E a Monaco e Vienna il dato raddoppia se includiamo anche le strade in cui è stato imposto un limite di velocità alle auto. Come abbiamo scritto nel Decalogo per la Mobilità sostenibile del PD Lombardia e nel nostro Progetto di Legge regionale 154, la Regione Lombardia deve promuovere e  finanziare in tutte le aree urbane lombarde l’uso della bicicletta per gli spostamenti di distanza breve. Nelle città di pianura della Lombardia la maggioranza degli spostamenti effettuati per lavoro o per altre motivazioni non superano gli 8-10 km, pari a mezz’ora di bici con vantaggio per i polmoni di tutti e della salute di chi la usa. Serve un impegno radicalmente superiore a quanto si è fatto fino ad oggi. La Regione Lombardia, in poco tempo e con ottimo rapporto tra costi e risultati, deve sostenere da subito, in tutti i capoluoghi lombardi, la realizzazione di parcheggi per le bici, corsie protette, aree con limiti di velocità per le auto, bike sharing, integrazione della bici con il treno e il trasporto pubblico locale, promozione dell’uso della bici da parte delle imprese pubbliche e private all’interno del loro piani di mobility management.  La Regione Lombardia utilizzi a questo scopo le risorse messe in campo dalla Legge Finanziaria appena approvata, quelle ottenute dal PD nel bilancio della Regione, quelle raccolte dalla stessa Regione attraverso il bollo auto. Il Comune di Milano investa immediatamente le risorse finanziarie raccolte dall’Ecopass con assoluta priorità mirata alla maggiore efficienza del Trasporto pubblico e alla sua integrazione con una rete  della ciclabilità dimostri di voler davvero competere con i modelli europei più avanzati.

Maria Berrini – responsabile Ambiente nell’esecutivo regionale PD Lombardia
Giuseppe Civati – consigliere regionale PD e primo firmatario del Progetto di Legge regionale sulla ciclabilità.

postato da civati, 16:11 | link | commenti
bicicletta, regione, citta possibili

sabato, gennaio 05, 2008

100.000 bicing

Il sindaco di Barcellona consegna la tessera numero 100.000 del servizio di bike-sharing Bicing. Osservate quello che si potrebbe fare anche a Milano (e che non si fa).

postato da civati, 14:09 | link | commenti (3)
bicicletta

venerdì, dicembre 21, 2007

2.605.615,72

Torno a dare i numeri. Quella del titolo è la cifra in euro per il bike-sharing che è stata stanziata dalla Regione Piemonte. Noi ne abbiamo (letteralmente) strappati 300.000 dall'ultimo bilancio della Lombardia. Non so se mi spiego.

postato da civati, 00:25 | link | commenti
bicicletta, regione

giovedì, dicembre 20, 2007

6200

Sarà perché abbiamo discusso del bilancio e della finanziaria regionale, ma proseguo con un po' di numeri. Anche in questo caso riguardano le biciclette, un mio pallino da tempo immemorabile. Alessia mi scrive: «Ikea, la nota multinazionale svedese del mobile low-cost, si distingue questo Natale per un regalo particolare ai suoi dipendenti. 6200 biciclette per contribuire a promuovere forme di trasporto sostenibile». Qualcuno l'ha capita, finalmente: la bici può sostituire l'auto. Volevo dire: deve.

postato da civati, 00:40 | link | commenti (1)
bicicletta

100

Che poi uno pensa che con un titolo così gli hanno approvato perlomeno 100 emendamenti al bilancio, oggi, in Consiglio. Invece ci hanno approvato praticamente solo l'emendamento numero 100. Davvero. L'opposizione più collaborativa del mondo, sempre pronta al dialogo con Formigoni, premiata con uno straordinario finanziamento di 300.000 euro per il bike-sharing, che per la verità è una vergogna non fosse ancora finanziato dalla Regione. Siamo stati in aula tutto il giorno, presentando decine e decine di proposte e raccogliendo le bici a noleggio. Speriamo almeno che, quest'anno, il bike-sharing, lo facciano sul serio. Non si sa mai.

postato da civati, 00:33 | link | commenti
bicicletta, regione

lunedì, dicembre 10, 2007

Bicing!

