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mercoledì, marzo 04, 2009 Nessuno ha nulla da dire?
Franceschini è intervenuto qualche giorno fa, i giornali ne parlano (molto poco), l'opinione pubblica sembra essere molto distratta: ma è mai possibile che nessuno trovi scandaloso che il referendum non si celebri insieme alle Amministrative e alle Europee e che si vada a votare nel weekend successivo (con il risultato che gli italiani sono chiamati a votare per tre-dico-tre fine settimana di giugno, contando anche il secondo turno delle elezioni locali)? Ormai in questo disperato Paese è normale buttare, in un'unica soluzione, 400 milioni di euro e 820.000 firme di cittadine e cittadini? E poi uno si chiede perché c'è chi diffida del nostro sistema politico e si butta nell'anti-politica. Strano, vero? P.S.: è lecito altresì chiedersi: non è obiettivo prioritario del Pd quello di cambiare la legge elettorale nota anche come Porcellum? Non è il caso di rispettare un movimento sostenuto, con la propria firma, da numerosi esponenti politici? Dobbiamo forse pensare che firmarono solo per 'sport' e perché era à la page? postato da civati, 13:25 | link | commenti (15) sabato, ottobre 04, 2008 Più leghisti dei leghisti
Parlo della difesa del territorio, e vi dirò che dal verde padano è il caso di passare, immediatamente, al verde brianzolo. Sì, perché nelle prossime elezioni provinciali si vedrà con precisione chi intende difendere il territorio e chi lo espone al cemento e alla speculazione. Chi vorrà pensare a Piani di governi del territorio equilibrati e chi consumerà porzioni significative di aree verdi e di aree agricole. Chi concepirà l'Expo 2015 nel modo corretto - l'Expo è dedicata all'energia per la vita, al cibo, all'agricoltura, all'ambiente - e chi - come sembra, leggendo dello scontro Formigoni-Moratti - è più interessato a costruire, costruire, costruire. Chi vorrà istituire un osservatorio sul consumo di suolo - come ha scritto Paolo Pileri - o chi se ne disinteresserà bellamente. Si parla tanto del picco del petrolio, ma se attraversate la Brianza (e non solo) scoprirete che il picco del verde è già alle nostre spalle, e che ci siamo già 'mangiati' quasi tutto. Pensate a Lissone, ad esempio, con previsioni edilizie che sembra di essere negli anni Cinquanta. Si sente spesso ripetere da esponenti leghisti che «siamo in troppi» (pensando allo straniero, ovviamente), e non si capisce come questi stessi esponenti possano sedere in giunte, come quelle di Desio, dove l'unica filosofia è quella di colmare tutte le aree verdi rimaste. Per poi scoprire che ci sono migliaia di alloggi sfitti, di immobili inutilizzati, di capannoni da affittare (fate un giro sulle nostre provinciali, anche nel Vimercatese, e capirete cosa intendo dire). Ieri, parlando di Cavallera, abbiamo parlato anche di questo. Della nostra terra da difendere e da rispettare, perché è il posto in cui ci è dato vivere. E che dobbiamo, prima o poi, consegnare a qualcuno. postato da civati, 16:52 | link | commenti (12) Cavallera 2015
E' troppo tardi per articolare un pensiero, ma l'iniziativa sulla Cavallera è andata molto bene. Ho parlato della necessità di una corretta interpretazione del tema-guida dell'Expo, dell'impegno del PD per la riduzione del consumo di suolo, dell'urgenza di rendere immediatamente comprensibili ai cittadini le iniziative della Provincia di Milano, dalla dorsale verde al progetto di compensazione ambientale della Pedemontana. Tutto bene, dunque. Posso dirvi, però, che l'assemblea è durata talmente tanto che temevo di trovare l'area in questione già edificata, una volta uscito dall'auditorium di Vimercate. Fortunatamente, è ancora lì, davvero, ho verificato rientrando a casa. A domani per i dettagli. postato da civati, 02:16 | link | commenti venerdì, ottobre 03, 2008 Se andiamo avanti così
Condivido l'appello di Pier. Anche per questo motivo, questa sera, alle ore 21, sarò a Vimercate (come già ieri sera, per Platone) per parlare della Cavallera e dell'Expo 2015 (qui il programma). L'Expo è dedicata al cibo e all'energia per la vita, ma per ora, a Milano e in provincia, si è parlato solo di cemento. Credo che il Pd, soprattutto su questo, si debba muovere, perché se andiamo avanti così nel 2015 non ci sarà più un'area verde, dalle nostre parti (vedi alla voce: «consumo di suolo»). postato da civati, 12:14 | link | commenti (3) martedì, luglio 29, 2008 C'era Formigoni (o, forse, meglio, Formigoni c'era)
E' la notizia di oggi. Ha partecipato al Consiglio regionale. Incredibile visu. Ha parlato dell'Expo, presentando la scelta di riempire di ministri la cabina di regia che deciderà tutto-ma-proprio-tutto sull'Expo come un segnale di attenzione del governo nei confronti della Lombardia. Già, certo, come no? Bene ha fatto il consigliere Carlo Monguzzi a citare il Barbarossa e le sue invasioni in territorio lombardo. Anche quelli erano evidenti segnali di attenzione. La verità è che Formigoni, dopo essere stato candidato, presentato come ministro, 'bidonato' da B, ridotto al rango di leader regionale senza alcuna vocazione nazionale, ora è anche stato commissariato per quanto riguarda l'Expo del 2015. E, se pensiamo che è appena stata impugnata dal governo la legge sulle infrastrutture, ci rendiamo conto che Formigoni era un leader regionale. Fino a prova contraria. E le prove contrarie, numerose, sono già arrivate. postato da civati, 12:59 | link | commenti (6) venerdì, luglio 04, 2008 Cavallera 2015