Da Barcelona si parte sempre con qualcosa di nuovo... eccovi il progetto Bicing.com. Per la ciclabilità urbana, semplicemente fantastico.

postato da civati, 18:18 | link | commenti (2)
bicicletta

venerdì, novembre 16, 2007

Ho voluto la bicicletta (segue)

Mi scrive Francesco De Palo, avanzando una proposta che faccio subito mia:
«Perché non proponiamo un accordo tra Regione, Province e Trenitalia che consenta il trasporto gratuito delle biciclette su tutti i treni regionali nei giorni di sabato e nei festivi? Faccio notare che in quei giorni circola lo stesso numero di treni che circolano nei giorni lavorativi, solo che viaggiano pressoché vuoti. Per Trenitalia accogliere gratuitamente le biciclette non rappresenterebbe nessun costo aggiuntivo e per i viaggiatori nessun disagio; per il turismo eco-sostenibile sarebbe un bel segnale. Penso, addirittura, che tale proposta possa essere estesa anche alle Ferrovie Nord».
Sono d'accordo e mi impegno a sostenere questa proposta in tutte le sedi istituzionali. Grazie, Francesco.

postato da civati, 12:54 | link | commenti
bicicletta, regione

giovedì, novembre 15, 2007

Ho voluto la bicicletta

Stefano Tosi sarà relatore del progetto di legge per la promozione della mobilità ciclabile: una buona notizia. Finalmente il pdl verrà discusso. Nel frattempo, rilancio la proposta avanzata tempo fa per la Pedemontana: percorsi ciclabili protetti accompagnino tutte le nuove infrastrutture, a titolo di compensazione ambientale. Tanti chilomentri per le bici, quanti per le auto, creando una vera e propria rete ciclabile all'avanguardia. E' importante ricordare che esiste una mobilità alternativa, soprattutto nel momento in cui tante risorse si spendono per nuove strade. "Abbiamo voluto la bicicletta", perché crediamo che possa risolvere molti problemi, di traffico, di congestione e di inquinamento, e non vogliamo che sia considerato un tema minore, come troppo spesso avviene, anche in Regione Lombardia.

postato da civati, 10:06 | link | commenti (5)
bicicletta, regione

lunedì, ottobre 01, 2007

Bicicletta è libertà

Marta mi scrive e mi dice: perché nello zainetto del Pd non metti anche Velib', il servizio di noleggio delle biciclette di Parigi, inaugurato da Delanoe a luglio, che ha già superato il milione di adesioni? Certo, Velib' è già nello zainetto, insieme al mio progetto di legge per finanziare la mobilità ciclistica con mezzi adeguati e l'innovazione tecnologica del caso (speriamo che finalmente si decidano a discuterlo in Consiglio regionale...). Velib' è interamente automatizzato (il digitale ancora una volta è alleato dell'ecologico), diffuso in tutta la città, aperto anche ai turisti e a chi non è cittadino parigino. Giusto giusto quello che serve anche a Milano e alle nostre città, dove le biciclette potrebbero fare meglio dei fantomatici ticket, perché possono ridurre addirittura del 10% il traffico automobilistico. Nel nome Velib' ci sono i termini 'bicicletta' e 'libertà'. A volte, basta la parola.

postato da civati, 12:04 | link | commenti (7)
bicicletta, appunti per un partito nuovo, citta possibili

giovedì, settembre 20, 2007

In bici a Milano? Sì, ciao

La giunta Moratti, alle prese con il ticket più inutile del mondo, ne ha combinata un'altra delle sue. L'assessore Croci - un nome, un destino - si è visto bloccare dalla giunta di cui fa parte il suo epocale piano per la mobilità ciclistica. Milano continua ad avere un pessimo rapporto con la bicicletta e i segnali sono letteralmente sconfortanti. Eppure la bicicletta contribuirebbe a ridimensionare di qualche punto percentuale il traffico veicolare, senza l'introduzione di ticket di sorta. E di abbattere l'inquinamento, modificando sensibilmente le abitudini dei cittadini milanesi, come accade nelle altre città europee (vedi Barcellona, o Lione, o tante altre). Se solo fosse un po' più sicuro usarla, la bicicletta a Milano avrebbe un grande successo. Mi auguro che questi aspetti vengano colti dai colleghi del Consiglio regionale, che stanno finalmente per affrontare il progetto di legge che ho personalmente presentato per il sostegno alla mobilità ciclistica, attraverso provvedimenti concreti finanziati attraverso una quota del bollo auto. Togliere alle auto per dare alle bici. Un piano semplice, senza ulteriori tasse né ticket inutili come quello che divide la giunta Moratti.

postato da civati, 17:37 | link | commenti (4)
bicicletta, regione

domenica, maggio 20, 2007

By bike, la città della bicicletta

Affascinante inaugurazione del servizio di bike-sharing promosso da AreaOdeon presso la stazione di Monza: un laboratorio di pittura per bambini ('vittime' le biciclette e le mamme, costrette a un milione di lavatrici) e un video proiettato sul muro, un tempo grigio, ora colorato, dove troveranno ospitalità proprio le biciclette, a partire dal prossimo settembre. La nostra città si conferma città della bicicletta, con buona pace dei suoi nemici vecchi e nuovi (le due categorie, a scanso di equivoci, votano entrambe a destra, dove il partito della macchina-a-tutti-i-costi annovera uno straordinario testimonial: il candidato sindaco in persona). Ora la "bicicletta in condivisione" muove i primi passi, e per salutarla nel migliore e più scaramantico dei modi, ci affidiamo a Saltatempo di Stefano Benni, che parte da un monumento al partigiano per raccontare una storia divertente: «Sulla lapide infatti c'è scritto: Lutilio Bisacconi, caduto. Poi si vede che non hanno pagato lo scalpellino o c'è stato un litigio ideografologico ma è finita lì: caduto. Non è specificato se in guerra, per la Resistenza, nel fiore degli anni, niente: caduto e basta. Che a noi venne da pensare che allora nessuno cadeva come Tadeo, che a otto anni già non ci vedeva un cazzo come un anziano e aveva i piedi cavallerizzi storti in dentro e voleva andare lo stesso in bicicletta e aveva una bicicletta che sembrava masticata da uno squalo e in più non distingueva un paracarro da un precipizio e soffriva anche di un tic che gli storceva la testa fuori strada, perciò cadeva quasi tutti i giorni e aveva la fronte bozzuta e un polso sempre fasciato, e le ginocchia egizie con i geroglifici di ghiaietto. Perciò si poteva anche intitolare la scuola a lui: Tadeo, caduto, oppure cadente, oppure tanto prima o poi cade ancora». Chi va con il bike-sharing, invece, cadrà sempre in piedi. Fidatevi.

postato da civati, 21:51 | link | commenti
bicicletta, monza, citta possibili

lunedì, maggio 14, 2007

By Byke, un progetto per la bici a Monza

Il prossimo fine settimana, mentre l'Ulivo sarà in piazza Duomo per presentare le proposte per l'ambiente (a partire dalle ore 15 di sabato 19), un progetto assolutamente innovativo farà i primi passi in città. Si tratta di By bike, il primo esempio di bike-sharing (di bicicletta in condivisione, cioè), presentato attraverso un'installazione che verrà realizzata su di un muro cieco di via Arosio, appena usciti dalla stazione. Il progetto è di Areaodeon e vedrà il coinvolgimento dei bambini delle scuole del quarto circolo, per la promozione di una cultura della bicicletta e della mobilità dolce e sicura su due ruote. Il momento clou del fine settimana di Areaodeon sarà domenica 20, nel pomeriggio, quando l'installazione verrà presentata e il progetto di biciclette in condivisione prenderà avvio. Un appuntamento un po' berlinese (e sapete quanto ami Berlino) che mi sento di consigliarvi vivamente.