Ne parleremo domani in occasione del convegno promosso dal Pd a Villa Greppi, su iniziativa del gruppo consiliare regionale e segnatamente del collega Carlo Spreafico. E' il ruolo che Monza, Como e Lecco vogliono giocarsi in vista dell'Expo 2015. A me è affidato il compito di introdurre la discussione e rinvio a domattina per l'approfondimento dei contenuti. Quello che voglio anticipare fin d'ora è un simbolo a cui fare riferimento. Si tratta della cascina della Cavallera, sita nel Comune di Vimercate, a qualche centinaio di metri dal borgo di Oreno. A fare da quinta, nelle giornate di sole e di vento, un magnifico Resegone. La cascina - meno nota dell'altra, quella che finisce in -azza e che qualcuno vorrebbe mettere in gioco proprio per l'Expo (sic) - è di proprietà di un'anziana signora, e la vicenda ricorda da vicino un racconto di Gadda. Nessuno è ancora riuscito a convincerla a cedere la cascina o a ristrutturarla e a metterla a disposizione della comunità. Eppure potrebbe essere un centro di iniziativa ambientale, destinato alla bioagricoltura, alla promozione di un settore (l'agroalimentare) che anche in Brianza è molto maturato, dal punto di vista della sostenibilità e della ricerca della qualità. Cavallera 2015 sarebbe un bel modo per promuovere l'Expo in Brianza. Pensando anche al progetto di compensazione ambientale della Pedemontana, ad una fascia verde che potrebbe finalmente collegare i parchi locali (elevandoli al rango di parchi regionali), alla dorsale verde che la Provincia di Milano (e, in futuro, ci si augura, di Monza e della Brianza) ha progettato e sta per avviare. La Cavallera potrebbe essere al centro di questo processo, e al centro dei percorsi di visita alle ville di Delizia, e ad un turismo che in Brianza si affaccia semel in anno. Non di soli metri cubi vive l'Expo, ma di paesaggio, qualità, bellezza. Non dimentichiamolo. postato da civati, 07:05 | link | commenti (2) martedì, luglio 01, 2008 Expo 2015 in Brianza, tra Como, Lecco e Monza
Sabato 5 luglio, nella "splendida cornice" di Villa Greppi a Monticello, il vostro affezionatissimo avrà il piacere di intervenire al convegno «Quale Expo 2015 per Como, Lecco e Monza. Brianze, laghi, montagne "nutrono il pianeta"», a cui parteciperanno, tra gli altri, i colleghi Luca Gaffuri e Carlo Spreafico e i presidenti delle province di Lecco e Monza, Virginio Brivio e Gigi Ponti. Questo convegno ha un precedente dedicato alle Brianze e alla loro identità (lo trovate qui). Per ulteriori informazioni, potete scaricare l'invito. Vi aspetto. postato da civati, 10:15 | link | commenti (1) venerdì, giugno 13, 2008 Better cities, better life E' il titolo dell'Expo di Shanghai 2010. Anche noi, a Milano e in Lombardia, dobbiamo tenere ben presente questo motto. Per questo cercheremo di far 'contare' i territori e punteremo alla diffusione massima della qualità della vita e al rispetto del paesaggio come questioni centrali del percorso verso l'Expo. Non solo grattacieli e grandi opere, ma un lavoro attento e condiviso, che coinvolga le nostre comunità e gli amministratori locali. Sabato 5 luglio ne parleremo a Villa Greppi, per dare voce ai territori delle province di Como, Lecco e Monza e Brianza. Better cities, better life. postato da civati, 12:15 | link | commenti (2) domenica, maggio 11, 2008 Come Zaragoza?
Conviene farsi un giro qui, per capire alcune cose: ad esempio, che è meglio utilizzare aree dismesse e da bonificare - e non aree agricole - per dare sede agli spazi espositivi dell'Expo. Cose semplici, che si possono fare anche qui. Per ora, segnalo, è strato progettato il contrario. postato da civati, 17:27 | link | commenti (3) giovedì, maggio 08, 2008 Brianza 2015: uno sguardo cosmopolita Si parla di Expo come di una grande occasione per Milano. Vorrei tanto che fosse una grande occasione per la Brianza e per la Lombardia. E lavorerò perché sia una grande occasione, oltre che per ricevere risorse e contributi, anche per approfondire il tema a cui l'Expo è dedicata. Si parla di alimentazione, di agricoltura, di ambiente. Temi a cui sono molto legato, che parlano del nostro territorio, del nostro modello di sviluppo e, nello stesso tempo, di un riguardo verso il mondo e verso le politiche planetarie. La Brianza vuole partecipare e parteciperà, con un'attenzione specifica a questi temi. Con Gigi Ponti ne abbiamo parlato spesso. Credo che sia doveroso battersi perché la grande occasione del 2015 non riguardi solo Milano e l'area dell'Expo strettamente intesa, ma tutto il territorio lombardo. E che abbia, l'Expo, uno sguardo aperto sul mondo. Uno sguardo cosmopolita, direbbe Ulrich Beck, per la Brianza (e la Lombardia) 2015. postato da civati, 16:36 | link | commenti (2) |