postato da civati, 02:40 | link | commenti
bicicletta, regione, monza

mercoledì, novembre 01, 2006

Il ticket impanato e l'elogio della bicicletta

Era già tutto previsto, fin dal giorno in cui questa vicenda è iniziata: Moratti si è incartata sul ticket anti-traffico. Il progetto iniziale presentato con grande enfasi dall'assessore Croci (un nome, un destino) è già stato archiviato e la maggioranza della Cdl - attraverso il contributo di alcuni suoi colossi del pensiero - l'ha stravolto. La proposta ora è ancora più confusa di prima, limitata negli obiettivi, parziale nell'affrontare il problema-traffico e incapace anche soltanto di indicare le soluzioni al problema-smog: una proposta, per di più, molto debole dal punto di vista economico come soltanto un ticket alla milanese (impanato) può essere, soprattutto se si pensa ai suoi omologhi europei. Uniche note positive l'aver tolto la regola dei confini cittadini (sulla base del modello di "un fiorino!" di Benigni e Troisi) e l'aver pensato che forse debbano pagare anche i milanesi, perché inquinano (tardiva e sconvolgente scoperta a cui gli amministratori della destra sono giunti soltanto qualche giorno fa). E' triste registrare tutto questo, soprattutto se si pensa che è ora che si affermi una vera rivoluzione della mobilità nell'area milanese e lombarda: ci vuole un grande progetto, accidenti, non qualcuno che sistemi le sdraio sul Titanic che affonda! Più che un ticket, sembra una selezione all'ingresso, molto modaiola ma poco utile. E allora fa bene leggere il libro di Ivan Illich appena pubblicato da Bollati Boringhieri nella sua bella collana Incipit, dal titolo Elogio della bicicletta (il libro è, in realtà, del 1973, tanto per dire quanto tempo abbiamo perso). Illich fa saltare il binomio libertà-velocità, mette in discussione la società dell'auto, rilancia il tema di un rapporto più equilibrato tra la nostra vita e il tempo che dedichiamo al trasporto, inteso come tutto ciò che non ha propulsione umana. Illich ricorda che «l'uomo in bicicletta può andare tre o quattro volte più svelto del pedone, consumando però un quinto dell'energia: per portare un grammo del proprio peso per un chilometro di strada piana brucia soltanto 0,15 calorie». Quindi, «la bicicletta è il perfetto traduttore per accordare l'energia metabolica dell'uomo all'impedenza della locomozione». Le biciclette, poi, «costano poco», ingombrano ancor meno e «il ciclista può raggiungere nuove destinazioni di propria scelta senza che il suo strumento crei nuovi posti a lui preclusi». Milano è un case-study perfetto, la limpida rappresentazione di una vera e propria distopia: le tantissime macchine che ci portano ad andare tutti alla velocità del pedone; l'appello astratto alla nostra personale libertà di scelta, che in realtà preclude le possibilità che questa libertà si esprima; il più incredibile spreco del nostro tempo - tutto orientato alla nostra libertà (?!) - che ci priva della libertà di "fare altro", che dovrebbe essere il motivo (e lo scopo) per cui ci muoviamo. Per parafrasare Oscar Wilde: «La vita è ciò che succede mentre noi siamo in auto». Per non parlare, poi, dell'inquinamento e degli incidenti. Questo è il problema e questo deve essere l'obiettivo delle scelte politiche. Tutto il resto si può accomodare in coda: quella non ci manca.

postato da civati, 20:56 | link | commenti
bicicletta, citta possibili

sabato, settembre 16, 2006

La Provincia delle biciclette

Mi è capitato di recuperare un testo che avevo redatto per la campagna elettorale del 2004 (Provincia di Milano) in cui preconizzavo, se così si può dire, sia l'idea del Metrobosco dell'attuale amministrazione Penati, che l'idea di una Provincia delle biciclette. Scrivevo allora: «Come già prospettato in più di un’occasione è possibile immaginare un percorso che sappia unire le aree verdi del territorio brianzolo, con corridoi ecologici e percorsi ambientali attraverso i vari parchi briantei, che potranno essere raggiunti e percorsi grazie a una nuova rete di piste e percorsi ciclabili. La nostra è una Provincia delle biciclette per definizione e qui la viabilità alternativa, oltre che una necessità, è un tema molto caro ai cittadini. Dal Parco di Monza alle Groane, dal Grugnotorto al Curone, la Brianza è verde e va rilanciata questa sua caratteristica che ne costituisce una delle principali ricchezze». Bene, l'idea per la Brianza rimane sempre valida, anche perché - se è vero che tante amministrazioni si sono dotate di una vera e propria rete ciclabile, a cominciare da Monza - il problema rimane il collegamento tra città e città e la messa in sicurezza dei percorsi intercomunali. Clamoroso il caso della pista ciclabile che da Vimercate porta ad Arcore: al confine con Arcore, infatti, la pista non prosegue e si interrompe, costringendo il ciclista a tornare nella carreggiata delle auto. Colpisce invece che a Lodi la questione della Provincia delle biciclette sia diventato un vero e proprio indirizzo strategico dell'amministrazione provinciale, che ha un obiettivo ambizioso: costruire una rete ciclabile superiore a quella viaria aperta al traffico automobilistico, attraverso percorsi separati e quindi protetti e perfettamente sicuri. Così si fa.

postato da civati, 14:20 | link | commenti (2)
bicicletta, la lombardia che ci piace, citta possibili

mercoledì, settembre 13, 2006

Se Milano fosse Berlino. Ma anche Lione...

Domani parte in Lombardia la settimana della mobilità sostenibile, con particolare riguardo alla ciclabilità. Tante iniziative promosse dall'associazione Fiab, in collaborazione con le istituzioni e con l'associazionismo locale. Un'iniziativa che ci piace e che sosteniamo volentieri, pensando però a come sarebbe Milano se fosse come Lione o come Berlino. A Lione è attivo a livello metropolitano il servizio Velo'v, un servizio di noleggio biciclette molto diffuso sul territorio, gestito dalla società che si occupa del servizio di affissioni e di pubblicità per Lione e la sua area. A Berlino (ma anche a Monaco, Stoccarda, Francoforte), invece, sono le ferrovie (DB) a presentare un bike-sharing denominato Call a bike in cui si può prelevare una bicicletta registrando il proprio noleggio via telefonino e depositandola dove si vuole, nei pressi delle vie e degli incroci maggiormente frequentati. Il sito descrive, in tedesco, la semplicità dell'operazione grazie a un filmato che vi consiglio di visionare.  Oppure, la mitica Bolzano, dove più del 20% del traffico è ciclistico (!) e dove esistono piste, segnaletica dedicata, servizi di noleggio e stazioni per la bicicletta e, addirittura, una guida della rete ciclabile simile a quella che da noi descrive le metropolitane. A Milano, sarebbe bello fosse fatto qualcosa di simile. Per questa settimana della mobilità, come sempre, cercheremo di arrangiarci.
P.S.: ricordo a tutti gli amanti della bicicletta il nostro progetto di legge sull'argomento.

postato da civati, 19:41 | link | commenti
bicicletta, regione, citta possibili

giovedì, marzo 23, 2006

Per un nuovo 'ciclo' politico

Con grande piacere annuncio la presentazione del Progetto di legge per la promozione della ciclabilità messo a punto dal gruppo regionale dei Democratici di Sinistra - Uniti nell'Ulivo. Si tratta di un progetto di legge partecipato, a cui potete contribuire anche voi, con proposte, riflessioni, suggerimenti e integrazioni: trovate il testo cliccando qui. Lo depositeremo soltanto dopo questo giro, ampio e condiviso, di consultazioni. Proponiamo un ampio raggio di soluzioni (con particolare riguardo alle infrastrutture, ai servizi, all'interscambio con i mezzi pubblici) sia a livello urbano che extra-urbano (con un occhio di riguardo al turismo). Sosteniamo finanziamenti certi da parte della Regione - fino a coprire quasi la totalità delle spese e degli investimenti - attraverso l'utilizzo del 2,5% delle entrate derivanti dal bollo auto: per la prima volta, l'auto finanzierà la bici. Un messaggio forte e chiaro. Soprattutto per quelle amministrazioni - come quella monzese (consentitemi la 'deformazione' locale) - che si sono così tanto impegnate in questi anni per promuovere un uso sicuro e comodo della bicicletta nella nostra città ('dorsale' del Canale Villoresi, nuovo accesso ciclopedonale alla stazione, attraversamenti in sicurezza, interscambio con i mezzi pubblici, promozione della cultura della bicicletta). Ma un messaggio forte e chiaro anche per Milano, la città meno ciclabile del mondo, che deve guardare a modelli europei più avanzati. Il nostro progetto vuole essere anche questo, con un côté 'eversivo', che guarda ai provos e alle loro biciclette bianche, ma soprattutto con la certezza di politiche serie e coerenti dal punto di vista amministrativo. Contribuite anche voi a migliorarlo.

postato da civati, 10:53 | link | commenti
bicicletta, regione, monza